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	<title>Italia Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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	<description>Blog di Viaggi di Maurizio Grasso</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Dec 2020 17:57:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Italia Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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		<title>Escursione al Lago di Sorapis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 17:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Lago di Sorapis (o Sorapiss, con due s) è un piccolo specchio d&#8217;acqua d&#8217;alta quota situato nel cuore delle Dolomiti, non distante da Cortina d&#8217;Ampezzo. Il laghetto è famoso per un colore turchese così intenso che si fatica quasi a credere naturale. Tale peculiare colorazione deriva dalla presenza di alcuni microorganismi che vivono nelle ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Escursione al Lago di Sorapis" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-sorapis/#more-13151" aria-label="More on Escursione al Lago di Sorapis">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Lago di Sorapis </strong>(o <em>Sorapiss</em>, con due <em>s</em>) è un piccolo specchio d&#8217;acqua d&#8217;alta quota situato nel cuore delle Dolomiti, non distante da Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>



<span id="more-13151"></span>



<p>Il laghetto è famoso per un <strong>colore turchese</strong> così intenso che si fatica quasi a credere naturale. Tale peculiare colorazione deriva dalla presenza di alcuni microorganismi che vivono nelle sue acque, dai minerali in esse disciolti e dalla composizione del suo fondale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-400x267.jpg" alt="Il Lago di Sorapis con le sue caratteristiche acque turchesi" class="wp-image-13160" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Lo spettacolare <strong>anfiteatro di roccia </strong>nel quale è incastonata questa preziosa <em>gemma alpina </em>contribuisce non poco ad accrescerne la bellezza. Osservando la corona di cime che circonda il Lago di Sorapiss, spicca in particolare il <em>Dito di Dio</em>, l&#8217;imponente guglia che si innalza oltre la sponda meridionale del lago, quasi a volerlo sorvegliare dall&#8217;alto.</p>



<p>Si può raggiungere il <strong>Lago di Sorapiss</strong> in un paio d&#8217;ore seguendo un sentiero non troppo impegnativo ma nemmeno così banale, che vi descriverò più avanti. L&#8217;unico punto di appoggio, in quota, è il <strong>Rifugio Vandelli</strong>, che sorge a breve distanza dalle sue sponde.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Come Visitare il Lago di Sorapis</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-si-trova">Lago di Sorapiss: Dove si Trova (Mappa)</a>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare">Come Arrivare</a></li>
</ul>
</li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-lago-sorapiss">Escursione al Lago di Sorapiss</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#quando-andare">Quando Andare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-si-trova">Lago Sorapis: Dove si Trova</h2>



<p>Il <strong>lago di Sorapis</strong> si trova a 1.923 metri sul livello del mare, sul gruppo montuoso che porta lo stesso nome: il <em>Monte Sorapis</em>.</p>



<p>Ci troviamo all&#8217;interno del territorio comunale di Cortina d&#8217;Ampezzo ed il centro cittadino dista grossomodo una decina di chilometri. Ancora più vicina (circa 5Km) è la piccola località di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">Misurina</a>, che si specchia sull&#8217;omonimo lago.</p>



<iframe id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/lago-di-sorapis_524664?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Nella mappa qui sopra ho indicato la posizione del Lago di Sorapiss e quella delle principali località della zona.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="come-arrivare">Come Arrivare al Lago Sorapiss</h3>



<p>Il principale punto di partenza per l&#8217;<strong>escursione al Lago di Sorapiss </strong>è il <em>Passo Tre Croci</em>, attraversato dalla Strada Statale 48 delle Dolomiti. Se vi spostate in auto, potrete raggiungere questo valico in una decina di minuti da Cortina ed in circa mezz&#8217;ora da Auronzo di Cadore.</p>



<p>Presso il Passo Tre Croci è stato ricavato un piccolo <strong>parcheggio gratuito</strong>, perfetto per lasciare l&#8217;auto durante l&#8217;escursione. A causa del notevole affollamento, non è raro che il parcheggio si riempia completamente, soprattutto durante i weekend estivi. In questo caso non c&#8217;è altra scelta che posteggiare sul ciglio della strada.</p>



<p>Esiste anche la possibilità di <strong>raggiungere il Passo Tre Croci con i mezzi pubblici</strong>: è infatti presente una fermata dell&#8217;autobus servita dalla linea che collega Cortina d&#8217;Ampezzo a Misurina ed alle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a>.</p>



<p>La linea è attiva solo in estate e solitamente sono previsti 4 collegamenti al giorno in entrambe le direzioni. Per controllare gli orari vi rimando comunque al sito di <a href="https://dolomitibus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Dolomitibus</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-lago-sorapiss">Escursione al Lago di Sorapis</h2>



<p>Esistono diversi itinerari che permettono di <strong>arrivare al Lago di Sorapiss</strong>. Il più semplice e frequentato è il <em>sentiero 215 </em>che parte, come dicevo, dal <em>Passo Tre Croci</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sentiero 215</h3>



<p>La prima parte del <strong>sentiero 215 </strong>è molto semplice, quasi rilassante, oserei dire. Il comodo percorso, inizialmente su ghiaia, si fa strada fra fitti boschi, con un succedersi di dolci saliscendi. Si passa anche di fianco ad una graziosa cascatella, utile per dissetarsi e per riempire le borracce.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-427x640.jpg" alt="Lago di Sorapiss e &quot;Dito di Dio&quot;" class="wp-image-13157" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Superata la lunga parte pianeggiante, il percorso si fa un po&#8217; più impegnativo e prevede l&#8217;attraversamento di <strong>scalette</strong>, ponteggi e piattaforme varie. Nei punti più esposti sono presenti delle <strong>funi metalliche </strong>da utilizzare come corrimano, per una maggiore sicurezza, o alle quali assicurarsi con dei moschettoni.</p>



<p>Man mano che si guadagna quota, la vista si apre ed il paesaggio si fa sempre più spettacolare. Davanti a voi si stagliano le vertiginose pareti del Sorapiss, mentre abbassando lo sguardo potrete ammirare la conca sulla quale si adagia la grande area boschiva solcata dalla SS48.</p>



<p>Verso nord fa capolino l&#8217;imponente gruppo del <em>Cristallo</em>, mentre in lontananza scorgerete i <em>Cadini di Misurina</em> e, alle loro spalle, le <em>Tre Cime di Lavaredo</em>.</p>



<p>Giunti quasi alla conclusione dell&#8217;itinerario vi troverete ad un bivio: da una parte si raggiunge il <strong>Lago di Sorapiss</strong> e dall&#8217;altra il <strong>Rifugio Vandelli</strong>. La distanza che separa il lago dal rifugio è comunque di appena qualche minuto.</p>



<p>Nel complesso, il sentiero dovrebbe richiedere <strong>circa due ore </strong>(solo andata) e presenta un dislivello in salita che si aggira intorno ai 200 metri.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sicurezza: il Sentiero per il Lago Sorapiss è Pericoloso?</h3>



<p>Vi starete forse domandando <strong>se il sentiero 215 per il Lago Sorapiss sia pericoloso</strong>. È un dubbio che avevo anche io prima di percorrerlo ed infatti cercai di raccogliere molte informazioni alla vigilia dell&#8217;escursione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss.jpg"><img decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-400x267.jpg" alt="Vista del lago al calar del sole" class="wp-image-13161" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>A conti fatti, il trekking si è rivelato molto più semplice di quanto mi aspettassi. Anche se la prospettiva di attraversare <strong>punti attrezzati con funi metalliche </strong>e scalette potrebbe scoraggiare qualcuno, queste sono da considerarsi delle misure &#8220;extra&#8221;, volte a garantire una totale sicurezza.</p>



<p>Nei pochi punti esposti, il <strong>sentiero è sempre abbastanza largo</strong> e, a patto di prestare la dovuta attenzione, non si corrono grossi rischi. Considerate che durante il percorso ho incontrato escursionisti di tutte le età, incluse molte famiglie con bambini. Qualche difficoltà in più potrebbe presentarsi per chi soffre di vertigini o non è abituato a percorsi escursionistici in alta montagna.</p>



<p>Detto ciò, il trekking va affrontato con le dovute cautele, con una buona preparazione e con un&#8217;attrezzatura adeguata. Essenziali sono scarponi da trekking ed abbigliamento da montagna, che includa anche uno strato impermeabile. Vi suggerisco inoltre di utilizzare bastoncini da trekking e di procurarvi una mappa del percorso.</p>



<p>La cartina della zona è il <strong>Foglio 3 della Tabacco Editrice</strong> (<em>Dolomiti Ampezzane</em>) che potete acquistare in diversi punti vendita, sul posto, o anche online prima di partire.</p>



<p>In alternativa, potreste utilizzare un&#8217;app di navigazione, purché questa sia affidabile, attinga a mappe aggiornate e riporti anche i sentieri escursionistici. Io da anni uso sempre <a href="https://osmand.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">OSMAND</a>, e mi sento di consigliarla a chiunque.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sentiero 217 e Percorsi Alternativi</h3>



<p>Il sentiero 215 è quello più frequentato dagli escursionisti diretti al <em>Rifugio Vandelli </em>ed al <strong>Lago Sorapis</strong>, ma non l&#8217;unico.</p>



<p>Un altro itinerario molto conosciuto è quello che segue il <strong>sentiero 217</strong>, il cui punto di partenza è posto in corrispondenza dell&#8217;<em>Albergo Cristallo</em>, sulla <em>SS48 </em>(località <em>Federavecchia</em>, sul versante di Auronzo, <a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<p>Non ho percorso questo sentiero e non posso quindi fornirvi un resoconto in prima persona. Di certo, si tratta di <strong>un itinerario molto più faticoso</strong>, se non altro perché in questo caso il dislivello da superare è di circa 600 metri, peraltro concentrati tutti nell&#8217;ultimo chilometro e mezzo.</p>



<p>Non dovreste incontrare tratti attrezzati, in questo caso, ma ho sentito chi ha percorso entrambi i sentieri definire il 215, in confronto, <em>una passeggiata</em>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="quando-andare">Quando Andare al Lago Sorapis</h2>



<p>Ma qual è il <strong>periodo migliore per visitare il Lago di Sorapis</strong>? A causa della sua popolarità, questo angolo delle Dolomiti è letteralmente preso d&#8217;assalto durante i mesi più caldi, un po&#8217; come le <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a> o il <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-di-braies/">Lago di Braies</a>.</p>



<p>Se per voi pace, tranquillità e silenzio sono requisiti fondamentali per un&#8217;escursione in montagna, vi consiglierei quindi di <strong>evitare l&#8217;alta stagione</strong>, con particolare riferimento ai fine settimana.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-400x267.jpg" alt="veduta dall'alto del laghetto con le montagne che lo circondano" class="wp-image-13159" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;affollamento che si raggiunge al lago, nei mesi estivi, è tale da essere divenuto oggetto di dibattito fra le autorità locali e si è addirittura arrivati ad ipotizzare l&#8217;introduzione di un pedaggio o di un accesso a numero chiuso. Fra l&#8217;altro &#8211; denunciano i locali &#8211; il lago è anche meta di gente tutt&#8217;altro che rispettosa della montagna. Sembra che le sue sponde si ricoprano frequentemente di rifiuti abbandonati da qualche incivile e che siano stati avvistati, addirittura, dei materassini gonfiabili.</p>



<p>Io ho visitato il <strong>Lago di Sorapiss </strong>nella prima metà di ottobre, quando sulle Dolomiti l&#8217;alta stagione poteva ormai dirsi ampiamente conclusa. All&#8217;andata ho incrociato soltanto un paio di persone che rientravano, ma solo perché avevo fatto davvero molto tardi (ho percorso l&#8217;ultima parte del sentiero alla sola luce della torcia).</p>



<p>Il giorno successivo, sulla via del ritorno, l&#8217;affluenza era invece notevole. Ho incontrato moltissimi escursionisti impegnati lungo il sentiero 215, tanto che in alcuni tratti si era venuto a creare qualche piccolo ingorgo. C&#8217;è però da dire che era una domenica soleggiata: nei giorni infrasettimanali penso che la situazione sia molto più tranquilla, in quel periodo.</p>



<p>Il problema è che <strong>ho trovato il Lago di Sorapiss quasi prosciugato</strong>: l&#8217;intero specchio d&#8217;acqua era ridotto a poco più di una pozzanghera e non nascondo di essere rimasto un po&#8217; deluso.</p>



<p>Credo che ciò dipenda dal fatto che l&#8217;autunno sia una stagione piuttosto secca sulle Dolomiti ed al lago manchi quindi un opportuno approvvigionamento. Ricordo di aver riscontrato una situazione simile, nello stesso periodo, presso il relativamente vicino <em>Lago di Carezza</em>.</p>



<p>Leggendo i resoconti di altre persone che hanno <strong>visitato il Lago di Sorapis in autunno</strong>, ho notato che in molti raccontano di un lago quasi in secca.</p>



<p>Il <strong>periodo migliore per visitare il Lago di Sorapiss </strong>sembrerebbe dunque essere la tarda primavera o l&#8217;inizio dell&#8217;estate. Verso la fine di giugno, l&#8217;acqua raggiunge il suo massimo livello, l&#8217;affollamento dovrebbe essere ancora relativamente contenuto e le temperature già gradevoli.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Dove Dormire</h2>



<p>L&#8217;unica struttura ricettiva utile, per dormire vicino il Lago di Sorapis, è il <strong>Rifugio Vandelli</strong>, che come vi dicevo si trova a pochi minuti di cammino. Il rifugio (<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.rifugiovandelli.it/home.html" target="_blank">qui il loro sito</a>) è generalmente aperto da fine giugno a fine settembre e dispone di dormitori comuni da 6 o da 8 posti letto. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-427x640.jpg" alt="Il Dito di Dio ed il lago Sorapis in primo piano" class="wp-image-13158" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Nel periodo della mia escursione al Lago di Sorapiss, il Vandelli era ormai chiuso da qualche settimana, benché i gestori si trovassero ancora al suo interno (credo per seguire dei lavori di manutenzione). Dopo averli salutati mi sono diretto verso il piccolo <strong>locale invernale </strong>adiacente al rifugio stesso, dotato di 4 posti letto e di alcune &#8220;preziose&#8221; coperte.</p>



<p>Se intendete fare la classica escursione al Lago Sorapiss in giornata, le possibili <strong>località di partenza presso le quali soggiornare </strong>sono molteplici. Soprattutto se vi spostate in auto, non ci sono grosse difficoltà ad arrivare al Passo Tre Croci da tutti i maggiori centri della Dolomiti. Quelli più comodi sono comunque Cortina d&#8217;Ampezzo, Misurina, Auronzo di Cadore, Dobbiaco e San Candido.</p>



<p>Se vi spostate coi mezzi pubblici, come vi dicevo in precedenza, le località di partenza più adatte sono quelle con le quali il Passo Tre Croci è collegato direttamente via bus, ovvero Misurina e Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>



<p>Proprio presso Passo Tre Croci, molto vicino all&#8217;imbocco del sentiero, segnalo la presenza di un <strong>bed and breakfast</strong> di recente costruzione. Rifugio a parte, questa è l&#8217;opzione più vicina al Lago Sorapis per trascorrere la notte.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-sorapis/">Escursione al Lago di Sorapis</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare</title>
		<link>https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 22:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi vi spiegherò come arrivare alle Tre Cime di Lavaredo, argomento al quale avevo già accennato in un recente articolo dedicato a questo luogo. La strada a pedaggio che collega Misurina al Rifugio Auronzo ha reso molto semplice per chiunque l&#8217;accesso a questo gruppo montuoso ed ai rifugi che sorgono ai suoi piedi. Potrete comodamente ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare/#more-13125" aria-label="More on Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi vi spiegherò <strong>come arrivare alle Tre Cime di Lavaredo</strong>, argomento al quale avevo già accennato in un <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">recente articolo</a> dedicato a questo luogo.</p>



<span id="more-13125"></span>



<p>La strada a pedaggio che collega <em>Misurina</em> al <em>Rifugio Auronzo</em> ha reso molto semplice per chiunque l&#8217;accesso a questo gruppo montuoso ed ai rifugi che sorgono ai suoi piedi.</p>



<p>Potrete comodamente <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo </strong>sia in auto che coi mezzi pubblici oltre che, naturalmente, a piedi, attraverso vari sentieri escursionistici. Quest&#8217;ultima, rimane l&#8217;opzione preferita dagli appassionati di montagna, i quali non hanno mai del tutto digerito la costruzione di una strada asfaltata d&#8217;alta quota (non possiamo dar loro tutti i torti).</p>



<p>Qualunque sia la vostra modalità di spostamento preferita e qualunque sia la vostra località di partenza, di seguito vi darò tutte le informazioni necessarie per pianificare la vostra visita.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#auto">Raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in Auto</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#bus">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo in bus</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piedi">Accesso alle Tre Cime a Piedi</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Mappa di Riferimento</h2>



<p>Nella mappa qui sotto ho indicato la posizione di tutti i punti di riferimento menzionati nell&#8217;articolo e delle principali località nei dintorni delle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>.</p>



<iframe loading="lazy" id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare_517324?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="auto">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo in Auto</h2>



<p>Per <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in auto</strong>, come dicevo, è sufficiente percorrere la strada a pedaggio che parte dai dintorni di <em>Misurina</em>. La strada, lunga circa 6Km, conduce dinnanzi al <strong>Rifugio Auronzo</strong> (2.333m), presso il quale troverete un&#8217;ampia area di parcheggio nella quale lasciare l&#8217;auto.</p>



<p>Il periodo di apertura della strada va normalmente <strong>da fine maggio a fine ottobre</strong>. Tuttavia, le date esatte vengono stabilite di anno in anno a seconda delle condizioni della neve lungo il percorso.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo" class="wp-image-13093" width="400" height="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-300x300.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-800x800.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-150x150.jpg 150w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-640x640.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Grotta con vista sulle Tre Cime di Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>Anche se più spesso si parla di un &#8220;pedaggio&#8221;, per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo, tecnicamente ciò per cui pagherete è il parcheggio, non il transito sulla strada. Nella pratica cambia poco: si paga presso un casello, a valle, che ricorda molto da vicino quelli autostradali (anche per la coda che si viene a creare nelle affollate giornate estive).</p>



<p>Il <strong>prezzo del parcheggio alle Tre Cime di Lavaredo</strong> è notoriamente molto elevato. Qui di seguito riporto le attuali tariffe:</p>



<ul class="margine-elenco"><li>Auto: <strong>€30</strong> (supplemento per pernottamento: €15)</li><li>Moto: <strong>€20</strong> (supplemento per pernottamento: €5)</li><li>Camper: <strong>€45</strong> (supplemento per pernottamento: €25)</li><li>Biciclette: <strong>Gratis</strong></li><li>Vetture che trasportano persone con disabilità: <strong>Gratis</strong></li></ul>



<p>Il casello si trova a circa 3Km dalla località di Misurina. Partendo dal versante settentrionale del lago dovrete seguire la strada sulla destra (indicazioni per <em>Monte Piana</em> e <em>Tre Cime</em>). Superate il piccolo <strong>Lago di Antorno</strong>, che merita a sua volta una sosta, e proseguite per altri 500 metri (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<p>Sulle distanze medie e lunghe, al di là di questo ultimo tratto, <em>arrivare alle Tre Cime di Lavaredo </em>significa essenzialmente <em>raggiungere Misurina</em>, punto di transito obbligato.</p>



<p>Potete trovare indicazioni dettagliate nel mio articolo dedicato a questa località (vedi paragrafo: <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/#in-auto">come arrivare a Misurina in auto</a>) o semplicemente ricorrendo a <em>Google Maps</em>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="bus">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo In Autobus</h2>



<p>Durante i mesi estivi, è possibile <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo</strong> anche con i mezzi pubblici: gli autobus di due diverse compagnie le collegano sia ai centri bellunesi che a quelli altoatesini.</p>



<p>Il punto di arrivo rimane ovviamente, anche in questo caso, il parcheggio adiacente il <strong>Rifugio Auronzo</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg" alt="" class="wp-image-13089" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Le Tre Cime viste da Forcella Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p><strong>Dolomitibus</strong> è la compagnia che si occupa dei collegamenti con le località in provincia di Belluno. Sia da <em>Cortina d&#8217;Ampezzo </em>che da <em>Auronzo di Cadore </em>partono ogni giorno almeno 3 o 4 autobus per le Tre Cime di Lavaredo. I bus che transitano da Auronzo partono perlopiù da <strong>Calalzo di Cadore</strong>, paese dotato di una stazione ferroviaria utile per i cambi.</p>



<p>Sulla tratta fra Misurina ed il Rifugio Auronzo è previsto un <strong>piccolo sovrapprezzo </strong>che va ad aggiungersi alla tariffa ordinaria. La soluzione rimane comunque molto più economica rispetto al pagamento del parcheggio.</p>



<p>Il periodo di attività delle corse va dalla tarda primavera alla metà di ottobre. Nel periodo meno affollato, comunque, il numero di collegamenti si riduce notevolmente. L&#8217;ultima volta che sono andato alle Tre Cime di Lavaredo, ad inizio ottobre, rimaneva <strong>un solo autobus al giorno sulla tratta Calalzo-Auronzo-Tre Cime</strong> (che io sono riuscito a perdere). Più intensi rimanevano invece i collegamenti fra Misurina ed Rifugio Auronzo.</p>



<p>Ad ogni modo, frequenza delle corse ed orari cambiano ogni anno, quindi vi invito ad informarvi direttamente sul sito di <a href="https://dolomitibus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dolomitibus</a>.</p>



<p>Per organizzare le coincidenze e trovare l&#8217;itinerario migliore a seconda della vostra località di partenza, vi consiglio invece di consultare Google Maps. La <em>modalità mezzi pubblici</em> del servizio integra gli orari di questa e delle altre compagnie che servono la zona.</p>



<p>Se soggiornate nel <strong>versante altoatesino</strong>, potrete invece raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in autobus servendovi della navetta <strong>Dobbiaco &#8211; Rifugio Auronzo</strong> (<em>shuttle 444</em>).</p>



<p>Questa tratta prevede ben <strong>7 corse al giorno</strong> (prendendo come riferimento la stagione 2020), attive da inizio estate a metà ottobre.</p>



<p>Dobbiaco è un importante crocevia della Val Pusteria ed una delle porte di accesso alle Dolomiti. La località dispone di una stazione ferroviaria ed è ben collegata con tutti i principali centri della zona dall&#8217;efficientissimo trasporto pubblico regionale. Con un solo cambio qui, potrete quindi raggiungere le Tre Cime di Lavaredo da gran parte della provincia di Bolzano.</p>



<p>Le tariffe della navetta sono in questo caso piuttosto elevate: il tragitto di sola andata costa infatti 8€ ed il biglietto di <strong>andata e ritorno 15€</strong>. Per gruppi di oltre due adulti la soluzione risulta quindi addirittura più costosa rispetto al parcheggio a pagamento. Bambini e ragazzi fino a 14 anni possono comunque viaggiare gratuitamente.</p>



<p>Per saperne di più sulla navetta Dobbiaco &#8211; Rifugio Auronzo e controllare gli orari in vigore, consultate il sito di <a href="https://www.suedtirolmobil.info/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Suedtirolmobil</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="piedi">Raggiungere il Rifugio Auronzo a Piedi</h2>



<p>I 600 metri di dislivello che separano Misurina dal Rifugio Auronzo sarebbero improponibili per la maggior parte dei turisti, ma non certo per gli appassionati di trekking.</p>



<p>Gli escursionisti più volenterosi potranno facilmente <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo anche a piedi</strong>, scelta peraltro più coerente con l&#8217;ambiente nel quale ci troviamo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg" alt="Lago di Misurina" class="wp-image-12707" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Lago di Misurina: punto di partenza per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;alternativa più comoda è quella di percorrere comunque la strada asfaltata a pedaggio, accessibile gratuitamente a bici e pedoni. In molti punti potrete tagliare i tornanti servendovi di apposite scorciatoie, realizzate su misura per gli escursionisti. </p>



<p>Bisogna ammettere che camminare a fianco del traffico stonerebbe non poco con l&#8217;atmosfera montana. Questa soluzione rimane comunque valida per chi viaggia fuori stagione, quando la strada rimane chiusa ai mezzi a motore.</p>



<p>Esistono comunque alternative di gran lunga più tranquille. Appena prima del casello, potrete imboccare il <strong>sentiero 119</strong> e seguire poi la stradina sulla sinistra, che si inerpica fra i boschi e si ricongiunge alla strada asfaltata solo nella parte conclusiva. </p>



<p>Dallo stesso punto, nei dintorni del casello, potreste anche raggiungere la vicina <em>Malga Rin Bianco </em>e da lì proseguire per il <strong>sentiero 108A</strong>. In questo caso arriverete alla <em>Forcella Col di Mezzo</em>, sul versante occidentale delle Tre Cime.</p>



<p>Esistono numerosi altri sentieri escursionistici che permettono di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo a piedi da svariate località.</p>



<p>Non mi sembra il caso, qui, di analizzare in modo approfondito questi percorsi. Tuttavia, ho dedicato un intero articolo alle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/escursioni-tre-cime-di-lavaredo/">migliori escursioni intorno alle Tre Cime di Lavaredo</a>. Al suo interno ho descritto, fra gli altri, gli itinerari che partono dai centri di <strong>Sesto</strong> e di <strong>Auronzo di Cadore</strong>.</p>


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		<title>Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 14:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un recente articolo vi ho già parlato delle Tre Cime di Lavaredo, dandovi informazioni e consigli di carattere generale per visitare questo magico angolo delle Dolomiti. Oggi, mi occuperò più nel dettaglio di uno specifico aspetto già accennato in quel post. Vi descriverò infatti le principali escursioni sulle Tre Cime di Lavaredo, dai sentieri ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/escursioni-tre-cime-di-lavaredo/#more-13100" aria-label="More on Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo">Leggi Tutto</a></p>
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<p>In un recente articolo vi ho già parlato delle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a>, dandovi informazioni e consigli di carattere generale per visitare questo magico angolo delle Dolomiti.</p>



<p>Oggi, mi occuperò più nel dettaglio di uno specifico aspetto già accennato in quel post. Vi descriverò infatti le principali <strong>escursioni sulle Tre Cime di Lavaredo</strong>, dai sentieri più semplici, adatti a tutti, ai trekking impegnativi.</p>



<span id="more-13100"></span>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Tre Cime di Lavaredo, Escursioni:</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#rifugio-auronzo-locatelli">Dal Rifugio Auronzo al Rifugio Locatelli</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#giro-delle-tre-cime-di-lavaredo">Giro delle Tre Cime di Lavaredo (Escursione ad Anello)</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-locatelli-pian-de-cengia">Escursione dalle Tre Cime di Lavaredo al Pian de Cengia</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-sesto-tre-cime">Da Sesto alle Tre Cime di Lavaredo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#giro-dei-tre-rifugi">Il &#8220;Giro dei Tre Rifugi&#8221;</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-auronzo-tre-cime">Escursione da Auronzo di Cadore alle Tre Cime</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza, Attrezzatura e Pianificazione</h2>



<p>Le <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>sono spesso prese un po&#8217; <em>sottogamba</em> dai visitatori.</p>



<p>Il fatto che queste meraviglie della natura siano così facilmente accessibili (grazie alla strada a pedaggio che le collega a <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">Misurina</a>) sembra far dimenticare a molti di trovarsi in alta montagna e quindi in un ambiente potenzialmente pericoloso. Sul classico <strong>sentiero 101 </strong>non è raro, ahimè, imbattersi in turisti con indosso jeans e scarpe da tennis.</p>



<p>Vero è che molti dei <strong>sentieri attorno le Tre Cime di Lavaredo </strong>sono oggettivamente semplici, ma vanno comunque affrontati prendendo le giuste accortezze. Prima di partire, controllate quindi le previsioni meteorologiche e rimandate l&#8217;esperienza nel caso queste fossero sfavorevoli.</p>



<p>Vestitevi a cipolla (ossia a strati) prediligendo abbigliamento tecnico e portando con voi uno strato impermeabile. La precauzione più importante riguarda le calzature: indossare scarpe da trekking riduce notevolmente il rischio di cadute!</p>



<p>A meno che non intendiate seguire soltanto il classico percorso dal <em>Rifugio Auronzo</em> al <em>Rifugio Locatelli</em> (sul quale sarebbe davvero difficile smarrirsi), è importante dotarsi di una <strong>valida cartina</strong> o di una app di navigazione affidabile che riporti anche i sentieri escursionistici (io uso sempre <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://osmand.net/" target="_blank">OSMAND</a>).</p>



<p>Se preferite le mappe cartacee, quella di riferimento è il <strong>foglio 10 della Tabacco Editrice</strong> (<em>Dolomiti di Sesto</em>) che potrete reperire nei punti vendita a valle o acquistare in anticipo online.</p>



<p>Le mappe contenute in questo articolo illustrano per grandi linee le varie escursioni intorno alle Tre Cime di Lavaredo e spero possano esservi utili per pianificare i percorsi. Sono però da considerarsi puramente indicative e non sostituiscono certo gli strumenti specifici.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="rifugio-auronzo-locatelli">Dal Rifugio Auronzo al Locatelli: la Classica Escursione alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>La più classica delle <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>prevede di percorrere il <em>sentiero n.101</em>, nel tratto che collega il <em>Rifugio Auronzo</em> al <em>Rifugio Locatelli</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg" alt="Pareti meridionali delle tre cime di Lavaredo" class="wp-image-13087" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>Pareti meridionali delle Tre Cime (viste dal Rifugio Auronzo)</figcaption></figure></div>



<p>La popolarità di questo percorso si può spiegare molto facilmente. Il <strong>Rifugio Auronzo</strong> è il punto nel quale si giunge attraverso la strada a pedaggio, sia con la propria auto che con i mezzi pubblici. Da qui, però, la vista sulle cime non è un granché, poiché ci si trova sul versante meridionale, quello meno scenografico.</p>



<p>Il punto dal quale tutti vogliono ammirare e fotografare le Tre Cime di Lavaredo è invece il <strong>Rifugio Locatelli</strong>, situato sul versante opposto del massiccio.</p>



<p>Ci si incammina dunque lungo l&#8217;ampio sterrato che costituisce la prima parte del sentiero e dopo pochi minuti sarà già ora di prendere in mano la macchina fotografica. Volgendo lo sguardo verso sud potrete infatti ammirare l&#8217;intera <em>Val Marzon</em>, che guida l&#8217;occhio fino al centro di Auronzo, con il suo lago dalle acque turchesi.</p>



<p>In primo piano, invece, l&#8217;imponente gruppo dei <em>Cadini di Misurina</em> cela alla vista l&#8217;omonimo laghetto, dal quale sarete probabilmente partiti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg" alt="Le Tre Cime di Lavaredo viste dalla Forcella" class="wp-image-13089" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Le Tre Cime viste dalla Forcella Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>Si raggiunge facilmente il <strong>Rifugio Lavaredo</strong>, posto ai piedi della Forcella. Questa è l&#8217;unica parte del sentiero che richiede un minimo di impegno. Per valicare la forcella dovrete infatti superare un dislivello di una novantina di metri, per poi ridiscendere sul versante opposto.</p>



<p>Questo è anche il punto dell&#8217;escursione nel quale vi troverete più vicini alle pareti delle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>: non dimenticate di catturare un&#8217;immancabile foto ricordo!</p>



<p>L&#8217;ultima parte del percorso costeggia il Monte Paterno su facile sentiero, con dolci saliscendi, e giunge infine presso la nostra destinazione: il <strong>Rifugio Locatelli</strong>. </p>



<p>L&#8217;escursione presenta dunque un <strong>grado di difficoltà molto basso</strong>, quantomeno per gli standard escursionistici, e richiede normalmente un&#8217;ora e mezza o due. Il percorso è lungo <strong>circa 4,5Km</strong> per un dislivello in salita che si attesta sui 150 metri (senza considerare il ritorno).</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/mappa-senza-nome_516849?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="giro-delle-tre-cime-di-lavaredo">Giro delle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Un&#8217;altra delle più gettonate <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>è il percorso ad anello intorno all&#8217;intero gruppo, che ha come punto di partenza ed arrivo il <em>Rifugio Auronzo</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo al Tramonto" class="wp-image-13090" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le Tre Cime di Lavaredo viste dai dintorni del Rifugio Locatelli</figcaption></figure></div>



<p>Il <strong>giro delle Tre Cime di Lavaredo</strong> può considerarsi anch&#8217;esso un trekking abbastanza semplice, adatto anche agli escursionisti occasionali. L&#8217;itinerario più comune prevede di seguire il percorso dal Rifugio Auronzo al Rifugio Locatelli esattamente come l&#8217;ho descritto nella precedente sezione dell&#8217;articolo.</p>



<p>Giunti presso il Locatelli, anziché tornare sui propri passi, si imbocca il <strong>sentiero 105</strong>, a destra del rifugio, che scende di quota verso il <em>Pian da Rin</em> per poi risalire fino ad un altro punto di ristoro: la <strong>Malga Langalm</strong>. Qui potrete cogliere l&#8217;occasione per assaggiare i piatti tipici del posto o semplicemente per concedervi una sosta.</p>



<p>Nei pressi della malga sono presenti dei piccoli laghetti: un primo piano perfetto per fotografare le Tre Cime che si specchiano nello loro acque. Si tratta delle <strong>sorgenti del fiume Rienza</strong>, affluente dell&#8217;Isarco.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-478x640.jpg" alt="sorgenti del fiume rienza" class="wp-image-13105" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-478x640.jpg 478w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-224x300.jpg 224w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-597x800.jpg 597w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-299x400.jpg 299w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza.jpg 800w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /><figcaption>Sorgenti del Rienza, con alle spalle le Tre Cime di Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>Procedendo lungo il sentiero 105, si raggiunge la <strong>Forcella del Col de Mezzo</strong>, che permette di aggirare il gruppo sul versante occidentale. Per concludere il giro delle Tre Cime di Lavaredo si prosegue quindi su facile sterrato fino al punto di partenza: il Rifugio Auronzo.</p>



<p>Così descritta, l&#8217;escursione dovrebbe <strong>richiedere più o meno 4 ore </strong>per un dislivello complessivo in salita che si aggira intorno ai 350 metri. Il grado di difficoltà rimane piuttosto basso, benché la lunghezza di <strong>circa 10Km</strong> richieda un minimo di <em>gamba</em>.</p>



<p>Esistono comunque delle <strong>scorciatoie</strong>, che permettono di ridurre notevolmente sia i tempi che il dislivello. In particolare, potreste &#8220;sacrificare&#8221; il rifugio Locatelli e, poco dopo aver superato la Forcella Lavaredo (siamo ancora sul sentiero 101) imboccare per uno dei sentieri ai piedi delle pareti nord che tagliano direttamente verso <em>Malga Langalm</em>. Questa variante presenta una lunghezza di <strong>circa 7Km</strong> ed un dislivello di poco superiore ai 200 metri.</p>



<p>Nella mappa qui sotto ho indicato sia il percorso completo del <strong>giro intorno alle Tre Cime di Lavaredo</strong> che la possibile scorciatoia (il sentiero in verde).</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/giro-delle-tre-cime-di-lavaredo_516846?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-locatelli-pian-de-cengia">Escursione dalle Tre Cime di Lavaredo al Rifugio Pian di Cengia (Giro del Monte Paterno)</h2>



<p>Le <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</strong> viste finora sono quelle più semplici, adatte praticamente a chiunque. </p>



<p>Il trekking che voglio descrivervi adesso è un po&#8217; più impegnativo, benché il suo grado di difficoltà venga comunque classificato come &#8220;<strong>E</strong>&#8221; (<em>escursionistico</em>). Lo consiglio a chi magari conosce già la zona o ha un po&#8217; di esperienza in percorsi di questo tipo.</p>



<p>Si tratta dell&#8217;escursione al <strong>Rifugio Pian di Cengia</strong>, che a seconda dei sentieri scelti può corrispondere ad un giro ad anello intorno al <strong>Monte Paterno</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-400x267.jpg" alt="I Laghi dei Piani (vicino il Rifugio Locatelli)" class="wp-image-13103" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Laghi dei Piani</figcaption></figure></div>



<p>Il sentiero 101, dopo aver raggiunto il <strong>Rifugio Locatelli </strong>(percorso descritto in precedenza) vira decisamente verso est. A breve distanza dal rifugio noterete due graziosi laghetti, proprio sotto di voi: si tratta dei <strong>Laghi dei Piani</strong>, facilmente raggiungibili con una breve deviazione.</p>



<p>Proseguendo, dopo aver superato un terzo lago, inizia la ripida salita verso la <strong>Forcella Pian di Cengia</strong>, che precede l&#8217;omonimo rifugio. Il tempo di percorrenza, dal Locatelli fino a qui, è di circa un&#8217;ora e mezza.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-400x267.jpg" alt="Rifugio Pian di Cengia" class="wp-image-13104" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Rifugio Pian di Cengia</figcaption></figure></div>



<p>Dopo esservi rifocillati presso il piccolo <strong>Rifugio Pian Di Cengia</strong> (<a href="https://www.rifugiopiandicengia.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui il loro sito</a>) ed aver scattato qualche foto alla <em>Croda dei Toni</em>, arriva il momento di rientrare. Potreste tornare indietro sui vostri passi, ma se preferite scoprire un paesaggio diverso, vi consiglio piuttosto di imboccare il <strong>sentiero 104</strong>.</p>



<p>Scendendo dalla forcella, il sentiero passa proprio accanto al piccolo Lago di Cengia, dirigendosi verso il lato meridionale del Monte Paterno.</p>



<p>Infine, vi ricongiungerete al <strong>sentiero 101</strong>, nei pressi del Rifugio Lavaredo e della sua Forcella. Da qui, si rientra facilmente al Rifugio Auronzo per completare questa splendida escursione fra le Tre Cime di Lavaredo ed il Paterno.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/da-rifugio-locatelli-a-rifugio-pian-de-cengia_516852?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="300px" frameborder="0"></iframe>



<p>Il percorso, come qui descritto, <strong>dovrebbe richiedere bene o male 6 ore</strong>, per un dislivello complessivo in salita di circa 500 metri.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-sesto-tre-cime">Escursione da Sesto alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Compiere un&#8217;<strong>escursione alle Tre Cime di Lavaredo partendo da Sesto</strong> (<em>Sexten</em> in tedesco) è un&#8217;alternativa più faticosa rispetto al classico itinerario con partenza dal Rifugio Auronzo. Di certo, è però anche un&#8217;opzione più appagante, nonché più economica (si risparmia il costo della della strada a pedaggio).</p>



<p>Il punto di partenza consigliato, in verità, non è il centro abitato quando l&#8217;ampio <strong>parcheggio di Val Fiscalina</strong>. La tariffa massima, valida per sostare un&#8217;intera giornata, è pari a 8€. </p>



<p>Potete raggiungere questo parcheggio anche con i mezzi pubblici (<a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.suedtirolmobil.info/it/" target="_blank">vedi gli orari</a>) oppure a piedi, partendo da Sesto (circa 5Km per 150 metri di dislivello su strada asfaltata o su sentiero).</p>



<p>Dal parcheggio si segue il <strong>sentiero 102</strong>, guadagnando in breve tempo il <strong>Rifugio Fondovalle</strong>, a circa 1.540 metri di altitudine. Dal rifugio, inizia l&#8217;impegnativa risalita della <em>Val Sassovecchio</em>, sempre attraverso il sentiero 102.</p>



<p>Dopo circa 3 ore (tempistica indicata per gli escursionisti allenati) e quasi 1000 metri di dislivello, si raggiunge quindi il <strong>Rifugio Locatelli</strong>, con la sua splendida vista sulle Tre Cime di Lavaredo.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/da-sesto-al-rifugio-locatelli_516855?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="300px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="giro-dei-tre-rifugi">Giro dei Tre Rifugi</h2>



<p>Il cosiddetto <strong>Giro dei Tre Rifugi</strong>, altra classica escursione alle Tre Cime di Lavaredo, è un po&#8217; quel che si ottiene mettendo insieme gli ultimi due itinerari che vi ho descritto.</p>



<p>Il punto di partenza canonico rimane il <strong>Parcheggio Val Fiscalina</strong> dal quale, come spiegato prima, si accede rapidamente al Rifugio Fondovalle.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-400x267.jpg" alt="Rifugio Zsigmondy Comici" class="wp-image-13109" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il Rifugio Comici</figcaption></figure></div>



<p>Da questo rifugio, si inizia a risalire la Val Sassovecchio, ma dopo un breve tratto si lascia il segnavia 102 e si prosegue lungo il <strong>sentiero 103</strong>. In circa 3 ore, questo faticoso sentiero supera un dislivello di circa 750 metri, fino a raggiungere il <strong>Rifugio Zsigmondy Comici</strong>.</p>



<p>Questo rifugio si trova ai piedi della <em>Croda dei Toni </em>(o <em>Cima Dodici</em>), ad un&#8217;altitudine di 2.232 metri, e rappresenta un importante crocevia fra i sentieri. Qui intercettiamo infatti il nostro ormai familiare <strong>sentiero 101</strong>, che salendo ancora di quota raggiunge il <strong>Rifugio Pian de Cengia</strong>, seconda tappa di questo percorso e punto più alto dell&#8217;intera escursione.</p>



<p>Per concludere il <em>Giro dei Tre Rifugi </em>si continua, ancora lungo il sentiero 101, nel tratto già descritto in precedenza che, superati i <em>Laghi dei Piani</em>, conduce fino al <strong>Rifugio Locatelli</strong>.</p>



<p>Per rientrare al punto di partenza si segue a questo punto il <strong>sentiero 102</strong>, che scendendo lungo la Val Sassovecchio rientra al Rifugio Fondovalle, quindi al parcheggio.</p>



<p>Si tratta di un trekking molto faticoso, con un dislivello complessivo vicino ai 1.200 metri in salita su <strong>13Km di lunghezza</strong>. Il tempo richiesto è di circa 7 ore, escluse le soste presso i rifugi. Ovviamente, l&#8217;itinerario è consigliabile soltanto agli escursionisti motivati ed allenati.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-auronzo-tre-cime">Sentiero da Auronzo di Cadore Alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Gli appassionati di trekking più esperti possono anche intraprendere la lunga <strong>escursione alle Tre Cime di Lavaredo partendo da Auronzo di Cadore</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-400x267.jpg" alt="Vista delle Tre Cime di Lavaredo (in lontananza) da Auronzo di Cadore" class="wp-image-13110" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le Tre Cime di Lavaredo viste da Auronzo di Cadore</figcaption></figure></div>



<p>In auto si segue la <em>SR48</em> superando la <strong>frazione di Giralba</strong> ed uscendo così dal centro abitato. Poco oltre, seguendo le indicazioni per la <em>Val Marzon</em>, si imbocca una stradina asfaltata sulla destra. A questo incrocio è anche presente una fermata dell&#8217;autobus, nel caso vi steste spostando coi mezzi pubblici.</p>



<p>Percorrete la stradina fino a quando l&#8217;asfalto non avrà lasciato spazio allo sterrato, punto nel quale potrete parcheggiare l&#8217;auto. Si prosegue lungo il <strong>sentiero 1104</strong> che, lasciato l&#8217;innesto del 119 sulla sinistra, sale rapidamente di quota fino a ricongiungersi al <strong>sentiero 101</strong>, nel tratto compreso fra il Rifugio Auronzo ed il Rifugio Lavaredo.</p>



<p>Buona parte del sentiero ripercorre quella che era in origine una <strong>mulattiera militare</strong>, utilizzata per rifornire il fronte nel corso della <em>Grande Guerra</em>. I resti delle infrastrutture belliche sono tuttora ben visibili lungo il percorso, come d&#8217;altronde in molti punti delle Dolomiti di Sesto.</p>



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<p>Nel complesso, questa escursione richiede <strong>almeno 4 ore </strong>per un dislivello che vi avvicina ai 1000 metri in salita, considerando di lasciare l&#8217;auto nell&#8217;ultimo posto utile. </p>


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		<title>Come Visitare le Tre Cime di Lavaredo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2020 19:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Tre Cime di Lavaredo (in tedesco Drei Zinnen) costituiscono probabilmente l&#8217;immagine più rappresentativa delle Dolomiti. Questi mastodontici monumenti di roccia, la cui perfezione delle forme si direbbe quasi studiata, incarnano per molti l&#8217;essenza stessa della montagna. L&#8217;inconsueta bellezza di queste montagne e del paesaggio circostante ha reso il luogo una tappa obbligata per chiunque ... </p>
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<p>Le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> (in tedesco <em>Drei Zinnen</em>) costituiscono probabilmente l&#8217;immagine più rappresentativa delle Dolomiti. Questi mastodontici monumenti di roccia, la cui perfezione delle forme si direbbe quasi studiata, incarnano per molti l&#8217;essenza stessa della montagna.</p>



<span id="more-13082"></span>



<p>L&#8217;inconsueta bellezza di queste montagne e del paesaggio circostante ha reso il luogo una tappa obbligata per chiunque si trovi in viaggio sulle Dolomiti, un po&#8217; come il vicino <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-di-braies/">Lago di Braies</a>.</p>



<p>In questo articolo, cercherò di darvi tutte le informazioni che possono tornarvi utili per <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo</strong>. Vi spiegherò come arrivare, dove pernottare e quali sono le principali escursioni da compiere nei dintorni.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Come Visitare le Tre Cime di Lavaredo</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursioni">Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#quando-andare">Quando Andare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sicurezza">Sicurezza</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> raggiungono un&#8217;altezza di 2.857m (<em>Cima Piccola</em>), 2.973m (<em>Cima Ovest</em>) e 2.999m (<em>Cima Grande</em>), mentre la loro base si colloca intorno ai 2.350 metri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg" alt="Le Tre Cime di Lavaredo al Tramonto" class="wp-image-13090" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Tre Cime di Lavaredo al Tramonto</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;apertura di una <strong>strada panoramica </strong>d&#8217;alta quota ed il proliferare di tour organizzati ha reso facilmente accessibile a tutti queste meraviglie della natura. Nei mesi estivi, i percorsi che circondano le Tre Cime di Lavaredo si riempiono (nel bene e nel male) di una nutrita folla di turisti, quantomeno inconsueta a tali altitudini.</p>



<p>Questo gruppo montuoso è situato proprio al confine tra Veneto (comune di <strong>Auronzo di Cadore</strong>) ed Alto Adige (comune di <strong>Dobbiaco</strong>). La delimitazione fra le due regioni coincide esattamente con la cresta dei rilievi e passa per la <em>Forcella Lavaredo</em>.</p>



<iframe loading="lazy" id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/tre-cime-di-lavaredo_516309?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Il centro abitato più vicino al massiccio è comunque il piccolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">paese di Misurina</a> (frazione di Auronzo di Cadore), che si affaccia sull&#8217;omonimo lago.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Proprio da Misurina parte la <strong>strada panoramica a pedaggio</strong>, lunga circa 6Km, che salendo rapidamente di quota raggiunge l&#8217;ampia area di parcheggio alla base delle Tre Cime di Lavaredo.</p>



<p>La strada è aperta soltanto nei mesi estivi, solitamente da fine maggio a metà ottobre. Le tariffe attualmente in vigore sono di <strong>30€ per le auto</strong> e di 20€ per le moto.</p>



<p>È anche possibile arrivare alle Tre Cime di Lavaredo con i mezzi pubblici: dalla tarda primavera all&#8217;estate, potrete servirvi degli autobus della compagnia <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://dolomitibus.it/" target="_blank">Dolomitibus </a>(provenendo da <strong>Auronzo</strong>) e della <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.suedtirolmobil.info/it/" target="_blank">Suedtirolmobil</a> (partendo da <strong>Dobbiaco</strong>).</p>



<p>Se amate le escursioni, potrete <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo anche a piedi</strong>: in questo caso, si segue la strada asfaltata (gratuita per i pedoni) oppure un più tranquillo sentiero non distante da essa. Esistono inoltre itinerari escursionistici più impegnativi che partono da Auronzo di Cadore e da Sesto.</p>



<p>Che arriviate con la vostra auto o con i mezzi pubblici, giungerete nell&#8217;area adiacente il <strong>Rifugio Auronzo</strong>, a 2.320 metri di altitudine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg" alt="Tre cime viste dal Rifugio Auronzo" class="wp-image-13087" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Versante Meridionale del Massiccio</figcaption></figure></div>



<p>Questo rifugio è collocato proprio ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, ma sul versante meridionale, dal quale non si riesce ad apprezzare la particolare conformazione &#8220;piatta&#8221; delle pareti rocciose.</p>



<p>Per ammirare la Tre Cime di Lavaredo in tutto il loro splendore, bisognerà superare la <em>Forcella Lavaredo </em>e portarsi sul versante opposto. Il punto panoramico più popolare sui tre picchi è il <strong>Rifugio Locatelli</strong>, a 2.450 metri di altitudine.</p>



<p>Se cercate informazioni più dettagliate, per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in auto, coi mezzi pubblici o anche a piedi, vi consiglio di leggere <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare/">questo articolo</a>, nel quale ho analizzato l&#8217;argomento in maniera molto approfondita.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursioni">Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>La più classica delle <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>è appunto il percorso che conduce dal <em>Rifugio Auronzo </em>al <em>Rifugio Locatelli</em>, passando per il Rifugio Lavaredo (a metà strada fra i due). Questi tre rifugi, la cui posizione è indicata nella <a class="smooth-scroll" href="#mappa">mappa sopra</a>, sono i principali punti di riferimento della zona.</p>



<p>L&#8217;itinerario è molto semplice, tanto che viene spesso affrontato anche da famiglie con bambini e persone con poca esperienza in fatto di escursioni montagna.</p>



<p>Raggiungere il Rifugio Locatelli attraverso questo sentiero (il <em>n.101</em>) richiede grossomodo due ore, con un dislivello di circa 150 metri. Il punto più elevato (l&#8217;unico relativamente impegnativo) coincide con la <em>Forcella Lavaredo</em>, situata a 2.454 metri slm.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-400x267.jpg" alt="Uno dei Laghi dei Piani" class="wp-image-13091" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Laghi dei Piani</figcaption></figure></div>



<p>Nelle immediate vicinanze del Rifugio Locatelli, proseguendo ancora per un brevissimo tratto lungo il sentiero 101, potrete scorgere due piccoli laghetti, molto fotogenici, noti come <strong>Laghi dei Piani</strong>.</p>



<p>Inoltrandovi invece lungo il sentiero che parte dalla piccola cappella alle spalle del rifugio, vi imbatterete in <strong>una serie di grotte</strong>. Ce ne sono tante, in verità, sui rilievi che circondano le Tre cime di Lavaredo. Furono scavate dagli austriaci nel corso della Prima Guerra Mondiale, conflitto durante il quale le <em>Dolomiti di Sesto </em>costituivano il fronte.</p>



<p>Altro percorso molto popolare fra gli escursionisti è l&#8217;itinerario che permette di compiere un <strong>giro ad anello intorno alle Tre Cime di Lavaredo</strong>, lungo l&#8217;altipiano che fa loro da base.</p>



<p>In questo caso, il Rifugio Auronzo rappresenta sia il punto di partenza che quello di arrivo. L&#8217;escursione dovrebbe richiedere circa 4 ore, che variano comunque in base al preciso itinerario che sceglierete di seguire.</p>



<p>Nell&#8217;articolo dedicato alle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/escursioni-tre-cime-di-lavaredo/">escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</a> ho illustrato in modo più approfondito questi itinerari ed ho descritto anche alcuni percorsi più impegnativi che è possibile seguire nella zona.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Dove Dormire</h2>



<p>Se volete <strong>dormire nelle immediate vicinanze delle Tre Cime di Lavaredo</strong>, le uniche possibilità sono rappresentate dai tre rifugi già menzionati in questo articolo. Tutti e tre sono aperti esclusivamente nel periodo estivo e le sistemazioni proposte sono di vario tipo: si va dalle camere doppie ai grandi dormitori.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg" alt="Il Lago di Misurina" class="wp-image-12707" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Lago di Misurina</figcaption></figure></div>



<p>Se invece, come la maggior parte dei visitatori, preferite dormire a valle e <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo in giornata</strong>, le località più adatte per soggiornare coincidono ovviamente quelle più vicine. Le migliori opzioni sono quindi Misurina, Auronzo, Dobbiaco e Cortina d&#8217;Ampezzo. Da tutti questi centri è possibile arrivare sul posto abbastanza agevolmente, sia in auto che con i mezzi pubblici (in alta stagione). </p>



<p>A parità di fattori, <strong>io vi consiglierei Misurina</strong>: il paesino rappresenta di per sé un luogo di straordinaria bellezza (ne ho parlato <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">qui</a>) e trovandosi in prossimità del casello della strada a pedaggio, è servito da tutti gli autobus diretti alle Tre Cime.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="quando-andare">Quando Andare</h2>



<p>Sono stato molte volte sulle Dolomiti, e quando possibile ho sempre colto l&#8217;occasione per <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo viste dalla Forcella" class="wp-image-13089" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Vista dalla Forcella Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>In piena estate, devo ammettere che l&#8217;<strong>eccessiva affluenza di turisti </strong>snatura non poco l&#8217;atmosfera di pace e tranquillità che ci si potrebbe legittimamente aspettare in alta montagna. In coincidenza con l&#8217;arrivo dei bus, il sentiero 101 fa da sfondo ad una processione che farebbe invidia ai quartieri della <em>movida</em> di molte città italiane.</p>



<p>D&#8217;altro canto, questo è anche il periodo più caldo e con più ore di luce, nonché l&#8217;unico nel quale è possibile raggiungere agevolmente le Tre Cime di Lavaredo anche con i mezzi pubblici e servirsi dei rifugi.</p>



<p>L&#8217;ultima volta, sono partito in autunno, durante la <strong>prima metà di ottobre</strong>, e devo dire che l&#8217;esperienza si è rivelata molto più gratificante. L&#8217;afflusso di escursionisti era comunque consistente, ma non al punto da infastidire. Le temperature erano ancora gradevoli, quantomeno di giorno, e le ore di luce sufficienti a compiere escursioni prolungate.</p>



<p>Di contro, i rifugi erano tutti chiusi (incluso il locale invernale del Locatelli) e le corse di autobus già significativamente ridotte rispetto all&#8217;alta stagione. Al di là della mia esperienza personale, la visita alle Tre Cime di Lavaredo viene normalmente consigliata <strong>da inizio giugno a fine ottobre</strong>, a seconda anche della presenza di neve lungo il percorso.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sicurezza">Sicurezza</h2>



<p>La facilità con la quale si può avere accesso ad un ambiente che per sua natura sarebbe piuttosto impervio, spinge a <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo</strong> anche persone per nulla avvezze alla montagna. Famiglie che magari il giorno successivo prenderanno il sole su una spiaggia di Jesolo e quello precedente facevano un giro in gondola fra i canali veneziani.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo viste da una grotta" class="wp-image-13093" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-300x300.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-800x800.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-150x150.jpg 150w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-640x640.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le Tre Cime di Lavaredo viste da una grotta</figcaption></figure></div>



<p>Non c&#8217;è nulla di sbagliato, sia chiaro, ed è anzi bello che tutti possano godere di simili bellezze. Credo sia però importante ricordare che <strong>la montagna va sempre rispettata</strong> e che avventurarsi in questi ambienti richiede di prendere alcune precauzioni di base e di mantenere il giusto buon senso.</p>



<p>Anche se avete intenzione di compiere soltanto il classico percorso dal Rifugio Auronzo al Locatelli, vi raccomando in particolare di <strong>indossare calzature adatte</strong>. Per quanto semplice possa essere l&#8217;escursione, le ripercussioni di una caduta sarebbero comunque alquanto spiacevoli!</p>



<p>Dei bastoncini da trekking possono inoltre aiutare a mantenere un equilibrio stabile e rendono nel complesso il percorso meno faticoso.</p>



<p>Anche in caso di <strong>previsioni del tempo</strong> favorevoli, vi consiglio poi di vestirvi a cipolla e di portare con voi uno strato impermeabile: siamo in alta montagna e le condizioni meteorologiche possono cambiare repentinamente.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Come Visitare le Tre Cime di Lavaredo</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Cosa Vedere a Lecce: Guida alla Capitale Barocca del Salento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2020 22:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vi darò qualche suggerimento su cosa vedere a Lecce, descrivendo tutti i principali luoghi di interesse del suo centro storico. Lecce è una di quelle città che ben si prestano a visite di diverso genere. Può rappresentare un&#8217;ottima base per una vacanza alla scoperta del Salento come anche la meta di un ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Cosa Vedere a Lecce: Guida alla Capitale Barocca del Salento" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/lecce-cosa-vedere/#more-12977" aria-label="More on Cosa Vedere a Lecce: Guida alla Capitale Barocca del Salento">Leggi Tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lecce-cosa-vedere/">Cosa Vedere a Lecce: Guida alla Capitale Barocca del Salento</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo vi darò qualche suggerimento su <strong>cosa vedere a Lecce</strong>, descrivendo tutti i principali luoghi di interesse del suo centro storico.</p>



<span id="more-12977"></span>



<p>Lecce è una di quelle città che ben si prestano a visite di diverso genere. Può rappresentare un&#8217;ottima base per una vacanza alla scoperta del Salento come anche la meta di un week-end fuori porta. Anche <strong>visitare Lecce in un giorno</strong>, comunque, può essere sufficiente ad apprezzarne la ricchezza artistica e le peculiarità architettoniche. </p>



<p>Io, ad esempio, mi sono recato nel capoluogo salentino come <a href="https://www.vcomeviaggio.com/dintorni-di-bari-cosa-vedere/">gita di un giorno partendo da Bari</a>. Nonostante abbia trascorso in città solo una dozzina di ore, non ho dovuto sacrificare nessuno fra i luoghi di interesse più famosi della città.</p>



<div id="indice">
<p>Cosa Vedere a Lecce:</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#barocco-leccese">Il Barocco Leccese</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piazza-duomo">Piazza Duomo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#chiesa-sant-irene">Chiesa di Sant&#8217;Irene</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#basilica-santa-croce">Basilica di Santa Croce</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piazza-sant-oronzo">Piazza San&#8217;Oronzo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#castello-carlo-v">Castello Carlo V</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#teatro-romano">Teatro Romano</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#chiesa-santa-chiara">Chiesa di Santa Chiara</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#chiesa-san-matteo">Chiesa di San Matteo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#porte-di-lecce">Le Porte Cittadine</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#lecce-cosa-mangiare">Cosa Mangiare a Lecce</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#lecce-come-arrivare">Come Arrivare a Lecce</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="mappa">Cosa Vedere a Lecce: Mappa</h2>



<p>Prima di proseguire, vi propongo una <strong>mappa della città</strong>, sulla quale ho indicato la posizione di tutte le principali <strong>cose da vedere a Lecce </strong>menzionate più avanti nell&#8217;articolo.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/lecce-cosa-vedere_511426?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Il centro storico non è molto esteso e, considerando anche che si tratta di un&#8217;area chiusa al traffico, la soluzione migliore è quella di esplorarlo a piedi.</p>



<p>I maggiori punti di riferimento per <strong>visitare Lecce</strong> sono la sua piazza più importante, <em>piazza Sant&#8217;Oronzo</em>, ed il suo corso principale, via Vittorio Emanuele II, che parte proprio da essa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-400x267.jpg" alt="via Vittorio Emanuele II, Lecce" class="wp-image-12875" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Negozietto di souvenir lungo via Vittorio Emanuele II</figcaption></figure></div>



<p>Su via Vittorio Emanuele II, fra splendidi balconi barocchi sostenuti da figure enigmatiche, emergono alcuni dei <strong>luoghi di interesse più significativi di Lecce</strong>. Ad essi si affianca una miriade di bar, ristoranti e negozietti di souvenir, presso i quali potrete acquistare un caratteristico <em>tamburello salentino </em>o un manufatto in ceramica.</p>



<p>All&#8217;altezza del Duomo, il corso prosegue come via Giuseppe Libertini, che giunge fino a <em>Porta Rudiae</em>, ai margini del centro storico.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="barocco-leccese">Il Barocco Leccese</h2>



<p>La rilevanza turistica di Lecce è dovuta principalmente allo <strong>splendido stile barocco </strong>che impreziosisce ogni angolo del suo centro storico. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce-400x267.jpg" alt="dettagli del barocco leccese" class="wp-image-12980" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barocco-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Dettagli barocchi nel centro storico di Lecce</figcaption></figure></div>



<p>Non a caso, uno degli appellativi coi quali è conosciuta la città (condiviso a dire il vero con la siciliana <em>Noto</em>) è &#8220;<strong>la Capitale del Barocco</strong>&#8220;. Un altro è &#8220;la <em>Firenze del Sud</em>&#8220;, che forse non piacerà ai fiorentini, di certo non ai leccesi e (per quel che conta) nemmeno a me, ma che rende bene l&#8217;idea della ricchezza architettonica della città.</p>



<p>Potrete notare le vivaci decorazioni tipiche del barocco un po&#8217; ovunque a Lecce: dalle maschere che sorvegliano i portali di antichi palazzi nobiliari alle facciate delle chiese, puntualmente ornate di putti e motivi floreali scolpiti nella pietra.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco-400x267.jpg" alt="la falsa facciata del duomo" class="wp-image-13001" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-barocco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Facciata barocca del Duomo di Lecce</figcaption></figure></div>



<p>Proprio nell&#8217;architettura religiosa il <strong>barocco leccese </strong>raggiunge il suo massimo splendore. Alcune chiese cittadine, dalla <em>Basilica di Santa Croce</em> al <em>Duomo</em>, sono dei veri e propri capolavori che non hanno eguali in Italia e nel mondo.</p>



<p>Già, perché nella sua declinazione leccese, questo stile architettonico si differenzia profondamente da quello che si può apprezzare in altre città italiane (Roma, Catania&#8230;) ed europee. In buona parte, l&#8217;unicità del <strong>barocco di Lecce</strong> si deve al materiale utilizzato, la <em>pietra calcare</em>a locale, caratterizzata da una notevole malleabilità e da piacevoli tonalità calde.</p>



<p>Il barocco è esploso in città tra la fine del Cinquecento e la metà del Settecento, adattandosi ai gusti predominanti in questo periodo lungo tutta la penisola.</p>



<p>Tuttavia, la storia di Lecce è molto più antica e le tracce del suo <strong>millenario passato </strong>sono ancora perfettamente visibili. Fra le strade del centro storico vi imbatterete nei resti della città romana (<em>Lupiae</em>), come anche nelle testimonianze dei secoli medievali e del periodo rinascimentale.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="piazza-duomo">Piazza Duomo di Lecce</h2>



<p><strong>Piazza del Duomo</strong>, come vi dicevo, sorge nel punto in cui <em>via Vittorio Emanuele II </em>incontra <em>via Libertini</em> (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">torna alla mappa</a>).</p>



<p>Che si tratti di una <strong>piazza fuori dal comune</strong> vi sarà evidente ancor prima di mettere piede al suo interno. Fatta eccezione per lo stretto passaggio che la collega al corso principale della città, infatti, la piazza è chiusa su tutti i lati, quasi fosse un immenso cortile interno.</p>



<p>Un tempo, in corrispondenza dell&#8217;unico varco di accesso, era addirittura situato un cancello che al calar della sera veniva chiuso, precludendo l&#8217;ingresso in piazza.</p>



<p>Su piazza Duomo, si affacciano molte delle <strong>cose da vedere a Lecce</strong>: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, col suo campanile, l&#8217;Episcopio (residenza dell&#8217;arcivescovo) ed il Palazzo del Seminario.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Cattedrale di Santa Maria Assunta</h3>



<p>Giunti in piazza, sarete probabilmente attratti dalla splendida <strong>facciata barocca della Cattedrale</strong>, con le sue lesene e le sue colonne scanalate ad incorniciare il portale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata-400x267.jpg" alt="La &quot;falsa facciata&quot; della cattedrale di santa maria assunta" class="wp-image-12983" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-duomo-falsa-facciata.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La falsa facciata del Duomo di Lecce</figcaption></figure></div>



<p>Quella che vi ritroverete di fronte, in realtà, è soltanto una <em>falsa facciata</em>, realizzata sul lato settentrionale della chiesa con lo scopo di allietare lo sguardo dei visitatori che giungono in piazza. Il portale qui collocato, difatti, dà accesso alla navata sinistra. Il prospetto frontale della cattedrale si trova invece sulla destra, ed appare decisamente più sobrio dal punto di vista decorativo.</p>



<p>Il <strong>Duomo di Santa Maria Assunta</strong> fu costruito fra il XII ed il XIII secolo, originariamente in stile romanico. La sua attuale estetica si deve all&#8217;architetto <em>Giuseppe Zimbalo</em>, uno dei protagonisti del barocco leccese. A lui, nella seconda metà del Seicento, fu affidato il compito di ristrutturare la chiesa secondo i canoni artistici più in voga del tempo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo-400x267.jpg" alt="Piazza duomo, sulla quale sorgono molte delle cose da vedere a Lecce" class="wp-image-12984" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-piazza-duomo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le due facciate della chiesa, l&#8217;Episcopio ed il Palazzo del Seminario (in primo piano)</figcaption></figure></div>



<p>Il luminoso interno è suddiviso in tre navate, separate da colonne ed archi a tutto sesto. Lungo le navate laterali si susseguono diverse cappelle con all&#8217;interno preziosi altari adornati da ricchi stucchi dorati.</p>



<p>Volgendo lo sguardo verso l&#8217;alto, scorgerete il peculiare <strong>controsoffitto in legno</strong> che caratterizza la chiesa, sul quale sono incastonate preziosissime tele. Fra di esse, spiccano quella che raffigura il <em>martirio di Sant&#8217;Oronzo</em> e quella che rappresenta l&#8217;<em>ultima cena di Cristo</em>.</p>



<p>L&#8217;ingresso alla <strong>cattedrale di Santa Maria Assunta</strong>, per i non residenti nella diocesi, è a pagamento. Il biglietto costa <strong>5€</strong> a tariffa intera e dà accesso anche al Seminario ed al Museo Diocesano (vedi sotto).</p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://chieselecce.it/it/info-visite/" target="_blank">LeccEcclesiae</a>, che gestisce la fruizione del patrimonio artistico cittadino, propone anche diversi biglietti cumulativi che comprendono molti degli edifici storici descritti più avanti nell&#8217;articolo. Il ticket completo, che dà accesso a tutti i siti di competenza della cooperativa (e che vi consiglio, se pensate di entrare in più di una chiesa) costa <strong>9€ a tariffa piena</strong>, mentre quello per l&#8217;intera famiglia <strong>19€</strong>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Il Campanile</h3>



<p>Alla sinistra della chiesa sorge il suo imponente <strong>campanile</strong>, che raggiunge addirittura i 70 metri di altezza ed è visibile da diversi punti della città.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="297" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce-400x297.jpg" alt="Piazza Duomo di Lecce con il campanile" class="wp-image-12985" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce-400x297.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce-300x223.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce-800x593.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce-640x475.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-duomo-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Piazza Duomo</figcaption></figure></div>



<p>La struttura che si erge oggi su piazza Duomo fu costruita a partire dalla fine del &#8216;600. Un più antico campanile, di origine normanna, era crollato a causa di un cedimento strutturale nei primi anni dello stesso secolo.</p>



<p>Si dice che dalla <strong>sommità del campanile </strong>sia possibile vedere &#8211; non solo l&#8217;Adriatico &#8211; ma addirittura, nelle giornate limpide, i primi rilievi albanesi. Attualmente, l&#8217;edificio non è purtroppo aperto al pubblico. Ho però letto da qualche parte che sarebbe in progetto la realizzazione di un ascensore al suo interno, che possa trasportare i visitatori fin quasi in cima.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Palazzo del Seminario</h3>



<p>Sul suo lato occidentale, Piazza Duomo è chiusa dal <strong>Palazzo del Seminario</strong>, costruito fra il 1694 ed il 1709.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce-400x267.jpg" alt="Chiostro all'interno del palazzo del Seminario" class="wp-image-13003" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palazzo-seminario-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Chiostro del Seminario</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;edificio fa a sua volta parte del circuito di <em>LeccEcclesiae</em> e, come vi dicevo, il biglietto di ingresso alla Cattedrale include anche la visita ai suoi ambienti interni. Al piano terra, proprio al centro dell&#8217;elegante chiostro, sorge il famoso <strong>pozzo della Vera Ovale</strong>. Risalente alla fine del XVII secolo, questo pozzo è caratterizzato da raffinatissime decorazioni, che gli conferiscono le sembianze di un cesto di frutta.</p>



<p>Dal chiostro, si accede anche ad una piccola cappella con rifiniture barocche, mentre il primo piano dell&#8217;edificio ospita il <strong>Museo d&#8217;Arte Sacra</strong> ed una biblioteca contenente volumi antichissimi, alcuni dei quali risalenti al Quattrocento.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="chiesa-sant-irene">Chiesa di Sant&#8217;Irene</h2>



<p>A poche decine di metri da piazza Duomo sorge la chiesa di <strong>Sant&#8217;Irene dei Teatini</strong>, un&#8217;altra delle cose più interessanti che potrete vedere a Lecce.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene-473x640.jpg" alt="La Chiesa di Sant'Irene, una di quella da vedere assolutamente a Lecce" class="wp-image-12982" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene-473x640.jpg 473w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene-222x300.jpg 222w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene-591x800.jpg 591w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene-296x400.jpg 296w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-sant-irene.jpg 887w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /></a><figcaption>Chiesa di Sant&#8217;Irene</figcaption></figure></div>



<p>Come la maggior parte degli edifici barocchi della città, fu costruita a cavallo fra la fine del XVI secolo ed i primi anni del XVII. A quel tempo, <strong>Santa Irene </strong>era ancora la patrona di Lecce: fu &#8220;spodestata&#8221; da Sant&#8217;Oronzo soltanto nel 1656.</p>



<p>La posizione della chiesa, alla convergenza fra corso <em>Vittorio Emanuele II</em> e <em>via degli Antoglietta</em> (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">torna alla mappa</a>), contribuisce a renderla particolarmente scenografica. La struttura ricorda molto da vicino quella della <em>Basilica di Sant&#8217;Andrea della Valle di Roma</em>, alla quale è ispirata, ma le decorazioni mostrano in questo caso rifiniture ancora più dettagliate, in particolare sulla facciata.</p>



<p>Gli interni sono un vero e proprio <strong>trionfo del barocco</strong>, con ricchissimi stucchi e sinuose colonne ad incorniciare i vari altari che si susseguono per tutta la lunghezza della navata.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="basilica-santa-croce">Basilica di Santa Croce</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce-528x640.jpg" alt="La splendida Basilica di Santa Croce, una delle cose più belle da vedere a Lecce" class="wp-image-12988" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce-528x640.jpg 528w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce-248x300.jpg 248w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce-660x800.jpg 660w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce-330x400.jpg 330w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-santa-croce.jpg 990w" sizes="(max-width: 528px) 100vw, 528px" /></a><figcaption>La Basilica di Santa Croce</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;edificio nel quale il barocco leccese tocca il suo punto più alto è però un altro: la <strong>basilica di Santa Croce</strong>, situata circa 200 metri a nord di Piazza Sant&#8217;Oronzo (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi sulla mappa</a>).</p>



<p>La chiesa sorge su quello che era un tempo il <strong>quartiere ebraico di Lecce</strong>. Per la realizzazione della piazza furono infatti abbattute le case e le botteghe di proprietà degli ebrei, cacciati dalla città nel 1510. L&#8217;edificazione della basilica iniziò invece nel 1549 e, in più fasi, si protrasse fino al 1646.</p>



<p>Evidente è la differenza stilistica fra i due ordini della <strong>maestosa facciata</strong>. Nel primo, si può riscontrare ancora un più sobrio gusto rinascimentale, mentre quello superiore, ricoperto da dettagliatissime decorazioni, vede il barocco esplodere con tutta la sua veemenza. </p>



<p>La <strong>possente balaustra </strong>è sormontata da tredici putti e sorretta da altrettanti telamoni raffiguranti figure grottesche, che sembra vogliano simboleggiare la vittoria Cristiana nella battaglia di Lepanto del 1571.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce-400x267.jpg" alt="dettaglio della facciata della basilica di Santa croce di Lecce" class="wp-image-13004" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/particolare-santa-croce-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Dettaglio della facciata</figcaption></figure></div>



<p>Sopra di essi, l&#8217;occhio e catturato dal <strong>grandioso rosone </strong>di ispirazione romanica, incorniciato da due colonne corinzie e decorato con foglie d&#8217;alloro e bacche. Una curiosità riguarda il rosone: alla sua sinistra, nello spazio che lo separa dalla colonnina, si può notare un autoritratto di Antonio Zimbalo, uno degli architetti che lavorarono alla facciata, mimetizzato fra le decorazioni. Nelle due nicchie ai lati del rosone, trovano spazio le raffigurazioni di San Benedetto e di Papa Celestino V.</p>



<p>Non meno sontuoso è l&#8217;<strong>interno della basilica</strong>, che consta oggi di tre navate (in origine erano addirittura cinque) delimitate da possenti colonne di marmo. Le fastose cappelle laterali ospitano 14 altari barocchi riccamente adornati. Di particolare interesse sono quelli dedicati a San Francesco da Paola ed a Sant&#8217;Oronzo.</p>



<p>Anche in questo caso l&#8217;ingresso alla chiesa è a pagamento per i turisti. Il biglietto costa <strong>5€ a tariffa intera</strong>, ma è anche presente un&#8217;interessante opzione che include sia la basilica di Santa Croce che il Duomo (<strong>€6,50</strong>), oltre al biglietto completo (<strong>€9</strong>) del quale vi ho parlato in precedenza e le promozioni per le famiglie.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="piazza-sant-oronzo">Piazza Sant&#8217;Oronzo</h2>



<p><strong>Piazza Sant&#8217;Oronzo</strong> è considerata il cuore pulsante della città e si trova ad un estremo di via Vittorio Emanuele II (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce-400x267.jpg" alt="L'anfiteatro romano di Lecce, su piazza Sant'Oronzo" class="wp-image-12989" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazza-sant-oronzo-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>L&#8217;anfiteatro romano e chiesa di Santa Maria della Grazia</figcaption></figure></div>



<p>Su di essa si affacciano alcuni fra i luoghi più interessanti da vedere a Lecce, che documentano fra l&#8217;altro la lunghissima storia della città. Si va infatti dall&#8217;<strong>anfiteatro romano</strong>, costruito quasi 2000 anni fa, agli edifici chiaramente caratterizzati da un&#8217;architettura di stampo fascista, come la sede dell&#8217;<strong>Ina</strong>. </p>



<p>A testimoniare il fiorente periodo barocco è soprattutto la <strong>chiesa di Santa Maria della Grazia</strong> (in foto), mentre il palazzo del Seggio mostra un elegante stile rinascimentale.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Anfiteatro Romano di Lecce</h3>



<p>Fino al termine dell&#8217;Ottocento, la parte meridionale di piazza Sant&#8217;Oronzo era occupata da un <strong>intero quartiere</strong>, composto perlopiù da botteghe e varie attività commerciali.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce-400x267.jpg" alt="Anfiteatro Romano di Lecce" class="wp-image-12990" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/anfiteatro-romano-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>L&#8217;anfiteatro romano di Lecce</figcaption></figure></div>



<p>A seguito della scoperta dell&#8217;<strong>anfiteatro romano</strong>, sul finire dell&#8217;Ottocento, questo agglomerato fu completamente raso al suolo, in modo tale da riportare alla luce l&#8217;antichissimo complesso. L&#8217;anfiteatro fu costruito, sembra, fra il I ed il II secolo d.C. per volere di <strong>Augusto</strong>, sebbene la sua origine non sia ancora certa.</p>



<p>La porzione visibile da piazza Sant&#8217;Oronzo costituisce appena un terzo dell&#8217;intera opera. La parte restante si trova ancora <strong>al di sotto della piazza</strong> e degli edifici che si affacciano su di essa.</p>



<p>Ancora oggi, l&#8217;<strong>anfiteatro romano di Lecce</strong> assolve a quella che era la sua funzione originaria. Nel corso dell&#8217;anno, la sua arena è infatti sede di diversi eventi culturali, fra concerti musicali, teatro ed opera lirica.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Palazzo del Seggio e Chiesetta di San Marco</h3>



<p>Lungo la circonferenza che definisce l&#8217;anfiteatro, sul suo versante settentrionale, si erge il <strong>palazzo del Seggio</strong> (o <em>Sedile</em>), del quale oggi rimane soltanto la Loggia. </p>



<p>L&#8217;edificio fu completamente ricostruito negli ultimi anni del XVI secolo ed ha ospitato fino alla metà dell&#8217;Ottocento il Municipio di Lecce. In seguito divenne sede di un museo civico ed ai giorni nostri vengono allestite al suo interno mostre artistiche ed esibizioni temporanee.</p>



<p>Il palazzo del Sedile è affiancato dalla minuscola <strong>chiesetta di San Marco</strong>, anch&#8217;essa realizzata in stile rinascimentale. Notate, sulla lunetta al di sopra del suo portale, la raffigurazione del <em>Leone Alato</em>, icona simbolo di Venezia.</p>



<p>Agli albori della storia moderna, infatti, fortissimi erano i rapporti che legavano Lecce alla <em>Serenissima</em>. In città viveva anche una consistente comunità veneziana, che proprio in corrispondenza della piazza possedeva un proprio quartiere.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Colonna di Sant&#8217;Oronzo</h3>



<p>Il vero e proprio simbolo della piazza si trova in corrispondenza del suo centro geometrico, non distante dal <em>Sedile</em>. Mi riferisco alla <strong>Colonna di Sant&#8217;Oronzo</strong>, che sfiora i 30 metri di altezza.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo-480x640.jpg" alt="Statua di Sant'Oronzo in cima alla sua colonna, nell'omonima piazza di Lecce" class="wp-image-12991" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo-480x640.jpg 480w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo-225x300.jpg 225w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo-600x800.jpg 600w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo-300x400.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/colonna-sant-oronzo.jpg 900w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a><figcaption>Sommità della colonna di Sant&#8217;Oronzo</figcaption></figure></div>



<p>La devastante ondata di peste che investì l&#8217;intero Regno di Napoli a metà del XVII secolo risparmiò la città di Lecce, ed i suoi abitanti attribuirono la propria salvezza all&#8217;intercessione del santo. Così, in segno di gratitudine, decisero di elevare <strong>Sant&#8217;Oronzo a patrono della città </strong>e di dedicargli questo imponente monumento.</p>



<p>Per la sua costruzione, furono utilizzati i resti di una colonna romana, che originariamente sanciva il termine della <strong>via Appia</strong>, a Brindisi. La statua in bronzo posta sulla sommità della colonna, alta oltre 4 metri, fu invece realizzata a Venezia. </p>



<p>Quella originale andò in realtà distrutta nel 1737 e fu sostituita due anni più tardi. In tempi recenti, in occasione di un profondo restauro, è stata presa la decisione di rimpiazzare la statua con una replica, così da preservarla dagli agenti atmosferici.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="castello-carlo-v">Castello Carlo V</h2>



<p>Ad un isolato di distanza da piazza Sant&#8217;Oronzo, in direzione Est, sorge un altra delle principali cose da vedere a Lecce: il <strong>Castello Carlo V</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello-400x267.jpg" alt="Interno del Castello Carlo V" class="wp-image-12993" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-carrozza-castello.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Antica carrozza esposta nell&#8217;atrio del Castello Carlo V</figcaption></figure></div>



<p>Questa austera fortezza difensiva porta il nome dell&#8217;imperatore asburgico che la fece ristrutturare fra il 1539 ed il 1549, benché la sua origine risalga all&#8217;alto medioevo. Gli interventi cinquecenteschi si resero necessari per adeguare l&#8217;edificio alle nuove esigenze difensive, a seguito dell&#8217;introduzione delle armi da fuoco. </p>



<p>Si procedette quindi alla costruzione di <strong>quattro imponenti bastioni</strong>, al rinforzamento delle mura esterne ed al riempimento del fossato che fino ad allora circondava la fortezza.</p>



<p>Il castello è oggi visitabile in alcuni dei suoi ambienti ed ospita spesso mostre temporanee, soprattutto di fotografia. In una sua ala è stato anche allestito il <strong>Museo della Cartapesta</strong>, incentrato su una delle lavorazioni tradizionali di Lecce.</p>



<p>Attraverso visite guidate è inoltre possibile percorrere gli antichi camminamenti di ronda del castello ed esplorare parte dei suoi sotterranei, recentemente recuperati. Per tutte le informazioni a riguardo, vi rimando al <a href="http://www.castellocarlov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito ufficiale</a> della struttura.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="teatro-romano">Teatro Romano</h2>



<p>Oltre all&#8217;anfiteatro di piazza Sant&#8217;Oronzo, Lecce ospita anche un più piccolo <strong>teatro romano</strong>, anch&#8217;esso fatto edificare da Augusto. Prima di diventare imperatore, egli aveva infatti trascorso un periodo nella città (allora nota come <em>Lupiae</em>) e volle dotarla di questi luoghi di svago in segno di gratitudine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano-400x267.jpg" alt="Il Teatro Romano, una delle migliori cose da vedere a Lecce" class="wp-image-12992" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-teatro-romano.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Panoramica del teatro romano</figcaption></figure></div>



<p>Il <strong>teatro romano di Lecce</strong>, come il suo fratello maggiore, cadde nell&#8217;oblio dopo il crollo dell&#8217;impero romano e rimase per secoli nascosto nel sottosuolo cittadino. Fu scoperto casualmente, in epoca fascista, ed in seguito riportato alla luce.</p>



<p>Contrariamente all&#8217;anfiteatro, il teatro romano non gode di una posizione privilegiata, all&#8217;interno del centro storico. Incastonato fra gli alti edifici che lo chiudono su tutti i lati, richiede anche qualche piccolo sforzo per essere scovato. Un <strong>piccolo gioiello</strong>, comunque, che vi consiglio di visitare assolutamente, quantomeno dall&#8217;esterno, durante la vostra permanenza a Lecce.</p>



<p>Il teatro romano è al momento accessibile soltanto attraverso alcune visite guidate, ma è possibile ammirarlo dal breve percorso che lo costeggia, attraverso le inferriate. Ci si arriva seguendo una stradina (<em>via Arte della Cartapesta</em>) che parte dalle immediate vicinanze della Chiesa di Santa Chiara (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<p>Il piccolo <strong>Museo del Teatro Romano</strong>, che sorge su <em>via degli Ammirati</em>, poco distante, ospita alcuni reperti rinvenuti in quest&#8217;area durante gli scavi di recupero. Per maggiori informazioni, consultate <a href="https://www.comune.lecce.it/vivi-lecce/musei-e-gallerie/museo-del-teatro-romano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questa pagina </a>sul sito del comune di Lecce.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="chiesa-santa-chiara">Chiesa di Santa Chiara</h2>



<p>Un&#8217;altra delle chiese da vedere assolutamente a Lecce è quella di <strong>Santa Chiara</strong>, che si affaccia sulla piccola piazza intitolata (come il corso principale) a Vittorio Emanuele II (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">torna alla mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara-597x640.jpg" alt="Chiesa di Santa Chiara, a Lecce" class="wp-image-12994" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara-597x640.jpg 597w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara-280x300.jpg 280w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara-747x800.jpg 747w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara-373x400.jpg 373w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-santa-chiara.jpg 1120w" sizes="(max-width: 597px) 100vw, 597px" /></a><figcaption>Facciata della chiesa di Santa Chiara</figcaption></figure></div>



<p>La caratteristica che balza subito all&#8217;occhio, osservando l&#8217;edificio, è l&#8217;assenza di un fastigio sommitale a sovrastare l&#8217;<strong>elegante facciata </strong>leggermente convessa. Una volta all&#8217;interno, potrete notare un&#8217;altra peculiarità della chiesa: il <strong>controsoffitto è realizzato in cartapesta</strong>, seguendo una delle tradizionali lavorazioni salentine.</p>



<p>Nelle sei cappelle disposte ai lati dell&#8217;unica navata, sono stati ricavati altrettanti altari, ognuno dedicato ad un santo o ad un particolare evento biblico. Vicino quello di San Francesco trova spazio il dipinto di maggior pregio della chiesa: quello che ritrae <em>Sant&#8217;Agnese</em>, opera di Francesco Solimena.</p>



<p>La <strong>chiesa di Santa Chiara </strong>fa parte del circuito di <em>LeccEcclesiae </em>ed è quindi compresa nel pacchetto cumulativo da 9€. In alternativa, potrete acquistare il biglietto singolo che dà accesso soltanto a questo sito al <strong>costo di 3€</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="chiesa-san-matteo">Chiesa di San Matteo</h2>



<p>Lasciando la chiesa di Santa Chiara e proseguendo lungo <em>via Federico d&#8217;Aragona</em>, ci si imbatte dopo pochi metri presso un altro <strong>gioiello del barocco leccese</strong> (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi sulla mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo-427x640.jpg" alt="Chiesa di San Matteo, una di quelle da vedere assolutamente a Lecce" class="wp-image-12995" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-chiesa-san-matteo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>La complessa facciata della chiesa di San Matteo</figcaption></figure></div>



<p>La <strong>chiesa di San Matteo</strong>, costruita nella seconda metà del Seicento, mostra molti dei caratteri distintivi di questo stile: in particolare, cattura l&#8217;attenzione la sua <strong>singolare facciata</strong>, convessa nell&#8217;ordine inferiore e concava in quello superiore. Anche questa chiesa è di chiara ispirazione romana e si rifà a quella di <em>San Carlo alle Quattro Fontane</em>, nel cuore della capitale.</p>



<p>Ricchissimo si mostra anche l&#8217;interno composto da un&#8217;unica navata, che rivela una curiosa pianta ellittica. Dodici <strong>statue raffiguranti gli apostoli </strong>si frappongono tra le cappelle laterali della chiesa. Al di sopra di esse, sono presenti dieci bifore, che in passato permettevano alle francescane dell&#8217;annesso convento (ormai soppresso) di assistere alle funzioni religiose.</p>



<p>La <strong>chiesa di San Matteo</strong> è anch&#8217;essa compresa nel biglietto cumulativo di <em>LeccEcclesiae</em> (9€), ma è altresì possibile acquistare il biglietto singolo al costo di 3€.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="porte-di-lecce">Le Porte Cittadine</h2>



<p>Tra i monumenti puntualmente menzionati nelle guide su cosa vedere a Lecce, figurano anche le sue antiche porte.</p>



<p>Le quattro <strong>porte di Lecce </strong>furono fatte edificare lungo le mura della città da Carlo V, nel corso del XVI secolo. Come anche il castello, esse facevano parte di un ampio progetto volto al rinforzo della strutture difensive cittadine. Ad oggi ne sono sopravvissute soltanto tre (in arancione nella <a class="smooth-scroll" href="#mappa">mappa sopra</a>): quella di <em>San Martino</em>, infatti, andò distrutta nell&#8217;Ottocento e non fu mai ricostruita.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="323" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio-400x323.jpg" alt="Porta di San Biagio" class="wp-image-12997" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio-400x323.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio-300x242.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio-800x645.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio-640x516.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-san-biagio.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Porta di San Biagio</figcaption></figure></div>



<p>La <strong>Porta San Biagio</strong>, alta circa 17 metri, è posizionata a sud del centro storico. La struttura che vediamo oggi fu realizzata nella seconda metà del Settecento, a seguito del crollo di quella originaria. Sulla facciata del monumento è riportato lo stemma di Re Ferdinando IV di Napoli e, sulla sua sommità, svetta la statua di San Biagio.</p>



<p>Il portale situato ad Ovest del centro storico, a conclusione di <em>via Libertini</em>, è invece <strong>Porta Rudiae</strong>, dal nome della località (oggi scomparsa) verso la quale era rivolta. Sulla cima del monumento sono collocate le statue dei santi patroni di Lecce: Sant&#8217;Oronzo, Sant&#8217;Irene e San Domenico, a sorvegliare l&#8217;ingresso della città. Anche per quanto riguarda Porta Rudiae, la struttura attuale è frutto di una ricostruzione avvenuta nel Settecento.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-napoli-400x267.jpg" alt="Porta Napoli (Lecce)" class="wp-image-12998" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-napoli-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-napoli-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-napoli-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-napoli-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-porta-napoli.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>Porta Napoli</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;ultima delle tre porte di Lecce oggi esistenti è <strong>Porta Napoli</strong>. In questo caso, l&#8217;originaria costruzione cinquecentesca è giunta fino ai giorni nostri ed i recenti restauri l&#8217;hanno riportata al suo autentico splendore. In virtù della sua fastosità, questa porta viene anche definita <em>Arco di Trionfo</em>, e la piazza sulla quale sorge porta lo stesso nome.</p>



<p><strong>Porta Napoli </strong>si trova al margine settentrionale del centro storico. Al tempo della sua costruzione, si affacciava sulla strada che conduceva alla capitale del regno, Napoli appunto, il che ne spiega il nome.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lecce-cosa-mangiare">Cosa Mangiare a Lecce</h2>



<p>La mia esperienza a Lecce è stata, ahimè, troppo breve per permettermi di esplorare in modo approfondito anche le <strong>specialità culinarie </strong>del posto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-400x267.jpg" alt="la famosa puccia leccese" class="wp-image-12877" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Puccia Leccese</figcaption></figure></div>



<p>Mi sono tolto lo sfizio di provare la <strong>famosa puccia</strong>, il tradizionale rustico del quale avevo tanto sentito parlare. Si tratta di una sorta di panino piatto e privo di mollica al proprio interno, che può essere associato ad un&#8217;ampia varietà di farciture. </p>



<p>All&#8217;interno dei locali specializzati nella preparazione della puccia (le <em>puccerie</em>) vi ritroverete dinnanzi ad un bancone in <em>stile kebabbaro</em>, dal quale potrete selezionare gli ingredienti che più vi ispirano.</p>



<p>Aspetterò il mio prossimo viaggio a Lecce per provare le tante altre <strong>ricette locali</strong>. Mi incuriosiscono non poco la versione salentina della pasta coi ceci, &#8220;<em>Ciceri e tria</em>&#8220;, ed i <em>Turcinieddhi</em> (interiora di agnello), perfettamente coerenti con la mia passione per le frattaglie.</p>



<p>Nel frattempo, vi rimando a <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="http://www.viaggiatorilowcost.it/2010/10/cosa-mangiare-a-lecce-puglia-cucina-e-piatti-tipici.html" target="_blank">questo sito </a>per sapere di più sulla tradizione gastronomica del posto ed a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.sabrinabarbante.com/mangiare-a-lecce-posti-per-ottimo-cibo-e-drink-che-i-local-amano/" target="_blank">questo articolo</a> dell&#8217;amica Sabrina per conoscere i migliori locali nei quali mangiare a Lecce.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lecce-come-arrivare">Come Arrivare</h2>



<p>Adesso che abbiamo tanto parlato di <strong>cosa vedere a Lecce</strong>, a conclusione di questo articolo, scopriamo anche come raggiungere il capoluogo salentino.</p>



<p>Che viaggiate in auto o coi mezzi pubblici, <strong>arrivare a Lecce </strong>si rivelerà abbastanza semplice un po&#8217; da qualsiasi area del nostro Paese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In Auto</h3>



<p>Per <strong>raggiungere Lecce in auto da Bari</strong> dovrete mettere in conto poco più di un&#8217;ora e mezza. Il percorso migliore, indicato nella mappa sotto, è quello che prevede di percorrere la <em>SS16</em> fino a Brindisi e poi di proseguire sulla <em>SS613</em>.</p>



<p>Sulle lunghe distanze, come ho spiegato meglio in <a href="https://www.vcomeviaggio.com/come-arrivare-bari/#come-arrivare-bari-auto">questo articolo</a>, Bari è a sua volta raggiungibile attraverso l&#8217;autostrada A14 (<em>Adriatica</em>) da Bologna e l&#8217;autostrada A16 (<em>dei Due Mari</em>) da Napoli.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d650811.7205994097!2d17.509314506908392!3d40.734702243404314!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x1347e8f8f3078d6f%3A0x87254066a3908e1!2sBari%2C%20BA!3m2!1d41.1171432!2d16.871871499999997!4m5!1s0x13442ee42f2d1109%3A0x9b5b5a4c6ab377f0!2sLecce%2C%20LE!3m2!1d40.3515155!2d18.1750161!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602713701894!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>



<p>Se <strong>provenite da Sud</strong>, per arrivare a Lecce in auto, dovrete innanzitutto raggiungere la località calabrese di Sibari (anche dalla <em>A2</em>, tramite raccordo).</p>



<p>Da Sibari si prosegue lungo la Statale Jonica (<em>SS106</em>) fino a Taranto, dove si imbocca la <em>SS7 </em>e la si percorre per intero fino a Brindisi. Infine, si raggiunge Lecce attraverso la <em>SS613</em>.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d780304.7220909272!2d16.754521014618913!3d40.18535973901439!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x133f60c5229ac681%3A0x9e76a84a2e84fdae!2sSibari%2C%20CS!3m2!1d39.7478528!2d16.4532199!4m5!1s0x13442ee42f2d1109%3A0x9b5b5a4c6ab377f0!2sLecce%2C%20LE!3m2!1d40.3515155!2d18.1750161!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602714280254!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading">Coi Mezzi Pubblici</h3>



<p>L&#8217;aeroporto più vicino alla città è quello di <strong>Brindisi</strong>. La società Marozzi offre collegamenti diretti, seppure non molto frequenti, fra questo scalo ed il centro di Lecce. Controllate <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.marozzivt.it/home" target="_blank">sul loro sito</a> se sono previste corse ad orari compatibili con i vostri.</p>



<p>Se così non fosse, potrete comunque <strong>arrivare a Lecce coi mezzi pubblici </strong>cambiando nel centro città. Servirvi innanzitutto della navetta per la stazione ferroviaria gestita dalla società <em>STP </em>(<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.stpbrindisi.it/index.php/linee-e-orari/varie/bus-aeroporto-centro-costa-morena" target="_blank">qui gli orari</a>). La frequenza dei bus è abbastanza elevata ed il tempo di percorrenza medio si aggira intorno ai venti minuti. </p>



<p>Dalla stazione di Brindisi potete poi proseguire con treni diretti, anch&#8217;essi piuttosto frequenti e che richiedono circa mezz&#8217;ora.</p>



<p>Anche l&#8217;<strong>aeroporto di Bari </strong>è sufficientemente vicino da rappresentare una buona opzione per arrivare a Lecce in aereo. Una volta atterrati, dovrete innanzitutto raggiungere la stazione centrale servendovi della <em>Ferrotramviaria</em> e poi da lì proseguire con un treno regionale. Per informazioni dettagliate leggete <a href="https://www.vcomeviaggio.com/come-arrivare-bari/#come-arrivare-bari-aereo">questo mio recente articolo</a>.</p>



<p>Se volete <strong>arrivare a Lecce in treno</strong>, potrete contare su un buon numero di collegamenti con molte città della Puglia e non solo. Come accennato, esistono corse dirette con Bari, Brindisi e diversi altri capoluoghi pugliesi. </p>



<p>A queste si aggiungono diversi treni a lunga percorrenza, fra Intercity e Frecce, provenienti da Roma, Milano, Bologna, Torino e Venezia. Potete controllare gli orari sul sito di <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="http://www.trenitalia.com" target="_blank">Trenitalia</a>.</p>



<p>Anche chi ama <strong>viaggiare in pullman </strong>non troverà grosse difficoltà a raggiungere Lecce. Le due principali compagnie che servono la città sono <a href="https://tc.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=12&amp;a=388611&amp;u=%2Fautobus%2Flecce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flixbus</a> e <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.marinobus.it/" target="_blank">Marinobus</a>, che con il loro ampissimo network offrono collegamenti diretti con tantissime città italiane.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lecce-cosa-vedere/">Cosa Vedere a Lecce: Guida alla Capitale Barocca del Salento</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Belvedere di Matera: i Migliori Punti Panoramici sui Sassi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 20:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da buon appassionato di fotografia, quando mi ritrovo in un posto nuovo, vado subito alla ricerca dei suoi migliori punti panoramici, e Matera non ha certo fatto eccezione! A dispetto del poco tempo che ho potuto dedicare alla Città dei Sassi, sono riuscito a passare in rassegna tutti i principali belvedere di Matera, ed ho ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Belvedere di Matera: i Migliori Punti Panoramici sui Sassi" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/matera-belvedere/#more-12900" aria-label="More on Belvedere di Matera: i Migliori Punti Panoramici sui Sassi">Leggi Tutto</a></p>
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<p>Da buon appassionato di fotografia, quando mi ritrovo in un posto nuovo, vado subito alla ricerca dei suoi <strong>migliori punti panoramici</strong>, e <strong>Matera</strong> non ha certo fatto eccezione!</p>



<p>A dispetto del poco tempo che ho potuto dedicare alla <em>Città dei Sassi</em>, sono riuscito a passare in rassegna tutti i principali <strong>belvedere di Matera</strong>, ed ho così potuto ammirare dall&#8217;alto la caratteristica architettura cittadina.</p>



<span id="more-12900"></span>



<p>In un precedente articolo (che vi consiglio di leggere se intendete visitare la città) ho già parlato dei <a href="https://www.vcomeviaggio.com/matera-cosa-vedere-in-un-giorno/">luoghi di interesse di Matera</a>. Qui mi concentrerò invece, esclusivamente, sui panorami più belli che si possono scorgere sul suo centro storico.</p>



<p>Raggiungerli non richiederà particolari sforzi aggiuntivi: la maggior parte dei <strong>belvedere di Matera</strong> sono situati a due passi dalle principali attrazioni cittadine e risultano dunque facilmente accessibili.</p>



<div id="indice">
<p>Punti Panoramici di Matera (Belvedere):</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#luigi-guerricchio">Piazza Vittorio Veneto</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piazzetta-pascoli">Piazzetta Pascoli</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#duomo">Cattedrale di Matera</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#san-pietro-caveoso">San Pietro Caveoso</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#monterrone">Monterrone (Santa Maria di Idris)</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sant-agostino">Convento e Chiesa di Sant&#8217;Agostino</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#san-pietro-barisano">Belvedere di San Pietro Barisano</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#murgia-timone">Belvedere Murgia Timone</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<p>Nella mappa qui sotto ho indicato la posizione di tutti i <strong>punti panoramici</strong> menzionati nel corso dell&#8217;articolo.</p>



<iframe loading="lazy" id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/belvedere-di-matera_509616?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="luigi-guerricchio">Belvedere Luigi Guerricchio (Piazza Vittorio Veneto)</h2>



<p>Iniziamo dal punto panoramico di Matera più famoso in assoluto: il <strong>Belvedere Luigi Guerricchio</strong>, posto sul lato orientale di <em>piazza Vittorio Veneto</em>. Questa piccola balconata è nota anche come <em>Belvedere dei Tre Archi</em>, con riferimento alle tre arcate che la separano dalla piazza.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-400x267.jpg" alt="Belvedere Luigi Guerricchio, uno dei migliori punti panoramici di Matera" class="wp-image-12919" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Ci troviamo in una posizione centralissima: <strong>piazza Vittorio Veneto </strong>è situata proprio all&#8217;ingresso del centro storico e rappresenta per molti turisti il punto di partenza per la visita della città.</p>



<p>La vista offerta da questo <em>spot</em> è a dir poco mozzafiato: sotto di voi vedrete aprirsi il <em>Sasso Barisano</em>, con il suo succedersi di vicoli e scalinate. Sul lato opposto, proprio di fronte a voi, l&#8217;imponente Cattedrale di Matera sembra quasi sorvegliare il rione dall&#8217;orlo della conca sulla quale è adagiato.</p>



<p>Se ne avete la possibilità, vi consiglio di recarvi presso questo punto panoramico appena dopo il tramonto. Facendovi largo fra i <em>selfisti</em>, vedrete via via illuminarsi il dedalo di viuzze del Sasso Barisano: uno spettacolo incantevole, che dà quasi l&#8217;impressione di trovarsi di fronte ad un presepe.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="piazzetta-pascoli">Piazzetta Pascoli: Belvedere di Matera sul Sasso Caveoso</h2>



<p>Un altro, fra i più famosi <strong>belvedere di Matera</strong>, è la terrazza panoramica situata su <em>Piazza Pascoli</em>, intitolata al grande poeta che proprio in questa città iniziò la sua attività di insegnamento.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-400x267.jpg" alt="Il Sasso Caveoso al tramonto" class="wp-image-12913" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;elegante <em>Piazzetta Pascoli </em>si trova lungo <em>via Ridola</em>, uno dei corsi principali del centro storico (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>). Su di essa, oltre a numerosi bar e ristoranti, si affaccia <em>Palazzo Lanfranchi</em>, oggi sede di un importante museo.</p>



<p>Dalla balaustra del belvedere, la vista si apre sulle suggestive case scavate nella roccia che caratterizzano il <em>Sasso Caveoso</em>. Un susseguirsi di antiche abitazioni conduce lo sguardo verso altri due dei punti panoramici che vi descriverò in questa guida: il <strong>Duomo</strong> (a sinistra) e la rupe del <strong>Monterrone</strong>, sulla destra.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="duomo">Belvedere di Matera dalla Cattedrale</h2>



<p>Anche il <strong>Duomo</strong> o, meglio, la piazza che si apre dinnanzi ad esso, costituisce uno dei più importanti punti panoramici di Matera. La Cattedrale sorge nel punto più alto della <em>Civita</em> ed è facilmente raggiungibile in pochi minuti dai luoghi che ho descritto finora (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi sulla mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo-400x267.jpg" alt="Vista che si apre dalla Cattedrale di Matera" class="wp-image-12955" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/belvedere-matera-duomo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Come vi dicevo all&#8217;inizio, il Duomo si trova praticamente di fronte al <em>belvedere Luigi Guerricchio</em>, e sulla vallata che separa le due terrazze giace il <em>Sasso Barisano</em>. Osservando attentamente il panorama, potrete scorgere sia il punto panoramico <em>dirimpettaio </em>che alcuni di quelli che descriverò più avanti.</p>



<p>Mimetizzata fra le case potete individuare ad esempio la chiesa di <em>San Pietro Barisano</em>, col suo campanile. Volgendo lo sguardo verso nord spicca invece il complesso di <em>Sant&#8217;Agostino</em>, ai margini del centro abitato.</p>



<p>Una lunga scalinata che parte proprio dalla terrazza, via <em>Gradoni Duomo</em>, permette di immergersi nei vicoli del Sasso Barisano fino al suo corso principale, via Fiorentini.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="san-pietro-caveoso">Chiesa di San Pietro Caveoso</h2>



<p>La <strong>Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</strong> rappresenta allo stesso tempo uno dei principali luoghi di culto di Matera ed uno dei suoi migliori punti panoramici.</p>



<p>Questa chiesa si trova su via <em>Madonna delle Virtù</em>, il lungo camminamento che aggirando la Civita mette in comunicazione i due Sassi (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>). Viene chiamata anche <strong>San Pietro Caveoso</strong>, per distinguerla da quella di <em>San Pietro Barisano</em>, nel Sasso opposto.</p>



<p>Dalla piazza antistante la chiesa potrete apprezzare una <strong>bella vista sul versante meridionale della Civita</strong>, ma soprattutto sul desolato paesaggio della <em>Murgia</em>, che si estende al di là della Gravina. </p>



<p>Inoltrandovi nel percorso alle spalle della chiesa, che corre parallelo al dirupo, scorgerete in lontananza anche un <strong>ponte in perfetto stile tibetano</strong>, di recente inaugurazione, che consente agli escursionisti di attraversare il torrente ed accedere all&#8217;adiacente sperone roccioso.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="monterrone">Monterrone (Chiesa di Santa Maria di Idris)</h2>



<p>A brevissima distanza dalla <em>chiesa di San Pietro Caveoso </em>sorge <strong>un altro dei migliori Belvedere di Matera</strong>: la rupe conosciuta col nome di <em>Monterrone</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-400x267.jpg" alt="Belvedere di Matera dal Monterrone" class="wp-image-12922" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Il Monterrone ospita sulla sua sommità la deliziosa <strong>chiesa di Santa Maria di Idris</strong>. Come molte altre chiese rupestri di Matera, essa è in parte scavata nella roccia ed in parte costruita all&#8217;esterno. Sia la terrazza dinnanzi la chiesa che lo spiazzale alle sue spalle offrono <strong>una splendida panoramica</strong>, sulla Civita da un lato e sulla Murgia da quello opposto.</p>



<p>La vista sul centro storico è resa ancora più suggestiva dalla presenza della sottostante chiesa di San Pietro Caveoso e della sua piazza, in primo piano.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sant-agostino">Belvedere Colombo (Chiesa di Sant&#8217;Agostino)</h2>



<p>La <strong>Chiesa di Sant&#8217;Agostino</strong>, con annesso convento, sorge nella parte più settentrionale del Sasso Barisano, proprio sull&#8217;orlo del <em>canyon </em>attraversato dal torrente Gravina (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">torna alla mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino-400x267.jpg" alt="Belvedere di Matera dalla chiesa di sant'agostino" class="wp-image-12959" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-punto-panoramico-chiesa-sant-agostino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Di per sé, la chiesa non rientra fra le più interessanti della città, eppure rappresenta uno dei luoghi più frequentati dai turisti. Ciò si spiega con la bella prospettiva che si può  fotografare dalla sua <strong>terrazza panoramica</strong>, rivolta verso la Civita, con la cattedrale ben in vista, preceduta da un tornante di via Madonna delle Virtù e dalle case del Sasso Barisano.</p>



<p>In tempi recenti, questo belvedere è stato intitolato ad <strong>Emilio Colombo</strong>. All&#8217;attività di questo politico lucano, Matera deve buona parte della sua rinascita, culminata con la nomina a <em>Capitale Europea della Cultura 2019</em>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="san-pietro-barisano">Belvedere di San Pietro Barisano</h2>



<p>La chiesa di <strong>San Pietro Barisano</strong>, nel cuore dell&#8217;omonimo Sasso, costituisce un altro dei più famosi <em>belvedere di Matera</em>. A dirla tutta, più che il luogo, ad essere famosa è la piacevole inquadratura che da qui si può ottenere: un must per il <em>feed Instagram</em> di chi visita la città dei Sassi!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano-400x267.jpg" alt="Chiesa di San Pietro Barisano con il campanile in primo piano" class="wp-image-12960" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-belvedere-campanile-san-pietro-barisano.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Da questo <em>spot</em>, infatti, il <strong>campanile della chiesa, si staglia in primissimo piano</strong>, a suggerire un implicito parallelismo con quello del Duomo, che svetta dall&#8217;alto della Civita. Fra le due chiese, si sviluppa il centro del Sasso Barisano, solcato dalla tortuosa <em>via Fiorentini</em>.</p>



<p>Il punto dal quale scattare la foto si trova alle spalle del campanile: un piccolo terrazzo situato fra le scalinate di <em>vico Santa Cesarea</em>. Potete arrivarci sia dalla parte più bassa del Sasso Barisano, risalendo <em>via d&#8217;Addozio</em>, che dalla città alta, proseguendo lungo <em>via S. Biagio</em> (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="murgia-timone">Belvedere di Murgia Timone: la Collina di Fronte i Sassi di Matera</h2>



<p>L&#8217;ultimo dei <strong>belvedere di Matera </strong>dei quali voglio parlarvi si trova al di fuori della città, sui rilievi che sorgono ad ovest dell&#8217;abitato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-400x267.jpg" alt="belvedere di matera di Murgia Timone" class="wp-image-12914" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Questo punto panoramico viene chiamato <strong>belvedere Murgia Timone</strong> o, più grossolanamente, &#8220;<em>la collina di fronte i Sassi</em>&#8220;. In linea d&#8217;aria, la distanza che lo separa dal centro storico di Matera credo sia inferiore ai 500 metri.</p>



<p>Tuttavia, per raggiungere il piccolo altipiano sulla vetta del colle, è necessario oltrepassare il profondo canyon (la <em>Gravina</em>) scavato dal torrente, per poi risalire sul versante opposto (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>). Il percorso, per chi vuole avventurarsi a piedi, prevede anche di attraversare il ponte tibetano del quale vi ho parlato in precedenza.</p>



<p>Se non siete in vena di escursioni, comunque, potete anche raggiungere il <strong>belvedere di Murgia Timone </strong>in auto (vedi indicazioni qui sotto) oppure attraverso un comodo tour guidato.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d12104.176997601846!2d16.605357193320575!3d40.67299396937726!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e0!4m3!3m2!1d40.666734999999996!2d16.601343399999998!4m5!1s0x13477f878c2b89cb%3A0x9c97e809c5b16fe2!2sBelvedere%20Murgia%20Timone%2C%20Contrada%20Murgia%20Timone%2C%2075100%20Matera%20MT!3m2!1d40.6639006!2d16.6177503!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602450189777!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>



<p>Questa zona, oltre che per la bella vista sui Sassi, è interessantissima anche sul piano storico-culturale. Con una piccola deviazione, seguendo la strada che percorre la <em>contrada Murgia Timone</em>, è possibile visitare un <strong>antichissimo villaggio trincerato</strong>, risalente al Paleolitico (su <a href="http://www.visitmatera.it/villaggio-neolitico-di-murgia-timone.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo sito </a>trovate maggiori informazioni).</p>



<p>Nelle immediate vicinanze del piccolo altopiano che costituisce il belvedere sorgono inoltre diverse <strong>chiese rupestri</strong>, ricavate dalla roccia nel corso del medioevo.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/matera-belvedere/">Belvedere di Matera: i Migliori Punti Panoramici sui Sassi</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Come Arrivare a Matera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 08:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vi spiegherò come arrivare a Matera un po&#8217; da qualsiasi area del nostro Paese, sia in auto che tramite mezzi pubblici. Anche se la città dei Sassi, per questioni geografiche, è un po&#8217; tagliata fuori dalle principali vie di comunicazione italiane, raggiungere Matera non è poi così complicato come si potrebbe pensare. ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo vi spiegherò <strong>come arrivare a Matera</strong> un po&#8217; da qualsiasi area del nostro Paese, sia in auto che tramite mezzi pubblici.</p>



<p>Anche se la <em>città dei Sassi</em>, per questioni geografiche, è un po&#8217; tagliata fuori dalle principali vie di comunicazione italiane, <strong>raggiungere Matera</strong> non è poi così complicato come si potrebbe pensare.</p>



<span id="more-12902"></span>



<p>Ho suddiviso questo articolo in diverse sezioni, ognuna dedicata ad uno specifico mezzo di trasporto. Usate pure l&#8217;indice qui sotto per consultare quella di vostro interesse.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Come Arrivare a Matera</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#aereo">In Aereo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#treno">Via Treno</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#auto">In Auto</a>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#parcheggio">Dove Parcheggiare</a></li>
</ul>
</li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#pullman">In Pullman</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<p>In questa mappa, per cominciare, ho indicato la posizione di alcune grandi città italiane e la distanza che le separa da Matera. Regolate lo zoom per visualizzarle tutte.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/matera-come-arrivare_510046?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="aereo">Come Arrivare a Matera in Aereo</h2>



<p>Per <strong>arrivare a Matera in aereo</strong>, la soluzione più conveniente è servirsi dell&#8217;aeroporto di Bari, collegato con la maggior parte delle città italiane e con molti scali europei.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="265" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera-400x265.jpg" alt="Scorcio di Matera" class="wp-image-12915" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera-400x265.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera-300x199.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera-800x530.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera-640x424.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/arco-scorcio-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Esistono alcune soluzioni per spostarsi direttamente <strong>dall&#8217;aeroporto di Bari a Matera</strong>, ma il numero di corse non è molto elevato. Controllate sul sito della società <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.marozzivt.it/home" target="_blank">Marozzi</a> o su quello degli <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.aeroportidipuglia.it/bus-pugliairbus-" target="_blank">Aeroporti di Puglia</a> se esistono corse compatibili con i vostri orari.</p>



<p>Fino a poco tempo fa esisteva una navetta, con collegamenti anche abbastanza frequenti fra l&#8217;aeroporto di Bari e Matera e ad occuparsene era <strong>Cotrab</strong>. Nel momento in cui scrivo, le corse risultano sospese, ma vi invito a dare un&#8217;occhiata al <a href="https://www.cotrab.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">loro sito</a>, nel caso fossero state ripristinate.</p>



<p>Se non trovate un collegamento diretto dallo scalo pugliese, comunque, potete cambiare presso la stazione di <strong>Bari Centrale</strong>. L&#8217;opzione più comoda per spostarsi dall&#8217;aeroporto al centro è quella di servirsi dei treni della compagnia <em>Ferrotramviaria</em>, ma esistono anche servizi alternativi (per indicazioni dettagliate <a href="https://www.vcomeviaggio.com/come-arrivare-bari/#come-arrivare-bari-aereo">cliccate qui</a>).</p>



<p>Giunti presso la Stazione di Bari Centrale, potrete poi proseguire in treno, grazie ai collegamenti delle <em>Ferrovie Appulo Lucane</em>, oppure in bus. Di questo parlerò dettagliatamente nelle prossime sezioni dell&#8217;articolo.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="treno">Come Arrivare a Matera in Treno</h2>



<p>Matera dispone di una moderna stazione ferroviaria, che tuttavia non è servita dalle <em>Ferrovie dello Stato</em>. I collegamenti via treno sono affidati alla società <strong>Ferrovie Appulo Lucane</strong>, che collega la <em>città dei Sassi</em> a diverse località della Puglia e della Basilicata.</p>



<p>Ma andiamo con ordine e vediamo <strong>come arrivare a Matera in treno </strong>partendo dalle principali aree del nostro Paese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da Bari, Potenza e Località Vicine</h3>



<p>Le <a rel="noreferrer noopener" href="https://ferrovieappulolucane.it/" target="_blank">Ferrovie Appulo Lucane</a> (<em>FAL</em>), come vi dicevo, collegano Matera a Bari, a Potenza, ad Altamura ed a molte località limitrofe.</p>



<p>Ho avuto modo di viaggiare personalmente con <em>FAL</em>, spostandomi <strong>da Bari a Matera</strong>, e devo dire che il servizio si è mostrato efficiente e professionale. </p>



<p>La società si occupa sia dei collegamenti ferroviari che di quelli automobilistici. In molti casi, gli stessi itinerari possono essere operati in treno o bus a seconda della specifica corsa.</p>



<p>Nel mio caso, per esempio, ho preso il treno (diretto) da Bari all&#8217;andata, mentre al ritorno la corsa era espletata via bus, con un cambio ad Altamura.</p>



<p>Dato che non sempre è chiaro con quale mezzo verrà operato il collegamento (e di conseguenza quale sarà l&#8217;esatto punto di partenza), vi consiglio di chiedere indicazioni allo staff, in caso di dubbi.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Da Napoli (e Campania) e da Sud</h3>



<p>Per <strong>arrivare a Matera in treno partendo da Napoli</strong>, dalla <strong>Campania</strong>, dalla <strong>Calabria </strong>e da molte località pugliesi, non esistano corse dirette.</p>



<p>Tuttavia, si può sfruttare la stazione di <strong>Ferrandina Scalo Matera</strong>, situata a soli 30Km dalla Città dei Sassi, e servita da <em>Trenitalia</em>.</p>



<p>Proprio in quanto importante snodo ferroviario per raggiungere Matera, presso la stazione di Ferrandina fermano numerosi treni, sulle tratte fra <strong>Taranto</strong> e <strong>Salerno</strong>&#8211;<strong>Napoli</strong>&#8211;<strong>Roma</strong>. </p>



<p>Partendo da una delle città sopracitate (e da tutte le fermate intermedie), potrete quindi arrivare a destinazione <strong>con un solo cambio</strong>. Potete controllare gli orari dei treni per Ferrandina Scalo direttamente dal <a href="http://www.trenitalia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sito di Trenitalia</a>.</p>



<p>Per la tratta <strong>da Ferrandina a Matera </strong>dovrete invece servirvi di un autobus delle <a rel="noreferrer noopener" href="https://ferrovieappulolucane.it/" target="_blank">Ferrovie Appulo Lucane</a>, che dovrebbe impiegare circa 40 minuti.</p>



<p>Un&#8217;altra stazione utile per i cambi, soprattutto per chi proviene dalla Calabria, è quella di <strong>Metaponto</strong>, posta sulla <em>Ferrovia Jonica</em> (linea Taranto-Reggio Calabria). In questo caso, potrete poi proseguire fino a Matera attraverso gli autobus della <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.sitasudtrasporti.it" target="_blank">SITA Sud</a> o della <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.cotrab.it/" target="_blank">Cotrab</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Da Roma, Milano ed Altre Città del Nord</h3>



<p>Per <strong>arrivare a Matera in treno da Milano </strong>e dalle principali città del nord si può innanzitutto optare per una delle soluzioni che ho appena descritto, con un cambio aggiuntivo a Roma, Napoli, Salerno o Bari, a seconda dei casi.</p>



<p>Segnalo anche, però, il servizio <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.trenitalia.com/it/le_frecce/servizio_freccialink.html" target="_blank">Freccialink</a> offerto da Trenitalia, che permette di ottimizzare i tempi e semplificare il viaggio nel suo complesso. Sostanzialmente si tratta di autobus sostitutivi che parono dalla stazione di Salerno in coincidenza con alcune Frecce provenienti da Roma, Milano e Torino.</p>



<p>Anche <strong>Italo</strong> propone una soluzione simile, attraverso i collegamenti <em>Italobus </em>provenienti, anch&#8217;essi da Salerno in coincidenza coi l&#8217;arrivo dei treni ad alta velocità. Trovate maggiori informazioni sul <a href="https://www.italotreno.it/it/destinazioni-orari/italobus#salerno" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sito dell&#8217;azienda</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="auto">Come Arrivare a Matera in Auto</h2>



<p>Scopriamo adesso <strong>come arrivare a Matera in auto</strong> partendo dalle principali aree della nostra <em>Penisola</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da Bari e Dintorni</h3>



<p>Partendo <strong>da Bari</strong>, bisogna percorrere la <em>SS96</em> fino alla città di <strong>Altamura</strong> e poi proseguire sulla <em>SS99</em>. Il tempo di percorrenza, per questo semplice percorso, dovrebbe aggirarsi intorno ai tre quarti d&#8217;ora o poco più.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d265238.37369118107!2d16.518513147425836!3d40.88574592254708!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x1347e8f8f3078d6f%3A0x87254066a3908e1!2sBari!3m2!1d41.1171432!2d16.871871499999997!4m5!1s0x13477ee2482b152b%3A0x8f6a4ae10da9360!2s75100%20Matera%20MT!3m2!1d40.666379!2d16.6043199!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602531080495!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading">Da Taranto e Dintorni</h3>



<p>Se partite <strong>da Taranto </strong>(e da buona parte della penisola salentina), il percorso consigliato dai più è quello che prevede di percorrere la prima parte della <em>SS106 </em>(la <em>Statale Jonica</em>), fino all&#8217;altezza di Metaponto. </p>



<p>Da lì, seguendo le indicazioni per Matera, bisogna prendere la <em>SP3</em>, <em>SP380</em> ed infine la <em>SS7</em>, come indicato nella mappa sotto.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d230751.8081021569!2d16.84012555097302!3d40.54491395974358!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e0!4m3!3m2!1d40.483773899999996!2d17.2127764!4m5!1s0x13477ee2482b152b%3A0x8f6a4ae10da9360!2s75100%20Matera%20MT!3m2!1d40.666379!2d16.6043199!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602531559767!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="600" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading">Da Napoli, Roma e Città Vicine</h3>



<p>Provenendo <strong>da Napoli</strong>, <strong>Roma </strong>e dai principali centri del versante tirrenico, la soluzione consigliata è quella di imboccare innanzitutto l&#8217;<em>autostrada Salerno Reggio Calabria</em>. </p>



<p>All&#8217;altezza di <strong>Sicignano degli Alburni</strong> si prosegue sul raccordo autostradale per Potenza, percorrendolo interamente.</p>



<p>Aggirato il capoluogo lucano, ci si immette sulla <em>SS407 Basentana</em> fino alla località di <strong>Ferrandina</strong> ed infine si giunge a Matera attraverso la <em>SS7</em>. La mappa qui sotto mostra il percorso ipotizzando di partire da Napoli.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d1092801.2902196974!2d14.994730925650126!3d40.83969958398713!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e0!4m3!3m2!1d40.8441918!2d14.2973029!4m5!1s0x13477ee2482b152b%3A0x8f6a4ae10da9360!2s75100%20Matera%20MT!3m2!1d40.666379!2d16.6043199!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602532256864!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading">Da Milano e dalle Città del Nord</h3>



<p>Per andare <strong>da Milano a Matera in auto</strong>, il percorso più rapido prevede di raggiungere innanzitutto <strong>Bologna </strong>e da lì percorrere l&#8217;<em>autostrada A14</em> che, seguendo la costa adriatica, giunge fino in Puglia.</p>



<p>Usciti presso lo <strong>svincolo di Bari Nord</strong>, come spiegato poc&#8217;anzi, dovrete seguire la <em>SS96 </em>fino ad Altamura ed imboccare infine la <em>SS99</em>.</p>



<p>Lo stesso tragitto (da Bologna in poi) rimane valido per chi parte un po&#8217; da ogni zona del Nord-Nordest. Da <strong>Liguria </strong>e <strong>Toscana </strong>conviene invece percorrere la <em>A1</em> per intero e poi seguire l&#8217;itinerario che ho suggerito poc&#8217;anzi per chi proviene da Napoli e Roma.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d3095954.288662974!2d13.64522853064993!3d42.5908952664629!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e0!4m3!3m2!1d44.5073127!2d11.355259199999999!4m5!1s0x13477ee2482b152b%3A0x8f6a4ae10da9360!2s75100%20Matera%20MT!3m2!1d40.666379!2d16.6043199!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602532694760!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading">Da Calabria e Sicilia</h3>



<p>Per chi proviene <strong>da Calabria e Sicilia</strong>, il primo punto di riferimento è la località di <strong>Sibari</strong> (Cosenza), raggiungibile sia dalla <em>Stalale 106 Jonica </em>che dall&#8217;<em>autostrada Salerno Reggio Calabria</em> (tramite raccordo, dal relativo svincolo).</p>



<p>Da <strong>Sibari</strong> si prosegue lungo la <em>SS106</em> fino all&#8217;altezza di <strong>Metaponto</strong>, per poi imboccare la SP3 e seguire le indicazioni fino a Matera.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d1926066.534791082!2d15.758392639031845!3d39.621092966067856!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e0!4m3!3m2!1d37.4351765!2d15.028304599999998!4m5!1s0x13477ee2482b152b%3A0x8f6a4ae10da9360!2s75100%20Matera%20MT!3m2!1d40.666379!2d16.6043199!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1602533196038!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading" id="parcheggio">Dove Parcheggiare a Matera</h3>



<p>Se intendete <strong>raggiungere Matera in auto</strong>, si porrà il problema di dove parcheggiare una volta attivati. Il centro storico della città è quasi interamente <strong>zona a traffico limitato </strong>e di parcheggiare l&#8217;auto, soprattutto per i non residenti, non se ne parla proprio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-400x267.jpg" alt="Belvedere dei Tre Archi, a Matera" class="wp-image-12919" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Nella zona a ridosso di <em>via Lucana </em>(a ridosso dei <em>Sassi</em>) così come in molte aree della città moderna, è possibile posteggiare in corrispondenza delle strisce blu. </p>



<p>Le tariffe vanno <strong>da 40 centesimi l&#8217;ora</strong> (<em>fascia C</em>) ad <strong>1€ l&#8217;ora</strong> (<em>fascia A</em>) a seconda della distanza dal centro storico.</p>



<p>La domenica ed i festivi, le strisce blu dovrebbero essere gratuite, ma vi consiglio di controllare attentamente i cartelli, dato che sono state recentemente apportate alcune modifiche alla regolamentazione.</p>



<p>Alcune grandi aree di sosta che applicano la tariffazione a strisce blu sono quella adiacente alla <strong>Stazione Centrale</strong> e (nella stessa zona) quella accanto al <strong>Municipio</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-400x267.jpg" alt="I Sassi di Matera" class="wp-image-12881" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Oltre che sulle strisce blu, avrete la possibilità di lasciare l&#8217;auto presso uno dei tanti parcheggi custoditi sparsi per la città. Quello che offre le tariffe più interessanti (<strong>0,50€ l&#8217;ora</strong>) è il capiente <strong>Parcheggio Saragat</strong>, disposto su più piani. Da qui potrete raggiungere il centro storico con una passeggiata di circa 1Km o servendovi delle navette.</p>



<p>Interessante è anche il più piccolo (ma comunque abbastanza ampio) <strong>Parcheggio Nicoletti</strong>, soprattutto in virtù della sua posizione. Questa area di sosta privata si trova lungo <em>via Vincenzo Cappelluti</em>, a circa 200 metri dalla centralissima <em>piazza Vittorio Veneto</em>.</p>



<p>Infine, si segnalo il nuovo <strong>parcheggio di Piazza Cesare Firrao</strong>, un po&#8217; defilato rispetto alle opzioni viste finora, ma situato ad appena 300 metri dall&#8217;ingresso del <em>Sasso Barisano</em>.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/parcheggio-matera_510055?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="pullman">Come Arrivare a Matera in Pullman</h2>



<p>A conclusione di questa guida, scopriamo adesso <strong>come arrivare a Matera in pullman</strong>.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Le due principali autolinee di riferimento, per le distanze medio-lunghe, sono <a rel="noreferrer noopener" href="https://tc.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=12&amp;a=388611&amp;u=%2Fautobus%2Fmatera" target="_blank">FlixBus </a>e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.marinobus.it/" target="_blank">MarinoBus</a>. Le due aziende offrono collegamenti diretti con tutte le principali città italiane (Napoli, Roma, Milano, Firenze, Bologna, Bari, Torino&#8230;).</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<iframe loading="lazy" class="centra-contenuto" src="https://ti.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=1216915&amp;a=388611&amp;r=&amp;t=custom" border="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="300" height="250" frameborder="0"></iframe>
</div>
</div>



<p>Grazie al loro ampio network, permettono inoltre di <strong>raggiungere Matera in autobus </strong>con un solo cambio partendo praticamente da qualsiasi città italiana.</p>



<p>Fra le altre compagnie che possono tornare utili, a seconda della zona dalla quale partite, segnalo le seguenti:</p>



<ul><li><a href="https://www.busmiccolis.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Autolinee Miccolis</a>: collega Matera in bus con diverse città pugliesi e campane, fra le quali Bari, Napoli, Taranto e Lecce.</li><li><a href="https://petruzzi.linkavel.com/it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Petruzzi</a>: collega principalmente Matera con alcune città emiliano-romagnole (Bologna, Parma, Modena&#8230;).</li><li><a href="https://www.marozzivt.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Marozzi</a>: in sinergia con altre aziende collega Matera a Roma, Salerno ed altre città italiane.</li><li><a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.sitasudtrasporti.it/" target="_blank">Sitasud</a>: offre collegamenti fra Matera ed altre località relativamente vicine (Taranto, Altamura, Potenza&#8230;).</li></ul>


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		<title>Dintorni di Bari: Cosa Vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2020 11:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le destinazioni turistiche presenti nei dintorni di Bari sono tanto numerose quanto eterogenee. Facendo base nel capoluogo, potrete raggiungere in giornata alcune fra le mete più gettonate della Puglia: città d&#8217;arte, rinomate spiagge e tanti paesini dotati di un&#8217;architettura unica al mondo. Con questa guida, cercherò appunto di dare alcune idee su cosa vedere nei ... </p>
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<p>Le destinazioni turistiche presenti nei <strong>dintorni di Bari</strong> sono tanto numerose quanto eterogenee. Facendo base nel capoluogo, potrete raggiungere in giornata alcune fra le mete più gettonate della Puglia: città d&#8217;arte, rinomate spiagge e tanti paesini dotati di un&#8217;architettura unica al mondo.</p>



<span id="more-12821"></span>



<p>Con questa guida, cercherò appunto di dare alcune idee su <strong>cosa vedere nei dintorni di Bari</strong> a chi sta pianificando un viaggio di qualche giorno con base in questa città e desidera visitare anche i luoghi di interesse nelle vicinanze. </p>



<p>Ciò è esattamente quel che ho fatto io durante mio ultimo viaggio estivo: ho soggiornato a Bari ed ogni giorno sono andato alla scoperta di una diversa località.</p>



<p>Nell&#8217;indice dei contenuti qui sotto trovate l&#8217;elenco delle destinazioni nei dintorni di Bari che ho inserito in questa guida. Appena oltre, vi fornisco invece una mappa con la collocazione delle varie località e la loro distanza dal capoluogo.</p>



<div id="indice">
<p>Bari e Dintorni: Cosa Vedere</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#bari-vecchia">La Città Vecchia</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#alberobello">Alberobello</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#ostuni">Ostuni</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#polignano-a-mare">Polignano a Mare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#castel-del-monte">Castel del Monte</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#matera">Matera</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#lecce">Lecce</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-spostarsi">Come Spostarsi nei Dintorni di Bari</a></li>
</ul>
</div>



<p>Lo so: ci sono tanti altri luoghi che meriterebbero di essere menzionati, ma non è mia intenzione fornire un contenuto esaustivo su tutti i posti da visitare nella Puglia centrale. </p>



<p>Voglio semplicemente dare qualche spunto a chi si trova qualche giorno a Bari e vuole vedere quante più cose possibile nei dintorni ottimizzando il tempo a propria disposizione.</p>



<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Dintorni di Bari: Mappa</h2>



<p>Ecco qui la mappa con la posizione dei luoghi di interesse descritti in questo articolo e la distanza che separa ognuno di essi da Bari.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/dintorni-di-bari_504735?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="bari-vecchia">La Città Vecchia</h2>



<p>A prescindere da quanto tempo abbiate a disposizione per <strong>visitare Bari e dintorni</strong>, si trattasse anche solo di un week end, vi consiglio di dedicare almeno mezza giornata (se possibile una intera) alla visita della <em>città vecchia</em>.</p>



<p>Posta su una penisola protesa verso l&#8217;Adriatico, chiusa fra il porto vecchio e quello nuovo, <strong>Bari Vecchia</strong> (o, se preferite, il <em>Quartiere San Nicola</em>) sembra quasi una città nella città.</p>



<p>I problemi di ordine pubblico che hanno afflitto la zona nei decenni passati sembrano ormai un lontano ricordo ed il centro storico di Bari rappresenta oggi una delle aree più interessanti dell&#8217;intero <em>stivale</em> dal punto di vista storico, culturale e folkloristico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-502x640.jpg" alt="Scorcio di Bari Vecchia" class="wp-image-12832" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-502x640.jpg 502w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-235x300.jpg 235w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-627x800.jpg 627w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-314x400.jpg 314w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia.jpg 941w" sizes="(max-width: 502px) 100vw, 502px" /></a></figure></div>



<p>Addentrandosi fra i vicoli a ridosso di <em>Piazza del Ferrarese</em>, che segna il confine fra la città moderna ed il centro storico, sembra quasi di fare un salto indietro nel tempo.</p>



<p>Tra altarini, tabernacoli e vicoli che si aprono su piazzette seminascoste, vi imbatterete in anziani che si radunano nei cortili a discutere del più e del meno, bambini che scorrazzano fra le strade inventando nuovi giochi e giovani che affollano i locali della <em>movida</em>, nelle lunghe sere d&#8217;estate. Noterete le signore del posto che preparano a mano le tradizionali <em>orecchiette</em>, allestendo bancarelle di fronte l&#8217;uscio di casa per venderle ai turisti.</p>



<p>Il <strong>cibo da strada </strong>rappresenta un elemento non trascurabile della Bari Vecchia: una delle preparazioni più famose sono le <strong>sgagliozze</strong>: pezzetti di polenta rettangolari fritti in abbondante olio bollente e poi salate. Un alimento semplice, da provare assolutamente, ma che non ho trovato particolarmente gustoso. Diciamo che il mio palato è rimasto più appagato da un nutriente (ed altrettanto caratteristico) <strong>panino con il polpo</strong>, altro grande classico dello <em>street food</em> nei dintorni di Bari.</p>



<p>Un&#8217;altra particolarità che noterete a Bari Vecchia è l&#8217;incredibile quantità di chiese: se ne contano a decine, piccole e grandi, alcune aperte al culto ed altre sconsacrate. In attesa di dedicare un articolo più dettagliato alla città, vi descrivo quantomeno le due più importanti: il <em>Duomo</em> e la <em>Cattedrale di San Sabino</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="286" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola-400x286.jpg" alt="Basilica di San Nicola a Bari Vecchia" class="wp-image-12858" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola-400x286.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola-300x215.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola-800x572.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola-640x458.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-vecchia-san-nicola.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La <strong>Basilica di San Nicola</strong> è l&#8217;edificio più importante di Bari Vecchia e della città intera. Costruita fra l&#8217;XI ed il XII secolo, questa chiesa rappresenta uno dei massimi esempi del <em>Romanico Pugliese</em>, stile architettonico proprio di molti edifici religiosi della regione.</p>



<p>Non è necessario essere esperti né di arte né di storia per rimanere incantati dalla sua imponente facciata, stretta fra due campanili asimmetrici. Vi consiglio di ricavare il tempo per una visita approfondita dell&#8217;interno, così da ammirarne la volta e la preziosa cripta, presso la quale sono conservati i resti di San Nicola. Una particolarità della cripta è che una delle sue aree sia riservata al culto ortodosso. Per prepararvi alla visita, vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al <a href="http://www.basilicasannicola.it/">sito ufficiale della chiesa</a>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-400x267.jpg" alt="Cattedrale di San Sabino a Bari Vecchia" class="wp-image-12801" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Altro edificio religioso di grandissima rilevanza, il secondo più importante della città, è la <strong>cattedrale di San Sabino</strong>, situata a breve distanza dal Duomo. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un edificio in perfetto stile Romanico Pugliese, costruito fra l&#8217;XI ed il XIII secolo sui resti di una struttura preesistente. </p>



<p>La sua bianchissima facciata appare semplice ma maestosa, ed il suo campanile, che sfiora i 70 metri di altezza, è ben visibile anche da una notevole distanza.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="alberobello">Alberobello</h2>



<p>Il primo luogo che vi consiglio di visitare, nei <strong>dintorni di Bari</strong>, è la celebre località di <strong>Alberobello</strong>, conosciuta in tutto il mondo per i suoi famosissimi trulli.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40-400x267.jpg" alt="Uno dei trulli di alberobello, cittadina nei dintorni di bari" class="wp-image-12761" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/alberobello-civico-40.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Ho già scritto un articolo approfondito sulle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/alberobello-cosa-vedere/">cose da vedere ad Alberobello</a>, motivo per cui non scenderò troppo nei dettagli, qui, nel descrivere i luoghi di interesse della cittadina. Voglio però darvi qualche consiglio su come organizzare al meglio la vostra visita nel contesto di una gita fuori porta partendo da Bari.</p>



<p>Per vedere i trulli di Alberobello sono sufficienti alcune ore. Se avete poco tempo a disposizione e volete vedere quante più cose possibile nei dintorni di Bari, potete anche dedicare mezza giornata a questa località e l&#8217;altra mezza ad una nelle vicinanze. Alcune possibilità sono <strong>Ostuni</strong> e <strong>Polignano a Mare</strong> (che vi descriverò a breve) oppure le famose <strong>Grotte di Castellana</strong>, che purtroppo non ho ancora avuto modo di visitare personalmente (per informazioni consultate <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.grottedicastellana.it/" target="_blank">questo sito</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello-400x267.jpg" alt="Una delle vivaci vie di Alberobello, nei dintorni di bari" class="wp-image-12759" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rione-monti-alberobello.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Detto ciò, Alberobello ha sufficienti attrattive da permettervi di riempire una giornata intera senza correre il rischio di annoiarsi. Se siete orientati verso una visita approfondita potreste approfittare della presenza dei vari musei per scoprire la storia dei trulli e farvi un&#8217;idea più precisa di come si vivesse al loro interno in epoche passate. Di sera, potrete cenare in uno dei tanti localini che si affacciano su <em>Largo Martellotta</em>, nel pieno del centro storico o, perché no, proprio all&#8217;interno di un trullo, nel Rione Monti.</p>



<p>Spostarsi <strong>fra Bari ed Alberobello </strong>è piuttosto semplice, sia in auto che con i mezzi pubblici (<a href="https://www.vcomeviaggio.com/come-arrivare-alberobello/#da-bari-ad-alberobello">qui </a>trovate informazioni dettagliate). Se viaggiate con auto al seguito, potrete raggiungere la cittadina in circa tre quarti d&#8217;ora, mentre affidandovi ad autobus o treno dovreste impiegare poco più di un&#8217;ora.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="ostuni">Ostuni</h2>



<p><strong>Ostuni </strong>è un&#8217;altra perla della Puglia centro-meridionale e rappresenta una delle mete più gettonate per una <strong>gita fuori porta nei dintorni di Bari</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia-400x267.jpg" alt="Vicoli di Ostuni" class="wp-image-12802" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-puglia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>A caratterizzare la cittadina è il suo <strong>bianco immacolato</strong>, che riveste tutti gli edifici del centro storico. Le origini di questa particolarità? Nei secoli passati, prima dell&#8217;introduzione dell&#8217;illuminazione pubblica, si era presa l&#8217;abitudine di rivestire le case di calce bianca, dall&#8217;alto potere riflettente, così da rendere gli angusti vicoli quanto più luminosi possibile.</p>



<p>Secondo la tradizione, questa misura avrebbe anche contribuito, in passato, a fronteggiare le epidemie di peste. La composizione chimica della calce arginerebbe infatti la proliferazione dei microorganismi, inclusi i batteri all&#8217;origine delle malattie infettive.</p>



<p>Il <strong>centro storico di Ostuni</strong> indossa ancora oggi la sua candida veste bianca ed esistono apposite disposizioni comunali che obbligano i residenti a provvedere regolarmente all&#8217;imbiancamento delle proprie facciate, così da preservare l&#8217;immagine turistica della cittadina.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca-400x267.jpg" alt="Ostuni, una delle destinazioni più belle nei dintorni di bari" class="wp-image-12873" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ostuni-citta-bianca.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Ostuni è adagiata su una serie di colli contigui, con il centro storico (detto <em>La Terra</em>) arroccato su quello più alto. La sua sommità è raggiungibile solo attraverso un fitto reticolo di vicoli e scalinate e dalla tortuosa <em>via Cattedrale</em>, che si fa strada fra ristorantini, negozi di souvenir ed &#8220;<em>api</em>&#8220;, adibite a mezzo di esplorazione per i turisti.</p>



<p><em>Via cattedrale</em> conduce (lo avrete intuito) al grandioso <strong>Duomo di Ostuni</strong>, facilmente individuabile anche dalla città bassa, essendo l&#8217;unico edificio non-bianco dell&#8217;agglomerato.</p>



<p>La chiesa si presenta con un interessante mix di stili architettonici, che vanno dal romanico pugliese al tardo gotico, con elementi chiaramente barocchi. Dal belvedere situato a breve distanza si gode di una straordinaria vista, con un tappeto di uliveti che giunge fino alla costa.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="polignano-a-mare">Polignano a Mare</h2>



<p><strong>Polignano a Mare</strong>, altra destinazione di rilievo nei <strong>dintorni di Bari</strong>, è un comune di circa 18.000 abitanti, famoso per le sue spiagge e per il suo centro storico arroccato su uno sperone roccioso.</p>



<p>Adiacente al centro storico, un ponte risalente all&#8217;epoca borbonica attraversa una profonda insenatura naturale, antico letto di un torrente, che culmina nella scenografica <strong>spiaggia di Lama Monachile</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare-400x267.jpg" alt="Polignano a Mare, presso il quale sorgono le spiagge più belle nei dintorni di Bari" class="wp-image-12861" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Polignano-a-mare.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Questa caletta giace così incastonata ai piedi di due promontori, su uno dei quali sorge proprio il borgo antico. Credo che la vista su <em>Lama Monachile</em> dal ponte o dal centro storico (sul versante opposto) sia uno dei panorami più fotografati dell&#8217;intera Puglia!</p>



<p>Durante la mia visita, avevo una mezza idea di adagiarmi anch&#8217;io su questa incredibile spiaggia, così da godermi il panorama fra una nuotata e l&#8217;altra e, soprattutto, beneficiare dell&#8217;ombra di una delle due pareti rocciose per ridurre il rischio di autocombustione. Mi è bastato però constatarne l&#8217;affollamento, già evidente dal ponte, per cambiare repentinamente idea e ripiegare sulla vicina spiaggia di <strong>Cala Paura</strong> (non che questa fosse deserta, ma si riusciva a respirare).</p>



<p>Ad ogni modo, benché Polignano a Mare sia considerata una classica località balneare (ogni anno riesce a guadagnarsi la <em>Bandiera Blu</em>), molto interessante è anche l&#8217;<strong>architettura del centro storico</strong>. Vi consiglio di non perdere l&#8217;occasione di passeggiare fra i suoi vicoli medievali, ai quali si accede tramite il maestoso <em>Arco Marchesale</em>.</p>



<p>Una peculiarità della cittadina sono i <strong>versi poetici dipinti sui muri</strong> che impreziosiscono molti angoli del centro storico. Alcuni sono tratti da opere di alcuni protagonisti della letteratura europea, da Leopardi a Flaubert, mentre altri sono sono stati composti dall&#8217;autore stesso di questa curiosa iniziativa, l&#8217;artista locale Guido Lupori, conosciuto come <em>il Flâneur</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno-400x267.jpg" alt="il monumento a domenico modugno a Polignano a Mare" class="wp-image-12862" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/polignano-a-mare-modugno.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Riscuote anche un notevole interesse, da parte dei visitatori, la <strong>statua in bronzo che ritrae Domenico Modugno</strong>, originario di Polignano a Mare, nell&#8217;atto di &#8220;volare&#8221;. La scultura si trova al principio del lungomare dedicato, anch&#8217;esso, all&#8217;artista e la convenzionale procedura turistica prevede di farsi scattare una foto ai suoi piedi mentre si riproduce lo stesso gesto compiuto dal cantautore ritratto.</p>



<p>Proprio alle spalle del monumento a Modugno, parte una scalinata che dà accesso alla sottostante spiaggia rocciosa di <strong>Pietra Piatta</strong>, altro interessante punto panoramico rivolto verso il borgo.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="castel-del-monte">Castel del Monte</h2>



<p><strong>Castel del Monte </strong>è un&#8217;altra delle destinazioni più gettonate da vedere nei dintorni di Bari ed è l&#8217;unica di quelle presenti in questa guida che non ho visitato personalmente (il motivo lo spiegherò dopo).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte-400x267.jpg" alt="Castel del Monte, sito unesco nei dintorni di Bari" class="wp-image-12863" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castel-del-monte.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La sagoma di questo imponente edificio vi sarà certamente familiare: anche a voi sarà in fin dei conti capitato di ruotare una monetina da 1 centesimo di Euro!</p>



<p>Castel del Monte fu voluto dall&#8217;imperatore <strong>Federico II di Svevia </strong>e fu edificato intorno alla metà del XIII secolo. Si trova a qualche chilometro dalla città di <strong>Andria</strong>, sulla sommità di un colle, a poco più di 500 metri sul livello del mare.</p>



<p>A caratterizzare l&#8217;edificio sono le forme perfettamente ottagonali che riguardano sia la struttura esterna che la corte interna. Ogni lato del castello è lungo circa 10 metri ed è separato da quello adiacente da una torretta, anch&#8217;essa a pianta ottagonale.</p>



<p>Oltre che per la sua impeccabile estetica, l&#8217;importanza di <strong>Castel del Monte </strong>risiede nella coesistenza di elementi architettonici riconducibili all&#8217;Europa Settentrionale, al mondo islamico ed alla cultura classica. Proprio queste sono le motivazioni con le quali l&#8217;Unesco ha inserito il sito, nel 1996, nella lista dei <em>Patrimoni Mondiali dell&#8217;Umanità</em>.</p>



<p>Per <strong>raggiungere Castel del Monte </strong>in auto da Bari è sufficiente seguire la <em>SS96</em> fino a Modugno, poi la <em>SP231</em> fino a Ruvo di Puglia ed infine la SP234 (non è necessario passare per Andria). Complessivamente dovreste cavarvela in meno di un&#8217;ora.</p>



<p>Con i mezzi pubblici, le cose si complicano un po&#8217;: da <strong>Bari Centrale</strong> bisogna per prima cosa raggiungere Andria, servendosi di treni ed autobus della società <em>Ferrotramviaria</em>. L&#8217;itinerario richiede poco meno di due ore e prevede normalmente uno o due cambi fra treni e bus.</p>



<p>Una volta giunti ad Andria bisogna prendere l&#8217;<strong>autobus urbano</strong>, attivo da marzo ad ottobre, che fa la spola tra il centro e Castel del Monte, transitando anche dalla stazione ferroviaria.</p>



<p>La parte delicata del tragitto, nel mio caso, era proprio quella tra la stazione ed il castello, a causa dei tempi di coincidenza ristretti. Avevo comunque reperito gli <strong>orari della navetta sul sito web del comune di Andria </strong>ed avevo pianificato con cura tutti gli spostamenti.</p>



<p>Purtroppo, una volta giunto ad Andria, mi hanno spiegato che la frequenza delle partenze giornaliere della navetta fosse stata fortemente ridotta, forse a causa del Covid. Erano rimaste attive soltanto due corse, una la mattina ed una il pomeriggio, rispetto alle cinque riportate erroneamente sul sito del comune.</p>



<p>Era ormai troppo tardi per la prima corsa, mentre la seconda non mi avrebbe consentito di rientrare a Bari in giornata. Così, dopo aver percorso il tragitto Bari-Andria ho dovuto fare <em>dietrofront</em>, sprecando mezza giornata del mio viaggio in Puglia. Da notare che è trascorso circa un mese da questo spiacevole episodio, e chi si occupa di gestire sito del comune di Andria (che infatti non vi <em>linko</em>) non ha ancora trovato il tempo di rettificare.</p>



<p>Pazienza; ci saranno certamente occasioni per riprovare. Nel frattempo, se vi servono maggior informazioni su Castel del Monte, date un&#8217;occhiata a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.casteldelmonte.beniculturali.it/" target="_blank">questo sito</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="matera">Matera</h2>



<p>Pur rimanendo, in senso lato, nei <strong>dintorni di Bari</strong>, spostiamoci adesso fuori regione: il prossimo luogo che voglio descrivervi è infatti la città di <strong>Matera</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-400x267.jpg" alt="Scorcio dei Sassi di Matera" class="wp-image-12881" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La distanza che separa Matera dal capoluogo pugliese è di circa 70 Km, considerando il percorso più breve su strada. I collegamenti fra i due centri sono tutto sommato soddisfacenti, anche coi mezzi pubblici, e considerando la rilevanza culturale e turistica della <em>città dei sassi</em>, vale sicuramente la pena dedicarle una visita durante una vacanza a Bari di qualche giorno.</p>



<p>Il <strong>centro storico di Matera</strong>, elegante ed ospitale, è tutto sommato abbastanza raccolto e presenta un&#8217;altissima densità di cose da vedere. L&#8217;architettura che contraddistingue le abitazioni dei Sassi è qualcosa di unico e visitando uno dei musei cittadini potrete farvi un&#8217;idea più precisa delle durissime condizioni di vita al loro interno, fino a pochi decenni fa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="310" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-400x310.jpg" alt="Matera all'imbrunire" class="wp-image-12874" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-400x310.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-300x233.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-800x621.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-640x497.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Di grande rilevanza culturale sono poi le famose <strong>chiese rupestri</strong>, luoghi di culto interamente o parzialmente scavati nella roccia, nei secoli passati. Se ne contano più di 100 fra i Sassi ed il territorio circostante e molte di queste sono facilmente visitabili.</p>



<p>Di questo (e di tanto altro) ho parlato comunque in modo più approfondito in un articolo separato, <a href="https://www.vcomeviaggio.com/matera-cosa-vedere-in-un-giorno/"><em>cosa vedere a Matera in un giorno</em></a>, che vi invito a leggere se intendete visitare la città.</p>



<p>Grazie alla natura collinare del suo centro storico, Matera offre tantissimi <strong>punti panoramici </strong>rivolti verso i Sassi. Osservando la città da una di queste terrazze, avrete quasi l&#8217;impressione di trovarvi di fronte ad un presepio, soprattutto quando i suoi vicoli iniziano ad illuminarsi, al crepuscolo.</p>



<p>Proprio i continui saliscendi, i dislivelli impegnativi e la pavimentazione spesso scivolosa del centro storico rischiano di rendere un po&#8217; difficoltosa la visita. Vi consiglio calzature adeguate e, se visiterete Matera in estate, un&#8217;abbondante scorta di acqua.</p>



<p>Per <strong>arrivare a Matera da Bari</strong> in auto dovrete seguire la SS96 fino ad Altamura, per poi proseguire sulla SS99. L&#8217;intero tragitto richiede circa un&#8217;ora.</p>



<p>Con i mezzi pubblici dovrete affidarvi alle <strong>Ferrovie Appulo Lucane</strong>. I collegamenti fra Bari e Matera, in autobus e treno, sono tutto sommato abbastanza frequenti. Il tempo di percorrenza, a seconda della corsa, varia fra un&#8217;ora e mezza e due ore. </p>



<p>Considerando che le prime corse lasciano Bari di mattina presto e le ultime, per tornare, partono in tarda serata, avrete a disposizione tempo sufficiente per una visita adeguata della città. Trovate qualche dettaglio in più sugli spostamenti nell&#8217;<a href="#come-spostarsi">ultima sezione dell&#8217;articolo</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lecce">Lecce</h2>



<p>L&#8217;ultimo dei luoghi che voglio consigliarvi, per una gita in giornata partendo da Bari, è la città di <strong>Lecce</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-400x267.jpg" alt="corso principale di Lecce" class="wp-image-12875" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Anche in questo caso le distanze sono relativamente lunghe e si potrebbe fare un po&#8217; di fatica ad ascrivere il capoluogo salentino nei <em>dintorni di Bari</em>. Tuttavia, i collegamenti sono anche in questo caso ottimi e potrete percorrere i 150Km che separano le due città in circa un&#8217;ora e mezza, sia in auto che in treno.</p>



<p>Io sono partito di mattina presto da Bari ed ho dedicato a Lecce l&#8217;intera giornata, tornando in serata. Essendo partito senza la pretesa di visitare la città in modo molto approfondito non mi è sembrato di aver tralasciato nulla di importante. Se poi ne avete la possibilità, potete anche scegliere di fermarvi in città per due giorni, così da visitarla in maniera più completa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="390" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce-400x390.jpg" alt="Basilica di Santa Croce a Lecce, città nei dintorni di Bari" class="wp-image-12876" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce-400x390.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce-300x292.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce-800x779.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce-640x623.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/santa-croce-lecce.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La bellezza di Lecce sta soprattutto nell&#8217;architettura: i monumenti cittadini rispondono principalmente ai canoni del <strong>Barocco</strong>, che culmina con la straordinaria Basilica di Santa Croce, in posizione un po&#8217; defilata rispetto al corso principale del centro storico. Questa chiesa seicentesca, un vero piacere per gli occhi, è stata recentemente restaurata e riportata al suo autentico splendore.</p>



<p>In generale, non ho potuto non notare le affinità fra il capoluogo salentino e la mia Catania: entrambe le città sono dominate dal Barocco (seppure in una diversa declinazione) ed entrambe hanno un importante passato romano. Esattamente come la città etnea, Lecce custodisce all&#8217;interno del proprio centro storico sia un <strong>anfiteatro romano</strong> che un <strong>teatro</strong>, risalenti al I o II secolo d.C.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-400x267.jpg" alt="la tradizionale Puccia salentina" class="wp-image-12877" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/puccia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Altri edifici di rilevante importanza sono il <strong>Duomo</strong>, con la sua <em>falsa facciata</em>, ed il <strong>Castello Carlo V</strong>, risalente al XVI secolo. Fra una visita e l&#8217;altra, non dimenticate di provare la caratteristica &#8220;<em>puccia</em>&#8221; salentina, servita nelle <em>puccerie</em>. Si tratta di una sorta di panino schiacciato e privo di mollica, normalmente farcito con ingredienti poveri. Io ho scelto quella con broccoli ed acciughe, ma la scelta è davvero molto ampia.</p>



<p>Se volete saperne di più su questa splendida città, vi consiglio di leggere l&#8217;articolo che le ho dedicato: &#8220;<a href="https://www.vcomeviaggio.com/lecce-cosa-vedere/">Cosa Vedere a Lecce</a>&#8220;.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-spostarsi">Spostarsi nei Dintorni di Bari coi Mezzi Pubblici</h2>



<p>A conclusione di questo articolo, voglio darvi qualche indicazione su <strong>come spostarvi a Bari e dintorni</strong> con i mezzi pubblici, basandomi sulla mia recente esperienza personale.</p>



<p>Ho trovato il trasporto pubblico della Puglia centrale piuttosto efficiente se paragonato a molte zone del Mezzogiorno, benché non raggiunga gli standard dell&#8217;Italia Settentrionale.</p>



<p>La cosa che più mi ha colpito, pianificando il mio viaggio nei dintorni di Bari, è stata la <strong>grande quantità di operatori di trasporto pubblico</strong>: sembra infatti che ogni linea ferroviaria sia gestita da una specifica azienda (ci sarà certamente una ragione, che non sono andato tuttavia ad indagare).</p>



<p>Alle ferrovie nazionali (<a href="http://www.trenitalia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trenitalia</a>) si affiancano infatti:</p>



<ul class="margine-elenco"><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ferrovienordbarese.it/" target="_blank">Ferrotramviaria </a>(o <em>Ferrovie del Nord Barese</em>): ha come zona di competenza quella a nord di Bari e svolge servizio metropolitano nell&#8217;area urbana. Inoltre, gestisce i collegamenti fra l&#8217;aeroporto ed il centro città.</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.fseonline.it/" target="_blank">Ferrovie del Sud Est</a> (che fanno parte del gruppo Ferrovie dello Stato): si occupano dei collegamenti fra Bari e diverse località situate a sud, come Alberobello, Ostuni e Polignano a Mare, giusto per citare quelle presenti in questa guida.</li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://ferrovieappulolucane.it/" target="_blank">Ferrovie Appulo Lucane</a>: come suggerisce il nome, collegano fra loro diverse località della Puglia e della Basilicata, fra le quali Bari, Matera e Potenza.</li></ul>



<p>I capolinea di tutte queste aziende è situato presso la <strong>stazione di Bari Centrale</strong>, in piazza <em>Aldo Moro</em>. Il fascio di binari principale viene utilizzato da Trenitalia e dalle Ferrovie del Sud Est.</p>



<p>Il terminal delle Ferrovie Nord Barese è situato a breve distanza dal corpo principale della struttura ed è accessibile sia direttamente da piazza Aldo Moro, sul suo versante occidentale, che dal sottopassaggio della stazione.</p>



<p>L&#8217;ingresso del terminal delle <strong>ferrovie Appulo Lucane</strong> è un po&#8217; in disparte, ma comunque nella stessa area. Si trova all&#8217;imbocco di Corso Italia, adiacente a quello della Ferrotramviaria. </p>



<p>A seconda della destinazione, dovrete insomma individuare quale sia l&#8217;operatore che gestisce i relativi collegamenti ferroviari. </p>



<p>Un altro particolare al quale stare attenti è che, per quanto riguarda tutti e tre i vettori, molte corse vengono espletate attraverso <strong>autobus sostitutivi</strong>, laddove ci si potrebbe legittimamente aspettare un treno. Inoltre sono stato più volte sorpreso dal dover effettuare un cambio (sia treno-treno che treno-bus) non ben segnalato negli orari.</p>



<p>Nulla di grave, sia chiaro: semplicemente è necessario prestare un po&#8217; di attenzione ai tabelloni ed agli annunci, chiedendo delucidazioni al personale (sempre disponibilissimo) in caso di dubbio.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/dintorni-di-bari-cosa-vedere/">Dintorni di Bari: Cosa Vedere</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Matera: Cosa Vedere in un Giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2020 12:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamolo subito: per visitare Matera adeguatamente sarebbe consigliabile ritagliarsi almeno due intere giornate. Se ciò non fosse possibile, comunque, anche un solo giorno può bastare a cogliere l&#8217;essenza della città, ammirarne la peculiare architettura e fare tappa nei suoi luoghi più significativi. Io, per esempio, ho visitato Matera come escursione in giornata partendo da Bari, ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Diciamolo subito: per <strong>visitare Matera</strong> adeguatamente sarebbe consigliabile ritagliarsi almeno due intere giornate. Se ciò non fosse possibile, comunque, anche <strong>un solo giorno </strong>può bastare a cogliere l&#8217;essenza della città, ammirarne la peculiare architettura e fare tappa nei suoi luoghi più significativi.</p>



<span id="more-12896"></span>



<p>Io, per esempio, ho <strong>visitato Matera</strong> come escursione in giornata partendo da Bari, svegliandomi di buon&#8217;ora e rientrando di sera con l&#8217;ultimo autobus disponibile. Non ho certo esaurito le tante cose da vedere nella <em>città dei Sassi</em>, ma posso garantirvi che si è trattato di una giornata molto ben spesa!</p>



<p>Proprio sulla base della mia recente esperienza personale, vi darò di seguito qualche consiglio su <strong>cosa vedere a Matera in un giorno</strong>, passando in rassegna i principali luoghi di interesse della città.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Cosa Vedere a Matera in Un Giorno</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#citta-alta">La Città Alta</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piazza-vittorio-veneto">Piazza Vittorio Veneto</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#matera-barocca">La Matera Barocca</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#duomo">Duomo di Matera</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sasso-caveoso">Sasso Caveoso</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#san-pietro-caveoso">Chiesa di San Pietro Caveoso</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#casa-grotta">La Casa Grotta</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#santa-maria-di-idris">Santa Maria di Idris</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sasso-barisano">Sasso Barisano</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sassi-in-miniatura">Sassi in Miniatura</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#san-pietro-barisano">Chiesa di San Pietro Barisano</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sant-agostino">Chiesa e Convento di Sant&#8217;Agostino</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#chiese-rupestri">Le Chiese Rupestri</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare">Come Arrivare a Matera</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Introduzione: i Quartieri del Centro Storico di Matera</h2>



<p>La pianificazione riveste ovviamente un ruolo importantissimo: organizzarvi per bene e seguire, anche a grandi linee, un <strong>itinerario</strong> (anziché gironzolare a vuoto) vi permetterà di ottimizzare il tempo a vostra disposizione e di vedere un numero maggiore di attrazioni.</p>



<p>Per questo motivo, prima di <em>passare al sodo</em>, vi spiegherò per sommi capi come è strutturata la città e come orientarsi al suo interno. C&#8217;è però una questione importantissima che voglio discutere prima di ogni altra&#8230;</p>





<h3 class="wp-block-heading">Cosa Sono i Sassi di Matera?</h3>



<p>Arrivando a Matera, o già raccogliendo informazioni per la visita, la prima cosa che si apprende è l&#8217;esatto significato del termine &#8220;<em>Sassi</em>&#8220;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="310" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-400x310.jpg" alt="Il sasso Barisano" class="wp-image-12874" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-400x310.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-300x233.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-800x621.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-640x497.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Io ero convinto che i <strong>Sassi di Matera </strong>fossero le tipiche costruzioni scavate nella roccia che caratterizzano il centro storico cittadino. Il fatto che qualsiasi guida metta subito in chiaro come stiano realmente le cose, mi porta a credere che si tratti di un errore piuttosto frequente!</p>



<p>In verità, i <strong>Sassi di Matera</strong> sono semplicemente due dei suoi quartieri: il <em>Sasso Barisano</em> (rivolto verso <em>Bari</em>) ed il <em>Sasso Caveoso</em> (rivolto verso Montescaglioso, anticamente <em>Mons Caveosus</em>). Questi due quartieri sono in effetti quelli originariamente composti da costruzioni di questo genere, le quali però non hanno un nome specifico.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Una Storia Millenaria</h3>



<p>I Sassi sono abitati pressoché ininterrottamente sin dal Neolitico, circostanza che rende <strong>Matera uno dei centri urbani più antichi al mondo</strong>. Sembra addirittura che alcuni specifici ambienti siano stati stabilmente occupati dall&#8217;età del bronzo fino agli anni &#8217;50 del Novecento.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-400x267.jpg" alt="Matera vista da una grotta della murgia" class="wp-image-12914" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/grotta-sassi-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Nelle lontane epoche preistoriche, l&#8217;uomo trovava semplicemente riparo nelle tante insenature naturali presenti lungo questi pendii, come faceva d&#8217;altronde in qualsiasi parte del mondo. Col tempo, si iniziò però a <strong>scavare in profondità</strong> la malleabile roccia calcarea, ricavando così degli ambienti più ampi.</p>



<p>Sfruttando il materiale di risulta, si imparò ben presto anche a <strong>tamponare la grotta</strong>, proteggendola così dalle insidie dell&#8217;ambiente esterno. Col passare dei secoli e con l&#8217;affinarsi delle tecniche costruttive, le strutture furono poi ampliate verso l&#8217;esterno, dotate di piani sopraelevati e di elementi aggiuntivi di vario tipo.</p>



<p>Se potessimo osservare <em>ai raggi X</em> il ventre della rupe che fa da base ai Sassi, scopriremmo che in alcuni punti esistono fino a dieci piani sovrapposti di ambienti scavati nella roccia!</p>





<h3 class="wp-block-heading">La &#8220;Civita&#8221; ed il &#8220;Piano&#8221;</h3>



<p>Il <strong>Sasso Barisano </strong>ed il <strong>Sasso Caveoso</strong> sono solo due dei quattro quartieri che compongono il centro storico di Matera e potrebbero essere considerati la <em>città bassa</em>. La <em>città alta</em> è invece costituita dai restanti due quartieri: la <strong>Civita</strong> ed il <strong>Piano</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-400x267.jpg" alt="Panorama della civita" class="wp-image-12881" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sassi-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La <strong>Civita</strong> è la zona più antica di Matera ed è adagiata su uno sperone di roccia che si allunga verso occidente, culminando con il Duomo. </p>



<p>Una lingua di terra, che fa parte perlopiù del <strong>Piano</strong>, collega la Civita ai quartieri moderni di Matera. I due <strong>Sassi</strong> ricoprono invece i pendii di questo altopiano cittadino e le due conche sottostanti, che degradano verso la gravina.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="mappa">Mappa del Centro Storico di Matera</h3>



<p>Di seguito trovate una <strong>mappa del centro storico di Matera</strong>, sulla quale ho indicato la posizione di tutti i luoghi di interesse menzionati in questa guida.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/matera-cosa-vedere_506034?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Le aree di colore diverso rappresentano i vari <strong>quartieri della città</strong>: in rosso i <em>Sassi</em>, in verde il <em>Piano</em> ed in blu la <em>Civita</em>. La suddivisione è in verità un po&#8217; approssimativa, dato che non sono riuscito a reperire i confini esatti fra un quartiere e l&#8217;altro, ma spero possa esservi comunque utile.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="citta-alta">La Città Alta</h2>



<p>Iniziamo la nostra <strong>visita di un giorno a Matera</strong> dalla città alta (questa è una definizione che sto inventando io sul momento, non cercate riscontro sul posto!). </p>



<p>Con tutta probabilità, la vostra esplorazione inizierà da <em>Piazza Vittorio Veneto</em>, situata in direzione sia delle principali aree di parcheggio che della stazione ferroviaria.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazza-vittorio-veneto">Piazza Vittorio Veneto</h3>



<p><strong>Piazza Vittorio Veneto </strong>rappresenta il cuore del centro storico di Matera ma anche, per molti visitatori, il primo approccio con i Sassi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-400x267.jpg" alt="Sasso Barisano dal Belvedere di via Vittorio emanuele" class="wp-image-12919" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-panorama.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Infatti, sul lato orientale della piazza, proprio adiacente alla <em>Chiesa dello Spirito Santo</em>, sorge uno dei punti panoramici più straordinari della città: il <strong>belvedere Luigi Guerricchio</strong>, detto anche &#8220;<em>dei tre Archi</em>&#8220;. Da qui potrete osservare dall&#8217;alto buona parte del <em>Sasso Barisano</em> e, sul lato opposto della conca, il Duomo di Matera.</p>



<p>La piazza è anche il punto di accesso al <strong>Palombaro Lungo</strong>, la mastodontica cisterna sotterranea realizzata nell&#8217;Ottocento a partire da ambienti anticamente scavati nella roccia.</p>



<p>Questa cisterna permetteva di raccogliere sia l&#8217;acqua piovana che quella proveniente da una fonte e serviva per l&#8217;approvvigionamento idrico del sottostante <em>Sasso Barisano</em>. Poteva contenere fino a 5 milioni di litri d&#8217;acqua e rimase in funzione fino al 1920. Il sito è aperto alle visite tutti i giorni ed il biglietto di ingresso costa solo 3€.</p>



<p>Rimanendo in tema di sotterranei, nei dintorni di piazza Vittorio Veneto, potrete anche visitare l&#8217;<strong>Ipogeo Materasum</strong>, un importante complesso di strutture che si celano nel sottosuolo della città, a circa 12 metri di profondità. L&#8217;ingresso si trova in via <em>XX Settembre</em> (<a href="#mappa">vedi sulla mappa</a>).</p>



<p>Il giorno in cui ho visitato Matera, il museo era purtroppo chiuso, credo per lavori di restauro. Per assicurarvi che abbia riaperto al pubblico e per scoprire di più su questo luogo, visitate il <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ipogeomaterasum.com/" target="_blank">loro sito ufficiale</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="matera-barocca">La Matera Barocca</h3>



<p>Lasciando Piazza Vittorio Veneto ed imboccando <em>via del Corso</em>, ci si imbatte ben presto nell&#8217;ampia <strong>piazza San Francesco</strong>, sulla quale sorge l&#8217;omonima chiesa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco-400x267.jpg" alt="Chiesa di San Francesco a Matera" class="wp-image-12911" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-chiesa-san-francesco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Questo luogo di culto fu edificato a partire dal XIII secolo sui resti di una preesistente chiesetta dedicata al culto dei santi Pietro e Paolo, della quale sono ancora intuibili le tracce. Sembra che la chiesa sia stata visitata da San Francesco in persona, all&#8217;inizio del Duecento, e che fu per questo a lui intitolata.</p>



<p>Sul lato meridionale della piazza, un passaggio permette di giungere al cospetto della <strong>Chiesa del Purgatorio</strong>, settecentesca struttura in stile barocco. Da notare le macabre raffigurazioni di scheletri e teschi che decorano il portale, il timpano e i due piccoli ingressi laterali.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-400x267.jpg" alt="Panorama sui sassi di matera" class="wp-image-12913" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-piazzetta-pascoli.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Proseguendo in questa direzione, e quindi lungo la centralissima <em>via Domenico Ridola</em>, disseminata di bar e ristoranti, si giunge presso <strong>Piazzetta Pascoli</strong>, uno dei belvedere più famosi di Matera, esposto verso il Sasso Caveoso. Sulla piazza si affaccia palazzo Lanfranchi, un capolavoro dell&#8217;architettura seicentesca che ospita oggi il <strong>Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna</strong>.</p>



<p>Tornando sui vostri passi fino a piazza San Francesco e spostandovi adesso sul suo lato settentrionale, giungerete dinnanzi al <strong>palazzo del Sedile</strong>, che domina un&#8217;elegante piazzetta.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-12948" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Sedile.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Quella del &#8220;<em>Sedile</em>&#8221; fu un&#8217;importante istituzione pubblica durante il Regno di Napoli ed in molte città dell&#8217;Italia Meridionale esiste un edificio che porta questo nome. Il palazzo è caratterizzato da uno stile rinascimentale, che gli è stato conferito soltanto nel corso del &#8216;700, quando fu dotato del suo caratteristico arco e di due torri campanarie.</p>



<p>Il Sedile è oggi sede del <strong>Conservatorio di Musica di Matera</strong>, uno dei principali istituti della città (e, nel suo genere, dell&#8217;intera Basilicata) già a partire dagli anni &#8217;70.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="duomo">Il Duomo di Matera</h3>



<p>Una stradina lastricata in lieve pendenza, <em>via Duomo</em>, parte da piazza del Sedile e giunge fino al cospetto della <strong>Cattedrale</strong>, nel punto più elevato della <em>Civita</em>. Questo è il luogo di culto più importante della città e rappresenta ovviamente una delle principali cose da vedere a Matera in un giorno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo-400x267.jpg" alt="duomo di matera" class="wp-image-12920" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-duomo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La cattedrale, dedicata alla <strong>Madonna della Bruna</strong> ed a <strong>Sant&#8217;Eustachio</strong>, fu edificata a partire dal 1230 in stile Romanico Pugliese, in luogo di un antico castello normanno. In tempi relativamente recenti è stata oggetto di un profondo restauro, che l&#8217;ha riportata al suo autentico splendore. </p>



<p>L&#8217;esterno è rimasto pressoché invariato rispetto alla costruzione originale, mentre gli interni sono stati notevolmente rivisti nel corso dei secoli. In particolare, fra il Seicento ed il Settecento, le navate sono state addobbate con stucchi dorati ed ornamenti vari, che hanno conferito loro un aspetto Barocco. </p>



<p>A breve distanza dal Duomo, sorge un altro luogo di interesse, che potreste inserire nel vostro itinerario di un giorno a Matera: <strong>Casa Noha</strong> (<a href="#mappa">vedi sulla mappa</a>). </p>



<p>Questa struttura è gestita direttamente dal <em>FAI </em>e trova spazio all&#8217;interno di un antico palazzo nobiliare. Si tratta sostanzialmente di una mostra multimediale, che spiega con l&#8217;ausilio di brevi filmati la storia della città.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sasso-caveoso">Il Sasso Caveoso</h2>



<p>Lasciamo la Civita e scopriamo adesso quali sono i principali luoghi di interesse del <strong>Sasso Caveoso</strong> che è possibile visitare in un giorno a Matera.</p>



<p>Scendendo dalla Civita lungo il suo versante sud-occidentale, vi ritroverete in un punto dall&#8217;altissima densità di cose da vedere: lo spiazzale dinnanzi la chiesa dei Santi Pietro e Paolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="san-pietro-caveoso">Chiesa di San Pietro Caveoso</h3>



<p>Questo luogo di culto, meglio conosciuto come <strong>chiesa di San Pietro Caveoso</strong>, costituisce il più importante edificio religioso del quartiere.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-400x267.jpg" alt="chiesa di san Pietro Caveoso vista dalla terrazza di Santa Maria di Idris" class="wp-image-12922" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-san-pietro-caveoso.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La sua costruzione originaria risale al 1218 ed è quindi addirittura antecedente quella della Cattedrale. Tuttavia, in questo caso, gli interventi susseguitisi nei secoli successivi hanno stravolto l&#8217;aspetto della chiesa, tanto all&#8217;interno quanto all&#8217;esterno.</p>



<p>La facciata è stata ad esempio completamente ricostruita nel Seicento, contestualmente all&#8217;aggiunta del campanile. All&#8217;interno furono invece ricavate alcune cappelle laterali, due delle quali poi rimosse per lasciare spazio alle costruzioni adiacenti.</p>



<p>Alle spalle della chiesa, si ha accesso ad un camminamento, <em>vico Solitario</em>, che segue l&#8217;orlo del dirupo offrendo una bella vista sui desolati rilievi che sorgono sul lato opposto della gravina, fuori dai confini del centro urbano. Potrete anche notare le varie insenature che costellano la fragile roccia bianca: ecco, così doveva apparire Matera qualche migliaio di anni fa!</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="casa-grotta">La Casa Grotta</h3>



<p>Lungo il <em>vico Solitario</em>, a due passi dalla chiesa di <em>San Pietro Caveoso</em>, sorge un altro dei principali luoghi di interesse della città, per il quale vi consiglio assolutamente di trovare il tempo durante la vostra <strong>visita di un giorno a Matera</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta-400x267.jpg" alt="Casa Grotta nei Sassi di Matera" class="wp-image-12923" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-casa-grotta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La cosiddetta <strong>Casa Grotta</strong> non è altro che una delle classiche abitazioni dei Sassi all&#8217;interno delle quali, fino agli anni &#8217;50 viveva circa metà della popolazione cittadina. Questa casa si presenta ai visitatori così come appariva il giorno in cui è stata abbandonata, con i mobili e l&#8217;arredamento originali.</p>



<p>L&#8217;abitazione è composta da un unico vano, con una piccola rientranza nella quale trova spazio la cucina. L&#8217;unico letto a disposizione dei suoi occupanti (mediamente 10 persone) conteneva un materasso di paglia e, come spiega la guida, ospitava diversi membri della famiglia. I bambini più piccoli, nei loro primi anni di vita, dormivano invece nell&#8217;ultimo cassetto del mobile.</p>



<p>A lato del letto è ancora visibile il secchio utilizzato per espletare i propri bisogni fisiologici. Anche il mulo viveva all&#8217;interno della casa: per il popolo dei Sassi, esso rappresentava spesso l&#8217;unica ricchezza ed andava protetto da eventuali furti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta-400x267.jpg" alt="La cucina della Casa Grotta, nel rione Sassi" class="wp-image-12924" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-grotta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Più di qualunque racconto, vedere l&#8217;interno della Casa Grotta vi permetterà di comprendere appieno quali fossero effettivamente le durissime condizioni di vita nei Sassi, nei tempi passati. È rimasta celebre la dichiarazione di Palmiro Togliatti, che nel 1948 li definì &#8220;<strong>Vergogna Nazionale</strong>&#8220;. </p>



<p>Un&#8217;espressione che potrebbe forse apparire un po&#8217; infelice e che contrasta con quello che è divenuta Matera nei decenni successivi: il primo Sito Unesco <em>Patrimonio dell&#8217;Umanità</em> del Sud Italia (1993) e <em>Capitale Europea della Cultura 2019</em>. </p>



<p>Ovviamente, nel secondo dopoguerra la situazione era molto diversa. Lo sviluppo demografico aveva accresciuto a dismisura la densità della popolazione all&#8217;interno dei Sassi. Gli ambienti estremamente malsani, la convivenza con le bestie ed il limitatissimo ricircolo di aria favorivano il diffondersi di epidemie.</p>



<p>Mi ha molto colpito il dato sul <strong>tasso di mortalità infantile</strong>, che negli anni &#8217;50 del Novecento era ben quattro volte superiore alla media nazionale e che negli anni &#8217;20 sfiorava addirittura il 50%.</p>



<p>Fu sotto il successivo governo di Alcide de Gasperi che, per legge nazionale, <strong>i Sassi di Matera furono forzatamente sgomberati</strong>. Agli abitanti furono riservate nuove abitazioni nei quartieri moderni della città in cambio di un affitto irrisorio.</p>



<p>Nei decenni successivi, i Sassi hanno fatto da sfondo a diverse <strong>pellicole cinematografiche</strong>, da Il <em>Vangelo Secondo Matteo</em> di Pasolini a <em>La Passione di Cristo </em>di Mel Gibson (perdonate la giustapposizione). Parallelamente iniziò il loro recupero, seguito alla riscoperta turistica degli ultimi anni.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="santa-maria-di-idris">Chiesa di Santa Maria di Idris</h3>



<p>Non distante dalla Casa Grotta, una breve ma impervia scalinata conduce presso la <strong>Chiesa di Santa Maria di Idris</strong>, collocata sopra (anzi, <em>dentro</em>) il <em>Monterrone</em>, la rupe che domina la chiesa di San Pietro Caveoso.</p>



<p>Delle tante chiese rupestri della città, questa è una di quelle più a portata di mano. Considerando anche la vicinanza ai luoghi di interesse appena descritti, vi consiglio vivamente di dedicarle un po&#8217; di tempo durante la vostra visita di un giorno a Matera.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="292" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris-400x292.jpg" alt="Santa Maria di Idris, una delle chiese rupestri di Matera" class="wp-image-12925" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris-400x292.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris-300x219.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris-800x583.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris-640x467.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Matera-Chiesa-di-Santa-Maria-di-Idris.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La realizzazione della chiesa è databile intorno al Trecento o al Quattrocento, benché sia stata più volte rimaneggiata nel corso del tempo. Oggi si presenta come avvolta nella roccia, dalla quale ne affiora un corpo avanzato che fa da base ad un minuscolo campanile.</p>



<p>L&#8217;interno è composto da un&#8217;unica navata abbellita da affreschi medioevali, caratteristica molto ricorrente fra le chiese rupestri di Matera. Un cunicolo, a lato dell&#8217;altare, conduce alla cripta della sottostante <strong>chiesa di San Giovanni in Monterrone</strong>, abbandonata in epoche remote e collegata a quella della Madonna di Idris nell&#8217;Ottocento.</p>



<p>Terminata la visita alla chiesa, potete continuare per <em>via Bruno Buozzi</em> ed esplorare il ventre di <strong>Sasso Caveoso</strong>, coi suoi vicoli nei quali è particolarmente evidente l&#8217;accostamento fra la roccia nuda e gli interventi frutto del lavoro umano.</p>



<p>Sul lato opposto, <strong>via Madonna delle Virtù</strong> aggira invece la Civita (in piano, senza faticosi dislivelli) e conduce al Sasso Barisano, dal quale riprende il nostro itinerario alla scoperta di Matera.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sasso-barisano">Sasso Barisano</h2>



<p>Il <strong>Sasso Barisano </strong>presenta oggi una vocazione più spiccatamente turistica, con una miriade di attività commerciali che si affacciano sui suoi vicoli, fra bar, ristoranti ed alloggi di vario tipo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano-400x267.jpg" alt="Panorama di Matera di giorno" class="wp-image-12929" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sasso-barisano.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La strada principale del quartiere è <em>via Fiorentini</em>, costruita lungo quello che era in passato il letto di un piccolo corso d&#8217;acqua. Questo antico ruscello, chiamato <em>Grabiglione</em>, fu interrato durante il ventennio fascista, contestualmente alla realizzazione della strada.</p>



<p>Via Fiorentini parte dal punto sottostante il belvedere di piazza Vittorio Veneto, descritto all&#8217;inizio dell&#8217;articolo e, attraversando il Barisano, giunge presso l&#8217;imbocco di via Madonna delle Virtù, che come spiegato poc&#8217;anzi collega fra loro i due Sassi.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="sassi-in-miniatura">Sassi in Miniatura</h3>



<p>Al <em>Civivo 82 </em>di via Fiorentini si trova una bottega artigianale che ha dell&#8217;incredibile: quella dei <strong>Sassi in Miniatura</strong>. Al suo interno potrete ammirare una perfetta ricostruzione in scala del centro storico di Matera, ricavata (come d&#8217;altronde l&#8217;originale) dalla lavorazione del tufo.</p>



<p>L&#8217;opera è stata realizzata negli anni &#8217;90 da un artigiano locale, Eustachio Rizzi, che ci si è dedicato per circa tre anni. Il dettagliatissimo plastico copre una superficie di 12 metri quadrati ed ha un peso che supera le tre tonnellate.</p>



<p>L&#8217;ingresso alla bottega è gratuito (con eventuale offerta libera) e dà anche la possibilità di acquistare una lunga serie di manufatti di pregevole fattura, fra presepi, riproduzioni di monumenti materani e complementi d&#8217;arredo. Un&#8217;alternativa senza dubbio di maggior valore rispetto alla solita calamita.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="san-pietro-barisano">Chiesa di San Pietro Barisano</h3>



<p>Anche questo Sasso ospita una chiesa dedicata a San Pietro, che viene chiamata con l&#8217;appellativo <em>barisano</em>, per distinguerla dalla &#8220;sorella caveosa&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano-400x267.jpg" alt="Chiesa di San Pietro Barisano, Matera" class="wp-image-12937" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/san-pietro-barisano.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La <strong>chiesa di San Pietro Barisano</strong> si trova lungo l&#8217;omonima via, nella parte settentrionale del quartiere (<a href="#mappa">vedi mappa</a>) e costituisce la più grande fra le chiese rupestri presenti fra i Sassi.</p>



<p>La realizzazione del corpo principale è databile intorno al XIII secolo e partì da un preesistente luogo di culto risalente all&#8217;anno mille. In seguito, nel Settecento, la chiesa fu ampliata con l&#8217;aggiunta di un&#8217;avanstruttura, dotata dell&#8217;attuale facciata e provvista di un campanile.</p>



<p>All&#8217;inizio del secolo scorso, la chiesa fu chiusa al culto, a causa della sua eccessiva umidità. La parrocchia si spostò presso un vicino edificio e contestualmente furono trasferite anche molte delle sue preziose decorazioni. </p>



<p>Con l&#8217;abbandono dei Sassi, a partire dagli anni &#8217;50, la chiesa di San Pietro Barisano cadde poi vittima, purtroppo, di continui furti e trafugamenti.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="sant-agostino">Chiesa e Convento di Sant&#8217;Agostino</h3>



<p>All&#8217;estremo settentrionale dei Sassi, arroccata su una rupe, svetta la <strong>chiesa di Sant&#8217;Agostino</strong>, con annesso convento.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino-400x267.jpg" alt="Convento e Chiesa di Sant'Agostino, a Matera" class="wp-image-12930" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/matera-sant-agostino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La chiesa, in uno stile barocco relativamente sobrio, non è particolarmente antica: la sua costruzione risale al periodo a cavallo fra la fine del Cinquecento e l&#8217;inizio del Seicento, con importanti modifiche apportane nei secoli successivi.</p>



<p>Anche questa chiesa riserva ai visitatori una piccola sorpresa: è infatti presente, all&#8217;interno, un <strong>collegamento con la cripta sotterranea </strong>della ben più antica chiesa rupestre di <em>San Giuliano</em>, riccamente affrescata.</p>



<p>Dal piazzale antistante il complesso monastico si può inoltre ammirare uno <strong>splendido panorama sulla Civita</strong>, preceduta dalle ultime propaggini del Sasso Barisano.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="chiese-rupestri">Le Chiese Rupestri</h2>



<p>Assieme ai Sassi, le <strong>chiese rupestri </strong>rappresentano la principale attrattiva di Matera e sono parte, anch&#8217;esse, dei Patrimoni dell&#8217;Umanità Unesco.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera-400x267.jpg" alt="Interno di una delle chiese rupestri di Matera" class="wp-image-12932" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-rupestre-matera.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Come già dall&#8217;antichità l&#8217;uomo si è ingegnato per realizzare le proprie abitazioni scavando la roccia, a partire dall&#8217;alto medioevo ha iniziato a ricavare anche dei luoghi di culto. Queste antichissime chiese costituiscono una ricchezza inestimabile dal punto di vista culturale: in esse si mescolano spesso elementi tipici dell&#8217;arte bizantina e della tradizione occidentale.</p>



<p>In molti casi, dopo essere state abbandonate in epoche remote, le chiese hanno funto da abitazione, da ricovero o da deposito per gli abitanti dei Sassi, fino alla loro riscoperta in tempi moderni.</p>



<p>Le <strong>chiese rupestri di Matera</strong> sono tantissime: ne sono state censite circa 150 fra la città ed il territorio circostante: trovate un elenco, non so quanto esaustivo, in <a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiese_rupestri_di_Matera" target="_blank">questa pagina di Wikipedia</a>.</p>



<p>Non potrete ovviamente vederne molte, se intendete <strong>visitare Matera in un giorno</strong>, e la soluzione più logica è quella di concentrarsi su quelle più facilmente accessibili, ossia quelle situate nel centro storico.</p>



<p>Di alcune di esse ho già parlato nel corso dell&#8217;articolo: in particolare vi ho consigliato la <strong>Chiesa di Santa Maria di Idris</strong> e quella di <strong>San Pietro Barisano</strong>.</p>



<p>Altre fra le più famose chiese rupestri di Matera facilmente visitabili anche nel contesto di una gita di un giorno sono <strong>Santa Lucia alle Malve</strong> (Sasso Caveoso, a 100 metri da Santa Maria de Idris) e <strong>San Nicola dei Greci</strong>, a due passi dalla Civita (lungo via Madonna delle virtù, la strada di collegamento fra i due Sassi, <a href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<p>Il biglietto d&#8217;ingresso ha un costo più che onesto per la maggior parte delle chiese rupestri: dai 3 ai 5 Euro a tariffa intera. Vi segnalo inoltre la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo particolarmente conveniente che dà accesso alle chiese di <strong>Santa Maria di Idris</strong>, di <strong>San Pietro Barisano</strong> e di <strong>Santa Lucia alle Malve</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare">Come Arrivare a Matera</h2>



<p>A conclusione di questo articolo, vi fornisco anche qualche indicazione, in linea di massima, su <strong>come raggiungere la città</strong>.</p>



<p>L&#8217;<strong>aeroporto più vicino è quello di Bari</strong> ed i collegamenti fra Matera ed il capoluogo pugliese risultano piuttosto efficienti. Le due città sono collegate dai <strong>treni </strong>e gli autobus della società <a href="https://ferrovieappulolucane.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ferrovie Appulo Lucane</a>.</p>



<p>Considerando la frequenza dei mezzi pubblici, fortunatamente, <strong>è possibile visitare Matera in un giorno partendo da Bari</strong>. I primi treni (o bus) partono infatti nelle prime ore del mattino e gli ultimi utili per tornare lasciano la <em>città dei Sassi</em> in tarda serata. Mediamente, i collegamenti richiedono circa un&#8217;ora e 40 minuti.</p>



<p>Se vi spostate <strong>in auto</strong>, le principali vie di comunicazione che permettono di raggiungere Matera sono la <em>SS7</em> (verso Taranto) e la <em>SS99</em> (verso Altamura e Bari). Provenendo da sud, si può sfruttare il raccordo che collega Matera alla <em>Statale 106 Jonica</em> (all&#8217;altezza di Metaponto).</p>



<p>Per chi parte da Napoli e dal versante tirrenico può tornare utile il raccordo che mette in comunicazione la Salerno-Reggio Calabria a Potenza.</p>



<p>Grazie alle compagnie <a href="https://tc.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=12&amp;a=388611&amp;u=%2Fautobus%2Fmatera" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flixbus </a>e <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.marinobus.it/" target="_blank">Marinobus</a>, è infine possibile raggiungere comodamente Matera anche in pullman da una moltitudine di città italiane.</p>



<p>Ho comunque scritto un intero articolo con indicazioni dettagliate su <a href="https://www.vcomeviaggio.com/matera-come-arrivare/">come arrivare a Matera</a>, che vi consiglio di leggere se partite da altre località o vi servono informazioni più approfondite riguardo uno specifico mezzo di trasporto.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/matera-cosa-vedere-in-un-giorno/">Matera: Cosa Vedere in un Giorno</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Come Arrivare a Bari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2020 08:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da poco rientrato dal mio ultimo viaggio in Puglia, uno dei primi argomenti che voglio trattare su questo blog è come arrivare a Bari. Nel mio caso, partendo dalla Sicilia, ho optato per un &#8220;omerico&#8221; viaggio in treno all&#8217;andata e per un ben più comodo volo al ritorno. Come vedremo, qualunque sia il vostro mezzo ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da poco rientrato dal mio ultimo viaggio in Puglia, uno dei primi argomenti che voglio trattare su questo blog è <strong>come arrivare a Bari</strong>.</p>



<span id="more-12811"></span>



<p>Nel mio caso, partendo dalla Sicilia, ho optato per un &#8220;omerico&#8221; viaggio in treno all&#8217;andata e per un ben più comodo volo al ritorno. Come vedremo, qualunque sia il vostro mezzo di trasporto preferito, potrete comunque <strong>raggiungere Bari</strong> abbastanza agevolmente (quasi) da ogni area del nostro Paese.</p>



<div class="pend"></div>

<div id="indice">
<p>Bari: Come Arrivare</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare-bari-aereo">Come Raggiungere Bari in Aereo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare-bari-auto">Come Raggiungere Bari in Auto</a>

<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#parcheggio-bari">Dove Parcheggiare</a></li>
</ul>
</li>

<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare-bari-treno">Come Raggiungere Bari in Treno</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#pullman">Come Raggiungere Bari in Pullman</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-bari-aereo">Come Arrivare a Bari in Aereo</h2>



<p>L&#8217;<strong>aeroporto di Bari</strong>, intitolato a <em>Karol Wojtyła</em>, si trova nel quartiere <em>Palese</em>, a meno di 10Km dal centro cittadino.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="314" height="400" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-314x400.jpg" alt="Bari Vecchia" class="wp-image-12832" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-314x400.jpg 314w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-235x300.jpg 235w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-627x800.jpg 627w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia-502x640.jpg 502w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-citta-vecchia.jpg 941w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" /></a></figure></div>



<p>Si tratta di uno degli scali più importanti del Mezzogiorno per numero di passeggeri ed è collegato con tutte le principali città italiane, nonché molte destinazioni europee. A meno che non proveniate dalle regioni più vicine, l&#8217;aereo rappresenterà probabilmente il mezzo più comodo e sbrigativo. </p>



<p>Vediamo anche <strong>come raggiungere l&#8217;aeroporto di Bari dalla stazione centrale</strong> e viceversa. Le possibilità sono diverse, ma l&#8217;opzione più rapida e probabilmente meno stressante (l&#8217;unica, in verità che ho avuto modo di provare) è servirsi del treno.</p>



<p>Il servizio è gestito dalla società <em>Ferrotramviaria</em>, che si occupa dei collegamenti ferroviari a nord di Bari, aeroporto incluso. Il costo del biglietto è di <strong>5€ a tratta</strong> ed il tempo di percorrenza è di circa <strong>20 minuti</strong>. Potete controllare gli orari delle corse ed acquistare i biglietti direttamente sul <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ferrovienordbarese.it" target="_blank">sito dell&#8217;azienda</a>.</p>



<p>I treni che permettono di raggiungere l&#8217;aeroporto di Bari dalla Stazione Centrale fermano anche in alcune altre stazioni cittadine, ad esempio <em>Quintino Sella</em> e <em>Brigata Bari</em>. A seconda della posizione della vostra struttura ricettiva potreste quindi scendere in una di queste fermate e risparmiarvi inutili spostamenti.</p>



<p>Presso la <strong>Stazione Centrale di Bari</strong>, i treni per l&#8217;aeroporto partono dall&#8217;area di competenza della società Ferrotramviaria (non dai binari delle ferrovie nazionali!). Dovete seguire le indicazioni per &#8220;<em>Ferrovie Nord Bari</em>&#8221; dal sottopassaggio della stazione o accedervi direttamente da <em>piazza Aldo Moro</em>.</p>



<p>Un&#8217;alternativa al treno, per <strong>arrivare a Bari centro dall&#8217;aeroporto</strong> è servirsi dello <strong>shuttle Tempesta</strong>. Questa navetta impiega circa 30 minuti ed il suo costo è di 4€ a persona. È previsto grossomodo un collegamento ogni ora (sul sito di <a href="https://www.autoservizitempesta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Tempesta Autoservizi</a> potete consultare gli orari) ed il capolinea nel centro di Bari è la Stazione Centrale, con alcune fermate intermedie.</p>



<p>L&#8217;opzione più economica, ma anche quella che richiede più tempo, è <strong>raggiungere il centro di Bari dall&#8217;aeroporto tramite autobus urbani</strong>, nello specifico attraverso la <em>linea 16</em>. Potete consultare orari e condizioni di trasporto sul sito di <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="http://www.amtab.it" target="_blank">AMTAB</a>.</p>



<p>Se per qualche ragione nessuna di queste opzioni fosse praticabile, non vi resta che <strong>ricorrere ai taxi</strong>, disponibili 24 ore su 24.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-bari-treno">Come Arrivare a Bari in Treno</h2>



<p>Vediamo adesso <strong>come arrivare a Bari in treno</strong> partendo dalla principali aree del nostro Paese, ad ognuna delle quali ho dedicato una sezione specifica.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale-400x267.jpg" alt="Stazione di Bari Centrale" class="wp-image-12831" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-centrale.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La stazione di <strong>Bari Centrale</strong> è servita da un elevato numero di collegamenti diretti provenienti dalle diverse città italiane. Nella maggior parte dei casi, soprattutto se provenite dal centro e dal nord, potrete raggiungere Bari in treno con non più di un cambio.</p>



<p>Chiaramente, di seguito indicherò gli itinerari possibili in linea di massima, mentre per pianificare il vostro viaggio (ed acquistare i biglietti) vi rimando al <a href="http://www.trenitalia.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sito di Trenitalia</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Dal Centro-Sud</h3>



<p>Da <strong>Roma </strong>partono ogni giorno circa 5 treni che hanno come destinazione Bari e che fermano (fra le altre città) a <strong>Caserta</strong> e <strong>Benevento</strong>. Perlopiù si tratta di <em>Frecce</em>, ma esiste anche qualche <em>Intercity</em>. Il tempo di percorrenza, per la maggior parte delle soluzioni, si aggira intorno alle 4 ore.</p>



<p>Per <strong>arrivare a Bari in treno da Napoli</strong> non esistono invece collegamenti diretti. La soluzione più semplice è quella di fare cambio a Caserta e lì prendere una delle coincidenze provenienti da Roma. Così facendo, il tempo richiesto per il viaggio è compreso compreso fra le 4 e le 6 ore, coincidenze incluse. Un&#8217;alternativa può essere quella di cambiare, invece, a <strong>Taranto</strong> oppure a Benevento e poi a Foggia.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Da Calabria e Sicilia</h3>



<p>Non esistono collegamenti diretti per <strong>raggiungere Bari dalla Calabria </strong>in treno. La soluzione più comoda consiste nel prendere un <em>Intercity </em>da Reggio Calabria a Taranto ed una volta lì cambiare con un treno regionale. L&#8217;itinerario completo richiede dalle 8 alle 9 ore, incluso il tempo di coincidenza.</p>



<p>I collegamenti su questa tratta sono soltanto due: uno con partenza verso le 7:30 e l&#8217;altro poco prima di mezzogiorno. Il treno segue la <em>Ferrovia Jonica</em>, fermando presso le principali località della Calabria Orientale.</p>



<p>In alternativa si può raggiungere Bari in treno dalla Calabria tirrenica attraverso collegamenti locali ed un numero variabile di cambi, seguendo la direttrice Villa San Giovanni-Paola-Sibari-Taranto.</p>



<p>Segnalo anche che le ferrovie gestiscono un collegamento notturno diretto per Bari tramite <strong>autobus sostitutivo </strong>in partenza da Villa San Giovanni in tarda serata. Questo bus impiega poco più di 6 ore e ferma, fra le altre località, presso Gioia Tauro, Rosarno e Lamezia Terme.</p>



<p>Ancora più complicato è <strong>arrivare in treno a Bari</strong> per chi (come me) parte <strong>dalla Sicilia</strong>.</p>



<p>L&#8217;unica soluzione ragionevole è quella di servirsi dell&#8217;Intercity diretto a Roma che parte sia da Siracusa che da Palermo, fermando anche a Catania e Messina (i convogli si riuniscono prima di attraversare lo Stretto). Da questo Intercity dovrete scendere alla stazione calabrese di <strong>Lamezia Terme Centrale</strong>, presso la quale vi aspettano altri tre cambi (Castiglione Cosentino, Sibari, Taranto).</p>



<p>Non esattamente un percorso comodo: a meno che non amiate particolarmente i treni vi consiglio di optare per un altro mezzo di trasporto, a cominciare dall&#8217;aereo.</p>





<h3 class="wp-block-heading"> Dal Nord Italia</h3>



<p>Se dovete <strong>arrivare a Bari da Milano in treno </strong>avrete quotidianamente a disposizione almeno una dozzina di collegamenti diretti, che includono soprattutto <em>Frecce</em> (durata circa 7 ore) ma anche alcuni <em>Intercity</em> (i quali richiedono più o meno 10 ore).</p>



<p>Fra le varie soluzioni esiste anche un <em>Intercity Notte</em> con partenza in tarda serata da Milano C.le ed arrivo a Bari nelle prime ore del mattino successivo.</p>



<p>I <strong>treni Milano-Bari </strong>seguono la direttrice ad Alta Velocità fino a Bologna, per poi raggiungere la Puglia lungo la costa Adriatica. Alcune delle principali fermate sono <strong>Reggio Emilia</strong>, <strong>Rimini</strong>, <strong>Ancona </strong>e <strong>Pescara</strong>. Anche da tutte queste città, dunque, potrete arrivare a Bari in treno senza cambi.</p>



<p>Se partite da <strong>Torino</strong>, la soluzione più a portata di mano potrebbe essere quella di fare un semplice cambio a Milano. Ad ogni modo esiste anche qualche treno diretto, fra le quali un <em>Frecciarossa</em> ed un <em>Intercity Notte</em>, che ha come destinazione Lecce.</p>



<p>Qualche collegamento diretto (giusto un paio al giorno) è previsto <strong>anche da Venezia</strong>, tramite <em>Frecciabianca</em>. Questi treni fermano anche a <strong>Padova</strong>, <strong>Rovigo </strong>e <strong>Ferrara</strong>, impiegando circa 7 ore e mezza. </p>



<p>Se partite dalla <em>Laguna</em>, comunque, avrete a disposizione un ventaglio molto più ampio di soluzioni con un semplice cambio a Bologna.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-bari-auto">Come Arrivare a Bari in Auto</h2>



<p><strong>Arrivare in auto a Bari</strong> si rivelerà piuttosto semplice nella maggior parte dei casi. La principale arteria che serve la città è l&#8217;<strong>Autostrada A14 Bologna-Taranto</strong>, che si immette tramite raccordo sulla Tangenziale di Bari.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d2999033.9890079065!2d11.756966537344734!3d42.77261634425237!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x477fd49ebfab350f%3A0xceb69b8aad3e1190!2sBologna%20Centrale%2C%20Piazza%20delle%20Medaglie%20d'Oro%2C%2040121%20Bologna%20BO%2C%20Italia!3m2!1d44.5059073!2d11.3433694!4m5!1s0x1347e8f8f3078d6f%3A0x87254066a3908e1!2sBari%20BA!3m2!1d41.1171432!2d16.871871499999997!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1600518892827!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>



<p>A meno che non proveniate da sud, è molto probabile che vi dobbiate servire di questa autostrada, se non altro nell&#8217;ultimo tratto.</p>



<p>Un altro asse viario di fondamentale importanza per raggiungere Bari in auto è l&#8217;<strong>autostrada A16 Napoli-Canosa </strong>che, come suggerisce il suo nome (&#8220;<em>Dei Due Mari</em>&#8220;), consente di superare gli Appennini mettendo in comunicazione la costa tirrenica con quella adriatica. Al termine dell&#8217;autostrada, presso <em>Canosa</em>, potrete immettervi sulla A14 per l&#8217;ultima parte del percorso.</p>



<p>Se provenite da Roma o dalle città centro-settentrionali della costa tirrenica potete servirvi dell&#8217;Autostrada del Sole A1 fino a <strong>Caianello</strong> (nel casertano), quindi imboccare la <em>Strada Statale 372</em> che tramite raccordo, all&#8217;altezza di <strong>Benevento</strong>, si immette nella A16.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d1524444.5435812138!2d13.564568866467512!3d41.73280099649394!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x132f61a439c0ffef%3A0xa4307dbef261a994!2sRoma%20Termini%2C%20Piazza%20dei%20Cinquecento%2C%20Roma%2C%20RM!3m2!1d41.9011172!2d12.5011636!4m5!1s0x1347e8f8f3078d6f%3A0x87254066a3908e1!2sBari%20BA!3m2!1d41.1171432!2d16.871871499999997!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1600518971082!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>



<p>Da praticamente tutte le altre città del nord è invece consigliabile raggiungere innanzitutto Bologna e da lì percorrere semplicemente la A14 fino a destinazione.</p>



<p>Partendo da Sicilia e Calabria, si può prendere come riferimento la località di <strong>Sibari </strong>(provincia di Cosenza). Questa cittadina può anche essere facilmente raggiunta dalla <strong>Salerno-Reggio Calabria</strong> attraverso la <strong>Strada Statale SS534</strong> di <em>Cammarata e degli Stombi</em>.</p>



<p>Da Sibari dovrete seguire la <em>Strada Statale SS106 Jonica</em> lungo tutta la costa lucana. Prima di raggiungere Taranto, servitevi del raccordo <em>SS106 dir</em> ed all&#8217;altezza di <strong>Palagiano</strong> imboccate infine la <em>SS100</em> che vi condurrà a Bari.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d1572729.1405132448!2d15.18585303971603!3d39.655642026761285!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x13145300c58aa2dd%3A0xb2f9e74f6c1c2aa7!2sVilla%20San%20Giovanni%2C%20RC!3m2!1d38.2167458!2d15.6362381!4m5!1s0x1347e8f8f3078d6f%3A0x87254066a3908e1!2sBari%20BA!3m2!1d41.1171432!2d16.871871499999997!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1600519053391!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" aria-hidden="false" tabindex="0" width="800" height="350" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading" id="parcheggio-bari">Dove Parcheggiare a Bari</h3>



<p>Se pensate di <strong>raggiungere Bari in auto </strong>sorgerà anche il problema di dove lasciare la vettura una volta arrivati in città. Vediamo quindi brevemente quali sono le principali possibilità di <strong>parcheggio a Bari</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-400x267.jpg" alt="chiesa di san sabino a bari" class="wp-image-12801" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bari-chiesa-san-sabino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Da qualche tempo è attivo il servizio <em>Park&amp;Ride</em>, messo a punto dal comune e la cui gestione è affidata all&#8217;<em>AMTAB</em>, l&#8217;azienda che si occupa della mobilità urbana.</p>



<p>Questo servizio consiste nel parcheggiare l&#8217;auto in apposite aree di sosta ricavate nei quartieri periferici e di raggiungere poi il centro di Bari per mezzo di apposite navette. </p>



<p>I prezzi sono molto interessanti: il biglietto costa soltanto <strong>1€ al giorno </strong>e comprende sia la sosta che l&#8217;utilizzo degli shuttle. Ogni passeggero aggiuntivo può invece usufruire delle navette al prezzo di <strong>0,30€</strong> al giorno e sono previsti anche abbonamenti ancora più convenienti.</p>



<p>Per tutti i dettagli vi rimando comunque al <a href="http://www.amtab.it/2015-09-30-17-04-00/park-ride" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sito dell&#8217;azienda</a>, nel quale sono anche elencate le varie aree di sosta disponibili.</p>



<p>Al di là di questa possibilità, potrete scegliere di parcheggiare nei pressi del centro storico di Bari sulle apposite <strong>strisce blu</strong>, a pagamento nei giorni feriali dalle 8:30 alle 20:30.</p>



<p>La tariffa è di <strong>2€/ora</strong> all&#8217;interno del <em>quartiere Murat</em>, il pieno centro storico compreso fra la Stazione Centrale e la costa. Nelle aree meno centrali (zone B e C) e sul lungomare a ridosso della città vecchia (Zona D), la tariffa è invece pari ad <strong>1€/ora</strong>.</p>



<p>In città sono infine presenti numerosi garage e parcheggi privati custoditi, che possono rappresentare una buona alternativa nel caso la vostra struttura non mettesse a disposizione un posto auto.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="pullman">Come Arrivare a Bari in Pullman</h2>



<p>Passiamo infine ad un altro mezzo di trasporto e vediamo <strong>come arrivare a Bari in Pullman</strong>.</p>



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<p>In questo caso, le due principali compagnie da prendere come riferimento sono l&#8217;onnipresente <a rel="noreferrer noopener" href="https://tc.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=12&amp;a=388611&amp;u=%2Fautobus%2Fbari" target="_blank">FlixBus </a>e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.marinobus.it/" target="_blank">MarinoBus</a>, che con il loro sterminato network permettono di <strong>raggiungere Bari in autobus </strong>un po&#8217; da tutte le principali città italiane con collegamenti diretti o, tutt&#8217;al più, con un cambio.</p>
</div>



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<iframe loading="lazy" class="centra-contenuto" src="https://ti.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=1216915&amp;a=388611&amp;r=&amp;t=custom" border="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="300" height="250" frameborder="0"></iframe>
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<p>Altre autolinee che potrebbe essere utile prendere in considerazione sono:</p>



<ul><li><a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.sitasudtrasporti.it/" target="_blank">SitaSud </a>(collegamenti diretti da Salerno e Napoli).</li><li><a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.busmiccolis.it/" target="_blank">BusMiccolis </a>(corse da Napoli, Salerno ed altre città della Campania).</li><li><a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://buscenter.travel/" target="_blank">BusCenter </a>(network che propone principalmente collegamenti con le città della Sicilia).</li></ul>


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