Isola Palmaria

Palmaria è la più grande tra le isole della Liguria, l’unica abitata e certamente la più famosa. Si trova proprio di fronte la celeberrima località di Portovenere ed a breve distanza dalle altre due isole che compongono l’arcipelago: Tino e Tinetto.

Sarebbe difficile riassumere in poche parole la variegata bellezza di Palmaria. Sebbene a richiamare la maggior parte dei visitatori sull’isola siano le sue spiagge ed il suo mare, considerarla una località balneare sarebbe quantomeno riduttivo.

Personalmente, quel che più ho più apprezzato di Palmaria sono la sua natura rigogliosa e la varietà di paesaggi che si può ammirare dai suoi tanti sentieri.

Isola Palmaria: Informazioni Generali

Palmaria presenta una forma vagamente triangolare ed ha una superficie di poco inferiore ai 2Km2; il suo punto più alto, la “vetta”, si trova a circa 180 metri sul livello del mare.

La parte più elevata dell’isola degrada piuttosto dolcemente sul versante settentrionale (quello di fronte Portovenere) e su quello orientale (di fronte La Spezia). Questi versanti sono ricoperti di boschi di lecci e macchia mediterranea, che si alternano ad antichi terrazzamenti. Il lato occidentale di Palmaria è invece caratterizzato da imponenti falesie di roccia chiara a strapiombo sul mare.

L’unico nucleo di case che potrebbe definirsi un centro abitato è Terrizzo, che conta una cinquantina di abitanti. Sul resto dell’isola, fatta eccezione per le orde di turisti estivi, la presenza umana è molto limitata.

isola palmaria vista dal satellite

Fino alla seconda guerra mondiale, Palmaria è stata una base militare di notevole rilevanza. Sul suo territorio sono tuttora dislocate fortificazioni, torri d’avvistamento e batterie poste a difesa del golfo della Spezia. Oggi, queste strutture sono perlopiù in stato di abbandono, ma in alcuni casi proprio questa condizione dona loro un fascino particolare (come nel caso del Forte Cavour).

Per diversi secoli, Palmaria è stata anche un importante sito per l’estrazione di un prezioso marmo, il portoro. L’attività estrattiva, interrotta solo una trentina di anni fa, è testimoniata dalla presenza di numerose cave in disuso, soprattutto nella parte meridionale dell’isola.

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Le Spiagge di Palmaria

L’isola Palmaria presenta una costa prevalentemente alta e rocciosa, motivo per cui le spiagge facilmente accessibili sono poche e non molto estese. Difficile anche trovare una sistemazione abbastanza comoda dato che non c’è sabbia, ma per lo più ghiaia mista a grosse pietre e scogli.

A giudicare dalle foto e dai vari resoconti che si trovano in rete, nei mesi più caldi le spiagge dell’isola diventano affollatissime. Per quanto mi riguarda, ho sempre visitato Palmaria durante la primavera, mai in estate. Benché a maggio le temperature fossero perfette per un bagno (al quale infatti non ho rinunciato), le spiagge erano completamente deserte.

Nel complesso, forse perché vivo in Sicilia, a pochi metri dal mare, le spiagge di Palmaria non mi hanno particolarmente entusiasmato. Ciò che invece ho apprezzato molto (e forse per lo stesso motivo) è la notevole pulizia sia della spiaggia che dell’acqua.

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Punta Secco

La spiaggia di Palmaria più frequentata è quella situata proprio di fronte l’abitato di Portovenere, in località “Punta Secco“. Si tratta di una spiaggia libera, nella quale potrete posizionarvi dove meglio credete. In ogni caso, durante l’estate, è attiva anche un’area attrezzata gestita dal bar-ristorante Il Gabbiano.

Raggiungere questa spiaggia da Portovenere è semplicissimo. Presso l’approdo di Punta Secco, quantomeno in estate, fermano infatti le imbarcazioni di linea dopo un tragitto di pochi minuti (vi spiegherò meglio in uno dei prossimi paragrafi).

La foto qui sotto, scattata dal Sentiero dei Condannati, mostra la piccola spiaggia di Punta Secco (quella sorta di penisola al centro) con sullo sfondo l’abitato di Porto Venere.

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Spiaggia del Pozzale

Sul versante opposto di Palmaria, di fronte all’isola di Tino, si trova invece la spiaggia del Pozzale, ai piedi di un piccolo bosco di lecci. Questa zona è sicuramente più “selvaggia” e meno affollata, se non altro perché meno semplice da raggiungere.

Proprio qui ho deciso di concedermi una nuotata: a fine maggio ero l’unico bagnante e le uniche persone che ho incontrato in questa zona erano alcuni escursionisti intenti a percorrere il giro dell’isola.

Anche questa spiaggia viene indicata come “libera”. Tuttavia, durante la mia ultima visita, erano in corso dei lavori per allestire quello che aveva tutta l’aria di essere uno stabilimento balneare. Quindi presumo che durante l’alta stagione sia possibile anche noleggiare lettini ed ombrellone. Come punto di ristoro, è presente un unico ristorante che riporta lo stesso nome della località, il Pozzale.

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Isola Palmaria Mappa

Nella mappa qui sotto ho indicato tutte le cose da vedere a Palmaria menzionate in questo articolo, incluse spiagge e principali sentieri.

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Isola Palmaria: Sentieri

Palmaria è un piccolo paradiso per gli amanti del trekking. Una fitta rete di sentieri, molti dei quali adatti a tutti, attraversa l’isola e permette di esplorarla in base alle proprie possibilità ed al tempo a propria disposizione.

I percorsi che meritano una menzione particolare sono il cosiddetto Sentiero dei Condannati ed il complesso di tracciati che permettono di compiere il giro dell’Isola Palmaria.

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Sentiero dei Condannati

Questo sentiero parte proprio dalla località di Terrizzo e permette di raggiungere la sommità dell’isola con un dislivello di circa 180 metri, perlopiù attraverso i boschi.

Il nome attribuito al percorso potrebbe in un primo momento scoraggiare qualche escursionista. In realtà, il Sentiero dei Condannati non è particolarmente faticoso. Il suo nome è dovuto al fatto che nell’800 veniva quotidianamente percorso dai carcerati, costretti ai lavori forzati, ed impiegati nella costruzione del Forte Cavour.

Composto in massima parte da scalinate in pietra, il percorso incrocia più volte la strada carrozzabile ed in alcuni punti si apre permettendo di ammirare i coloratissimi palazzi di Portovenere. Il tempo di percorrenza per raggiungere la vetta di Palmaria si aggira intorno ai tre quarti d’ora.

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Giro ad Anello dell’Isola Palmaria

Grazie ai numerosi sentieri, come dicevo, è possibile compiere il giro completo dell’Isola Palmaria senza mai allontanarsi troppo dalla costa.

Io ho scelto di percorrere il periplo di Palmaria in senso orario e consiglio a tutti di fare altrettanto, così da affrontare la parte più ripida in discesa (anche se con già parecchi chilometri sulla gambe).

Nella mappa che ho inserito poco più sopra ho evidenziato il percorso che ho scelto di seguire, ma considerando la quantità di sentieri presenti a Palmaria, potrete scegliere anche itinerari alternativi.

Vi consiglio comunque di procurarvi una cartina aggiornata o (preferibilmente) un’apposita app di navigazione; io al momento utilizzo OSMand.

Partendo da Terrizzo, il percorso si è rivelato davvero molto semplice fino alla spiaggia del Pozzale, tanto che mi sento di consigliarlo anche a chi viaggia con bambini o non è molto pratico di escursioni.

Superata Punta Marinella ed addentrandosi quindi nel versante meridionale di Palmaria, vedrete sbucare dinnanzi a voi l’isoletta di Tino.

isola di Tino vista da Palmaria

Una breve (ma un po’ ripida) discesa permette di giungere alla spiaggia del Pozzale, della quale vi ho parlato poc’anzi. Qui potrete dedicare un po’ di tempo alla visita delle cave e concedervi una pausa prima di riprendere il percorso (che adesso si fa un po’ più faticoso).

Attraversando il piccolo bosco di lecci alle spalle della spiaggia, il sentiero riprende rapidamente quota e conduce sul versante occidentale dell’isola, a mio avviso la parte più suggestiva di Palmaria.

Una breve deviazione permette di avvicinarsi ad alcune cave di marmo in disuso, mentre il sentiero principale prosegue in lieve salita e senza troppe difficoltà fino alla vetta dell’isola.

In quest’area sorgono il Forte Cavour, al quale dedicherò un breve paragrafo più avanti, e l’ostello di Palmaria. C’è anche una piccola area picnic presso la quale potrete fare una sosta.

Giunti qui, potrete scegliere se tornare a Terrizzo tagliando per il Sentiero dei Condannati (descritto poc’anzi) o se proseguire lungo il versante occidentale e completare il giro di Palmaria ad anello.

In quest’ultimo caso, tenete conto che il tratto finale, che riscende fino a Punta Carlo Alberto, è piuttosto impervio: nelle segnaletiche dell’isola è infatti indicato come “difficile”. Nulla di troppo complicato per un escursionista mediamente esperto, ma in alcuni punti si devono superare grosse rocce, aiutandosi inevitabilmente con le mani.

Qua e là sono anche presenti alcune corde alle quali appoggiarsi per non rischiare di perdere l’equilibrio. In ogni caso, il sentiero non è mai esposto, e sono quindi sufficienti un po’ di cautela e delle calzature adatte.

Una volta raggiunta Punta Carlo Alberto, basterà seguire il semplice sentiero lungo la costa per tornare nuovamente a Terrizzo.

Il tempo di percorrenza del giro di Palmaria può variare notevolmente a seconda della vostra andatura e dei sentieri che decidete di percorrere. Io credo di aver impiegato circa 4 ore, procedendo senza troppa premura.

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Cosa Vedere sull’Isola Palmaria

Oltre ai punti che ho già citato, ci sono diversi luoghi, sull’isola Palmaria che meritano una menzione particolare. Tutti questi punti sono facilmente accessibili attraverso i sentieri che vi ho descritto poc’anzi (o al più con una breve deviazione). Vi consiglio comunque di fare sempre riferimento alla mappa per controllare la loro esatta ubicazione.

Forte Cavour

Il Forte Cavour è situato proprio sulla sommità di Palmaria, intorno ai 190 metri di altitudine, ed al termine del Sentiero dei Condannati.

forte cavour sull'isola palmaria

Sebbene concepita già nel periodo napoleonico, la fortezza fu portata a termine verso la metà dell’800, appena dopo l’Unità d’Italia, ed è rimasta operativa fino alla seconda guerra mondiale.

ingresso del forte cavour a palmaria

Il Forte Cavour è oggi inaccessibile, sia perché pericolante, sia perché (benché abbandonato) è tuttora considerato un’area militare.

La struttura si presenta completamente avvolta dalla vegetazione, tanto lungo il perimetro quanto sulla sua sommità. Difatti, il forte è stato ricoperto da uno strato di terra, prontamente riconquistato dalla natura.

Questo spiega come mai, nonostante le sue enormi dimensioni, il forte sia difficilmente individuabile, a prima vista, sia dalla vicina Portovenere che dalle foto satellitari.

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Cave Abbandonate

Come dicevo, l’Isola Palmaria è stata per molto tempo un’importante sito per l’estrazione di marmo. L’ultima cava a chiudere, negli anni ’80, fu quella situata nella punta meridionale di Palmaria, che oggi appare insolitamente piana, livellata, suppongo proprio a causa dell’attività estrattiva.

In questa zona (quella proprio di fronte l’isola di Tino, a pochi passi dalla spiaggia del Pozzale), sono ancora visibili le dimore degli operai ed i moli che servivano per imbarcare i blocchi di marmo.

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Le Falesie Occidentali

Ho già avuto modo di dire che la parte più spettacolare dell’Isola Palmaria è a mio avviso quella occidentale, lungo la quale altissime falesie si tuffano direttamente in mare.

A vederlo, questo impervio tratto di costa, sembra la naturale prosecuzione del promontorio del Muzzerone, alle spalle di Portovenere (verosimilmente, dal punto di vista geologico, lo è davvero).

In alcuni punti, il sentiero si avvicina parecchio al bordo della falesia, permettendo di ammirare una splendida vista sulla costa sottostante, con tutte le sue insenature. L’atmosfera è poi arricchita dallo stridio delle migliaia di gabbiani che hanno preso possesso di questa parte dell’isola.

Scrutando la costa, in particolare nella parte più vicina al Pozzale, noterete diverse insenature nelle pareti rocciose. Si tratta di altre cave abbandonate, divenute oggi dimora dei pipistrelli.

Lungo questo tratto di cosa si trovano anche alcune grotte naturali: quelle più famose sono la Grotta Azzurra e la Grotta dei Piccioni. Entrambe sono però irraggiungibili via terra.

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Punta Carlo Alberto

La Punta Carlo Alberto è forse il punto panoramico più interessante di Palmaria e vale sicuramente la pena raggiungerlo anche solo per fare qualche foto, magari al tramonto.

In questo punto, la distanza tra Palmaria a Portovenere è di poco superiore ai 100 metri. Davanti a voi, vedrete la splendida chiesa di San Pietro, adagiata sulla sua penisola, e la parete rocciosa del Muzzerone che domina il tratto di costa alle sue spalle.

Il giorno successivo la mia ultima visita a Palmaria, ho proseguito il mio trekking proprio in quella direzione, seguendo il sentiero da Portovenere a Riomaggiore.

Molte delle foto che vedete in questo articolo, come quella qui sotto e quella iniziale, sono state scattate proprio da qui.

Potete facilmente raggiungere la Punta Carlo Alberto attraverso una passeggiata di pochi minuti dall’approdo di Punta Secco o di Terrizzo, seguendo il sentiero costiero.

Se invece percorrerete il giro ad anello di Palmaria per come lo ho descritto poc’anzi, vi ritroverete in questa zona a tragitto quasi ultimato.

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Torre Corazzata Umberto I

La Torre Corazzata Umberto I è situata sulla parte orientale dell’isola Palmaria (Punta della Scuola), proprio di fronte lo scoglio che da 500 anni fa da base alla Torre Scola (altro edificio militare).

Contrariamente al Forte Cavour, la Torre Umberto I è stata recentemente recuperata, grazie anche a fondi europei, ed aperta al pubblico. Tuttavia, durante la mia ultima visita a Palmaria l’edificio era chiuso e non sono stato in grado di reperire informazioni certe su date ed orari di apertura né in loco né sul web.

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Come Arrivare all’Isola Palmaria

Vediamo adesso come arrivare sull’Isola Palmaria. Solo nei mesi estivi, è attivo un collegamento diretto da La Spezia a Palmaria, presso gli approdi di Terrizzo e/o Pozzale. Il numero di corse giornaliere è piuttosto limitato, ed il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 13€ andata e ritorno (8€ per i bambini).

Potete trovare maggiori informazioni sui collegamenti La Spezia – Palmaria su questo sito.

I traghetti da Portovenere a Palmaria, invece, sono attivi tutto l’anno, anche se la frequenza delle corse si riduce notevolmente nei mesi invernali. A gestire le traversate (della durata di pochi minuti) è la Cooperativa dei Barcaioli di Porto Venere.

Proprio all’ingresso del borgo, vicino la piazzetta principale, troverete la biglietteria ed una bacheca con gli orari affissi.

A seconda della stagione, per quel che ho capito, cambiano anche gli approdi serviti sull’isola. Quello di riferimento rimante il molo di Terrizzo, ma durante l’estate viene servito anche quello di Punta Secca, comunque facilmente raggiungibile a piedi da Terrizzo.

Per quanto riguarda il lato opposto dell’Isola di Palmaria, ossia la spiaggia del Pozzale, esistono collegamenti diretti sia da Portovenere che dalla Spezia, ma soltanto durante l’estate.

Il resto dell’anno, a meno che non disponiate di un’imbarcazione privata, l’unica alternativa è quella di sbarcare a Terrizzo e raggiungere il Pozzale attraverso il sentiero. Ad ogni modo non escludo che sia possibile accordarsi con i barcaioli e farsi accompagnare anche in punti diversi dagli approdi canonici.

Il prezzo del traghetto da Porto Venere a Palmaria è di 5€ a persona, andata e ritorno.

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Palmaria: Dove Dormire

Quasi tutti i turisti si limitano a visitare l’isola in giornata, nell’arco di poche ore. Proprio per questo, se ne avete la possibilità, vi consiglio di trascorrervi la notte, così da poter ammirare la bellezza di Palmaria in piena tranquillità!

Come potrete facilmente intuire, le strutture ricettive sull’isola non sono poi moltissime: la più famosa è la Locanda Lorena, alla quale si aggiungono alcuni Bed and Breakfast.

L’ostello, come ho detto in precedenza, si trova sulla parte più alta di Palmaria, non distante dal Forte Cavour, in una posizione quindi non facilissima da raggiungere (vedi mappa). Non sembra esserci modo di prenotare online, ma sul loro sito potete trovare un recapito telefonico.

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