Riviera di Levante (Liguria): Cosa vedere e Come Organizzare un Viaggio

In questo articolo vi darò alcuni consigli per organizzare il vostro viaggio nella Riviera di Levante, spiegandovi tutto ciò che c’è da sapere per visitare il versante orientale della Liguria.

Ho esplorato la Riviera di Levante in diverse occasioni e ci torno sempre volentieri quando ne ho la possibilità. La Liguria è infatti una delle regioni italiane alle quali sono più legato ed anche su questo blog ho già pubblicato diversi articoli dedicati ai suoi luoghi di interesse (troverete i collegamenti più avanti).

Nel realizzare questa guida ho cercato di esaminare un po’ tutti gli aspetti più importanti da prendere in considerazione per pianificare una vacanza nel Levante Ligure: i posti più belli da visitare, gli spostamenti fra le varie località, la scelta di dove alloggiare ed il periodo migliore per partire.

Usate pure l’indice dei contenuti qui sotto per passare da una sezione all’altra dell’articolo.

Mappa della Riviera di Levante

Per cominciare, qui sotto trovate una mappa della Riviera di Levante, sulla quale ho indicato la posizione di tutti i luoghi di interesse descritti più avanti nella guida.

Quando si parla di Riviera di Levante si intende la zona costiera della Liguria situata ad est di Genova, fino alla foce del fiume Magra (il confine toscano).

Uno dei borghi della Riviera di Levante

A seconda delle convenzioni, la città di Genova viene inclusa del tutto o in parte, oppure esclusa. Dal punto di vista turistico, ovviamente, l’esatta definizione geografica poco ci interessa ed in questo articolo ho anche speso qualche parola sul capoluogo ligure.

Nel suo complesso, la fascia costiera della quale stiamo parlando è lunga circa 130 chilometri e – come appare evidente osservando la mappa sopra, costituisce una delle zone dalla più alta densità di luoghi di interesse presenti nel nostro Paese!

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Cosa Vedere nella Riviera di Levante

A stupire, comunque, non è soltanto il grande numero di cose da vedere nella Riviera di Levante, ma anche la loro varietà.

Tanti pittoreschi villaggi di pescatori, promontori lussureggianti a picco sul mare e sentieri escursionistici, ma anche buona cucina e tanta cultura, per non parlare delle infinite spiagge sulle quali abbandonarsi al più assoluto relax.

tramonto a Riomaggiore, Cinque Terre

Di seguito vi descriverò una dozzina di località, alcune molto note ed altre che forse non conoscete ancora, scelte fra quelle che più mi hanno colpito durante i miei viaggi in Liguria.

Certo, non ho la presunzione di essere esaustivo: i posti che meriterebbero di essere visitati nel levante ligure sono talmente tanti che non mi basterebbe un sito intero per descriverli tutti. Sono però fiducioso che le destinazioni che vi elencherò vi potranno tenere impegnati per un itinerario di almeno una decina di giorni, se non un paio di settimane!

Passerò in rassegna i vari luoghi di interesse partendo dall’estremo orientale e muovendomi verso occidente (non in ordine di importanza!).

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Lerici e Tellaro

Iniziamo a parlare delle cose da vedere lungo la Riviera di Levante con la cittadina di Lerici e la sua più famosa frazione: Tellaro.

Tramonto sul golfo dei poeti
Il Golfo dei Poeti

Il comune di Lerici si trova appena ad est della Spezia, adagiato lungo la baia nota come Golfo dei Poeti. Si tratta di una cittadina di medie dimensioni (circa 10.000 abitanti), primo avamposto della Riviera Ligure per chi proviene da Toscana ed Emilia e per questo classica meta di gite fuori porta.

Una località presa d’assalto dai vacanzieri durante i mesi estivi soprattutto in virtù delle sue spiagge e del suo vivace lungomare, ma che custodisce anche una straordinaria ricchezza storico-culturale.

Da non perdere il mastodontico castello costruito nel XII secolo che ancora oggi sovrasta la cittadina, preceduto da una fitta ragnatela di carruggi.

Le spiagge di Lerici, perlopiù sabbiose, sono in gran parte libere, sebbene non manchino alcuni stabilimenti balneari. La zona più gettonata è quella denominata “Venere Azzurra“, appena a nord dell’abitato. Altre spiagge si trovano presso le frazioni contigue di San Terenzo e Fiascherino.

Tellaro, una delle cose da vedere nella Riviera di Levante, Liguria
Tellaro

La cosa più bella da vedere a Lerici, a mio giudizio, è comunque la piccola frazione di Tellaro, che sorge a circa 3Km dal centro cittadino: una vera e propria perla della Liguria, la cui notorietà supera d’altronde i confini regionali (il paese fa anche parte dei borghi più belli d’Italia).

Di questo caratteristico borgo di pescatori, arroccato sulla scogliera, ho parlato in modo approfondito in un articolo separato: “Cosa Vedere a Tellaro“.

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La Spezia

La Spezia è una città che difficilmente viene inserita negli itinerari turistici della Liguria. Sebbene non sia fra le località più belle d’Italia, credo personalmente che non meriti nemmeno la fama di città poco interessante.

Questo ingeneroso giudizio nasce forse dall’implicito confronto con gli straordinari luoghi di interesse nelle vicinanze, che finiscono per mettere in ombra una cittadina comunque graziosa, ordinata e sorprendentemente ricca di attrattive.

Se state organizzando un viaggio nella Riviera di Levante abbastanza lungo, vi consiglio di dedicare un giorno alla visita della Spezia, o magari di farne la vostra base per esplorare i dintorni.

Fra i luoghi da vedere in città, vi consiglio la Passeggiata Morin, il tratto più famoso del lungomare cittadino. Questo piacevole percorso pedonale all’ombra del palme collega il Molo Italia al Parco Salvador Allende ed ai giardini pubblici.

Da qui, attraversando il moderno ponte Thaon di Revel si giunge nell’angolo più chic della Spezia, il porto di Mirabello, presso il quale sono perennemente ormeggiati lussuosissimi yacht provenienti da ogni parte del mondo.

Porto Mirabello è anche uno dei luoghi della movida spezzina e sulla sua piazzetta si affacciano diversi punti di ristoro, fra i quali un pub in perfetto stile britannico.

Su un’altura (il Poggio) nel cuore del centro storico sorge invece il castello di San Giorgio, costruito a partire dal XIII secolo ed oggi sede di uno dei musei più interessanti della città. Al suo interno potrete osservare reperti archeologici che vanno dalla preistoria all’alto medioevo (qui il sito ufficiale). Nei pressi del castello è ancora visibile parte delle antiche mura medievali, in buono stato di conservazione, che un tempo circondavano la città.

Fra gli altri musei cittadini vi segnalo il Museo Tecnico Navale (il più importante d’Italia nel suo genere) ed il Museo Civico Amedeo Lia, al cui interno sono ospitati dipinti ed altre opere risalenti a diverse epoche storiche, a partire dal Trecento.

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Portovenere

Situata all’estremità orientale del Golfo dei Poeti, Portovenere (o Porto Venere) è senza dubbio uno dei luoghi più belli della Riviera di Levante e – diciamolo pure – dell’Italia intera.

Vicoli di Portovenere
Corso Principale di Porto Venere

Quello che è oggi un grazioso paesino sempre affollato di turisti era un tempo un’importante base militare, ed a più riprese svolse un ruolo cruciale nelle vicende belliche che videro scontrarsi Genova e Pisa per il controllo del territorio.

Sia a Portovenere che sulla vicina isola Palmaria sono ancora perfettamente visibili fortificazioni e strutture militari testimoni di questo passato.

Una di queste è il Castello Doria, che sorveglia il borgo dall’alto e che in virtù della sua posizione costituisce anche uno dei migliori punti panoramici di Portovenere.

Il principale viale del borgo (in verità poco più che un vicolo) è via Giovanni Capellini, sulla quale si affacciano – oltre a vari locali di ristorazione – alcune botteghe di artigiani, nelle quali potrete acquistare pregiati souvenir realizzati a mano.

Il lungomare, in un susseguirsi di ristorantini e trattorie, culmina nel piccolo promontorio sul quale è arroccata la scenografica chiesa di San Pietro, uno fra i luoghi più iconici della Riviera di Levante.

Portovenere, nella Liguria di Levante, vista dalla Palmaria
Chiesa di San Lorenzo vista dalla Palmaria

Nelle immediate vicinanze della chiesa si trovano le rovine di un antico castello, mentre sul lato settentrionale del promontorio potrete scorgere la cosiddetta grotta di Byron, presso la quale il poeta inglese era solito cercare ispirazione.

Da Portovenere potrete anche partecipare ad escursioni organizzate in barca verso le isole dell’arcipelago (Palmaria, Tino e Tinetto) o verso altre località vicine.

Se siete amanti del trekking, da Portovenere potrete intraprendere il sentiero di qualche ora che conduce a Riomaggiore, una delle Cinque Terre. A questo percorso panoramico ho anche dedicato un articolo separato: “Sentiero Portovenere-Riomaggiore“.

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Isola Palmaria

L’Isola Palmaria, che sorge proprio di fronte Portovenere è un altro fra i posti più famosi ed a mio avviso più belli della Riviera Ligure di Levante.

Vista dalla vetta della Palmaria

L’ultima volta che sono andato in Liguria sono finalmente riuscito a dedicare all’isola il tempo che merita ed ho percorso per intero il sentiero che ne segue il perimetro (il Periplo della Palmaria).

Benché l’isola sia abitata (caso unico in Liguria), la quasi totalità della popolazione risiede nel minuscolo centro di Terrizzo. Gran parte della superficie dell’isola, mantiene invece un aspetto quasi selvaggio ed i suoi sentieri permettono di immergersi in una natura a tratti incontaminata.

La parte più elevata dell’isola (che nel suo punto più alto raggiunge i 180 metri) offre scorci mozzafiato sul mare e sulla falesia Muzzerone, alle spalle di Portovenere.

costa dell'Isola Palmaria, in Liguria

Oltre ad essere una meta molto amata dagli escursionisti, Palmaria costituisce un luogo di balneazione piuttosto popolare e le sue spiagge (in verità non molto estese) si affollano durante i weekend estivi.

Se amate la natura, vi consiglio insomma di dedicare una lunga giornata a questo luogo durante la vostra vacanza della Riviera di Levante. Per tutte le informazioni su come arrivare e cosa vedere vi rimando all’articolo che ho dedicato nello specifico alla Palmaria.

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Monesteroli

Proseguiamo nel nostro itinerario della Liguria di Levante con una meta al di fuori delle rotte del turismo di massa. Il minuscolo borgo di Monesteroli, situato lungo il tratto di costa fra Portovenere e le Cinque Terre, è un luogo che ha davvero dell’incredibile.

scalinata di Monesteroli, lungo la Riviera di Levante (Liguria)
La Scalinata di Monesteroli

Monesteroli consiste in un gruppo di case (non abitate stabilmente) completamente tagliato fuori da qualsiasi via di comunicazione. È raggiungibile soltanto via mare oppure a piedi, per mezzo di una lunghissima scalinata in pietra che parte dai sentieri del promontorio.

In un altro articolo di questo blog ho descritto in modo più approfondito la natura di questo borgo e tutte le informazioni utili su come visitarlo (vedi: la Scalinata di Monesteroli).

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Cinque Terre

Ed eccoci finalmente giunti alle Cinque Terre, che insieme a Portofino costituiscono la zona più famosa della Riviera Ligure di Levante.

Manarola (Riviera Ligure di Levante)
Panorama di Manarola

L’area denominata Cinque Terre comprende i borghi marinari di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, disposti su un tratto di costa frastagliata lungo sì e no una dozzina di chilometri. I cinque paesini sono collegati fra loro da una fitta rete di sentieri (oltre che dalla ferrovia) ed ognuno di essi ha una sua storia ed una sua identità.

I miei preferiti sono Manarola e Vernazza, probabilmente i più pittoreschi, mentre Monterosso e Riomaggiore sono un po’ più grandi ed intrisi di un’atmosfera più vivace.

Ho avuto la fortuna di visitare le Cinque Terre diverse volte, anche prima che divenissero preda (vittima?) del turismo di massa. Certo, l’area è sempre stata interessata da un considerevole flusso turistico, ma negli ultimi anni la situazione è decisamente sfuggita di mano.

Riomaggiore, Cinque Terre
Riomaggiore all’imbrunire vista dal porticciolo

Dall’inizio della primavera all’autunno inoltrato, alle Cinque Terre si riversa una folla oceanica di visitatori, molti dei quali appena sbarcati dalle navi da crociera che sostano a Genova e Livorno.

Ovviamente nulla da ridire sulla bellezza dei cinque borghi e dell’ambiente che li circonda, ma è davvero difficile riuscire ad apprezzarli appieno quando si fatica anche solo a farsi spazio tra la folla ed i giovani cantano a squarciagola fino a tarda notte.

Credo che pianificherò la mia prossima visita in pieno inverno, sperando di poter meglio assaporare l’atmosfera di questi incantevoli villaggi, e consiglio anche a voi di fare altrettanto, se ne avete la possibilità.

Vernazza al Tramonto
Vernazza dall’alto

Un altro consiglio che voglio darvi è di non limitarvi ad una visita mordi e fuggi dei cinque paesi, ma di dedicare un po’ di tempo anche all’area circostante, con particolare riferimento ai vari percorsi escursionistici che li uniscono.

Il cosiddetto Sentiero Azzurro, ad esempio, è l’itinerario costiero (a numero chiuso e con ingresso a pagamento) che collega tutti i cinque borghi. Il primo tratto, in particolare, quello da Riomaggiore a Manarola (la via dell’Amore) è tanto semplice quanto interessante dal punto di vista paesaggistico.

Purtroppo, anche per quanto riguarda passeggiate ed escursioni c’è da essere fortunati. In autunno le piogge causano spesso frane e crolli che rendono i sentieri impraticabili e nonostante gli ingenti fondi derivanti dal turismo, le amministrazioni locali impiegano anni per riaprirli. Non so quando sia stata l’ultima volta che il Sentiero Azzurro è stato percorribile per intero.

porticciolo di Vernazza (Cinque Terre)
Il porticciolo di Vernazza

Esistono comunque dei sentieri alternativi: ad esempio per andare da Manarola a Corniglia, dato che l’itinerario costiero era chiuso, ho optato per la variante alta, che passa per il piccolo centro di Volastra.

Un altro itinerario che mi è rimasto impresso per la sua bellezza è quello che conduce da Riomaggiore al santuario della Madonna di Montenero, dal quale si gode di una vista mozzafiato sul borgo e sull’intero tratto di costa.

Per maggiori informazioni sui sentieri escursionistici delle Cinque Terre, un buon punto di partenza può essere questo sito.

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Sestri Levante

Proseguendo nel nostro itinerario nella Liguria di Levante lasciamo la Riviera Spezzina ed entriamo adesso nella provincia di Genova. Una delle prime località che si incontrano è Sestri Levante, che con i suoi circa 18.000 abitanti costituisce uno dei principali centri del Tigullio.

Sestri Levante (Liguria)
La Baia del Silenzio

La cittadina è adagiata su due piccoli golfi, noti come la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio. Queste due baie si incontrano presso un piccolo promontorio (detto l’Isola), collegato alla costa da una stretta lingua di terra. Proprio a questa particolare conformazione geografica Sestri Levante deve il soprannome di “città dei due mari“.

La cosiddetta Isola rappresenta il nucleo più antico della città, che solo in un secondo momento si espanse anche sulla terraferma. Su di essa sono ancora oggi visibili alcuni luoghi di grande interesse storico, a cominciare dalla Chiesa di San Nicolò, edificata nel XII secolo in stile romanico.

Per quanto riguarda le spiagge, Sestri Levante offre una scelta molto ampia, soprattutto sul versante occidentale (sulla Baia delle Favole). Qui sono presenti lunghe spiagge sabbiose e numerosi stabilimenti balneari.

La spiaggia della Baia del Silenzio, anch’essa di sabbia fine, è più piccola (sebbene più scenografica). È prevalentemente libera, ma sono abbastanza sicuro che durante l’estate sia possibile noleggiare ombrelloni.

Se preferite gli scogli, vi basterà allontanarvi giusto di qualche centinaio di metri dal centro storico, dirigendovi verso Punta Manara, ai piedi del Monte Castello.

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Portofino

Passiamo adesso ad un’altra delle perle della Riviera di Levante, Portofino, famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e da sempre luogo di ritrovo del jet set internazionale.

portofino, uno dei luoghi da non perdere nella Liguria di Levante
Portofino vista dal Castello Brown

Oltre a lasciarvi incantare dall’intramontabile fascino del piccolo borgo, a Portofino potrete compiere escursioni (sia autonomamente che organizzate) in mare e lungo gli sterminati sentieri dell’adiacente promontorio.

Per gustare le ricette tipiche della cucina ligure potete sedervi ai tavoli dei ristoranti che durante la bella stagione vengono posizionati sulla celebre piazzetta o lungo la Calata Marconi, mentre per una vista mozzafiato sulla baia vi consiglio di visitare il Castello Brown e la sua terrazza panoramica.

Di tutto ciò (e delle tante altre attrazioni del posto) ho parlato in maniera approfondita nell’articolo dedicato a Portofino ed ai suoi dintorni.

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San Fruttuoso

Nelle immediate vicinanze di Portofino (circa 3Km in linea d’aria) sorge un altro dei posti da non perdere assolutamente nella Riviera di Levante: la piccola baia di San Fruttuoso.

abbazia di San Fruttuoso, Liguria
La baia di San Fruttuoso

Su questa piccola insenatura, lungo il verdissimo Promontorio di Portofino, sorge un’imponente abbazia risalente all’VIII secolo, ricostruita intorno all’anno 1000. Di fronte all’edificio, oggi visitabile e gestito dal FAI, si apre una delle spiagge più gettonate (e più affollate) dell’intera Liguria di Levante.

La particolarità di San Fruttuoso è quella di non essere collegata alla rete stradale ma raggiungibile esclusivamente via mare oppure a piedi, attraverso un sentiero panoramico.

Potete arrivare a San Fruttuoso a piedi, in battello o con escursioni organizzate, partendo sia da Portofino (solo in estate) che da Camogli (tutto l’anno). Per maggiori informazioni, date un’occhiata a questo sito.

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Camogli

Sul versante opposto del promontorio di Portofino sorge la cittadina di Camogli, la più orientale delle località che si affacciano sul Golfo Paradiso.

Camogli, nella Riviera di Levante
Camogli

La prima cosa che noterete, appena giunti a Camogli, sono i suoi coloratissimi edifici disposti a schiera sul lungomare. Anche se i palazzi variopinti sono comuni in molti borghi costieri della Riviera di Levante, quelli di Camogli colpiscono per la loro sontuosità e per la ricchezza di decorazioni, spesso realizzate con la tecnica del trompe-l’œil.

All’estremo della baia sulla quale si affaccia il centro storico, sorge la Basilica di Santa Maria Assunta, uno dei simboli di Camogli e dell’intera Riviera di Levante. La chiesa è stata costruita nel corso del XII secolo su quello che era allora uno scoglio (oggi collegato alla terraferma) ed è stata in seguito più volte rimaneggiata.

Altrettanto interessante è il Castello della Dragonara, addossato alla chiesa. Una fortezza edificata originariamente nel XIV secolo e poi ricostruita nel Quattrocento, utilizzata dapprima per la difesa del borgo, in seguito come carcere ed, in tempi più recenti, come piccolo acquario aperto al pubblico.

Alle sue spalle si sviluppa il pittoresco porticciolo di Camogli, presso il quale sono ancora oggi ormeggiate le piccole imbarcazioni dei pescatori.

La comoda spiaggia di ciottoli, dinnanzi al lungomare di Camogli, è prevalentemente libera, sebbene non manchino alcuni stabilimenti balneari attivi durante l’estate. Anche in questo caso, nei mesi più caldi si registra un notevole affollamento.

Altre possibilità di balneazione si hanno nel tratto di costa rocciosa situato fra il centro cittadino e Punta Chiappa, in direzione di Portofino.

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Bogliasco

Bogliasco si trova nelle immediate vicinanze di Genova (i due comuni sono confinanti) ed offre la possibilità di godere della tranquilla atmosfera di un piccolo paese pur trovandosi a due passi da una grande città.

spiaggia di Bogliasco (Riviera di Levante)
Spiaggia di Bogliasco

La principale attrattiva di Bogliasco è indubbiamente il suo mare, il che è anche ciò che mi ha spinto a visitarlo. Il borgo dispone di un’ampia spiaggia libera collocata a ridosso del porticciolo, nel punto in cui un tempo sorgeva un castello (del quale si possono ancora intuire le tracce).

Alle spalle della spiaggia si trova anche un antichissimo ponte in pietra comunemente chiamato “Ponte Romano“, benché di origine tardo medievale. Ad est della baia di Bogliasco si apre invece la scogliera di Pontetto, anch’essa popolare punto di balneazione, servita dall’omonima stazione ferroviaria.

A proposito di stazioni ferroviarie: a qualche centinaio di metri da Bogliasco sorge quella (ormai dismessa e adibita ad abitazione privata) di Genova Sant’Ilario, citata da De André in una delle sue canzoni più famose, Bocca di Rosa.

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Genova

Difficile parlare di Genova in una guida generica dedicata alla Riviera di Levante. Non credo avrebbe molto senso elencare i tanti luoghi di interesse della città, che descriverò magari un giorno in un articolo separato.

Se state leggendo questa pagina è però probabile che siate interessati a spiagge e borghi marinari e da questo punto di vista penso possa essere utile spendere due parole sui quartieri orientali della città, in particolare Nervi, Quinto, Quarto e Albaro.

Statua presso il Duomo di Genova

Queste zone (come tante altre nelle vicinanze) costituivano un tempo dei comuni separati e soltanto negli anni ’20 del Novecento sono stati inglobati dalla città.

Sebbene non più autonomi dal punto di vista amministrativo, ognuno di questi centri è stato per secoli un borgo sviluppatosi in maniera del tutto indipendente dagli altri. Ancora oggi è facile vedere, in ogni quartiere orientale di Genova, un’entità a sé stante: ciascuno di essi ha la sua chiesa, il suo porticciolo ed, in definitiva, la sua identità.

Molti scorci ricordano infatti da vicino i vari villaggi che vi ho descritto finora nel corso dell’articolo. L’esempio forse più chiaro è Boccadasse (quartiere Albaro), con il suo grazioso porticciolo, la sua spiaggetta e le tradizionali case dai mille colori addossate l’una all’altra. In una di queste, stando a quanto raccontatomi sul posto da un anziano pescatore, ha vissuto Gino Paoli.

Ad est di Boccadasse si entra nel quartiere di Quarto dei Mille, famoso perché da qui partì Garibaldi, nel 1860. In corrispondenza del punto dal quale salpò la spedizione è stato eretto nel 1915 un monumento commemorativo, mentre nelle vicinanze si trova un’imponente statua dell’eroe dei due mondi.

Boccadasse (Genova)
Il porticciolo di Boccadasse (Genova)

Il quartiere di Quinto al Mare, contiguo a Quarto dei Mille, è invece famoso per le sue spiaggette, fra le più apprezzate della città, alcune libere ed altre che ospitano rinomati stabilimenti balneari.

Nervi, infine, è la zona più orientale di Genova, al confine con il comune di Bogliasco, del quale ho parlato in precedenza. Dal piacevole porticciolo del borgo parte la celebre Passeggiata Anita Garibaldi (o Passeggiata di Nervi) che per circa due chilometri segue il profilo della costa rocciosa, offrendo una vista molto suggestiva.

Il percorso è davvero molto curato, con punti di ristoro, panche posizionate nei punti più panoramici e scalette per l’accesso al mare, alcune situate in corrispondenza degli stabilimenti balneari.

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Come Arrivare nella Riviera di Levante e Come Spostarsi

Dopo aver descritto i principali luoghi di interesse, vediamo adesso come raggiungere la Riviera di Levante e come spostarsi fra le varie località.

In Aereo

Raggiungere la Liguria di Levante in aereo è la soluzione consigliabile per chi proviene dal sud Italia. L’aeroporto più vicino sarebbe quello di Genova, il quale tuttavia ha un traffico passeggeri piuttosto limitato e non offre moltissimi collegamenti.

Nella maggior parte dei casi, risulta più comodo servirsi dell’aeroporto di Pisa, collegato con un po’ tutti gli scali nazionali e comunque piuttosto vicino alle località della Riviera Ligure. Dall’aeroporto di Pisa si raggiunge la Spezia in circa un’ora di auto o in 1-2 ore di treno.

Una volta mi è anche capitato di raggiungere la Liguria atterrando a Malpensa (EasyJet proponeva offerte da Catania che non si potevano rifiutare). Tutto sommato, la distanza fra l’aeroporto milanese e la Riviera di Levante non è eccessiva ed i collegamenti sono abbastanza frequenti.

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In Treno

Si può facilmente raggiungere la Riviera di Levante in treno in poche ore da molte aree del centro nord. Giusto per fare qualche esempio, ecco alcuni collegamenti possibili:

  • Da Roma parte quotidianamente una miriade di treni diretti in Liguria, sia Intercity che Frecce. I tempi di percorrenza per le soluzioni senza cambio sono di circa 3 o 4 ore per la Spezia e di 5 ore o poco meno per Genova.
  • Da Milano si può facilmente raggiungere Genova con treni diretti regionali, Intercity o ad alta velocità. Il tempo di percorrenza oscilla da un’ora e mezza a due ore, a seconda della soluzione scelta.
  • Da Parma e dalle città vicine potete invece raggiungere La Spezia attraverso la Ferrovia Pontremolese, che collega i due capoluoghi in circa un paio d’ore.
  • Anche da Firenze esistono alcuni collegamenti diretti per La Spezia (poco più di due ore) e Genova (2 ore e mezza o 3). A seconda dei casi potrebbe però convenire cambiare a Pisa e proseguire con un altro treno regionale o un Intercity.
  • Le cose si complicano un po’ se partite dal Nord-Est: da Venezia, ad esempio, la soluzione più lineare è quella di cambiare a Firenze Santa Maria Novella, ma difficilmente impiegherete meno di cinque ore.

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Come Spostarsi nel Levante Ligure

Agli spostamenti interni fra le varie località della Riviera di Levante ho già in parte accennato nel corso dell’articolo, descrivendo le singole destinazioni.

Se vi spostate in auto, le principali arterie stradali da prendere come riferimento sono l’autostrada A12 e la via Aurelia, che servono soprattutto le località della Riviera di Levante rientranti nella provincia di Genova.

I piccoli borghi delle Cinque Terre sono invece serviti dalla Strada Provinciale 370, che parte dalla Spezia. I prezzi del parcheggio, nei luoghi più turistici, sono generalmente piuttosto elevati (il record spetta a Portofino) e, nonostante questo, nei periodi più affollati può comunque capitare di non trovare posto.

La Liguria di Levante è facilmente fruibile anche con i mezzi pubblici ed in particolare col treno, grazie alla linea ferroviaria Genova-Pisa, che serve pressoché tutte le località costiere, inclusi molti dei borghi più piccoli.

In effetti, tutti i luoghi che ho menzionato nell’articolo dispongono di una fermata ferroviaria, con le uniche eccezioni di Tellaro e Portofino, le quali comunque sono ben collegate tramite autobus.

portofino, liguria

I tempi richiesti per gli spostamenti non sono mai eccessivi. Spostarsi da Genova alla Spezia (giusto per citare il caso estremo) richiede da poco più di un’ora a due ore e mezza, a seconda del tipo di treno.

Per esperienza personale posso anche aggiungere che, al di là di qualche piccolo borgo, è possibile intrattenersi nelle varie località anche fino a sera e rientrare comunque coi mezzi pubblici: nel momento in cui scrivo, l’ultimo treno per raggiungere Genova dalla Spezia parte alle 23:27 e nella direzione opposta 23:12.

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Riviera di Levante: Dove Alloggiare e Dove Fare Base

Come per qualsiasi viaggio che si rispetti, un aspetto da valutare con la massima attenzione è la scelta della località nella quale fare base.

Come vi dicevo, gli spostamenti lungo la Liguria di Levante non richiedono tempi eccessivi ed ovunque decidiate di alloggiare potrete visitare in giornata tutti i luoghi di interesse che vi ho descritto. Tuttavia, una scelta oculata della vostra base renderà il tutto molto più comodo e potrà permettervi di risparmiare parecchio tempo.

La soluzione più logica potrebbe essere quella di scegliere un posto situato grossomodo nel centro geografico della Riviera di Levante, così da avere un po’ tutto a portata di mano. Da questo punto di vista, alcune opzioni interessanti potrebbero essere Sestri Levante e Chiavari, entrambe molto gradevoli e ben collegate al resto della Liguria.

Alloggiare a Genova vi consentirebbe invece di dedicare alla città tutto il tempo che merita: si tratta d’altronde dell’unico dei luoghi citati nell’articolo che non sarebbe possibile visitare in modo adeguato in un solo giorno.

una lussuosa villa tra paraggi e portofino

D’altro canto, bisogna ammettere che i luoghi di interesse dei quali vi ho parlato sono piuttosto sbilanciati sul versante spezzino e fare base a Genova significherebbe quindi doversi spostare diverse volte, in giorni diversi, nella parte opposta della Riviera di Levante.

Se non avete intenzione di visitare a fondo il capoluogo ligure, converrebbe forse scegliere come base La Spezia, più vicina alla maggior parte delle cose da vedere ma comunque relativamente grande e dotata di tutti i servizi che un visitatore potrebbe desiderare.

Se vi spostate coi mezzi pubblici, vi sconsiglio di fare base nei borghi più piccoli. Per quanto efficiente sia il trasporto pubblico, il numero di collegamenti con le altre località sarebbe inevitabilmente ridotto rispetto ai centri di maggiori dimensioni.

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Quando Andare: Periodo Migliore per Visitare la Riviera di Levante

A conti fatti, credo di poter affermare senza tema di smentita che il periodo migliore per visitare la Riviera di Levante sia la primavera.

Sono stato due volte in Liguria in questa stagione, ad inizio aprile ed a fine maggio, ed in entrambi i casi ho apprezzato il clima mite ed il moderato affollamento anche dei luoghi più turistici (ad eccezione delle Cinque Terre, ahimè). A maggio ho anche trovato temperature perfette per fare il bagno.

Il principale problema dell’estate, come ho già fatto presente, è il caos che interessa sia le spiagge, sia i centri storici delle località più famose, e che spesso finisce purtroppo per snaturarle. Mi rendo comunque conto che il mio sia un giudizio soggettivo (sono allergico alla calca!) e che c’è chi si trova a proprio agio anche in circostanze simili.

E che dire dell’inverno? Certo, nei mesi più freddi il mare è precluso, così come la maggior parte delle escursioni e delle attività all’aperto. I mesi più freddi possono però rappresentare una buona occasione per scoprire i piccoli borghi marinari della Riviera di Levante nella loro autenticità, una volta svuotatisi delle orde di turisti estivi.

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