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	<title>Romania Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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	<description>Blog di Viaggi di Maurizio Grasso</description>
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	<title>Romania Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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		<title>Sibiu, Romania: Cosa Fare e cosa Vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 18:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sibiu è una città di medie dimensioni (circa 140.000 abitanti) situata nel cuore della Transilvania, grossomodo nel centro geografico della Romania. Dei tanti luoghi che ho avuto la fortuna vi visitare in Romania, Sibiu è sicuramente uno dei più affascinanti, soprattutto dal punto di vista storico e culturale. Colpiscono in particolare la sua squisita architettura ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Sibiu, Romania: Cosa Fare e cosa Vedere" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/sibiu-romania/#more-13265" aria-label="More on Sibiu, Romania: Cosa Fare e cosa Vedere">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Sibiu </strong>è una città di medie dimensioni (circa 140.000 abitanti) situata nel cuore della <strong>Transilvania</strong>, grossomodo nel centro geografico della <strong>Romania</strong>.</p>



<span id="more-13265"></span>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi-400x267.jpg" alt="palazzi di sibiu" class="wp-image-13291" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-palazzi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Dei tanti luoghi che ho avuto la fortuna vi visitare in Romania, <strong>Sibiu</strong> è sicuramente uno dei più affascinanti, soprattutto dal punto di vista storico e culturale. Colpiscono in particolare la sua <strong>squisita architettura barocca</strong> e la presenza di numerosi musei, tanto ricchi quanto variegati. Inoltre &#8211; aspetto pratico da non sottovalutare &#8211; la città si trova a breve distanza da molte altre importanti mete turistiche degne di nota.</p>



<p>Insomma: se state pianificando un viaggio in Transilvania, Sibiu è una tappa che vi consiglio di assolutamente di non tralasciare!</p>



<p>Riguardo i dintorni e la gestione del vostro itinerario in Romania, comunque, vi darò qualche suggerimento al termine dell&#8217;articolo. Per adesso, lasciate che vi parli di <strong>cosa vedere a Sibiu</strong> e che vi racconti per sommi capi la storia di questa perla della Transilvania.</p>



<div class="pend"></div>
    <div id="indice">
    <p>Sibiu: Cosa Fare e Cosa Vedere</p>
    <ul>
        <li><a class="smooth-scroll" href="#sibiu-storia">Storia della Città</a></li>
        <li><a class="smooth-scroll" href="#sibiu-cosa-vedere">Sibiu: Cosa Vedere</a>
            <ul>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#occhi-sibiu">Gli Occhi di Sibiu</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#piata-mare-sibiu">Piata Mare</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#torre-consiglio">Torre del Consiglio</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#chiesa-gesuiti">Chiesa dei Gesuiti</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#palazzo-brukenthal">Palazzo Brukenthal</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#fortificazioni-sibiu">Antiche Fortificazioni</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#piata-mica">Piata Mica</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#ponte-delle-bugie">Ponte delle Bugie</a></li>
                <li><a class="smooth-scroll" href="#sibiu-cattedrale">Cattedrale di Sibiu</a></li>
            </ul>
        </li>
        <li><a class="smooth-scroll" href="#sibiu-come-arrivare">Sibiu: Come Arrivare e Cosa Vedere nei Dintorni</a></li>
    </ul>
</div>
<div class="pend"></div>





<h2 class="wp-block-heading" id="sibiu-storia">Breve Storia di Sibiu</h2>



<p>Le origini di Sibiu si collocano intorno alla fine del XII secolo: la sua esistenza è infatti documentata per la prima volta nel 1190 d.C.</p>



<p>La fondazione della città fu opera dei <strong>Sassoni di Transilvania</strong>, il popolo proveniente dal Sacro Romano Impero occidentale che si insediò nell&#8217;odierna Romania a partire dal XII secolo.</p>



<p>La migrazione dei <em>Sassoni di Transilvania</em>, perlopiù ricchi artigiani, era stata promossa proprio dagli imperatori, al fine di proteggere le propaggini meridionali del proprio territorio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-antica.jpg"><img decoding="async" width="400" height="300" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-antica-400x300.jpg" alt="antica illustrazione di Sibiu" class="wp-image-13300" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-antica-400x300.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-antica-300x225.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-antica-640x480.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-antica.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Oltre Sibiu, essi fondarono buona parte delle antiche città della Transilvania, delle quali costituirono la maggioranza demografica per diversi secoli. Fra di esse, una delle più importanti è <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sighisoara-cosa-vedere/">Sighisoara</a>, altra destinazione turistica rumena di primo piano.</p>



<p>Già nel tardo medioevo, l&#8217;economia di Sibiu era parecchio sviluppata, ma la sua epoca d&#8217;oro iniziò nell&#8217;Ottocento. In questo periodo, la città si impose come importante snodo ferroviario e solida realtà industriale. Ancora oggi, Sibiu rappresenta una delle città più ricche dell&#8217;intera Romania.</p>



<p>Fino alla conclusione della Prima Guerra Mondiale, <strong>Sibiu ha fatto parte dell&#8217;Impero Austro-Ungarico</strong>, motivo per cui l&#8217;architettura cittadina risponde ai canoni della cultura mitteleuropea. Al termine del conflitto, la città fu annessa al Regno di Romania, insieme al resto della Transilvania.</p>



<p>Dopo la dissoluzione dell&#8217;Impero Austro-Ungarico e, soprattutto, dopo l&#8217;instaurazione del regime comunista, la maggior parte della popolazione di etnia tedesca migrò alla volta della Germania, a Sibiu come in tutti i principali centri della Transilvania. A seguito di un lungo esodo, i Sassoni di Transilvania compongono oggi appena l&#8217;1% della popolazione cittadina.</p>



<p>In tempi recenti, Sibiu ha avuto occasione di presentarsi al mondo in tutto il suo splendore nel 2007, anno in cui è stata nominata (assieme a Lussemburgo) <strong>capitale europea della cultura</strong>.</p>



<p>Nel 2004 è stata inoltre presentata all&#8217;Unesco la candidatura del suo centro storico a <em>patrimonio mondiale dell&#8217;Umanità</em>, riconoscimento che ci si aspetta possa arrivare nei prossimi anni.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sibiu-cosa-vedere">Cosa Vedere a Sibiu</h2>



<p>Il centro storico di <strong>Sibiu</strong> è convenzionalmente suddiviso in due aree contigue, collegate da una fitta rete di vicoli e scalinate:</p>



<ul class="margine-elenco"><li>La <strong>città alta</strong> (<em>Orașul de Sus</em>), un tempo abitata dalla nobiltà e delle famiglie più agiate, ricopre un piccolo rilievo a circa 200 metri di distanza dal fiume Cibin.</li><li>La <strong>città bassa</strong> (<em>Orașul de Jos</em>) corrisponde al nucleo più antico di Sibiu e giace ai piedi della città alta, fra questa ed il corso del fiume.</li></ul>



<p>La maggior parte delle <strong>cose da vedere a Sibiu </strong>si trovano nella città alta, benché anche quella bassa meriti sicuramente una lunga passeggiata esplorativa, soprattutto in virtù della sua architettura.</p>



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<p>Nella mappa qui sopra ho segnalato tutti i <strong>luoghi di interesse di Sibiu </strong>dei quali vi parlerò in questo articolo. Allargate la vista per vedere anche la posizione delle altre principali città rumene.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="occhi-sibiu">Gli &#8220;Occhi di Sibiu&#8221;</h3>



<p>Sibiu è famosa per una particolarità architettonica che riguarda molti dei suoi edifici residenziali, tanto nella città alta, quanto in quella bassa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi-400x267.jpg" alt="Le famose case con gli occhi di Sibiu" class="wp-image-13270" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-case-occhi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Gli &#8220;Occhi di Sibiu&#8221; su una piazzetta della città bassa</figcaption></figure></div>



<p>Sui tetti di molte case sono infatti presenti delle curiose feritoie che ricordano molto da vicino degli <strong>occhi socchiusi</strong>. Passeggiando per le strade di Sibiu, non potrete fare a meno di notarli e, forse, proverete anche voi la sensazione di essere <em>osservati</em>.</p>



<p>Queste aperture, non sono altro che un banale sistema di aerazione: in passato, si utilizzava infatti il soffitto per conservare i viveri ed era importante garantire il riciclo di aria limitando tuttavia l&#8217;intensità della luce.</p>



<p>Ad ogni modo, la loro forma bizzarra ha alimentato nel tempo più di qualche leggenda. Per esempio, durante il periodo comunista, si pensava (e chissà che in qualche caso non fosse anche vero) che fossero sfruttati per sorvegliare la popolazione.</p>



<p>Gli occhi di Sibiu destano da sempre molta curiosità fra i visitatori ed hanno finito per imporsi come simbolo della città, prima ancora dei suoi monumenti storici. Da essi derivano anche alcuni appellativi con i quali ci si riferisce a Sibiu (&#8220;<em>la città con gli occhi</em>&#8221; o &#8220;<em>la città dove le case non dormono</em>&#8220;) oltre che il simpatico gioco di parole, in inglese, &#8220;<em>Seebiu</em>&#8220;.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="piata-mare-sibiu">Piata Mare (Piazza Grande)</h3>



<p><strong>Piata Mare</strong>, che in rumeno significa <em>Piazza Grande</em>, è la maggiore delle tre piazze sulle quali si struttura la città alta (le altre due sono le vicine <em>Piata Mica</em> e <em>Piata Albert Huet</em>) e ne rappresenta il vero e proprio cuore pulsante.</p>



<p>Con una lunghezza di oltre 140 metri ed una larghezza che sfiora i 100, questa è anche una delle piazze più estese di tutta la Transilvania.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare-800x533.jpg" alt="piata mare, sibiu" class="wp-image-13289" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mare.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption>Piata Mare vista dalla cima della Torre del Consiglio</figcaption></figure>



<p>La piazza è stata ricavata intorno alla metà del XIV secolo, contestualmente alla realizzazione della terza cinta muraria di Sibiu.</p>



<p>Su di essa si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città e la piazza stessa è talvolta sede di esposizioni artistiche: durante la mia visita era ad esempio in corso una mostra fotografica.</p>



<p>La maggior parte delle <strong>cose da vedere a Sibiu</strong> sorgono proprio su Piata Mare o nelle sue immediate vicinanze. Viene quindi da sé che questa immensa piazza rappresenterà inevitabilmente il vostro principale punto di riferimento durante la visita della città.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="torre-consiglio">La Torre del Consiglio</h3>



<p>La <em>Turnul Sfatului</em>, ossia la <strong>Torre del Consiglio</strong>, è il luogo che personalmente metterei in cima alla lista di cose da vedere a Sibiu. Si tratta di una fra le principali icone della città (insieme ai caratteristici <em>occhi</em> ed al <em>Ponte delle Bugie</em>), nonché di uno dei suoi edifici più antichi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica-400x267.jpg" alt="Vista dalla cima della Torre del Consiglio" class="wp-image-13290" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-piata-mica.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La torre è stata costruita nel corso del XIII secolo lungo il secondo anello della cinta muraria. L&#8217;arco che ne attraversa la base, inizialmente, fungeva proprio da ingresso alla cittadella, mentre oggi connette <em>Piata Mare</em> a <em>Piata Mica</em>, permettendo di spostarsi dall&#8217;una all&#8217;altra.</p>



<p>Della struttura originaria resta oggi poco e niente, a causa dei tanti crolli susseguitisi negli anni. La parte più antica risulta essere proprio la base (XVI secolo) mentre i livelli superiori sono stati riedificati in tempi relativamente recenti.</p>



<p>Nel corso della sua lunga storia, la Torre del Consiglio ha assolto alle più svariate funzioni: è stata adibita a deposito, a carcere ed a museo, nonché a punto di osservazione per l&#8217;avvistamento per gli incendi. Oggi, ospita alcune mostre temporanee ma, soprattutto, rappresenta il <strong>miglior punto panoramico di Sibiu</strong>.</p>



<p>Grazie alla sua altezza ed alla sua posizione (proprio fra le due piazze principali di Sibiu), la cima della torre offre una vista straordinaria sull&#8217;intera città. Molte delle foto che trovate in questo articolo, infatti, le ho scattate proprio da lì.</p>



<p>Anche se un po&#8217; faticosa, l&#8217;ascesa alla cima della torre è un&#8217;esperienza che vi consiglio vivamente. L&#8217;ingresso è situato sul versante settentrionale dell&#8217;edificio, quello che dà su Piata Mica.</p>



<p>Al momento della mia visita, il prezzo del biglietto era di appena 2 Lei (0,50€ scarsi) e gli orari di apertura andavano dalle 10 del mattino alle 8 di sera.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-gesuiti">Chiesa dei Gesuiti</h3>



<p>La <strong>chiesa dei Gesuiti</strong> è il maestoso edificio che, assieme al municipio, occupa il versante nord-occidentale di Piata Mare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica-800x533.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica-400x267.jpg" alt="Il campanile della chiesa dei gesuiti di Sibiu visto dalla torre del consiglio" class="wp-image-13288" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-torre-panoramica.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Campanile della Chiesa dei Gesuiti visto dalla Torre del Consiglio</figcaption></figure></div>



<p>Per ottenere l&#8217;autorizzazione alla costruzione di una chiesa in pieno centro (siamo nella prima metà del Settecento) l&#8217;ordine dei gesuiti trovò non poche resistenze da parte dell&#8217;amministrazione locale. </p>



<p>In particolare, l&#8217;innalzamento della torre campanaria richiese un notevole sforzo diplomatico. Alla fine, fu accordato il nulla osta a patto che il campanile permettesse il passaggio fra <em>Piata Mica</em> e <em>Piata Mare</em> e che questo rimanesse pubblico.</p>



<p>Per questo motivo, come anche la Torre del Consiglio, il campanile della chiesa è attraversato alla base da un arco, che permette di spostarsi fra le due piazze.</p>



<p>Nel cortile interno della canonica, annessa alla chiesa, è stata collocata la bellissima statua del santo <em>Ioan Nepomuk</em>, originariamene posizionata invece proprio al centro di Piata Mare.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="palazzo-brukenthal">Palazzo Brukenthal</h3>



<p>Sul lato occidentale della piazza, proprio di fronte al municipio, sorge <strong>Palazzo Brukenthal</strong> (<em>Palatul Brukenthal</em>), considerato una delle massime espressioni del Barocco in Romania.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="320" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu-400x320.jpg" alt="Facciata del Palazzo Brukenthal, sede dell'omonimo museo" class="wp-image-13296" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu-400x320.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu-300x240.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu-800x639.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu-640x511.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Museo-bruckenthal-sibiu.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Facciata del Palazzo Brukenthal</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;edificio è stato realizzato fra il 1778 ed il 1788 come residenza privata di <strong>Samuel von Brukenthal</strong>, l&#8217;allora governatore asburgico della Transilvania. Questi era un uomo carismatico ed appassionato di arte, nonché politico molto vicino all&#8217;imperatrice Maria Teresa d&#8217;Austria.</p>



<p>Per la progettazione dell&#8217;edificio si trasse ispirazione dai disegni dell&#8217;architetto italiano (naturalizzato austriaco) Francesco &#8216;<em>Franz</em>&#8216; Martinelli, attivo soprattutto a Vienna a metà del secolo.</p>



<p>Dopo la morte di von Brukenthal, per suo stesso volere, il palazzo divenne un museo pubblico, il che permise a chiunque di ammirare la preziosissima collezione di opere d&#8217;arte al suo interno. Aperto ufficialmente nel 1817, il <em>Muzeul Național Brukenthal</em> è oggi uno dei musei più antichi d&#8217;Europa ed uno dei più importanti della Romania.</p>



<p>All&#8217;interno del palazzo si trova una galleria d&#8217;arte composta da circa 1200 dipinti, collocabili fra il XV ed il XVIII secolo ed incentrati soprattutto sull&#8217;arte europea. Un&#8217;ala dell&#8217;edificio ospita la <em>Libreria Brukenthal</em>, composta da circa 300.000 fra libri, manoscritti e rarissimi incunaboli quattrocenteschi.</p>



<p>Nell&#8217;adiacente <strong>Casa Blu </strong>(<em>Casa Albastră</em>) trova spazio la collezione permanente dedicata all&#8217;arte rumena, mentre altre sezioni del museo sono situate in punti diversi della città (di alcune parlerò più avanti).</p>



<p>Se volete saperne di più sul Museo, vi consiglio di visitarne il <a href="https://www.brukenthalmuseum.ro/index_en.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito ufficiale</a>, disponibile anche in lingua inglese.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Strada Nicolae Bălcescu</h3>



<p>Dal lato meridionale di Piata Mare parte <strong>Strada Nicolae Bălcescu</strong>, il corso principale del centro storico.</p>



<p>La strada è stata ricavata nel XIV secolo al fine di collegare la piazza a <em>Poarta Cisnădiei</em>, uno dei portali di accesso alla città alta.</p>



<p>Purtroppo, questa porta fu demolita nel 1839, poiché di ostacolo allo sviluppo urbanistico della città, ed al suo posto è oggi presente un&#8217;anonima piazzetta.</p>



<p>Gli edifici presenti su Strada Nicolae Bălcescu mostrano ben poco del loro aspetto medievale. Molti sono stati ricostruiti dopo un disastroso incendio verificatosi nel Seicento ed anche quelli più antichi hanno comunque subito stravolgimenti estetici nei secoli successivi.</p>



<p>Come nel resto della città vecchia, lo stile predominante è quindi il tardo barocco, nella sua particolare declinazione mitteleuropea.</p>



<p>La maggior parte dei coloratissimi palazzi che si affacciano sul viale sono stati adibiti a bar, ristoranti, negozi e varie attività commerciali. Si tratta insomma del <strong>centro della movida di Sibiu</strong> e della più importante via dello shopping della città alta.</p>



<p>Se non l&#8217;avete ancora fatto, approfittatene per assaggiare i tipici <em>gogosi</em> (ciambelle fritte, un po&#8217; l&#8217;equivalente rumeno dei <em>donuts</em>) o la deliziosa tavola calda esposta nelle panetterie.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="fortificazioni-sibiu">Le Fortificazioni di Sibiu</h3>



<p>L&#8217;architettura predominante di Sibiu, dicevo poc&#8217;anzi, è oggi quella settecentesca ed ottocentesca. Tuttavia, la città custodisce ancora alcune testimonianze delle sue origini medievali.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni-400x267.jpg" alt="fortificazioni di sibiu" class="wp-image-13287" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-fortificazioni.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Strada Cetatii e Torre dei Falegnami</figcaption></figure></div>



<p>In particolare, presso <strong>Strada Cetatii</strong> (<em>via della cittadella</em>) potrete trovarvi al cospetto di tre imponenti torri originariamente costruite lungo la terza cinta muraria cittadina.</p>



<p>Queste tre torri risalgono al XIII ed al XIV secolo e si presentano oggi in ottimo stato di conservazione, grazie anche a recenti restauri che le hanno riportate al loro antico splendore. </p>



<p>Partendo da sud, incontrerete per prima <strong>Turnul Archebuzierilor</strong> (<em>Torre degli Arcieri</em>), seguita da <strong>Turnul Oralilor</strong> (<em>Torre dei Vasai</em>) ed infine <strong>Turnul Dulgherilor</strong> (<em>Torre dei Falegnami</em>). Le ultime due sono ancora oggi connesse da un tratto della cinta muraria, sulla quale è presente un passaggio coperto sopraelevato.</p>



<p>Strada Cetatii si trova a breve distanza dal corso principale, e segue il confine del centro storico. Nell&#8217;area compresa fra la stradina ed i boulevard della città nuova è stato ricavato un piccolo parco con viali alberati, perfetto per una piacevole passeggiata o per ammirare le torri da una diversa prospettiva.</p>



<p>Al termine della strada, poco oltre la Torre dei Falegnami, sorge il <strong>Museo di Storia Naturale </strong>(gestito dal Museo Brukenthal), sul cui giardino sono state collocate le figure di alcuni dinosauri.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="piata-mica">Piata Mica</h3>



<p>Immediatamente a nord di Piata Mare si apre <strong>Piata Mica</strong> (ossia <em>Piazza Piccola</em>), che a dispetto del nome rappresenta la seconda piazza più importante della città.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica-400x267.jpg" alt="piata mica vista dall'alto" class="wp-image-13302" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-piata-mica.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Piata Mica vista dall&#8217;alto</figcaption></figure></div>



<p>Gli edifici posti sui lati orientale ed occidentale della piazza presentano un curioso andamento ellittico, poiché costruiti seguendo il corso, rispettivamente, della prima e della seconda cinta muraria.</p>



<p>Una schiera di palazzi, perlopiù adibiti a bar e ristoranti, separa Piata Mica da <em>Piata Albert Huet</em>. Fra di essi, quello verde al civico 11 ospita il <strong>Museo Etnografico di Sibiu</strong>, incentrato sulle culture extra-europee.</p>



<p>Un altro museo, dedicato alla <strong>Storia della Farmacia</strong> (<em>Muzeul de Istorie a Farmaciei</em>) si trova sul versante orientale della piazza, a breve distanza dalla Torre del Consiglio. Al suo interno si è cercato di ricreare fedelmente una tipica farmacia settecentesca, ricorrendo in parte ad arredi originali.</p>



<p>Nei tre ambienti che compongono il museo trovano spazio oltre 6000 reperti che testimoniano l&#8217;evoluzione delle scienze farmaceutiche nel corso dei secoli. Un&#8217;intera sala è dedicata all&#8217;omeopatia: a Sibiu visse infatti per un paio di anni il fondatore stesso di questa medicina alternativa, Samuel Hahnemann.</p>



<p>Inoltre, proprio in questa città aprì la prima farmacia rumena, la cui esistenza è documentata già nel 1494. L&#8217;edificio stesso che oggi ospita il museo è stato per circa 150 anni una farmacia, chiamata l&#8217;<em>Orso Nero</em>.</p>



<p>Il lato settentrionale di Piata Mica è occupato principalmente da un&#8217;imponente struttura a due piani, adiacente al <em>Ponte delle Bugie</em>. Sulla sua facciata figura in bassorilievo lo stemma cittadino, mentre al pian terreno otto archi definiscono una loggia, un tempo occupata da attività commerciali.</p>



<p>L&#8217;edificio, originariamente sede della corporazione dei macellai, prende oggi il nome di <strong>Casa Artelor</strong> ed ospita al proprio interno alcune mostre temporanee, credo principalmente di fotografia.</p>



<p>Accanto ad ad esso, al civico 22, trova invece spazio <strong>Sala Fresca</strong>, una mostra dedicata nello specifico agli affreschi ed aperta nel 2009 come sezione separata del Museo Brukenthal.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="ponte-delle-bugie">Ponte delle Bugie</h3>



<p>Il <strong>Ponte delle Bugie</strong> (in rumeno &#8216;<em>Podul Minciunilor</em>) talvolta indicato come <em>Ponte dei Bugiardi</em> è probabilmente il luogo più curioso che visiterete a Sibiu.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ponte-delle-bugie-400x267.jpg" alt="Ponte delle Bugie di Sibiu" class="wp-image-13286" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ponte-delle-bugie-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ponte-delle-bugie-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ponte-delle-bugie-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ponte-delle-bugie-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ponte-delle-bugie.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>Il Ponte delle Bugie</figcaption></figure></div>



<p>Questo graziosissimo ponte, sempre ricoperto di fiori freschi e dalle deliziose rifiniture barocche, passa sopra <em>Strada Ocnei</em>, connettendo <em>Piata Mica</em> a <em>Piata Albert Huet</em>.</p>



<p>Quando fu ultimato, nel 1859, quello <em>delle Bugie </em>fu il primo ponte sospeso completamente in ghisa realizzato in Romania e, a quanto pare, il secondo a livello europeo. Già da secoli, comunque, era presente nello stesso punto un più modesto ponticello di legno.</p>



<p>Al <strong>Ponte delle Bugie</strong> sono legate diverse leggende. Secondo quella più famosa, il ponte sarebbe destinato a crollare inesorabilmente nel momento in cui qualcuno, in procinto di attraversarlo, raccontasse una menzogna.</p>



<p>Un&#8217;altra leggenda vuole che un tempo, i truffatori identificati nel vicino mercato, venissero portati di forza sul ponte e scaraventati di sotto senza tanti complimenti. È possibile che in passato questa voce venisse effettivamente fatta circolare, in modo da intimorire eventuali impostori e tenerli a distanza dalla città.</p>



<p>Il Ponte Delle Bugie era anche un luogo molto frequentato dalle giovani coppie che qui si giuravano amore eterno. Contestualmente, le ragazze giuravano ai propri futuri mariti di essere vergini. Qualora dopo le nozze si fosse scoperto che avevano mentito, riguardo questo dettaglio, i mariti erano autorizzati a gettate giù dal ponte.</p>



<p>Ovviamente si tratta soltanto di fantasiose leggende, che traggono origine, come spesso avviene, proprio dal nome stesso del ponte. La cosa buffa è che, in realtà, <em>Ponte delle Bugie</em> è soltanto una storpiatura del nome originario.</p>



<p>In principio, il ponte era infatti chiamato <em>Liegenbrücke</em>, che in tedesco significa <em>ponte sospeso</em> (o qualcosa del genere). Tuttavia, col passare del tempo, fu erroneamente tramandato come <em>Lügenbrücke</em> ossia, appunto, <em>Ponte delle Bugie</em>.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="sibiu-cattedrale">Cattedrale di Sibiu</h3>



<p>La <strong>Cattedrale Luterana di Sibiu</strong> sorge su <em>Piata Albert Huet</em>, alle spalle di Piata Mica ed appena oltre il Ponte delle Bugie.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-427x640.jpg" alt="cattedrale luterana di sibiu" class="wp-image-13285" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-534x800.jpg 534w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sibiu-chiesa.jpg 801w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Stretti passaggi che conducono alla Cattedrale di Sibiu</figcaption></figure></div>



<p>La chiesa fu costruita a partire dalla seconda metà del Trecento e fu ultimata soltanto nel 1520. Nello stesso punto, in precedenza, era presente un più antico luogo di culto duecentesco.</p>



<p>Oltre che per l&#8217;austerità del suo gotico, che si contrappone al barocco predominante in città, la Cattedrale di Sibiu stupisce anche per le sue enormi dimensioni. Si tratta infatti della terza chiesa più grande del Paese, alle spalle soltanto della <em>Chiesa Nera</em> di Brasov ed alla <em>Cattedrale di San Michele</em> di Alba Iulia.</p>



<p>L&#8217;imponente torre campanaria, alta quasi 75 metri, si articola su sette livelli. Su quello più alto, in corrispondenza dei vertici, si innalzano quattro torrette, che in antichità avevano un significato ben preciso. Esse indicavano infatti che la città deteneva lo <em>ius gladii</em> (&#8220;diritto di spada&#8221;), ossia la facoltà di emettere condanne a morte.</p>



<p>Per molto tempo, la chiesa fu utilizzata per la sepoltura delle personalità più illustri di Sibiu. Nel 1796, tale pratica fu vietata, ma fu fatta un&#8217;eccezione per il già citato governatore Samuel von Brukenthal, i cui resti riposano nella cripta.</p>



<p>L&#8217;interno della chiesa, anch&#8217;esso in un rigido stile gotico, custodisce affreschi, dipinti e sculture di grande valore storico. Fra di essi, meritano una menzione particolare il fonte battesimale in bronzo e l&#8217;organo seicentesco, forse il più grande dell&#8217;Europa sudorientale.</p>



<p>Comunque sia, al momento della mia visita, erano in corso dei lavori di restauro che mi hanno impedito di visitare l&#8217;intero della chiesa. Allo stesso modo non ho potuto salire in cima al campanile, anche se non credo che la vista differisca molto rispetto a quella offerta dalla Torre del Consiglio.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sibiu-dintorni">Cosa Vedere nei Dintorni</h2>



<p>Avevo già accennato, in apertura, al fatto che Sibiu si trovi in un&#8217;area dall&#8217;<strong>elevata densità di luoghi di interesse</strong>. Il modo migliore di visitare la città, a mio avviso, è proprio farne la tappa di un itinerario che tocchi anche altre destinazioni della Transilvania.</p>



<p>Trovandovi in zona, se avete qualche giorno a disposizione, sarebbe un vero peccato tralasciare le località, magari meno famose ma altrettanto affascinanti, presenti nei dintorni.</p>



<p>Per darvi qualche idea, vi faccio di seguito un breve resoconto dei miei spostamenti, durante il viaggio in Romania, nei giorni immediatamente precedenti e successivi il soggiorno a Sibiu.</p>



<p>A molte delle località menzionate ho dedicato un articolo specifico e la loro posizione è indicata nella mappa sopra.</p>



<p>Prima di giungere a Sibiu, avevo trascorso cinque giorni presso la altrettanto interessante città di <strong>Brasov</strong> (distante circa 150Km), utilizzandola anche come base per visitare il vicino <a href="https://www.vcomeviaggio.com/castello-dracula-romania/">Castello di Dracula</a>, la cittadella fortificata di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/rasnov-romania/">Rasnov</a> e la località di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sinaia-romania/">Sinaia</a>.</p>



<p>Da Brasov mi sono portato nell&#8217;affascinante cittadina medievale di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sighisoara-cosa-vedere/">Sighisoara</a>, presso la quale ho soggiornato due notti. Dà lì mi sono poi spostato verso Sibiu (meno di 100Km di distanza), dedicando mezza giornata, lungo il tragitto, alla chiesa fortificata di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/biertan-romania/">Biertan</a>.</p>



<p>Dopo i due giorni trascorsi a Sibiu ho proseguito verso nord, alla volta di <em>Cluj Napoca</em>, altra città ricchissima sul piano culturale e dalla raffinata architettura.</p>



<p>Dovendomi affidare ai non efficientissimi mezzi pubblici rumeni sono stato costretto a fare base in diverse località. Nel caso aveste però a disposizione un&#8217;automobile, potreste piuttosto soffermarvi più a lungo a Sibiu e visitare in giornata, quantomeno, Sighisoara e Biertan.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sibiu-come-arrivare">Come Arrivare a Sibiu e Come Spostarsi in Città</h2>



<p>Dopo aver tanto parlato di <strong>cosa da vedere a Sibiu e dintorni</strong>, non resta che scoprire <strong>come arrivare in città</strong> e come spostarsi al suo interno.</p>



<p>Noleggiare un&#8217;auto è in generale l&#8217;opzione che consiglio per un viaggio in Romania, soprattutto per chi è interessato a visitarne anche i luoghi più remoti.</p>



<p>Sibiu è servita peraltro da diverse arterie stradali di rilevanza nazionale ed internazionale, che la rendono facilmente raggiungibile in breve tempo un po&#8217; da ogni zona del Paese. Partendo <strong>da Bucarest</strong>, sono richieste circa 4 ore di guida, un tempo tutto sommato ragionevole.</p>



<p>Detto ciò, per visitare Sibiu, un&#8217;auto sarebbe del tutto superflua, se non addirittura d&#8217;intralcio. Il centro storico è piuttosto raccolto e le distanze che separano i vari luoghi di interesse sono molto brevi. Considerando anche che la città alta è chiusa al traffico, <strong>spostarsi a piedi</strong> rappresenta sicuramente la soluzione più agevole.</p>



<p>Anche raggiungere il centro storico dalla stazione dei treni e dei pullman non costituisce un grosso problema: si tratta di circa 850 metri, percorribili in 15 o 20 minuti. </p>



<p>Ad ogni modo, se preferite, potrete ricorrere ad un taxi o al <strong>trasporto pubblico cittadino</strong>. Gli autobus urbani (che comunque non transitano all&#8217;interno della città alta) sono gestiti dalla società <em>Tursib</em>. Potete consultare gli orari aggiornati sul <a href="https://www.tursib.ro/home?language=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sito dell&#8217;azienda</a> oppure, semplicemente cercando il percorso su <em>Google Maps</em>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Raggiungere Sibiu In Aereo</h3>



<p>Sibiu è dotata di un <strong>piccolo aeroporto</strong>, situato ad una manciata di chilometri ad ovest del centro cittadino. Lo scalo è in forte espansione, ma per ora prevede pochi collegamenti internazionali, nessuno dei quali (nel momento in cui scrivo) con l&#8217;Italia.</p>



<p>L&#8217;<strong>aeroporto di Cluj Napoca</strong> (distante circa 170Km)  è invece collegato ad alcune città italiane (sicuramente Milano e Roma), ma il numero di voli è comunque piuttosto ridotto. Nel caso voleste limitare il vostro viaggio in Romania soltanto a Sibiu o all&#8217;area circostante, vi consiglio di verificare la presenza di eventuali collegamenti con la vostra città.</p>



<p>Molto numerosi sono invece i collegamenti fra le maggiori città italiane e l&#8217;<strong>aeroporto di Bucarest</strong>. Una volta atterrati, bisognerà in questo caso mettere in conto un ulteriore spostamento di quasi 300 chilometri per raggiungere Sibiu. </p>





<h3 class="wp-block-heading">Come Arrivare a Sibiu in Treno</h3>



<p>La <strong>stazione ferroviaria di Sibiu</strong> si trova lungo una linea piuttosto importante ed è servita da un numero relativamente elevato di treni, per quelli che sono gli standard della Romania.</p>



<p>Esistono diversi <strong>collegamenti quotidiani con Bucarest </strong>che permettono di spostarsi in giornata fra le due città. I treni diretti richiedono circa 6 ore, mentre le soluzioni con cambio (a <em>Brasov</em> o <em>Medias</em>) prevedono grossomodo un&#8217;ora in più.</p>



<p>Se partite da Brasov, raggiungere Sibiu in treno richiederà tra le due ore e mezza e le quattro ore, anche in questo caso con un buon numero di treni quotidianamente a disposizione. Per quanto riguarda Sighisoara, il tempo di percorrenza è invece di due ore o poco più.</p>



<p>Ad ogni modo, per controllare gli orari aggiornati, vi rimando al sito ufficiale delle <a href="https://www.cfrcalatori.ro/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ferrovie rumene</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Raggiungere Sibiu in Pullman</h3>



<p>Tante sono anche le destinazioni direttamente raggiungibili da Sibiu in pullman. Addirittura, <strong>Flixbus</strong> opera diversi collegamenti diretti con alcune città del nord Italia (come Venezia, Milano e Genova) che transitano anche da Lubiana e Budapest. Date un&#8217;occhiata a <a href="https://tc.tradetracker.net/?c=22492&amp;m=12&amp;a=388611&amp;r=&amp;u=%2Fautobus%2Fsibiu" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">questa pagina del sito FlixBus </a>per scoprire tutte le tratte operative.</p>



<p>Per quanto riguarda i collegamenti nazionali, invece, il sito da consultare è <a href="https://www.autogari.ro/?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">autogari.ro</a>, una vera e propria benedizione per chiunque viaggi in Romania con i mezzi pubblici.</p>



<p>In linea generale, per quanto riguarda gli spostamenti fra Sibiu e le altre principali città del Paese, il pullman si dimostra spesso più rapido del treno, una regola quasi sempre valida in Romania.</p>



<p>Per sommi capi, i tempi di percorrenza sono di circa due ore sia per Cluj Napoca che per Brasov, mentre per Bucarest sono necessarie quattro ore e mezza o cinque.</p>


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		<title>Sighisoara, Romania: Cosa Vedere, Cosa fare e Come Arrivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 20:23:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sighisoara è una cittadina medievale perfettamente conservata che giace nel cuore della Romania, considerata fra le mete più caratteristiche della Transilvania. Oltre che per la sua straordinaria architettura, i suoi vicoli acciottolati e le sue coloratissime casette, Sighisoara è famosa per essere la città natale di Vlad III di Valacchia, la figura storica associata al ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Sighisoara</strong> è una cittadina medievale perfettamente conservata che giace nel cuore della Romania, considerata fra le mete più caratteristiche della Transilvania.</p>



<p>Oltre che per la sua straordinaria architettura, i suoi vicoli acciottolati e le sue coloratissime casette, Sighisoara è famosa per essere la città natale di Vlad III di Valacchia, la figura storica associata al famigerato <strong>conte Dracula</strong>.</p>



<span id="more-13190"></span>



<p>Assieme alle vicine città di <em>Brasov</em> e <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sibiu-romania/">Sibiu</a>, <strong>Sighisoara </strong>è fra i luoghi che più mi sono rimasti impressi dell&#8217;intera Romania e per questo una delle prime destinazioni che consiglio a chiunque stesse pianificando un itinerario in Transilvania.</p>



<p>In questa guida cercherò di fornirvi, in maniera esaustiva, tutte le informazioni che possono tornarvi utili per <strong>visitare Sighisoara</strong>. Vi racconterò innanzitutto, per sommi capi, la sua lunga storia, vi descriverò i suoi principali luoghi di interesse e vi spiegherò come arrivare dalle località vicine.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Guida alla città di Sighisoara, Romania</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-cosa-sapere">Visitare Sighisoara: Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-cosa-vedere">Sighisoara: Cosa Vedere (Mappa)</a>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-torre-orologio">Torre dell&#8217;Orologio</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piazza-musei">Piazza dei Musei e Casa di Dracula</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piazza-centrale">Piazza Cetății</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#chiesa-sulla-collina-sighisoara">Chiesa sulla Collina e Cimitero Sassone</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#torri-sighisoara">Le Torri di Sighisoara</a></li>
</ul>
</li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-come-arrivare">Come Arrivare a Sighisoara</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#consigli-utili">Altri Consigli Utili</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="sighisoara-cosa-sapere">Visitare Sighisoara: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p><strong>Sighisoara</strong> conta oggi poco meno di 30.000 abitanti, distribuiti fra la città nuova (poco rilevante a livello turistico) ed il centro storico, ossia la cittadella fortificata medievale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-centro-storico-800x533.jpg" alt="Sighisoara: i vicoli del centro storico" class="wp-image-13227" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-centro-storico-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-centro-storico-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-centro-storico-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-centro-storico-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-centro-storico.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>La fondazione di Sighisoara si colloca nel XIII secolo e fu opera dei cosiddetti <strong>Sassoni di Transilvania</strong>. Questo popolo, costituisce ormai una minuscola minoranza demografica della Romania, ma la sua presenza, in passato, era molto più forte.</p>



<p>Dovete infatti sapere che, a partire dal XII secolo, in Transilvania si insediarono frotte di <strong>colonizzatori provenienti dal Sacro Romano Impero</strong>. Queste migrazioni erano state promosse dall&#8217;allora Re di Ungheria, <em>Géza II</em>, allo scopo di proteggere i confini meridionali del regno.</p>



<p>Benché passati alla storia con la denominazione di <em>Sassoni</em>, i coloni provenivano soprattutto dalla parte occidentale del Sacro Romano Impero (le attuali Francia settentrionale, Belgio e Lussemburgo).</p>



<p>Oltre a fondare diverse città, come Sighisoara, i Sassoni di Transilvania edificarono numerose chiese fortificate, ad esempio quella di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/biertan-romania/">Biertan</a>, della quale ho parlato in un altro articolo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-427x640.jpg" alt="Centro storico di Sighisoara" class="wp-image-13229" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Questa popolazione era perlopiù composta da esperti artigiani, il cui lavoro contribuì fortemente allo sviluppo economico di Sighisoara. Per secoli, la cittadina fu <strong>uno dei principali centri della Transilvania</strong> e attirò commercianti da tutta Europa.</p>



<p>Ancora oggi si possono riscontrare, a Sighisoara, diverse testimonianze delle loro attività. Fra i tanti edifici storici della città sono tuttora presenti alcune delle loro botteghe e le torri che sorgono lungo la cinta muraria, come vedremo meglio più avanti, portano ancora il nome delle corporazioni delle quali facevano parte.</p>



<p>Nella prima metà del Quattrocento, a Sighisoara visse per un periodo, in esilio, il voivoda <em>Vlad II Dracul</em> e qui, come accennavo nell&#8217;introduzione, nacque il più famoso dei suoi figli: <strong>Vlad Țepeș</strong>. Di lui (e nella fattispecie della sua casa) tornerò inevitabilmente a parlare nel corso dell&#8217;articolo.</p>



<p>Lo sviluppo di Sighisoara continuò per tutto il medioevo ed ancora durante l&#8217;età moderna, raggiungendo il suo apice fra il XVI ed il XVII secolo. </p>



<p>La sua espansione fu in parte frenata, tra il Seicento e l&#8217;Ottocento, da una serie di infausti eventi, fra i quali il disastroso incendio che nel 1676 distrusse tre quarti dei suoi edifici e le successive epidemie di peste.</p>



<p>Terminata la Prima Guerra Mondiale, la città (come del resto l&#8217;intera Transilvania) fu sottratta all&#8217;Impero Astro-Ungarico ed annessa al Regno di Romania.</p>



<p>Iniziò a questo punto il lungo esodo dei Sassoni di Transilvania, improvvisamente divenuti <em>stranieri</em>. Ad oggi, essi compongono appena l&#8217;1,5% degli abitanti di Sighisoara.</p>



<p>L&#8217;ultimo evento degno di nota, nella lunghissima storia della città, è il suo inserimento da parte dell&#8217;Unesco nella lista dei Patrimoni dell&#8217;Umanità. </p>



<p>Il meritato riconoscimento, arrivato nel 1999, è stato motivato sulla base di due criteri: l&#8217;importante testimonianza della cultura dei Sassoni di Transilvania e la perfetta conservazione di una caratteristica cittadella fortificata medievale.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sighisoara-cosa-vedere">Cosa Vedere a Sighisoara</h2>



<p>Fatte le dovute premesse, scopriamo adesso <strong>cosa vedere a Sighisoara</strong>. Di seguito, vi descriverò i principali luoghi di interesse della vivace cittadina rumena.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/sighisoara-cosa-vedere_588127?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Nella mappa qui sopra troverete la collocazione di tutte le <strong>attrazioni di Sighisoara</strong> descritte all&#8217;interno dell&#8217;articolo (in marrone le torri ed in giallo gli altri punti di interesse).</p>



<p>Allargando la mappa vedrete anche la posizione delle località vicine e della capitale, Bucarest (in blu).</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="sighisoara-torre-orologio">Torre dell&#8217;Orologio</h3>



<p>La principale porta di accesso al centro di Sighisoara è la maestosa <strong>Torre dell&#8217;Orologio</strong> (<em>Turnul cu Ceas</em>), attraversata da un arco che funge da passaggio pedonale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-orologio-sighisoara-427x640.jpg" alt="La Torre dell'Orologio di Sighisoara di sera" class="wp-image-13200" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-orologio-sighisoara-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-orologio-sighisoara-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-orologio-sighisoara-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-orologio-sighisoara-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-orologio-sighisoara.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></figure></div>



<p>Coi suoi 64 metri di altezza, questa torre rimane ben visibile &#8211; non solo da ogni punto della città &#8211; ma anche dalle vallate circostanti.</p>



<p>La Torre dell&#8217;Orologio rappresenta oggi l&#8217;<strong>edificio di maggior interesse di Sighisoara</strong> ed ha finito per diventare il simbolo stesso della cittadina. Inoltre, essendo stato costruito nel XIII secolo, è di uno fra i suoi edifici più antichi.</p>



<p>A più riprese, comunque, la struttura subì diversi restauri. Quello più importante seguì al disastroso incendio del 1676, quando la parte sommitale della torre dovette essere ricostruita. Ciò spiega l&#8217;odierno aspetto barocco del tetto, in contrasto con l&#8217;architettura prettamente medievale che contraddistingue il resto dell&#8217;edificio.</p>



<p>Al di là della sua funzione difensiva originaria, la <strong>Torre dell&#8217;Orologio </strong>è stata per molto tempo sede del municipio. Attualmente, come vedremo a breve, ospita invece il Museo di Storia di Sighisoara.</p>





<h4 class="wp-block-heading">I Due Orologi </h4>



<p>La torre integra <strong>due grossi orologi</strong>, che si affacciano, rispettivamente, sulla cittadella medievale e sulla città bassa. Entrambi questi orologi sono affiancati da un enigmatico carillon composto da figure animate, che ricorda un po&#8217; il più famoso <em>Orologio Astronomico di Praga</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara-400x267.jpg" alt="L'orologio rivolto verso la cittadella" class="wp-image-13198" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/orologio-sighisoara.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>L&#8217;orologio rivolto verso la cittadella</figcaption></figure></div>



<p>Il carillon rivolto verso la cittadella è suddiviso su due livelli. Su quello inferiore trovano spazio due figure, che rappresentano la <em>dea della Pace</em> ed un tamburino, rispettivamente a sinistra e a destra. Sopra di essi, campeggiano le marionette raffiguranti la <em>Giustizia </em>e la <em>Rettitudine</em>, che impugnano l&#8217;una una bilancia e l&#8217;altra una spada. </p>



<p>Ai lati di queste due figure si possono notare due angioletti, a simboleggiare l&#8217;alternarsi del giorno e della notte. A seconda dell&#8217;orario, uno dei due sporge dalla sua nicchia, mentre l&#8217;altro rimane seminascosto.</p>



<p>Non meno curioso è <strong>il carillon che dà sull&#8217;altra facciata</strong>, quello cioè rivolto verso la città bassa, anch&#8217;esso suddiviso in due livelli. Il livello inferiore è occupato da un tamburino (uguale a quello presente sul lato opposto) e da una figura che, si pensa, rappresenti un boia, benché non se ne abbia certezza, dato che molti dettagli sono andati perduti.</p>



<p>Sul livello superiore trova spazio una marionetta più grande, che cambia ogni giorno allo scoccare della mezzanotte. Complessivamente sono presenti sette marionette, che simboleggiano ognuna un giorno della settimana, ma anche un diverso pianeta, un metallo ed una divinità antica.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure-400x267.jpg" alt="Le marionette all'interno dell'orologio rivolto verso la città bassa" class="wp-image-13199" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-orologio-figure.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Se salirete sulla <strong>Torre dell&#8217;Orologio di Sighisoara</strong>, potrete osservare da vicino questo complesso meccanismo. Le sette statue, alte circa 80cm, sono disposte su una ghiera, che ogni giorno ruota di qualche grado, affinché una di esse sporga dalla nicchia. </p>



<p>Quello in primo piano, nella foto, dovrebbe essere la figura che rappresenta il martedì, oltre che il ferro, il pianeta Marte e la divinità della guerra ad esso associata al tempo dei Romani.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Dentro la Torre: Museo e Terrazza Panoramica</h4>



<p>La <strong>Torre dell&#8217;Orologio di Sighisoara</strong>, come dicevo, è aperta al pubblico ed ospita al proprio interno un museo dedicato alla storia della cittadina.</p>



<p>Questo museo è stato istituito già alla fine dell&#8217;Ottocento e si sviluppa sui diversi piani che compongono l&#8217;edificio. Al suo interno sono esposti vari oggetti antichi, soprattutto di natura medica e chirurgica, ma anche bauli, mobili ed articoli di uso comune. </p>



<p>È anche presente un plastico, piuttosto dettagliato, che mostra la città in miniatura così come appariva in passato. Il reperto di maggior interesse rimane comunque a mio avviso il meccanismo che anima il carillon dell&#8217;orologio, che vi ho descritto poc&#8217;anzi e che incrocerete presso una delle ultime rampe.</p>



<p>Giunti in cima alla Torre dell&#8217;Orologio, vi ritroverete su una balconata che offre una <strong>splendida vista a 360 gradi su Sighisoara</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-transilvania-romania-800x533.jpg" alt="veduta di Sighisoara dall'alto dalla Torre dell'Orologio" class="wp-image-13240" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-transilvania-romania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-transilvania-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-transilvania-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-transilvania-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-transilvania-romania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Verso nord, vi si presenterà davanti la monumentale <strong>Chiesa sulla Collina</strong>, mentre sul lato opposto si erge, proprio sull&#8217;altro lato della strada, la Chiesa del Monastero.</p>



<p>Ad Est, si scorge una parte della piazza principale, mentre in lontananza potrete individuare facilmente molte delle altre torri che svettano dalle mura medievali.</p>



<p>L&#8217;ascesa fino alla terrazza panoramica non è particolarmente faticosa, se paragonata ad altre famose torri accessibili al pubblico disseminate per l&#8217;Europa. Il biglietto di ingresso (che include ovviamente anche la visita al museo) <strong>costa solo 15 Ron</strong>, equivalenti a circa 3€.</p>



<p>Questi sono gli orari di apertura, in base ai quali è purtroppo preclusa la possibilità di scattare foto al tramonto:</p>



<ul class="margine-elenco"><li>Dal <strong>15 Maggio</strong> al <strong>15 Settembre</strong>: dalle 9:00 alle 18:30 dal martedì al venerdì e dalle 10:00 alle 17:30 il sabato e la domenica.</li><li>Dal <strong>16 Settembre</strong> al <strong>14 Maggio</strong>: dalle 9:00 alle 15:30 dal martedì al venerdì e dalle 10:00 alle 15:30 il sabato e la domenica.</li><li>Giorno di chiusura: lunedì (tutto l&#8217;anno).</li></ul>





<h3 class="wp-block-heading" id="piazza-musei">Piata Muzeului</h3>



<p>La piazzetta dalla quale si innalza la Torre dell&#8217;Orologio prende il nome di <strong>Piata Muzeului</strong> (<em>Piazza dei Musei</em>), e costituisce un po&#8217; uno dei punti di riferimento della cittadina, assieme alla vicina piazza centrale.</p>



<p>Su di essa si affacciano infatti &#8211; oltre alla torre &#8211; diversi edifici di grande interesse storico, architettonico e folkloristico.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Museo Delle Armi</h4>



<p>Ad angolo tra <em>Strada Cositorarilor</em> (diretta verso la collina) ed il percorso che conduce alla piazza principale, trova spazio il piccolo <strong>Museo delle Armi di Sighisoara</strong>.</p>



<p>Si tratta di una collezione non molto ampia e che forse meriterebbe una maggiore cura, ma che nel complesso risulta comunque interessante. Fra i reperti sono presenti sia armi da taglio che da fuoco, oltre a vari strumenti bellici riconducibili a diverse epoche storie.</p>



<p>È anche presente una sezione dedicata al celebre <strong>Vlad Tepes</strong>, con informazioni sulla sua casata, il suo albero genealogico e riproduzione di stampe o documenti storici che lo riguardano, tutto rigorosamente in lingua rumena.</p>



<p>La visita al <strong>Museo delle Armi di Sighisoara</strong> non dovrebbe richiedere più di mezz&#8217;ora, forse anche meno, ed il biglietto d&#8217;ingresso costa 6 Lei per gli adulti o 1,5 Lei per i bambini (rispettivamente circa 1,5€ e 0,4€).</p>





<h4 class="wp-block-heading">La Casa Dracula</h4>



<p>Sighisoara è dunque la città natale del sanguinario <em>Vlad Drăculea</em> (o <em>Vlad Tepes</em> ossia l&#8217;<em>impalatore</em>): colui che ispirò la figura del <strong>conte Dracula</strong>.</p>



<p>A questo proposito, prima di proseguire, ritengo opportuno fare alcune premesse, le stesse che ho fatto nell&#8217;articolo dedicato al <a href="https://www.vcomeviaggio.com/castello-dracula-romania/">Castello di Bran</a>. È chiaro che nel delineare la figura del vampiro più famoso della letteratura, Bram Stoker abbia ampiamente ed esplicitamente tratto spunto dal crudele voivoda quattrocentesco, prendendone in prestito sia la sinistra fama che il patronimico.</p>



<p>I legami fra i due personaggi (separati fra l&#8217;altro da oltre quattro secoli) si fermano però qui. Qualsiasi associazione tra Vlad III e vampiri succhiatori di sangue non può che essere posticcia e forzata.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-529x640.jpg" alt="vlad III l'impalatore, meglio noto come Dracula" class="wp-image-11513" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-529x640.jpg 529w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-331x400.jpg 331w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-248x300.jpg 248w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III.jpg 661w" sizes="(max-width: 529px) 100vw, 529px" /></a><figcaption>Ritratto di Vlad III di Valacchia</figcaption></figure></div>



<p>Le due figure coincidono tuttavia perfettamente per molti dei turisti che si recano in Transilvania. Ciò spiana la strada a diversi fraintendimenti: in Romania, Vlad III è considerato una sorta di eroe nazionale e tutti i punti che hanno visto il suo passaggio (spesso solo per tradizione) si sono trasformati in destinazioni turistiche.</p>



<p>Presso questi luoghi, molti visitatori si aspettano ahimè di trovare più attrazioni in perfetto stile Halloween che non riferimenti al personaggio storico realmente esistito.</p>



<p>Un caso esplicativo è proprio la <strong>Casa di Dracula di Sighisoara</strong>, il grande edificio giallo ocra che dà su Piata Muzeului. Una targa marmorea con caratteri gotici riporta che qui visse il piccolo Dracula (che fatica immaginarlo bambino!) dalla sua nascita, nel 1431, al 1435.</p>



<p>Un&#8217;enunciazione da prendere in verità con le pinze: benché sia assodato che Vlad Tepes sia effettivamente nato a Sighisoara, meno certezze si hanno su quale fosse la dimora della famiglia.</p>



<p>La <strong>Casa di Dracula di Sighisoara</strong> ospita oggi, al piano terra, un ristorantino che raccoglie discrete recensioni da parte degli avventori. Al piano superiore, in quella che sarebbe l&#8217;esatta camera nella quale Vlad Tepes vide la luce, si trova invece una vera e propria <strong>trappola per turisti</strong>.</p>



<p>La stanza è illuminata da una fioca luce rossa, come rosso sangue sono tende e tappezzeria. Al suo interno sono stati collocati alla rinfusa &#8216;spaventosi&#8217; ragni di plastica, inquietanti pagliacci più di ispirazione cinematografica che non medievale e vari elementi scenografici di infima qualità.</p>



<p>Ciliegina sulla torta: al centro dell&#8217;ambiente giace una bara, con all&#8217;interno un ragazzo vestito da vampiro che, al sopraggiungere dei visitatori, si alza e fa &#8220;<em>buuuh</em>&#8220;. Insomma: uno spettacolo che rasenta davvero il ridicolo e che (se non si fosse capito) vi consiglio francamente di risparmiarvi.</p>



<p>Se invece la curiosità avesse il sopravvento, dovrete rivolgervi al personale stesso del ristorante ed acquistare un biglietto al prezzo di 10 Lei (circa 2€).</p>



<p>Voglio comunque segnalare che a breve distanza esiste un luogo ben più interessante e più serio interamente dedicato alla figura storica di Vlad III.</p>



<p>Il museo (o meglio, la mostra) prende il nome di <strong>Dracula Investigation</strong> e si trova lungo <em>Strada Cositorarilor</em>, a poche decine di metri dalla piazzetta.</p>





<h4 class="wp-block-heading">La Casa Veneziana</h4>



<p>Dall&#8217;altro lato della strada, la vostra attenzione sarà forse catturata da un edificio verde, anch&#8217;esso ad angolo, dalle rifiniture molto elaborate. Si tratta della cosiddetta <strong>Casa Veneziana</strong> (in rumeno <em>Casa Venețiană</em>), anch&#8217;essa considerata una delle principali cose da vedere a Sighisoara.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara-400x267.jpg" alt="La Casa Veneziana" class="wp-image-13239" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/casa-veneziana-sighisoara.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La Casa Veneziana</figcaption></figure></div>



<p>La casa fu costruita tra la fine del XVI e l&#8217;inizio del XVII secolo ma deve la sua attuale estetica ad interventi successivi. Sembra infatti che all&#8217;inizio del Novecento, l&#8217;edificio fosse di proprietà dell&#8217;allora sindaco di Sighisoara. Questi, era innamorato di una donna veneziana, che volle portare con sé in Transilvania.</p>



<p>Benché la coppia vivesse felice, la donna iniziò a provare nostalgia per la propria patria, cosicché il marito, per alleviare le sue sofferenze, fece restaurare la casa in un vago stile veneziano, riscontrabile soprattutto in corrispondenza delle finestre.</p>



<p>Il piano terra della casa ospita oggi una piccola galleria d&#8217;arte con annesso negozietto di souvenir, che si affaccia direttamente sulla piazza.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Chiesa del Monastero</h4>



<p>Proprio di fronte la Torre dell&#8217;Orologio sorge un&#8217;imponente costruzione in stile gotico: la <strong>Chiesa del Monastero</strong> (<em>Biserica Mănăstirii din Sighișoara</em>).</p>



<p>Dal punto di vista storico ed architettonico, si tratta dell&#8217;edificio più interessante fra quelli che si affacciano sulla piazzetta, fatta eccezione per la torre stessa, naturalmente. Inoltre, dopo la <em>Chiesa sulla Collina</em> (della quale parlerò più avanti), questo è il luogo di culto più importante di Sighisoara.</p>



<p>In passato, la chiesa era parte di un più ampio complesso monastico, il che ne spiega fra l&#8217;altro il nome. Il monastero era stato costruito nel XIII secolo (come estensione di una chiesetta preesistente) ma fu abbandonato tre secoli più tardi e definitivamente demolito nell&#8217;Ottocento.</p>



<p>La costruzione oggi esistente fu invece edificata a cavallo fra la fine del XV secolo ed i primi anni del XVI. Alla modica cifra di 5 Lei è possibile <strong>visitare l&#8217;interno della chiesa</strong> che, benché forse un po&#8217; spoglio, presenta elementi piuttosto interessanti, come l&#8217;altare e l&#8217;antichissimo fonte battesimale.</p>



<p>A spiccare sono però, soprattutto, i 39 tappeti orientali posti a decorazione della navata, donati alla chiesa dai ricchi mercanti che popolavano un tempo Sighisoara, e risalenti perlopiù al XV secolo.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="piazza-centrale">Piața Cetății: Piazza Principale di Sighisoara</h3>



<p>Pochi metri ad ovest della Torre dell&#8217;Orologio e dei luoghi di interesse di Sighisoara dei quali ho parlato finora, si apre <strong>Piața Cetății</strong>, la piazza principale della cittadina.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati-400x267.jpg" alt="Scorcio della piazza principale di Sighisoara" class="wp-image-13233" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-Piata-Cetati.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Su di essa si affacciano diversi edifici storici, in massima parte adibiti a ristoranti, hotel e locali per turisti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">House on The Rock</h4>



<p>Sul lato settentrionale della piazza sorge la <strong>House on The Rock</strong>, che ospita un bar ed un negozietto di prodotti artigianali. Il suo nome (per il quale è stata scelta la lingua inglese) trae origine da un passo biblico, ma si rifà anche alla posizione stessa dell&#8217;edificio: la rocca sulla quale è adagiato il centro di Sighisoara.</p>



<p>La <strong>House on the Rock</strong> è stata costruita a seguito dell&#8217;incendio del 1676 ed è stata recentemente restaurata dalla fondazione religiosa <em>Veritas</em>. Durante i lavori di recupero, nel basamento fu rinvenuto un piccolo tesoro: 800 monete d&#8217;argento del XVI secolo.</p>



<p>Sembra che a sotterrare il denaro fu uno degli antichi proprietari dell&#8217;edificio, così da metterlo al sicuro prima di partire per la guerra. Purtroppo per lui, però, dalla guerra non tornò mai ed i suoi averi rimasero sepolti per oltre 400 anni. </p>





<h4 class="wp-block-heading">La Casa dei Cervi</h4>



<p>Sul lato opposto della piazza si trova invece la <strong>Casa dei Cervi</strong> (<em>Casa cu Cerb</em>), considerata la costruzione meglio conservata della Sighisoara rinascimentale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Casa-cu-Cerb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Casa-cu-Cerb-400x267.jpg" alt="casa dei cervi di Sighisoara" class="wp-image-13242" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Casa-cu-Cerb-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Casa-cu-Cerb-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Casa-cu-Cerb-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Casa-cu-Cerb.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>A caratterizzare l&#8217;edificio è la coppia di cervi raffigurati sulla facciata, in corrispondenza dell&#8217;angolo nord-occidentale. I due cervi sono dipinti, l&#8217;uno adiacente all&#8217;altro, su due versanti differenti della struttura, ma condividono la stessa testa, posizionata esattamente sullo spigolo.</p>



<p>La testa è composta da una struttura in legno dalla quale si diramano due corna autentiche. Anche la Casa dei Cervi, come altri edifici storici di Sighisoara, è oggi adibita a ristorante.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-sulla-collina-sighisoara">La Chiesa sulla Collina ed il Cimitero Sassone</h3>



<p>La <strong>Chiesa Sulla Collina</strong> (in rumeno <em>Biserica din Deal</em>) è il più importante luogo di culto di Sighisoara.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara-400x267.jpg" alt="La Chiesa sulla Collina vista dalla Torre dell'Orologio" class="wp-image-13201" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vista-torre.sighisoara.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Le notevoli dimensioni della chiesa (è la terza più grande della Transilvania) e la sua posizione (<a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-cosa-vedere">torna alla mappa</a>), proprio in cima alla collina, le conferiscono una considerevole maestosità, sottolineata anche dalle austere forme del gotico.</p>



<p>Non è chiaro a quando risalga, esattamente, l&#8217;edificazione della Chiesa sulla Collina. Sembra che i lavori iniziarono a metà del XIV secolo e si protrassero per diversi decenni. Già in precedenza, comunque, era presente una più modesta chiesa in stile romanico.</p>



<p>Molti interventi di restauro si resero inoltre necessari, nei secoli successivi, a causa degli ingenti danni causati da incendi e terremoti.</p>



<p>Alle spalle della chiesa, sul suo lato occidentale, trova spazio il cosiddetto <strong>Cimitero Sassone di Sighisoara</strong> (<em>Cimitirul Bisericii Din Deal</em>, in rumeno). La parte del cimitero più vicina alla chiesa è composta soprattutto da lapidi piuttosto antiche, alcune delle quali risalenti al Settecento. Molte di esse sono impreziosite da solenni colonne o dettagliate sculture raffiguranti animali.</p>





<h4 class="wp-block-heading">La Scala Coperta</h4>



<p>Per accedere alla chiesa ed al cimitero si può percorrere la <strong>Scala Coperta</strong> (<em>Scara acoperita</em> o <em>Scara de lemn</em>), un&#8217;altra delle più famose attrazioni di Sighisoara.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta-427x640.jpg" alt="La Scala Coperta che conduce alla Chiesa sulla Collina" class="wp-image-13232" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-scala-coperta.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>La Scala Coperta e la Chiesa sulla Collina</figcaption></figure></div>



<p>La scala è composta da 176 gradini (in origine erano circa 300) e collega la cima della collina con la <em>Strada Scolii</em>, a sua volta prolungamento della piazza principale. Come suggerisce il suo stesso nome, la scala è interamente coperta da un tetto di legno. </p>



<p>Quando fu costruita, nel 1642, la scala era utilizzata soprattutto di inverno, così da permettere di raggiungere la cima della collina al riparo dalle intemperie. Oltre alla chiesa, in cima alla collina era (ed è tuttora) presente anche una scuola, motivo per cui la scala viene anche definita &#8220;<em>degli studenti</em>&#8221; o &#8220;<em>degli studiosi</em>&#8220;.</p>



<p>Da precisare che la scala è ovviamente inaccessibile con passeggini o carrozzine. In alternativa ad essa, per salire sulla collina, si può utilizzare la meno impervia <em>Strada Scarii</em>, sulla destra della Scala Coperta.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="torri-sighisoara">Le Torri di Sighisoara</h3>



<p>Come ogni cittadella fortificata che si rispetti, <strong>Sighisoara disponeva di diverse torri</strong>, che si innalzavano dalla cinta muraria.</p>



<p>Ogni torre era concepita come parte di un sistema difensivo comune ma doveva anche costituire una fortezza a sé stante, tale che la sua caduta non si traducesse necessariamente nella conquista della città.</p>



<p>Delle <strong>14 torri originarie</strong> (inclusa quella dell&#8217;orologio), 9 sono sopravvissute all&#8217;avvicendarsi dei secoli e sono tuttora visibili.</p>



<p>Come vi dicevo, in passato Sighisoara viveva soprattutto di artigianato e di commercio ed i suoi abitanti erano suddivisi in diverse corporazioni, in base all&#8217;attività svolta. Tutte le torri di Sighisoara portano il nome di una di queste corporazioni.</p>



<p>Purtroppo, ad eccezione di quella dell&#8217;Orologio, nessuna delle torri è aperta al pubblico ed è quindi possibile apprezzarle esclusivamente dall&#8217;esterno.</p>



<p>La posizione di tutte le <strong>torri di Sighisoara</strong> è indicata nella <a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-cosa-vedere">mappa sopra</a> con il segnaposto di colore marrone.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre degli Stagnai</h4>



<p>La <strong>Torre degli Stagnai</strong> (in rumeno <em>Turnul Cositorilor</em>) è forse quella che più spicca dal profilo di Sighisoara.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara-427x640.jpg" alt="Torri di Sighisoara" class="wp-image-13243" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-stagnai-sighisoara.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Torre degli Stagnai e Torre dei Conciatori (in primo piano)</figcaption></figure></div>



<p>Potrete scorgerla facilmente anche dalla sommità della Torre dell&#8217;Orologio, osservando in direzione della collina, preceduta dalla modesta <em>Torre dei Conciatori </em>(vedi sotto).</p>



<p>Per la sua posizione strategica e per le sue notevoli dimensioni (25 metri di altezza), questa torre ricopriva un ruolo chiave nella difesa della città.</p>



<p>La struttura della torre appare alquanto curiosa: la base (ricavata da una costruzione preesistente) è infatti a pianta quadrata, mentre la parte centrale ed il livello superiore sono rispettivamente pentagonale ed ottagonale. Questa peculiarità (comune anche ad altre torri di Sighisoara) è dovuta alle numerose ristrutturazioni susseguitesi nel corso dei secoli.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre dei Conciatori</h4>



<p>La <strong>Torre dei Conciatori</strong> (<em>Turnul Tăbăcarilor</em>) è la piccola struttura situata in prossimità della ben più possente Torre degli Stagnai (visibile in basso a destra nella foto sopra). Le due torri distano una cinquantina di metri e sono tuttora collegate da una sezione originale della cinta muraria.</p>



<p>Non si tratta certo di una fra le torri più impressionanti di Sighisoara, anzi, a prima vista si faticherebbe addirittura ad identificarla in quanto tale. La struttura è infatti molto semplice, composta da una base quadrata ed con un tetto inclinato verso l&#8217;interno della cittadella.</p>



<p>Eppure, la Torre dei Conciatori sembra essere la più antica fra quelle cittadine. Fu infatti costruita nel XIII secolo e, scampata all&#8217;incendio del 1676, conserva tuttora le sue forme originarie.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre dei Calzolai</h4>



<p>La <strong>Torre dei Calzolai</strong> (<em>Turnul Cizmarilor</em>) si trova nella parte nord-orientale di Sighisoara. Si tratta di una struttura tozza dal diametro di 10 metri a pianta pentagonale. La sommità dell&#8217;edificio integra due graziose torrette d&#8217;osservazione rivolte su versanti opposti.</p>



<p>La torre fu ricostruita nell&#8217;ultimo ventennio del XVII secolo, dopo la completa distruzione dovuta all&#8217;incendio del 1676. La scala in legno, nonostante il suo aspetto medievale, fu aggiunta invece soltanto nel 2001. Oggi, la Torre dei Calzolai è adibita a sede di un&#8217;emittente radio locale.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre dei Sarti</h4>



<p>La <strong>Torre dei Sarti</strong> (in rumeno <em>Turnul Croitorilor</em>) sorge nella parte occidentale del centro storico, segnandone il confine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara-427x640.jpg" alt="Torre dei Sarti di Sighisiara" class="wp-image-13244" width="400" height="599" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/torre-dei-sarti-sighisoara.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Torre dei Sarti di Sighisiara</figcaption></figure></div>



<p>Così come la Torre dell&#8217;Orologio, collocata sul versante opposto, quella dei Sarti funge anche da porta di accesso alla cittadella. Difatti, l&#8217;edificio è attraversato da due portali paralleli con archi a tutto sesto.</p>



<p>La torre fu originariamente costruita nel XIII secolo, ma la massiccia struttura oggi visibile, fatta eccezione per la base, è frutto di un profondo restauro settecentesco. La parte sommitale è invece stata ricostruita, in modo fedele all&#8217;originale, soltanto nel corso del Novecento.</p>



<p>Al momento dell&#8217;incendio del 1676 la torre conteneva al proprio interno un&#8217;ingente quantità di polvere da sparo, con un esito che potrete facilmente immaginare.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre dei Macellai e dei Torre Pellicciai </h4>



<p>La <strong>Torre dei Macellai</strong> (<em>Turnul Măcelarilor</em>) e la <strong>Torre dei Pellicciai</strong> (<em>Turnul Cojocarilor</em>), insieme ad altre strutture più basse, formano un unico complesso difensivo posto ad sud-ovest della cittadella.</p>



<p>La <strong>Torre dei Macellai</strong> fu edificata nel Quattrocento ma pesantemente modificata nel corso del secolo successivo, con l&#8217;innalzamento di un ulteriore piano. L&#8217;incendio del 1676 non raggiunse l&#8217;edificio, che preserva quindi tuttora il suo aspetto originario.</p>



<p>La <strong>Torre dei Pellicciai</strong>, dal canto suo, fu originariamente costruita nel Trecento, ma in seguito completamente riedificata. L&#8217;incendio del 1676 raggiunse la torre senza distruggerla ma arrecando comunque ingenti danni.</p>



<p>Le due torri (distanti pochi metri l&#8217;una dall&#8217;altra) sono collegate da un corridoio che oggi funge anche da ulteriore ingresso in città.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre dei Funai</h4>



<p>La <strong>Torre dei Funai</strong> (<em>Turnul Frânghierilor</em>) è quella in un certo senso più particolare: fra le varie torri di Sighisoara, questa è infatti l&#8217;unica ad essere abitata.</p>



<p>La torre si trova a pochi metri dalla Chiesa sulla Collina, nel punto più alto della cittadella. Il fortunato inquilino di turno è il guardiano dell&#8217;adiacente cimitero.</p>





<h4 class="wp-block-heading">Torre dei fabbri (Turnul Fierarilor)</h4>



<p>La <strong>Torre dei Fabbri</strong> si trova dietro la Chiesa del Monastero Domenicano, e quindi nei dintorni di <em>Piata Muzeului</em>.</p>



<p>Fu costruita nella prima metà del Seicento, allo scopo di proteggere l&#8217;adiacente complesso monastico. Nei secoli successivi, comunque, la torre perdette la sua funzione difensiva e fu adibita prima a magazzino e poi a caserma dei pompieri.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sighisoara-come-arrivare">Come Arrivare a Sighisoara</h2>



<p>Finito di parlare delle cose da vedere in città, scopriamo adesso <strong>come arrivare a Sighisoara</strong> partendo da altre località della Romania.</p>



<p>Sighisoara si trova nel cuore della Transilvania, equidistante (bene o male) dalle tre principali città della zona: <em>Brasov</em>, <em>Sibiu</em> e <em>Cluj Napoca</em>. Tutte queste destinazioni distano fra i 100 ed i 150Km e rappresentano a loro volta delle mete a mio giudizio imperdibili durante un viaggio in Romania.</p>



<p>Ciò rende Sighisoara una destinazione facilmente inseribile in un itinerario in questa regione: io, viaggiando zaino in spalla, ho fatto tappa in città dopo aver lasciato Brasov e prima di raggiungere Sibiu.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In Aereo</h3>



<p>Gli aeroporti più vicini a Sighisoara sono il piccolo <strong>scalo di Sibiu</strong> e quello di <strong>Cluj Napoca</strong>, che prevede anche alcuni voli da e per l&#8217;Italia.</p>



<p>Molto più numerosi sono comunque i collegamenti fra le città italiane e l&#8217;aeroporto di Bucarest, che tuttavia si trova più distante.</p>





<h3 class="wp-block-heading">In Auto</h3>



<p>Se avete a disposizione un&#8217;automobile (ed io vi consiglio vivamente di procurarvela), arrivare a Sighisoara si rivelerà tutto sommato abbastanza semplice.</p>



<p>Il tempo di percorrenza medio, partendo da <strong>Cluj Napoca</strong>, è di circa due ore e mezza, mentre partendo <strong>da Brasov e Sibiu</strong> dovrete mettere in conto <strong>circa un&#8217;ora e mezza</strong>. Da queste città è dunque possibile visitare Sighisoara anche in giornata, a patto di disporre di un mezzo proprio.</p>



<p>Partendo da Bucarest, la situazione si fa un po&#8217; più complicata: i circa 300 chilometri che separano le due città richiedono grossomodo quattro ore e mezza di guida (considerando solo l&#8217;andata).</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d1203619.6718522252!2d25.66962240905596!3d45.517899171967564!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e0!4m3!3m2!1d44.4327201!2d26.1120122!4m5!1s0x474b74f2e6637e5b%3A0x7b12e0094163247f!2sSighi%C8%99oara%2C%20Romania!3m2!1d46.2197025!2d24.796387799999998!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1617281183573!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" loading="lazy" width="800" height="600"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading">In Treno</h3>



<p>Non si direbbe, ma la <strong>stazione di Sighisoara</strong> (decisamente trascurata al momento della mia visita) è collocata su una linea ferroviaria internazionale. Qui fermano addirittura alcuni treni che collegano Vienna a Budapest a Bucarest, oltre naturalmente a tutti quelli locali.</p>



<p>Ciò garantisce un numero di collegamenti relativamente elevato, per quelli che sono gli standard della Romania. Tuttavia, per la maggior parte delle tratte, i tempi di percorrenza dei treni sono sensibilmente superiori a quelle degli autobus.</p>



<p>Partendo dalla pur vicina Brasov, sono necessarie ben 3 ore, nella migliore delle ipotesi mentre da Cluj Napoca 3 ore e mezza. Migliore è la situazione per chi parte da Sibiu: è infatti possibile spostarsi fra le due città in poco più di un paio d&#8217;ore.</p>



<p>Per quanto riguarda Bucarest, i treni diretti più rapidi impiegano circa 5 ore e mezza partendo dalla stazione principale. Ad ogni modo, per controllare gli orari dei treni ed organizzare gli spostamenti, vi consiglio di consultate direttamente il sito delle ferrovie rumene <a href="https://www.cfrcalatori.ro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">www.cfrcalatori.ro</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">In Pullman</h3>



<p>Per la maggior parte delle tratte, <strong>raggiungere Sighisoara in pullman</strong> risulta una soluzione migliore rispetto al treno, come spesso avviene in Romania.</p>



<p>I tempi di percorrenza rimangono non trascurabili per chi parte a Bucarest, circa 6 ore, il che è comunque inevitabile considerando la distanza fra le due città (e le condizioni della rete stradale rumena).</p>



<p>Molto più comodi sono i collegamenti con Brasov, dalla quale potrete arrivare a Sighisoara in un&#8217;ora e mezza o poco più. Se partite da Cluj Napoca, dovreste invece impiegare tra le due ore e mezza e le tre ore.</p>



<p>Per consultare gli orari degli autobus aggiornati, vi rimando comunque al sito <a href="https://www.autogari.ro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">autogari.ro</a>. Vi consiglio inoltre di informarvi direttamente sul posto, presso gli uffici del turismo o semplicemente alla reception della vostra struttura ricettiva. </p>



<p>Ho infatti avuto modo di notare come di molti collegamenti di linea rumeni, soprattutto se concepiti per i locali, non vi sia la minima traccia online.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="consigli-utili">Visitare Sighisoara: Altri Consigli Utili</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Come Spostarsi</h3>



<p>Tutti i <strong>luoghi di interesse di Sighisoara</strong>, come abbiamo visto, si trovano a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, entro le mura della cittadella; il centro storico è pertanto facilmente fruibile anche a piedi.</p>



<p>D&#8217;altronde, la città vecchia è una zona a traffico limitato e non sarebbe quindi possibile percorrerla in auto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio-400x267.jpg" alt="La Torre dell'Orologio" class="wp-image-13230" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-orologio.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Dalla città nuova, con tutta probabilità, passerete soltanto per raggiungere la cittadella dal parcheggio o dalla stazione. In ogni caso è un tragitto che potrete facilmente percorrere a piedi: la stazione ferroviaria e l&#8217;adiacente stazione dei pullman (<em>Autogara</em>) distano sì e no 1Km dal centro storico (<a class="smooth-scroll" href="#sighisoara-cosa-vedere">torna alla mappa</a>).</p>



<p>Se non voleste o non poteste spostarvi a piedi, per raggiungere la cittadella, potrete affidarvi agli economicissimi taxi, reperibili presso la stazione. In alternativa, potete provare a servirvi del trasporto pubblico urbano.</p>



<p>I bus locali di Sighisoara sono gestiti dall&#8217;azienda ATT, che possiede anche un sito web, <a href="http://www.attsighisoara.ro/index.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">www.attsighisoara.ro</a>, il quale tuttavia, nel momento in cui scrivo, non sembra di grande utilità. Anche in questo caso, è più probabile trovare informazioni utili direttamente sul posto.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Quanti Giorni dedicare a Sighisoara</h3>



<p>Sighisoara è una cittadina che si presta a visite più o meno lunghe e più o meno approfondite. Credo che per la maggior parte dei visitatori <strong>un&#8217;intera giornata possa ritenersi adeguata</strong>, ma io vi consiglio di trascorrervi la notte, se ne avete la possibilità.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-400x267.jpg" alt="Torre dell'Orologio di Sighisoara" class="wp-image-13231" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sighisoara-torre.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Io mi sono fermato addirittura per due notti, il che mi ha permesso di visitare le attrazioni cittadine con maggiore tranquillità. In verità, la scelta di rimanere più di quanto considerassi necessario, era dovuta soprattutto a motivi strategici.</p>



<p>Una volta lasciata Sighisoara, la mia meta era infatti <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sibiu-romania/">Sibiu</a>, ma lungo il percorso intendevo anche fare una deviazione per visitare la <a href="https://www.vcomeviaggio.com/biertan-romania/">chiesa fortificata di Biertan</a>.</p>



<p>Se fossi rimasto un solo giorno avrei dovuto lasciare Sighisoara di domenica, ed avrei avuto a disposizione meno collegamenti coi mezzi pubblici. Il mio itinerario sarebbe insomma stato irrealizzabile. Inoltre, mi serviva un giorno di stop per lavare i vestiti e pianificare gli spostamenti successivi.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Dove Dormire a Sighisoara</h3>



<p>Trattandosi di una località a forte vocazione turistica, trovare <strong>dove dormire a Sighisoara</strong> non si rivelerà certo un problema.</p>



<p>La cittadina conta numerosissime strutture ricettive fra hotel, bed and breakfast, case vacanza, ostelli e le immancabili <em>Pensiunea</em>. I prezzi, benché un po&#8217; più elevati rispetto alla media rumena, rimangono comunque abbordabilissimi.</p>



<p>Per quanto mi riguarda, ho trascorso la prima delle mie due notti a Sighisoara in un ostello, il <em>Burg Hostel</em>, presso il quale ho condiviso la stanza con due ragazzi di Bergamo. </p>



<p>La seconda notte, dato che l&#8217;ostello non aveva disponibilità, ho optato per la <em>Pensiunea Cristina si Pavel</em>. Entrambi gli alloggi si trovano vicinissimi alla piazza principale (come d&#8217;altronde altre decine di strutture) ed in generale mi sono trovato molto bene.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Quando Andare</h3>



<p>Ho visitato la Romania nel mese di ottobre, trovando un po&#8217; ovunque, (incluso a Sighisoara) temperature gradevoli e giornate soleggiate. L&#8217;unica eccezione è stata una breve nevicata mentre mi trovavo nei dintorni di Brasov.</p>



<p>Ad ogni modo, non vedo motivi per sconsigliare la visita alla cittadina un po&#8217; in qualsiasi stagione, anche d&#8217;inverno, a meno che non siate particolarmente <em>freddolosi</em>. Credo anzi che una spolverata di neve sui secolari tetti di Sighisoara non farebbe altro che accrescerne ulteriormente il fascino.</p>



<p>Durante l&#8217;ultimo week-end di luglio, Sighisoara ospita un <strong>importante festival medievale</strong> che raccoglie migliaia di visitatori, sia rumeni che stranieri.</p>



<p>La manifestazione si tiene ormai da oltre un quarto di secolo ed è incentrata ogni anno su uno specifico tema, come la musica medievale, figure storiche (a cominciare ovviamente da Vlad Peles) o antichi ordini religiosi (ad esempio i Cavalieri Templari), giusto per citare alcuni esempi relativi alle ultime edizioni.</p>



<p>Dato che non ho potuto assistere a questo evento in prima persona, vi lascio con questo video pescato su Youtube, che si riferisce all&#8217;edizione del 2019.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Festivalul Medieval Sighisoara 2019 - DACIA film" width="1100" height="619" src="https://www.youtube.com/embed/18rFjXG4OvM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Barsana, Romania: Cosa Vedere e Come Arrivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 17:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barsana, piccolo comune nella regione del Maramures, è stata l&#8217;ultima meta del mio viaggio in Romania. A dispetto delle sue ridotte dimensioni, Barsana può vantare due importanti luoghi di interesse, entrambi di carattere religioso. Qui sorgono infatti un grande complesso monastico, piuttosto conosciuto a livello locale, ed un&#8217;antica chiesa di legno, dichiarata dall&#8217;Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità. ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Barsana</strong>, piccolo comune nella regione del <em>Maramures</em>, è stata l&#8217;ultima meta del mio viaggio in <strong>Romania</strong>.</p>



<span id="more-13170"></span>



<p>A dispetto delle sue ridotte dimensioni, <strong>Barsana </strong>può vantare due importanti luoghi di interesse, entrambi di carattere religioso. Qui sorgono infatti un grande <strong>complesso monastico</strong>, piuttosto conosciuto a livello locale, ed un&#8217;antica <strong>chiesa di legno</strong>, dichiarata dall&#8217;Unesco <em>Patrimonio dell&#8217;Umanità</em>. Non male per un paesino che conta sì e no 5.000 anime!</p>



<p>In questo articolo, vi darò tutte le informazioni che vi servono per <strong>visitare Bârsana</strong>, spiegandovi come arrivare e come organizzare al meglio la vostra visita in questo remoto angolo della Romania.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Barsana, Romania</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#monastero-barsana">Il Monastero di Barsana</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#barsana-chiesa-di-legno">La Chiesa di Legno di Barsana</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#barsana-come-arrivare">Come Arrivare</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Barsana: Un Monastero, due Chiese Lignee e&#8230; Tanta Confusione</h2>



<p>Raccogliendo <strong>informazioni su Barsana</strong>, sia in occasione della mia visita, sia durante la stesura di questo articolo, ho potuto constatare che c&#8217;è molta confusione riguardo questa piccola località rumena.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana-400x267.jpg" alt="chiesa di legno di barsana" class="wp-image-13176" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-legno-barsana.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La Chiesa Vecchia di Barsana</figcaption></figure></div>



<p>Come vi dicevo, <strong>i luoghi di interesse di Barsana</strong> sono due: </p>



<ul class="margine-elenco"><li>Il grande <strong>monastero</strong>, situato qualche chilometro a sud-est del paese.</li><li>Una settecentesca <strong>chiesa di legno</strong>, collocata invece in centro.</li></ul>



<p>Questa piccola <strong>chiesa lignea </strong>(chiamiamola <em>Chiesa Vecchia</em>) è a mio modo di vedere il monumento più interessante di Barsana. È relativamente antica, può raccontare una storia molto travagliata e presenta un&#8217;architettura unica, che le ha valso anche il riconoscimento da parte dell&#8217;Unesco.</p>



<p>Anche il <strong>monastero</strong> comprende una chiesa (la <em>Chiesa Nuova</em>), come è normale che sia, ma si tratta di una costruzione molto più recente, benché realizzata anch&#8217;essa in legno, seguendo le tecniche tradizionali del luogo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-nuova-barsana-427x640.jpg" alt="chiesa nuova di Barsana all'interno del monastero" class="wp-image-13187" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-nuova-barsana-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-nuova-barsana-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-nuova-barsana-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-nuova-barsana-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-nuova-barsana.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /><figcaption>L&#8217;altissima Chiesa Nuova (all&#8217;interno del Monastero)</figcaption></figure></div>



<p>La maggior parte degli articoli dedicati a Barsana, sia quei pochi scritti in italiano, sia quelli ospitati su blog internazionali, menzionano soltanto una chiesa, quella collocata all&#8217;interno del monastero. Viene spesso erroneamente riportato che sia questa la chiesa &#8220;storica&#8221; e nella sua descrizione si fondono elementi dell&#8217;una e dell&#8217;altra.</p>



<p>A rendere ancora più complicata la situazione è la circostanza che la <em>Chiesa Vecchia</em>, quella patrimonio dell&#8217;Unesco, si trovasse effettivamente, un tempo, proprio all&#8217;interno del monastero: fu <strong>smontata e riassemblata </strong>nella sua nuova collocazione solo in un secondo momento, come vi spiegherò meglio più avanti.</p>



<p>Il povero turista che si ritrova a <strong>visitare Barsana</strong>, rischia insomma di limitarsi al solo monastero, tralasciando quello che è il vero <em>piatto forte </em>del paesino! Io stesso, mi sono reso conto dell&#8217;equivoco solo una volta giunto sul posto, all&#8217;interno del monastero.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="monastero-barsana">Il Monastero di Barsana</h2>



<p>Iniziamo parlando del <strong>Monastero di Barsana</strong>, che oggi rappresenta un importante punto di riferimento religioso nella Romania settentrionale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero-400x267.jpg" alt="Monastero di barsana" class="wp-image-13177" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-monastero.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Gli edifici che compongono il Monastero di Barsana</figcaption></figure></div>



<p>Non è chiaro quando sia stato edificato, ma la sua esistenza è testimoniata da alcuni documenti storici già verso <strong>la fine del XIV secolo</strong>. Nel corso del Settecento, il monastero dovette essere ricostruito, poiché raso al suolo durante un&#8217;invasione dei Tartari, nel 1717.</p>



<p>Era comunque in corso una fase di decadenza ed alla fine dello stesso secolo (nel 1791) <strong>il monastero fu abolito</strong>. I pochi monaci che ancora vi risiedevano furono costretti a fuggire ed i suoi edifici andarono nuovamente distrutti.</p>



<p>Benché il monastero non fosse più presente, il suo ricordo rimase vivo nella memoria della comunità, tramandandosi di generazione in generazione. Le travagliate vicende storiche del piccolo centro (e della Romania in generale), ne impedirono tuttavia, per molto tempo, la ricostruzione.</p>



<p>Nei secoli successivi, le sorti di Barsana, del Maramures, e della Transilvania seguirono quelle dell&#8217;Impero Austro-Ungarico, del quale fecero parte fino alla Grande Guerra. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana-481x640.jpg" alt="Portale d'ingresso" class="wp-image-13178" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana-481x640.jpg 481w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana-226x300.jpg 226w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana-601x800.jpg 601w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana-301x400.jpg 301w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/ingresso-monastero-barsana.jpg 902w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" /></a><figcaption>Il portale di ingresso al Monastero</figcaption></figure></div>



<p>Al termine del conflitto, l&#8217;intera regione fu annessa al Regno di Romania, ma la stabilità era ancora lontana. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si instaurò infatti il regime comunista, che a sua volta osteggiò la costruzione di un nuovo istituto religioso.</p>



<p>Dopo la Rivoluzione Romena del 1989 e la caduta del Comunismo si crearono finalmente le condizioni per la <strong>ricostruzione del Monastero di <strong>Bârsana</strong></strong>, che iniziò soltanto nel 1993.</p>



<p>L&#8217;intera area si presenta oggi come un grande giardino, molto curato, all&#8217;interno del quale trovano spazio aiuole, piccoli stagni e gazebo in legno collegati da graziosi vialetti.</p>



<p>Molti sono gli edifici compongono il complesso, tutti realizzati seguendo la <strong>tradizionale lavorazione del legno</strong> che ha reso famoso il Maramures. Fra di essi, spicca la <em>Chiesa Nuova</em> che, come vi dicevo, viene spesso confusa con quella <em>Vecchia</em> (della quale parlerò dopo).</p>



<p>Si tratta di una costruzione recente, come tutto il complesso, ma interessante dal punto di vista architettonico. Con una guglia alta ben 57 metri, rappresenta uno degli edifici in legno più elevati d&#8217;Europa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="297" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana-400x297.jpg" alt="Interno della chiesa nuova" class="wp-image-13174" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana-400x297.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana-300x223.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana-800x593.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana-640x475.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/interno-chiesa-barsana.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Interno della Chiesa Nuova</figcaption></figure></div>



<p>La chiesa è disposta su due livelli e presenta la classica conformazione dei luoghi di culto ortodossi. L&#8217;interno mostra una struttura semplice ma decorazioni piuttosto elaborate, con pareti e volta ricoperte da immagini bibliche in stile bizantino.</p>



<p>Altri edifici che compongono il monastero sono le dimore dei monaci, la <em>casa degli artisti</em>, l&#8217;altare estivo ed un piccolo negozio di souvenir. Molto bello a vedersi è il portale d&#8217;ingresso al sito: un grande arco sormontato da una torre di legno, che funge anche da campanile.</p>



<p>Il monastero è <strong>accessibile gratuitamente</strong>, così come gratuito è il parcheggio situato dinnanzi ad esso. Nei pressi dell&#8217;area di sosta troverete anche i servizi igienici ed un bancomat.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="barsana-chiesa-di-legno">La &#8220;Vecchia&#8221; Chiesa di Legno</h2>



<p>La <strong>chiesa di legno di Barsana</strong>, quella &#8220;<em>Vecchia</em>&#8221; è il principale motivo che mi ha spinto a visitare questo paesino.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno-560x640.jpg" alt="Chiesa di Legno" class="wp-image-13175" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno-560x640.jpg 560w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno-263x300.jpg 263w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno-700x800.jpg 700w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno-350x400.jpg 350w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-di-legno.jpg 1050w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></a><figcaption>La Chiesa di Legno di Barsana</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;edificio è stato dichiarato <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco </strong>nel 1999, assieme ad altre 7 chiese lignee, fra le centinaia che sorgono nel Maramures. L&#8217;utilizzo esclusivo di legno si deve al divieto, imposto delle autorità ungheresi, di utilizzare la pietra per la costruzione di chiese ortodosse.</p>



<p>Questa chiesa di legno, nello specifico, ha una storia molto particolare. La sua costruzione è databile all&#8217;<strong>inizio del &#8216;700</strong> ed avvenne, non a Barsana, ma in una località chiamata <em>Părul Călugărului</em> (letteralmente &#8220;<em>I Capelli del Monaco</em>&#8220;).</p>



<p>La chiesa rimase nella sua collocazione originaria solo per pochi anni. Nel 1739 fu infatti <strong>smontata e riassemblata all&#8217;interno del monastero di Barsana</strong>, che in quel periodo era stato ricostruito, dopo la distruzione operata dai Tartari.</p>



<p>Anche la sua permanenza all&#8217;interno del complesso monastico non fu comunque molto lunga. Dopo l&#8217;abbandono del monastero, gli abitanti di Barsana decisero di <strong>spostare la chiesa una seconda volta</strong>, portandola più vicino al centro abitato. In questo modo, la si sarebbe potuta tutelare dalle frequenti devastazioni che avevano luogo nell&#8217;area.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea-400x267.jpg" alt="il cimitero che circonda la chiesa di legno" class="wp-image-13182" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/barsana-chiesa-lignea.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La traslazione fu effettuata nel 1795 e come nuova sede fu scelta la collinetta di <em>Jbar</em>, sulla quale la chiesa si trova ancora oggi. Questa collocazione non fu casuale: sulla collina esisteva infatti già allora un cimitero, presso il quale erano state sepolte le vittime di un&#8217;ondata di peste, a metà del Settecento.</p>



<p>Sembra che durante l&#8217;epidemia, le salme fossero state inumate in fretta e furia, senza nemmeno un rito religioso. Secondo un&#8217;antica credenza, questa condizione impediva alle anime dei defunti di trovare la pace, costringendole a vagare senza meta in un limbo. Si volle dunque, quantomeno, <strong>dotare il cimitero di un edificio sacro</strong>, a protezione delle sue anime irrequiete.</p>



<p>Anche nella sua collocazione originaria la chiesa si trovava in corrispondenza di un cimitero. Stando ad una leggenda popolare, i resti delle persone in esso sepolte si sarebbero spostati, sottoterra, per seguire i ripetuti trasferimenti della chiesa, loro protettrice.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno-400x284.jpg" alt="affreschi all'interno della chiesa di barsana" class="wp-image-13185" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno-400x284.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno-300x213.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno-800x567.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno-640x454.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-barsana-interno.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Affreschi all&#8217;interno della Chiesa di Legno</figcaption></figure></div>



<p>Purtroppo, durante la mia visita, la chiesa di legno di Barsana era chiusa ed a causa del pochissimo tempo a mia disposizione non ho nemmeno potuto raccogliere informazioni utili per la <strong>visita degli interni</strong>. D&#8217;altro canto, nessuna delle chiese lignee del Maramures, quantomeno nel periodo del mio viaggio, era aperta al pubblico. Presso alcune di esse era indicato il numero al quale telefonare per una visita su appuntamento.</p>



<p>Un vero peccato, perché a giudicare dalla immagini che ho reperito sul Web, gli <strong>affreschi che ricoprono le pareti interne della chiesa</strong> sono di una bellezza straordinaria. Per una galleria completa, vi consiglio di visitare la pagina dedicata a Barsana su <a rel="noreferrer noopener" href="https://ro.wikipedia.org/wiki/Biserica_de_lemn_din_B%C3%A2rsana#Imagini_din_interior" target="_blank">Wikipedia in lingua rumena</a>.</p>



<p>Le opere che è possibile vedere oggi, sono perlopiù state realizzate a seguito dell&#8217;ultimo trasferimento, nei primi anni dell&#8217;Ottocento. Ricoprono praticamente per intero le superfici interne della chiesa e raffigurano diversi episodi biblici, dalla <em>Genesi</em> al <em>Giudizio Universale</em>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="barsana-come-arrivare">Barsana, Romania: Come Arrivare</h2>



<p><strong>Barsana </strong>si trova lungo il corso del <em>fiume Iza</em>, nel cuore del Maramures. Siamo dunque nella parte più settentrionale della Transilvania e della Romania in generale, ad una dozzina di chilometri dal confine con l&#8217;Ucraina.</p>



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<p>La grande città più vicina è <strong>Baia Mare</strong> (60Km), che è stata anche la mia base per esplorare questa zona della Romania. Ancora più vicina (meno di 20Km) è la località di <strong>Sighetu Marmației</strong>, anch&#8217;essa relativamente famosa.</p>



<p>Se disponete di un&#8217;automobile, raggiungere Barsana sarà piuttosto semplice: sia partendo da <em>Baia Mare </em>che da <em>Sighetu Marmației </em>dovrete seguire <strong>la DN18 </strong>(che collega le due città) per poi imboccare la <strong>strada DJ186 </strong>fino a destinazione.</p>



<p>Trovare parcheggio non dovrebbe rappresentare un problema né nei dintorni della Chiesa Vecchia né presso il Monastero, che come vi dicevo è dotato di un&#8217;apposita area di sosta.</p>



<p>Io, nel corso del mio viaggio in Romania, mi spostavo (ahimè) <strong>coi mezzi pubblici</strong>, il che ha complicato non poco le cose, soprattutto addentrandomi nel Maramures. Ad ogni modo, esisteva un minibus che collegava direttamente Baia Mare a Barsana, in circa un paio d&#8217;ore, benché il numero di corse fosse limitatissimo.</p>



<p>Più collegamenti sembrano essere previsti sulla linea che collega Barsana a Sighetu Marmației, tratta che richiede appena una ventina di minuti.</p>



<p>Per controllare gli orari vi rimando al sito <a href="https://www.autogari.ro/?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Autogari.ro</a>, disponibile anche in inglese. Vi consiglio comunque di chiedere informazioni anche ai gestori della vostra struttura ricettiva: potrebbero esistere soluzioni non segnalate sul sito.</p>



<p>A Barsana sono presenti <strong>diverse fermate dell&#8217;autobus</strong>, fra le quali una in centro, vicino la Chiesa Vecchia, ed una di fronte il Monastero.</p>



<p>Dando per scontato che vogliate visitare sia il Monastero che la Chiesa Vecchia, se vi affidate mezzi pubblici rimane il problema di spostarsi fra questi due luoghi, che come vi dicevo distano 4Km l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>



<p>Le possibilità di servirsi di un autobus anche per questo spostamento &#8220;interno&#8221; sono pressoché inesistenti, visto il ridottissimo numero di corse giornaliere.</p>



<p>L&#8217;unica soluzione praticabile è quella di <strong>spostarsi a piedi</strong>: in condizioni normali, si tratta di una passeggiata di circa un&#8217;ora, a passo sostenuto, seguendo semplicemente la <em>Strada Principalâ</em>.</p>


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		<title>Biertan e la sua Chiesa Fortificata, Romania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 23:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il villaggio di Biertan si trova nel cuore della Romania e più precisamente nella sua regione più conosciuta: la Transilvania. Un piccolo paese che conta meno di 3000 anime, incastonato tra le colline alla confluenza di due corsi d&#8217;acqua, relativamente distante da qualsiasi centro di grandi dimensioni. La particolarità di Biertan è quella di ospitare ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Biertan e la sua Chiesa Fortificata, Romania" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/biertan-romania/#more-11876" aria-label="More on Biertan e la sua Chiesa Fortificata, Romania">Leggi Tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/biertan-romania/">Biertan e la sua Chiesa Fortificata, Romania</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il villaggio di <strong>Biertan</strong> si trova nel cuore della <strong>Romania</strong> e più precisamente nella sua regione più conosciuta: la <strong>Transilvania</strong>.</p>



<p>Un piccolo paese che conta meno di 3000 anime, incastonato tra le colline alla confluenza di due corsi d&#8217;acqua, relativamente distante da qualsiasi centro di grandi dimensioni.</p>



<span id="more-11876"></span>



<p>La particolarità di <strong>Biertan</strong> è quella di ospitare una <strong>cittadella fortificata</strong> di origini medievali, realizzata a protezione di una chiesa gotica.</p>



<p>La Romania è piena di antiche strutture fortificate: nel mio pur breve viaggio ne ho visitate parecchie, di vario genere, e di qualcuna ho anche parlato su questo blog (vedi <a href="http://www.vcomeviaggio.com/rasnov-romania/">Rasnov</a>). Quella di Biertan è però fra le meglio conservate e fra le più importanti dal punto di vista storico.</p>



<p>Anche per questo, nel 1993, la <strong>chiesa fortificata di Biertan</strong> è stata dichiarata dall&#8217;<em>Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità</em>, insieme a quelle di altre 6 vicine località della Transilvania. Nel caso voleste approfondire, su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Villaggi_con_chiese_fortificate_in_Transilvania" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wikipedia</a> è presente una pagina nella quale vengono descritte tutte e 7.</p>



<div id="indice">
<p>Cosa Vedere a Biertan</p>
<ul>
<li><a href="#biertan-informazioni-utili">Biertan: Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a href="#chiesa-fortificata-biertan">La Chiesa Fortificata</a></li>
<li><a href="#villaggio">Il Villaggio</a></li>
<li><a href="#dintorni-biertan">I Dintorni</a></li>
<li><a href="#the-nun-biertan">&#8220;The Nun&#8221; e l&#8217;Abbazia di Biertan</a></li>
<li><a href="#prezzi-orari">Prezzi e Orari</a></li>
<li><a href="#come-arrivare-biertan">Come Arrivare a Biertan</a></li>
<li><a href="#biertan-dove-dormire">Dove Alloggiare</a></li>
</ul>
</div>



<h2 class="wp-block-heading" id="biertan-informazioni-utili">Biertan: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Prima di parlarvi di <strong>cosa vedere a Biertan</strong>, voglio raccontarvi brevemente la storia della cittadina ed il contesto nel quale è stata edificata la sua cittadella fortificata.</p>



<p>Biertan fu fondata dai <strong>Sassoni di Transilvania</strong> nel corso del XIII secolo, periodo in cui (è bene ricordarlo) la regione faceva parte del <em>Regno di Ungheria</em>. L&#8217;area circostante, comunque, era abitata sin dall&#8217;alto Medioevo, come testimoniano recenti ritrovamenti archeologici.</p>



<p>Biertan si sviluppò piuttosto rapidamente, ed a cavallo fra il XVI ed il XVII secolo contava oltre 5000 abitanti (quasi il doppio di quelli attuali). Fu proprio in questo periodo che fu costruita l&#8217;imponente <strong>chiesa fortificata</strong>.</p>



<p>La Transilvania era allora oggetto di continue invasioni da Oriente e ciò spiega il frequente ricorso a simili fortezze difensive, che fungevano anche da riparo per la popolazione durante i lunghi assedi.</p>



<p>L&#8217;importanza di <strong>Biertan</strong> andò comunque scemando a partire dal &#8216;500, a causa della contemporanea ascesa delle località vicine (in particolare <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sighisoara-cosa-vedere/">Sighisoara</a>, <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sibiu-romania/"><em>Sibiu</em> </a>e <em>Medias</em>). Nel corso del Novecento, a Biertan come nel resto della Transilvania, la quasi totalità dei Sassoni fu costretta ad espatriare, spostandosi nell&#8217;Europa Occidentale e nel Nord America.</p>



<p>L&#8217;esodo ebbe luogo in particolare in due fasi: alla conclusione della Prima Guerra Mondiale ed a seguito della caduta di Ceaușescu. Ancora oggi, comunque, i &#8220;<em>tedeschi</em>&#8221; rappresentano il 5% della popolazione di <strong>Biertan</strong>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="chiesa-fortificata-biertan">La Chiesa Fortificata di Biertan</h2>



<p>La <strong>Chiesa Fortificata di Biertan</strong> sorge sulla sommità di una collinetta, proprio nel centro del paese.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan-400x267.jpg" alt="Chiesa fortificata di biertan" class="wp-image-11891" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-fortificata-biertan.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le mura difensive ed alcune torri nella cittadella fortificata di Biertan</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;edificio fu costruito per l&#8217;esattezza fra il 1492 ed il 1516, sui resti di un più antico luogo di culto in stile romanico. Quello in questione fu un periodo di forti cambiamenti in Europa, il che si riflette anche sull&#8217;estetica della chiesa.</p>



<p>Infatti, si può notare un predominante stile tardo-gotico (fra gli ultimi esempi della Romania) che convive perfettamente con elementi tipicamente rinascimentali.</p>



<p>Inizialmente aderente alla dottrina Cattolica, la chiesa di Biertan fu convertita al protestantesimo a seguito della riforma luterana, nel corso del &#8216;500.</p>



<p>Per circa tre secoli, dal 1572 al 1867, questa fu anche la sede del vescovo della Chiesa Evangelica, il che testimonia l&#8217;importanza che aveva assunto a quel tempo la cittadina.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="interno">L&#8217;Interno della Chiesa</h3>



<p>La <strong>chiesa fortificata di Biertan</strong> è composta da tre navate, tutte della stessa altezza e con una pregevole volta a crociera.</p>



<p>La pala d&#8217;altare, la più grande dell&#8217;intera Romania, costituisce probabilmente l&#8217;elemento di maggior pregio all&#8217;interno della chiesa. La sua realizzazione risale all&#8217;inizio del XVI secolo, ad opera di artigiani di formazione viennese e bavarese. Il polittico è completamente realizzato in legno, ed è composto da 28 immagini sacre che raffigurano eventi biblici.</p>



<p>Altro elemento peculiare è il cinquecentesco portone della sagrestia, il cui sistema di chiusura conta ben 13 chiavistelli. Un simile livello di sicurezza si spiega con fatto che all&#8217;interno della sagrestia venivano conservati tutti gli oggetti di valore della chiesa. Questa straordinaria serratura fu addirittura esibita a Parigi in occasione della storica Esposizione Universale del 1899.</p>



<p>Degno di nota, all&#8217;interno della chiesa di Biertan, è anche il prezioso pulpito in pietra, che fu realizzato nel 1523 da un artista di Brasov e che mostra in rilievo alcune scene del Nuovo Testamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="torri">Le Mura e le Torri</h3>



<p>Tutto intorno la <strong>chiesa fortificata di Biertan</strong> si sviluppano ben tre cerchi concentrici di mura difensive, alte fino a 10 metri. La cerchia più antica era già presente prima dell&#8217;edificazione della chiesa, mentre una seconda fu innalzata proprio durante la sua costruzione. L&#8217;ultima cerchia è stata infine aggiunta tra il XVI ed il XVII secolo.</p>



<p>Le mura sono attraversate da diversi portali e sono sormontate da 9 tra torri e bastioni. Queste torri potevano essere adibite a magazzino per i generi alimentari, durante gli assedi, o usate per difendersi dagli attacchi nemici. Alcune avevano però una funzione specifica, talvolta decisamente fuori dall&#8217;ordinario.</p>



<p>La <strong>torre campanaria</strong> è completamente realizzata in legno e si trova a nord della chiesa. Custodisce una singolare campana, anch&#8217;essa di legno, recentemente restaurata. Nella <strong>torre del Mausoleo</strong> sono invece conservate le lapidi dei vescovi che risiedettero a Biertan fino all&#8217;800.</p>



<p>La <strong>torre dell&#8217;orologio</strong>, su quattro piani, oltre a costituire una base &#8211; appunto &#8211; per l&#8217;orologio, aveva una funzione difensiva ed era utilizzata come punto di accesso al nucleo più interno della cittadella.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/affreschi-torre-cattolica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/affreschi-torre-cattolica-400x267.jpg" alt="affreschi della torre cattolica nella chiesa fortificata di Biertan" class="wp-image-11902" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/affreschi-torre-cattolica-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/affreschi-torre-cattolica-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/affreschi-torre-cattolica.jpg 600w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Affreschi all&#8217;interno della Torre Cattolica</figcaption></figure></div>



<p>Altra torre di una certa importanza è quella &#8220;<strong>Cattolica</strong>&#8220;, che testimonia il notevole livello di libertà di culto nella Transilvania dei secoli passati. Questa torre era infatti destinata a quella parte della popolazione che non aveva aderito alla Riforma Protestante, rimanendo fedele alla Chiesa Cattolica.</p>



<p>Al suo interno sono presenti dei rari affreschi risalenti al XVI secolo, in un discreto stato di conservazione; unico tocco vivace in un contesto di forte austerità.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="torre-prigione">La &#8220;Torre della Prigione&#8221;</h3>



<p>L&#8217;edificio più bizzarro, tra quelli eretti lungo le mura, è però sicuramente la cosiddetta &#8220;<strong>Torre della Prigione</strong>&#8221; (che in verità non è una vera e propria torre). Un ambiente angusto, dal soffitto basso, che veniva utilizzato in passato per ospitare forzatamente <strong>le coppie in procinto di separarsi</strong>.</p>



<p>I coniugi che intendevano divorziare dovevano obbligatoriamente trascorrere almeno una settimana all&#8217;interno di questa piccola struttura e, durante la permanenza, erano costretti a condividere ogni cosa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-prigione-divorzio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="266" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-prigione-divorzio-400x266.jpg" alt="prigione biertan" class="wp-image-11903" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-prigione-divorzio-400x266.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-prigione-divorzio-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-prigione-divorzio.jpg 580w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La costruzione all&#8217;interno della quale erano rinchiuse le coppie prima del divorzio</figcaption></figure></div>



<p>Dentro l&#8217;edificio erano infatti presenti un solo letto, una sola coperta, un solo tavolo, un solo cucchiaio, e così via&#8230; Nel piccolo spazio interno, oggi aperto alle visite, è stato ricostruito quello che doveva essere l&#8217;ambiente originale, completo di due manichini che raffigurano i coniugi in crisi.</p>



<p>Lo scopo di questa curiosa usanza era quello di tentare un riavvicinamento tra gli interessati e spingerli ad un ripensamento. Obiettivo peraltro quasi sempre raggiunto: sembra che per tutto il periodo in cui Biertan fu sede vescovile (300 anni) una sola coppia confermò la propria volontà di divorziare, dopo il periodo di reclusione.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="villaggio">Il Villaggio</h2>



<p>Durante il mese di agosto, a Biertan si tiene il festival <strong>Luna Plina</strong> (&#8220;<em>Luna Piena</em>&#8220;), interamente dedicato al cinema horror e fantasy. È l&#8217;unica rassegna di questo tipo esistente in Romania, il che conferisce al paesino una certa notorietà, quantomeno a livello locale.</p>



<p>Nella seconda metà di settembre, Biertan dedica invece una manifestazione alla <strong>comunità dei Sassoni di Transilvania</strong>, fondatori della cittadina. Per l&#8217;occasione, vengono organizzate sfilate in costumi tradizionali, vengono allestiti stand con cibo da strada ed accorrono da mezza Europa i discendenti dei Sassoni costretti all&#8217;esilio nell&#8217;ultimo secolo.</p>



<p>Per il resto, non ci sono altri importanti luoghi di interesse o eventi degni di nota. Biertan rimane però un luogo piacevole, molto caratteristico. Un posto nel quale potrete apprezzare il fascino struggente della Transilvania più autentica, che non necessariamente coincide con quella presente nell&#8217;immaginario collettivo.</p>



<p>Seduto sulla panchina, alla fermata dell&#8217;autobus, mi sono soffermato ad osservare le persone del posto, immerse nelle proprie faccende quotidiane, ai ritmi lenti della vita contadina.</p>



<p>Le comari chiacchieravano tra loro comodamente sedute davanti l&#8217;uscio delle proprie case, mentre i bambini si divertivano tutti insieme, sui marciapiede e sulla strada, con effimeri giocattoli improvvisati. Al tramonto ho assistito al rientro dei contadini dai campi, a bordo dei propri carri trainati da cavalli, qualcuno con famiglia al seguito.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania-400x267.jpg" alt="chiesa fortificaa di biertan in romania" class="wp-image-11894" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/biertan-romania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Vista di Biertan dai sentieri a ridosso del paese</figcaption></figure></div>



<p>Un&#8217;evidente assenza di modernità che comunque, voglio precisarlo, non implica assolutamente degrado: non ho avuto questa impressione né qui a Biertan né nei luoghi ancora più remoti della Romania settentrionale (<em>Maramures</em>).</p>



<p>Il centro del paese, nelle immediate vicinanze della chiesa fortificata, è al contrario molto curato. Sulla piazzetta centrale si affacciano un bar, il municipio, la biblioteca comunale ed un piccolo alimentari, che vende di tutto un po&#8217;.</p>



<p>Come in altre zone della provincia rumena, la sensazione che ho avuto è stata un po&#8217; quella di aver fatto un balzo indietro nel tempo. Chissà se l&#8217;Italia di cinquant&#8217;anni fa, quella raccontata dai nostri genitori e dai nostri nonni, era qualcosa di simile a questo?</p>



<p>Ho avuto tutto il tempo di pormi questo e parecchi altri interrogativi, mentre aspettavo sotto la pensilina. Dell&#8217;autobus che mi avrebbe dovuto riportare a valle, all&#8217;orario previsto, non c&#8217;era infatti nemmeno l&#8217;ombra. È comparso con oltre un&#8217;ora e mezza di ritardo, quando ormai non ci speravo neanche più.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="dintorni-biertan">I Dintorni</h2>



<p>Non ho avuto né tempo né modo (essendo costretto a spostandomi coi mezzi pubblici) di <strong>visitare i dintorni di Biertan</strong>. Il comune è suddiviso in tre nuclei, distanti fra loro una manciata di chilometri: quello principale è identificato col nome stesso di Biertan, mentre gli altri due sono <strong>Richiș</strong> (lungo la stessa strada principale) e <strong>Copșa Mare</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11893" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-biertan.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Piccola chiesetta all&#8217;interno del cimitero</figcaption></figure></div>



<p>Copșa Mare, in particolare, è piuttosto vicino, circa 3 chilometri, e dispone anch&#8217;esso di una chiesa fortificata, seppure di dimensioni più modeste. Col senno di poi, avrei avuto tutto il tempo di raggiungerlo a piedi e tornare indietro in tempo utile per prendere l&#8217;autobus, ma sarà per la prossima volta&#8230;</p>



<p>Il nucleo principale di Biertan è in buona parte circondato da campi di granturco, delimitati da boschetti e dolci rilievi collinari.</p>



<p>Alla ricerca di un buon punto dal quale scattare una foto della chiesa fortificata, ho percorso un lungo sentiero immerso nei campi, appena ad Est dell&#8217;abitato. Il percorso inizia nei pressi della chiesetta di San Giorgio (<em>Biserica Sfântul Gheorghe</em>) e nel primo tratto costeggia il cimitero, immergendosi poi nella campagna.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="the-nun-biertan">&#8220;The Nun&#8221; e l&#8217;Abbazia di Biertan</h2>



<p>Biertan ha raggiunto ultimamente una certa fama a livello internazionale grazie alla pellicola &#8220;<strong>The Nun</strong>&#8220;, film horror del 2018 diretto da Corin Hardy ed ambientato proprio qui.</p>



<p>La curiosità mi ha spinto ha guardare il film proprio in occasione della stesura di questo articolo. In effetti, in diversi punti viene menzionato il nome del paesino transilvano e le riprese sono state effettuate per intero in Romania.</p>



<p>Ambientazione a parte, non saprei dire però se le scene siano state girate in questa zona. La struttura all&#8217;intero della quale si svolge la maggior parte della trama, oggetto di diverse riprese aeree, è inequivocabilmente il <em>Castello del Corvino</em>, che si trova sì in Romania ma a svariate centinaia di chilometri di distanza (e non in Transilvania).</p>



<p>Questa struttura, nel film, viene indicata come <strong>Abbazia di Biertan</strong>, luogo che ovviamente non esiste nella realtà. Il fatto che il paesino sia famoso proprio per un edificio religioso (la chiesa fortificata, che non è un&#8217;abbazia) potrebbe creare forse qualche malinteso.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="prezzi-orari">Prezzi e Orari</h2>



<p>La <strong>chiesa fortificata di Biertan</strong> può essere visitata tutti i giorni ad eccezione del lunedì, giorno di chiusura di tutti i musei statali rumeni.</p>



<p>L&#8217;orario di apertura va <strong>dalle 10:00 alle 13:00</strong> e <strong>dalle 14:00 alle 19:00</strong>, con una breve pausa nell&#8217;ora di pranzo.&nbsp; Da più parti ho letto che nei mesi invernali, quando l&#8217;afflusso di turisti è ridotto al minimo, il portone della cittadella potrebbe essere chiuso. In questi casi (riporto quanto letto online) viene consigliato di rivolgersi al bar posto in prossimità dell&#8217;ingresso.</p>



<p>Il costo del biglietto è pari a 10 Lei, equivalenti a 2€ o poco più.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-biertan">Biertan: Come Arrivare e Dove Alloggiare</h2>



<p>Vediamo adesso <strong>come arrivare a Biertan</strong> da Sibiu e da Sighisoara (le due mete turistiche principali della zona) con l&#8217;auto e con il trasporto pubblico.</p>



<p>Per quanto mi riguarda, mi sono (ahimè) spostato con treni ed autobus ed ho visitato Biertan il giorno in cui ho lasciato <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sighisoara-cosa-vedere/">Sighisoara </a>alla volta di <em><a href="https://www.vcomeviaggio.com/sibiu-romania/">Sibiu</a></em>, facendo una deviazione lungo il percorso.</p>



<p>Nella mappa qui sotto ho indicato la posizione di <strong>Biertan</strong> e quella delle principali località rumene nei dintorni. Regolate lo zoom per vedere anche le città più distanti.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-biertan-auto">In Auto</h3>



<p>Se disponete di un&#8217;automobile, <strong>raggiungere Biertan</strong> sarà facilissimo. Partendo da <em>Sibiu</em> (che dista 70Km) dovrete percorrere la strada 106 fino alla località di <em>Bârghiș</em>, quindi la 141/141b che giunge a Biertan passando per l&#8217;abitato di <em>Richis</em>.</p>



<p>Da <em>Sighisoara</em> (circa 30Km) dovrete invece seguire la strada a scorrimento veloce DN14 fino al piccolo centro di <em>Șaroș pe Târnave</em> (anch&#8217;esso dotato di una sua chiesa fortificata), per poi imboccare la strada 141B.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-biertan-treno">Con i Mezzi Pubblici</h3>



<p>Se volete <strong>arrivare a Biertan coi mezzi pubblici</strong>, come ho fatto io, dovrete per prima cosa raggiungere la città di <strong>Medias</strong>, che con i suoi 50.000 abitanti è il centro più importante della zona.</p>



<p>Medias dispone di una stazione ferroviaria posta su una linea piuttosto trafficata: sono quindi disponibili diversi collegamenti al giorno sia con <em>Sighisoara</em> che con <em>Sibiu</em>. Poco distante dalla stazione dei treni troverete quella degli autobus, presso la quale dovrete prendere la coincidenza.</p>



<p>I collegamenti <strong>da Medias a Biertan</strong> sono effettuati dalla compagnia <em>Transmixt</em>, che a quanto pare non opera né durante i giorni festivi né il sabato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania-400x267.jpg" alt="medias romania" class="wp-image-11892" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/medias-romania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Scorcio di Medias con il campanile della sua chiesa</figcaption></figure></div>



<p>Le partenze degli autobus non coincidono purtroppo con l&#8217;arrivo dei treni e con tutta probabilità, all&#8217;andata e/o al ritorno, dovrete aspettare parecchio tempo a Medias (nel mio caso 3 ore).</p>



<p>Poco male: la città è piuttosto piacevole e presenta anch&#8217;essa un interessante centro storico medievale ben conservato, al quale vi consiglio di dedicare una breve visita.</p>



<p>Come ho già raccontato, l&#8217;autobus mi ha giocato uno scherzo di cattivo gusto al ritorno, presentandosi con un fortissimo ritardo. Ho per questo perso il treno che avevo intenzione di prendere per Sibiu, dovendo ripiegare su quello successivo (ed arrivando a notte fonda).</p>



<p>In definitiva, vi consiglio di pianificare molto bene gli spostamenti e di non ridurvi agli ultimi collegamenti utili, per il ritorno. Potete trovare gli orari dei treni su <a href="https://www.cfrcalatori.ro/en/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">CFRcalatori.ro</a> e quelli degli autobus su <a href="https://www.autogari.ro/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Autogari.ro</a>.</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="biertan-dove-dormire">Dove Dormire</h3>



<p><strong>Biertan</strong>, per quanto piacevole, è una meta che si visita in poche ore: non è necessario pernottarvi. Tuttavia, se per qualche ragione preferite fermarvi per la notte (o se il bus per il ritorno non si presenta), potrete contare su una discreta scelta di strutture ricettive, soprattutto pensioni con camere private, tutte piuttosto economiche.</p>



<p>La soluzione più logica rimane comunque quella di soggiornare in una delle località vicine già menzionate e dedicare una giornata (o anche solo mezza) alla visita di Biertan.</p>



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		<title>Rasnov, Romania: Come Arrivare e Cosa Vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 09:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cittadina medievale di Rasnov, con il suo antico castello, è stata una piacevole scoperta durante il mio recente viaggio in Romania. Come molti visitatori, mi ero recato in Transilvania soprattutto con l&#8217;intenzione di visitare Brasov ed il Castello di Bran. Solo una volta giunto sul posto ho appreso dell&#8217;esistenza, proprio a metà strada tra ... </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La cittadina medievale di <strong>Rasnov</strong>, con il suo antico castello, è stata una piacevole scoperta durante il mio recente viaggio in <strong>Romania</strong>.</p>



<p>Come molti visitatori, mi ero recato in Transilvania soprattutto con l&#8217;intenzione di visitare Brasov ed il <a href="http://www.vcomeviaggio.com/castello-dracula-romania/">Castello di Bran</a>. Solo una volta giunto sul posto ho appreso dell&#8217;esistenza, proprio a metà strada tra queste due località, di una splendida <strong>fortezza medievale</strong>; quella di <em>Rasnov</em>, appunto.</p>



<span id="more-11559"></span>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Guida Turistica di Rasnov</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#rasnov-cosa-sapere">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#rasnov-cosa-vedere">Cosa Vedere a Rasnov</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#rasnov-come-arrivare">Rasnov: Come arrivare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#rasnov-prezzi-orari">Prezzi e Orari della Cittadella di Rasnov</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="rasnov-cosa-sapere">Visitare Rasnov: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Si fa spesso riferimento al <strong>complesso medievale di Rasnov </strong>con in termine <em>castello</em>, il che potrebbe forse trarre un po&#8217; in inganno. </p>



<p>Non si tratta infatti di un&#8217;unica struttura, ma di un intero borgo, sia pure minuscolo, completamente cinto da mura ed attraversato da vicoli acciottolati, sui quali si affacciano piccoli edifici in pietra.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-rich is-provider-handler-delloggetto-incorporato wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Cetatea Rasnov || Incredible Romania [4K]" width="1100" height="619" src="https://www.youtube.com/embed/FDMBg6s3flY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Nei Paesi di influenza Austro-Ungarica (la <em>Transilvania</em> fece parte dell&#8217;Ungheria fino alla Grande Guerra) è molto frequente l&#8217;utilizzo di questo sostantivo per indicare simili complessi: l&#8217;esempio più illustre è probabilmente il Castello di Praga. Noi, in Italia preferiremmo usare l&#8217;espressione <em>borgo medievale</em>, oppure <i>villaggio</i> (vedi <a href="https://www.vcomeviaggio.com/monteriggioni-cosa-vedere/">Monteriggioni</a>).</p>



<p>Ad ogni modo, la <strong>cittadella fortificata di Rasnov </strong>(<i lang="ro">Cetatea Râșnov </i>in rumeno) sorge su un&#8217;altura, circondata da una fitta foresta, e domina la città nuova che si sviluppa ai suoi piedi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov-400x267.jpg" alt="cittadella fortificata di Rasnov in Romania" class="wp-image-11612" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cittadella-rasnov.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Vicoli di Rasnov</figcaption></figure></div>



<p>La <strong>fortezza di Rasnov</strong> ha una storia antichissima: fu costruita sul principio del XIII secolo dai Cavalieri Teutonici e, negli 800 anni successivi, è stata espugnata una sola volta.</p>



<p>Nonostante sia rimasta per decenni (anzi, secoli) in stato di completo abbandono, il complesso si presenta oggi in un ottimo stato di conservazione, grazie anche ai recenti lavori di restauro. Negli ultimi tempi, <strong>Rasnov </strong>ha inoltre raggiunto una certa notorietà per aver fatto da sfondo ad alcune scene del film <i>Ritorno a Cold Mountain</i>, del 2003.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="rasnov-cosa-vedere">Rasnov: Cosa Vedere</h2>



<p>La <strong>cittadella di Rasnov </strong>aveva una funzione chiaramente difensiva, ma serviva soprattutto come rifugio. Durante le frequenti invasioni nemiche, gli abitanti dell&#8217;area circostante abbandonavano le proprie dimore e cercavano protezione all&#8217;interno della fortezza.</p>



<p>In alcuni casi, a quanto pare, gli assedi si protrassero addirittura per interi decenni, durante i quali gli sfollati rimanevano costretti all&#8217;interno delle spesse mura di pietra. Proprio da qui trae origine la famosa <strong>leggenda del pozzo di Rasnov</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="pozzo">Il Pozzo di Rasnov e la sua Leggenda</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="428" height="640" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov-428x640.jpg" alt="pozzo di rasnov" class="wp-image-11608" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov-428x640.jpg 428w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov-268x400.jpg 268w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov-201x300.jpg 201w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov-535x800.jpg 535w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pozzo-rasnov.jpg 803w" sizes="(max-width: 428px) 100vw, 428px" /></a><figcaption>Il leggendario pozzo di Rasnov</figcaption></figure></div>



<p>È facile comprendere come procurarsi acqua potabile, in queste circostanze, potesse rappresentare un serio problema. Per risolvere una volta per tutte le questioni relative all&#8217;approvvigionamento idrico, a due prigionieri turchi fu ordinato di scavare un <strong>pozzo all&#8217;interno della cittadella</strong>. Come ricompensa, fu promessa loro la liberazione, al termine dei lavori.</p>



<p>I due poveri sventurati impiegarono la bellezza di 17 anni (32 secondo altre fonti) per ultimare la costruzione del pozzo, che oggi raggiunge la ragguardevole profondità di 143 metri. Per tutto questo tempo, trovarono conforto nel trascrivere versi del Corano sulle parti interne della cavità.</p>



<p>Sul destino dei due schiavi, ci sono opinioni contrastanti. Secondo la versione più diffusa (riportata anche da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%A2%C8%99nov" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia</a>), la promessa non fu mantenuta e nonostante l&#8217;impegno dimostrato furono uccisi. Altre versioni hanno invece un lieto fine, con i due prigionieri meritatamente liberati.</p>



<p>Un&#8217;altra credenza popolare legata a questo misterioso pozzo vuole che esso custodisca, nelle sue profondità, <b>un ricco tesoro</b>. C&#8217;è anche chi ha ritenuto opportuno controllare (non si sa mai&#8230;) ed ha affidato ad un gruppo di alpinisti il compito di perlustrarlo, con esito ahimè negativo.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="cittadella-rasnov">Luoghi più Significativi della Cittadella</h3>



<p>Oltre al leggendario pozzo, tra i caratteristici edifici della <strong>cittadella di Rasnov </strong>se ne celano alcuni particolarmente significativi. Ci sono ad esempio una cappella e quella che un tempo fungeva da scuola.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere-400x267.jpg" alt="casette medievali di rasnov in transilvania" class="wp-image-11629" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cosa-vedere.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Scorcio di Rasnov</figcaption></figure></div>



<p>Delle circa 30 abitazioni, molte ospitano oggi piccoli negozi di souvenir, all&#8217;interno dei quali potrete acquistare vari articoli che si ispirano al medioevo.</p>



<p>Qualunque percorso seguiate, all&#8217;interno del borgo medievale, finirete prima o poi nella piazzetta principale. Qui si trova l&#8217;ingresso di un piccolissimo <strong>museo</strong>, ospitato all&#8217;interno di un bastione, nel quale sono esposti alcuni reperti medievali.</p>



<p>Da questo punto, le piccole feritoie danno direttamente sulla sottostante Rasnov moderna ed in particolare sulla chiesa evangelica, che da questa altezza sembra minuscola.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania-400x267.jpg" alt="paesaggio della transilvania visto da Rasnov" class="wp-image-11609" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-transilvania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Carpazi visti da Rasnov attraverso una feritoia</figcaption></figure></div>



<p>Su altri versanti, dalle aperture lungo la cinta muraria, si apre invece una splendida <strong>vista sui Carpazi della Transilvania</strong>, con i loro verdeggianti boschi e le cime innevate dall&#8217;autunno alla primavera. Osservando le feritoie, appare ancor più evidente la grandiosità delle mura difensive che attorniano la <strong>cittadella di Rasnov</strong>. In alcuni punti, il loro spessore raggiunge il metro e mezzo, per un&#8217;altezza di 5 metri!</p>



<p>Il paesaggio più bello, comunque, lo si può ammirare percorrendo il breve sentiero in salita che conduce sulla sommità della collinetta, il punto più elevato all&#8217;interno della <strong>fortezza di Rasnov</strong>.</p>



<p>Lungo questo sentiero, protetta da una tettoia, c&#8217;è anche una piccola esposizione di foto d&#8217;epoca, che raccontano la vita quotidiana in Romania durante il periodo comunista.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="citta-moderna">La Città Nuova di Rasnov</h3>



<p>La città nuova di <strong>Rasnov </strong>è un paesone che di per sé non presenta particolari attrazioni, ad eccezione forse della sua chiesa. Il centro è però molto ordinato ed offre un po&#8217; tutti i principali servizi che si potrebbero cercare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-citta-nuova.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-citta-nuova-400x267.jpg" alt="città di rasnov" class="wp-image-11616" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-citta-nuova-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-citta-nuova-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-citta-nuova-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-citta-nuova.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Città moderna di Rasnov</figcaption></figure></div>



<p>Ci sono supermercati (incluso un <i>Penny Market</i>), locali nei quali pranzare, una piacevole piazzetta, un grande parcheggio sotterraneo ed anche una toilette pubblica.</p>



<p>Osservando il castello di Rasnov dal corso principale, noterete che anche questa cittadina, come la più grande Brasov, ha scelto di presentarsi con un&#8217;imponente scritta a lettere cubitali, in perfetto stile hollywoodiano.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="dinoparc">Dinoparc</h3>



<p>Ai piedi della collinetta sulla quale sorge la <strong>cittadella di Rasnov </strong>si trova un parco divertimenti a tema dinosauri, il più grande dell&#8217;Europa sudorientale (così lo promuovono&#8230;).</p>



<p><strong>Dinoparc </strong>ha aperto soltanto nel 2015, ed a quanto pare rappresenta oggi una delle principali attrazioni dell&#8217;area, dopo il castello di Dracula e la stessa fortezza di Rasnov, chiaramente.</p>



<p>Ne ho ignorato l&#8217;esistenza fino a quando non mi sono trovato nel piazzale di fronte al suo ingresso, brulicante di scolaresche in gita. Non ho visitato personalmente il parco, ma considerando le recensioni lette in rete e la folla in fila alla biglietteria mi sono fatto l&#8217;idea che possa essere un&#8217;esperienza piacevole.</p>



<p>Se viaggiate con bambini, una visita a <strong>Dinoparc </strong>potrebbe essere un&#8217;ottima idea per completare la giornata, considerando anche che la visita al castello di Rasnov richiede sì e no un paio d&#8217;ore.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="rasnov-come-arrivare">Come Arrivare a Rasnov</h2>



<p>Come dicevo all&#8217;inizio, il castello di Rasnov è situato lungo la strada <b>tra Brasov ed il Castello di Dracula</b>, che distano rispettivamente 20Km e 10Km circa. Una posizione molto felice per i turisti in visita nella zona.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/castello-di-rasnov_348081?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="300px" frameborder="0"></iframe>





<h3 class="wp-block-heading" id="brasov-rasnov">Da Brasov a Rasnov</h3>



<p>Il principale punto di riferimento per raggiungere la fortezza di Rasnov è dunque la città di Brasov.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata-400x267.jpg" alt="le mura medievali di rasnov, in Romania" class="wp-image-11610" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rasnov-cittadella-fortificata.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Paesaggio dal punto più elevato di Rasnov</figcaption></figure></div>



<p>Se vi spostate <b>con i mezzi pubblici</b>, partendo da Brasov, dovrete innanzitutto raggiungere la stazione degli autobus <i>Autogara 2</i>, piuttosto distante dal centro storico. Le linee di bus urbani che vi transitano dovrebbero essere la <b>23</b> e la <b>23B</b> partendo dalla stazione ferroviaria e la <b>4</b> partendo dal centro storico (chiedete conferma sul posto!).</p>



<p>Da qui, gli autobus (gli stessi che poi proseguono per il castello di Dracula) partono ogni mezz&#8217;ora nelle ore di punta ed ogni ora nelle altre fasce orarie. Non ricordo di preciso il prezzo del biglietto, ma si tratta di 1,5€ o poco più, mentre il tempo di percorrenza è inferiore a mezz&#8217;ora. Potete controllare gli orari aggiornati sul sito <a href="https://www.autogari.ro" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Autogari.ro</a>.</p>



<p>Se invece viaggiate in auto, dovreste impiegare circa 20/30 minuti, seguendo la strada <b>DN73</b>.</p>



<p>Esiste anche una linea ferroviaria locale (della quale in verità non ho ben capito la natura) che collega <b>Brasov e Rasnov</b>. Il numero di collegamenti è molto esiguo rispetto agli autobus, ma spostarsi <b>in treno</b> offre un vantaggio non indifferente. Infatti, il punto di partenza ed arrivo, a Brasov, sarà la stazione centrale e non l&#8217;<i>Autogara 2</i> che, come dicevo, è decisamente fuori mano.</p>



<p>Potete controllare gli orari aggiornati su <a href="https://regiocalatori.ro/#/cautare/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">questo sito</a>, disponibile soltanto in rumeno, ma comunque di facile interpretazione.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="bucarest-rasnov">Da Bucarest a Rasnov</h3>



<p>Se partite da Bucarest, soprattutto se vi spostate con i mezzi pubblici, è molto improbabile che riusciate a visitare Rasnov in giornata.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="266" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov-400x266.jpg" alt="ingresso della cittadella di rasnov" class="wp-image-11627" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov-400x266.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov-800x532.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-rasnov.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Ingresso della cittadella di Rasnov</figcaption></figure></div>



<p>Rettifico: è improbabile che riusciate a visitare sia la <strong>cittadella medievale di Rasnov </strong>che il vicino castello di Dracula nello stesso giorno. Do per scontato che chiunque raggiunga la zona non voglia perdersi per nessun motivo il castello più famoso della Romania&#8230;</p>



<p>Comunque sia, il consiglio che do, anche in questo articolo, è quello di soggiornare qualche giorno nella vicina (e bellissima) Brasov, così da poter dedicare all&#8217;intera zona tutto il tempo che merita.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="funicolare">La Funicolare</h3>



<p>Per raggiungere la fortezza di Rasnov dalla città nuova esiste una <b>moderna funicolare</b>, il cui costo dovrebbe essere inferiore ad 1€.</p>



<p>Ad essere sinceri, io non sono stato in grado di trovare la stazione di partenza, né alcuna indicazione che la menzionasse.</p>



<p>Quando mi sono recato a Rasnov erano però in corso degli importanti lavori nei dintorni della piazza principale. Ciò mi ha indotto a credere che la funicolare fosse momentaneamente in manutenzione. Poco male: il percorso a piedi richiede sì e no una ventina di minuti.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="rasnov-prezzi-orari">Prezzi e Orari</h2>



<p>La <b>fortezza di Rasnov</b> è aperta tutti i giorni, con orari variabili a seconda della stagione. In estate, il castello è aperto dalle 9:00 alle 19:00, mentre in inverno dalle 9:00 alle 17:00.</p>



<p>Il biglietto di ingresso ha un prezzo molto contenuto: 10 Lei (circa 2€) per gli adulti e 5 Lei per i bambini e studenti. Al di sotto dei tre anni, i bambini possono entrare gratuitamente, così come le persone con disabilità.</p>


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		<title>Sinaia, Romania: Cosa Vedere e Come Arrivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 18:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sinaia, lungo il confine tra Muntenia e Transilvania, è una delle mete turistiche più visitate della Romania, nonché uno dei luoghi che, personalmente, ho più apprezzato del Paese. Nonostante si tratti di un piccolo centro (12.000 abitanti circa), Sinaia racchiude infatti un&#8217;incredibile quantità di luoghi d&#8217;interesse, dei quali il Castello di Peles è soltanto quello ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Sinaia</strong>, lungo il confine tra <i>Muntenia</i> e <i>Transilvania</i>, è una delle mete turistiche più visitate della <strong>Romania</strong>, nonché uno dei luoghi che, personalmente, ho più apprezzato del Paese.</p>



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<p>Nonostante si tratti di un piccolo centro (12.000 abitanti circa), <strong>Sinaia </strong>racchiude infatti un&#8217;incredibile quantità di luoghi d&#8217;interesse, dei quali il <i>Castello di Peles</i> è soltanto quello più famoso.</p>



<p>In questo articolo, vi darò tutte le informazioni che vi servono per <strong>visitare Sinaia</strong>, spiegandovi <strong>cosa vedere e come arrivare </strong>dalle più importanti località rumene.</p>



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<div id="indice">
<p>Visitare Sinaia:</p>
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<li><a class="smooth-scroll" href="#sinaia-cosa-sapere">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sinaia-romania-mappa">Sinaia: Cosa Vedere (Mappa)</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#cosa-fare-sinaia">Cosa Fare a Sinaia</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare-sinaia">Come Arrivare a Sinaia</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#hotel-sinaia">Hotel Sinaia: Dove Alloggiare</a></li>
</ul>
</div>
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<h2 class="wp-block-heading" id="sinaia-cosa-sapere">Visitare Sinaia: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p><strong>Sinaia</strong>, al contrario di altre famose destinazioni della Romania, non è un centro di origini medievali. La sua storia, più recente, inizia al termine del XVII secolo, quando il nobile <em>Mihail Cantacuzino</em>, di ritorno da un pellegrinaggio in Egitto, decise di fondare proprio qui un monastero.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="427" height="640" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia-427x640.jpg" alt="Biserica Veche" class="wp-image-11668" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Biserica-Veche-sinaia.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>La &#8220;Chiesa Vecchia&#8221; all&#8217;interno del Monastero di Sinaia</figcaption></figure></div>



<p>Questo monastero fu chiamato <i>Sinaia</i>, in riferimento al Monte Sinai e, nei decenni successivi, il villaggio che si formò intorno ad esso assunse lo stesso nome.</p>



<p>La svolta, nella storia della cittadina, si ebbe però quando <b>Re Carlo I</b> di Romania, incantato dal paesaggio circostante, volle edificare proprio qui la sua residenza estiva. Nel 1873 iniziò quindi la costruzione di quello che sarebbe divenuto il famosissimo <b>Castello di Peles</b>, inaugurato nel 1883.</p>



<p>Il fatto di ospitare la famiglia reale, come è facile intuire, aumentò a dismisura la notorietà di <b>Sinaia</b>, che nella seconda metà dell&#8217;800 era già apprezzata dalla nobiltà rumena in quanto località termale. Nei decenni successivi, furono così costruiti lussuosi palazzi, monumenti e strutture ricettive per adeguarsi al sempre più consistente afflusso di facoltosi visitatori.</p>



<p>Adagiata ad 800 metri di altitudine, ai piedi delle <i>Alpi Transilvaniche</i>, <strong>Sinaia </strong>è anche un&#8217;importante meta dal punto di vista naturalistico. La cittadina costituisce una delle più famose <b>località sciistiche</b> rumene e può rappresentare un&#8217;ottima base per escursioni sui Carpazi.</p>



<p>A rendere <strong>Sinaia </strong>così popolare contribuiscono anche la sua posizione facilmente accessibile (nella <i>valle della Prahova</i>, proprio tra Bucarest e Brasov) e le sue ridotte dimensioni, che permettono di visitarla anche in un solo giorno.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sinaia-romania-mappa">Sinaia: Cosa Vedere (Mappa)</h2>



<p>Fatte le opportune premesse e descritte per grandi linee la storia della cittadina, passiamo al dunque ed occupiamoci di <b>cosa vedere a Sinaia</b>. Nella mappa qui sotto sono indicati tutti i luoghi di interesse sui quali mi soffermerò più avanti.</p>



<p><iframe loading="lazy" src="https://umap.openstreetmap.fr/it/map/sinaia-cosa-vedere_349462?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false&amp;fullscreenControl=true" allowfullscreen="allowfullscreen" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe></p>





<h3 class="wp-block-heading" id="monastero-sinaia">Monastero di Sinaia</h3>



<p>Mi sembra doveroso iniziare a discutere di cosa vedere a Sinaia partendo dal suo <strong>monastero</strong>, che con oltre 300 anni di storia, è il luogo più antico della città.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche-400x267.jpg" alt="Chiesa Vecchia di Sinaia" class="wp-image-11666" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-Biserica-Veche.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La Chiesa Vecchia</figcaption></figure></div>



<p>Il complesso è costituito da due edifici religiosi, entrambi in stile bizantino: la <strong>Chiesa Vecchia </strong>(<em>Biserica Veche</em>) e la più recente <strong>Chiesa Grande </strong>(<em>Biserica Mare</em>).</p>



<p>Le due chiese sorgono ognuna al centro di un ampio cortile circondato da altri edifici più piccoli, chiusi al pubblico. Questi due cortili sono collegati tra loro da un piccolo passaggio, una sorta di galleria stretta e bassa (non facile da individuare per chi non conosce il luogo).</p>



<p>La <strong>Chiesa Vecchia </strong>è davvero un piccolo gioiello dell&#8217;architettura, che mi ha subito colpito per la sua eleganza e la sua sobrietà. A seguito di un lungo restauro durato 10 anni, potete oggi ammirare nuovamente la struttura in tutto il suo splendore.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi-400x267.jpg" alt="affreschi della Chiesa Vecchia di Sinaia" class="wp-image-11669" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-vecchia-affreschi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Gli affreschi sotto il portico della Chiesa Vecchia</figcaption></figure></div>



<p>Esteticamente, l&#8217;edificio si presenta con forme regolari e pareti di un bianco immacolato, che mettono ancor più in risalto i preziosi affreschi sotto il portico (vedi foto).</p>



<p>La storia del <strong>Monastero di Sinaia </strong>(e quindi dell&#8217;intera città che porta il suo nome) inizia proprio con l&#8217;edificazione di questa chiesetta, nel 1695. Inizialmente, l&#8217;intenzione era quella di ospitare 12 monaci, un&#8217;allusione ai 12 apostoli, ma col crescere della notorietà di Sinaia il loro numerò aumentò considerevolmente. Ancora oggi, vivono stabilmente qui una ventina di religiosi.</p>



<p>La più recente <strong>Chiesa Grande </strong>è stata costruita nella prima metà del XIX secolo, ma è stata in seguito ampliata a cavallo tra l&#8217;800 ed il &#8216;900. Al suo interno sono presenti alcuni mosaici in stile bizantino, ma chiaramente realizzati in epoca moderna.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande-400x267.jpg" alt="Chiesa Grande di Sinaia" class="wp-image-11671" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-chiesa-grande.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Facciata della Chiesa Grande</figcaption></figure></div>



<p>Contrariamente a quella &#8220;Vecchia&#8221;, la <strong>Chiesa Grande </strong>è regolarmente utilizzata per le cerimonie religiose e proprio durante la mia visita era in corso una messa. Lungo le mura che circondano il <strong>Monastero di Sinaia</strong>, nel 1895 è anche stato eretto un campanile. La sua campana, dal peso di 1.700Kg, è stata prelevata dalla <i>Torre Colței</i> di Bucarest, che veniva demolita proprio in quegli anni.</p>



<p>Accanto alla Chiesa Grande è presente un piccolo <b>museo</b> che custodisce, tra i vari reperti, la più antica copia della Bibbia scritta in lingua rumena. Purtroppo, il museo è aperto al pubblico soltanto nei periodi di maggiore affluenza (in estate) mentre in bassa stagione è visitabile solo su prenotazione ed in gruppi organizzati. Le due chiese, invece, sono visitabili liberamente e gratuitamente.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="castello-peles">Castello di Peles</h3>



<p>Il <strong>Castello di Peles </strong>è sicuramente il luogo di interesse che richiama il maggior numero di turisti a Sinaia. La sua costruzione, a fine &#8216;800, richiese il lavoro di 400 uomini, per un costo complessivo che supera l&#8217;equivalente di 100 milioni di Euro attuali.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles-400x267.jpg" alt="Castello di Peles" class="wp-image-11699" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Castello-Peles.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il Castello di Peles</figcaption></figure></div>



<p>Benché venga comunemente chiamato <i>castello</i>, sarebbe più appropriato definire questa sontuosa struttura in stile alpino un <i>palazzo</i>. Complessivamente, il <strong>Castello di Peles </strong>conta 160 stanze, molte delle quali arredate secondo uno specifico tema. La &#8220;<i>Sala Fiorentina</i>&#8221; segue lo stile del Rinascimento italiano, il <i>Salone Turco</i> vuole ricreare un&#8217;atmosfera ottomana, la <i>Sufrageria </i>richiama lo stile bretone, e così via&#8230;</p>



<p>Di particolare interesse è la <i>Grande Armeria</i>, all&#8217;interno della quale sono esposti migliaia di pezzi tra armi, armature ed attrezzi da caccia. Alcuni reperti sono molto antichi (risalenti anche al &#8216;300) ed altri, personalmente reperiti dal Re Carlo, erano stati impiegati durante la guerra d&#8217;indipendenza della Romania del 1877.</p>



<p>Dopo l&#8217;instaurazione del regime comunista ed il conseguente esilio forzato dei reali, il castello divenne di proprietà statale. Tuttavia, così come il <a href="http://www.vcomeviaggio.com/castello-dracula-romania/">Castello di Bran</a>, la struttura è stata in tempi recenti restituita agli eredi della famiglia reale.</p>



<p>L&#8217;attuale proprietaria del <i>Castello di Peles</i> è Margherita, principessa ereditaria di Romania, che tuttavia ha scelto di mantenere la struttura aperta la pubblico e di preservare la sua funzione di museo nazionale.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="castello-pelisor">Castello di Pelisor</h3>



<p>Il <strong>Castello di Pelisor </strong>è una più piccola struttura situata nelle immediate vicinanze del <i>Castello di Peles</i> e che fa parte dello stesso complesso.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor-400x267.jpg" alt="Castello di Pelisor" class="wp-image-11698" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-pelisor.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Castello di Pelisor</figcaption></figure></div>



<p>Dopo il Castello di Peles, questo è l&#8217;edificio più importante fra quelli presenti all&#8217;interno dell&#8217;area, nonché uno dei maggiori luoghi di interesse di Sinaia. Il <strong>Castello di Pelisor </strong>fu fatto costruire da Re Carlo tra il 1899 ed il 1902 come dimora per suo nipote (nonché erede al trono) e la moglie di questi, ossia i futuri <i>Re Ferdinando I</i> e <i>Regina Maria</i>.</p>



<p>Quest&#8217;ultima, era una donna dotata di uno spiccato gusto per l&#8217;arte: gran parte dell&#8217;arredamento del castello si deve proprio alle sue scelte.</p>



<p>La Regina Maria, celebre inquilina anche del Castello di Dracula, volle combinare l&#8217;<i>Art Nouveau</i> ad elementi bizantini e celtici. Avendo tra le proprie doti un naturale talento per la pittura, sembra inoltre che provvide in prima persona a realizzare alcune decorazioni interne.</p>



<p>Tra le 99 stanze del <strong>Castello di Pelisor</strong>, merita una menzione particolare la cosiddetta <i>Camera d&#8217;Oro</i>. Le pareti ed il caminetto di questo ambiente sono ornate con foglie di cardo dorate: un evidente richiamo alla Scozia, terra d&#8217;origine della Regina Maria.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="casino-sinaia">Casinò di Sinaia</h3>



<p>Tra le <strong>cose da vedere a Sinaia</strong>, va menzionato anche il suo storico <strong>Casinò</strong>, anch&#8217;esso costruito su iniziativa di Re Carlo I.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino-400x267.jpg" alt="Casinò di Sinaia" class="wp-image-11675" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-casino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Casinò di Sinaia</figcaption></figure></div>



<p>Il progetto fu affidato a <i>Petre Antonescu</i>, che sembra si ispirò al più famoso Casinò di Montecarlo. I lavori si conclusero nel 1913, a solo un anno dal loro inizio. Per l&#8217;inaugurazione furono organizzati uno spettacolo di fuochi d&#8217;artificio ed un concerto di <i>George Enescu</i>, uno fra i più importanti musicisti rumeni di tutti i tempi.</p>



<p>Il <strong>Casinò di Sinaia </strong>iniziò a richiamare ricchi visitatori da tutta Europa e raggiunse il culmine della popolarità nel periodo compreso fra le due guerre. Tuttavia, a seguito dell&#8217;instaurazione del regime comunista, perdette definitivamente la sua funzione originaria.</p>



<p>La struttura, situata all&#8217;interno del <em>Parco Dimitrie Ghica </em>(vedi sotto), ospita attualmente un centro conferenze di notevole importanza. È possibile visitarlo per ammirare quelle che un tempo furono le sue sontuose sale da gioco.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="parco-sinaia">Parco Dimitrie Ghica</h3>



<p>Il <strong>Parco Dimitrie Ghica </strong>di Sinaia, luogo di ritrovo di locali e turisti, si trova proprio tra la stazione ferroviaria ed il monastero, a breve distanza da entrambi. Fu realizzato nell&#8217;ultimo ventennio dell&#8217;800 ed è oggi circondato dagli edifici più lussuosi della cittadina.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica-400x267.jpg" alt="Parco Dimitrie Ghica a Sinaia" class="wp-image-11665" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Sinaia-Parco-Dimitrie-Ghica.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Scorcio del Parco Dimitrie Ghica a Sinaia</figcaption></figure></div>



<p>Il parco non è poi così grande, ma coi suoi bei viali può essere un luogo piacevole per un pic nic o per una passeggiata rilassante. Al suo interno ci sono anche alcune aree con giochi per bambini e, durante l&#8217;inverno, è possibile noleggiare l&#8217;attrezzatura per il pattinaggio sul ghiaccio.</p>



<p>Oltre al Casinò, del quale ho parlato prima e che si trova sul versante settentrionale, all&#8217;interno del parco si trovano un piccolo museo ed alcuni tra i più importanti <b>hotel di Sinaia</b>. La struttura che si vede nella foto (alle spalle della fontana) è ad esempio l&#8217;<i>Hotel Caraiman</i>, con la sua elegante facciata.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="sinaia-stazione">Stazione Ferroviaria</h3>



<p>Anche la <strong>stazione ferroviaria di Sinaia </strong>ha assunto un ruolo di una certa rilevanza nella storia della cittadina romena. Costruita nel 1913, era inizialmente di uso esclusivo della famiglia reale e dei suoi ospiti, che soggiornavano nel <em>Castello di Peles</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria-400x267.jpg" alt="Stazione Ferroviaria di Sinaia" class="wp-image-11667" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sinaia-stazione-ferroviaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il primo binario della stazione ferroviaria</figcaption></figure></div>



<p>Negli anni &#8217;30 del secolo scorso la stazione fu poi ampliata, fino ad assumere l&#8217;aspetto attuale. Sui suoi binari, fermarono anche i convogli dell&#8217;<b>Orient Express</b>: sembra che proprio durante una delle sue prime corse, tutti i passeggeri furono invitati dal Re Carlo I in persona all&#8217;interno del Castello di Peles, appena inaugurato.</p>



<p>Da allora, Sinaia costituì una delle principali fermate lungo il percorso verso Bucarest e Costantinopoli. Ancora oggi, il lussuoso treno che porta il nome di <i>Orient Express</i> (della Società <i>Beldmond</i>) organizza una o due volte l&#8217;anno il tragitto da Parigi ad Istanbul, e fa una lunga sosta nella cittadina rumena.</p>



<p>Di questo glorioso passato, purtroppo, resta oggi davvero poco, se non la struttura stessa della stazione. Poco distante dal fabbricato sono esposte un&#8217;antica locomotiva a vapore ed un&#8217;automobile di lusso utilizzata in passato per le cerimonie.</p>



<p>Lungo il binario principale è stata posta una targa commemorativa che ricorda l&#8217;assassinio del primo ministro rumeno <b>Ion Gheorghe Duca</b>, avvenuto proprio nella stazione di Sinaia nel 1933.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-sinaia">Cosa Fare a Sinaia</h2>



<p>Ho avuto la fortuna di <strong>visitare Sinaia </strong>durante una giornata di fine ottobre sorprendentemente soleggiata (due giorni prima invece aveva addirittura nevicato!). Una giornata piena è stata sufficiente per vedere i principali luoghi di interesse cittadini, ma non mi è rimasto tempo per esplorare i dintorni.</p>



<p>Come dicevo, Sinaia è incastonata tra i rilievi delle <i>Alpi Transilvaniche</i> (nella catena dei <i>Carpazi</i>) ed i suoi dintorni offrono numerose possibilità per chi volesse <b>sciare</b> o compiere <b>escursioni nella natura</b>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11677" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cartolina-sinaia-romania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Antica cartolina di Sinaia</figcaption></figure></div>



<p>Se volete salire di quota nel modo più rapido possibile, potete servirvi della <b>funivia</b>, che parte proprio dal centro di Sinaia (<a href="#sinaia-romania-mappa">vedi mappa sopra</a>). La funivia è divisa in tronconi: partendo dal centro abitato si arriva innanzitutto ad una stazione situata a 1400 metri di altitudine che comunque è raggiungibile, in alternativa, anche con la propria auto.</p>



<p>Da qui, la seconda parte della funivia vi condurrà fino a 2000 metri circa. Presso la stazione di arrivo, se lo desiderate, potrete anche noleggiare l&#8217;attrezzatura da sci. Per avere maggiori informazioni sulle <b>piste da sci di Sinaia</b>, vi rimando a <a href="https://travelguideromania.com/sinaia-ski-resort-prahova-valley/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo sito</a> (in inglese), che tratta l&#8217;argomento in modo esaustivo.</p>



<p>Ogni anno, solitamente a metà luglio, a Sinaia si tiene il <b>festival della chitarra classica</b>, della durata di una settimana. Non sono un esperto in materia, ma sembra che l&#8217;evento abbia una certa rilevanza, tanto che i musicisti partecipanti provengono da un po&#8217; ogni parte d&#8217;Europa.</p>



<p>A settembre, invece, la città è animata dal festival <b>Sinaia Forever</b>, incentrato ogni anno su un tema diverso. Questo evento raccoglie migliaia e migliaia di visitatori e vengono spesso invitate personalità di caratura internazionale.</p>



<p>Il festival ha una durata di tre giorni, durante i quali vengono allestiti spettacoli di vario genere, fra cui rievocazioni storiche, concerti tenuti dai più famosi cantanti rumeni ed esibizioni di artisti di strada.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-sinaia">Come Arrivare a Sinaia</h2>



<p>Vediamo adesso <strong>come arrivare a Sinaia</strong>: all&#8217;inizio dell&#8217;articolo ho già anticipato che, oltre che bellissima, la città è anche facilmente accessibile sia con mezzi propri che con il trasporto pubblico. In particolare, qui vi spiego <strong>come raggiungere Sinaia da Bucarest e Brasov</strong>, ossia dalle città più grandi dell&#8217;area.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="bucarest-sinaia">Da Bucarest a Sinaia</h3>



<p>Se vi spostate in auto, partendo da Bucarest la soluzione migliore è quella di prendere l&#8217;<b>autostrada A1</b> fino a <i>Ploiesti</i> e di seguire poi la strada <b>DN1</b>. Il tempo di percorrenza dovrebbe essere di poco inferiore alle due ore sebbene, in base a quanto affermano i locali, nei fine settimana il traffico causi spesso rallentamenti.</p>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d541566.3752411648!2d25.567135616794673!3d44.93535605883216!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x40b1f93abf3cad4f%3A0xac0632e37c9ca628!2sBucarest%2C+Romania!3m2!1d44.426767399999996!2d26.1025384!4m5!1s0x40b3172c95bc1f5f%3A0x40666047c55abf82!2sSinaia+106100%2C+Romania!3m2!1d45.3310429!2d25.5623504!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1564072795734!5m2!1sit!2sit" allowfullscreen="allowfullscreen" width="960" height="400" frameborder="0"></iframe></p>



<p>Anche con i <b>mezzi pubblici</b> non dovreste incontrare grosse difficoltà. Nella stazione di Sinaia fermano tutti i treni passeggeri e, trattandosi di una linea piuttosto importante, i collegamenti sono abbastanza frequenti (per gli standard rumeni, almeno). Ci sono però delle fasce orarie con evidenti &#8220;buchi&#8221; e vi consiglio quindi di pianificare attentamente i vostri spostamenti, onde evitare lunghe attese.</p>



<p>In base agli orari attualmente in vigore (nel momento in cui scrivo), due ottime soluzioni sono i treni in partenza alle <b>7:00</b> ed alle <b>08:16</b> dalla <b>stazione principale di Bucarest</b> (<i>Bucarest Gara de Nord</i>). Entrambi impiegano circa un&#8217;ora e mezza per raggiungere Sinaia.</p>



<p>Per il ritorno nella capitale, ci sono diverse soluzioni nel tardo pomeriggio ed in serata, ad esempio: <b>18:04</b>, <b>20:06</b>, <b>20:54</b> o <b>21:17</b>.</p>



<p>Controllate comunque gli orari aggiornati sul sito <a href="https://www.cfrcalatori.ro/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.cfrcalatori.ro</a> e, se possibile, prenotate il posto il giorno precedente.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="brasov-sinaia">Da Brasov a Sinaia</h3>



<p>Se partite da Brasov, come d&#8217;altronde ho fatto io, potrete <strong>raggiungere Sinaia in treno </strong>in circa un&#8217;ora. Se non ricordo male io ho preso il treno delle <b>7:33</b>, ma anche quello delle <b>8:40</b> rappresenta un&#8217;opzione più che valida.</p>



<p>Per il ritorno a Brasov le alternative sono davvero tante nel tardo pomeriggio ed in serata. Il sito delle ferrovie rumene segnala una decina di treni a partire dalle <b>19:00</b>, inclusi alcuni intercity notturni. L&#8217;ultimo collegamento è quello con partenza da Sinaia alle <b>22:37</b> ed arrivo a Brasov alle 23:51.</p>



<p>Anche in questo caso, consultate voi stessi gli orari aggiornati sul <a href="https://www.cfrcalatori.ro/en/">sito ufficiale</a>, che per fortuna è anche disponibile in inglese.</p>



<p>Se invece vi spostate <b>in auto</b>, tutto ciò che dovrete fare è seguire la <i>strada </i><b>DN1</b>, che in condizioni di traffico normale vi consentirà di raggiungere Sinaia in circa un&#8217;ora.</p>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d189261.72751075745!2d25.551642027180247!3d45.4877736717149!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x40b35b862aa214f1%3A0x6cf5f2ef54391e0f!2sBra%C8%99ov%2C+Romania!3m2!1d45.6579755!2d25.6011977!4m5!1s0x40b3172c95bc1f5f%3A0x40666047c55abf82!2sSinaia+106100%2C+Romania!3m2!1d45.3310429!2d25.5623504!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1564072602887!5m2!1sit!2sit" allowfullscreen="allowfullscreen" width="960" height="400" frameborder="0"></iframe></p>





<h2 class="wp-block-heading" id="hotel-sinaia">Hotel Sinaia: Dove Alloggiare</h2>



<p>Durante il mio viaggio in Romania, ho scelto di <strong>visitare Sinaia </strong>mentre soggiornavo a Brasov, che è stata la mia base un po&#8217; per l&#8217;intera area. Considerando la vicinanza tra le due località ed i collegamenti diretti via treno, questa è una soluzione validissima. Allo stesso modo, come ho già spiegato, si può tranquillamente raggiungere Sinaia partendo da Bucarest e rientrare la sera.</p>



<p>In ogni caso, anche <strong>dormire a Sinaia </strong>una o più notti può essere una buona scelta, soprattutto se volete visitare le attrazioni cittadine con più calma e dedicare magari un po&#8217; di tempo ai suoi dintorni.</p>



<p>Trovare <strong>dove alloggiare a Sinaia </strong>non è certo un problema: in virtù della sua consolidata vocazione turistica, la cittadina offre sistemazioni di tutti i tipi e per tutte le tasche.</p>


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		<title>Come visitare il Castello di Dracula in Romania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 13:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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<p class="read-more-container"><a title="Come visitare il Castello di Dracula in Romania" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/castello-dracula-romania/#more-11499" aria-label="More on Come visitare il Castello di Dracula in Romania">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il cosiddetto <strong>castello di Dracula</strong> è una vera e propria icona della Transilvania, nonché una delle principali attrazioni turistiche della Romania. Il castello si trova nel paesino di <strong>Bran</strong>, ad appena 25Km da Brasov, ed è stata una delle prime mete che ho visitato durante il mio ultimo viaggio in Romania.<br></p>



<span id="more-11499"></span>



<p>In questo articolo vi darò tutte le informazioni che vi servono per <strong>visitare il castello di Dracula</strong>, spiegandovi anche come arrivare da Bucarest e dalle altre principali località rumene.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Visitare il Castello di Dracula</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#leggenda-castello-dracula">La Leggenda del Conte Dracula</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#storia-castello-dracula">Storia del Castello di Bran</a>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#il-vero-castello-di-dracula">Il &#8220;Vero&#8221; Castello di Dracula</a></li>
</ul>
</li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#Castello-dracula-dove-si-trova">Dove si trova il Castello di Bran?</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#castello-dracula-come-arrivare">Come Arrivare al Castello di Dracula</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#castello-dracula-prezzi-orari">Castello di Bran Orari e Prezzi</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="leggenda-castello-dracula">Il Castello di Bran e la Leggenda del Conte Dracula</h2>



<p>Partiamo da una premessa: Dracula, ahimè, non è mai esistito, se non nella fervida immaginazione di Bram Stocker.</p>



<p>Il noto personaggio del romanzo è però chiaramente ispirato dalla figura di <strong>Vlad III</strong> che invece, sebbene non fosse un vampiro, è esistito eccome. A coincidere è anche il nome, dato che il brutale sovrano della Valacchia apparteneva alla dinastia <em>Drăculeștii</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III.jpg"><img decoding="async" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-529x640.jpg" alt="vlad III l'impalatore" class="wp-image-11513" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-529x640.jpg 529w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-331x400.jpg 331w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III-248x300.jpg 248w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vlad-III.jpg 661w" sizes="(max-width: 529px) 100vw, 529px" /></a><figcaption>Ritratto di Vlad l&#8217;Impalatore</figcaption></figure></div>



<p>Vlad III di Valacchia, noto anche col sinistro appellativo &#8220;<em>l&#8217;impalatore</em>&#8220;, visse nell&#8217;attuale Romania nel XV secolo ed è tuttora considerato dai rumeni una sorta di eroe nazionale per aver contrastato l&#8217;invasione ottomana.</p>



<p>Ci si potrebbe legittimamente aspettare, dunque, che il famoso <strong>castello di Bran</strong> fosse stato quantomeno la residenza del sanguinario Vlad. E invece no: la fortezza non è mai appartenuta all&#8217;<em>impalatore</em> e non è nemmeno chiaro se &#8220;<em>Dracula</em>&#8221; abbia mai messo effettivamente piede nel castello che porta oggi il suo nome!</p>



<p>Questo significa forse che non valga la pena dedicare una visita a questa fortezza? Niente affatto: il <strong>castello del conte Dracula</strong> (continuiamo a chiamarlo così&#8230;), col suo cupo stile neogotico ed i suoi oltre 600 anni di storia è in grado di esercitare comunque un fascino indescrivibile.</p>



<p>Ben venga se le esigenze di marketing hanno portato a &#8220;vendere&#8221; questa austera fortezza per qualcosa che in realtà non è. La Romania, d&#8217;altronde, non è un Paese ricco ed è probabile che solo il grande afflusso di turisti richiamati dal leggendario &#8220;<em>Conte Dracula</em>&#8221; abbia permesso di preservare in tutta la sua bellezza un luogo interessantissimo dal punto di vista storico, architettonico e paesaggistico.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="storia-castello-dracula">Storia del Castello di Dracula</h2>



<p>Sebbene il castello abbia davvero poco a che fare coi vampiri, la sua storia è antichissima. La fortezza fu edificata nel corso del XIV secolo lungo lo storico confine tra Transilvania e Valacchia, in luogo di una precedente costruzione in legno. Il villaggio di Bran si sviluppò di lì a poco proprio ai piedi del castello.</p>



<p>Per molto tempo, il <strong>Castello di Bran</strong> ebbe una funzione prettamente militare. Nel corso dei secoli, si rivelò infatti un luogo strategico per la difesa della regione (allora appartenente all&#8217;Ungheria) dalle incursioni ottomane.</p>



<p>Al termine della prima guerra mondiale, l&#8217;Impero Austo-Ungarico si dissolse e l&#8217;intera Transilvania fu annessa al Regno di Romania. Il castello di Bran divenne quindi la residenza della famiglia reale.</p>



<p>All&#8217;interno del castello soggiornarono in particolare Ferdinando I di Romania e la sua consorte, la tanto amata <strong>regina Maria di Sassonia</strong> (detta <em>Missy</em>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/regina-maria-romania.jpg"><img decoding="async" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/regina-maria-romania-406x640.jpg" alt="La regina Maria di Romania, che visse nel castello di bran" class="wp-image-11525" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/regina-maria-romania-406x640.jpg 406w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/regina-maria-romania-254x400.jpg 254w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/regina-maria-romania-190x300.jpg 190w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/regina-maria-romania.jpg 450w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></a><figcaption>La bellissima Regina Maria</figcaption></figure></div>



<p>Durante la sua permanenza, la Regina Maria fece eseguire un&#8217;importante ristrutturazione degli interni, e provvide a rinnovarne l&#8217;arredamento. Le sale della regina, al primo piano, rappresentano probabilmente <strong>la parte più interessante del castello</strong>, seguite dall&#8217;appartamento del Re Ferdinando, situato al piano superiore.</p>



<p>Dopo la seconda guerra mondiale e la successiva instaurazione del regime comunista, la famiglia reale fu costretta all&#8217;esilio e la residenza passò in mano al governo.</p>



<p>Quando nel 1990, dopo la caduta del comunismo, la principessa Ileana (figlia di Maria e Ferdinando) tornò in visita al <strong>Castello di Bran</strong>, lo trovò in stato d&#8217;abbandono. Di lì a poco, comunque, la fortezza fu restaurata ed aperta al pubblico come museo.</p>



<p>Recentemente, una sentenza ha stabilito che la nazionalizzazione del castello di Bran fu impropria ed ha disposto che dovesse tornare al legittimo proprietario. No, non il <em>conte Dracula</em>, ma l&#8217;americano Dominic von Habsburg, figlio della principessa Ileana ed, in quanto tale, attuale proprietario della struttura.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="il-vero-castello-di-dracula">Il &#8220;Vero&#8221; Castello di Dracula</h3>



<p>Il <strong>vero castello di Dracula</strong>, ossia quello all&#8217;interno del quale Vlad Tepes trascorse parte della propria vita, è la <em>Fortezza di Poenari</em>, situata presso <em>Arefu</em>, a circa due ore di auto da Bran.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-poenari.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-poenari-400x267.jpg" alt="rovine della fortezza di Poenari (il &quot;vero&quot; castello di Dracula)" class="wp-image-11527" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-poenari-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-poenari-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-poenari-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-poenari.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le rovine del castello di Poenari</figcaption></figure></div>



<p>Il <strong>castello di Poenari</strong> è oggi ridotto a un rudere, dato che è stato distrutto proprio a seguito della morte di Vlad III. È comunque possibile visitare quel che ne resta, seppure con qualche restrizione (solo in gruppi organizzati e ad orari prestabiliti).</p>



<p>Dopo averci riflettuto un po&#8217; su, io ho comunque deciso di non visitarlo: era troppo fuori mano e mi è parso di dubbio interesse. Magari sarà per un&#8217;altra occasione.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="Castello-dracula-dove-si-trova">Dove si trova il Castello di Dracula?</h2>



<p>Ma torniamo a quello che, nell&#8217;immaginario collettivo, viene considerato il <strong>castello di Dracula</strong>, meta di innumerevoli turisti che visitano la Transilvania.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran-400x267.jpg" alt="foto del castello di bran" class="wp-image-11517" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/castello-di-bran.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p><strong>Bran</strong> è un piccolo paesino di circa 5.000 abitanti che &#8211; se non fosse per il suo prezioso castello &#8211; sarebbe probabilmente sconosciuto agli stessi rumeni. La grande città più vicina, come dicevo, è <strong>Brasov</strong>, uno dei centri più grandi ed importanti della Romania.</p>



<p>Il castello di Bran si trova proprio ai piedi del Carpazi, ad oltre 700 metri di altitudine, in uno splendido contesto paesaggistico. Nelle vicinanze, oltre a Brasov, sorge la splendida <a href="https://www.vcomeviaggio.com/rasnov-romania/">cittadella medievale fortificata di Rasnov</a>, anch&#8217;essa assolutamente da non perdere.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="castello-dracula-come-arrivare">Come Arrivare a Bran</h2>



<p>Resta dunque da capire come <strong>arrivare al castello di Dracula</strong>. Di seguito, vi spiegherò <strong>come raggiungere Bran</strong> partendo dalle principali località della Romania.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/castello-di-dracula_345436?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Per quanto mi riguarda, dopo essere atterrato a Bucarest ed avervi trascorso un paio di giorni, all&#8217;inizio del mio viaggio in Romania, mi sono spostato a <strong>Brasov</strong>. Qui ho soggiornato per diverse notti, utilizzando la città come base per esplorare la parte meridionale delle Transilvania, incluso il vicinissimo <strong>castello di Bran</strong>.</p>



<p>Se ne avete la possibilità, consiglio anche a voi di fare altrettanto, anziché partire direttamente da Bucarest. In questo modo potrete dedicare al castello tutto il tempo che merita, senza l&#8217;ansia di dover affrontare un lungo viaggio di ritorno.</p>



<p>Inoltre, ci tengo a sottolineare che Brasov è una città davvero interessantissima (a mio avviso ben più di Bucarest) e non vi pentireste di averci trascorso qualche giorno!</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="da-brasov-a-bran">Da Brasov al Castello di Bran</h3>



<p>Se anche non disponete di un&#8217;automobile, potrete facilmente <strong>raggiungere il castello di Dracula da Brasov</strong> con l&#8217;autobus. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal numero di corse disponibili quotidianamente (ogni mezz&#8217;ora nelle ore di punta) ed anche dalla puntualità dei mezzi.</p>



<p>Per controllare gli orari aggiornati, date comunque un&#8217;occhiata al sito <a href="https://www.autogari.ro/?lang=it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">autogari.ro</a>.</p>



<p>Purtroppo, la stazione di partenza, <em>Augogara 2</em>, è situata un po&#8217; fuori dal centro di Braasov (ad occhio e croce circa 2-3Km). Per raggiungerla sarete quindi costretti, se non vi va di camminare, a prendere prima un autobus urbano. Le linee utili dovrebbero essere la <strong>23</strong> e la <strong>23B</strong> se partite dalla stazione principale dei treni e la <strong>linea 4</strong> se partite dal centro della città.</p>



<p>Vi consiglio comunque di chiedere conferma sul posto o di controllare il <a rel="noopener nofollow noreferrer" href="https://www.ratbv.ro/" target="_blank">sito ufficiale</a> del trasporto urbano di Brasov, sempre che prima o poi lo aggiornino. L&#8217;autobus, che impiega circa 45 minuti, vi condurrà proprio all&#8217;entrata del castello.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="da-bucarest-a-bran">Da Bucarest al Castello di Dracula</h3>



<p>La maggior parte dei turisti chiede <strong>come arrivare al castello di Dracula da Bucarest</strong>, direttamente, con l&#8217;intenzione di rientrare in giornata. Come ho già spiegato prima, non credo che questa sia la soluzione migliore, ma mi rendo conto che in alcuni casi non vi siano alternative.</p>



<p>Se viaggiate in auto, mettete in conto un viaggio di circa 2 ore e mezza o 3 per tratta, attraversando <em>Ploiesti</em> e la cittadina di <em>Sinaia</em> (non è necessario giungere fino a Brasov).</p>



<iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d721483.2619257048!2d25.293252345716034!3d45.061824842175845!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x40b1f93abf3cad4f%3A0xac0632e37c9ca628!2sBucarest%2C+Romania!3m2!1d44.426767399999996!2d26.1025384!4m5!1s0x40b347e54ce55873%3A0xb2a3745ffef5cc10!2sBran+507025%2C+Romania!3m2!1d45.519191799999994!2d25.3696831!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1562762608839!5m2!1sit!2sit" allowfullscreen="allowfullscreen" width="960" height="400" frameborder="0"></iframe>



<p>Con i mezzi pubblici, il discorso è un po&#8217; più complicato e prevede di cambiare a Brasov. Visto che sarete un po&#8217; stretti con i tempi, è essenziale partire da Bucarest con uno dei primi treni del mattino e tornare con l&#8217;ultimo. Nel momento in cui scrivo, un itinerario fattibile sarebbe:</p>



<ul class="margine-elenco"><li>Partire da Bucarest con il treno delle 7:00 che arriva a Brasov alle 9:37 oppure, se siete mattinieri, prendere il treno che parte verso le 6 ed arriva poco prima delle 9.</li><li>Tornare con il treno che parte da Brasov alle 20:19 ed arriva a Bucarest alle 22:53.</li></ul>



<p>Prima di partire, controllate attentamente gli orari sul sito delle <a href="http://www.cfrcalatori.ro" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">ferrovie rumene</a> e magari prenotate il posto a sedere il giorno prima.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula-400x267.jpg" alt="il castello del conte dracula" class="wp-image-11518" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-castello-dracula.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Per quanto riguarda i prezzi, io ho pagato <strong>circa 8€</strong> per un posto in seconda classe (un po&#8217; scomodo, ma nulla di grave). Le tariffe potrebbero comunque essere diverse a seconda del tipo di treno e del livello di servizio.</p>



<p>Seguite poi le indicazioni che ho dato nel paragrafo precedente per andare da Brasov a Bran. Per risparmiare tempo, potreste però valutare anche la possibilità di chiamare un taxi o di rivolgervi ad Uber, se non altro per raggiungere la <em>Autogara 2</em>.</p>



<p>Detto ciò, se preferite una soluzione più comoda, potete affidarvi ad uno dei tanti <strong>tour organizzati</strong> con partenza da Bucarest che permettono di visitare il Castello di Bran in giornata, senza troppi pensieri.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="da-sibiu-a-bran">Da Sibiu al Castello di Dracula</h3>



<p>Anche se soggiornate a <strong>Sibiu</strong> potrete <strong>visitare il castello di Dracula</strong> in giornata senza troppe difficoltà. Questa splendida città (alla quale ho dedicato <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sibiu-romania/">un apposito articolo</a>) dista infatti circa 140Km da Bran ed è dunque più vicina rispetto a Bucarest. In auto, dovreste impiegare poco più di due ore per tratta.</p>



<p>Potete anche <strong>arrivare a Bran da Sibiu con i mezzi pubblici</strong>: dovrete prendere il treno fino a Brasov e da lì proseguire in autobus come spiegato nei paragrafi precedenti.</p>



<p>Anche in questo caso vi consiglio di partire la mattina presto, prendendo magari il treno delle 7:06 con arrivo a Brasov alle 9:53. Per il ritorno, una buona opzione è il teno delle 20:24 che rientra a Sibiu alle 22:57.</p>



<p>Ovviamente controllate sempre su <a rel="nofollow noopener noreferrer" href="http://cfrcalatori.ro" target="_blank">cfrcalatori.ro</a> che questi orari siano validi nel periodo in cui intendete effettuare il vostro viaggio e se possibile prenotate in anticipo.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="da-timisoara-a-bran">Da Timisoara e Cluj Napoca al Castello di Bran</h3>



<p>Brutte notizie, invece, per chi volesse visitare in giornata il Castello di Dracula partendo da <strong>Cluj Napoca</strong> o da <strong>Timisoara</strong>.</p>



<p>Queste due città sono infatti decisamente troppo distanti per un&#8217;escursione del genere: rispettivamente circa 5 e 6 ore per tratta. Molto meglio trascorrere la notte a Brasov, Sibiu o nella stessa Bran!</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="castello-dracula-prezzi-orari">Castello di Bran: Orari e Prezzi</h2>



<p>Il <strong>castello di Dracula</strong> è visitabile tutti i giorni e tutto l&#8217;anno, con orari che variano a seconda della stagione in corso.</p>



<p>In alta stagione (1 Aprile &#8211; 30 settembre) il castello è aperto <strong>dalle 9:00 alle 18:00</strong> ad eccezione del lunedì, giorno in cui l&#8217;orario d&#8217;apertura va dalle 12:00 alle 18:00.</p>



<p>In bassa stagione (1 ottobre &#8211; 31 Marzo) gli orari di apertura vanno dalle <strong>9:00 alle 16:00</strong> con l&#8217;eccezione del lunedì, quando il castello è aperto dalle 12:00 alle 16:00.</p>



<p>Il prezzo del biglietto d&#8217;ingresso al castello è di 45 lei, equivalenti a circa <strong>9€</strong>, con alcune riduzioni previste per anziani e studenti.</p>



<p>Per avere maggiori informazioni, vi rimando al <a rel="noopener noreferrer" href="http://www.bran-castle.com/" target="_blank">sito ufficiale</a>, attraverso il quale potrete anche acquistare i biglietti online.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/castello-dracula-romania/">Come visitare il Castello di Dracula in Romania</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Mocanita: l&#8217;ultimo Treno a Vapore della Romania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 18:32:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nord della Romania, e più precisamente nella regione del Maramures, esiste una linea ferroviaria immersa tra i boschi servita ancora oggi da un caratteristico treno a vapore. Per dirla tutta, la Mocanita &#8211; questo il suo nome &#8211; è considerata l&#8217;ultimo treno a vapore rimasto in Europa ad essere utilizzato non esclusivamente a scopi ... </p>
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<p>Nel nord della Romania, e più precisamente nella regione del <em>Maramures</em>, esiste una linea ferroviaria immersa tra i boschi servita ancora oggi da un caratteristico <strong>treno a vapore</strong>.</p>



<span id="more-11137"></span>



<p>Per dirla tutta, la <strong>Mocanita</strong> &#8211; questo il suo nome &#8211; è considerata l&#8217;ultimo treno a vapore rimasto in Europa ad essere utilizzato non esclusivamente a scopi turistici.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11158" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-500x333.jpg 500w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-vapore-romania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Questa ferrovia è infatti ancora oggi utilizzata anche per svolgere la sua funzione originaria, ossia quella di trasportare a valle il legname per essere lavorato.</p>



<p>Anche se il termine &#8220;<em>Mocanita</em>&#8221; si riferiva originariamente alla linea ferroviaria, viene oggi impiegato indifferentemente per indicare anche le locomotive a vapore ed il percorso turistico nel suo insieme.</p>



<p>All&#8217;inizio del &#8216;900, le linee ferroviarie forestali di questo tipo erano molto numerose in Europa, ma dopo la fine della seconda guerra mondiale, furono sistematicamente rimpiazzate dal più pratico trasporto su gomma.</p>



<p>Sopravvissuta a questa fase di ammodernamento, la <strong>Mocanita </strong>è oggi servita da 4 locomotive a vapore, la più antica delle quali costruita oltre 100 anni fa!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mocanita: l&#8217;Itinerario del Treno a Vapore</h2>



<p>Come dicevo, siamo nel <strong>Maramures</strong>, la regione della Romania settentrionale che sembra essere stata dimenticata dalla modernità. </p>



<p>La linea ferroviaria della Mocanita parte dal paese di <strong>Viseu de Sus</strong>, a pochi chilometri dal confine con l&#8217;Ucraina, e si inerpica tra i Carpazi lungo il corso del <em>fiume Vaserul </em>per diverse decine di chilometri, fino a <i>Comanu</i>. La parte interessata dall&#8217;itinerario turistico è però limitata a poco più di 20Km, percorsi in circa due ore, fino alla minuscola stazione di <i>Paltin</i>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11157" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-500x333.jpg 500w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/treno-a-vapore-mocanita.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Alla partenza, con in mano il biglietto acquistato il giorno prima ho chiesto ad un addetto di indicarmi il mio treno, dato che ve ne erano due pronti alla partenza. I posti non erano assegnati e mi sono quindi posizionato nella seconda carrozza, così da avere sempre la locomotiva a vapore a <i>portata di reflex</i>.</p>



<p>Mi guardo intorno; sembro essere l&#8217;unico viaggiatore solitario. Gli altri passeggeri sono per lo più famiglie con bambini, e ad occhio e croce sono tutti rumeni. D&#8217;altronde, nell&#8217;intera regione del Maramures i turisti stranieri che ho incontrato si potrebbero contare sulla punta delle dita.</p>



<p>Nonostante il percorso sia relativamente breve il paesaggio è interessante e soprattutto molto vario. Nel primo tratto, la linea ferroviaria costeggia le lunghe strade sterrate ai margini di <strong>Viseu de Sus</strong>. Dal finestrino si possono osservare le tipiche case di legno dei locali, spesso separate dalla ferrovia solo da vecchie staccionate in legno.</p>



<p>Allontanandosi dal paese, tra tornanti e piccoli ponti dall&#8217;aspetto precario, il paesaggio si fa più selvaggio. Col suo fischio quasi assordante (ma al quale si fa l&#8217;abitudine), il trenino si fa strada lungo la strettissima valle, lasciando dietro di sé la sua densa nuvola di vapore.</p>



<p>Le carrozze sono di continuo accarezzate dai rami degli alberi, che crescono solo ad una manciata di centimetri dai binari. Nei pianerottoli alle estremità dei vagoni (all&#8217;aperto) c&#8217;è da litigare con gli altri passeggeri per conquistare un posto. È chiaro a tutti che le foto migliori si scattano da qui, soprattutto quando il treno a vapore percorre le curve più larghe.</p>



<p>Durante il tragitto facciamo alcune brevi soste, non mi è chiaro se già messe in conto in partenza oppure dovute a piccoli imprevisti. Noi passeggeri ne approfittiamo comunque per sgranchirci un po&#8217; le gambe e farci un immancabile selfie con la locomotiva a vapore.</p>



<p>Infine, arriviamo a <strong>Paltin</strong>, dove si conclude il viaggio di andata. I passeggeri del treno precedente erano già arrivati da un pezzo e facevano la fila per comprare il pranzo alle bancarelle allestite sul posto. Il macchinista rifornisce invece la caldaia di legname.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11156" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-500x333.jpg 500w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/trenino-a-vapore-romania.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Al di là delle bancarelle e di una toilette non sembra esserci nulla di particolarmente interessante. Da qualche parte avevo letto di un percorso fra i boschi che conduce ad un osservatorio, ma non vedo indicazioni e non ho nemmeno molta voglia di camminare.</p>



<p>La lunga sosta prevista (2 ore, se non ricordo male) è evidentemente finalizzata a farci comprare il panino con la salsiccia e la birra ad un prezzo sproporzionato rispetto agli standard del Paese.</p>



<p>Io, poi, ho un problema in più: appena rientrato a Vișeu de Sus dovrò trovare un autobus che mi porti a <i>Baia Mare</i>, mia prossima tappa, il che non è poi così scontato considerando che i mezzi pubblici sono pochi e che per di più è domenica.</p>



<p>Dopo circa mezz&#8217;ora mi accorgo che uno dei due treni sta per ripartire: non è quello per il quale ho la prenotazione, ma poco importa. Eventualmente mi atteggerò a turista rimbambito.</p>



<p>Faccio quattro chiacchiere con un ragazzo in gita con la famiglia. È rumeno, viene dal confine con la Moldavia, fa il camionista ed è gentile. È anche ubriaco, molto ubriaco. </p>



<p>Mi dice che sua madre lavora proprio in Italia, fa la badante a Firenze, o forse a Torino ed anche lui una volta è stato in Italia, con il suo camion. In verità non parla una parola d&#8217;italiano, e neanche di inglese, ma ci tiene a comunicare ed in qualche modo ci si capisce.</p>



<p>Quando la Mocanita si ferma definitivamente alla stazione di Viseu de Sus, saluto il mio nuovo amico (che nel frattempo mi ha presentato tutta la famiglia) e corro a recuperare lo zaino lasciato nella camera della pensione. Tutto sommato ne è valsa la pena.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paese di Viseu de Sus</h2>



<p>Voglio spendere anche due parole anche su <strong>Viseu de Sus</strong>, il paese dal quale parte la Mocanita. </p>



<p>Sebbene meno caratteristico rispetto ad altre località della zona, questo è stato il mio primo impatto con la regione del <em>Maramures</em>. Per compiere il giro sulla Mocanita mi sono visto costretto a pernottare in paese per una notte, scegliendo una struttura proprio di fronte alla stazione del treno a vapore.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-400x267.jpg" alt="chiesa di viseu de sus in romania" class="wp-image-11164" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-500x333.jpg 500w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-chiesa.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Viseu de Sus conta poco più di 16.000 abitanti, il che lo rende comunque uno dei maggiori centri della regione. Sulla sua strada principale ci sono diverse attività commerciali, inclusi due grandi supermercati (fra cui un Penny Market), alcuni ristoranti e qualche banca. Non ho invece trovato nessuno che noleggiasse biciclette.</p>



<p>Oltrepassato il centro, l&#8217;aspetto del paese cambia parecchio: le strade asfaltate lasciano spazio a stradoni di ghiaia e fango, spesso ricoperti dagli escrementi dei cavalli, qui adibiti a mezzo di locomozione. Percorrendo una di queste strade mi sono imbattuto in una pittoresca chiesa di legno preceduta da un altrettanto pittoresco portale.</p>



<p>La lavorazione del legno è la principale risorsa economica del luogo e se visiterete il Maramures non potrete fare a meno di notarlo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-400x267.jpg" alt="il paese di viseu de sus in Romania" class="wp-image-11159" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-500x333.jpg 500w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/viseu-de-sus-romania.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Per molti aspetti, a Viseu de Sus prevale l&#8217;arretratezza, ma non mancano scampoli di modernità, il che crea un contrasto alquanto suggestivo. Nello stesso momento potrete vedere ragazzini uscire da scuola sfoderando il proprio smartphone di ultima generazione e davanti a loro un contadino che trasporta il suo carico su un carro trainato da cavalli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mocanita: Come Arrivare</h2>



<p><strong>Vișeu de Sus </strong>è tutto sommato facilmente raggiungibile, anche se piuttosto distante dalle principali destinazioni turistiche della Romania (collocate prevalentemente nella parte centro-meridionale del Paese). L&#8217;opzione migliore è quella di partire da <strong>Cluj Napoca</strong>, antica capitale della Transilvania, ben collegata con tutte le maggiori città rumene e dotata anche di un importante aeroporto internazionale.</p>



<p>Da Cluj Napoca potrete <strong>raggiungere la Mocanita</strong> in poco meno di 3 ore di auto. Se viaggiate con i mezzi pubblici potete invece servirvi dell&#8217;autobus della compagnia <i>Tinuta</i>, che partono dall&#8217;autostazione <i>Fany</i> ed impiegano poco più di 4 ore e mezza.</p>



<p>Nel periodo del mio viaggio in Romania erano previste due corse al giorno e nel momento in cui scrivo, a distanza di qualche mese, la situazione è rimasta invariata. La prima corsa (quella che ho preso io) parte alle 7:00  mentre l&#8217;altra alle 14:30. Vi consiglio comunque di verificare gli orari sul sito <a rel="nofollow noopener noreferrer" href="https://www.autogari.ro/" target="_blank">www.autogari.ro</a> e di pianificare accuratamente il vostro viaggio.</p>



<p>Un&#8217;altra opzione, se venite da Bucarest, è quella di prendere il treno notturno per Baia Mare e da lì un autobus/minibus per Viseu de Sus (che impiega circa 3 ore). Potete consultare gli orari sul sito delle <a href="https://www.cfrcalatori.ro/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">ferrovie rumene</a>.</p>



<p>La <strong>stazione della Mocanita </strong>si trova fuori dal centro di Viseu de Sus, a circa 15 minuti a piedi dalla strada principale. Per arrivarci basta seguire le indicazioni presenti un po&#8217; ovunque in paese. In ogni caso, se arrivate in auto, potrete parcheggiare nell&#8217;area stessa della stazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mocanita: Prezzi e Orari</h2>



<p>I prezzi della Mocanita variano in base al periodo dell&#8217;anno, mentre gli orari (per quel che ho capito) cambiano di giorno in giorno. </p>



<p>Le partenze sono in ogni caso di mattina, relativamente presto. Il treno a vapore è attivo dalla primavera all&#8217;autunno inoltrato e vengono anche effettuate ulteriori corse nel periodo invernale, in particolari occasioni.</p>



<p>Ai turisti vengono proposti <b>due pacchetti diversi</b>: uno che comprende solo il tragitto in treno e l&#8217;altro che include anche un pasto presso la stazione di arrivo, Paltin.</p>



<p>Per quanto riguarda il solo biglietto del treno a vapore, i prezzi oscillano tra i 59 ed i 74 Lei (12-17€ circa). Il pacchetto comprensivo di pasto costa invece fra i 98 ed i 113 Lei (21-25€) a seconda del periodo. In entrambi i casi sono previste tariffe agevolate per studenti, pensionati e bambini.</p>



<p>In ogni caso, potete controllare prezzi ed orari aggiornati sul <a href="http://www.cffviseu.com/en/home/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">sito ufficiale</a> della Mocanita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Treno a Vapore Mocăniţa: Opinioni</h2>



<p>Voglio chiudere questo articolo con le mie personali <strong>opinioni sulla Mocanita</strong>. Lo ammetto: inizialmente ero molto scettico riguardo questo treno a vapore. </p>



<p>Temevo di rimanere vittima della solita <i>trappola per turisti</i> e di sprecare nel peggiore dei modi uno dei miei ultimi giorni di viaggio in Romania. Pur titubante, alla fine, ho comprato il mio biglietto e partecipato al tour (scegliendo il pacchetto più economico).</p>



<p>Nel complesso sono rimasto abbastanza soddisfatto: essere trainati da una <strong>autentica locomotiva a vapore </strong>ha sicuramente il suo fascino ed i paesaggi attraversati sono incantevoli. È sicuramente un&#8217;esperienza piacevole che consiglio a chiunque, in particolar modo a chi viaggia con bambini.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11155" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-500x333.jpg 500w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/locomotiva-a-vapore-mocanita.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Detto ciò, la Mocanita è <i>molto</i> &#8220;turistica&#8221;. Anche se viene presentata come &#8220;<em>l&#8217;ultimo treno a vapore forestale rimasto in Europa</em>&#8220;, la realtà è un po&#8217; diversa. I turisti hanno accesso esclusivamente ad escursioni organizzate: non è nemmeno previsto, suppongo, un servizio passeggeri alternativo.</p>



<p>Ci si ritrova in carrozze molto affollate ed in compagnia di passeggeri parecchio chiassosi (d&#8217;altronde sono in gita). Reputo inoltre molto improbabile che le locomotive a vapore siano &#8220;sprecate&#8221; per trasportare legname: più probabilmente vengono impiegate a questo scopo quelle diesel o elettriche. Ciò è d&#8217;altronde più che comprensibile.</p>



<p>Diciamo che la definizione più corretta della Mocanita sarebbe quella di un trenino turistico a vapore che percorre una linea ferroviaria utilizzata anche per altri scopi. Insomma, è un&#8217;esperienza divertente, ma non aspettatevi di trovare un boscaiolo seduto nel sedile di fianco a voi o di immergervi in un&#8217;atmosfera ottocentesca!</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/mocanita-treno-vapore-romania/">Mocanita: l&#8217;ultimo Treno a Vapore della Romania</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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