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	<title>Liguria Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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	<description>Blog di Viaggi di Maurizio Grasso</description>
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	<title>Liguria Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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		<title>La Scalinata di Monesteroli (Liguria)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 22:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monesteroli è un minuscolo borgo della Liguria a picco sul mare, accessibile soltanto in barca oppure a piedi. Per essere precisi, si può raggiungere Monesteroli solo attraverso un sentiero ed una ripidissima scalinata di pietra, che conta oltre 1.100 gradini. Quando ho appreso dell&#8217;esistenza di un luogo così &#8220;remoto&#8221;, proprio qui in Italia, non ci ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="La Scalinata di Monesteroli (Liguria)" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/monesteroli/#more-11348" aria-label="More on La Scalinata di Monesteroli (Liguria)">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Monesteroli </strong>è un minuscolo borgo della Liguria a picco sul mare, accessibile soltanto in barca oppure a piedi. Per essere precisi, si può raggiungere Monesteroli solo attraverso un sentiero ed una <strong>ripidissima scalinata</strong> di pietra, che conta oltre 1.100 gradini.</p>



<span id="more-11348"></span>



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<p>Quando ho appreso dell&#8217;esistenza di un luogo così &#8220;remoto&#8221;, proprio qui in Italia, non ci ho pensato due volte ad inserirlo come tappa del mio imminente viaggio in Liguria!</p>



<p>Di seguito, dopo una breve introduzione, vi racconterò la mia <strong>escursione a Monesteroli</strong> e vi darò tutte le indicazioni che vi servono per raggiungerlo. Usate l&#8217;indice qui sotto per spostarvi fra le sezioni dell&#8217;articolo.</p>



<div id="indice">
Guida al Borgo di Monesteroli
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#monesteroli-mappa">Mappa Monesteroli</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sentiero-monesteroli">Il Sentiero per Monesteroli</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare">Come Arrivare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sicurezza">Sicurezza</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#quando-andare">Quando Andare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Visitare Monesteroli: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>I pochi edifici che formano il <strong>borgo di Monesteroli </strong>erano un tempo delle cantine, nelle quali si vinificava l&#8217;uva. Oggi, alcune di esse sono del tutto abbandonate, mentre altre (la maggior parte) sono state adattate a case di villeggiatura.</p>



<p>Sembra che <em>Monesteroli</em> debba il suo nome ad un gruppo di monaci, che in un lontano passato si insediarono su questo solitario sperone di roccia.</p>



<p>Percorrendo l&#8217;infinita <strong>scalinata di Monesteroli</strong>, si fatica a credere che un tempo i contadini affrontassero quotidianamente i suoi 400 metri di dislivello con un pesante carico sulle spalle. Vivere qui stabilmente, per i comodi standard della società moderna, sarebbe del tutto inconcepibile.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli-800x533.jpg" alt="monesteroli: la parte finale della scalinata" class="wp-image-11367" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scala-monesteroli.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure></div>



<p>Nel periodo della mia visita, ed anche nel momento in cui ho pubblicato questo articolo, Monesteroli non era ancora un luogo molto conosciuto al di fuori della Liguria.</p>



<p>Nella tarda primavera del 2020, però, la notorietà del borgo è improvvisamente &#8220;esplosa&#8221;. Me ne sono accorto proprio dal brusco aumento di visite a questo post (oltre 20.000 lettori in 3 mesi!).</p>



<p>L&#8217;evento scatenante deve essere stata la campagna del <strong>Fondo Ambiente Italiano</strong> &#8220;<em>I Luoghi del Cuore</em>&#8220;, progetto che mira a valorizzare i posti più significativi del nostro territorio dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico.</p>



<p>La decima edizione di questa campagna vede la <strong>candidatura di Monesteroli</strong> supportata da un attivissimo comitato promotore, composto da persone originarie del borgo o delle località limitrofe.</p>



<p>I vari interventi su giornali e TV locali (probabilmente anche nazionali) hanno regalato al paesino una straordinaria visibilità. Nel momento in cui scrivo questo aggiornamento, fra le migliaia di siti candidati a luogo del cuore, Monesteroli si trova in undicesima posizione. Se volete contribuire con il vostro voto, potete farlo dal <a href="https://fondoambiente.it/luoghi/monesteroli?ldc" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sito del FAI</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="monesteroli-mappa">Monesteroli: Mappa</h2>



<p>Qui sotto ho inserito una <strong>mappa di Monesteroli</strong>, nella quale ho indicato la posizione del borgo, quella di <em>Campiglia</em> (punto di partenza del percorso) e quella delle più note località vicine.</p>



<iframe allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/monesteroli_489001?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Il tratto blu è il sentiero &#8220;classico&#8221;, quello che ho percorso io, e che vi descriverò per filo e per segno nella prossima sezione dell&#8217;articolo.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sentiero-monesteroli">Sentiero da Campiglia a Monesteroli</h2>



<p>Dal punto di vista amministrativo, Monesteroli rientra nel territorio comunale della Spezia: ci troviamo nel tratto di costa compreso tra le celeberrime Cinque Terre (Riomaggiore) e Portovenere, ossia la zona detta <em>Tramonti</em>.</p>



<p>Il principale centro abitato di quest&#8217;area, da prendere come riferimento, è Campiglia, paesino situato a 420m s.l.m.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio.jpg"><img decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-400x267.jpg" alt="costa dei tramonti, liguria" class="wp-image-11361" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Seppure esistano delle alternative (come spiegherò più avanti), Campiglia rappresenta il punto di partenza più logico per raggiungere <strong>scalinata di Monesteroli</strong>. Da qui, il tempo di percorrenza dovrebbe aggirarsi intorno alle 3 ore, andata e ritorno. In ogni caso, considerando le particolari caratteristiche del sentiero, la durata del percorso è estremamente soggettiva.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sentiero 535 (o sentiero 4b)</h3>



<p>Per prima cosa, bisognerà percorrere un lungo tratto del <strong>sentiero 535</strong> (noto in passato come <em>sentiero 4b</em>), il quale collega Campiglia alla località di <i>Fossola</i>. Troverete l&#8217;imbocco del sentiero, ben segnalato, presso la <i>Locanda Tramonti</i>, a pochi bassi dalla chiesetta e dal belvedere (<a href="#monesteroli-mappa">torna alla mappa</a>).</p>



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</div>



<p>Ci si immerge subito tra i vigneti ed i terrazzamenti che si alternano a piccoli boschi di lecci. Il paesaggio offre in diversi punti una vista straordinaria, con l&#8217;<a href="http://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/">isola Palmaria</a> e l&#8217;isola di Tino ancora visibili in lontananza. Lungo il tratto di costa sottostante, fa capolino di tanto in tanto lo <em>scoglio Ferale</em>, sormontato dalla sua croce bianca.</p>



<p>In corrispondenza del bivio per la località di <i>Schiara</i> (che magari visiterò la prossima volta) si percorre un breve tratto di strada asfaltata, completamente deserta, per poi riprendere il sentiero.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Fontana di Nozzano</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="427" height="640" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-427x640.jpg" alt="fontana di Nozzano (vicino Campiglia, in liguria)" class="wp-image-11355" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-768x1152.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></figure></div>



<p>A meno di un chilometro e mezzo da Campiglia, si incrocia un luogo di una certa rilevanza storica, la <b>Fontana di Nozzano</b>, che ho anche indicato nella <a href="#monesteroli-mappa">mappa sopra</a>. Questa fontana, oggi piena di tritoni, è stata costruita nel 1805 delle truppe di Napoleone, accampate nelle vicinanze.</p>



<p>Approfittatene per dissetarvi e riempire le bottigliette: questo è l&#8217;ultimo punto utile per fare rifornimento di acqua! Di ritorno, dopo aver risalito i 1.100 gradini della scalinata di Monesteroli, vi assicuro che l&#8217;imperatore francese vi starà un po&#8217; più simpatico!</p>



<p>In questo punto, il sentiero devia bruscamente verso il mare, mentre un altro percorso conduce verso la chiesetta di S. Antonio ed il Colle del Telegrafo.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Scalinata di Monesteroli: Sentiero 536</h3>



<p>Proseguendo, adesso in leggera discesa, si giunge finalmente dinnanzi all&#8217;imponente <strong>scalinata di Monesteroli</strong>, che viene anche indicata sulle mappe come <strong>sentiero 536</strong>.</p>



<p>All&#8217;inizio del percorso, un cartello definisce questa incredibile mulattiera come &#8220;<i>Un monumento alla fatica dell&#8217;uomo</i>&#8220;. Fa una certa impressione pensare a quale sforzo abbia richiesto realizzare un&#8217;opera di questo genere.</p>



<p>La prima parte del <strong>sentiero 536</strong>, per quanto faticosa, è abbastanza agevole: i gradini della scalinata sono piuttosto larghi e non eccessivamente alti. Man mano che ci si avvicina al borgo, il percorso diventa però sempre più ripido: sembra quasi di trovarsi dinnanzi ad un muro.</p>



<p>Una caduta qui avrebbe delle serie ripercussioni, come potete facilmente immaginare: meglio essere prudenti e procedere lentamente.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="534" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-800x534.jpg" alt="scalinata di Monesteroli" class="wp-image-11369" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria.jpg 1024w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure></div>



<p>La macchia mediterranea ai lati della scalinata lascia infine spazio alle casette dai tetti rossi di Monesteroli. </p>



<p>Gli edifici sono perlopiù in buono stato, anche se non danno l&#8217;impressione di essere visitati regolarmente. È probabile che i proprietari si limitino a trascorrere qui alcune domeniche, per apprezzare la tranquillità che solo un posto di questo genere può regalare.</p>



<p>Durante la mia visita a Monesteroli, un sabato di fine maggio, solo una casa era aperta, ed ho potuto scambiare due parole al volo con i proprietari.</p>



<p>Per il resto, ho incontrato soltanto pochi altri visitatori. Quando sono arrivato, nel tardo pomeriggio, la maggior parte di loro era già di ritorno. Difficile rimanere indifferente alla loro faccia stravolta dalla fatica, mentre risalivano l&#8217;impervia scalinata.</p>





<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Accesso alla Spiaggia</h3>



<p>L&#8217;agglomerato di case e cantine è separato dal mare da un dislivello di circa 30/40 metri, e nei mesi più caldi sarà forte la tentazione di concedervi una nuotata.</p>



<p>Prima di arrivare sul posto, non ero certo che ci fosse effettivamente la possibilità di <strong>raggiungere la spiaggia di Monesteroli</strong>. Molte fonti affermavano infatti che l&#8217;ultimo tratto del sentiero fosse inagibile a causa di una frana.</p>



<p>In effetti, una frana ha inequivocabilmente avuto luogo nella baia di Monesteroli, in tempi recenti: la spiaggia è infatti ricoperta da massi e detriti vari precipitati dalla falesia sovrastante. In ogni caso, sia pure con molta fatica e prestando la massima attenzione, quel che rimane del <b>sentiero è tuttora percorribile</b>.</p>



<p>Prima di iniziare la risalita, mi sono quindi potuto posizionare a ridosso dello <i>scoglio Montonaio</i> e sono entrato qualche minuto in acqua. La bella spiaggia, più ampia, che si intravede poco più a nord, sembra invece purtroppo irraggiungibile, quantomeno da Monesteroli.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare">Come Arrivare a Monesteroli</h2>



<p>Per quanto mi riguarda, per <strong>visitare Monesteroli</strong> ho fatto una lunga deviazione lungo il <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sentiero-portovenere-riomaggiore/">sentiero da Portovenere a Riomaggiore</a>. Vediamo comunque le varie possibilità per raggiungere il posto in giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da La Spezia a Monesteroli (via Campiglia)</h3>



<p>Come dicevo, l&#8217;opzione migliore è quella di <strong>raggiungere Monesteroli da La Spezia </strong>passando per la frazione di Campiglia. Qui sono presenti un piccolo alimentari, un bar e qualche fontanella: potrete quindi fare rifornimento di viveri prima di incamminarvi.</p>



<p>Se viaggiate in auto, Campiglia è d&#8217;altronde il più vicino <strong>parcheggio a Monesteroli</strong>: potrete posteggiare liberamente l&#8217;auto all&#8217;ingresso del paese, non distante dall&#8217;imbocco del sentiero. Per arrivare da La Spezia, guidate in direzione di Portovenere e giunti presso la borgata <i>Marola</i>, deviate per via <i>Caporacca</i>.</p>



<p>Campiglia è anche servita dagli <b>autobus</b> urbani di La Spezia, sebbene le corse non siano molto frequenti. Controllate gli orari aggiornati della <b>linea 20</b> sul <a href="https://www.atcesercizio.it" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">sito ufficiale</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Da Riomaggiore a Monesteroli</h3>



<p>È poi possibile <strong>raggiungere Monesteroli da Riomaggiore</strong> e quindi dalle Cinque Terre, sebbene il percorso sia decisamente più lungo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia-400x267.jpg" alt="paesaggio dal sentiero 535 da campiglia a Monesteroli" class="wp-image-11360" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-535-campiglia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;itinerario più suggestivo è quello che, partendo dalla coloratissima cittadina ligure, sale al <i>Santuario di Nostra Signora di Montenero</i>, per poi giungere al <i>Colle del Telegrafo</i>.</p>



<p>Si prosegue quindi su strada asfaltata fino alla chiesetta di Sant&#8217;Antonio e si imbocca il <b>sentiero 504</b> che, infine, si ricongiunge alla Scalinata di Monesteroli.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sicurezza">Monesteroli: Sicurezza</h2>



<p>Credo sia doveroso dedicare un paragrafo alla questione della <strong>sicurezza</strong> lungo il sentiero.</p>



<p>Come avrete intuito, l&#8217;escursione per Monesteroli non è esattamente adatta a tutti: la fatica richiesta per affrontare la scalinata presuppone una <b>buona forma fisica</b> ed un minimo di allenamento.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="http://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale-400x267.jpg" alt="scoglio ferale visto dal sentiero 535, tra campiglia e monesteroli" class="wp-image-11352" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scoglio-ferale.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Ad eccezione del tratto che conduce in spiaggia, non ci sono in effetti punti troppo esposti. Bisogna procedere con maggiore cautela solo nell&#8217;ultimo segmento, particolarmente ripido.</p>



<p>In ogni caso vi suggerisco di incamminarvi con delle calzature adatte (scarpe da trekking) e con abbigliamento adeguato. Da non dimenticare, poi, una buona scorta di acqua, soprattutto se volete visitare Monesteroli in estate.</p>



<p>Al ritorno, in salita, è probabile che sarete costretti a fare molte soste per riprendere fiato, ed il tempo di percorrenza rischia di allungarsi notevolmente. Meglio incamminarsi con un po&#8217; di anticipo ed avere così un <b>buon margine di tempo</b>.</p>



<p>In generale i sentieri sono ben segnalati lungo tutto il percorso. Comunque sia, io vi consiglio vivamente di utilizzare <b>un&#8217;app di navigazione</b> per smartphone che sfrutti il GPS. Io utilizzo ormai da anni <a href="https://osmand.net/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">OSMAND</a>, che non necessita di connessione ad internet, ma ci sono diverse alternative.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="quando-andare">Quando Andare a Monesteroli</h2>



<p>Come accennato, ho visitato il luogo nella primavera inoltrata e credo che sia proprio questo il <b>periodo migliore per andare a Monesteroli</b>: il caldo non è ancora eccessivo, le giornate sono lunghe e la temperatura dell&#8217;acqua è già gradevole.</p>



<p>Prima di partire, controllate attentamente le previsioni meteo: meglio evitare di ritrovarsi sulla scalinata sotto la pioggia o in presenza di forte vento!</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Monesteroli: Dove Dormire</h2>



<p>Ho sentito dire che alcune delle abitazioni che compongono il borgo sono state adibite a strutture per turisti. Tuttavia, né sul posto né sul Web ho trovato alcuna conferma che sia possibile <strong>dormire a Monesteroli</strong>.</p>



<p>Il punto di riferimento, se volete pernottare vicino Monesteroli, rimane sempre lo stesso: <b>Campiglia</b>. In paese sono presenti diverse strutture ricettive, tra hotel, case vacanze e B&amp;B.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/monesteroli/">La Scalinata di Monesteroli (Liguria)</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Riviera di Levante (Liguria): Cosa vedere e Come Organizzare un Viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 08:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vi darò alcuni consigli per organizzare il vostro viaggio nella Riviera di Levante, spiegandovi tutto ciò che c&#8217;è da sapere per visitare il versante orientale della Liguria. Ho esplorato la Riviera di Levante in diverse occasioni e ci torno sempre volentieri quando ne ho la possibilità. La Liguria è infatti una delle ... </p>
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<p>In questo articolo vi darò alcuni consigli per organizzare il vostro viaggio nella <strong>Riviera di Levante</strong>, spiegandovi tutto ciò che c&#8217;è da sapere per visitare il versante orientale della Liguria.</p>



<span id="more-12573"></span>



<p>Ho esplorato la <strong>Riviera di Levante</strong> in diverse occasioni e ci torno sempre volentieri quando ne ho la possibilità. La Liguria è infatti una delle regioni italiane alle quali sono più legato ed anche su questo blog ho già pubblicato diversi articoli dedicati ai suoi luoghi di interesse (troverete i collegamenti più avanti).</p>



<p>Nel realizzare questa guida ho cercato di esaminare un po&#8217; tutti gli aspetti più importanti da prendere in considerazione per pianificare una <strong>vacanza nel Levante Ligure</strong>: i posti più belli da visitare, gli spostamenti fra le varie località, la scelta di dove alloggiare ed il periodo migliore per partire. </p>



<p>Usate pure l&#8217;indice dei contenuti qui sotto per passare da una sezione all&#8217;altra dell&#8217;articolo.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Guida alla Liguria di Levante</p>
<ul>
<li><a href="#">Mappa della Riviera di Levante</a></li>
<li><a href="#">Cosa Vedere</a></li>
<li><a href="#">Dove Alloggiare</a></li>
<li><a href="#">Come Spostarsi</a></li>
<li><a href="#">Quando Andare</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Mappa della Riviera di Levante</h2>



<p>Per cominciare, qui sotto trovate una <strong>mappa della Riviera di Levante</strong>, sulla quale ho indicato la posizione di tutti i luoghi di interesse descritti più avanti nella guida.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/riviera-di-levante_475684?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=false&amp;tilelayersControl=false&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=false&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false&amp;editinosmControl=false&amp;measureControl=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Quando si parla di <em>Riviera di Levante</em> si intende la zona costiera della Liguria situata ad est di Genova, fino alla foce del fiume Magra (il confine toscano). </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio-400x267.jpg" alt="Uno dei borghi della Riviera di Levante" class="wp-image-12604" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riviera-levante-scorcio.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>A seconda delle convenzioni, la città di Genova viene inclusa del tutto o in parte, oppure esclusa. Dal punto di vista turistico, ovviamente, l&#8217;esatta definizione geografica poco ci interessa ed in questo articolo ho anche speso qualche parola sul capoluogo ligure.</p>



<p>Nel suo complesso, la fascia costiera della quale stiamo parlando è lunga circa 130 chilometri e &#8211; come appare evidente osservando la mappa sopra, costituisce una delle zone dalla più alta densità di luoghi di interesse presenti nel nostro Paese!</p>





<h2 class="wp-block-heading">Cosa Vedere nella Riviera di Levante</h2>



<p>A stupire, comunque, non è soltanto il grande numero di <strong>cose da vedere nella Riviera di Levante</strong>, ma anche la loro varietà.</p>



<p>Tanti pittoreschi villaggi di pescatori, promontori lussureggianti a picco sul mare e sentieri escursionistici, ma anche buona cucina e tanta cultura, per non parlare delle infinite spiagge sulle quali abbandonarsi al più assoluto relax.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante-400x267.jpg" alt="tramonto a Riomaggiore, Cinque Terre" class="wp-image-12605" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/liguria-levante.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Di seguito vi descriverò una dozzina di località, alcune molto note ed altre che forse non conoscete ancora, scelte fra quelle che più mi hanno colpito durante i miei viaggi in Liguria. </p>



<p>Certo, non ho la presunzione di essere esaustivo: i posti che meriterebbero di essere visitati nel levante ligure sono talmente tanti che non mi basterebbe un sito intero per descriverli tutti. Sono però fiducioso che le destinazioni che vi elencherò vi potranno tenere impegnati per un itinerario di almeno una decina di giorni, se non un paio di settimane!</p>



<p>Passerò in rassegna i vari luoghi di interesse partendo dall&#8217;estremo orientale e muovendomi verso occidente (non in ordine di importanza!).</p>





<h3 class="wp-block-heading">Lerici e Tellaro</h3>



<p>Iniziamo a parlare delle cose da vedere lungo la Riviera di Levante con la <strong>cittadina di Lerici</strong> e la sua più famosa frazione: <strong>Tellaro</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-400x267.jpg" alt="Tramonto sul golfo dei poeti" class="wp-image-12539" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il Golfo dei Poeti</figcaption></figure></div>



<p>Il comune di Lerici si trova appena ad est della Spezia, adagiato lungo la baia nota come <em>Golfo dei Poeti</em>. Si tratta di una cittadina di medie dimensioni (circa 10.000 abitanti), primo avamposto della Riviera Ligure per chi proviene da Toscana ed Emilia e per questo classica meta di gite fuori porta.</p>



<p>Una località presa d&#8217;assalto dai vacanzieri durante i mesi estivi soprattutto in virtù delle sue spiagge e del suo vivace lungomare, ma che custodisce anche una <strong>straordinaria ricchezza storico-culturale</strong>.</p>



<p>Da non perdere il mastodontico castello costruito nel XII secolo che ancora oggi sovrasta la cittadina, preceduto da una fitta ragnatela di carruggi.</p>



<p>Le spiagge di Lerici, perlopiù sabbiose, sono in gran parte libere, sebbene non manchino alcuni stabilimenti balneari. La zona più gettonata è quella denominata &#8220;<em>Venere Azzurra</em>&#8220;, appena a nord dell&#8217;abitato. Altre spiagge si trovano presso le frazioni contigue di <em>San Terenzo </em>e <em>Fiascherino</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-400x267.jpg" alt="Tellaro, una delle cose da vedere nella Riviera di Levante, Liguria" class="wp-image-12543" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Tellaro</figcaption></figure></div>



<p>La cosa più bella da vedere a Lerici, a mio giudizio, è comunque la <strong>piccola frazione di Tellaro</strong>, che sorge a circa 3Km dal centro cittadino: una vera e propria perla della Liguria, la cui notorietà supera d&#8217;altronde i confini regionali (il paese fa anche parte dei <em>borghi più belli d&#8217;Italia</em>).</p>



<p>Di questo caratteristico borgo di pescatori, arroccato sulla scogliera, ho parlato in modo approfondito in un articolo separato: &#8220;<a href="http://tellaro">Cosa Vedere a Tellaro</a>&#8220;. </p>





<h3 class="wp-block-heading">La Spezia</h3>



<p><strong>La Spezia </strong>è una città che difficilmente viene inserita negli itinerari turistici della Liguria. Sebbene non sia fra le località più belle d&#8217;Italia, credo personalmente che non meriti nemmeno la fama di città poco interessante. </p>



<p>Questo ingeneroso giudizio nasce forse dall&#8217;implicito confronto con gli straordinari luoghi di interesse nelle vicinanze, che finiscono per mettere in ombra una cittadina comunque graziosa, ordinata e sorprendentemente ricca di attrattive.</p>



<p>Se state organizzando un <strong>viaggio nella Riviera di Levante</strong> abbastanza lungo, vi consiglio di dedicare un giorno alla visita della Spezia, o magari di farne la vostra base per esplorare i dintorni.</p>



<p>Fra i luoghi da vedere in città, vi consiglio la <strong>Passeggiata Morin</strong>, il tratto più famoso del lungomare cittadino. Questo piacevole percorso pedonale all&#8217;ombra del palme collega il <em>Molo Italia</em> al <em>Parco Salvador Allende</em> ed ai giardini pubblici.</p>



<p>Da qui, attraversando il moderno <strong>ponte Thaon di Revel</strong> si giunge nell&#8217;angolo più chic della Spezia, il porto di Mirabello, presso il quale sono perennemente ormeggiati lussuosissimi yacht provenienti da ogni parte del mondo.</p>



<p><strong>Porto Mirabello</strong> è anche uno dei luoghi della movida spezzina e sulla sua piazzetta si affacciano diversi punti di ristoro, fra i quali un pub in perfetto stile britannico.</p>



<p>Su un&#8217;altura (<em>il Poggio</em>) nel cuore del centro storico sorge invece il <strong>castello di San Giorgio</strong>, costruito a partire dal XIII secolo ed oggi sede di uno dei musei più interessanti della città. Al suo interno potrete osservare reperti archeologici che vanno dalla preistoria all&#8217;alto medioevo (<a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="http://museodelcastello.museilaspezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui il sito ufficiale</a>). Nei pressi del castello è ancora visibile parte delle antiche mura medievali, in buono stato di conservazione, che un tempo circondavano la città.</p>



<p>Fra gli altri musei cittadini vi segnalo il <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-cultura/musei/museotecnav/Pagine/default.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Museo Tecnico Navale</a> (il più importante d&#8217;Italia nel suo genere) ed il <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="http://museolia.museilaspezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Civico Amedeo Lia</a>, al cui interno sono ospitati dipinti ed altre opere risalenti a diverse epoche storiche, a partire dal Trecento.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Portovenere</h3>



<p>Situata all&#8217;estremità orientale del <em>Golfo dei Poeti</em>, <strong>Portovenere </strong>(o <em>Porto Venere</em>) è senza dubbio uno dei <strong>luoghi più belli della Riviera di Levante</strong> e &#8211; diciamolo pure &#8211; dell&#8217;Italia intera.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante-476x640.jpg" alt="Vicoli di Portovenere" class="wp-image-12582" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante-476x640.jpg 476w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante-223x300.jpg 223w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante-595x800.jpg 595w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante-298x400.jpg 298w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-riviera-levante.jpg 893w" sizes="(max-width: 476px) 100vw, 476px" /></a><figcaption>Corso Principale di Porto Venere</figcaption></figure></div>



<p>Quello che è oggi un grazioso paesino sempre affollato di turisti era un tempo un&#8217;importante base militare, ed a più riprese svolse un ruolo cruciale nelle vicende belliche che videro scontrarsi Genova e Pisa per il controllo del territorio.</p>



<p>Sia a Portovenere che sulla vicina isola Palmaria sono ancora perfettamente visibili fortificazioni e strutture militari testimoni di questo passato.</p>



<p>Una di queste è il <strong>Castello Doria</strong>, che sorveglia il borgo dall&#8217;alto e che in virtù della sua posizione costituisce anche uno dei migliori punti panoramici di Portovenere.</p>



<p>Il principale viale del borgo (in verità poco più che un vicolo) è <strong>via Giovanni Capellini</strong>, sulla quale si affacciano &#8211; oltre a vari locali di ristorazione &#8211; alcune botteghe di artigiani, nelle quali potrete acquistare pregiati souvenir realizzati a mano.</p>



<p>Il lungomare, in un susseguirsi di ristorantini e trattorie, culmina nel piccolo promontorio sul quale è arroccata la scenografica <strong>chiesa di San Pietro</strong>, uno fra i luoghi più iconici della Riviera di Levante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="266" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-400x266.jpg" alt="Portovenere, nella Liguria di Levante, vista dalla Palmaria" class="wp-image-11435" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-400x266.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-800x532.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Chiesa di San Lorenzo vista dalla Palmaria</figcaption></figure></div>



<p>Nelle immediate vicinanze della chiesa si trovano le rovine di un antico castello, mentre sul lato settentrionale del promontorio potrete scorgere la cosiddetta <strong>grotta di Byron</strong>, presso la quale il poeta inglese era solito cercare ispirazione.</p>



<p>Da Portovenere potrete anche partecipare ad escursioni organizzate in barca verso le isole dell&#8217;arcipelago (<em>Palmaria</em>, <em>Tino</em> e <em>Tinetto</em>) o verso altre località vicine.</p>



<p>Se siete amanti del trekking, da Portovenere potrete intraprendere il sentiero di qualche ora che conduce a Riomaggiore, una delle <strong>Cinque Terre</strong>. A questo percorso panoramico ho anche dedicato un articolo separato: &#8220;<a href="https://www.vcomeviaggio.com/sentiero-portovenere-riomaggiore/">Sentiero Portovenere-Riomaggiore</a>&#8220;.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Isola Palmaria</h3>



<p>L&#8217;<strong>Isola Palmaria</strong>, che sorge proprio di fronte Portovenere è un altro fra i posti più famosi ed a mio avviso più belli della Riviera Ligure di Levante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-400x267.jpg" alt="Vista dalla vetta della Palmaria" class="wp-image-11445" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;ultima volta che sono andato in Liguria sono finalmente riuscito a dedicare all&#8217;isola il tempo che merita ed ho percorso per intero il sentiero che ne segue il perimetro (il <em>Periplo della Palmaria</em>).</p>



<p>Benché l&#8217;isola sia abitata (caso unico in Liguria), la quasi totalità della popolazione risiede nel minuscolo centro di <em>Terrizzo</em>. Gran parte della superficie dell&#8217;isola, mantiene invece un aspetto quasi selvaggio ed i suoi sentieri permettono di immergersi in una natura a tratti incontaminata.</p>



<p>La parte più elevata dell&#8217;isola (che nel suo punto più alto raggiunge i 180 metri) offre <strong>scorci mozzafiato</strong> sul mare e sulla falesia Muzzerone, alle spalle di Portovenere.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="209" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-400x209.jpg" alt="costa dell'Isola Palmaria, in Liguria" class="wp-image-11443" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-400x209.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-300x157.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-640x335.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-800x419.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Oltre ad essere una meta molto amata dagli escursionisti, Palmaria costituisce un luogo di balneazione piuttosto popolare e le sue <strong>spiagge </strong>(in verità non molto estese) si affollano durante i weekend estivi.</p>



<p>Se amate la natura, vi consiglio insomma di dedicare una lunga giornata a questo luogo durante la vostra vacanza della Riviera di Levante. Per tutte le informazioni su come arrivare e cosa vedere vi rimando all&#8217;articolo che ho dedicato nello specifico alla <a href="https://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/">Palmaria</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Monesteroli</h3>



<p>Proseguiamo nel nostro itinerario della Liguria di Levante con una meta al di fuori delle rotte del turismo di massa. Il minuscolo borgo di <strong>Monesteroli</strong>, situato lungo il tratto di costa fra Portovenere e le Cinque Terre, è un luogo che ha davvero dell&#8217;incredibile.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-400x267.jpg" alt="scalinata di Monesteroli, lungo la Riviera di Levante (Liguria)" class="wp-image-11369" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scalinata-monesteroli-liguria.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La Scalinata di Monesteroli</figcaption></figure></div>



<p><strong>Monesteroli </strong>consiste in un gruppo di case (non abitate stabilmente) completamente tagliato fuori da qualsiasi via di comunicazione. È raggiungibile soltanto via mare oppure a piedi, per mezzo di una lunghissima scalinata in pietra che parte dai sentieri del promontorio.</p>



<p>In un altro articolo di questo blog ho descritto in modo più approfondito la natura di questo borgo e tutte le informazioni utili su come visitarlo (vedi: la <a href="https://www.vcomeviaggio.com/monesteroli/">Scalinata di Monesteroli</a>).</p>





<h3 class="wp-block-heading">Cinque Terre</h3>



<p>Ed eccoci finalmente giunti alle <strong>Cinque Terre</strong>, che insieme a Portofino costituiscono la zona più famosa della Riviera Ligure di Levante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre-400x267.jpg" alt="Manarola (Riviera Ligure di Levante)" class="wp-image-12585" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/manarola-cinque-terre.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Panorama di Manarola</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;area denominata <em>Cinque Terre</em> comprende i borghi marinari di <strong>Riomaggiore</strong>, <strong>Manarola</strong>, <strong>Corniglia</strong>, <strong>Vernazza </strong>e <strong>Monterosso</strong>, disposti su un tratto di costa frastagliata lungo sì e no una dozzina di chilometri. I cinque paesini sono collegati fra loro da una fitta rete di sentieri (oltre che dalla ferrovia) ed ognuno di essi ha una sua storia ed una sua identità.</p>



<p>I miei preferiti sono <em>Manarola</em> e <em>Vernazza</em>, probabilmente i più pittoreschi, mentre Monterosso e Riomaggiore sono un po&#8217; più grandi ed intrisi di un&#8217;atmosfera più vivace.</p>



<p>Ho avuto la fortuna di visitare le Cinque Terre diverse volte, anche prima che divenissero preda (vittima?) del <strong>turismo di massa</strong>. Certo, l&#8217;area è sempre stata interessata da un considerevole flusso turistico, ma negli ultimi anni la situazione è decisamente sfuggita di mano.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria-400x267.jpg" alt="Riomaggiore, Cinque Terre" class="wp-image-12584" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-liguria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Riomaggiore all&#8217;imbrunire vista dal porticciolo</figcaption></figure></div>



<p>Dall&#8217;inizio della primavera all&#8217;autunno inoltrato, alle Cinque Terre si riversa una folla oceanica di visitatori, molti dei quali appena sbarcati dalle navi da crociera che sostano a Genova e Livorno.</p>



<p>Ovviamente nulla da ridire sulla bellezza dei cinque borghi e dell&#8217;ambiente che li circonda, ma è davvero difficile riuscire ad apprezzarli appieno quando si fatica anche solo a farsi spazio tra la folla ed i giovani cantano a squarciagola fino a tarda notte.</p>



<p>Credo che pianificherò la mia prossima visita in pieno inverno, sperando di poter meglio assaporare l&#8217;atmosfera di questi incantevoli villaggi, e consiglio anche a voi di fare altrettanto, se ne avete la possibilità.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante-400x267.jpg" alt="Vernazza al Tramonto" class="wp-image-12595" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cinque-terre-riviera-levante.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Vernazza dall&#8217;alto</figcaption></figure></div>



<p>Un altro consiglio che voglio darvi è di non limitarvi ad una visita <em>mordi e fuggi</em> dei cinque paesi, ma di dedicare un po&#8217; di tempo anche all&#8217;area circostante, con particolare riferimento ai vari percorsi escursionistici che li uniscono.</p>



<p>Il cosiddetto <strong>Sentiero Azzurro</strong>, ad esempio, è l&#8217;itinerario costiero (a numero chiuso e con ingresso a pagamento) che collega tutti i cinque borghi. Il primo tratto, in particolare, quello da Riomaggiore a Manarola (la <em>via dell&#8217;Amore</em>) è tanto semplice quanto interessante dal punto di vista paesaggistico. </p>



<p>Purtroppo, anche per quanto riguarda passeggiate ed escursioni c&#8217;è da essere fortunati. In autunno le piogge causano spesso frane e crolli che rendono i sentieri impraticabili e nonostante gli ingenti fondi derivanti dal turismo, le amministrazioni locali impiegano anni per riaprirli. Non so quando sia stata l&#8217;ultima volta che il Sentiero Azzurro è stato percorribile per intero.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza-400x267.jpg" alt="porticciolo di Vernazza (Cinque Terre)" class="wp-image-12592" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/vernazza.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il porticciolo di Vernazza</figcaption></figure></div>



<p>Esistono comunque dei sentieri alternativi: ad esempio per andare <strong>da Manarola a Corniglia</strong>, dato che l&#8217;itinerario costiero era chiuso, ho optato per la variante alta, che passa per il piccolo centro di <em>Volastra</em>.</p>



<p>Un altro itinerario che mi è rimasto impresso per la sua bellezza è quello che conduce da Riomaggiore al santuario della <strong>Madonna di Montenero</strong>, dal quale si gode di una vista mozzafiato sul borgo e sull&#8217;intero tratto di costa.</p>



<p>Per maggiori informazioni sui sentieri escursionistici delle Cinque Terre, un buon punto di partenza può essere <a href="http://www.parconazionale5terre.it/sentieri-outdoor.php" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">questo sito</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sestri Levante</h3>



<p>Proseguendo nel nostro <strong>itinerario nella Liguria di Levante </strong>lasciamo la Riviera Spezzina ed entriamo adesso nella provincia di Genova. Una delle prime località che si incontrano è <strong>Sestri Levante</strong>, che con i suoi circa 18.000 abitanti costituisce uno dei principali centri del Tigullio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio-400x267.jpg" alt="Sestri Levante (Liguria)" class="wp-image-12596" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/baia-del-silenzio.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La Baia del Silenzio</figcaption></figure></div>



<p>La cittadina è adagiata su due piccoli golfi, noti come la <em>Baia delle Favole</em> e la <em>Baia del Silenzio</em>. Queste due baie si incontrano presso un piccolo promontorio (detto l&#8217;<em>Isola</em>), collegato alla costa da una stretta lingua di terra. Proprio a questa particolare conformazione geografica Sestri Levante deve il soprannome di &#8220;<em>città dei due mari</em>&#8220;.</p>



<p>La cosiddetta <em>Isola </em>rappresenta il nucleo più antico della città, che solo in un secondo momento si espanse anche sulla terraferma. Su di essa sono ancora oggi visibili alcuni luoghi di grande interesse storico, a cominciare dalla <strong>Chiesa di San Nicolò</strong>, edificata nel XII secolo in stile romanico.</p>



<p>Per quanto riguarda le <strong>spiagge</strong>, Sestri Levante offre una scelta molto ampia, soprattutto sul versante occidentale (sulla <em>Baia delle Favole</em>). Qui sono presenti lunghe spiagge sabbiose e numerosi stabilimenti balneari.</p>



<p>La spiaggia della <strong>Baia del Silenzio</strong>, anch&#8217;essa di sabbia fine, è più piccola (sebbene più scenografica). È prevalentemente libera, ma sono abbastanza sicuro che durante l&#8217;estate sia possibile noleggiare ombrelloni.</p>



<p>Se preferite gli scogli, vi basterà allontanarvi giusto di qualche centinaio di metri dal centro storico, dirigendovi verso <strong>Punta Manara</strong>, ai piedi del Monte Castello.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Portofino</h3>



<p>Passiamo adesso ad un&#8217;altra delle <em>perle della Riviera di Levante</em>, <strong>Portofino</strong>, famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e da sempre luogo di ritrovo del jet set internazionale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-400x267.jpg" alt="portofino, uno dei luoghi da non perdere nella Liguria di Levante" class="wp-image-12493" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Portofino vista dal Castello Brown</figcaption></figure></div>



<p>Oltre a lasciarvi incantare dall&#8217;intramontabile fascino del piccolo borgo, a <strong>Portofino </strong>potrete compiere escursioni (sia autonomamente che organizzate) in mare e lungo gli sterminati sentieri dell&#8217;adiacente promontorio.</p>



<p>Per gustare le ricette tipiche della cucina ligure potete sedervi ai tavoli dei ristoranti che durante la bella stagione vengono posizionati sulla celebre piazzetta o lungo la Calata Marconi, mentre per una vista mozzafiato sulla baia vi consiglio di visitare il <strong>Castello Brown </strong>e la sua terrazza panoramica.</p>



<p>Di tutto ciò (e delle tante altre attrazioni del posto) ho parlato in maniera approfondita nell&#8217;articolo dedicato a <a href="https://www.vcomeviaggio.com/cosa-vedere-portofino/">Portofino ed ai suoi dintorni</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">San Fruttuoso</h3>



<p>Nelle immediate vicinanze di Portofino (circa 3Km in linea d&#8217;aria) sorge un altro dei posti da non perdere assolutamente nella Riviera di Levante: la piccola <strong>baia di San Fruttuoso</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-400x267.jpg" alt="abbazia di San Fruttuoso, Liguria" class="wp-image-12512" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>La baia di San Fruttuoso</figcaption></figure></div>



<p>Su questa piccola insenatura, lungo il verdissimo Promontorio di Portofino, sorge un&#8217;<strong>imponente abbazia </strong>risalente all&#8217;VIII secolo, ricostruita intorno all&#8217;anno 1000. Di fronte all&#8217;edificio, oggi visitabile e gestito dal FAI, si apre <strong>una delle spiagge più gettonate </strong>(e più affollate) dell&#8217;intera Liguria di Levante. </p>



<p>La particolarità di San Fruttuoso è quella di <strong>non essere collegata alla rete stradale </strong>ma raggiungibile esclusivamente via mare oppure a piedi, attraverso un sentiero panoramico.</p>



<p>Potete <strong>arrivare a San Fruttuoso </strong>a piedi, in battello o con escursioni organizzate, partendo sia da Portofino (solo in estate) che da Camogli (tutto l&#8217;anno). Per maggiori informazioni, date un&#8217;occhiata a <a href="https://www.fondoambiente.it/luoghi/abbazia-di-san-fruttuoso" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">questo sito</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Camogli</h3>



<p>Sul versante opposto del promontorio di Portofino sorge la cittadina di <strong>Camogli</strong>, la più orientale delle località che si affacciano sul <em>Golfo Paradiso</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria-400x267.jpg" alt="Camogli, nella Riviera di Levante" class="wp-image-12590" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/camogli-liguria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Camogli</figcaption></figure></div>



<p>La prima cosa che noterete, appena giunti a Camogli, sono i suoi <strong>coloratissimi edifici </strong>disposti a schiera sul lungomare. Anche se i palazzi variopinti sono comuni in molti borghi costieri della Riviera di Levante, quelli di Camogli colpiscono per la loro sontuosità e per la ricchezza di decorazioni, spesso realizzate con la tecnica del <em>trompe-l&#8217;œil</em>.</p>



<p>All&#8217;estremo della baia sulla quale si affaccia il centro storico, sorge la <strong>Basilica di Santa Maria Assunta</strong>, uno dei simboli di Camogli e dell&#8217;intera Riviera di Levante. La chiesa è stata costruita nel corso del XII secolo su quello che era allora uno scoglio (oggi collegato alla terraferma) ed è stata in seguito più volte rimaneggiata.</p>



<p>Altrettanto interessante è il <strong>Castello della Dragonara</strong>, addossato alla chiesa. Una fortezza edificata originariamente nel XIV secolo e poi ricostruita nel Quattrocento, utilizzata dapprima per la difesa del borgo, in seguito come carcere ed, in tempi più recenti, come piccolo acquario aperto al pubblico.</p>



<p>Alle sue spalle si sviluppa il pittoresco <strong>porticciolo di Camogli</strong>, presso il quale sono ancora oggi ormeggiate le piccole imbarcazioni dei pescatori.</p>



<p>La comoda <strong>spiaggia di ciottoli</strong>, dinnanzi al lungomare di Camogli, è prevalentemente libera, sebbene non manchino alcuni stabilimenti balneari attivi durante l&#8217;estate. Anche in questo caso, nei mesi più caldi si registra un notevole affollamento.</p>



<p>Altre possibilità di balneazione si hanno nel tratto di costa rocciosa situato fra il centro cittadino e <em>Punta Chiappa</em>, in direzione di Portofino.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Bogliasco</h3>



<p><strong>Bogliasco</strong> si trova nelle immediate vicinanze di Genova (i due comuni sono confinanti) ed offre la possibilità di godere della tranquilla atmosfera di un piccolo paese pur trovandosi a due passi da una grande città.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco-400x267.jpg" alt="spiaggia di Bogliasco (Riviera di Levante)" class="wp-image-12578" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/bogliasco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Spiaggia di Bogliasco</figcaption></figure></div>



<p>La principale attrattiva di Bogliasco è indubbiamente il suo mare, il che è anche ciò che mi ha spinto a visitarlo. Il borgo dispone di un&#8217;ampia <strong>spiaggia libera </strong>collocata a ridosso del porticciolo, nel punto in cui un tempo sorgeva un castello (del quale si possono ancora intuire le tracce).</p>



<p>Alle spalle della spiaggia si trova anche un antichissimo <strong>ponte in pietra</strong> comunemente chiamato &#8220;<em>Ponte Romano</em>&#8220;, benché di origine tardo medievale. Ad est della baia di Bogliasco si apre invece la <strong>scogliera di Pontetto</strong>, anch&#8217;essa popolare punto di balneazione, servita dall&#8217;omonima stazione ferroviaria.</p>



<p>A proposito di stazioni ferroviarie: a qualche centinaio di metri da Bogliasco sorge quella (ormai dismessa e adibita ad abitazione privata) di <strong>Genova Sant&#8217;Ilario</strong>, citata da De André in una delle sue canzoni più famose, <em>Bocca di Rosa</em>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Genova</h3>



<p>Difficile parlare di <strong>Genova</strong> in una guida generica dedicata alla Riviera di Levante. Non credo avrebbe molto senso elencare i tanti luoghi di interesse della città, che descriverò magari un giorno in un articolo separato.</p>



<p>Se state leggendo questa pagina è però probabile che siate interessati a <strong>spiagge e borghi marinari</strong> e da questo punto di vista penso possa essere utile spendere due parole sui quartieri orientali della città, in particolare <strong>Nervi</strong>, <strong>Quinto</strong>, <strong>Quarto</strong> e <strong>Albaro</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone-400x267.jpg" alt="Statua presso il Duomo di Genova" class="wp-image-12607" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/genova-duomo-leone.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Queste zone (come tante altre nelle vicinanze) costituivano un tempo dei comuni separati e soltanto negli anni &#8217;20 del Novecento sono stati inglobati dalla città.</p>



<p>Sebbene non più autonomi dal punto di vista amministrativo, ognuno di questi centri è stato per secoli un borgo sviluppatosi in maniera del tutto indipendente dagli altri. Ancora oggi è facile vedere, in ogni quartiere orientale di Genova, un&#8217;entità a sé stante: ciascuno di essi ha la sua chiesa, il suo porticciolo ed, in definitiva, <em>la sua identità</em>.</p>



<p>Molti scorci ricordano infatti da vicino i vari villaggi che vi ho descritto finora nel corso dell&#8217;articolo. L&#8217;esempio forse più chiaro è <strong>Boccadasse</strong> (quartiere <em>Albaro</em>), con il suo grazioso porticciolo, la sua spiaggetta e le tradizionali case dai mille colori addossate l&#8217;una all&#8217;altra. In una di queste, stando a quanto raccontatomi sul posto da un anziano pescatore, ha vissuto Gino Paoli.</p>



<p>Ad est di Boccadasse si entra nel quartiere di <strong>Quarto dei Mille</strong>, famoso perché da qui partì Garibaldi, nel 1860. In corrispondenza del punto dal quale salpò la spedizione è stato eretto nel 1915 un monumento commemorativo, mentre nelle vicinanze si trova un&#8217;imponente statua dell&#8217;<em>eroe dei due mondi</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante-400x267.jpg" alt="Boccadasse (Genova)" class="wp-image-12579" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/boccadasse-liguria-levante.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il porticciolo di Boccadasse (Genova)</figcaption></figure></div>



<p>Il quartiere di <strong>Quinto al Mare</strong>, contiguo a Quarto dei Mille, è invece famoso per le sue spiaggette, fra le più apprezzate della città, alcune libere ed altre che ospitano rinomati stabilimenti balneari.</p>



<p><strong>Nervi</strong>, infine, è la zona più orientale di Genova, al confine con il comune di Bogliasco, del quale ho parlato in precedenza. Dal piacevole porticciolo del borgo parte la celebre <strong>Passeggiata Anita Garibaldi</strong> (o <em>Passeggiata di Nervi</em>) che per circa due chilometri segue il profilo della costa rocciosa, offrendo una vista molto suggestiva.</p>



<p>Il percorso è davvero molto curato, con punti di ristoro, panche posizionate nei punti più panoramici e scalette per l&#8217;accesso al mare, alcune situate in corrispondenza degli stabilimenti balneari.</p>





<h2 class="wp-block-heading">Come Arrivare nella Riviera di Levante e Come Spostarsi</h2>



<p>Dopo aver descritto i principali luoghi di interesse, vediamo adesso <strong>come raggiungere la Riviera di Levante</strong> e come spostarsi fra le varie località.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In Aereo</h3>



<p>Raggiungere la Liguria di Levante in aereo è la soluzione consigliabile per chi proviene dal sud Italia. L&#8217;aeroporto più vicino <strong>sarebbe quello di Genova</strong>, il quale tuttavia ha un traffico passeggeri piuttosto limitato e non offre moltissimi collegamenti.</p>



<p>Nella maggior parte dei casi, risulta più comodo servirsi dell&#8217;<strong>aeroporto di Pisa</strong>, collegato con un po&#8217; tutti gli scali nazionali e comunque piuttosto vicino alle località della Riviera Ligure. Dall&#8217;aeroporto di Pisa si raggiunge la Spezia in circa un&#8217;ora di auto o in 1-2 ore di treno.</p>



<p>Una volta mi è anche capitato di raggiungere la Liguria atterrando a <strong>Malpensa</strong> (<em>EasyJet</em> proponeva offerte da Catania che non si potevano rifiutare). Tutto sommato, la distanza fra l&#8217;aeroporto milanese e la Riviera di Levante non è eccessiva ed i collegamenti sono abbastanza frequenti.</p>





<h3 class="wp-block-heading">In Treno</h3>



<p>Si può facilmente <strong>raggiungere la Riviera di Levante in treno</strong> in poche ore da molte aree del centro nord. Giusto per fare qualche esempio, ecco alcuni collegamenti possibili:</p>



<ul><li>Da <strong>Roma</strong> parte quotidianamente una miriade di treni diretti in Liguria, sia Intercity che Frecce. I tempi di percorrenza per le soluzioni senza cambio sono di circa 3 o 4 ore per la Spezia e di 5 ore o poco meno per Genova.</li><li>Da <strong>Milano </strong>si può facilmente raggiungere Genova con treni diretti regionali, Intercity o ad alta velocità. Il tempo di percorrenza oscilla da un&#8217;ora e mezza a due ore, a seconda della soluzione scelta.</li><li>Da <strong>Parma </strong>e dalle città vicine potete invece raggiungere La Spezia attraverso la Ferrovia Pontremolese, che collega i due capoluoghi in circa un paio d&#8217;ore. </li><li>Anche da <strong>Firenze</strong> esistono alcuni collegamenti diretti per La Spezia (poco più di due ore) e Genova (2 ore e mezza o 3). A seconda dei casi potrebbe però convenire cambiare a Pisa e proseguire con un altro treno regionale o un Intercity.</li><li>Le cose si complicano un po&#8217; se partite dal Nord-Est: da <strong>Venezia</strong>, ad esempio, la soluzione più lineare è quella di cambiare a <em>Firenze Santa Maria Novella</em>, ma difficilmente impiegherete meno di cinque ore.</li></ul>





<h3 class="wp-block-heading">Come Spostarsi nel Levante Ligure</h3>



<p>Agli spostamenti interni fra le varie località della Riviera di Levante ho già in parte accennato nel corso dell&#8217;articolo, descrivendo le singole destinazioni. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-12606" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiagge-liguria-levante.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Se vi spostate in auto, le principali arterie stradali da prendere come riferimento sono l&#8217;<strong>autostrada A12</strong> e la <strong>via Aurelia</strong>, che servono soprattutto le località della Riviera di Levante rientranti nella provincia di Genova.</p>



<p>I piccoli borghi delle Cinque Terre sono invece serviti dalla <strong>Strada Provinciale 370</strong>, che parte dalla Spezia. I prezzi del parcheggio, nei luoghi più turistici, sono generalmente piuttosto elevati (il record spetta a Portofino) e, nonostante questo, nei periodi più affollati può comunque capitare di non trovare posto.</p>



<p>La Liguria di Levante è facilmente fruibile anche <strong>con i mezzi pubblici </strong>ed in particolare col treno, grazie alla <em>linea ferroviaria Genova-Pisa</em>, che serve pressoché tutte le località costiere, inclusi molti dei borghi più piccoli.</p>



<p>In effetti, tutti i luoghi che ho menzionato nell&#8217;articolo dispongono di una fermata ferroviaria, con le uniche eccezioni di <em>Tellaro</em> e <em>Portofino</em>, le quali comunque sono ben collegate tramite autobus.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-400x267.jpg" alt="portofino, liguria" class="wp-image-12486" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>I tempi richiesti per gli spostamenti non sono mai eccessivi. Spostarsi da Genova alla Spezia (giusto per citare il caso estremo) richiede da poco più di un&#8217;ora a due ore e mezza, a seconda del tipo di treno.</p>



<p>Per esperienza personale posso anche aggiungere che, al di là di qualche piccolo borgo, è possibile intrattenersi nelle varie località anche fino a sera e rientrare comunque coi mezzi pubblici: nel momento in cui scrivo, l&#8217;ultimo treno per raggiungere Genova dalla Spezia parte alle 23:27 e nella direzione opposta 23:12.</p>





<h2 class="wp-block-heading">Riviera di Levante: Dove Alloggiare e Dove Fare Base</h2>



<p>Come per qualsiasi viaggio che si rispetti, un aspetto da valutare con la massima attenzione è la scelta della <strong>località nella quale fare base</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-11437" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Come vi dicevo, gli spostamenti lungo la Liguria di Levante non richiedono tempi eccessivi ed ovunque decidiate di alloggiare potrete visitare in giornata tutti i luoghi di interesse che vi ho descritto. Tuttavia, una scelta oculata della vostra base renderà il tutto molto più comodo e potrà permettervi di risparmiare parecchio tempo.</p>



<p>La soluzione più logica potrebbe essere quella di scegliere un posto situato grossomodo nel centro geografico della Riviera di Levante, così da avere un po&#8217; tutto a portata di mano. Da questo punto di vista, alcune opzioni interessanti potrebbero essere <strong>Sestri Levante</strong> e <strong>Chiavari</strong>, entrambe molto gradevoli e ben collegate al resto della Liguria.</p>



<p><strong>Alloggiare a Genova</strong> vi consentirebbe invece di dedicare alla città tutto il tempo che merita: si tratta d&#8217;altronde dell&#8217;unico dei luoghi citati nell&#8217;articolo che non sarebbe possibile visitare in modo adeguato in un solo giorno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-400x267.jpg" alt="una lussuosa villa tra paraggi e portofino" class="wp-image-12497" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>D&#8217;altro canto, bisogna ammettere che i luoghi di interesse dei quali vi ho parlato sono piuttosto sbilanciati sul versante spezzino e fare base a Genova significherebbe quindi doversi spostare diverse volte, in giorni diversi, nella parte opposta della Riviera di Levante.</p>



<p>Se non avete intenzione di visitare a fondo il capoluogo ligure, converrebbe forse scegliere come base La Spezia, più vicina alla maggior parte delle cose da vedere ma comunque relativamente grande e dotata di tutti i servizi che un visitatore potrebbe desiderare.</p>



<p>Se vi spostate coi mezzi pubblici, vi sconsiglio di fare base nei borghi più piccoli. Per quanto efficiente sia il trasporto pubblico, il numero di collegamenti con le altre località sarebbe inevitabilmente ridotto rispetto ai centri di maggiori dimensioni.</p>





<h2 class="wp-block-heading">Quando Andare: Periodo Migliore per Visitare la Riviera di Levante</h2>



<p>A conti fatti, credo di poter affermare senza tema di smentita che il <strong>periodo migliore per visitare la Riviera di Levante sia la primavera</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-12542" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Sono stato due volte in Liguria in questa stagione, ad inizio aprile ed a fine maggio, ed in entrambi i casi ho apprezzato il <strong>clima mite </strong>ed il <strong>moderato affollamento </strong>anche dei luoghi più turistici (ad eccezione delle Cinque Terre, ahimè). A maggio ho anche trovato temperature perfette per fare il bagno.</p>



<p>Il principale problema dell&#8217;estate, come ho già fatto presente, è il caos che interessa sia le spiagge, sia i centri storici delle località più famose, e che spesso finisce purtroppo per snaturarle. Mi rendo comunque conto che il mio sia un giudizio soggettivo (sono allergico alla calca!) e che c&#8217;è chi si trova a proprio agio anche in circostanze simili.</p>



<p>E che dire dell&#8217;inverno? Certo, nei mesi più freddi il mare è precluso, così come la maggior parte delle escursioni e delle attività all&#8217;aperto. I mesi più freddi possono però rappresentare una buona occasione per scoprire i piccoli borghi marinari della Riviera di Levante nella loro autenticità, una volta svuotatisi delle orde di turisti estivi.</p>


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		<title>Tellaro, Liguria: Cosa Vedere e Come Arrivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 14:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tellaro è un incantevole borgo di pescatori situato a pochi chilometri dalla cittadina di Lerici (Liguria di Levante), della quale costituisce la frazione più famosa. L&#8217;antico borgo di Tellaro si erge al di sopra di uno sperone di roccia proteso verso il mare, che culmina con la scenografica chiesa di San Giorgio. Alle spalle di ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Tellaro</strong> è un incantevole borgo di pescatori situato a pochi chilometri dalla cittadina di Lerici (<em>Liguria di Levante</em>), della quale costituisce la frazione più famosa.</p>



<span id="more-12532"></span>



<p>L&#8217;antico borgo di <strong>Tellaro</strong> si erge al di sopra di uno sperone di roccia proteso verso il mare, che culmina con la scenografica chiesa di San Giorgio. Alle spalle di questa chiesa si sviluppa un groviglio di vicoli (<em>carruggi</em>) lungo i quali si innalzano le coloratissime abitazioni tipiche delle località costiere liguri.</p>



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<p>Spesso associato alle Cinque Terre, <strong>Tellaro è indubbiamente uno degli angoli più pittoreschi della Liguria</strong> ed in virtù della sua bellezza fa da anni parte dell&#8217;associazione dei <em>borghi più belli d&#8217;Italia</em>. Non ho infatti esitato ad inserirlo fra le migliori cose da vedere nella guida alla <a href="https://www.vcomeviaggio.com/riviera-di-levante/">Riviera di Levante</a>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto-400x267.jpg" alt="Scorcio di Tellaro (Lerici)" class="wp-image-12538" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-foto.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p><strong>Visitare Tellaro</strong> è un&#8217;esperienza che consiglio un po&#8217; a chiunque si trovi in viaggio in Liguria. Come vedremo, il villaggio è facilissimo da raggiungere e la sua visita non richiederà nemmeno troppo tempo. Bastano in effetti poche ore (decisamente ben spese!) per apprezzare tutte le <strong>cose da vedere a Tellaro</strong> sebbene, nel caso aveste più tempo a disposizione, vale sicuramente la pena dedicagli almeno una giornata intera.</p>



<p>Di seguito, dopo aver brevemente accennato alla storia del borgo, vi spiegherò <strong>cosa vedere a Tellaro</strong> e quali sono le migliori spiagge nei suoi dintorni. Vi racconterò poi alcune misteriose leggende legate al paesino ed accennerò alle sue principali manifestazioni folkloristiche. Infine, vi spiegherò come arrivare a Tellaro in auto e coi mezzi pubblici.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">

<p>Indice dei Contenuti</p>

<ul>
<li><a href="#tellaro-storia">Storia di Tellaro</a></li>
<li><a href="#tellaro-cosa-vedere">Cosa Vedere a Tellaro (Mappa)</a></li>
<li><a href="#tellaro-eventi">Eventi e Sagre</a></li>
<li><a href="#tellaro-spiagge">Le Migliori Spiagge</a></li>
<li><a href="#tellaro-come-arrivare">Come Arrivare a Tellaro</a>
<ul>
<li><a href="#auto">In Auto</a></li>
<li><a href="#tellaro-parcheggio">Dove Parcheggiare</a></li>
<li><a href="#bus">Coi Mezzi Pubblici</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#tellaro-hotel">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="tellaro-storia">Breve Storia di Tellaro</h2>



<p>Come anticipato, prima di scoprire <strong>cosa vedere a Tellaro</strong>, ci tengo a darvi qualche informazione sulla curiosa storia di questo piccolo borgo, per secoli conteso fra Pisa e Genova.</p>



<p>Dovete sapere che, in origine, Tellaro altro non era che un castello, o meglio, una cittadella fortificata. In particolare, si trattava di un avamposto difensivo dell&#8217;antica <strong>città di Barbazzano</strong>, bersaglio di continui attacchi via mare e conseguenti devastazioni.</p>



<p>Questa città, <em>Barbazzano</em>, si trovava appunto a breve distanza dall&#8217;odierna Tellaro, sulle alture che dominano il villaggio. Abbandonata in tempi remoti, restano ancora visitabili le sue rovine, che potrete raggiungere attraverso un facile sentiero escursionistico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici-400x267.jpg" alt="barche di pescatori a Tellaro" class="wp-image-12551" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-lerici.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Proprio l&#8217;abbandono di Barbazzano consentì lo sviluppo di Tellaro come centro abitato. Fra il XIV ed il XV secolo, la città fu prima duramente colpita dalla devastante epidemia di peste del Trecento ed in seguito da un distruttivo attacco saraceno. Questi eventi costrinsero i suoi abitanti a lasciare le proprie abitazioni e molti dei superstiti si insediarono proprio a Tellaro.</p>



<p>Nei secoli successivi, l&#8217;economia del borgo fu incentrata soprattutto sulla <strong>pesca e sull&#8217;agricoltura</strong>; la coltivazione di ulivi e la produzione di olio costituiscono ancora oggi una delle principali attività in quest&#8217;area.</p>



<p>Anche il commercio doveva rappresentare un settore molto sviluppato: difatti, secondo l&#8217;ipotesi più accreditata, il nome stesso di <em>Tellaro </em>(in passato indicato con una sola &#8220;l&#8221;) deriverebbe dalla fiorente vendita di tele alle città vicine.</p>



<p>A partire dall&#8217;Ottocento, Tellaro fu poi scoperta dal <strong>turismo d&#8217;élite europeo</strong>, come anche altre località liguri. Fra i suoi caratteristici carruggi hanno soggiornato illustri personaggi del passato, soprattutto poeti ed artisti: Mary Shelley, David Herbert Lawrence e Mario Soldati, giusto per citarne alcuni.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="tellaro-cosa-vedere">Cosa Vedere a Tellaro</h2>



<p>Qui sotto, nella mappa, ho indicato tutte le <strong>cose da vedere a Tellaro</strong>, nonché la posizione delle principali località nelle vicinanze; regolate lo zoom per visionarle al meglio.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/tellaro-cosa-vedere_466827?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=false&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>La <strong>parte nuova di Tellaro </strong>è quella che circonda la piazza commerciale del paese, situata al termine della strada carrozzabile, dinnanzi alla chiesa <em>Stella Maris</em>. </p>



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</div>



<p>Dal bel piazzale panoramico dedicato ad <strong>Eoa Rainusso </strong>(poetessa locale, amica di Lawrence) avrete una prima vista panoramica sul borgo nel suo insieme. Attraverso vicoli e scalinate potrete facilmente raggiungere il centro storico di Tellaro, proprio sotto il terrazzo.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Piazzetta della Marina</h3>



<p>La <strong>Piazzetta della Marina </strong>rappresenta il cuore del centro storico di Tellaro, nonché il principale punto di riferimento per visitare il piccolo borgo.</p>



<p>Sulla piazzetta si affacciano diversi <strong>ristoranti ed osterie</strong>, che durante la bella stagione posizionano alcuni tavoli all&#8217;aperto, permettendo di cenare in una cornice unica.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro-400x267.jpg" alt="la piazzetta ed il porticciolo di Tellaro" class="wp-image-12541" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-tellaro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Nella parte orientale della piazza, potrete notare due grosse vasche ricavate nella pietra. Un tempo, sfruttando il corso di un piccolo torrente, erano utilizzate come lavatoio pubblico. Sul versante opposto, la piazza dà sullo scivolo per l&#8217;ingresso in acqua delle piccole barche da pesca.</p>



<p>Dalla <strong>piazza della Marina </strong>parte il breve percorso pedonale che segue il profilo della costa per qualche decina di metri, giungendo dinnanzi ad un grosso scoglio adagiato a pochi metri dalla riva (lo chiamano &#8220;il <em>Grò</em>&#8220;). </p>



<p>Questo è probabilmente il miglior <strong>miglior punto panoramico di Tellaro</strong>, dal quale potrete scattare splendide foto al borgo ed al paesaggio circostante. Da qui la vista abbraccia l&#8217;intero Golfo dei Poeti, la grande baia che abbraccia La Spezia, della quale Tellaro costituisce l&#8217;estremità orientale.</p>



<p>Davanti a voi potrete facilmente individuare Portovenere, <a href="https://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/">Palmaria</a> e le altre due isole che compongono l&#8217;arcipelago spezzino (<em>Tino</em> e <em>Tinetto</em>), all&#8217;estremo opposto del golfo.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Galleria Sottoria</h3>



<p>Come vi dicevo, Tellaro era in origine una struttura difensiva fortificata ed in paese sono ancora visibili alcune testimonianze di questo passato.<span style="text-decoration: underline;"></span><span style="text-decoration: underline;"></span></p>



<p>Una delle più evidenti è la cosiddetta <strong>Sottoria</strong>, una galleria alla base dei variopinti palazzi che danno sulla piazzetta e sul porto. Questo angusto passaggio costituiva il <strong>muro di cortina </strong>della fortezza ed era parte del cammino di ronda di Tellaro. </p>



<p>Dai suoi finestroni (ne sono tuttora presenti diciassette) era possibile avvistare per tempo le navi nemiche in avvicinamento ed organizzare così la difesa.</p>



<p>Il tratto della <em>sotto-ria</em> oggi rimanente è lungo una settantina di metri e largo poco più di due. Presenta una caratteristica volta a botte e, sulla pavimentazione, un mosaico di ciottoli che compongono semplici figure geometriche. Vi si accede attraverso un cancello settecentesco, situato in prossimità della chiesa di San Giorgio.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Chiesa di San Giorgio</h3>



<p>La <strong>Chiesa di San Giorgio </strong>è la più importante fra le cose da vedere a Tellaro e, con le sue delicate tonalità rosa, rappresenta uno degli edifici più iconici della Liguria.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-400x267.jpg" alt="la chiesa di San Giorgio a Tellaro" class="wp-image-12543" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-la-spezia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Protesa com&#8217;è verso il golfo, con alle spalle le case di Tellaro addossate l&#8217;una sull&#8217;altra, sembra quasi una coraggiosa madre che protegge i propri piccoli dalle infinite insidie provenienti dal mare.</p>



<p>La sua costruzione risale al Cinquecento e, fino al completamento della più moderna chiesa di Stella Maris, negli anni &#8217;40, è stata il principale luogo di culto del paese. Il campanile della chiesa è stato realizzato a partire da una delle torri che si innalzavano lungo le mura di Tellaro, al tempo in cui il borgo era fortificato. </p>



<p>Proprio il campanile è legato ad una <strong>antica leggenda</strong>, la più famosa fra quelle che riguardano il villaggio.</p>



<p>Sembra infatti che nel Seicento, un gruppo di pirati saraceni fosse in procinto di sferrare un attacco a sorpresa a Tellaro. In una notte di tempesta, un <strong>enorme polpo</strong> emerse dalle acque ed avvinghiò coi suoi tentacoli le campane della chiesa di San Giorgio, facendole suonare insistentemente.</p>



<p>Gli abitanti del borgo si precipitarono allora fuori dalle proprie case, si resero conto del pericolo e furono in grado di scongiurare l&#8217;attacco.</p>



<p>Leggende a parte, credo che la Chiesa di San Giorgio sia davvero uno dei luoghi più pittoreschi della Liguria; varrebbe la pena visitare Tellaro anche solo per ammirare questo straordinario edificio. Infatti, come avrete forse notato, l&#8217;ho fotografato un po&#8217; in tutte le salse.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Oratorio di Santa Maria in Selàa</h3>



<p>Immergendovi nei carruggi a ridosso della chiesa di San Giorgio, vi imbatterete in un altro (ex) luogo sacro di Tellaro, l&#8217;<strong>Oratorio di Santa Maria in Selàa</strong>, che significa &#8220;<em>sull&#8217;ara</em>&#8220;.</p>



<p>Una chiesa costruita nel Seicento, anch&#8217;essa ricavata da una parte delle antiche fortificazioni di Tellaro. La parte più bella dell&#8217;edificio è sicuramente la sua facciata, nonché il terrazzo che si apre dinnanzi ad esso, il quale offre una splendida vista sul mare.</p>



<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa fu sconsacrata e adibita ad alloggio militare. Oggi, a seguito di un lungo restauro, l&#8217;oratorio è divenuto <strong>sede di mostre temporanee </strong>(soprattutto di pittura e fotografia) ed è uno dei luoghi deputati alle celebrazione dei matrimoni civili.</p>



<p>Poco distante, potrete notare anche un&#8217;altra delle torri ancora esistenti che facevano un tempo parte delle fortificazioni di Tellaro.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="tellaro-eventi">Eventi a Tellaro e Sagre Paesane</h2>



<p>Adesso che vi ho parlato di cosa c&#8217;è da vedere a Tellaro, voglio dedicare una breve sezione ai principali eventi folkloristici del luogo. </p>



<p>Come ogni borgo marinaro che si rispetti, infatti, anche Tellaro è teatro di interessanti manifestazioni e sagre gastronomiche, organizzate prevalentemente nei mesi estivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sagra del Polpo</h3>



<p>La <strong>sagra del polpo di Tellaro</strong> si tiene ogni anno la seconda domenica di agosto. Questo evento è collegato alla leggenda che vi ho raccontato poc&#8217;anzi, ossia al grosso polpo che in tempi remoti avrebbe salvato il paese dall&#8217;attacco dei pirati. </p>



<p>In occasione di questo evento, il polpo viene preparato secondo diverse ricette, ed in particolare <em>alla tellarese </em>(con patate, olive ed olio locale) ed <em>all&#8217;inferno</em> (con alloro, peperoncino e pomodoro). </p>



<p>Questa è una delle più importanti sagre dell&#8217;area e coinvolge i locali, i residenti delle città vicine ed i tanti turisti che nei mesi più caldi frequentano Tellaro. </p>





<h3 class="wp-block-heading">Natale Subacqueo</h3>



<p>Un altro fra i principali eventi di Tellaro riguarda le celebrazioni natalizie ed è conosciuto con il nome di <strong>Natale Subacqueo</strong>, che si tiene a partire dal 1970.</p>



<p>Nei giorni precedenti il Natale, fra i vicoli del borgo, sulle piazze ed anche fra gli scogli della spiaggetta, vengono posizionati migliaia di lumini fatti a mano che, accesi all&#8217;imbrunire, creano un&#8217;atmosfera estremamente suggestiva. </p>



<p>La vigilia di Natale, all&#8217;avvicinarsi della mezzanotte, un gruppo di subacquei emerge dal mare portando con sé una piccola statua raffigurante Gesù Bambino, donata al borgo da Papa Giovanni Paolo II.</p>



<p>La statuetta viene quindi consegnata al parroco del paese che la porta in processione fra le vie di Tellaro, fino a raggiungere la chiesa di Stella Maris, presso la quale si tiene la messa di Natale.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Borgo Fatato</h3>



<p>Un altro appuntamento estivo che riguarda Tellaro è la manifestazione nota come <strong>Borgo Fatato</strong>, che si tiene a fine luglio.</p>



<p>In questa occasione, a Tellaro si respira un&#8217;aria fiabesca: i suoi vicoli e le sue piazzette si riempiono di fate, principi, folletti e streghe impegnate a realizzare misteriose pozioni, ma anche di donne vestite in abiti tradizionali intente a lavorare a maglia.</p>



<p>Abili artisti danno vita a spettacoli di fuoco mentre i cantastorie intrattengono i più piccoli. L&#8217;evento è in effetti pensato soprattutto (ma non esclusivamente) per i bambini ed ha anche delle finalità educative volte alla promozione della cultura locale.</p>



<p>Molto interessante è la storia che c&#8217;è dietro questa manifestazione, della quale sono purtroppo riuscito a reperire soltanto informazioni frammentarie. Pare che questo evento sia dedicato alla memoria di una donna, una certa <em>Mené</em>, che nel disperato tentativo di guarire i propri figli, affetti da un male allora incurabile, fece ricorso a delle pozioni magiche, ricevendo per tutta risposta pesanti accuse di stregoneria.</p>



<p>Altre fonti parlano di una donna con questo nome che si aggirava ossessivamente per i vicoli di Tellaro, alla ricerca dei propri figli smarriti.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="tellaro-spiagge">Tellaro: le Spiagge più Vicine</h2>



<p>Trattandosi di una località di mare, è naturale che possiate avere il desiderio di fare un bagno durante la vostra visita. Vediamo allora quali sono le <strong>migliori spiagge a Tellaro e nei dintorni</strong>.</p>



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<p>Il paese, di per sé, è molto piccolo e le uniche possibilità di balneazione sono rappresentate dal suo porticciolo, l&#8217;approdo per i battelli, di fronte la Piazzetta della Marina.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-400x267.jpg" alt="vista sul Golfo dei Poeti, Liguria" class="wp-image-12539" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagini-tellaro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Proseguendo per qualche metro lungo il percorso pedonale che parte dalla piazzetta, potrete prendere il sole e fare il bagno sulla piccola scogliera dinnanzi allo scoglio <em>Grò</em> (<a href="#tellaro-cosa-vedere">vedi mappa</a>), presso il quale sono anche presenti delle scalette per facilitare l&#8217;ingresso in acqua. Non una soluzione molto comoda, comunque, sia a causa degli scogli appuntiti che del poco spazio a disposizione. Lo stesso si può dire per la piccola spiaggia posta in corrispondenza dell&#8217;hotel Il Nido, raggiungibile da una ripida scalinata che parte dalla strada principale.</p>



<p>Il mio consiglio è piuttosto di spostarvi di qualche centinaio di metri verso Lerici e posizionarvi in una delle <strong>spiagge di Fiascherino</strong>, la località limitrofa a Tellaro facilmente raggiungibile anche a piedi (<a href="#tellaro-cosa-vedere">vedi mappa</a>).</p>



<p>A Fiascherino troverete troverete spiagge molto più confortevoli, prevalentemente sabbiose, sia libere che attrezzate con ombrelloni e sdraio. Particolarmente belle sono le due piccole baie separate da una graziosa penisola ricoperta di pini marittimi.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="tellaro-come-arrivare">Come Arrivare a Tellaro</h2>



<p>Vediamo adesso <strong>come arrivare a Tellaro</strong>: raggiungere il borgo si rivelerà piuttosto semplice, sia che vi spostiate in auto che con i mezzi pubblici.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="auto">Come Arrivare in Auto</h3>



<p>Se disponete di un&#8217;automobile, dovrete innanzitutto raggiungere Lerici (<a href="#tellaro-cosa-vedere">vedi mappa</a>) e da lì imboccare l&#8217;unica strada carrozzabile che giunge a Tellaro, la <em>via Fiascherino</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-427x640.jpg" alt="Campanile della Chiesa di Tellaro" class="wp-image-12540" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-534x800.jpg 534w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tellaro.jpg 683w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Per arrivare a Lerici, la soluzione più comoda è quella di servirsi dell&#8217;<strong>autostrada A12</strong> fino all&#8217;uscita di <strong>Sarzana</strong>, che dista circa 6Km. Da lì potrete proseguire lungo la <em>Provinciale 331</em>.</p>



<p>Se però fate base alla Spezia, a Portovenere o alle Cinque Terre non è il caso di prendere l&#8217;autostrada: raggiungete il capoluogo e da lì seguite semplicemente la <em>SP331</em>. Ad ogni modo, vi consiglio di dare un&#8217;occhiata a Google Maps (<a href="https://goo.gl/maps/rgaSo4h64JAyyYe26" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccando qui</a>) per ottenere l&#8217;itinerario migliore in base alla vostra località di partenza ed alle condizioni del traffico.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="tellaro-parcheggio">Tellaro Parcheggio</h3>



<p>I vicoli del centro storico di Tellaro sono ovviamente chiusi traffico. La parte nuova, invece, è raggiunta dalla strada carrozzabile proveniente da Lerici. Tuttavia, <strong>l&#8217;ultima parte della strada è a traffico limitato</strong> e soltanto i residenti sono autorizzati a percorrerla.</p>



<p>I turisti devono invece obbligatoriamente svoltare a sinistra presso la rotatoria (ho indicato tutto sulla <a href="#tellaro-cosa-vedere">mappa</a>) e seguire le indicazioni per il cimitero. Potete lasciare l&#8217;auto proprio nel piazzale del cimitero o, se trovate posto, ai bordi della strada.</p>



<p>Il <strong>parcheggio a Tellaro</strong> è a pagamento durante la stagione estiva (da metà aprile a fine settembre). I prezzi, nel momento in cui scrivo, sono di 1,50€ l&#8217;ora o di 10€ per l&#8217;intera giornata.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="bus">Come Arrivare a Tellaro coi Mezzi Pubblici</h3>



<p>Infine, ecco spiegato <strong>come arrivare a Tellaro con i mezzi pubblici</strong>. Anche in questo caso, dovrete per prima cosa raggiungere Lerici.</p>



<p>Per farlo, la soluzione migliore è quella di affidarsi agli autobus di linea che, nel percorso dalla Spezia a Sarzana, transitano dalla cittadina. Potete consultare gli orari sul <a href="https://www.atcesercizio.it/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">sito della compagnia Atc Esercizio</a> (<strong>linea S/L</strong>). </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-400x267.jpg" alt="Vista sulle spiagge di Fiascherino" class="wp-image-12542" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-tellaro.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>A seconda di quale sia la vostra località di partenza potrete scegliere se prendere l&#8217;autobus alla Spezia oppure a Sarzana; entrambe le città sono dotate di una stazione ferroviaria ben collegata con le principali località della zona.</p>



<p>Una volta a Lerici dovrete poi prendere un secondo autobus che serve Tellaro; trovate gli orari sullo stesso sito che vi ho indicato prima. In alternativa potete anche spostarvi a piedi: si tratta di circa 3,5Km.</p>



<p>Un&#8217;altra possibilità è quella di <strong>raggiungere Tellaro in battello</strong>: durante l&#8217;estate sono previste diverse corse giornaliere con partenza dalla Spezia e da Lerici. Per saperne di più visitate il sito del <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.navigazionegolfodeipoeti.it/it/home" target="_blank">Consorzio Navigazione Golfo dei Poeti</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="tellaro-hotel">Dove Dormire a Tellaro: Hotel e B&amp;B</h2>



<p>In virtù della rilevanza turistica del paese e a dispetto delle sue ridotte dimensioni, tante sono le <strong>strutture ricettive </strong>a Tellaro: hotel, b&amp;b, affittacamere e soprattutto case vacanza, molte delle quali situate proprio fra i vicoli del borgo antico.</p>



<p>Come dicevo all&#8217;inizio, sarebbero sufficienti poche ore per visitare tutte le cose da vedere a Tellaro (e potreste quindi benissimo alloggiare altrove), ma d&#8217;altro canto, pernottare in paese permette di assaporare meglio la magica atmosfera di questo piccolo borgo di pescatori.</p>



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<p>Se siete amanti della natura, potete anche scegliere di soggiornare presso il <strong>campeggio di Tellaro</strong>, normalmente aperto da aprile a fine ottobre. Ho indicato la sua posizione nella <a href="#tellaro-cosa-vedere">mappa sopra</a>, mentre per avere informazioni su prezzi e sistemazioni vi rimando al <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.campeggiogianna.com/" target="_blank">sito della struttura</a>.</p>





<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tellaro-cosa-vedere/">Tellaro, Liguria: Cosa Vedere e Come Arrivare</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Cosa Vedere a Portofino e Dintorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 12:37:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Portofino è una delle località più note della Liguria di Levante, nonché una fra le mete italiane più gettonate al mondo. Luogo di ritrovo dei vip sin dai tempi del boom economico, Portofino è famosa per i suoi coloratissimi edifici in perfetto stile ligure, per la sua celebre piazzetta e per il suo porticciolo, presso ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Cosa Vedere a Portofino e Dintorni" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/cosa-vedere-portofino/#more-12477" aria-label="More on Cosa Vedere a Portofino e Dintorni">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Portofino </strong>è una delle località più note della <a href="https://www.vcomeviaggio.com/riviera-di-levante/">Liguria di Levante</a>, nonché una fra le mete italiane più gettonate al mondo.</p>



<span id="more-12477"></span>



<p>Luogo di ritrovo dei <em>vip</em> sin dai tempi del boom economico, <strong>Portofino </strong>è famosa per i suoi coloratissimi edifici in perfetto stile ligure, per la sua celebre piazzetta e per il suo porticciolo, presso il quale sono perennemente ormeggiati faraonici yacht.</p>



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</div>



<p>Dal punto di vista paesaggistico, l&#8217;area sulla quale sorge Portofino è inoltre una delle più spettacolari presenti in Italia (il che non è poco), fra le più iconiche della nostra Penisola.</p>



<p>In questo articolo, vi parlerò di <strong>cosa vedere a Portofino</strong> e delle principali attività da svolgere in questo suggestivo borgo. Vi descriverò poi i più importanti luoghi di interesse presenti nelle sue vicinanze e le <strong>spettacolari escursioni</strong> nella natura che potrete compiere nei dintorni.</p>



<p>Infine, vi darò tutte le informazioni necessarie per raggiungere Portofino in auto e coi mezzi pubblici.</p>



<div class="pend"></div>

<div id="indice">

<p>Guida Turistica di Portofino</p>

<ul>
<li><a href="#introduzione">Introduzione: Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a href="#portofino-cosa-vedere">Portofino: Cosa Vedere nel Borgo (Mappa)</a></li>
<li><a href="#dintorni-portofino">Portofino: Cosa Vedere nei Dintorni</a></li>
<li><a href="#portofino-come-arrivare">Come Arrivare a Portofino</a></li>
<li><a href="#portofino-quando-andare">Quando Andare</a></li>
<li><a href="#portofino-dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Visitare Portofino: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Prima di scoprire <strong>cosa vedere a Portofino</strong>, come è mia abitudine fare, vorrei darvi qualche informazione di carattere generale su questa località e sulla zona in cui si trova, così che sappiate cosa aspettarvi da questo luogo e possiate meglio organizzare la vostra visita.</p>



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</div>



<p>Portofino costituisce un comune autonomo, il più piccolo della provincia di Genova nonché, con circa 380 abitanti, uno dei meno popolosi. La distanza dal capoluogo è di circa 35Km (più avanti vi parlerò anche dei collegamenti).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-400x267.jpg" alt="portofino, liguria" class="wp-image-12486" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Il villaggio è adagiato lungo <strong>una piccola baia del Mar Ligure</strong>, ai piedi di un promontorio verdeggiante che porta il suo stesso nome (il <em>Promontorio di Portofino</em>). </p>



<p>Proprio questa felice posizione, lungo un&#8217;insenatura naturale ben protetta dalle intemperie (e dagli attacchi nemici), ha contribuito molto allo sviluppo del borgo, la cui fondazione, come storicamente accertato, risale a prima dell&#8217;anno mille.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere-427x640.jpg" alt="porto di portofino" class="wp-image-12490" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-luoghi-da-vedere.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>La natura di Portofino è inevitabilmente cambiata molto nel corso del tempo, soprattutto nell&#8217;ultimo secolo. Quello che era un piccolo villaggio profondamente legato alla pesca ed alla tradizione marinara, si è inevitabilmente <strong>convertito al turismo </strong>non appena scoperto dall&#8217;alta borghesia europea, sul finire dell&#8217;Ottocento.</p>



<p>Alle piccole barche da pesca, nel porto dinnanzi la piazzetta, si sono progressivamente affiancate lussuosissime imbarcazioni appartenenti ai miliardari di mezzo mondo, mentre le botteghe artigianali (non tutte per fortuna) si sono perlopiù trasformate in ristoranti, gioiellerie e negozietti di souvenir.</p>



<p>Come avvenuto anche alle Cinque Terre ed in altre località della Liguria di Levante, Portofino ha comunque preservato, in buona parte, la <strong>tipica atmosfera del villaggio di pescatori</strong> ed è ancora in grado di esercitare un profondo fascino nei visitatori.</p>



<p>Come accennato, la zona che circonda Portofino è interessantissima anche dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il suo promontorio, l&#8217;area meno antropizzata della costa ligure, è interamente compreso all&#8217;interno di un parco naturale, attraversato da una fitta rete di sentieri con vista mozzafiato. </p>





<h2 class="wp-block-heading" id="portofino-cosa-vedere">Portofino: Cosa Vedere (Mappa)</h2>



<p>Più che nei singoli luoghi di interesse, la bellezza di Portofino sta nella visione d&#8217;insieme, come quasi sempre avviene per i piccoli borghi italiani. Detto ciò, di seguito vi descriverò <strong>cosa vedere a Portofino</strong>, dedicano una breve sezione agli edifici, ai monumenti ed ai punti panoramici più significativi del borgo.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/portofino_463906?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=null&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=false&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="450px" frameborder="0"></iframe>



<p>Nella mappa qui sopra ho indicato tutti i <strong>luoghi di interesse di Portofino</strong> menzionati nell&#8217;articolo, come anche i principali punti di appoggio per gli spostamenti e le più importanti località dei dintorni (zoomate all&#8217;indietro se non riuscite a vederli tutti).</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Piazzetta di Portofino</h3>



<p>La prima <strong>cosa da vedere a Portofino </strong>è sicuramente la sua piazzetta, situata di fronte al porticciolo e ben visibile da un po&#8217; ogni punto del borgo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino-400x267.jpg" alt="piazzetta di portofino vista dall'alto" class="wp-image-12487" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/piazzetta-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La <strong>piazza Martiri dell&#8217;Olivetta</strong> rappresenta il vero e proprio <em>cuore</em> di Portofino ed è il punto dal quale probabilmente partirà la vostra visita. Su di essa si affacciano i locali e le boutique più esclusive del borgo ed hanno passeggiato alcuni fra i personaggi più celebri del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport, da Guy de Maupassant a Winston Churchill a Rita Hayworth.</p>



<p>Dalla piazzetta si accede alla banchina settentrionale del porto, la <em>calata Marconi</em>, mentre stretti passaggi portano alla <em>chiesa di san Martino </em>ed ai quartieri nuovi di Portofino.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Chiesa di San Giorgio</h3>



<p>La <strong>chiesa di San Giorgio</strong> si trova in posizione rialzata rispetto alla piazzetta di Portofino ed è raggiungibile dalla stradina che corre parallela all&#8217;ala meridionale del porto (la <em>Salita San Giorgio</em> &#8211; <a href="#portofino-cosa-vedere">Vedi Mappa</a>). </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino-400x267.jpg" alt="chiesa di san giorgio" class="wp-image-12489" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-giorgio-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Questa chiesa fu originariamente costruita nel corso del XII secolo sui resti di una più antica cappella. Nel Settecento, furono poi effettuati importanti restauri, che conferirono all&#8217;edificio il suo aspetto definitivo.</p>



<p>Tuttavia, durante la Seconda Guerra Mondiale, <strong>la chiesa di San Giorgio andò completamente distrutta</strong>, vittima di un bombardamento aereo. La struttura attuale è stata realizzata soltanto nel 1950, in maniera fedele all&#8217;originale.</p>



<p>A ridosso della chiesa di San Giorgio sorge il piccolo cimitero di Portofino, ma la parte più interessante di quest&#8217;area è piuttosto il bel <strong>terrazzo panoramico</strong> che sorge dinnanzi la chiesa.</p>



<p>Questo piazzale rappresenta uno dei migliori <strong>punti panoramici di Portofino</strong> (secondo solo al <em>Castello Brown</em>) ed è quello dal quale ho scattato molte delle foto presenti in questo articolo.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Castello Brown</h3>



<p>Un altro fra i primi luoghi che mi vengono in mente, parlando di cosa vedere a Portofino, è il famoso <strong>Castello Brown</strong>, che domina il centro abitato. Potrete raggiungerlo proseguendo lungo la salita San Giorgio, oltre la chiesetta appena descritta (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown-400x267.jpg" alt="castello di brown" class="wp-image-12495" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-castello-di-brown.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Non è del tutto chiaro a quando risalga la costruzione di questa fortezza, ma è noto che nel <strong>XV secolo </strong>facesse parte del sistema difensivo della Repubblica di Genova. Già nel periodo dell&#8217;Impero Romano, comunque, in questo punto era presente quantomeno una torre di avvistamento.</p>



<p>Cessata la sua funzione militare solo nel 1867, a seguito della formazione del Regno d&#8217;Italia, il castello (che fino ad allora era chiamato <em>di San Giorgio</em>) fu acquistato dal console inglese sir Brown. Da qui deriva il nome con il quale l&#8217;edificio viene oggi identificato, benché nel corso degli anni, la sua proprietà sia passata definitivamente al comune di Portofino.</p>



<p>La famiglia Brown provvedette a ristrutturare il castello, trasformando quella che era un&#8217;austera fortezza militare in una dimora nobiliare e dotandolo di uno splendido giardino, ancora esistente e visitabile.</p>



<p>Oggi, il <strong>Castello Brown </strong>rappresenta una location d&#8217;eccezione per matrimoni e cerimonie private, ma è anche aperto al pubblico in qualità di museo. Al suo interno sono stati conservati mobili ed arredi originali e sono esposte alcune foto di alcuni personaggi illustri passati da Portofino.</p>



<p>Il castello è di per sé molto interessante, sia negli ambienti interni che per l&#8217;architettura esterna. Ciò che lo rende una delle <strong>più belle cose da vedere a Portofino</strong> è però la spettacolare vista offerta dal suo terrazzo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-400x267.jpg" alt="portofino vista dal castello brown" class="wp-image-12493" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panoramica-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Da qui potrete ammirare il coloratissimo borgo dall&#8217;alto in tutta la sua straordinaria bellezza e scattare splendide fotografie. Come dicevo poc&#8217;anzi, il Castello Brown è in assoluto il <strong>miglior punto panoramico di Portofino</strong>, seguito dalla dalla chiesa di San Giorgio.</p>



<p>Per tutte le informazioni sulla visita al museo vi rimando al <a href="http://www.castellobrown.com/visita.php">sito ufficiale</a> della struttura. Posso comunque anticiparvi che il castello è aperto tutti i giorni in estate (da metà marzo a fine ottobre) e soltanto nel weekend durante la bassa stagione. Il prezzo del biglietto è di 5€.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Spiaggia dell&#8217;Olivetta</h3>



<p>Appena oltre il Castello Brown, una lunga (ma neanche troppo) scalinata permette di accedere ad una minuscola spiaggia, detta <strong>spiaggia dell&#8217;Olivetta</strong> (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>). Una graziosa caletta dall&#8217;acqua color smeraldo, incastonata fra due pareti rocciose ricoperte di macchia mediterranea.</p>



<p>Di fronte la spiaggetta noterete l&#8217;imbarcadero privato di <em>Villa Olivetta</em>, lo sfarzoso edificio proprio a ridosso della spiaggia. Attualmente, la villa è di proprietà di <em>Dolce e Gabbana</em>, mentre in passato è appartenuta a Berlusconi.</p>



<p>Ci sono stato una sola volta (sulla spiaggia, intendo), in una tiepida giornata di aprile, e trovandomi in completa solitudine ho apprezzato moltissimo questa piccola baia appartata.</p>



<p>Non saprei se consigliarla come punto di balneazione: la spiaggia potrebbe non essere molto comoda (grosse pietre e poca sabbia) e qualcosa mi suggerisce che durante l&#8217;estate si riempia di vacanzieri il che, considerandone la scarsa estensione, potrebbe rendere il clima un po&#8217; opprimente.</p>



<p>Ad ogni modo, la spiaggia dell&#8217;Olivetta è certamente una delle migliori cose da vedere a Portofino e vi consiglio di dedicarle una visita, quantomeno per valutare voi stessi la situazione.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Faro di Portofino</h3>



<p>Il <strong>Faro di Portofino </strong>è situato proprio sulla punta del piccolo promontorio attiguo al borgo (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino-400x267.jpg" alt="vista dal faro di portofino" class="wp-image-12522" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/mare-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La struttura, di per sé, non è poi così interessante: non è aperta al pubblico e dal punto di vista estetico non è fra i più bei fari che mi sia capitato di vedere. Straordinaria è però <strong>la vista che si può godere da questo punto</strong> sul mare aperto e sul golfo del Tigullio. </p>



<p>Alla base del faro troverete anche un piccolo bar, nel caso voleste prendere un caffè o assaggiare un cocktail ammirando uno dei panorami più suggestivi della Liguria.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Chiesa di San Martino</h3>



<p>La <strong>chiesa di San Martino</strong> è il luogo di culto più importante di Portofino. Si tratta di una chiesa in stile romanico costruita nel corso del XII secolo nella parte più antica del borgo (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>), probabilmente sui resti di una costruzione preesistente.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-12491" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesa-san-martino-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Nel corso dei secoli, l&#8217;edificio è stato a più riprese rimaneggiato, l&#8217;ultima volta nel corso dell&#8217;Ottocento. Questi ultimi lavori di restauro hanno conferito alla chiesa il suo aspetto attuale.</p>



<p>All&#8217;interno della chiesa potrete osservare diverse opere d&#8217;arte di un certo pregio, fra dipinti e sculture lignee, risalenti perlopiù al Settecento.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Oratorio di Nostra Signora Assunta</h3>



<p>Chiudo questa sezione dedicata a cosa vedere a Portofino parlando di un altro luogo di culto del borgo, l&#8217;<strong>oratorio di Nostra Signora Assunta</strong>.</p>



<p>La chiesa fu costruita nel corso del Trecento e poi rimaneggiata nel secolo successivo. La parte più interessante, all&#8217;esterno, è il quattrocentesco portale in ardesia sormontato da un bassorilievo che ha per soggetto la <em>Madonna col Bambino</em>.</p>



<p>L&#8217;interno appare un po&#8217; spoglio, ma è interessante per la presenza di due enormi crocifissi riccamente adornati, uno bianco ed uno nero, collocati l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro a ridosso delle pareti.</p>



<p>Questi due crocifissi, che pesano rispettivamente 105 e 115 chili, vengono portati in processione dai fedeli di Portofino in occasione della festa patronale.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="dintorni-portofino">Dintorni di Portofino, Trekking e Sentieri Escursionistici</h2>



<p>Adesso che vi ho parlato di <strong>cosa vedere a Portofino</strong>, voglio dedicare una lunga sezione ai tanti luoghi di interesse presenti nelle sue immediate vicinanze.</p>



<div data-gyg-href="https://widget.getyourguide.com/default/activites.frame" data-gyg-locale-code="it-IT" data-gyg-widget="activities" data-gyg-number-of-items="3" data-gyg-partner-id="QQLXIPN" data-gyg-placement="content-middle" data-gyg-q="portofino"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Trekking Camogli Portofino</h3>



<p>Il leggendario <strong>trekking da Camogli a Portofino</strong> è uno dei sentieri più famosi e più panoramici della Liguria.</p>



<p>Il percorso (che potete comunque seguire anche in senso opposto) parte dalla cittadina di <em>Camogli</em> ed attraversa per intero il <strong>promontorio di Portofino</strong>, tra boschi, macchia mediterranea e tratti a strapiombo sul mare, i quali offrono scorci di straordinaria bellezza. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni-400x267.jpg" alt="spiaggia nei dintorni di portofino" class="wp-image-12502" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-dintorni.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Lungo il tragitto si incontrano molte fortificazioni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale: bunker e sistemi antinave costruiti a protezione del golfo di Genova negli anni &#8217;30 e successivamente occupati dai tedeschi.</p>



<p>A metà del percorso si raggiunge l&#8217;<strong>abbazia di San Fruttuoso</strong>, un luogo sacro preceduto da un&#8217;incantevole spiaggetta, raggiungibile esclusivamente a piedi (attraverso questo sentiero) oppure in barca; ne parlerò meglio nel prossimo paragrafo.</p>



<p>Il <strong>trekking da Camogli a Portofino</strong> non è adatto a tutti, bensì consigliato esclusivamente agli escursionisti esperti. La sua lunghezza è di 10 chilometri per un dislivello che si aggira intorno ai 400 metri ed il tempo di percorrenza è di circa 5 ore. Nei punti più esposti sono presenti delle catene alle quali assicurarsi, per una maggiore sicurezza.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli-400x267.jpg" alt="scorcio del sentiero da Portofino a Camogli" class="wp-image-12501" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-portofino-camogli.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Se volete percorrere questo itinerario, informatevi bene prima di partire: alcune informazioni di base sui sentieri potete trovarle su <a href="http://www.parcoportofino.com/parcodiportofino/it/lacartina.page#.Xs-U5MDSLIV" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo sito</a>.</p>



<p>Per quanto mi riguarda, non sono ancora stato in grado, purtroppo, di compiere il percorso per intero. La prima volta, privo di equipaggiamento adeguato, mi sono limitato al breve tratto da Camogli a <em>Punta Chiappa</em>. In un&#8217;altra occasione sarei dovuto partire da Portofino, ma ero davvero troppo stanco: nei giorni precedenti avevo percorso il <a href="https://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/">periplo della Palmaria</a> ed ero andato a piedi <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sentiero-portovenere-riomaggiore/">da Portovenere alle Cinque terre</a>, passando anche per <a href="https://www.vcomeviaggio.com/monesteroli/">Monesteroli</a>. </p>





<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Abbazia di San Fruttuoso e la sua Spiaggia</h3>



<p>L&#8217;<strong>abbazia di San Fruttuoso</strong>, alla quale accennavo poc&#8217;anzi, è uno dei luoghi più incredibili che si possano visitare nei dintorni di Portofino e nell&#8217;intera Liguria. </p>



<p>La piccola baia presso la quale sorge l&#8217;abbazia dista circa 3Km da Portofino, in linea d&#8217;ara (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>). Tuttavia, non essendo collegata alla rete stradale, può essere raggiunta esclusivamente attraverso l&#8217;impervio sentiero descritto prima oppure via mare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso-400x267.jpg" alt="abazia di san fruttuoso, vicino Portofino" class="wp-image-12503" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/abbazia-san-fruttuoso.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Già questa caratteristica basterebbe a rendere questo posto davvero unico. Altrettanto interessante è la storia dell&#8217;abazia, che risalirebbe addirittura all&#8217;VIII secolo. Sono ancora presenti alcuni resti della costruzione originale, benché l&#8217;edificio che si può vedere oggi è databile intorno all&#8217;anno 1000. Per saperne di più sulla storia di questo straordinario luogo vi consiglio di leggere la <a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Fruttuoso" target="_blank">pagina di Wikipedia</a> ad esso dedicata.</p>



<p>L&#8217;abazia di San Fruttuoso si apre su una splendida spiaggia, una delle più gettonate fra quelle presenti nei dintorni di Portofino. Parte della spiaggia è libera, mentre su un versante, nei mesi estivi, viene allestito uno <strong>stabilimento balneare</strong>. Nelle immediate vicinanze sono anche presenti alcuni punti di ristoro.</p>



<p>Dato che si tratta di una delle più belle cose da vedere nei dintorni di Portofino, non sorprende che l&#8217;<strong>abbazia di San Fruttuoso</strong> sia presa d&#8217;assalto dai turisti durante i mesi più caldi. I periodi migliori per visitarla sono a mio avviso la primavera e la fine dell&#8217;estate.</p>



<p>A luglio ed agosto, soprattutto nei weekend, la folla è tale da rendere difficile godere appieno questo meraviglioso angolo della Liguria. Se viaggiate in questo periodo vi suggerisco di essere sul posto di mattina presto, o rischiereste di non trovare nemmeno lo spazio per piazzare l&#8217;asciugamano!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-400x267.jpg" alt="la spiaggia di san fruttuoso" class="wp-image-12512" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-san-fruttuoso.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Se il trekking non fa per voi, <strong>potrete arrivare a San Fruttuoso tramite battello</strong>. Gli orari dei collegamenti da/per Portofino sono disponibili su <a rel="noreferrer noopener" href="https://traghettiportofino.it/" target="_blank">questo sito</a>. Purtroppo, il servizio è molto limitato nel periodo invernale, mentre a partire da metà marzo sono disponibili numerose partenze quotidiane.</p>



<p>Nel caso viaggiaste in bassa stagione, tenete a mente che si può anche <strong>raggiungere San Fruttuoso in battello da Camogli</strong>, in qualsiasi periodo dell&#8217;anno (trovate orari e tariffe su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.golfoparadiso.it/prodotto/linea-recco-camogli-san-fruttuoso-punta-chiappa/" target="_blank">questo sito</a>).</p>



<p>Oltre ai trasporti di linea è possibile <strong>visitare San Fruttuoso attraverso i tanti tour guidati</strong> che prevedono una sosta in questo straordinario luogo e che spesso partono proprio da Portofino.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Il Cristo degli Abissi</h3>



<p>Un&#8217;altra fra le principali cose da vedere vicino Portofino è il cosiddetto Cristo degli Abissi: una <strong>grandiosa scultura depositata sul fondale</strong>, a bassa profondità, nelle acque dinnanzi la spiaggia di San Fruttuoso (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cristo-degli-abissi-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cristo-degli-abissi-portofino-400x267.jpg" alt="Cristo degli abissi" class="wp-image-12504" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cristo-degli-abissi-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cristo-degli-abissi-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cristo-degli-abissi-portofino-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/cristo-degli-abissi-portofino.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La statua in bronzo, di pregevole fattura, è alta circa due metri e mezzo e raffigura Cristo con le mani protese verso l&#8217;alto. È stata realizzata nel 1952 come monumento in memoria dell&#8217;inventore e subacqueo Dario Gonzatti, morto durante un&#8217;immersione nel 1947.</p>



<p>Il <strong>Cristo degli Abissi</strong> è molto noto fra gli appassionati di immersioni, ma non è necessario essere degli esperti per poterlo contemplare.</p>



<p>L&#8217;acqua limpida e la profondità relativamente bassa (le mani della scultura arrivano a circa 10 metri dalla superficie) permettono di <strong>scorgere la statua già a pelo d&#8217;acqua</strong> e di apprezzarla adeguatamente immergendosi di qualche metro. Se poi avete un&#8217;attrezzatura ed un&#8217;esperienza adeguate potrete facilmente arrivare anche alla sua base.</p>



<p>Per <strong>raggiungere il Cristo degli Abissi da Portofino</strong> potete partecipare ad uno dei tanti tour guidati che includono questa attrattiva. Se preferite visitare la statua in autonomia, dovrete per prima cosa raggiungere <em>San Fruttuoso</em> (come spiegato prima) e da lì servirvi di una delle piccole imbarcazioni che fanno la spola dalla spiaggia al punto in cui si trova la statua.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Passeggiata dei Baci di Portofino</h3>



<p>Un altro percorso piuttosto interessante da includere assolutamente fra le cose da vedere a Portofino è la cosiddetta <strong>passeggiata dei baci</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-400x267.jpg" alt="una lussuosa villa tra paraggi e portofino" class="wp-image-12497" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/villa-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Questo facile sentiero si sviluppa parallelamente al lungomare, mettendo in comunicazione Portofino con la vicina località di Paraggi.</p>



<p>Il percorso, neanche a dirlo, offre splendidi scorci sulla costa e, sul lato opposto, costeggia la fitta area boschiva che ricopre il promontorio di Portofino. Una passeggiata peraltro adatta un po&#8217; a tutti: le pendenze sono minime, è quasi completamente in ombra e la sua lunghezza complessiva è inferiore ai 2Km.</p>





<h3 class="wp-block-heading">La Baia di Paraggi</h3>



<p><strong>Paraggi</strong>, dal canto suo, è una delle più importanti località presenti nei dintorni di Portofino: una splendida baia dall&#8217;acqua limpidissima incastonata fra <em>Punta Caieca </em>e <em>Punta Castello</em>.</p>



<p>La spiaggia di Paraggi è in buona parte occupata, durante l&#8217;estate, da stabilimenti balneari, ma è anche presente una zona libera. Un po&#8217; per la bellezza dell&#8217;ambiente circostante ed un po&#8217; perché si tratta dell&#8217;unica <strong>spiaggia sabbiosa nei dintorni di Portofino</strong> (le altre sono tutte rocciose), Paraggi è sempre affollatissima nei mesi più caldi.</p>



<p>A ridosso della spiaggia sono presenti alcuni elegantissimi ristoranti, una famosa discoteca frequentata dai vip e lussuose ville appartenenti a personaggi molto in vista della politica e dello spettacolo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino-400x267.jpg" alt="pino cresciuto su uno scoglio nei paraggi di portofino" class="wp-image-12506" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pino-carega-scoglio-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Come appariva il Pino della Carega nel 2011</figcaption></figure></div>



<p>Non distante dalla baia di Paraggi, potrete notare un grosso scoglio a ridosso della costa sul quale, in condizioni a dir poco insolite, è cresciuto un piccolo pino marittimo (nella foto).</p>



<p><del>Il <strong>Pino della Carega</strong> è molto caro ai locali ed a seguito della tremenda mareggiata dell&#8217;ottobre 2018 che ha distrutto la strada per Portofino si è molto temuto per la sua salute</del>.</p>



<p>[<em>Aggiornamento</em>] Purtroppo, benché in un primo momento sembrava che l&#8217;albero avesse resistito alla mareggiata, le sue radici avevano subito danni irrimediabili. Le condizioni del <em>Pino della Carega</em> sono poi peggiorate nei mesi successivi ed un&#8217;ulteriore burrasca, occorsa nel gennaio 2021, lo ha definitivamente sradicato, trascinandolo per sempre nel suo mare.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="portofino-come-arrivare">Come Arrivare a Portofino</h2>



<p>Adesso che vi ho parlato dettagliatamente di <strong>cosa vedere a Portofino e nei dintorni</strong>, scopriamo come raggiungere questo magico borgo.</p>



<p>Di seguito vi spiegherò <strong>come arrivare a Portofino in auto e coi mezzi pubblici</strong>, partendo dalle principali località della Liguria di Levante. Vi anticipo che raggiungere Portofino in auto potrebbe non essere una buona idea, soprattutto durante l&#8217;estate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come Raggiungere Portofino in Auto</h3>



<p>Sia che partiate dalla Liguria di Levante che di Ponente (o da altre regioni), il principale punto di riferimento per arrivare a Portofino in auto è l&#8217;<strong>autostrada A12</strong>. </p>



<p>Dovrete uscire dall&#8217;autostrada allo svicolo di <em>Rapallo</em> e da lì seguite la <strong>SP227</strong> <em>di Portofino</em>, che giunge al borgo dopo aver attraversato la cittadina di <em>Santa Margherita Ligure</em>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Parcheggio Portofino Prezzi</h4>



<p>Inutile specificare che il <strong>parcheggio di Portofino</strong> è molto costoso. Le tariffe sono inversamente proporzionate alla durata della sosta, il che significa che più a lungo lascerete l&#8217;auto parcheggiata, inferiore sarà la tariffa oraria, la quale varia anche in base alla stagione. Vi porto alcuni esempi:</p>



<p>In alta stagione (da metà marzo a fine ottobre) le <strong>tariffe per parcheggiare a Portofino </strong>sono di:</p>



<ul><li>5,50€ per un&#8217;ora</li><li>11€ per due ore</li><li>14€ per tre ore</li><li>18€ per cinque ore</li><li>1€ in più per ogni ora successiva</li></ul>



<p>In bassa stagione (da inizio novembre a metà marzo) il <strong>costo del parcheggio di Portofino </strong>è di:</p>



<ul><li>2,50€ l&#8217;ora per le prime 4 ore</li><li>15€ fino ad un massimo di 8 ore</li><li>20€ fino ad un massimo di 12 ore</li><li>21€ fino ad un massimo di 24 ore</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Alternative Economiche per Parcheggiare a Portofino</h4>



<p>L&#8217;alternativa economica è quella, semplicemente, di <em>non parcheggiare a Portofino</em>, ma di lasciare piuttosto l&#8217;auto in uno dei <strong>parcheggi di Santa Margherita Ligure</strong>, anch&#8217;essi a pagamento, ma dalle tariffe sensibilmente più basse. Più avanti vi spiegherò anche come spostarvi da Santa Margherita Ligure a Portofino.</p>



<p>Un&#8217;area di parcheggio economica relativamente vicina a Portofino, si trova nei pressi della discoteca <em>Covo di Nord Est</em>: la tariffa qui è di <strong>1€ l&#8217;ora</strong>. Questo parcheggio è situato lungo il litorale che porta da Santa Margherita Ligure a Portofino, a circa 3,5Km dal borgo (<a href="#portofino-cosa-vedere">vedi mappa</a>). Vi consiglio questa soluzione se avevate comunque in mente di percorrere questa breve passeggiata panoramica (descritta più avanti).</p>





<h3 class="wp-block-heading">Come Arrivare a Portofino in Treno e Bus</h3>



<p>Per <strong>arrivare a Portofino in treno</strong> dovrete scendere alla stazione di <em>Santa Margherita Ligure</em>, servita dai treni provenienti da Genova, La Spezia, e dalle altre principali località costiere della Liguria (c&#8217;è anche qualche collegamento diretto con Milano). Gli orari dei treni li trovate su <a rel="noreferrer nofollow noopener" href="http://www.trenitalia.com" target="_blank">www.trenitalia.com</a>.</p>



<p>Per arrivare <strong>da Santa Margherita Ligure a Portofino</strong> coi mezzi pubblici potrete poi servirvi dell&#8217;autobus della <em>linea 82</em>, che parte proprio dalla stazione ferroviaria. Controllate gli orari aggiornati sul <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.atpesercizio.it/index.php" target="_blank">sito dell&#8217;azienda ATP</a>. </p>



<p>Più semplicemente, comunque, potete ottenere l&#8217;itinerario in tempo reale (combinando treni e bus) attraverso Google Maps, qualunque sia la vostra località di partenza (<a rel="noreferrer noopener" href="https://goo.gl/maps/GPxyhZraQqFtXSxi7" target="_blank">cliccate qui</a>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino-400x267.jpg" alt="scorcio sul percorso da santa margherita ligure a portofino" class="wp-image-12517" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/immagine-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>È anche possibile <strong>andare da Santa Margherita Ligure a Portofino a piedi</strong>, seguendo il litorale. Complessivamente, il percorso ha una lunghezza di circa 5Km e non presenta particolari difficoltà: per la quasi totalità del tragitto è presente una passerella pedonale. Il tratto da Paraggi a Portofino coincide con la <em>Passeggiata dei Baci</em>, della quale ho parlato precedentemente.</p>



<p>Ho percorso questo tragitto a piedi due o tre volte, la prima perché avevo perso l&#8217;autobus (di ritorno) e da allora in avanti come libera scelta. Sono rimasto ammaliato dalla vista offerta su questo tratto di costa e dai profumi che si sprigionano nelle sere primaverili, durante la fioritura del glicine.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Come Arrivare a Portofino In Battello</h3>



<p>Un&#8217;altra possibilità è quella di <strong>raggiungere Portofino in traghetto</strong> partendo dalle località costiere vicine. L&#8217;area è servita da diverse compagnie che offrono un servizio di linea tutto l&#8217;anno, potenziato durante l&#8217;estate. </p>



<ul><li>Il <strong>Consorzio Servizio Marittimo del Tigullio</strong> (<a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://traghettiportofino.it/" target="_blank">vai al sito</a>) collega Portofino (e <em>San Fruttuoso</em>) principalmente con le località situate ad est, ad esempio Santa Margherita Ligure, Rapallo e Sestri Levante.</li><li>I battelli della società <strong>Golfoparadiso </strong>(<a rel="nofollow noreferrer noopener" href="https://www.golfoparadiso.it" target="_blank">vai al sito</a>) si occupano invece di collegare Portofino alle località situate ad Ovest, incluse Camogli e Genova.</li></ul>



<p>A seconda delle situazioni, <strong>arrivare a Portofino in traghetto</strong> può essere più comodo ed economico rispetto all&#8217;automobile. Inoltre, raggiungere il borgo via mare ha senza dubbio un fascino particolare.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="portofino-quando-andare">Quando Andare a Portofino: il Periodo Migliore</h2>



<p>Come avrete forse notato, la maggior parte delle <strong>cose da vedere a Portofino</strong> possono essere fruite liberamente in qualsiasi stagione.</p>



<p>Delle mie visite al piccolo borgo, le occasioni che ricordo con più piacere sono senza dubbio quelle primaverili. In questi mesi, il clima è molto piacevole, perfetto per le escursioni che vi ho descritto in precedenza, le giornate sono abbastanza lunghe e &#8211; soprattutto &#8211; non c&#8217;è la folla asfissiante che caratterizza l&#8217;estate.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino-400x267.jpg" alt="" class="wp-image-12515" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/foto-portofino.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Già a maggio, in base alla mia esperienza, le temperature sono più che adeguate a fare il bagno ed i collegamenti tramite battello sono già attivi, seppure non frequenti come in piena estate.</p>



<p>In definitiva, a mio modo di vedere, <strong>il periodo migliore per visitare Portofino è proprio la primavera</strong>.</p>



<p>Se poi fare il bagno e compiere escursioni non vi interessa, potrete tranquillamente godervi una giornata a <strong>Portofino anche in inverno</strong>. Durante la bassa stagione, anzi, potrete meglio apprezzare la suggestiva atmosfera del piccolo borgo, svuotato delle orde di chiassosi vacanzieri.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="portofino-dove-dormire">Dove Dormire: Hotel e Strutture Ricettive</h2>



<p>Come è normale che sia, a Portofino sono presenti <strong>diverse strutture ricettive</strong> ed è inutile specificare che i prezzi sono decisamente più alti rispetto alle località limitrofe.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere-400x267.jpg" alt="panoramica di portofino" class="wp-image-12520" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portofino-cosa-vedere.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Ovviamente, chi come me cerca di ottimizzare il proprio budget per prolungare il viaggio il più possibile, di dormire a Portofino non ci pensa nemmeno lontanamente. D&#8217;altronde, un giorno è sufficiente per visitare tutte le cose da vedere a Portofino in modo abbastanza approfondito.</p>



<p>Considerando anche la facilità negli spostamenti, la soluzione più economica è senza dubbio quella di <strong>alloggiare in un&#8217;altra città e visitare Portofino in giornata</strong>. Un po&#8217; tutte le località costiere della Liguria di Levante possono rappresentare una buona base: la scelta va fatta anche a seconda di quali altri luoghi abbiate intenzione di visitare durante il vostro viaggio.</p>



<p>Pur spostandomi con i mezzi pubblici, comunque, io non ho avuto nessuna difficoltà a visitare Portofino in un giorno partendo sia da Genova che da La Spezia.</p>


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		<title>Guida all&#8217;Isola Palmaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 19:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palmaria è la più grande tra le isole della Liguria, l&#8217;unica abitata e certamente la più famosa. Si trova proprio di fronte la celeberrima località di Portovenere ed a breve distanza dalle altre due isole che compongono l&#8217;arcipelago: Tino e Tinetto. Sarebbe difficile riassumere in poche parole la variegata bellezza della Palmaria, una delle principali ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Guida all&#8217;Isola Palmaria" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/#more-11417" aria-label="More on Guida all&#8217;Isola Palmaria">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Palmaria </strong>è la più grande tra le isole della Liguria, l&#8217;unica abitata e certamente la più famosa. Si trova proprio di fronte la celeberrima località di <em>Portovenere </em>ed a breve distanza dalle altre due isole che compongono l&#8217;arcipelago: <em>Tino </em>e <em>Tinetto</em>.</p>



<span id="more-11417"></span>



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<p>Sarebbe difficile riassumere in poche parole la variegata bellezza della <strong>Palmaria</strong>, una delle principali destinazioni della <a href="https://www.vcomeviaggio.com/riviera-di-levante/">Riviera di Levante</a>. Sebbene a richiamare la maggior parte dei visitatori sull&#8217;isola siano <strong>le sue spiagge ed il suo mare</strong>, considerarla una località balneare sarebbe quantomeno riduttivo.</p>



<p>Personalmente, quel che più ho più apprezzato dell&#8217;isola Palmaria sono la sua <b>natura rigogliosa</b> e la <b>varietà di paesaggi</b> che si possono ammirare dai suoi tanti sentieri.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Guida all&#8217;Isola Palmaria</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#palmaria-cosa-sapere">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">Isola Palmaria: Mappa</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#palmaria-spiagge">Le Spiagge di Palmaria</a>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#punta-secco">Punta Secco</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#pozzale">Spiaggia del Pozzale</a></li>
</ul>
</li>

<li><a class="smooth-scroll" href="#sentieri-palmaria">Sentieri dell&#8217;Isola Palmaria</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#palmaria-cosa-vedere">Palmaria: Cosa Vedere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#palmaria-come-arrivare">Come Arrivare a Palmaria</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="palmaria-cosa-sapere">Isola Palmaria: Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p><strong>Palmaria</strong> presenta una forma vagamente triangolare ed ha una superficie di poco inferiore ai 2Km<sup>2</sup>. Il suo punto più alto, la &#8220;<em>vetta</em>&#8220;, tocca i 180 metri sul livello del mare.</p>



<p>La parte più elevata dell&#8217;isola degrada piuttosto dolcemente sul versante settentrionale (quello rivolto verso Portovenere) e su quello orientale (di fronte La Spezia). Questi versanti sono ricoperti di boschi di lecci e macchia mediterranea, che si alternano ad antichi terrazzamenti. </p>



<p>Il lato occidentale della Palmaria è invece caratterizzato da vertiginose falesie di roccia chiara, che si susseguono a strapiombo sul mare.</p>



<p>L&#8217;unico nucleo di case che potrebbe definirsi un centro abitato è <strong>Terrizzo</strong>, il quale conta sì e no una cinquantina di abitanti. Sul resto dell&#8217;isola, fatta eccezione per le orde di turisti estivi, la presenza umana è molto limitata.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="209" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa-400x209.jpg" alt="isola palmaria vista dal satellite" class="wp-image-11426" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa-400x209.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa-300x157.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa-640x335.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa-800x419.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-palmaria-mappa.jpg 1213w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Immagine satellitare dell&#8217;Isola Palmaria</figcaption></figure></div>



<p>Fino alla seconda guerra mondiale, Palmaria ha costituito una <b>base militare</b> di primaria importanza. Sul suo territorio sono tuttora dislocate numerose fortificazioni, torri d&#8217;avvistamento e batterie poste a difesa del golfo della Spezia. </p>



<p>Oggi, queste strutture versano perlopiù in stato di abbandono ma, in alcuni casi, proprio questa condizione dona loro un fascino particolare. L&#8217;esempio più chiaro è quello del <em>Forte Cavour</em>, del quale vi parlerò più avanti.</p>



<p>Per diversi secoli, Palmaria è stata anche un importante sito per l&#8217;estrazione di un prezioso marmo, il <em>portoro</em>. L&#8217;attività estrattiva, interrotta solo una trentina di anni fa, è testimoniata dalla presenza di numerose cave in disuso, soprattutto nella parte meridionale dell&#8217;isola.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="mappa-palmaria">Isola Palmaria Mappa</h2>



<p>Nella <strong>mappa </strong>qui sotto ho indicato tutte le <strong>cose da vedere sull&#8217;Isola Palmaria </strong>menzionate in questo articolo, incluse le migliori spiagge ed i principali sentieri.</p>



<figure><iframe loading="lazy" src="https://umap.openstreetmap.fr/it/map/palmaria_319235?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" allowfullscreen="allowfullscreen" width="100%" height="400px" frameborder="0"></iframe></figure>





<h2 class="wp-block-heading" id="palmaria-spiagge">Le Spiagge di Palmaria</h2>



<p>L&#8217;<strong>isola Palmaria </strong>presenta una costa prevalentemente alta e rocciosa, motivo per cui le spiagge facilmente accessibili sono poche e non molto estese. Difficile anche trovare una sistemazione abbastanza comoda dato che non c&#8217;è sabbia, ma per lo più ghiaia mista a grosse pietre e scogli.</p>



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<p>A giudicare dalle foto e dai vari resoconti che si trovano in rete, nei mesi più caldi, <strong>le spiagge dell&#8217;isola</strong> diventano affollatissime. La mia esperienza personale è un po&#8217; diversa: ho sempre visitato Palmaria durante la primavera e, anche a maggio inoltrato, non ho notato altri bagnanti (a parte me).</p>



<p>Nel complesso, forse perché vivo in Sicilia, a pochi metri dal mare, le spiagge di Palmaria non mi hanno particolarmente entusiasmato. Ciò che invece ho apprezzato molto (e forse per lo stesso motivo) è la loro impeccabile pulizia.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="punta-secco">Punta Secco</h3>



<p>La spiaggia di Palmaria più frequentata è quella situata proprio di fronte l&#8217;abitato di Portovenere, in località <strong>Punta Secco</strong> (<a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">vedi sulla mappa</a>).</p>



<p>Si tratta di una spiaggia libera, nella quale potrete posizionarvi dove meglio credete. Durante l&#8217;estate, è comunque attiva anche un&#8217;area attrezzata gestita dal bar-ristorante <i>Il Gabbiano</i>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="209" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco-400x209.jpg" alt="spiaggia di punta secco, sull'isola palmaria" class="wp-image-11446" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco-400x209.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco-300x157.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco-640x335.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco-800x419.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/spiaggia-palmaria-punta-secco.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Raggiungere questa spiaggia da Portovenere è semplicissimo. Presso l&#8217;approdo di Punta Secco, quantomeno in estate, fermano infatti le imbarcazioni di linea, dopo un tragitto di pochi minuti (vi spiegherò meglio in uno dei prossimi paragrafi).</p>



<p>La foto sopra, scattata dal <i>Sentiero dei Condannati</i>, mostra la piccola <strong>spiaggia di Punta Secco </strong>(quella sorta di penisola al centro) con sullo sfondo l&#8217;abitato di Porto Venere.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="pozzale">Spiaggia del Pozzale</h3>



<p>Sul versante opposto di Palmaria, di fronte all&#8217;isola di Tino, si trova invece la <strong>spiaggia del Pozzale</strong>, ai piedi di un piccolo bosco di lecci (<a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">vedi sulla mappa</a>). Questa zona è sicuramente più &#8220;selvaggia&#8221; e meno affollata, se non altro perché meno semplice da raggiungere.</p>



<p>Proprio qui ho deciso di concedermi una nuotata: a fine maggio, come vi dicevo, ero l&#8217;unico bagnante e le poche persone che ho incontrato in questa zona erano alcuni escursionisti intenti a percorrere il giro dell&#8217;isola.</p>



<p>Anche questa spiaggia viene indicata come &#8220;libera&#8221;. Tuttavia, durante la mia ultima visita, erano in corso dei lavori per allestire quello che aveva tutta l&#8217;aria di essere uno stabilimento balneare. </p>



<p>Presumo quindi che durante l&#8217;alta stagione sia possibile anche noleggiare lettini ed ombrellone. Come punto di ristoro, è presente un unico ristorante che riporta lo stesso nome della località: <i>il Pozzale</i>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sentieri-palmaria">Isola Palmaria: Sentieri</h2>



<p>Palmaria è un piccolo paradiso per gli amanti del trekking. Una fitta <strong>rete di sentieri</strong>, molti dei quali adatti a tutti, attraversa l&#8217;intera isola e permette di esplorarla in base alle proprie possibilità ed al tempo a propria disposizione.</p>



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</div>



<p>I percorsi che meritano una menzione particolare sono il cosiddetto <strong>Sentiero dei Condannati</strong> ed il complesso di tracciati che permettono di compiere il <strong>giro dell&#8217;Isola Palmaria</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sentiero-condannati">Sentiero dei Condannati</h3>



<p>Il <strong>Sentiero dei Condannati</strong>, (evidenziato nella <a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">mappa sopra</a>) parte proprio dalla località di <em>Terrizzo </em>e permette di raggiungere la vetta dell&#8217;isola con un dislivello di circa 180 metri, perlopiù all&#8217;ombra dei boschi.</p>



<p>Il nome attribuito al percorso potrebbe in un primo momento scoraggiare qualche escursionista. In realtà, il <strong>Sentiero dei Condannati</strong> non è particolarmente faticoso. Il suo nome è dovuto al fatto che nell&#8217;800 veniva quotidianamente percorso dai carcerati costretti ai lavori forzati, impegnati nella costruzione del <i>Forte Cavour</i>.</p>



<p>Composto in massima parte da scalinate in pietra, il percorso incrocia più volte la strada carrozzabile ed in alcuni punti si apre permettendo di ammirare i coloratissimi palazzi di Portovenere. Il tempo di percorrenza per raggiungere la vetta di Palmaria si aggira intorno ai tre quarti d&#8217;ora.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="periplo-palmaria">Giro ad Anello dell&#8217;Isola Palmaria</h3>



<p>Grazie ai numerosi sentieri, come dicevo, è possibile compiere il <strong>giro completo dell&#8217;Isola Palmaria </strong>senza mai allontanarsi troppo dalla costa.</p>



<p>Io ho scelto di percorrere il <strong>periplo di Palmaria </strong>in senso orario e consiglio a tutti di fare altrettanto, così da affrontare la parte più ripida in discesa (anche se con già parecchi chilometri sulla gambe).</p>



<p>Nella <a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">mappa sopra</a> ho evidenziato il percorso che ho scelto di seguire, ma considerando la quantità di sentieri presenti sulla Palmaria, potrete scegliere anche itinerari alternativi.</p>



<p>Vi consiglio comunque di procurarvi una cartina aggiornata o (preferibilmente) un&#8217;apposita app di navigazione; io al momento utilizzo <a href="https://osmand.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">OSMand</a>.</p>



<p>Partendo da Terrizzo, il percorso si è rivelato davvero molto semplice fino alla <em>spiaggia del Pozzale</em>, tanto che mi sento di consigliarlo anche a chi viaggia con bambini o non è molto pratico di escursioni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria-400x267.jpg" alt="isola di Tino vista da Palmaria" class="wp-image-11455" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Superata <em>Punta Marinella </em>ed addentrandovi quindi nel versante meridionale di Palmaria, vedrete sbucare dinnanzi a voi l&#8217;isoletta di Tino.</p>



<p>Una breve (ma un po&#8217; ripida) discesa permette di giungere alla spiaggia del Pozzale, della quale vi ho parlato poc&#8217;anzi. Qui potrete dedicare un po&#8217; di tempo alla visita delle cave e concedervi una pausa prima di riprendere il percorso (che adesso si fa un po&#8217; più faticoso).</p>



<p>Attraversando il piccolo bosco di lecci alle spalle della spiaggia, il sentiero riprende rapidamente quota e conduce sul versante occidentale dell&#8217;isola, a mio avviso la parte più suggestiva di Palmaria.</p>



<p>Una breve deviazione permette di avvicinarsi ad alcune cave di marmo in disuso, mentre il sentiero principale prosegue in lieve salita e senza troppe difficoltà fino alla vetta dell&#8217;isola.</p>



<p>In quest&#8217;area sorgono il <strong>Forte Cavour</strong>, al quale dedicherò un breve paragrafo più avanti, e l&#8217;<strong>ostello di Palmaria</strong>. C&#8217;è anche una piccola area picnic presso la quale potrete fare una sosta.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-400x267.jpg" alt="panorama dalla vetta della palmaria" class="wp-image-11445" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/isola-tino-da-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Giunti qui, potrete scegliere se tornare a Terrizzo tagliando per il <strong>Sentiero dei Condannati </strong>(descritto poc&#8217;anzi) o se proseguire lungo il versante occidentale e completare il giro di Palmaria ad anello.</p>



<p>In quest&#8217;ultimo caso, tenete conto che il tratto finale, che riscende fino a <strong>Punta Carlo Alberto</strong>, è piuttosto impervio: nelle segnaletiche è infatti indicato come &#8220;difficile&#8221;. Nulla di troppo complicato per un escursionista mediamente esperto, ma in alcuni punti si devono superare grosse rocce, aiutandosi inevitabilmente con le mani.</p>



<p>Qua e là sono anche presenti alcune corde alle quali appoggiarsi per non rischiare di perdere l&#8217;equilibrio. In ogni caso, il sentiero non è mai esposto, e sono quindi sufficienti un po&#8217; di cautela e delle calzature adatte.</p>



<p>Una volta raggiunta Punta Carlo Alberto, basterà seguire il semplice sentiero lungo la costa per tornare nuovamente a Terrizzo.</p>



<p>Il tempo di percorrenza del <strong>giro di Palmaria </strong>può variare notevolmente a seconda della vostra andatura e dei sentieri che decidete di percorrere. Io credo di aver impiegato circa 4 ore, procedendo senza troppa premura.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="palmaria-cosa-vedere">Cosa Vedere sull&#8217;Isola Palmaria</h2>



<p>Oltre ai punti che ho già citato, ci sono diversi posti, sull&#8217;<strong>isola Palmaria </strong>che meritano una descrizione approfondita.</p>



<p>Tutti questi luoghi sono facilmente accessibili attraverso i sentieri che vi ho descritto poc&#8217;anzi (o al più con una breve deviazione). Vi consiglio di fare sempre riferimento alla <a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">mappa sopra</a> per controllare la loro esatta ubicazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="forte-cavour">Forte Cavour</h3>



<p>Il <strong>Forte Cavour </strong>è situato proprio sulla sommità di Palmaria, intorno ai 180 metri di altitudine, ed al termine del <em>Sentiero dei Condannati</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria-400x267.jpg" alt="forte cavour sull'isola palmaria" class="wp-image-11440" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forte-cavour-palmaria.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Sebbene concepita già nel periodo napoleonico, la fortezza fu portata a termine verso la metà dell&#8217;800, appena dopo l&#8217;Unità d&#8217;Italia, ed è rimasta operativa fino alla seconda guerra mondiale. Il <strong>Forte Cavour </strong>è oggi inaccessibile, sia perché pericolante, sia perché (benché abbandonato) è tuttora considerato un&#8217;area militare.</p>



<p>Attualmente, la struttura si presenta <strong>completamente avvolta dalla vegetazione</strong>, tanto lungo il perimetro quanto sulla sommità. L&#8217;edificio è ricoperto da uno strato di terra, che negli anni è stato prontamente riconquistato dalla natura.</p>



<p>Questo spiega come mai, nonostante le sue enormi dimensioni, il <strong>Forte Cavour</strong> sia difficilmente individuabile, a prima vista, sia dalla vicina Portovenere che dalle immagini satellitari.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="cave-abbandonate">Cave Abbandonate</h3>



<p>Come dicevo, l&#8217;Isola Palmaria ha rappresentato per molto tempo un importante sito per l&#8217;<b>estrazione di marmo</b>. L&#8217;ultima cava a chiudere, negli anni &#8217;80, fu quella situata nella punta meridionale di Palmaria, che oggi appare insolitamente piana, livellata, suppongo proprio a causa dell&#8217;attività estrattiva.</p>



<p>In questa zona (quella proprio di fronte l&#8217;isola di Tino, a pochi passi dalla spiaggia del Pozzale), sono ancora visibili le dimore degli operai ed i moli che servivano per imbarcare i blocchi di marmo.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="falesie">Le Falesie Occidentali</h3>



<p>Ho già avuto modo di dire che <b>la parte più spettacolare dell&#8217;Isola Palmaria</b> sia a mio avviso quella occidentale, lungo la quale altissime falesie si tuffano direttamente in mare.</p>



<p>A vederlo, questo impervio tratto di costa, sembra la naturale prosecuzione del promontorio del <i>Muzzerone</i>, alle spalle di Portovenere (verosimilmente, dal punto di vista geologico, lo è davvero).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="209" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-400x209.jpg" alt="le scogliere sul versante settentrionale dell'isola palmaria" class="wp-image-11443" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-400x209.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-300x157.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-640x335.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria-800x419.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/scogliere-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>In alcuni punti, il sentiero si avvicina parecchio al bordo della falesia, permettendo di ammirare una splendida vista sulla costa sottostante. A conferire un tocco di magia all&#8217;atmosfera è poi lo stridio delle migliaia di gabbiani che hanno preso possesso di questa parte dell&#8217;isola.</p>



<p>Scrutando la costa, in particolare nella parte più vicina al Pozzale, noterete diverse insenature nelle pareti rocciose. Si tratta di altre cave abbandonate, divenute oggi dimora dei pipistrelli.</p>



<p>Lungo questo tratto di cosa si trovano anche alcune grotte naturali: quelle più famose sono la <i>Grotta Azzurra</i> e la <i>Grotta dei Piccioni</i>. Entrambe sono però irraggiungibili via terra.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="punta-carlo-alberto">Punta Carlo Alberto</h3>



<p>La <strong>Punta Carlo Alberto </strong>è il punto panoramico più interessante di Palmaria e vale sicuramente la pena raggiungerlo anche solo per fare qualche foto, magari al tramonto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="266" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-400x266.jpg" alt="Tramonto su portovenere" class="wp-image-11435" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-400x266.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria-800x532.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/portovenere-palmaria.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>In questo punto, la distanza tra Palmaria a Portovenere è di poco superiore ai 100 metri. Davanti a voi, vedrete la splendida chiesa di San Pietro, adagiata sulla sua penisola, e la parete rocciosa del Muzzerone che domina il tratto di costa alle sue spalle. Il giorno successivo la mia ultima visita a Palmaria, ho proseguito il mio trekking proprio in quella direzione, seguendo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sentiero-portovenere-riomaggiore/">il sentiero da Portovenere a Riomaggiore</a>.</p>



<p>Potete facilmente raggiungere <strong>Punta Carlo Alberto </strong>attraverso una passeggiata di pochi minuti dall&#8217;approdo di Punta Secco o di Terrizzo, seguendo il sentiero costiero.</p>



<p>Se invece percorrerete il giro ad anello di Palmaria per come lo ho descritto poc&#8217;anzi, vi ritroverete in questa zona a tragitto quasi ultimato.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="torre-umberto-i">Torre Corazzata Umberto I</h3>



<p>La <strong>Torre Corazzata Umberto I</strong> è situata sulla parte orientale dell&#8217;isola Palmaria (<em>Punta della Scuola</em>), proprio di fronte lo scoglio che da 500 anni fa da base alla <i>Torre Scola</i> (altro edificio militare).</p>



<p>Contrariamente al Forte Cavour, la <strong>Torre Umberto I </strong>è stata recentemente recuperata, grazie anche a fondi europei, ed aperta al pubblico. Tuttavia, durante la mia ultima visita a Palmaria l&#8217;edificio era chiuso e non sono stato in grado di reperire informazioni certe su date ed orari di apertura né in loco né sul web.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="palmaria-come-arrivare">Come Arrivare all&#8217;Isola Palmaria</h2>



<p>Vediamo adesso <b>come arrivare sull&#8217;Isola Palmaria</b>. Solo nei mesi estivi, è attivo un collegamento diretto <strong>da La Spezia a Palmaria</strong>, presso gli approdi di Terrizzo e/o Pozzale. </p>



<p>Il numero di corse giornaliere è piuttosto limitato, ed il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 13€ andata e ritorno (8€ per i bambini). Potete trovare maggiori informazioni sui collegamenti La Spezia &#8211; Palmaria su <a href="https://www.navigazionegolfodeipoeti.it/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">questo sito</a>.</p>



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<p>I <strong>traghetti da Portovenere a Palmaria</strong>, invece, sono <b>attivi tutto l&#8217;anno</b>, anche se la frequenza delle corse si riduce notevolmente nei mesi invernali. A gestire le traversate (della durata di pochi minuti) è la <a href="https://www.barcaioliportovenere.com/language/it/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Cooperativa dei Barcaioli di Porto Venere</a>.</p>



<p>Proprio all&#8217;ingresso del borgo, vicino la piazzetta principale, troverete la biglietteria ed una bacheca con gli orari affissi.</p>



<p>A seconda della stagione, per quel che ho capito, cambiano anche gli approdi serviti sull&#8217;isola. Quello di riferimento rimane il <b>molo di Terrizzo</b>, ma durante l&#8217;estate viene servito anche quello di <b>Punta Secca</b>, comunque facilmente raggiungibile a piedi da Terrizzo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-400x267.jpg" alt="Il paese di portovenere visto dal battello verso la palmaria" class="wp-image-11437" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/da-portovenere-a-palmaria.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Per quanto riguarda il lato opposto dell&#8217;Isola di Palmaria, ossia la <strong>spiaggia del Pozzale</strong>, esistono collegamenti diretti sia da Portovenere che dalla Spezia, ma soltanto durante l&#8217;estate.</p>



<p>Il resto dell&#8217;anno, a meno che non disponiate di un&#8217;imbarcazione privata, l&#8217;unica alternativa è quella di sbarcare a Terrizzo e raggiungere il Pozzale attraverso il sentiero. Ad ogni modo non escludo che sia possibile accordarsi con i barcaioli e farsi accompagnare anche in punti diversi dagli approdi canonici.</p>



<p>Il prezzo del <strong>traghetto da Porto Venere a Palmaria</strong> è di 5€ a persona, andata e ritorno.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Palmaria: Dove Dormire</h2>



<p>Quasi tutti i turisti si limitano a visitare l&#8217;isola in giornata, nell&#8217;arco di poche ore. Proprio per questo, se ne avete la possibilità, vi consiglio di trascorrervi la notte, così da poter ammirare la bellezza di Palmaria in piena tranquillità!</p>



<p>Come potrete facilmente intuire, le <b>strutture ricettive sull&#8217;isola</b> non sono poi moltissime: la più famosa è la <i>Locanda Lorena</i>, alla quale si aggiungono alcuni Bed and Breakfast.</p>



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<p>L&#8217;<strong>ostello</strong>, come ho detto in precedenza, si trova sulla parte più alta di Palmaria, non distante dal Forte Cavour, in una posizione quindi non facilissima da raggiungere (<a class="smooth-scroll" href="#mappa-palmaria">vedi mappa</a>). Non sembra esserci modo di prenotare online, ma sul <a rel="noopener nofollow noreferrer" href="http://www.portoveneresviluppo.it/" target="_blank">loro sito</a> potete trovare un recapito telefonico.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/">Guida all&#8217;Isola Palmaria</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Sentiero Portovenere &#8211; Riomaggiore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 18:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sentiero da Portovenere a Riomaggiore è ad oggi una delle più belle escursioni che abba avuto modo di compiere in Liguria. Questo straordinario percorso collega la coloratissima cittadina all&#8217;estremità del Golfo di La Spezia alla più meridionale delle Cinque Terre, attraversando la zona nota come Tramonti. Il trekking si svolge quindi tra paesaggi a ... </p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/sentiero-portovenere-riomaggiore/">Sentiero Portovenere &#8211; Riomaggiore</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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<p>Il <strong>sentiero da Portovenere a Riomaggiore</strong> è ad oggi una delle più belle escursioni che abba avuto modo di compiere in Liguria.</p>



<span id="more-11391"></span>



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<p>Questo straordinario percorso collega la coloratissima cittadina all&#8217;estremità del <em>Golfo di La Spezia </em>alla più meridionale delle <strong>Cinque Terre</strong>, attraversando la zona nota come <em>Tramonti</em>.</p>



<p>Il trekking si svolge quindi tra paesaggi a dir poco spettacolari. Perennemente accompagnati dalla vista del mare, il sentiero si snoda tra piccoli boschi, macchia mediterranea e vigneti, attraversando anche paesini e luoghi di interesse storico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Descrizione del Sentiero da Portovenere a Riomaggiore</h2>



<p>Di seguito vi racconterò il percorso così come l&#8217;ho compiuto io. L&#8217;escursione presenta comunque diverse varianti e può essere percorsa in un solo giorno o in due tappe (usando il paese di Campiglia come base). Inoltre, è possibile invertire il percorso e seguire il <strong>sentiero da Riomaggiore a Portovenere</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sentiero da Portovenere a Campiglia</h3>



<p>Il <strong>sentiero da Porto Venere a Riomaggiore</strong> inizia proprio dal centro della cittadina ligure, a pochi metri dalla sua porta di ingresso medievale. Prima di incamminarvi, approfittate della presenza della fontana lì vicino per dissetarvi e riempire le bottigliette.</p>



<p>Il primo tratto è sicuramente quello più impegnativo: una lunga scalinata irregolare, molto ripida, passa dietro il castello Doria, dirigendosi verso l&#8217;imponente promontorio del Muzzerone.</p>



<p>Anche se non ci sono particolari insidie, la salita è davvero sfiancante, quantomeno per chi (io&#8230;) la affronta con un pesante zaino sulle spalle.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere-400x267.jpg" alt="sentiero da Portovenere a riomaggiore" class="wp-image-11396" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-1-portovenere.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Il paesaggio ripaga però ampiamente della fatica: in questo tratto avrete una splendida vista dall&#8217;alto della chiesetta di S. Pietro, arroccata sulla sua scogliera.</p>



<p>Lungo il sentiero incontrerete una deviazione per il rifugio Muzzerone, che prende il nome dalla vicina falesia. Una zona molto popolare fra gli appassionati di arrampicata.</p>



<p>Per un breve tratto si attraversa anche una strada asfaltata, per poi riprendere il sentiero che procede in moderata (per fortuna) salita in direzione di Campiglia. Siamo a circa 350 metri sul livello del mare e la chiesa di San Pietro appare adesso minuscola in lontananza, con alle spalle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/isola-palmaria/">Palmaria</a> e l&#8217;isola di Tino.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-400x267.jpg" alt="isola palmaria e costa dei tramonti vista dal sentiero tra portovenere e riomaggiore" class="wp-image-11361" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio-768x512.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-paesaggio.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Dopo aver attraversato una pineta ed essere passati accanto ad un antichissimo mulino recentemente restaurato, giungerete nel paesino di <strong>Campiglia</strong>. Ci troviamo ormai a metà del sentiero da Portovenere a Riomaggiore: la destinazione è indicata a circa due ore di cammino.</p>



<p>Campiglia, unico centro abitato vero e proprio che si incontra lungo il cammino, è il luogo perfetto per fare una lunga sosta, magari sulle panchine del belvedere. Nel paesino sono presenti una deliziosa chiesetta (location molto ambita per i matrimoni), alcuni bar ed un piccolo alimentari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da Campiglia al Colle del Telegrafo</h3>



<p>Da Campiglia esistono diversi percorsi per proseguire alla volta del Colle del Telegrafo, prossima tappa del percorso.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-427x640.jpg" alt="fontana di Nozzano (tra campiglia e monesteroli)" class="wp-image-11355" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano-768x1152.jpg 768w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/fontana-nozzano.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Io ho scelto di prendere il <b>sentiero 535</b> che, facendosi strada tra i vigneti, giunge ben presto al cospetto dell&#8217;antica <b>fontana di Nozzano</b>, realizzata dalle truppe napoleoniche.</p>



<p>Presso la fontana, il sentiero si biforca: per proseguire dovrete imboccare il 504, sulla destra, che sale nuovamente di quota attraverso i boschi.</p>



<p>il sentiero 535, invece, prosegue per Fossola e permette di raggiungere anche l&#8217;incredibile borgo di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/monesteroli/">Monesteroli</a> (del quale vi ho parlato in un altro articolo).</p>



<p>In prossimità del punto in cui il sentiero incrocia una strada carrozzabile, si passa dinnanzi al <strong>Menhir di Tramonti</strong>, detto anche la <i>Pietra del Diavolo</i>. Si tratta di un monolite alto circa due metri e mezzo che aveva per gli antichi, verosimilmente, funzioni sacre.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti-400x267.jpg" alt="menhir di tramonti (o pietra del diavolo)" class="wp-image-11404" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/menhir-tramonti.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Attorno al menhir di tramonti ruotano antichi inquietanti racconti, che vogliono questo masso come la dimora nientepopodimeno che di Lucifero in persona. Stando alle leggende popolari, qui le streghe erano solite organizzare i propri sabba al cospetto del demonio.</p>



<p>Tanto era il timore incusso dal menhir che sulla sua sommità era stata posta una croce (oggi rimossa), come a volerlo cristianizzare.</p>



<p>Procedendo lungo la piacevole strada asfaltata immersa nel bosco si giunge alla <b>chiesetta di S. Antonio</b>. Accanto all&#8217;edificio sono presenti un punto di ristoro ed un&#8217;area attrezzata per i pic nic: luogo perfetto per prendere un caffè e concedersi qualche minuto di pausa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="265" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo-400x265.jpg" alt="strada che conduce alla chiesetta di s. Antonio, lungo il sentiero tra riomaggiore e portovenere" class="wp-image-11405" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo-400x265.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo-300x199.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo-640x425.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo-800x531.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sentiero-campiglia-colle-telegrafo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Poche centinaia di metri più avanti si arriva al Colle del Telegrafo, dove oggi è presente un ristorante. Possiamo tirare un sospiro di sollievo: questo è il punto più alto del sentiero da Portovenere a Riomaggiore. D&#8217;ora in poi, il percorso procederà in discesa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal Colle del Telegrafo a Riomaggiore</h3>



<p>Presso Colle del Telegrafo si abbandona nuovamente la strada asfaltata e si imbocca il <b>sentiero SVA</b> (<i>Verde Azzurro</i>). Questo sentiero attraversa l&#8217;antico abitato di Lemmen, tra antichi ruderi (in parte recuperati), terrazzamenti e muretti a secco.</p>



<p>Senza troppa fatica si giunge presso il <strong>santuario di Nostra Signora di Montenero</strong>, a circa 340 metri di altitudine. Le origini di questo luogo di culto sono antichissime: pare che la sua costruzione risalga addirittura a prima dell&#8217;anno 1000. A causa di restauri relativamente recenti (nel corso del 1800), il suo aspetto attuale è comunque di stampo moderno.</p>



<p>Purtroppo, il giorno in cui ho compiuto il percorso da Portovenere a Riomaggiore, la chiesa non era aperta al pubblico. Mi sono comunque soffermato in questo punto qualche minuto in virtù dello splendido paesaggio che si può ammirare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero-400x267.jpg" alt="riomaggiore vista dall'alto dal santuario di nostra signora di montenero" class="wp-image-11407" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/riomaggiore-madonna-montenero.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La vista abbraccia Riomaggiore, meta della nostra escursione, e l&#8217;intero tratto di costa delle Cinque Terre, fino a <i>Punta Mesco</i>. Dicono che con un po&#8217; di fortuna, nelle giornate più limpide, sia anche possibile scorgere la Corsica.</p>



<p>L&#8217;ultima parte del percorso prevede la discesa fino al centro di Riomaggiore, attraversando la litoranea nel tratto finale. Il sentiero, non proprio banale, è composto perlopiù da lunghe scalinate sconnesse: il colpo di grazia per le mie povere gambe già provate dalla lunga escursione!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sentiero Portovenere Riomaggiore: Quando Andare e Come Organizzarsi</h2>



<p>Ho percorso il <strong>sentiero tra Riomaggiore e Portovenere</strong> nel maggio del 2018 e, come ho detto in altre occasioni, sono dell&#8217;idea che la primavera inoltrata sia il periodo migliore per le escursioni in Liguria.</p>



<p>Il caldo non è ancora eccessivo (sconsiglio vivamente l&#8217;estate!), le giornate sono lunghe e la rigogliosa vegetazione arricchisce un paesaggio già di per sé eccezionale. Ho incontrato molti altri escursionisti lungo il tragitto ma in nessun tratto la folla era eccessiva.</p>



<p>Il sentiero, sebbene in alcuni tratti faticoso, non è mai esposto ed i pericoli sono quindi ridotti al minimo. Ovviamente <b>è necessario un abbigliamento adeguato</b>, con particolare riferimento alle scarpe.</p>



<p>Potrete rifornirvi di acqua a Campiglia, alla vicina fontana di Nozzano (se sceglierete lo stesso percorso che ho seguito io), vicino la chiesetta di s. Antonio e presso il Colle del Telegrafo.</p>



<p>L&#8217;unico punto servito dai mezzi pubblici è il paese di <b>Campiglia</b>, raggiunto da un autobus urbano (linea 20 <a href="https://www.atcesercizio.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">ATC</a>). Sullo stesso sito potete trovare gli orari per raggiungere in autobus Porto Venere da La Spezia (linea 11/P).</p>



<p>Per spostarvi da Riomaggiore a La Spezia l&#8217;opzione migliore è rappresentata dal treno. Nel complesso, la zona è ben servita dal trasporto pubblico: l&#8217;utilizzo dell&#8217;auto è invece sconsigliato, sia perché il punto di arrivo non coincide con quello di partenza (servirebbero due macchine) sia perché trovare parcheggio risulta difficile e piuttosto costoso.</p>
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