La Scalinata di Monesteroli (Liguria)

Monesteroli è un minuscolo borgo della Liguria a picco sul mare, accessibile soltanto in barca oppure a piedi. Per essere precisi, si può raggiungere Monesteroli solo attraverso un sentiero ed una ripidissima scalinata di pietra, che conta oltre 1.100 gradini.

Quando ho appreso dell’esistenza di un luogo così “remoto”, proprio qui in Italia, non ci ho pensato due volte ad inserirlo come tappa del mio imminente viaggio in Liguria!

Di seguito, dopo una breve introduzione, vi racconterò la mia escursione a Monesteroli e vi darò tutte le indicazioni che vi servono per raggiungerlo. Usate l’indice qui sotto per spostarvi fra le sezioni dell’articolo.

Visitare Monesteroli: Cosa c’è da Sapere

I pochi edifici che formano il borgo di Monesteroli erano un tempo delle cantine, nelle quali si vinificava l’uva. Oggi, alcune di esse sono del tutto abbandonate, mentre altre (la maggior parte) sono state adattate a case di villeggiatura.

Sembra che Monesteroli debba il suo nome ad un gruppo di monaci, che in un lontano passato si insediarono su questo solitario sperone di roccia.

Percorrendo l’infinita scalinata di Monesteroli, si fatica a credere che un tempo i contadini affrontassero quotidianamente i suoi 400 metri di dislivello con un pesante carico sulle spalle. Vivere qui stabilmente, per i comodi standard della società moderna, sarebbe del tutto inconcepibile.

monesteroli: la parte finale della scalinata

Nel periodo della mia visita, ed anche nel momento in cui ho pubblicato questo articolo, Monesteroli non era ancora un luogo molto conosciuto al di fuori della Liguria.

Nella tarda primavera del 2020, però, la notorietà del borgo è improvvisamente “esplosa”. Me ne sono accorto proprio dal brusco aumento di visite a questo post (oltre 20.000 lettori in 3 mesi!).

L’evento scatenante deve essere stata la campagna del Fondo Ambiente ItalianoI Luoghi del Cuore“, progetto che mira a valorizzare i posti più significativi del nostro territorio dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico.

La decima edizione di questa campagna vede la candidatura di Monesteroli supportata da un attivissimo comitato promotore, composto da persone originarie del borgo o delle località limitrofe.

I vari interventi su giornali e TV locali (probabilmente anche nazionali) hanno regalato al paesino una straordinaria visibilità. Nel momento in cui scrivo questo aggiornamento, fra le migliaia di siti candidati a luogo del cuore, Monesteroli si trova in undicesima posizione. Se volete contribuire con il vostro voto, potete farlo dal sito del FAI.

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Monesteroli: Mappa

Qui sotto ho inserito una mappa di Monesteroli, nella quale ho indicato la posizione del borgo, quella di Campiglia (punto di partenza del percorso) e quella delle più note località vicine.

Il tratto blu è il sentiero “classico”, quello che ho percorso io, e che vi descriverò per filo e per segno nella prossima sezione dell’articolo.

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Sentiero da Campiglia a Monesteroli

Dal punto di vista amministrativo, Monesteroli rientra nel territorio comunale della Spezia: ci troviamo nel tratto di costa compreso tra le celeberrime Cinque Terre (Riomaggiore) e Portovenere, ossia la zona detta Tramonti.

Il principale centro abitato di quest’area, da prendere come riferimento, è Campiglia, paesino situato a 420m s.l.m.

costa dei tramonti, liguria

Seppure esistano delle alternative (come spiegherò più avanti), Campiglia rappresenta il punto di partenza più logico per raggiungere scalinata di Monesteroli. Da qui, il tempo di percorrenza dovrebbe aggirarsi intorno alle 3 ore, andata e ritorno. In ogni caso, considerando le particolari caratteristiche del sentiero, la durata del percorso è estremamente soggettiva.

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Sentiero 535 (o sentiero 4b)

Per prima cosa, bisognerà percorrere un lungo tratto del sentiero 535 (noto in passato come sentiero 4b), il quale collega Campiglia alla località di Fossola. Troverete l’imbocco del sentiero, ben segnalato, presso la Locanda Tramonti, a pochi bassi dalla chiesetta e dal belvedere (torna alla mappa).

Ci si immerge subito tra i vigneti ed i terrazzamenti che si alternano a piccoli boschi di lecci. Il paesaggio offre in diversi punti una vista straordinaria, con l’isola Palmaria e l’isola di Tino ancora visibili in lontananza. Lungo il tratto di costa sottostante, fa capolino di tanto in tanto lo scoglio Ferale, sormontato dalla sua croce bianca.

In corrispondenza del bivio per la località di Schiara (che magari visiterò la prossima volta) si percorre un breve tratto di strada asfaltata, completamente deserta, per poi riprendere il sentiero.

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La Fontana di Nozzano

fontana di Nozzano (vicino Campiglia, in liguria)

A meno di un chilometro e mezzo da Campiglia, si incrocia un luogo di una certa rilevanza storica, la Fontana di Nozzano, che ho anche indicato nella mappa sopra. Questa fontana, oggi piena di tritoni, è stata costruita nel 1805 delle truppe di Napoleone, accampate nelle vicinanze.

Approfittatene per dissetarvi e riempire le bottigliette: questo è l’ultimo punto utile per fare rifornimento di acqua! Di ritorno, dopo aver risalito i 1.100 gradini della scalinata di Monesteroli, vi assicuro che l’imperatore francese vi starà un po’ più simpatico!

In questo punto, il sentiero devia bruscamente verso il mare, mentre un altro percorso conduce verso la chiesetta di S. Antonio ed il Colle del Telegrafo.

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La Scalinata di Monesteroli: Sentiero 536

Proseguendo, adesso in leggera discesa, si giunge finalmente dinnanzi all’imponente scalinata di Monesteroli, che viene anche indicata sulle mappe come sentiero 536.

All’inizio del percorso, un cartello definisce questa incredibile mulattiera come “Un monumento alla fatica dell’uomo“. Fa una certa impressione pensare a quale sforzo abbia richiesto realizzare un’opera di questo genere.

La prima parte del sentiero 536, per quanto faticosa, è abbastanza agevole: i gradini della scalinata sono piuttosto larghi e non eccessivamente alti. Man mano che ci si avvicina al borgo, il percorso diventa però sempre più ripido: sembra quasi di trovarsi dinnanzi ad un muro.

Una caduta qui avrebbe delle serie ripercussioni, come potete facilmente immaginare: meglio essere prudenti e procedere lentamente.

scalinata di Monesteroli

La macchia mediterranea ai lati della scalinata lascia infine spazio alle casette dai tetti rossi di Monesteroli.

Gli edifici sono perlopiù in buono stato, anche se non danno l’impressione di essere visitati regolarmente. È probabile che i proprietari si limitino a trascorrere qui alcune domeniche, per apprezzare la tranquillità che solo un posto di questo genere può regalare.

Durante la mia visita a Monesteroli, un sabato di fine maggio, solo una casa era aperta, ed ho potuto scambiare due parole al volo con i proprietari.

Per il resto, ho incontrato soltanto pochi altri visitatori. Quando sono arrivato, nel tardo pomeriggio, la maggior parte di loro era già di ritorno. Difficile rimanere indifferente alla loro faccia stravolta dalla fatica, mentre risalivano l’impervia scalinata.

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L’Accesso alla Spiaggia

L’agglomerato di case e cantine è separato dal mare da un dislivello di circa 30/40 metri, e nei mesi più caldi sarà forte la tentazione di concedervi una nuotata.

Prima di arrivare sul posto, non ero certo che ci fosse effettivamente la possibilità di raggiungere la spiaggia di Monesteroli. Molte fonti affermavano infatti che l’ultimo tratto del sentiero fosse inagibile a causa di una frana.

In effetti, una frana ha inequivocabilmente avuto luogo nella baia di Monesteroli, in tempi recenti: la spiaggia è infatti ricoperta da massi e detriti vari precipitati dalla falesia sovrastante. In ogni caso, sia pure con molta fatica e prestando la massima attenzione, quel che rimane del sentiero è tuttora percorribile.

Prima di iniziare la risalita, mi sono quindi potuto posizionare a ridosso dello scoglio Montonaio e sono entrato qualche minuto in acqua. La bella spiaggia, più ampia, che si intravede poco più a nord, sembra invece purtroppo irraggiungibile, quantomeno da Monesteroli.

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Come Arrivare a Monesteroli

Per quanto mi riguarda, per visitare Monesteroli ho fatto una lunga deviazione lungo il sentiero da Portovenere a Riomaggiore. Vediamo comunque le varie possibilità per raggiungere il posto in giornata.

Da La Spezia a Monesteroli (via Campiglia)

Come dicevo, l’opzione migliore è quella di raggiungere Monesteroli da La Spezia passando per la frazione di Campiglia. Qui sono presenti un piccolo alimentari, un bar e qualche fontanella: potrete quindi fare rifornimento di viveri prima di incamminarvi.

Se viaggiate in auto, Campiglia è d’altronde il più vicino parcheggio a Monesteroli: potrete posteggiare liberamente l’auto all’ingresso del paese, non distante dall’imbocco del sentiero. Per arrivare da La Spezia, guidate in direzione di Portovenere e giunti presso la borgata Marola, deviate per via Caporacca.

Campiglia è anche servita dagli autobus urbani di La Spezia, sebbene le corse non siano molto frequenti. Controllate gli orari aggiornati della linea 20 sul sito ufficiale.

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Da Riomaggiore a Monesteroli

È poi possibile raggiungere Monesteroli da Riomaggiore e quindi dalle Cinque Terre, sebbene il percorso sia decisamente più lungo.

paesaggio dal sentiero 535 da campiglia a Monesteroli

L’itinerario più suggestivo è quello che, partendo dalla coloratissima cittadina ligure, sale al Santuario di Nostra Signora di Montenero, per poi giungere al Colle del Telegrafo.

Si prosegue quindi su strada asfaltata fino alla chiesetta di Sant’Antonio e si imbocca il sentiero 504 che, infine, si ricongiunge alla Scalinata di Monesteroli.

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Monesteroli: Sicurezza

Credo sia doveroso dedicare un paragrafo alla questione della sicurezza lungo il sentiero.

Come avrete intuito, l’escursione per Monesteroli non è esattamente adatta a tutti: la fatica richiesta per affrontare la scalinata presuppone una buona forma fisica ed un minimo di allenamento.

scoglio ferale visto dal sentiero 535, tra campiglia e monesteroli

Ad eccezione del tratto che conduce in spiaggia, non ci sono in effetti punti troppo esposti. Bisogna procedere con maggiore cautela solo nell’ultimo segmento, particolarmente ripido.

In ogni caso vi suggerisco di incamminarvi con delle calzature adatte (scarpe da trekking) e con abbigliamento adeguato. Da non dimenticare, poi, una buona scorta di acqua, soprattutto se volete visitare Monesteroli in estate.

Al ritorno, in salita, è probabile che sarete costretti a fare molte soste per riprendere fiato, ed il tempo di percorrenza rischia di allungarsi notevolmente. Meglio incamminarsi con un po’ di anticipo ed avere così un buon margine di tempo.

In generale i sentieri sono ben segnalati lungo tutto il percorso. Comunque sia, io vi consiglio vivamente di utilizzare un’app di navigazione per smartphone che sfrutti il GPS. Io utilizzo ormai da anni OSMAND, che non necessita di connessione ad internet, ma ci sono diverse alternative.

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Quando Andare a Monesteroli

Come accennato, ho visitato il luogo nella primavera inoltrata e credo che sia proprio questo il periodo migliore per andare a Monesteroli: il caldo non è ancora eccessivo, le giornate sono lunghe e la temperatura dell’acqua è già gradevole.

Prima di partire, controllate attentamente le previsioni meteo: meglio evitare di ritrovarsi sulla scalinata sotto la pioggia o in presenza di forte vento!

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Monesteroli: Dove Dormire

Ho sentito dire che alcune delle abitazioni che compongono il borgo sono state adibite a strutture per turisti. Tuttavia, né sul posto né sul Web ho trovato alcuna conferma che sia possibile dormire a Monesteroli.

Il punto di riferimento, se volete pernottare vicino Monesteroli, rimane sempre lo stesso: Campiglia. In paese sono presenti diverse strutture ricettive, tra hotel, case vacanze e B&B.

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12 commenti su “La Scalinata di Monesteroli (Liguria)”

  1. AMO LE CINQUE TERRE CHE CONTINUO A VISITARE DA ANNI; MA PER QUANTO MI ATTIRI NON CREDO PROPRIO CHE RISCHIERO’ PELLE O AD ANDAR BENE I DENTI SULLA SCALINATA DI MONESTEROLI !!

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  2. Anch’io amo molto le Cinque Terre, già varie volte percorse anche a piedi.
    Tuttavia, me ne avranno forse parlato, ma ammetto che non conoscevo Monesteroli.
    Chiaramente mi piacerebbe scendere la bellissima scalinata fino al bellissimo mare, ma, considerando anche il tempo molto rapidamente variabile di questa regione, potrei cimentarmi solo accanto ad una guida esperta.
    Pazienza!

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  3. Due giorni fa ho nuotato dalla barca fino al sentiero per salire a Monesteroli. Non ero molto attrezzata, indossavo due scarpette in plastica che utilizzo sugli scogli, sono arrivata fino al borgo e l’ho superato in modo da vederlo dall’alto La vista era mozzafiato e le casette da favola. Nonostante sia allenata e faccio abitualmente trekking non vi nascondo che ho male i polpacci e ho evitato in tanti punti di guardare solo dove mettere i piedi per evitare cadute e vertigini. Lo consiglio solo a persone esperte e allenate, perché la parte più dura è proprio in paese e a risalire verso la montagna. Penso di ripeterlo con più tempo a disposizione.

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    • Deve essere stato bellissimo arrivare via mare! La parte che io ho percepito come più rischiosa è quella che dal paese scende sulla spiaggia, lì effettivamente c’è da stare MOLTO attenti. Per il resto è da interpretare come un sentiero escursionistico, da percorrere con la corretta attrezzatura e con un adeguato allenamento.

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  4. Buongiorno,
    io vorrei andarci questa domenica!
    Vorrei partire anche presto, io vengo da Parma e contavo di mettermi in viaggio dalle 06:00.
    Per andare non bisogna prenotare o altre cose burocratiche vista anche la situazione Covid ..?

    Grazie!
    Erika

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  5. Buongiorno,

    Innanzitutto grazie per aver pubblicato questo post informativo!
    Sconsiglieresti di affrontare il percorso con un cagnolino di piccola taglia? È piccolino ma ha già percorso il sentiero per Lago Santo Parmense e oltre (non so se conosci la zona). Non so se questo percorso sia più impegnativo di quello.
    Grazie mille

    Erika

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    • Bentornata Erika 🙂
      Non saprei dirti, non sono un esperto di cani. Così, su due piedi, non credo dovrebbero esserci troppe difficoltà. Considera che è una scala… Solo lunghissima!

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