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	<title>Dolomiti Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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	<description>Blog di Viaggi di Maurizio Grasso</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Dec 2020 17:57:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dolomiti Archivi &#8211; VcomeViaggio</title>
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		<title>Escursione al Lago di Sorapis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 17:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Lago di Sorapis (o Sorapiss, con due s) è un piccolo specchio d&#8217;acqua d&#8217;alta quota situato nel cuore delle Dolomiti, non distante da Cortina d&#8217;Ampezzo. Il laghetto è famoso per un colore turchese così intenso che si fatica quasi a credere naturale. Tale peculiare colorazione deriva dalla presenza di alcuni microorganismi che vivono nelle ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Escursione al Lago di Sorapis" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-sorapis/#more-13151" aria-label="More on Escursione al Lago di Sorapis">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Lago di Sorapis </strong>(o <em>Sorapiss</em>, con due <em>s</em>) è un piccolo specchio d&#8217;acqua d&#8217;alta quota situato nel cuore delle Dolomiti, non distante da Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>



<span id="more-13151"></span>



<p>Il laghetto è famoso per un <strong>colore turchese</strong> così intenso che si fatica quasi a credere naturale. Tale peculiare colorazione deriva dalla presenza di alcuni microorganismi che vivono nelle sue acque, dai minerali in esse disciolti e dalla composizione del suo fondale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-400x267.jpg" alt="Il Lago di Sorapis con le sue caratteristiche acque turchesi" class="wp-image-13160" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-acqua.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Lo spettacolare <strong>anfiteatro di roccia </strong>nel quale è incastonata questa preziosa <em>gemma alpina </em>contribuisce non poco ad accrescerne la bellezza. Osservando la corona di cime che circonda il Lago di Sorapiss, spicca in particolare il <em>Dito di Dio</em>, l&#8217;imponente guglia che si innalza oltre la sponda meridionale del lago, quasi a volerlo sorvegliare dall&#8217;alto.</p>



<p>Si può raggiungere il <strong>Lago di Sorapiss</strong> in un paio d&#8217;ore seguendo un sentiero non troppo impegnativo ma nemmeno così banale, che vi descriverò più avanti. L&#8217;unico punto di appoggio, in quota, è il <strong>Rifugio Vandelli</strong>, che sorge a breve distanza dalle sue sponde.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Come Visitare il Lago di Sorapis</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-si-trova">Lago di Sorapiss: Dove si Trova (Mappa)</a>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare">Come Arrivare</a></li>
</ul>
</li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-lago-sorapiss">Escursione al Lago di Sorapiss</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#quando-andare">Quando Andare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-si-trova">Lago Sorapis: Dove si Trova</h2>



<p>Il <strong>lago di Sorapis</strong> si trova a 1.923 metri sul livello del mare, sul gruppo montuoso che porta lo stesso nome: il <em>Monte Sorapis</em>.</p>



<p>Ci troviamo all&#8217;interno del territorio comunale di Cortina d&#8217;Ampezzo ed il centro cittadino dista grossomodo una decina di chilometri. Ancora più vicina (circa 5Km) è la piccola località di <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">Misurina</a>, che si specchia sull&#8217;omonimo lago.</p>



<iframe id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/lago-di-sorapis_524664?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Nella mappa qui sopra ho indicato la posizione del Lago di Sorapiss e quella delle principali località della zona.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="come-arrivare">Come Arrivare al Lago Sorapiss</h3>



<p>Il principale punto di partenza per l&#8217;<strong>escursione al Lago di Sorapiss </strong>è il <em>Passo Tre Croci</em>, attraversato dalla Strada Statale 48 delle Dolomiti. Se vi spostate in auto, potrete raggiungere questo valico in una decina di minuti da Cortina ed in circa mezz&#8217;ora da Auronzo di Cadore.</p>



<p>Presso il Passo Tre Croci è stato ricavato un piccolo <strong>parcheggio gratuito</strong>, perfetto per lasciare l&#8217;auto durante l&#8217;escursione. A causa del notevole affollamento, non è raro che il parcheggio si riempia completamente, soprattutto durante i weekend estivi. In questo caso non c&#8217;è altra scelta che posteggiare sul ciglio della strada.</p>



<p>Esiste anche la possibilità di <strong>raggiungere il Passo Tre Croci con i mezzi pubblici</strong>: è infatti presente una fermata dell&#8217;autobus servita dalla linea che collega Cortina d&#8217;Ampezzo a Misurina ed alle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a>.</p>



<p>La linea è attiva solo in estate e solitamente sono previsti 4 collegamenti al giorno in entrambe le direzioni. Per controllare gli orari vi rimando comunque al sito di <a href="https://dolomitibus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Dolomitibus</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-lago-sorapiss">Escursione al Lago di Sorapis</h2>



<p>Esistono diversi itinerari che permettono di <strong>arrivare al Lago di Sorapiss</strong>. Il più semplice e frequentato è il <em>sentiero 215 </em>che parte, come dicevo, dal <em>Passo Tre Croci</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sentiero 215</h3>



<p>La prima parte del <strong>sentiero 215 </strong>è molto semplice, quasi rilassante, oserei dire. Il comodo percorso, inizialmente su ghiaia, si fa strada fra fitti boschi, con un succedersi di dolci saliscendi. Si passa anche di fianco ad una graziosa cascatella, utile per dissetarsi e per riempire le borracce.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-427x640.jpg" alt="Lago di Sorapiss e &quot;Dito di Dio&quot;" class="wp-image-13157" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapiss.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Superata la lunga parte pianeggiante, il percorso si fa un po&#8217; più impegnativo e prevede l&#8217;attraversamento di <strong>scalette</strong>, ponteggi e piattaforme varie. Nei punti più esposti sono presenti delle <strong>funi metalliche </strong>da utilizzare come corrimano, per una maggiore sicurezza, o alle quali assicurarsi con dei moschettoni.</p>



<p>Man mano che si guadagna quota, la vista si apre ed il paesaggio si fa sempre più spettacolare. Davanti a voi si stagliano le vertiginose pareti del Sorapiss, mentre abbassando lo sguardo potrete ammirare la conca sulla quale si adagia la grande area boschiva solcata dalla SS48.</p>



<p>Verso nord fa capolino l&#8217;imponente gruppo del <em>Cristallo</em>, mentre in lontananza scorgerete i <em>Cadini di Misurina</em> e, alle loro spalle, le <em>Tre Cime di Lavaredo</em>.</p>



<p>Giunti quasi alla conclusione dell&#8217;itinerario vi troverete ad un bivio: da una parte si raggiunge il <strong>Lago di Sorapiss</strong> e dall&#8217;altra il <strong>Rifugio Vandelli</strong>. La distanza che separa il lago dal rifugio è comunque di appena qualche minuto.</p>



<p>Nel complesso, il sentiero dovrebbe richiedere <strong>circa due ore </strong>(solo andata) e presenta un dislivello in salita che si aggira intorno ai 200 metri.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sicurezza: il Sentiero per il Lago Sorapiss è Pericoloso?</h3>



<p>Vi starete forse domandando <strong>se il sentiero 215 per il Lago Sorapiss sia pericoloso</strong>. È un dubbio che avevo anche io prima di percorrerlo ed infatti cercai di raccogliere molte informazioni alla vigilia dell&#8217;escursione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss.jpg"><img decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-400x267.jpg" alt="Vista del lago al calar del sole" class="wp-image-13161" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghetto-sorapiss.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>A conti fatti, il trekking si è rivelato molto più semplice di quanto mi aspettassi. Anche se la prospettiva di attraversare <strong>punti attrezzati con funi metalliche </strong>e scalette potrebbe scoraggiare qualcuno, queste sono da considerarsi delle misure &#8220;extra&#8221;, volte a garantire una totale sicurezza.</p>



<p>Nei pochi punti esposti, il <strong>sentiero è sempre abbastanza largo</strong> e, a patto di prestare la dovuta attenzione, non si corrono grossi rischi. Considerate che durante il percorso ho incontrato escursionisti di tutte le età, incluse molte famiglie con bambini. Qualche difficoltà in più potrebbe presentarsi per chi soffre di vertigini o non è abituato a percorsi escursionistici in alta montagna.</p>



<p>Detto ciò, il trekking va affrontato con le dovute cautele, con una buona preparazione e con un&#8217;attrezzatura adeguata. Essenziali sono scarponi da trekking ed abbigliamento da montagna, che includa anche uno strato impermeabile. Vi suggerisco inoltre di utilizzare bastoncini da trekking e di procurarvi una mappa del percorso.</p>



<p>La cartina della zona è il <strong>Foglio 3 della Tabacco Editrice</strong> (<em>Dolomiti Ampezzane</em>) che potete acquistare in diversi punti vendita, sul posto, o anche online prima di partire.</p>



<p>In alternativa, potreste utilizzare un&#8217;app di navigazione, purché questa sia affidabile, attinga a mappe aggiornate e riporti anche i sentieri escursionistici. Io da anni uso sempre <a href="https://osmand.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">OSMAND</a>, e mi sento di consigliarla a chiunque.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sentiero 217 e Percorsi Alternativi</h3>



<p>Il sentiero 215 è quello più frequentato dagli escursionisti diretti al <em>Rifugio Vandelli </em>ed al <strong>Lago Sorapis</strong>, ma non l&#8217;unico.</p>



<p>Un altro itinerario molto conosciuto è quello che segue il <strong>sentiero 217</strong>, il cui punto di partenza è posto in corrispondenza dell&#8217;<em>Albergo Cristallo</em>, sulla <em>SS48 </em>(località <em>Federavecchia</em>, sul versante di Auronzo, <a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<p>Non ho percorso questo sentiero e non posso quindi fornirvi un resoconto in prima persona. Di certo, si tratta di <strong>un itinerario molto più faticoso</strong>, se non altro perché in questo caso il dislivello da superare è di circa 600 metri, peraltro concentrati tutti nell&#8217;ultimo chilometro e mezzo.</p>



<p>Non dovreste incontrare tratti attrezzati, in questo caso, ma ho sentito chi ha percorso entrambi i sentieri definire il 215, in confronto, <em>una passeggiata</em>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="quando-andare">Quando Andare al Lago Sorapis</h2>



<p>Ma qual è il <strong>periodo migliore per visitare il Lago di Sorapis</strong>? A causa della sua popolarità, questo angolo delle Dolomiti è letteralmente preso d&#8217;assalto durante i mesi più caldi, un po&#8217; come le <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a> o il <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-di-braies/">Lago di Braies</a>.</p>



<p>Se per voi pace, tranquillità e silenzio sono requisiti fondamentali per un&#8217;escursione in montagna, vi consiglierei quindi di <strong>evitare l&#8217;alta stagione</strong>, con particolare riferimento ai fine settimana.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-400x267.jpg" alt="veduta dall'alto del laghetto con le montagne che lo circondano" class="wp-image-13159" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-sorapis-dolomiti.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;affollamento che si raggiunge al lago, nei mesi estivi, è tale da essere divenuto oggetto di dibattito fra le autorità locali e si è addirittura arrivati ad ipotizzare l&#8217;introduzione di un pedaggio o di un accesso a numero chiuso. Fra l&#8217;altro &#8211; denunciano i locali &#8211; il lago è anche meta di gente tutt&#8217;altro che rispettosa della montagna. Sembra che le sue sponde si ricoprano frequentemente di rifiuti abbandonati da qualche incivile e che siano stati avvistati, addirittura, dei materassini gonfiabili.</p>



<p>Io ho visitato il <strong>Lago di Sorapiss </strong>nella prima metà di ottobre, quando sulle Dolomiti l&#8217;alta stagione poteva ormai dirsi ampiamente conclusa. All&#8217;andata ho incrociato soltanto un paio di persone che rientravano, ma solo perché avevo fatto davvero molto tardi (ho percorso l&#8217;ultima parte del sentiero alla sola luce della torcia).</p>



<p>Il giorno successivo, sulla via del ritorno, l&#8217;affluenza era invece notevole. Ho incontrato moltissimi escursionisti impegnati lungo il sentiero 215, tanto che in alcuni tratti si era venuto a creare qualche piccolo ingorgo. C&#8217;è però da dire che era una domenica soleggiata: nei giorni infrasettimanali penso che la situazione sia molto più tranquilla, in quel periodo.</p>



<p>Il problema è che <strong>ho trovato il Lago di Sorapiss quasi prosciugato</strong>: l&#8217;intero specchio d&#8217;acqua era ridotto a poco più di una pozzanghera e non nascondo di essere rimasto un po&#8217; deluso.</p>



<p>Credo che ciò dipenda dal fatto che l&#8217;autunno sia una stagione piuttosto secca sulle Dolomiti ed al lago manchi quindi un opportuno approvvigionamento. Ricordo di aver riscontrato una situazione simile, nello stesso periodo, presso il relativamente vicino <em>Lago di Carezza</em>.</p>



<p>Leggendo i resoconti di altre persone che hanno <strong>visitato il Lago di Sorapis in autunno</strong>, ho notato che in molti raccontano di un lago quasi in secca.</p>



<p>Il <strong>periodo migliore per visitare il Lago di Sorapiss </strong>sembrerebbe dunque essere la tarda primavera o l&#8217;inizio dell&#8217;estate. Verso la fine di giugno, l&#8217;acqua raggiunge il suo massimo livello, l&#8217;affollamento dovrebbe essere ancora relativamente contenuto e le temperature già gradevoli.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Dove Dormire</h2>



<p>L&#8217;unica struttura ricettiva utile, per dormire vicino il Lago di Sorapis, è il <strong>Rifugio Vandelli</strong>, che come vi dicevo si trova a pochi minuti di cammino. Il rifugio (<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.rifugiovandelli.it/home.html" target="_blank">qui il loro sito</a>) è generalmente aperto da fine giugno a fine settembre e dispone di dormitori comuni da 6 o da 8 posti letto. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-427x640.jpg" alt="Il Dito di Dio ed il lago Sorapis in primo piano" class="wp-image-13158" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorapis-lago.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a></figure></div>



<p>Nel periodo della mia escursione al Lago di Sorapiss, il Vandelli era ormai chiuso da qualche settimana, benché i gestori si trovassero ancora al suo interno (credo per seguire dei lavori di manutenzione). Dopo averli salutati mi sono diretto verso il piccolo <strong>locale invernale </strong>adiacente al rifugio stesso, dotato di 4 posti letto e di alcune &#8220;preziose&#8221; coperte.</p>



<p>Se intendete fare la classica escursione al Lago Sorapiss in giornata, le possibili <strong>località di partenza presso le quali soggiornare </strong>sono molteplici. Soprattutto se vi spostate in auto, non ci sono grosse difficoltà ad arrivare al Passo Tre Croci da tutti i maggiori centri della Dolomiti. Quelli più comodi sono comunque Cortina d&#8217;Ampezzo, Misurina, Auronzo di Cadore, Dobbiaco e San Candido.</p>



<p>Se vi spostate coi mezzi pubblici, come vi dicevo in precedenza, le località di partenza più adatte sono quelle con le quali il Passo Tre Croci è collegato direttamente via bus, ovvero Misurina e Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>



<p>Proprio presso Passo Tre Croci, molto vicino all&#8217;imbocco del sentiero, segnalo la presenza di un <strong>bed and breakfast</strong> di recente costruzione. Rifugio a parte, questa è l&#8217;opzione più vicina al Lago Sorapis per trascorrere la notte.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-sorapis/">Escursione al Lago di Sorapis</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare</title>
		<link>https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 22:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi vi spiegherò come arrivare alle Tre Cime di Lavaredo, argomento al quale avevo già accennato in un recente articolo dedicato a questo luogo. La strada a pedaggio che collega Misurina al Rifugio Auronzo ha reso molto semplice per chiunque l&#8217;accesso a questo gruppo montuoso ed ai rifugi che sorgono ai suoi piedi. Potrete comodamente ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare/#more-13125" aria-label="More on Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi vi spiegherò <strong>come arrivare alle Tre Cime di Lavaredo</strong>, argomento al quale avevo già accennato in un <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">recente articolo</a> dedicato a questo luogo.</p>



<span id="more-13125"></span>



<p>La strada a pedaggio che collega <em>Misurina</em> al <em>Rifugio Auronzo</em> ha reso molto semplice per chiunque l&#8217;accesso a questo gruppo montuoso ed ai rifugi che sorgono ai suoi piedi.</p>



<p>Potrete comodamente <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo </strong>sia in auto che coi mezzi pubblici oltre che, naturalmente, a piedi, attraverso vari sentieri escursionistici. Quest&#8217;ultima, rimane l&#8217;opzione preferita dagli appassionati di montagna, i quali non hanno mai del tutto digerito la costruzione di una strada asfaltata d&#8217;alta quota (non possiamo dar loro tutti i torti).</p>



<p>Qualunque sia la vostra modalità di spostamento preferita e qualunque sia la vostra località di partenza, di seguito vi darò tutte le informazioni necessarie per pianificare la vostra visita.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Tre Cime di Lavaredo: Come Arrivare</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#auto">Raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in Auto</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#bus">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo in bus</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#piedi">Accesso alle Tre Cime a Piedi</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Mappa di Riferimento</h2>



<p>Nella mappa qui sotto ho indicato la posizione di tutti i punti di riferimento menzionati nell&#8217;articolo e delle principali località nei dintorni delle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>.</p>



<iframe loading="lazy" id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare_517324?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="auto">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo in Auto</h2>



<p>Per <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in auto</strong>, come dicevo, è sufficiente percorrere la strada a pedaggio che parte dai dintorni di <em>Misurina</em>. La strada, lunga circa 6Km, conduce dinnanzi al <strong>Rifugio Auronzo</strong> (2.333m), presso il quale troverete un&#8217;ampia area di parcheggio nella quale lasciare l&#8217;auto.</p>



<p>Il periodo di apertura della strada va normalmente <strong>da fine maggio a fine ottobre</strong>. Tuttavia, le date esatte vengono stabilite di anno in anno a seconda delle condizioni della neve lungo il percorso.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo" class="wp-image-13093" width="400" height="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-300x300.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-800x800.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-150x150.jpg 150w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-640x640.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Grotta con vista sulle Tre Cime di Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>Anche se più spesso si parla di un &#8220;pedaggio&#8221;, per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo, tecnicamente ciò per cui pagherete è il parcheggio, non il transito sulla strada. Nella pratica cambia poco: si paga presso un casello, a valle, che ricorda molto da vicino quelli autostradali (anche per la coda che si viene a creare nelle affollate giornate estive).</p>



<p>Il <strong>prezzo del parcheggio alle Tre Cime di Lavaredo</strong> è notoriamente molto elevato. Qui di seguito riporto le attuali tariffe:</p>



<ul class="margine-elenco"><li>Auto: <strong>€30</strong> (supplemento per pernottamento: €15)</li><li>Moto: <strong>€20</strong> (supplemento per pernottamento: €5)</li><li>Camper: <strong>€45</strong> (supplemento per pernottamento: €25)</li><li>Biciclette: <strong>Gratis</strong></li><li>Vetture che trasportano persone con disabilità: <strong>Gratis</strong></li></ul>



<p>Il casello si trova a circa 3Km dalla località di Misurina. Partendo dal versante settentrionale del lago dovrete seguire la strada sulla destra (indicazioni per <em>Monte Piana</em> e <em>Tre Cime</em>). Superate il piccolo <strong>Lago di Antorno</strong>, che merita a sua volta una sosta, e proseguite per altri 500 metri (<a class="smooth-scroll" href="#mappa">vedi mappa</a>).</p>



<p>Sulle distanze medie e lunghe, al di là di questo ultimo tratto, <em>arrivare alle Tre Cime di Lavaredo </em>significa essenzialmente <em>raggiungere Misurina</em>, punto di transito obbligato.</p>



<p>Potete trovare indicazioni dettagliate nel mio articolo dedicato a questa località (vedi paragrafo: <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/#in-auto">come arrivare a Misurina in auto</a>) o semplicemente ricorrendo a <em>Google Maps</em>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="bus">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo In Autobus</h2>



<p>Durante i mesi estivi, è possibile <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo</strong> anche con i mezzi pubblici: gli autobus di due diverse compagnie le collegano sia ai centri bellunesi che a quelli altoatesini.</p>



<p>Il punto di arrivo rimane ovviamente, anche in questo caso, il parcheggio adiacente il <strong>Rifugio Auronzo</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg" alt="" class="wp-image-13089" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Le Tre Cime viste da Forcella Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p><strong>Dolomitibus</strong> è la compagnia che si occupa dei collegamenti con le località in provincia di Belluno. Sia da <em>Cortina d&#8217;Ampezzo </em>che da <em>Auronzo di Cadore </em>partono ogni giorno almeno 3 o 4 autobus per le Tre Cime di Lavaredo. I bus che transitano da Auronzo partono perlopiù da <strong>Calalzo di Cadore</strong>, paese dotato di una stazione ferroviaria utile per i cambi.</p>



<p>Sulla tratta fra Misurina ed il Rifugio Auronzo è previsto un <strong>piccolo sovrapprezzo </strong>che va ad aggiungersi alla tariffa ordinaria. La soluzione rimane comunque molto più economica rispetto al pagamento del parcheggio.</p>



<p>Il periodo di attività delle corse va dalla tarda primavera alla metà di ottobre. Nel periodo meno affollato, comunque, il numero di collegamenti si riduce notevolmente. L&#8217;ultima volta che sono andato alle Tre Cime di Lavaredo, ad inizio ottobre, rimaneva <strong>un solo autobus al giorno sulla tratta Calalzo-Auronzo-Tre Cime</strong> (che io sono riuscito a perdere). Più intensi rimanevano invece i collegamenti fra Misurina ed Rifugio Auronzo.</p>



<p>Ad ogni modo, frequenza delle corse ed orari cambiano ogni anno, quindi vi invito ad informarvi direttamente sul sito di <a href="https://dolomitibus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dolomitibus</a>.</p>



<p>Per organizzare le coincidenze e trovare l&#8217;itinerario migliore a seconda della vostra località di partenza, vi consiglio invece di consultare Google Maps. La <em>modalità mezzi pubblici</em> del servizio integra gli orari di questa e delle altre compagnie che servono la zona.</p>



<p>Se soggiornate nel <strong>versante altoatesino</strong>, potrete invece raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in autobus servendovi della navetta <strong>Dobbiaco &#8211; Rifugio Auronzo</strong> (<em>shuttle 444</em>).</p>



<p>Questa tratta prevede ben <strong>7 corse al giorno</strong> (prendendo come riferimento la stagione 2020), attive da inizio estate a metà ottobre.</p>



<p>Dobbiaco è un importante crocevia della Val Pusteria ed una delle porte di accesso alle Dolomiti. La località dispone di una stazione ferroviaria ed è ben collegata con tutti i principali centri della zona dall&#8217;efficientissimo trasporto pubblico regionale. Con un solo cambio qui, potrete quindi raggiungere le Tre Cime di Lavaredo da gran parte della provincia di Bolzano.</p>



<p>Le tariffe della navetta sono in questo caso piuttosto elevate: il tragitto di sola andata costa infatti 8€ ed il biglietto di <strong>andata e ritorno 15€</strong>. Per gruppi di oltre due adulti la soluzione risulta quindi addirittura più costosa rispetto al parcheggio a pagamento. Bambini e ragazzi fino a 14 anni possono comunque viaggiare gratuitamente.</p>



<p>Per saperne di più sulla navetta Dobbiaco &#8211; Rifugio Auronzo e controllare gli orari in vigore, consultate il sito di <a href="https://www.suedtirolmobil.info/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Suedtirolmobil</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="piedi">Raggiungere il Rifugio Auronzo a Piedi</h2>



<p>I 600 metri di dislivello che separano Misurina dal Rifugio Auronzo sarebbero improponibili per la maggior parte dei turisti, ma non certo per gli appassionati di trekking.</p>



<p>Gli escursionisti più volenterosi potranno facilmente <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo anche a piedi</strong>, scelta peraltro più coerente con l&#8217;ambiente nel quale ci troviamo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg" alt="Lago di Misurina" class="wp-image-12707" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Lago di Misurina: punto di partenza per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;alternativa più comoda è quella di percorrere comunque la strada asfaltata a pedaggio, accessibile gratuitamente a bici e pedoni. In molti punti potrete tagliare i tornanti servendovi di apposite scorciatoie, realizzate su misura per gli escursionisti. </p>



<p>Bisogna ammettere che camminare a fianco del traffico stonerebbe non poco con l&#8217;atmosfera montana. Questa soluzione rimane comunque valida per chi viaggia fuori stagione, quando la strada rimane chiusa ai mezzi a motore.</p>



<p>Esistono comunque alternative di gran lunga più tranquille. Appena prima del casello, potrete imboccare il <strong>sentiero 119</strong> e seguire poi la stradina sulla sinistra, che si inerpica fra i boschi e si ricongiunge alla strada asfaltata solo nella parte conclusiva. </p>



<p>Dallo stesso punto, nei dintorni del casello, potreste anche raggiungere la vicina <em>Malga Rin Bianco </em>e da lì proseguire per il <strong>sentiero 108A</strong>. In questo caso arriverete alla <em>Forcella Col di Mezzo</em>, sul versante occidentale delle Tre Cime.</p>



<p>Esistono numerosi altri sentieri escursionistici che permettono di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo a piedi da svariate località.</p>



<p>Non mi sembra il caso, qui, di analizzare in modo approfondito questi percorsi. Tuttavia, ho dedicato un intero articolo alle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/escursioni-tre-cime-di-lavaredo/">migliori escursioni intorno alle Tre Cime di Lavaredo</a>. Al suo interno ho descritto, fra gli altri, gli itinerari che partono dai centri di <strong>Sesto</strong> e di <strong>Auronzo di Cadore</strong>.</p>


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		<title>Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 14:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un recente articolo vi ho già parlato delle Tre Cime di Lavaredo, dandovi informazioni e consigli di carattere generale per visitare questo magico angolo delle Dolomiti. Oggi, mi occuperò più nel dettaglio di uno specifico aspetto già accennato in quel post. Vi descriverò infatti le principali escursioni sulle Tre Cime di Lavaredo, dai sentieri ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/escursioni-tre-cime-di-lavaredo/#more-13100" aria-label="More on Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo">Leggi Tutto</a></p>
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<p>In un recente articolo vi ho già parlato delle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a>, dandovi informazioni e consigli di carattere generale per visitare questo magico angolo delle Dolomiti.</p>



<p>Oggi, mi occuperò più nel dettaglio di uno specifico aspetto già accennato in quel post. Vi descriverò infatti le principali <strong>escursioni sulle Tre Cime di Lavaredo</strong>, dai sentieri più semplici, adatti a tutti, ai trekking impegnativi.</p>



<span id="more-13100"></span>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Tre Cime di Lavaredo, Escursioni:</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#rifugio-auronzo-locatelli">Dal Rifugio Auronzo al Rifugio Locatelli</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#giro-delle-tre-cime-di-lavaredo">Giro delle Tre Cime di Lavaredo (Escursione ad Anello)</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-locatelli-pian-de-cengia">Escursione dalle Tre Cime di Lavaredo al Pian de Cengia</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-sesto-tre-cime">Da Sesto alle Tre Cime di Lavaredo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#giro-dei-tre-rifugi">Il &#8220;Giro dei Tre Rifugi&#8221;</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursione-auronzo-tre-cime">Escursione da Auronzo di Cadore alle Tre Cime</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza, Attrezzatura e Pianificazione</h2>



<p>Le <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>sono spesso prese un po&#8217; <em>sottogamba</em> dai visitatori.</p>



<p>Il fatto che queste meraviglie della natura siano così facilmente accessibili (grazie alla strada a pedaggio che le collega a <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">Misurina</a>) sembra far dimenticare a molti di trovarsi in alta montagna e quindi in un ambiente potenzialmente pericoloso. Sul classico <strong>sentiero 101 </strong>non è raro, ahimè, imbattersi in turisti con indosso jeans e scarpe da tennis.</p>



<p>Vero è che molti dei <strong>sentieri attorno le Tre Cime di Lavaredo </strong>sono oggettivamente semplici, ma vanno comunque affrontati prendendo le giuste accortezze. Prima di partire, controllate quindi le previsioni meteorologiche e rimandate l&#8217;esperienza nel caso queste fossero sfavorevoli.</p>



<p>Vestitevi a cipolla (ossia a strati) prediligendo abbigliamento tecnico e portando con voi uno strato impermeabile. La precauzione più importante riguarda le calzature: indossare scarpe da trekking riduce notevolmente il rischio di cadute!</p>



<p>A meno che non intendiate seguire soltanto il classico percorso dal <em>Rifugio Auronzo</em> al <em>Rifugio Locatelli</em> (sul quale sarebbe davvero difficile smarrirsi), è importante dotarsi di una <strong>valida cartina</strong> o di una app di navigazione affidabile che riporti anche i sentieri escursionistici (io uso sempre <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://osmand.net/" target="_blank">OSMAND</a>).</p>



<p>Se preferite le mappe cartacee, quella di riferimento è il <strong>foglio 10 della Tabacco Editrice</strong> (<em>Dolomiti di Sesto</em>) che potrete reperire nei punti vendita a valle o acquistare in anticipo online.</p>



<p>Le mappe contenute in questo articolo illustrano per grandi linee le varie escursioni intorno alle Tre Cime di Lavaredo e spero possano esservi utili per pianificare i percorsi. Sono però da considerarsi puramente indicative e non sostituiscono certo gli strumenti specifici.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="rifugio-auronzo-locatelli">Dal Rifugio Auronzo al Locatelli: la Classica Escursione alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>La più classica delle <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>prevede di percorrere il <em>sentiero n.101</em>, nel tratto che collega il <em>Rifugio Auronzo</em> al <em>Rifugio Locatelli</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg" alt="Pareti meridionali delle tre cime di Lavaredo" class="wp-image-13087" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>Pareti meridionali delle Tre Cime (viste dal Rifugio Auronzo)</figcaption></figure></div>



<p>La popolarità di questo percorso si può spiegare molto facilmente. Il <strong>Rifugio Auronzo</strong> è il punto nel quale si giunge attraverso la strada a pedaggio, sia con la propria auto che con i mezzi pubblici. Da qui, però, la vista sulle cime non è un granché, poiché ci si trova sul versante meridionale, quello meno scenografico.</p>



<p>Il punto dal quale tutti vogliono ammirare e fotografare le Tre Cime di Lavaredo è invece il <strong>Rifugio Locatelli</strong>, situato sul versante opposto del massiccio.</p>



<p>Ci si incammina dunque lungo l&#8217;ampio sterrato che costituisce la prima parte del sentiero e dopo pochi minuti sarà già ora di prendere in mano la macchina fotografica. Volgendo lo sguardo verso sud potrete infatti ammirare l&#8217;intera <em>Val Marzon</em>, che guida l&#8217;occhio fino al centro di Auronzo, con il suo lago dalle acque turchesi.</p>



<p>In primo piano, invece, l&#8217;imponente gruppo dei <em>Cadini di Misurina</em> cela alla vista l&#8217;omonimo laghetto, dal quale sarete probabilmente partiti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg" alt="Le Tre Cime di Lavaredo viste dalla Forcella" class="wp-image-13089" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Le Tre Cime viste dalla Forcella Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>Si raggiunge facilmente il <strong>Rifugio Lavaredo</strong>, posto ai piedi della Forcella. Questa è l&#8217;unica parte del sentiero che richiede un minimo di impegno. Per valicare la forcella dovrete infatti superare un dislivello di una novantina di metri, per poi ridiscendere sul versante opposto.</p>



<p>Questo è anche il punto dell&#8217;escursione nel quale vi troverete più vicini alle pareti delle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>: non dimenticate di catturare un&#8217;immancabile foto ricordo!</p>



<p>L&#8217;ultima parte del percorso costeggia il Monte Paterno su facile sentiero, con dolci saliscendi, e giunge infine presso la nostra destinazione: il <strong>Rifugio Locatelli</strong>. </p>



<p>L&#8217;escursione presenta dunque un <strong>grado di difficoltà molto basso</strong>, quantomeno per gli standard escursionistici, e richiede normalmente un&#8217;ora e mezza o due. Il percorso è lungo <strong>circa 4,5Km</strong> per un dislivello in salita che si attesta sui 150 metri (senza considerare il ritorno).</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/mappa-senza-nome_516849?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="giro-delle-tre-cime-di-lavaredo">Giro delle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Un&#8217;altra delle più gettonate <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>è il percorso ad anello intorno all&#8217;intero gruppo, che ha come punto di partenza ed arrivo il <em>Rifugio Auronzo</em>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo al Tramonto" class="wp-image-13090" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le Tre Cime di Lavaredo viste dai dintorni del Rifugio Locatelli</figcaption></figure></div>



<p>Il <strong>giro delle Tre Cime di Lavaredo</strong> può considerarsi anch&#8217;esso un trekking abbastanza semplice, adatto anche agli escursionisti occasionali. L&#8217;itinerario più comune prevede di seguire il percorso dal Rifugio Auronzo al Rifugio Locatelli esattamente come l&#8217;ho descritto nella precedente sezione dell&#8217;articolo.</p>



<p>Giunti presso il Locatelli, anziché tornare sui propri passi, si imbocca il <strong>sentiero 105</strong>, a destra del rifugio, che scende di quota verso il <em>Pian da Rin</em> per poi risalire fino ad un altro punto di ristoro: la <strong>Malga Langalm</strong>. Qui potrete cogliere l&#8217;occasione per assaggiare i piatti tipici del posto o semplicemente per concedervi una sosta.</p>



<p>Nei pressi della malga sono presenti dei piccoli laghetti: un primo piano perfetto per fotografare le Tre Cime che si specchiano nello loro acque. Si tratta delle <strong>sorgenti del fiume Rienza</strong>, affluente dell&#8217;Isarco.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-478x640.jpg" alt="sorgenti del fiume rienza" class="wp-image-13105" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-478x640.jpg 478w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-224x300.jpg 224w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-597x800.jpg 597w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza-299x400.jpg 299w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/sorgenti-rienza.jpg 800w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /><figcaption>Sorgenti del Rienza, con alle spalle le Tre Cime di Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>Procedendo lungo il sentiero 105, si raggiunge la <strong>Forcella del Col de Mezzo</strong>, che permette di aggirare il gruppo sul versante occidentale. Per concludere il giro delle Tre Cime di Lavaredo si prosegue quindi su facile sterrato fino al punto di partenza: il Rifugio Auronzo.</p>



<p>Così descritta, l&#8217;escursione dovrebbe <strong>richiedere più o meno 4 ore </strong>per un dislivello complessivo in salita che si aggira intorno ai 350 metri. Il grado di difficoltà rimane piuttosto basso, benché la lunghezza di <strong>circa 10Km</strong> richieda un minimo di <em>gamba</em>.</p>



<p>Esistono comunque delle <strong>scorciatoie</strong>, che permettono di ridurre notevolmente sia i tempi che il dislivello. In particolare, potreste &#8220;sacrificare&#8221; il rifugio Locatelli e, poco dopo aver superato la Forcella Lavaredo (siamo ancora sul sentiero 101) imboccare per uno dei sentieri ai piedi delle pareti nord che tagliano direttamente verso <em>Malga Langalm</em>. Questa variante presenta una lunghezza di <strong>circa 7Km</strong> ed un dislivello di poco superiore ai 200 metri.</p>



<p>Nella mappa qui sotto ho indicato sia il percorso completo del <strong>giro intorno alle Tre Cime di Lavaredo</strong> che la possibile scorciatoia (il sentiero in verde).</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/giro-delle-tre-cime-di-lavaredo_516846?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-locatelli-pian-de-cengia">Escursione dalle Tre Cime di Lavaredo al Rifugio Pian di Cengia (Giro del Monte Paterno)</h2>



<p>Le <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</strong> viste finora sono quelle più semplici, adatte praticamente a chiunque. </p>



<p>Il trekking che voglio descrivervi adesso è un po&#8217; più impegnativo, benché il suo grado di difficoltà venga comunque classificato come &#8220;<strong>E</strong>&#8221; (<em>escursionistico</em>). Lo consiglio a chi magari conosce già la zona o ha un po&#8217; di esperienza in percorsi di questo tipo.</p>



<p>Si tratta dell&#8217;escursione al <strong>Rifugio Pian di Cengia</strong>, che a seconda dei sentieri scelti può corrispondere ad un giro ad anello intorno al <strong>Monte Paterno</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-400x267.jpg" alt="I Laghi dei Piani (vicino il Rifugio Locatelli)" class="wp-image-13103" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-tre-cime-di-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Laghi dei Piani</figcaption></figure></div>



<p>Il sentiero 101, dopo aver raggiunto il <strong>Rifugio Locatelli </strong>(percorso descritto in precedenza) vira decisamente verso est. A breve distanza dal rifugio noterete due graziosi laghetti, proprio sotto di voi: si tratta dei <strong>Laghi dei Piani</strong>, facilmente raggiungibili con una breve deviazione.</p>



<p>Proseguendo, dopo aver superato un terzo lago, inizia la ripida salita verso la <strong>Forcella Pian di Cengia</strong>, che precede l&#8217;omonimo rifugio. Il tempo di percorrenza, dal Locatelli fino a qui, è di circa un&#8217;ora e mezza.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-400x267.jpg" alt="Rifugio Pian di Cengia" class="wp-image-13104" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia-640x426.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/rifugio-pian-de-cengia.jpg 800w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Rifugio Pian di Cengia</figcaption></figure></div>



<p>Dopo esservi rifocillati presso il piccolo <strong>Rifugio Pian Di Cengia</strong> (<a href="https://www.rifugiopiandicengia.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui il loro sito</a>) ed aver scattato qualche foto alla <em>Croda dei Toni</em>, arriva il momento di rientrare. Potreste tornare indietro sui vostri passi, ma se preferite scoprire un paesaggio diverso, vi consiglio piuttosto di imboccare il <strong>sentiero 104</strong>.</p>



<p>Scendendo dalla forcella, il sentiero passa proprio accanto al piccolo Lago di Cengia, dirigendosi verso il lato meridionale del Monte Paterno.</p>



<p>Infine, vi ricongiungerete al <strong>sentiero 101</strong>, nei pressi del Rifugio Lavaredo e della sua Forcella. Da qui, si rientra facilmente al Rifugio Auronzo per completare questa splendida escursione fra le Tre Cime di Lavaredo ed il Paterno.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/da-rifugio-locatelli-a-rifugio-pian-de-cengia_516852?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="300px" frameborder="0"></iframe>



<p>Il percorso, come qui descritto, <strong>dovrebbe richiedere bene o male 6 ore</strong>, per un dislivello complessivo in salita di circa 500 metri.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-sesto-tre-cime">Escursione da Sesto alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Compiere un&#8217;<strong>escursione alle Tre Cime di Lavaredo partendo da Sesto</strong> (<em>Sexten</em> in tedesco) è un&#8217;alternativa più faticosa rispetto al classico itinerario con partenza dal Rifugio Auronzo. Di certo, è però anche un&#8217;opzione più appagante, nonché più economica (si risparmia il costo della della strada a pedaggio).</p>



<p>Il punto di partenza consigliato, in verità, non è il centro abitato quando l&#8217;ampio <strong>parcheggio di Val Fiscalina</strong>. La tariffa massima, valida per sostare un&#8217;intera giornata, è pari a 8€. </p>



<p>Potete raggiungere questo parcheggio anche con i mezzi pubblici (<a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.suedtirolmobil.info/it/" target="_blank">vedi gli orari</a>) oppure a piedi, partendo da Sesto (circa 5Km per 150 metri di dislivello su strada asfaltata o su sentiero).</p>



<p>Dal parcheggio si segue il <strong>sentiero 102</strong>, guadagnando in breve tempo il <strong>Rifugio Fondovalle</strong>, a circa 1.540 metri di altitudine. Dal rifugio, inizia l&#8217;impegnativa risalita della <em>Val Sassovecchio</em>, sempre attraverso il sentiero 102.</p>



<p>Dopo circa 3 ore (tempistica indicata per gli escursionisti allenati) e quasi 1000 metri di dislivello, si raggiunge quindi il <strong>Rifugio Locatelli</strong>, con la sua splendida vista sulle Tre Cime di Lavaredo.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/da-sesto-al-rifugio-locatelli_516855?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="300px" frameborder="0"></iframe>





<h2 class="wp-block-heading" id="giro-dei-tre-rifugi">Giro dei Tre Rifugi</h2>



<p>Il cosiddetto <strong>Giro dei Tre Rifugi</strong>, altra classica escursione alle Tre Cime di Lavaredo, è un po&#8217; quel che si ottiene mettendo insieme gli ultimi due itinerari che vi ho descritto.</p>



<p>Il punto di partenza canonico rimane il <strong>Parcheggio Val Fiscalina</strong> dal quale, come spiegato prima, si accede rapidamente al Rifugio Fondovalle.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-400x267.jpg" alt="Rifugio Zsigmondy Comici" class="wp-image-13109" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-800x534.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/Rifugio-Zsigmondy-Comici.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Il Rifugio Comici</figcaption></figure></div>



<p>Da questo rifugio, si inizia a risalire la Val Sassovecchio, ma dopo un breve tratto si lascia il segnavia 102 e si prosegue lungo il <strong>sentiero 103</strong>. In circa 3 ore, questo faticoso sentiero supera un dislivello di circa 750 metri, fino a raggiungere il <strong>Rifugio Zsigmondy Comici</strong>.</p>



<p>Questo rifugio si trova ai piedi della <em>Croda dei Toni </em>(o <em>Cima Dodici</em>), ad un&#8217;altitudine di 2.232 metri, e rappresenta un importante crocevia fra i sentieri. Qui intercettiamo infatti il nostro ormai familiare <strong>sentiero 101</strong>, che salendo ancora di quota raggiunge il <strong>Rifugio Pian de Cengia</strong>, seconda tappa di questo percorso e punto più alto dell&#8217;intera escursione.</p>



<p>Per concludere il <em>Giro dei Tre Rifugi </em>si continua, ancora lungo il sentiero 101, nel tratto già descritto in precedenza che, superati i <em>Laghi dei Piani</em>, conduce fino al <strong>Rifugio Locatelli</strong>.</p>



<p>Per rientrare al punto di partenza si segue a questo punto il <strong>sentiero 102</strong>, che scendendo lungo la Val Sassovecchio rientra al Rifugio Fondovalle, quindi al parcheggio.</p>



<p>Si tratta di un trekking molto faticoso, con un dislivello complessivo vicino ai 1.200 metri in salita su <strong>13Km di lunghezza</strong>. Il tempo richiesto è di circa 7 ore, escluse le soste presso i rifugi. Ovviamente, l&#8217;itinerario è consigliabile soltanto agli escursionisti motivati ed allenati.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="escursione-auronzo-tre-cime">Sentiero da Auronzo di Cadore Alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Gli appassionati di trekking più esperti possono anche intraprendere la lunga <strong>escursione alle Tre Cime di Lavaredo partendo da Auronzo di Cadore</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-400x267.jpg" alt="Vista delle Tre Cime di Lavaredo (in lontananza) da Auronzo di Cadore" class="wp-image-13110" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursione-auronzo-tre-cime-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le Tre Cime di Lavaredo viste da Auronzo di Cadore</figcaption></figure></div>



<p>In auto si segue la <em>SR48</em> superando la <strong>frazione di Giralba</strong> ed uscendo così dal centro abitato. Poco oltre, seguendo le indicazioni per la <em>Val Marzon</em>, si imbocca una stradina asfaltata sulla destra. A questo incrocio è anche presente una fermata dell&#8217;autobus, nel caso vi steste spostando coi mezzi pubblici.</p>



<p>Percorrete la stradina fino a quando l&#8217;asfalto non avrà lasciato spazio allo sterrato, punto nel quale potrete parcheggiare l&#8217;auto. Si prosegue lungo il <strong>sentiero 1104</strong> che, lasciato l&#8217;innesto del 119 sulla sinistra, sale rapidamente di quota fino a ricongiungersi al <strong>sentiero 101</strong>, nel tratto compreso fra il Rifugio Auronzo ed il Rifugio Lavaredo.</p>



<p>Buona parte del sentiero ripercorre quella che era in origine una <strong>mulattiera militare</strong>, utilizzata per rifornire il fronte nel corso della <em>Grande Guerra</em>. I resti delle infrastrutture belliche sono tuttora ben visibili lungo il percorso, come d&#8217;altronde in molti punti delle Dolomiti di Sesto.</p>



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<p>Nel complesso, questa escursione richiede <strong>almeno 4 ore </strong>per un dislivello che vi avvicina ai 1000 metri in salita, considerando di lasciare l&#8217;auto nell&#8217;ultimo posto utile. </p>


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		<title>Come Visitare le Tre Cime di Lavaredo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2020 19:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Tre Cime di Lavaredo (in tedesco Drei Zinnen) costituiscono probabilmente l&#8217;immagine più rappresentativa delle Dolomiti. Questi mastodontici monumenti di roccia, la cui perfezione delle forme si direbbe quasi studiata, incarnano per molti l&#8217;essenza stessa della montagna. L&#8217;inconsueta bellezza di queste montagne e del paesaggio circostante ha reso il luogo una tappa obbligata per chiunque ... </p>
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<p>Le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> (in tedesco <em>Drei Zinnen</em>) costituiscono probabilmente l&#8217;immagine più rappresentativa delle Dolomiti. Questi mastodontici monumenti di roccia, la cui perfezione delle forme si direbbe quasi studiata, incarnano per molti l&#8217;essenza stessa della montagna.</p>



<span id="more-13082"></span>



<p>L&#8217;inconsueta bellezza di queste montagne e del paesaggio circostante ha reso il luogo una tappa obbligata per chiunque si trovi in viaggio sulle Dolomiti, un po&#8217; come il vicino <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-di-braies/">Lago di Braies</a>.</p>



<p>In questo articolo, cercherò di darvi tutte le informazioni che possono tornarvi utili per <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo</strong>. Vi spiegherò come arrivare, dove pernottare e quali sono le principali escursioni da compiere nei dintorni.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Come Visitare le Tre Cime di Lavaredo</p>
<ul>
<li><a class="smooth-scroll" href="#introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#come-arrivare">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#escursioni">Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#quando-andare">Quando Andare</a></li>
<li><a class="smooth-scroll" href="#sicurezza">Sicurezza</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> raggiungono un&#8217;altezza di 2.857m (<em>Cima Piccola</em>), 2.973m (<em>Cima Ovest</em>) e 2.999m (<em>Cima Grande</em>), mentre la loro base si colloca intorno ai 2.350 metri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg" alt="Le Tre Cime di Lavaredo al Tramonto" class="wp-image-13090" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/3-cime-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Tre Cime di Lavaredo al Tramonto</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;apertura di una <strong>strada panoramica </strong>d&#8217;alta quota ed il proliferare di tour organizzati ha reso facilmente accessibile a tutti queste meraviglie della natura. Nei mesi estivi, i percorsi che circondano le Tre Cime di Lavaredo si riempiono (nel bene e nel male) di una nutrita folla di turisti, quantomeno inconsueta a tali altitudini.</p>



<p>Questo gruppo montuoso è situato proprio al confine tra Veneto (comune di <strong>Auronzo di Cadore</strong>) ed Alto Adige (comune di <strong>Dobbiaco</strong>). La delimitazione fra le due regioni coincide esattamente con la cresta dei rilievi e passa per la <em>Forcella Lavaredo</em>.</p>



<iframe loading="lazy" id="mappa" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/tre-cime-di-lavaredo_516309?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=false&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Il centro abitato più vicino al massiccio è comunque il piccolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">paese di Misurina</a> (frazione di Auronzo di Cadore), che si affaccia sull&#8217;omonimo lago.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare">Come Arrivare alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>Proprio da Misurina parte la <strong>strada panoramica a pedaggio</strong>, lunga circa 6Km, che salendo rapidamente di quota raggiunge l&#8217;ampia area di parcheggio alla base delle Tre Cime di Lavaredo.</p>



<p>La strada è aperta soltanto nei mesi estivi, solitamente da fine maggio a metà ottobre. Le tariffe attualmente in vigore sono di <strong>30€ per le auto</strong> e di 20€ per le moto.</p>



<p>È anche possibile arrivare alle Tre Cime di Lavaredo con i mezzi pubblici: dalla tarda primavera all&#8217;estate, potrete servirvi degli autobus della compagnia <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://dolomitibus.it/" target="_blank">Dolomitibus </a>(provenendo da <strong>Auronzo</strong>) e della <a rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://www.suedtirolmobil.info/it/" target="_blank">Suedtirolmobil</a> (partendo da <strong>Dobbiaco</strong>).</p>



<p>Se amate le escursioni, potrete <strong>raggiungere le Tre Cime di Lavaredo anche a piedi</strong>: in questo caso, si segue la strada asfaltata (gratuita per i pedoni) oppure un più tranquillo sentiero non distante da essa. Esistono inoltre itinerari escursionistici più impegnativi che partono da Auronzo di Cadore e da Sesto.</p>



<p>Che arriviate con la vostra auto o con i mezzi pubblici, giungerete nell&#8217;area adiacente il <strong>Rifugio Auronzo</strong>, a 2.320 metri di altitudine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg" alt="Tre cime viste dal Rifugio Auronzo" class="wp-image-13087" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-rifugio-auronzo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Versante Meridionale del Massiccio</figcaption></figure></div>



<p>Questo rifugio è collocato proprio ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, ma sul versante meridionale, dal quale non si riesce ad apprezzare la particolare conformazione &#8220;piatta&#8221; delle pareti rocciose.</p>



<p>Per ammirare la Tre Cime di Lavaredo in tutto il loro splendore, bisognerà superare la <em>Forcella Lavaredo </em>e portarsi sul versante opposto. Il punto panoramico più popolare sui tre picchi è il <strong>Rifugio Locatelli</strong>, a 2.450 metri di altitudine.</p>



<p>Se cercate informazioni più dettagliate, per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo in auto, coi mezzi pubblici o anche a piedi, vi consiglio di leggere <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo-come-arrivare/">questo articolo</a>, nel quale ho analizzato l&#8217;argomento in maniera molto approfondita.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursioni">Escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</h2>



<p>La più classica delle <strong>escursioni alle Tre Cime di Lavaredo </strong>è appunto il percorso che conduce dal <em>Rifugio Auronzo </em>al <em>Rifugio Locatelli</em>, passando per il Rifugio Lavaredo (a metà strada fra i due). Questi tre rifugi, la cui posizione è indicata nella <a class="smooth-scroll" href="#mappa">mappa sopra</a>, sono i principali punti di riferimento della zona.</p>



<p>L&#8217;itinerario è molto semplice, tanto che viene spesso affrontato anche da famiglie con bambini e persone con poca esperienza in fatto di escursioni montagna.</p>



<p>Raggiungere il Rifugio Locatelli attraverso questo sentiero (il <em>n.101</em>) richiede grossomodo due ore, con un dislivello di circa 150 metri. Il punto più elevato (l&#8217;unico relativamente impegnativo) coincide con la <em>Forcella Lavaredo</em>, situata a 2.454 metri slm.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-400x267.jpg" alt="Uno dei Laghi dei Piani" class="wp-image-13091" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/laghi-dei-piani.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Laghi dei Piani</figcaption></figure></div>



<p>Nelle immediate vicinanze del Rifugio Locatelli, proseguendo ancora per un brevissimo tratto lungo il sentiero 101, potrete scorgere due piccoli laghetti, molto fotogenici, noti come <strong>Laghi dei Piani</strong>.</p>



<p>Inoltrandovi invece lungo il sentiero che parte dalla piccola cappella alle spalle del rifugio, vi imbatterete in <strong>una serie di grotte</strong>. Ce ne sono tante, in verità, sui rilievi che circondano le Tre cime di Lavaredo. Furono scavate dagli austriaci nel corso della Prima Guerra Mondiale, conflitto durante il quale le <em>Dolomiti di Sesto </em>costituivano il fronte.</p>



<p>Altro percorso molto popolare fra gli escursionisti è l&#8217;itinerario che permette di compiere un <strong>giro ad anello intorno alle Tre Cime di Lavaredo</strong>, lungo l&#8217;altipiano che fa loro da base.</p>



<p>In questo caso, il Rifugio Auronzo rappresenta sia il punto di partenza che quello di arrivo. L&#8217;escursione dovrebbe richiedere circa 4 ore, che variano comunque in base al preciso itinerario che sceglierete di seguire.</p>



<p>Nell&#8217;articolo dedicato alle <a href="https://www.vcomeviaggio.com/escursioni-tre-cime-di-lavaredo/">escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</a> ho illustrato in modo più approfondito questi itinerari ed ho descritto anche alcuni percorsi più impegnativi che è possibile seguire nella zona.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Dove Dormire</h2>



<p>Se volete <strong>dormire nelle immediate vicinanze delle Tre Cime di Lavaredo</strong>, le uniche possibilità sono rappresentate dai tre rifugi già menzionati in questo articolo. Tutti e tre sono aperti esclusivamente nel periodo estivo e le sistemazioni proposte sono di vario tipo: si va dalle camere doppie ai grandi dormitori.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg" alt="Il Lago di Misurina" class="wp-image-12707" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Lago di Misurina</figcaption></figure></div>



<p>Se invece, come la maggior parte dei visitatori, preferite dormire a valle e <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo in giornata</strong>, le località più adatte per soggiornare coincidono ovviamente quelle più vicine. Le migliori opzioni sono quindi Misurina, Auronzo, Dobbiaco e Cortina d&#8217;Ampezzo. Da tutti questi centri è possibile arrivare sul posto abbastanza agevolmente, sia in auto che con i mezzi pubblici (in alta stagione). </p>



<p>A parità di fattori, <strong>io vi consiglierei Misurina</strong>: il paesino rappresenta di per sé un luogo di straordinaria bellezza (ne ho parlato <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">qui</a>) e trovandosi in prossimità del casello della strada a pedaggio, è servito da tutti gli autobus diretti alle Tre Cime.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="quando-andare">Quando Andare</h2>



<p>Sono stato molte volte sulle Dolomiti, e quando possibile ho sempre colto l&#8217;occasione per <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo viste dalla Forcella" class="wp-image-13089" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-427x640.jpg 427w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-533x800.jpg 533w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/forcella-lavaredo.jpg 800w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></a><figcaption>Vista dalla Forcella Lavaredo</figcaption></figure></div>



<p>In piena estate, devo ammettere che l&#8217;<strong>eccessiva affluenza di turisti </strong>snatura non poco l&#8217;atmosfera di pace e tranquillità che ci si potrebbe legittimamente aspettare in alta montagna. In coincidenza con l&#8217;arrivo dei bus, il sentiero 101 fa da sfondo ad una processione che farebbe invidia ai quartieri della <em>movida</em> di molte città italiane.</p>



<p>D&#8217;altro canto, questo è anche il periodo più caldo e con più ore di luce, nonché l&#8217;unico nel quale è possibile raggiungere agevolmente le Tre Cime di Lavaredo anche con i mezzi pubblici e servirsi dei rifugi.</p>



<p>L&#8217;ultima volta, sono partito in autunno, durante la <strong>prima metà di ottobre</strong>, e devo dire che l&#8217;esperienza si è rivelata molto più gratificante. L&#8217;afflusso di escursionisti era comunque consistente, ma non al punto da infastidire. Le temperature erano ancora gradevoli, quantomeno di giorno, e le ore di luce sufficienti a compiere escursioni prolungate.</p>



<p>Di contro, i rifugi erano tutti chiusi (incluso il locale invernale del Locatelli) e le corse di autobus già significativamente ridotte rispetto all&#8217;alta stagione. Al di là della mia esperienza personale, la visita alle Tre Cime di Lavaredo viene normalmente consigliata <strong>da inizio giugno a fine ottobre</strong>, a seconda anche della presenza di neve lungo il percorso.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="sicurezza">Sicurezza</h2>



<p>La facilità con la quale si può avere accesso ad un ambiente che per sua natura sarebbe piuttosto impervio, spinge a <strong>visitare le Tre Cime di Lavaredo</strong> anche persone per nulla avvezze alla montagna. Famiglie che magari il giorno successivo prenderanno il sole su una spiaggia di Jesolo e quello precedente facevano un giro in gondola fra i canali veneziani.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg" alt="Tre Cime di Lavaredo viste da una grotta" class="wp-image-13093" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-400x400.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-300x300.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-800x800.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-150x150.jpg 150w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta-640x640.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-lavaredo-grotta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a><figcaption>Le Tre Cime di Lavaredo viste da una grotta</figcaption></figure></div>



<p>Non c&#8217;è nulla di sbagliato, sia chiaro, ed è anzi bello che tutti possano godere di simili bellezze. Credo sia però importante ricordare che <strong>la montagna va sempre rispettata</strong> e che avventurarsi in questi ambienti richiede di prendere alcune precauzioni di base e di mantenere il giusto buon senso.</p>



<p>Anche se avete intenzione di compiere soltanto il classico percorso dal Rifugio Auronzo al Locatelli, vi raccomando in particolare di <strong>indossare calzature adatte</strong>. Per quanto semplice possa essere l&#8217;escursione, le ripercussioni di una caduta sarebbero comunque alquanto spiacevoli!</p>



<p>Dei bastoncini da trekking possono inoltre aiutare a mantenere un equilibrio stabile e rendono nel complesso il percorso meno faticoso.</p>



<p>Anche in caso di <strong>previsioni del tempo</strong> favorevoli, vi consiglio poi di vestirvi a cipolla e di portare con voi uno strato impermeabile: siamo in alta montagna e le condizioni meteorologiche possono cambiare repentinamente.</p>


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		<title>Guida al Lago di Misurina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 22:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Lago di Misurina è considerato uno dei luoghi più affascinanti delle Dolomiti e costituisce un&#8217;ambita destinazione turistica tanto in estate quanto in inverno. Una popolarità che certo non stupisce, considerando il contesto paesaggistico di rara bellezza che lo circonda! Sulle placide acque del Lago di Misurina si specchiano alcuni dei più imponenti giganti di ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Lago di Misurina</strong> è considerato uno dei luoghi più affascinanti delle <strong>Dolomiti</strong> e costituisce un&#8217;ambita destinazione turistica tanto in estate quanto in inverno. Una popolarità che certo non stupisce, considerando il contesto paesaggistico di rara bellezza che lo circonda!</p>



<span id="more-12698"></span>



<p>Sulle placide acque del <strong>Lago di Misurina</strong> si specchiano alcuni dei più imponenti giganti di roccia delle Dolomiti. Fra questi, spiccano il <em>Sorapiss</em>, il <em>Monte Piana</em>, il <em>Cristallo</em> e, soprattutto, le celebri <a href="https://www.vcomeviaggio.com/tre-cime-di-lavaredo/">Tre Cime di Lavaredo</a>.</p>



<p>In questo articolo cercherò di spiegarvi tutto quello che c&#8217;è da sapere per <strong>visitare il lago di Misurina</strong>. Vi indicherò come arrivare, quali sono le migliori attività da svolgere sul posto e quali le escursioni più interessanti nei dintorni.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Guida al Lago di Misurina</p>
<ul>
<li><a href="#introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a href="#misurina-cosa-fare">Cosa Fare sul Lago di Misurina (Attività, Trekking, Passeggiate)</a></li>
<li><a href="#misurina-leggenda">Leggenda del Lago di Misurina</a></li>
<li><a href="#misurina-come-arrivare">Come Arrivare a Misurina</a>
<ul>
<li><a href="#misurina-mappa">Misurina Mappa</a></li>
<li><a href="#in-auto">in Auto</a></li>
<li><a href="#mezzi-pubblici">Coi Mezzi Pubblici</a></li>
</ul></li>
<li><a href="#misurina-dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Innanzitutto, vediamo di chiarire con precisione <strong>dove si trova il Lago di Misurina</strong>. Questo idilliaco specchio d&#8217;acqua sorge nel territorio comunale di <em>Auronzo di Cadore</em>, in provincia di Belluno. Benché la distanza dal confine con l&#8217;Alto Adige sia di appena 5Km, ci troviamo quindi in Veneto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate-400x267.jpg" alt="lago di misurina in estate" class="wp-image-12706" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-misurina-estate.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Sulla sponda occidentale del lago si affaccia un gruppo di case, alberghi e ristoranti che nel loro insieme compongono l&#8217;omonima <strong>frazione di Misurina</strong>, uno dei centri abitati più elevati dell&#8217;Italia intera.</p>



<p>Ci troviamo infatti a <strong>1756 metri sul livello del mare </strong>e ad una distanza relativamente elevata da qualsiasi altro centro urbano. Il paese più vicino è Cortina d&#8217;Ampezzo, che dista comunque una dozzina di chilometri.</p>



<p>Il <strong>Lago di Misurina</strong> presenta una forma spiccatamente allungata da nord a sud e, benché alla vista non appaia particolarmente esteso, è di fatto il lago naturale più grande del Cadore. È lungo grossomodo 1Km, per una larghezza massima che si aggira intorno ai 300 metri ed una profondità di soli 5 metri.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="misurina-cosa-fare">Cosa Fare a Misurina: Attività, Passeggiate ed Escursioni</h2>



<p>Scopriamo adesso <strong>cosa fare sul lago di Misurina</strong> passando in rassegna le principali attività da svolgere nelle sue vicinanze ed i percorsi escursionistici più interessanti della zona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Giro del Lago di Misurina</h3>



<p>Il <strong>giro del Lago di Misurina </strong>è la più classica delle passeggiate che potrete percorrere una volta arrivati, nonché la più semplice.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina-400x267.jpg" alt="pedalò sul lago di misurina" class="wp-image-12709" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pedalo-misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Il comodo sentiero che consente di compiere il giro del lago, <strong>lungo circa 2,6Km</strong>, è perfettamente pianeggiante e adatto praticamente a tutti. Sulla sponda occidentale è stata ricavata in tempi recenti una passerella di legno che, affiancando la strada asfaltata, permette di camminare a ridosso dell&#8217;acqua.</p>



<p>Sul versante orientale (quello più &#8220;selvaggio&#8221;) il sentiero si fa invece strada ai margini del fitto bosco che cresce ai piedi dei <em>Cadini di Misurina</em>. Lungo il percorso troverete panche e tavoli di legno, dei quali potrete approfittare per una sosta o un picnic.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Noleggio Pedalò</h3>



<p>Durante l&#8217;estate, sul Lago di Misurina, è anche possibile <strong>noleggiare pedalò</strong>. La presenza di queste coloratissime imbarcazioni &#8211; bisogna ammetterlo &#8211; contrasta non poco con l&#8217;ambiente alpino nel quale ci troviamo.</p>



<p>D&#8217;altro canto, salire a bordo di un pedalò può rappresentare un modo alternativo (ed ecologico) di vivere il lago e vi offrirà un punto di vista privilegiato per scattare foto al paesaggio circostante.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Passeggiata al Lago Antorno</h3>



<p>A pochi passi da Misurina, sorge un più piccolo ma altrettanto spettacolare specchio d&#8217;acqua, il <strong>Lago di Antorno</strong>, che vi consiglio assolutamente di visitare durante la vostra permanenza in zona.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno-400x267.jpg" alt="lago di antorno, vicino quello di misurina" class="wp-image-12704" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-antorno.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Ci si arriva in circa mezz&#8217;ora a piedi seguendo la strada che conduce alle <em>Tre Cime di Lavaredo</em> o, se preferite, anche servendovi degli autobus.</p>



<p>Anche qui avrete la possibilità di fare una piacevole passeggiata sul sentiero attorno al lago e, volendo, sostare presso gli appositi punti attrezzati con panche e tavoli.</p>



<p>Sul versante sudoccidentale del laghetto, nei pressi del parcheggio, troverete anche un punto di ristoro ed un grazioso albergo in perfetto stile alpino.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Escursione al Monte Piana</h3>



<p>Il <strong>Monte Piana</strong>, caratterizzato dal suo ampio pianoro di vetta (che ne spiega anche il nome) si trova ad una manciata di chilometri dal Lago di Misurina.</p>



<p>Questo rilievo dai dolci pendii fu uno dei punti più aspramente contesi fra Impero Austro-Ungarico e Regno d&#8217;Italia, durante la <strong>Prima Guerra Mondiale</strong>. Nel corso delle ostilità, qui si combatté in trincea per più di due anni e persero la vita circa 14.000 soldati.</p>



<p>Le testimonianze del periodo bellico sono tuttora evidenti, fra appostamenti militari e trincee (recentemente restaurate e liberamente visitabili). La zona sommitale del Monte Piana è uno di siti, dislocati in vari luoghi delle Dolomiti, che nel loro insieme compongono il <strong>Museo all&#8217;Aperto della Grande Guerra</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="266" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana-400x266.jpg" alt="panorama dalla cima del monte piana" class="wp-image-12712" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana-400x266.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana-300x199.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana-800x531.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana-640x425.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/monte-piana.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Al di là della rilevanza storica, la cima del Monte Piana costituisce un <strong>punto panoramico di straordinaria bellezza</strong>. Da qui potrete godere di una vista a 360 gradi di alcuni fra i rilievi più belli delle Dolomiti, incluse le Tre Cime di Lavaredo.</p>



<p>La vetta del Monte Piana tocca i 2.324 metri di altitudine sul livello del mare, mentre il <strong>Rifugio Angelo Bosi</strong>, unico punto di appoggio del rilievo, sorge a quota 2.205m. </p>



<p>Per arrivarci dovrete percorrere un&#8217;antica mulattiera militare che parte dalla sponda nordorientale del lago (presso <em>la Genzianella</em>). Il percorso, benché un po&#8217; faticoso per via dei 500 metri di dislivello, non presenta alcuna insidia.</p>



<p>Se preferite la comodità, comunque, potete usufruire del <strong>servizio navetta </strong>operato con mezzi fuoristrada ed attivo da metà giugno a metà novembre. Le tariffe sono di 10€ a persona per l&#8217;andata o 15€ a persona per andata e ritorno. Anche in questo caso, il punto di partenza è l&#8217;imbocco della mulattiera.</p>



<p>Per maggiori informazioni sul luogo e sul servizio navette, vi consiglio di dare un&#8217;occhiata a <a href="http://www.montepiana.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">questo sito</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sentiero da Misurina al Rifugio Auronzo</h3>



<p>Se cercate un trekking più &#8220;avventuroso&#8221;, potreste percorrere uno dei <strong>sentieri che dal lago di Misurina conducono al Rifugio Auronzo</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo-400x267.jpg" alt="Le Tre Cime di Lavaredo" class="wp-image-12713" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/tre-cime-di-lavaredo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Come forse già saprete, il Rifugio Auronzo, la struttura situata alla base delle Tre Cime di Lavaredo, è raggiungibile anche in auto attraverso la famosa strada panoramica a pedaggio. Bisogna però ammettere che salire a piedi connota l&#8217;esperienza di un fascino ben diverso (e permette di risparmiare una trentina di euro).</p>



<p>Partendo dal Lago di Misurina dovrete superare un dislivello di circa 500 metri, mentre la difficoltà del percorso dipende dallo specifico itinerario che sceglierete di percorrere.</p>



<p>La soluzione più semplice è quella di <strong>percorrere a piedi la stessa strada utilizzata dai veicoli</strong>, che offre comunque una vista molto interessante. Certo, compiere un&#8217;escursione perennemente affiancati dal traffico automobilistico stona un po&#8217; con l&#8217;atmosfera alpina (a dirla tutta, a stonare è di per sé questa improbabile colata di asfalto, ma lasciamo perdere&#8230;).</p>



<p>Decisamente più tranquillo è il immerso fra i boschi, che parte a 500 metri dal dal Lago di Antorno, appena prima del casello della strada a pedaggio. Nella sua parte finale, il sentiero si ricongiunge agli ultimi tornanti della strada asfaltata.</p>



<p>Un ulteriore percorso che collega il Lago di Misurina al Rifugio Auronzo, riservato agli escursionisti molto esperti, è il <strong>Sentiero Bonacossa</strong> (n.117). Un trekking a dir poco impegnativo, che nella sua traversata dei <em>Cadini di Misurina</em> prevede diversi passaggi attrezzati con funi metalliche e scalette.</p>



<p>Questo sentiero parte dal Rifugio Col de Varda, il quale (come vi spiegherò meglio fra un attimo) può a sua volta essere raggiunto da Misurina con una comoda seggiovia. Su <a href="https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/sentiero-attrezzato-alberto-bonacossa-cadini-misurina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questa pagina</a> trovate una descrizione tecnica dell&#8217;itinerario completa di traccia GPS, video ed informazioni varie.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Escursione al Col de Varda ed al Rifugio Città di Carpi</h3>



<p>Continuiamo a parlare di <em>trekking</em> occupandoci di un altro fra i percorsi più belli nei dintorni di Misurina: l&#8217;escursione al <strong>Rifugio Col de Varda</strong>.</p>



<p>Presso questo rifugio, situato a 2.106 metri di altitudine, potrete gustare le specialità gastronomiche locali in una splendida cornice paesaggistica nonché, volendo, pernottare ad alta quota.</p>



<p>Il <strong>sentiero per il Rifugio Col de Varda </strong>parte dalla sponda sudorientale del Lago di Misurina, non distante dal centro Pio XII. Nel complesso, il dislivello è di circa 350 metri ed il percorso &#8211; sostanzialmente una strada sterrata &#8211; non presenta alcun tipo di pericolo.</p>



<p>Se non vi va di camminare potete comunque optare per <strong>la seggiovia</strong>, la cui stazione di partenza è posta in corrispondenza dell&#8217;imbocco del sentiero. In questo caso, il tempo richiesto per arrivare al rifugio si riduce ad una decina di minuti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina-400x267.jpg" alt="paesaggio delle Dolomiti" class="wp-image-12719" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/escursioni-misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Proseguendo oltre il Col del Varda, su facile sentiero, si raggiunge il <strong>Rifugio Città di Carpi</strong>, a 2.110 metri sul livello del mare. Questo rifugio costituisce uno dei principali punti di appoggio dell&#8217;<em>Alta Via delle Dolomiti n.4</em> ed è situato in un punto di grande interesse paesaggistico. Da qui potrete ammirare in tutto il loro splendore il <em>Sorapiss</em>, le guglie dei <em>Cadini di Misurina</em>, le <em>Marmarole</em>, il <em>Cristallo</em> e le <em>Tofane</em>.</p>



<p>Complessivamente, per raggiungere il Rifugio Città di Carpi dal Lago di Misurina dovrebbero essere necessarie circa 2 ore. I tempi si riducono notevolmente nel caso sceglieste di prendere la seggiovia.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Sciare a Misurina</h3>



<p>Durante l&#8217;inverno, quando il lago ghiaccia e la candida neve imbianca i boschi che lo circondano, Misurina diventa punto di ritrovo per gli <strong>appassionati di sci</strong>, i quali sanno di trovare qui pane per i propri denti.</p>



<p>Se volete sciare a Misurina, potete contare sulla presenza di due diversi impianti sulle sponde del lago. Il primo è la <strong>seggiovia di Col de Varda</strong>, della quale vi ho parlato poc&#8217;anzi, che dà accesso a piste di diverso livello di difficoltà: tre rosse ed una nera.</p>



<p>Il secondo impianto è il <strong>campo scuola della Loita</strong>, situato sul versante opposto del lago e adatto anche a bambini e principianti.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="misurina-leggenda">Lago di Misurina: Leggenda</h2>



<p>Voglio adesso raccontarvi l&#8217;affascinante <strong>leggenda del Lago di Misurina</strong>, che tenta di spiegarne la formazione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg" alt="lago di misurina e sorapiss" class="wp-image-12707" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Un tempo, su questa parte del Cadore, governava un gigante: il <strong>Re Sorapiss</strong>. Il sovrano, rimasto vedovo, aveva un&#8217;unica figlia, <strong>Misurina</strong>, sua unica ragione di vita.</p>



<p>Misurina era una graziosa bimba tremendamente viziata e capricciosa, abituata a vedere immediatamente esaudito ogni suo desiderio.</p>



<p>Un giorno, Misurina venne a conoscenza dell&#8217;esistenza di uno <strong>specchio magico</strong>, appartenente ad una fata che viveva sul vicino Monte Cristallo, e stabilì che se ne sarebbe appropriata. Iniziò quindi a tormentare il padre, affinché convincesse la fata a cederglielo.</p>



<p>La fata, però, non voleva nemmeno saperne di privarsi del proprio preziosissimo specchio. Sfiancata dall&#8217;assillante insistenza, pose una condizione talmente dura che &#8211; così pensava &#8211; avrebbe fatto desistere il Re Sorapiss e Misurina. </p>



<p>La fata possedeva un bel <strong>giardino ai piedi del Monte Cristallo</strong>, ma ogni anno il forte sole faceva appassire anzitempo tutti i suoi fiori. Avrebbe ceduto lo specchio al re solo se questi avesse accettato, in cambio, di trasformarsi in una montagna, che con la propria ombra riparasse il giardino.</p>



<p>Venuta a conoscenza del patto, Misurina non si scompose. La prospettiva che suo padre si trasformasse in una montagna le parve anzi allettante: un posto tutto suo per giocare spensierata!</p>



<p>Fu così che <strong>Misurina riuscì ad impossessarsi dello specchio magico</strong> e, come da accordi, nel momento in cui si accingeva a specchiarvisi, suo padre iniziò a tramutarsi in una montagna.</p>



<p>La sfortunata Misurina, sentendosi trascinare verso l&#8217;alto per effetto della repentina trasformazione del padre/montagna sotto di lei, ebbe però un capogiro e scivolò rovinosamente a valle.</p>



<p>Il Re Sorapiss, la cui trasformazione non era ancora ultimata, dovette assistere così impotente alla tragica morte dell&#8217;amata figlia. Le sue infinite lacrime si raccolsero il due ruscelli, i quali dettero vita al Lago di Misurina.</p>



<p>Questa leggenda spiegherebbe a suo modo anche il nome <em>Misurina</em>, che in lingua Ladina significherebbe &#8220;in mezzo ai ruscelli&#8221; (<em>Meso ai rin</em>). In realtà, il toponimo deriva dall&#8217;errata convinzione, in passato, che in questa zona si originassero il Piave e l&#8217;Adige.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="misurina-come-arrivare">Come Arrivare a Misurina e Come Orientarsi sul Lago</h2>



<p>In questa sezione dell&#8217;articolo vi spiegherò <strong>come arrivare al Lago di Misurina</strong> in auto e coi mezzi pubblici, nonché come orientarvi una volta giunti sul posto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="misurina-mappa">Lago Misurina: Mappa</h3>



<p>Qui sotto trovate una <strong>mappa del Lago di Misurina</strong> con la posizione dei principali punti di riferimento presenti sul lago e delle località limitrofe.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/lago-di-misurina_487473?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Se raggiungerete il <strong>Lago di Misurina </strong>provenendo da sud, sarete accolti da un grandioso edificio collocato sulla sponda meridionale del lago, un tempo dimora estiva dei Savoia.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina-400x267.jpg" alt="istituto per la cura dell'asma infantile pio XII sul lago di Misurina" class="wp-image-12716" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/pio-xii-misurina.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La sua sontuosa figura che si specchia sulle acque con alle spalle l&#8217;imponente massiccio del Sorapiss è divenuta una vera e propria icona delle Dolomiti.</p>



<p>Questa struttura ospita oggi al proprio interno uno dei più importanti centri a livello europeo per la cura dell&#8217;asma infantile: il <strong>Pio XII</strong>. Le condizioni climatiche del posto ed in particolare la straordinaria salubrità dell&#8217;aria rendono il Lago di Misurina un ambiente perfetto per un ente di questo tipo.</p>



<p>Purtroppo, per mancanza di fondi, c&#8217;è il forte rischio che il Pio XII possa chiudere i battenti nell&#8217;immediato futuro.</p>



<p>Il secondo punto di riferimento sul lago di Misurina, meno appariscente ma dalla notevole rilevanza pratica per i turisti, è <strong>la Despar</strong>. La presenza di un supermercato può apparire piuttosto inusuale, considerando che ci troviamo a 1750 metri di altitudine (c&#8217;è chi lo ha definito <em>una manna dal cielo</em>).</p>



<p>Nel piccolo punto vendita potrete trovare tutto l&#8217;occorrente per organizzare un picnic, ma anche fermarvi a mangiare nel bar che trova spazio al suo interno. Inoltre, troverete prodotti tipici, articoli per fumatori, souvenir e biglietti dell&#8217;autobus, nel caso voleste proseguire per le Tre Cime di Lavaredo.</p>



<p>Il terzo punto che definirei &#8220;di riferimento&#8221; sul Lago di Misurina è l&#8217;<strong>hotel/ristorante Genzianella</strong>, collocato a qualche decina di metri dalla sponda settentrionale del lago. </p>



<p>In prossimità di questa struttura troverete un ampio parcheggio, il camping, una fermata dell&#8217;autobus, un chiosco per le informazioni turistiche e la biglietteria per le navette dirette al Monte Piana.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="in-auto">Come Arrivare a Misurina in Auto</h3>



<p><strong>Raggiungere il Lago di Misurina in auto</strong> si rivelerà davvero molto semplice, dato che la località costituisce un importante snodo viario delle Dolomiti. </p>



<p>A circa 2Km da Misurina (ed a breve distanza dal <em>Passo Tre Croci</em>) scorre infatti la <em>SS48 delle Dolomiti</em>, nel tratto compreso fra <strong>Auronzo di Cadore</strong> (25Km) e <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> (15Km).</p>



<p>Sul versante opposto, Misurina è collegata al centro altoatesino di <strong>Dobbiaco </strong>(20km) attraverso la <em>SS48bis</em> (fino alla località <em>Carbonin</em>) e la <em>SS51</em>.</p>



<p>Tutte e tre queste località, che sono poi le principali cittadine della zona, sono raggiungibili in meno di mezz&#8217;ora.</p>



<p>Sulle distanze medio-lunghe, potrete invece <strong>arrivare a Misurina in auto</strong> attraverso le seguenti autostrade:</p>



<ul class="margine-elenco"><li><strong>A22</strong> (<em>Autostrada del Brennero</em>). Si esce allo svincolo di Bressanone, dal quale si prosegue sulla <em>SS49</em> fino a Dobbiaco. Da qui, come spiegato prima, si sale per la <em>SS51</em> e per la <em>SS48bis</em> fino a raggiungere Misurina.</li><li><strong>A27</strong> (<em>Autostrada d&#8217;Alemagna</em>). Si percorre l&#8217;autostrada per intero, fino al casello di <em>Pian di Vedoia </em>&#8211; <em>Ponte Nelle Alpi</em>.<br>Ci si immette dunque sulla <em>SS51 </em>e la si percorre fino all&#8217;abitato di Tai di Cadore, per poi imboccare la <em>SS51bis </em>che presso Lozzo di Cadore si innesta sulla <em>SS52</em>. Proseguendo per un breve tratto si raggiunge Auronzo quindi, continuando sulla <em>SS48</em>, si arriva a Misurina.</li><li><strong>A23</strong> (<em>Alpe Adria</em>). Si lascia l&#8217;autostrada al casello di Tolmezzo, quindi si segue la <em>SS52 </em>fino ad Auronzo di Cadore, continuando poi sulla <em>SS48 </em>delle Dolomiti.</li></ul>



<p>Esistono diversi <strong>parcheggi nell&#8217;area di Misurina</strong>: alcuni, relativamente piccoli, si trovano proprio sulle sponde del lago (versante occidentale). Un più grande parcheggio adatto anche ai camper sorge invece, come vi dicevo, nei pressi del ristorante Genzianella, adiacente al campeggio.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="mezzi-pubblici">Come Arrivare a Misurina Coi Mezzi Pubblici</h3>



<p>Anche <strong>arrivare a Misurina coi mezzi pubblici</strong> non comporta grosse difficoltà, quantomeno in alta stagione.</p>



<p>Se partite da <strong>Dobbiaco</strong> potete servirvi del collegamento diretto via autobus che in poco più di 20 minuti giunge a Misurina, con un discreto numero di corse giornaliere. </p>



<p>Dobbiaco dispone di una stazione ferroviaria con collegamenti molto intensi con le altre località dell&#8217;Alto Adige. Per visionare gli orari aggiornati consultate il sito della <a href="https://www.sii.bz.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sudtirol Mobil</a>.</p>



<p>Per raggiungere il Lago di Misurina da <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> dovrete invece affidarvi agli autobus gestiti da <em>Dolomitibus</em>. In alta stagione sono previsti 4 collegamenti al giorno, due di mattina e due di pomeriggio.</p>



<p>La stessa compagnia gestisce i collegamenti fra il Lago di Misurina ed <strong>Auronzo di Cadore</strong> ed anche in questo caso vengono effettuate 4 corse al giorno durante l&#8217;estate (il loro numero può variare comunque da un anno all&#8217;altro).</p>



<p>In estate, <em>Dolomitibus</em> opera anche una corsa al giorno con <strong>possibilità di portare la bici al seguito</strong>, sulla linea Calalzo (stazione ferroviaria) &#8211; Cima Gogna &#8211; Auronzo &#8211; Misurina &#8211; Tre Cime di Lavaredo.</p>



<p>In bassa stagione la situazione si fa purtroppo più complicata, poiché tutte le linee di cui vi ho parlato sono attive esclusivamente nei mesi estivi, o al più fino ad inizio autunno.</p>



<p>La prima volta che ho visitato il Cadore fuori stagione, nel settembre 2010, non c&#8217;era nessuna possibilità di raggiungere Misurina coi mezzi pubblici, né provenendo da Auronzo, né partendo da Cortina.</p>



<p>Qualche anno più tardi, nei primi giorni di ottobre 2017, era invece presente un collegamento al giorno fra Auronzo e Misurina (la linea proveniente da Calalzo). Tuttavia, nonostante il discreto afflusso turistico, la linea sarebbe rimasta attiva solo per pochi giorni ancora.</p>



<p>Per consultare gli orari aggiornati vi rimando al <a href="https://dolomitibus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito della DolomitiBus</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="misurina-dove-dormire">Dove Dormire a Misurina: Hotel, Campeggi ed altre Sistemazioni</h2>



<p>Vediamo, infine, <strong>dove dormire a Misurina</strong>: come abbiamo visto, le cose da fare nella zona sono davvero tante e trattenervi sul lago più di un giorno vi consentirà di esplorare i dintorni con la dovuta calma.</p>



<p>Inoltre, fermandovi per la notte, potrete meglio apprezzare il lago stesso, concedendovi magari una tranquilla passeggiata sulle sue sponde una volta che le frotte di turisti si saranno dileguate.</p>



<p>La disponibilità di posti letto a Misurina è notevole se vista in rapporto alla popolazione del piccolo centro. Potrete scegliere fra piccole strutture, magari a conduzione familiare, ed alberghi di dimensioni maggiori, a cominciare dal <strong>Grand Hotel Misurina</strong>, un 4 stelle che fa parte della catena <em>Blu Hotels</em>.</p>



<p>Se desiderate dormire a più stretto contatto con la natura, potete invece optare per il <strong>campeggio</strong> allestito sul versante settentrionale del lago, non distante dalla Genzianella e dell&#8217;imbocco della mulattiera che conduce al Monte Piana. Per maggiori informazioni, <a href="https://campingallabaitamisurina.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visitate il loro sito</a>.</p>



<p>Nel caso voleste semplicemente dedicare a Misurina una breve visita di poche ore, potete tranquillamente fare base in una delle località limitrofe. Le più adatte sono Auronzo di Cadore, Cortina e Dobbiaco, tutte ben collegate anche con le altre principali destinazioni delle Dolomiti.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-misurina/">Guida al Lago di Misurina</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Lago di Braies: Dove si Trova, Cosa Fare e Come Arrivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 15:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lago di Braies (Pragser Wildsee in tedesco) è un lago alpino situato a circa 1500 metri di altitudine nel cuore delle Dolomiti, all&#8217;interno della provincia di Bolzano. Si tratta del lago naturale più grande dell&#8217;Alto Adige ed in virtù della sua bellezza viene talvolta definito la &#8220;perla delle Dolomiti&#8220;. Uno splendido specchio d&#8217;acqua color ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Lago di Braies: Dove si Trova, Cosa Fare e Come Arrivare" class="read-more button" href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-di-braies/#more-12660" aria-label="More on Lago di Braies: Dove si Trova, Cosa Fare e Come Arrivare">Leggi Tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>lago di Braies</strong> (<em>Pragser Wildsee</em> in tedesco) è un lago alpino situato a circa 1500 metri di altitudine nel cuore delle Dolomiti, all&#8217;interno della provincia di Bolzano.</p>



<span id="more-12660"></span>



<p>Si tratta del lago naturale più grande dell&#8217;Alto Adige ed in virtù della sua bellezza viene talvolta definito la &#8220;<em>perla delle Dolomiti</em>&#8220;. Uno splendido specchio d&#8217;acqua color smeraldo incastonato fra i boschi, sul quale si riflettono le candide vette che lo circondano su tre lati.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies-400x267.jpg" alt="barchetta sul lago di braies" class="wp-image-12666" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/palafitta-lago-braies.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Immerso com&#8217;è in questo scenario quasi fiabesco, il <strong>lago di Braies</strong> rappresenta da sempre una meta turistica di spicco della Val Pusteria. Tuttavia, la sua notorietà è molto cresciuta proprio nell&#8217;ultimo decennio, grazie alla serie televisiva <em>Un Passo dal Cielo</em>, con Terence Hill nei panni del protagonista.</p>



<p>Il lago fa infatti da sfondo alla fortunata fiction RAI seguita da milioni di telespettatori, molti dei quali, rimasti affascinati dalla bellezza della location hanno voluto ammirarla di persona.</p>



<p>Benché il lago di Braies fosse da molti anni nella mia lista dei posti da vedere, ho finalmente avuto occasione di recarmici solo in tempi recenti, in una tiepida giornata di inizio autunno.</p>



<p>In questo articolo vi darò tutte le informazioni che vi servono per <strong>visitare il lago di Braies</strong>, parlando delle attività da svolgere sul posto, del periodo migliore per partire, spiegandovi come arrivare e dove soggiornare. Usate pure l&#8217;indice qui sotto per spostarvi da una sezione all&#8217;altra dell&#8217;articolo.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">

<p>Indice dei Contenuti</p>

<ul>
<li><a href="#mappa">Dove si Trova il Lago di Braies (Mappa)</a></li>
<li><a href="#lago-di-braies-come-arrivare">Come Arrivare al Lago di Braies</a>
<ul>
<li><a href="#auto">In Auto</a></li>
<li><a href="#parcheggio-lago-braies">Parcheggio al Lago di Braies</a></li>
<li><a href="#mezzi-pubblici">Coi Mezzi Pubblici</a></li>
<li><a href="#a-piedi">A Piedi</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#lago-di-braies-cosa-fare">Cosa Fare: Attività sul Lago</a></li>
<li><a href="#lago-di-braies-dove-dormire">Dove Dormire</a></li>
<li><a href="#quando-andare">Quando Andare</a></li>
</ul>
</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="mappa">Dove si Trova il Lago di Braies (Mappa)</h2>



<p>Chiariamo innanzitutto <strong>dove si trova il lago di Braies</strong>. Nella mappa qui sotto ho inserito la posizione delle principali località vicine e dei punti di appoggio per gli spostamenti.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/lago-di-braies_483794?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<p>Come vi dicevo, Il lago è situato sulle Dolomiti, a 1496 metri sul livello del mare, proprio lungo il confine settentrionale del <em>Parco Naturale Fanes-Senes-Braies</em>.</p>



<p>Il comune che dà il nome al lago, <strong>Braies</strong> (<em>Prags</em> in tedesco), conta appena 600 abitanti ed è composto da una manciata di frazioni. Di queste, le più grandi sono <strong>Ferrara</strong> (in tedesco <em>Schmieden</em>), che ovviamente nulla ha a che vedere con l&#8217;omonima città emiliana, e <strong>San Vito</strong> (<em>St. Veit</em>).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies-400x267.jpg" alt="panoramica del lago di braies dalla sponda nord-orientale" class="wp-image-12672" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/braies.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Il lago di Braies si trova comunque relativamente distante da questi agglomerati urbani: circa 2Km da San Vito e 5 da Ferrara.</p>



<p>La distanza da Bolzano è di un centinaio di chilometri, mentre più vicine sono le località di Brunico (25Km), Dobbiaco (15Km) e San Candido (20Km). </p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lago-di-braies-come-arrivare">Come arrivare al lago di Braies</h2>



<p><strong>Raggiungere il lago di Braies</strong> potrebbe risultare in un certo senso un po&#8217; stressante, quantomeno in alta stagione. Non tanto per le distanze (abbordabili) o per le condizioni della strada (ottime), quanto per le limitazioni al traffico applicate nei periodi di maggior affluenza.</p>



<p>Ad ogni modo, di seguito vi spiegherò per filo e per segno <strong>come arrivare al lago di Braies</strong> in auto, coi mezzi pubblici oppure (perché no?) a piedi.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="auto">In Auto</h3>



<p>Per raggiungere il lago di Braies in auto dovete prendere come riferimento la <strong>Strada Statale 49 </strong>della Pusteria, che collega, fra gli altri, i centri di Bressanone, Brunico e Dobbiaco.</p>



<p>A metà strada fra i paesini di <em>Villabassa</em> e <em>Monguelfo</em> (<a href="#mappa">vedi mappa</a>) dovrete poi imboccare la <strong>Provinciale 47</strong> che, superate le piccole frazioni di Braies, giunge fino alle rive del lago.</p>



<p>Come anticipato, l&#8217;affluenza al lago di Braies è tale che le autorità si sono viste costrette a <strong>limitarne l&#8217;accesso ai mezzi a motore</strong>. Nel momento in cui i posti liberi nei parcheggi si esauriscono (evento assai frequente), la strada viene chiusa all&#8217;altezza di Ferrara.</p>



<p>Nei periodi di alta stagione, è possibile che la strada venga comunque chiusa a prescindere dalla situazione dei parcheggi nelle ore centrali della giornata, dalle 10 alle 15.</p>



<p>Le possibili soluzioni sono quelle di <strong>prenotare il parcheggio in anticipo</strong> o di ricorrere ai <strong>mezzi pubblici</strong>. Nelle prossime sezioni di questo articolo vi spiegherò come procedere in entrambi i casi.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="parcheggio-lago-braies">Parcheggio Lago di Braies</h3>



<p>Nelle immediate vicinanze del lago sono presenti <strong>tre parcheggi a pagamento</strong>: <em>P1</em>, <em>P2</em> e <em>P3</em>. La tariffa minima per le automobili è di 6€ per le prime 3 ore, con supplemento di €0,80 per ogni ora successiva, oppure 10€ per l&#8217;intera giornata.</p>



<p>La tariffa per i camper è invece di 20€ (non frazionabile e valida per le prime 24 ore).</p>



<p>Per <strong>prenotare il parcheggio online</strong>, soluzione che vi garantirà di poter accedere al lago a prescindere dall&#8217;eventuale blocco del traffico, andate su <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.prags.bz/it/#tab-parking" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">questo sito</a>. Vi saranno richiesti indirizzo e-mail targa del vostro veicolo ed ovviamente il giorno in cui intendete visitare il Lago di Braies.</p>



<p>Da notare che è possibile acquistare online soltanto un biglietto giornaliero presso il parcheggio P3, al <strong>costo di €10</strong>.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="mezzi-pubblici">Coi Mezzi Pubblici</h3>



<p><strong>Raggiungere il lago di Braies coi mezzi pubblici </strong>è una soluzione che, se non altro nei periodi di maggior affluenza, si rivelerà probabilmente più comoda rispetto all&#8217;auto.</p>



<p>Esistono due linee di autobus che salgono fino al lago: la <em>linea 439 </em>e la <em>linea 442</em>. Quale dei due bus prendere dipende essenzialmente dalla vostra località di partenza (fate riferimento alla <a href="#mappa">mappa sopra </a>per orientarvi).</p>



<p>La <strong>linea 442</strong>, attiva anche in bassa stagione, parte da Dobbiaco e transita dal comune di Villabassa. Entrambe queste località dispongono di una stazione ferroviaria, utile per i cambi.</p>



<p>La <strong>linea 439 </strong>parte invece dal paesino di <em>Monguelfo</em>, anch&#8217;esso servito dalla ferrovia, ed è attiva soltanto in estate, peraltro con un numero di collegamenti più elevato.</p>



<p>Nel periodo estivo, a queste linee si applicano delle tariffe maggiorate, che nel momento in cui scrivo, per un viaggio di andata e ritorno, sono pari a:</p>



<ul><li>€10: passeggeri adulti</li><li>€6: bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni (non compiuti)</li><li>€6: animali domestici</li><li>€25: pacchetto famiglia (2 adulti + 4 bambini)</li><li>Gratis: bambini di età inferiore ai 6 anni</li></ul>



<p>Inoltre, nella stagione in corso, a causa dell&#8217;emergenza dovuta al Covid-19, per entrambe le linee è prevista la <strong>prenotazione obbligatoria </strong>con pagamento anticipato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-di-braies-dolomiti-400x267.jpg" alt="il lago di braies con alle spalle la croda del becco" class="wp-image-12669" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-di-braies-dolomiti-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-di-braies-dolomiti-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-di-braies-dolomiti-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-di-braies-dolomiti-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-di-braies-dolomiti.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure></div>



<p>Per prenotare andate su <a href="https://www.prags.bz/it/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">questo sito </a>e compilate il modulo scegliendo una delle due linee ed inserendo il numero di passeggeri. Vi sarà chiesto di scegliere una determinata corsa per il tragitto di andata, mentre per quanto riguarda il ritorno non è necessario indicare un orario.</p>



<p>Il tempo di percorrenza per andare <strong>da Bolzano al lago di Braies </strong>coi mezzi pubblici è di circa 2 ore e mezza, con due cambi. </p>



<p>Se invece partite da <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo </strong>sarà sufficiente un&#8217;ora e mezza con un solo cambio a Dobbiaco.</p>



<p>Ad ogni modo, per conoscere orari ed itinerari del trasporto pubblico locale, vi consiglio di consultare l&#8217;efficientissimo sito della <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.sii.bz.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Südtirol Mobil</a>.</p>



<p>Se vi spostate da fuori regione, potete consultare gli orari dei treni per <em>Monguelfo</em>, <em>Villabassa</em> e <em>Dobbiaco</em> sul sito di <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.trenitalia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trenitalia</a>.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="a-piedi">A Piedi</h3>



<p>Se amate le passeggiate e volete arrivare al lago di Braies con meno scocciature possibili potete anche scegliere di <strong>spostarvi a piedi</strong>, come d&#8217;altronde ho fatto io durante il mio ultimo viaggio sulle Dolomiti.</p>



<p>Il punto di partenza è il paesino di Villabassa, che come vi dicevo potrete facilmente raggiungere in treno. Dal centro si prende una strada asfaltata secondaria (alternativa più tranquilla alla provinciale) che attraverso i prati giunge alla frazione di Ferrara, presso la quale potrete fare una sosta.</p>



<p>Da Ferrara si prosegue lungo il sentiero fra i boschi parallelo alla provinciale, che in lieve salita giunge fino a destinazione.</p>



<p>Complessivamente, per <strong>arrivare al lago di Braies a piedi </strong>dovrete mettere in conto circa 400 metri di dislivello per un tempo di percorrenza che si aggira intorno alle 3 ore, forse anche meno.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lago-di-braies-cosa-fare">Lago di Braies: Cosa Fare</h2>



<p>Ma <strong>cosa fare sul lago di Braies</strong>, una volta arrivati? Molti visitatori si fermano giusto il tempo di scattare qualche foto da caricare su Instagram, altri si intrattengono per un picnic e qualcuno ne approfitta per scoprire la cucina locale nel ristorante dell&#8217;hotel. </p>



<p>Il lago ha comunque sufficienti attrattive per tenervi impegnati almeno una mezza giornata. Vediamo quali sono le principali attività da svolgere sul posto e nelle immediate vicinanze.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Giro del Lago di Braies</h3>



<p>La prima cosa che vi consiglio di fare sul lago di Braies è seguire il sentiero di circa 3,5Km che ne segue il perimetro e che permette di ammirarlo un po&#8217; da qualsiasi angolazione.</p>



<p>Il <strong>giro del lago di Braies</strong> è un percorso molto semplice, che richiede mediamente da un&#8217;ora ad un&#8217;ora e mezza (dipende anche da quante volte vi fermerete per fare foto!).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium_large is-resized"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesetta-lago-braies.jpg"><img decoding="async" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesetta-lago-braies-426x640.jpg" alt="La piccola cappella sulle sponde del lago" class="wp-image-12683" width="400" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesetta-lago-braies-426x640.jpg 426w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesetta-lago-braies-200x300.jpg 200w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesetta-lago-braies-267x400.jpg 267w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/chiesetta-lago-braies.jpg 533w" sizes="(max-width: 426px) 100vw, 426px" /></a></figure></div>



<p>Si parte dal principale punto di accesso al lago, situato nei pressi dell&#8217;hotel e si percorre, normalmente, il sentiero ad anello in senso antiorario. </p>



<p>La prima parte del percorso, sul lato occidentale del lago, è davvero alla portata di tutti, accessibile anche con passeggini o carrozzine: il sentiero è pianeggiante e mai troppo distante dalla riva. </p>



<p>Passerete accanto ad una graziosissima cappella, purtroppo tenuta quasi sempre chiusa, di proprietà dell&#8217;hotel e costruita nei primi anni del Novecento a servizio dei dipendenti della struttura.</p>



<p>Proprio dinnanzi la cappella sorge una spiaggetta relativamente ampia, punto perfetto per avvicinarsi all&#8217;acqua o per improvvisare un picnic.</p>



<p>Si raggiunge rapidamente la sponda meridionale del lago, coinvolta qualche anno fa da una frana i cui segni sono tuttora evidenti. In questo punto, il sentiero n.1 si addentra fra le montagne, verso il Rifugio Biella, mentre per completare il <strong>giro del lago di Braies </strong>dovrete mantenervi sulla sinistra e costeggiare adesso la riva orientale.</p>



<p>Questo è l&#8217;unico punto che nasconde qualche piccola insidia: rispetto alla sponda opposta, il sentiero presenta diversi saliscendi con qualche scalinata in legno e parapetto. Considerate che i circa 100 metri di dislivello del percorso sono tutti racchiusi in questo breve tratto.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Noleggiare una Barchetta</h3>



<p>Le noterete subito, non appena giunti sul lago di Braies: una moltitudine di caratteristiche <strong>barchette a remi</strong>, alcune già a largo ed altre, quelle ancora disponibili, raccolte intorno ad una pittoresca struttura di legno. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-400x267.jpg" alt="una delle barchette che si possono noleggiare alla &quot;palafitta&quot;" class="wp-image-12670" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Personalmente, non sono riuscito a resistere alla tentazione di noleggiarne una ed è un&#8217;esperienza che consiglio a chiunque, soprattutto a chi viaggia con bambini.</p>



<p>La biglietteria per il noleggio delle barchette si trova all&#8217;interno della <strong>Palafitta</strong>, l&#8217;edificio di legno del quale parlavo prima (utilizzato anche nelle riprese di <em>Un Passo dal Cielo</em>).</p>



<p>Ogni imbarcazione ha una capienza di 4 persone ed il prezzo è di <strong>18€</strong> per trenta minuti o di <strong>28€</strong> per un&#8217;ora. Il noleggio è attivo da maggio ad ottobre con orari che vanno dalle 8:30 alle 19 a luglio ed agosto e dalle 10 alle 17 negli altri mesi.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Malga Foresta</h3>



<p>Dalla sponda sud-occidentale del lago di Braies parte il <em>sentiero 19</em> che in meno di mezz&#8217;ora permette di arrivare alla <strong>Malga Foresta</strong>, un grazioso punto di ristoro circondato (a dispetto del nome) dai campi, nel quale potrete assaggiare i prodotti gastronomici locali.</p>



<p>L&#8217;escursione è accessibile praticamente a chiunque, anche a famiglie con bambini, ed infatti presso la malga sono presenti anche giochi per i più piccoli. La malga si trova a 1590 metri di altitudine ed il dislivello, partendo dal lago, è quindi inferiore ai 100 metri.</p>





<h3 class="wp-block-heading">Escursione al Rifugio Biella</h3>



<p>Anche gli escursionisti esperti troveranno in questa zona pane per i propri denti. Il lago di Braies costituisce proprio il punto di partenza della famosa <strong>Alta Via delle Dolomiti n.1</strong>, l&#8217;impegnativo percorso di 125 chilometri che in 12 giorni conduce fino a Belluno.</p>



<p>Ovviamente, l&#8217;Alta Via è un&#8217;esperienza da pianificare attentamente, che non può essere improvvisata nel contesto di un breve viaggio al lago di Braies. Tuttavia, se siete dei buoni camminatori potrete percorrere la prima parte del percorso, quella che conduce fino al <strong>Rifugio Biella</strong>, 2327 metri di quota, rientrante (per pochi metri) in territorio veneto.</p>



<p>Ci tengo a sottolineare che non si tratta di una semplice passeggiata, ma di un&#8217;escursione piuttosto impegnativa (900 metri di dislivello) che prevede anche qualche passaggio esposto. Su <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://travellingwithliz.com/escursione-dal-lago-di-braies-al-rifugio-biella-diario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo sito</a> trovate una descrizione dettagliata dell&#8217;itinerario.</p>



<p>Dal Rifugio Biella si può rientrare al lago di Braies tornando sui propri passi oppure attraverso i sentiero 23 e poi 19 (passando dalla <em>Malga Foresta</em>, della quale vi ho parlato prima).</p>





<h3 class="wp-block-heading">Ascesa alla Croda del Becco</h3>



<p>Il Rifugio Biella è anche il punto di partenza per l&#8217;ascensione alla <strong>Croda del Becco </strong>(2810 metri). Un percorso straordinario, riservato agli escursionisti esperti ed allenati, che regala un&#8217;incantevole vista dall&#8217;alto del lago, dell&#8217;altopiano di Fanes e di tutti i rilievi circostanti.</p>



<p>Qui sotto vi propongo uno straordinario video, trovato su Youtube, che mostra l&#8217;intera escursione dal lago di Braies alla vetta della Croda del Becco.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Dal Lago di Braies 1500 m alla Croda del Becco 2810 m" width="1100" height="619" src="https://www.youtube.com/embed/joLe4Q04fc0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>





<h2 class="wp-block-heading" id="lago-di-braies-dove-dormire">Dove Dormire: Hotel al Lago di Braies e nei Dintorni</h2>



<p>Se volete dormire proprio sul lago, la scelta è una sola: l&#8217;<strong>Hotel Lago di Braies</strong>: la meravigliosa struttura posta a pochi metri dalla riva, nel punto di accesso al lago.</p>



<p>L&#8217;hotel, progettato da un noto architetto viennese, è stato inaugurato oltre 120 anni fa, per la precisione nel 1899, quanto il lago di Braies e l&#8217;intero Südtirol facevano ancora parte dell&#8217;Impero Austro-Ungarico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte-400x267.jpg" alt="lago di braies di notte" class="wp-image-12671" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/lago-braies-notte.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>La struttura è legata ad alcune importanti pagine della storia europea: qui soggiornò ad esempio lo sfortunato arciduca Francesco Ferdinando poco prima del suo assassinio. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, presso l&#8217;Hotel Lago di Braies furono invece accolti 139 prigionieri di spicco delle SS, dopo la loro liberazione nel paesino di Monguelfo.</p>



<p>Fatta eccezione per questo lussuoso hotel, le uniche possibilità di dormire vicino al lago di Braies si trovano nella piccola <strong>frazione di San Vito </strong>(2Km di distanza circa). Qui sono presenti una manciata di strutture fra affittacamere, bed and breakfast ed appartamenti per soggiorni brevi.</p>



<p>Una scelta un po&#8217; più ampia si trova nella <strong>frazione di Ferrara</strong>, la quale è però situata ad una distanza forse un po&#8217; eccessiva per raggiungere il lago di Braies a piedi (5Km circa).</p>



<p>La soluzione più pratica, rinunciando però all&#8217;affascinante prospettiva di trascorrere la notte nelle immediate vicinanze del lago, resta quella di soggiornare a Dobbiaco. Trattandosi del principale centro nella zona, Dobbiaco è infatti dotato di qualsiasi servizio ed è ben collegato sia con il lago di Braies (come ampiamente spiegato) che con altre mete turistiche dell&#8217;area.</p>



<p>Purtroppo non ci sono <strong>campeggi sul Lago di Braies</strong>, ma esistono alcune interessanti proposte nelle località situate a valle. Il più vicino (nonché il più comodo per raggiungere il lago) è <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.camping-olympia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">quello di Villabassa</a>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="quando-andare">Quando andare? Periodo Consigliato</h2>



<p>Se ne avete la possibilità, vi consiglio di <strong>evitare di organizzare la vostra visita in piena estate</strong>. A luglio ed agosto l&#8217;affluenza di visitatori al lago di Braies è talmente elevata che finisce per snaturare l&#8217;atmosfera del luogo.</p>



<p>Alla folla in quanto tale si aggiungono poi tutti i disagi causati dall&#8217;eccessivo afflusso al lago, a cominciare dai limiti di accesso dei quali vi ho parlato prima. Se viaggiate in estate, cercate quantomeno di raggiungere il lago di Braies di mattina molto presto oppure nel tardo pomeriggio, quando la massa di visitatori inizia a dileguarsi.</p>



<p>Io ho visitato il lago ad inizio ottobre ed ho trovato temperature ancora gradevolissime ed un clima abbastanza tranquillo. Ancora più adatta credo sia la <strong>tarda primavera</strong>, quando l&#8217;acqua del lago raggiunge il suo livello massimo ed il numero di visitatori è ancora contenuto.</p>



<p>Anche se non ho ancora avuto modo di farlo, sono certo che anche <strong>visitare il lago di Braies in inverno </strong>sia un&#8217;esperienza entusiasmante. Nei mesi più freddi, le rigide temperature fanno sì che le acque del lago gelino completamente, così che si possa camminare sulla sua superficie.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/lago-di-braies/">Lago di Braies: Dove si Trova, Cosa Fare e Come Arrivare</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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		<title>Il Lago di Resia ed il suo Campanile Sommerso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 21:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lago di Resia è un luogo il cui nome, se non siete della zona, potrebbe forse non dirvi nulla. Basterà però parlare di un campanile sommerso la cui cima emerge dalle acque di un lago affinché la sua immagine affiori nitida alla memoria di molti di voi. Quand&#8217;anche non foste mai stati in Alto ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>lago di Resia</strong> è un luogo il cui nome, se non siete della zona, potrebbe forse non dirvi nulla. Basterà però parlare di un <strong>campanile sommerso</strong> la cui cima emerge dalle acque di un lago affinché la sua immagine affiori nitida alla memoria di molti di voi.</p>



<span id="more-12636"></span>



<p>Quand&#8217;anche non foste mai stati in Alto Adige, infatti, è molto probabile che abbiate quantomeno visto le fotografie del <strong>lago di Resia</strong> sui social, in televisione o su qualche sito di viaggi.</p>



<p>Il <em>campanile nel lago</em> è d&#8217;altronde uno dei luoghi più famosi del <strong>Südtirol</strong>, vero e proprio simbolo della <strong>Val Venosta </strong>ed una fra le mete più visitate delle Alpi italiane.</p>



<div class="pend"></div>
<div id="indice">
<p>Indice dei Contenuti</p>
<ul>
<li><a href="#mappa">Mappa</a></li>
<li><a href="#cosa-sapere">Cosa c&#8217;è da Sapere</a></li>
<li><a href="#storia-lago-resia">Storia del Lago di Resia</a></li>
<li><a href="#lago-resia-leggende">Leggenda del Campanile</a></li>
<li><a href="#cosa-fare">Cosa Fare sul Lago</a></li>
<li><a href="#escursioni">Escursioni nei dintorni</a></li>
<li><a href="#lago-resia-come-arrivare">Come Arrivare</a>
<ul>
<li><a href="#auto">In Auto</a></li>
<li><a href="#mezzi-pubblici">Coi Mezzi Pubblici</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#lago-resia-hotel">Dove Dormire</a></li>
</ul>

</div>
<div class="pend"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="mappa">Lago di Resia &#8211; Mappa</h2>



<p>Per cominciare, nella mappa qui sotto ho indicato la posizione del <strong>lago di Resia </strong>e dei principali punti di appoggio per gli spostamenti.</p>



<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" src="//umap.openstreetmap.fr/it/map/lago-di-resia_478714?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=false&amp;zoomControl=true&amp;allowEdit=false&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=undefined&amp;captionBar=false" width="100%" height="300px" frameborder="0"></iframe>



<p>Regolate lo zoom in modo da vedere anche le località vicine.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-sapere">Cosa c&#8217;è da Sapere</h2>



<p>Il <strong>lago di Resia </strong>sorge a 1500 metri di altitudine nel lembo più settentrionale della Val Venosta, ad una manciata di chilometri dalla <strong>triplice frontiera</strong> fra Italia, Austria e Svizzera.</p>



<p>Con circa 6 chilometri di lunghezza ed 1 di larghezza nel suo punto più ampio, quello di Resia è di fatto il lago più esteso dell&#8217;intero Alto Adige.</p>



<p>Due sono i centri abitati che si affacciano direttamente su di esso: quello di <strong>Curon</strong> e quello di <strong>Resia</strong> (sua frazione), i quali contano nel loro complesso circa 2000 abitanti.</p>



<p>In virtù del suo <strong>campanile sommerso</strong>, il lago di Resia rappresenta da diversi anni una meta turistica di notevole importanza, ma la sua notorietà è cresciuta ulteriormente proprio negli ultimi tempi.</p>



<p>Nel giugno 2020 è stata infatti pubblicata su <em>Netflix</em> la prima stagione della <strong>serie televisiva <em>Curon</em></strong>, ambientata sul lago di Resia e la cui trama ruota proprio attorno al campanile sommerso.</p>



<p>A proposito, vi starete forse chiedendo: &#8220;Ma cosa mai ci farà un campanile proprio al centro di un lago?&#8221;. Scopriamolo assieme, ripercorrendo la (per certi versi drammatica) <strong>storia del lago di Resia</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="storia-lago-resia">Storia del Lago di Resia</h2>



<p>Il <strong>campanile che affiora dalle acque </strong>è tutto ciò che rimane dell&#8217;antico paese di <em>Curon Venosta</em>, il quale sorgeva un tempo sull&#8217;attuale alveo del lago di Resia, in un punto ormai completamente sommerso dalle acque.</p>



<p>Non c&#8217;è nessuna catastrofe all&#8217;origine dell&#8217;allagamento anche se, in un certo senso, la gente del posto potrebbe legittimamente pensarla in modo diverso.</p>



<p>Nel 1950 fu portata a termine la <strong>costruzione di una diga</strong> per la produzione di energia idroelettrica, il che comportò la formazione di un grande bacino artificiale ed il conseguente sacrificio del piccolo centro di Curon, di lì a poco ricostruito un po&#8217; più a monte.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia-400x267.jpg" alt="campanile nel lago di Resia" class="wp-image-12643" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-lago-resia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Il progetto risaliva al ventennio fascista (se non addirittura all&#8217;Impero Austo-Ungarico) ed aveva visto la più che comprensibile opposizione dei locali, i quali si appellarono addirittura a Papa Pio XII nel disperato tentativo di scongiurare la realizzazione dell&#8217;opera.</p>



<p>A nulla valsero però gli appelli degli abitanti di Curon, i quali furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni e la propria terra a fronte di un indennizzo a giudizio di molti sproporzionato.</p>



<p>La vicenda andò inevitabilmente ad inserirsi nel più ampio quadro delle relazioni fra la regione autonoma dell&#8217;Alto Adige ed il governo centrale, allora percepito come straniero ed usurpatore.</p>



<p>Ancora oggi, la realizzazione del lago artificiale di Resia viene ricordata nella zona come un vero e proprio sopruso ai danni della popolazione.</p>



<p>Il lago venutosi a creare unì due dei tre piccoli laghi naturali preesistenti nella zona (quello di <em>Resia</em> e quello di <em>Curon</em>). Il terzo lago, quello di <em>San Valentino alla Muta</em>, giace tuttora poco più a sud e come vedremo rappresenta un&#8217;altra interessante attrattiva turistica.</p>



<p>Prima che l&#8217;acqua sommergesse il paese di Curon Venosta, tutti i suoi edifici furono demoliti, inclusa la sua chiesetta; attualmente, non c&#8217;è quindi nessuna <em>città sommersa</em> sul fondo del lago. </p>



<p>Unico superstite di questa devastazione, il campanile fu risparmiato in quanto edificio di rilevante importanza sotto il profilo storico: la sua costruzione risale infatti alla metà del XIV secolo.</p>



<p>Il campanile giace oggi a qualche decina di metri dalla sponda orientale del lago, non distante dall&#8217;abitato della nuova Curon. Nei mesi invernali, quando a causa delle rigide temperature il lago gela completamente, è possibile raggiungerlo anche a piedi.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lago-resia-leggende">Lago di Resia: Leggenda</h2>



<p>Può un posto del genere non essere oggetto di misteriose leggende? Beh, in verità, sebbene l&#8217;argomento &#8220;<em>leggenda del lago di Resia</em>&#8221; sia molto ricercato (nel momento in cui scrivo l&#8217;articolo, Google lo segnala anche fra le ricerche correlate) non c&#8217;è molto da dire a questo riguardo.</p>



<p>L&#8217;unica <strong>leggenda legata al lago di Resia </strong>narra che nelle notti invernali qualcuno senta distintamente risuonare le campane del campanile, benché queste furono rimosse alla vigilia dell&#8217;allagamento.</p>



<p>La serie TV <em>Curon</em> prodotta da Netflix, della quale vi ho già accennato, si rifà a questa leggenda, alla quale aggiunge un particolare sinistro: &#8220;<em>Chi sente i rintocchi della campane, poi muore</em>&#8220;.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare">Cosa Fare: Principali Attività sul Lago</h2>



<p>Sia nei mesi invernali che, soprattutto, in quelli estivi, il <strong>lago di Resia</strong> si presta ad una moltitudine di attività all&#8217;aperto.</p>



<p>Sempre esposto al vento, il lago è un luogo perfetto per <strong>praticare windsurf</strong>, <strong>kitesurf</strong> e, in inverno, <strong>snowkite</strong>. Proprio per queste ultime due moderne discipline il lago di Resia rappresenta uno di migliori spot a livello europeo e sono infatti presenti delle scuole specializzate.</p>



<p>Il lago è adatto a <strong>barche a vela</strong> di piccole dimensioni ed ogni anno, in estate, è infatti teatro di un&#8217;importante regata internazionale che vede sfidarsi principalmente velisti italiani, svizzeri, austriaci e tedeschi.</p>



<p>Sia sul lago di Resia che nel più piccolo lago di San Valentino alla Muta è anche possibile <strong>pescare</strong>. Alcune specie che popolano il bacino (notoriamente molto pescoso) sono trote, persici e naselli. Per poter pescare è necessario essere in possesso sia della licenza nazionale che del permesso giornaliero.</p>



<p>A partire da metà luglio, c&#8217;è poi la possibilità di prendere parte ad una <strong>crociera sul lago di Resia</strong>. L&#8217;imbarcazione utilizzata, la <em>MS Hubertus</em>, è stata costruita in Baviera all&#8217;inizio degli anni &#8217;30 ed è stata in servizio per molto tempo sul lago <em>Tegernsee</em>.</p>



<p>Durante la crociera, il capitano (e proprietario dell&#8217;imbarcazione) racconta ai visitatori la storia di Curon, del lago di Resia e del suo campanile sommerso. Il biglietto ha un costo di 10€ per gli adulti e di 5€ per i bambini.</p>



<p>Un altro modo per approfondire la storia del lago e dei suoi borghi è quella di visitare il piccolo <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.venosta.net/it/passo-resia/cultura-arte/attrazioni/museo-alta-val-venosta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">museo dell&#8217;Alta Val Venosta</a> che spiega le drammatiche vicissitudini del luogo attraverso numerosi documenti fotografici.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="escursioni">Escursioni nei Dintorni</h2>



<p>Vediamo adesso quali <strong>escursioni </strong>si possono compiere nei dintorni del lago di Resia. Di seguito ho selezionato i percorsi più famosi, alcuni dei quali accessibili a tutti ed altri consigliabili solo agli esperti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="268" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia-800x268.jpg" alt="panoramica del lago di Resia dall'alto" class="wp-image-12642" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia-800x268.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia-300x101.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia-640x214.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia-400x134.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/panorama-lago-resia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p>Il <strong>giro del Lago di Resia </strong>è un itinerario lungo circa 15 chilometri che offre interessanti scorci paesaggistici e che si sviluppa in parte su strada asfaltata ed in parte su sterrato. Si può seguire il percorso sia a piedi (a patto di essere abituati a lunghe camminate) che in mountain bike.</p>



<p>Molto più semplice è la passeggiata di circa 5Km che permette di compiere il giro del <strong>lago San Valentino alla Muta</strong>, lo specchio d&#8217;acqua che si trova circa 1,5Km a sud del lago di Resia.</p>



<p>Un sentiero relativamente breve e di media difficoltà permette di raggiungere la <strong>triplice frontiera fra italia, Svizzera ed Austria</strong>. Nel punto esatto nel quale si incontrano i tre Paesi è stata collocata una pietra con sopra incise le linee di confine. L&#8217;imbocco del sentiero si trova nei pressi dell&#8217;<em>agriturismo Tendershop</em>, a circa 3Km dalla frazione di Resia.</p>



<p>Gli escursionisti più esperti possono invece raggiungere <strong>il Rifugio Pio XI </strong>e godere di una straordinaria vista sui rilievi circostanti. Il percorso parte dall&#8217;abitato di Melago/Melag (10Km dal lago, servito dai mezzi pubblici) ed il tempo di percorrenza è di poco inferiore alle 5 ore per un dislivello di circa 600 metri.</p>



<p>Se volete altre idee sulle escursioni e sulle passeggiate da compiere nelle vicinanze del Lago di Resia, vi rimando a <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.sentres.com/it/curon-resia-in-venosta/escursionismo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo sito</a>, che tratta l&#8217;argomento in modo dettagliato.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lago-resia-come-arrivare">Lago di Resia: Come Arrivare</h2>



<p>Vediamo adesso <strong>come arrivare al lago di Resia</strong> partendo da Bolzano, che ovviamente rappresenta il principale punto di riferimento nell&#8217;area.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="auto">In Auto</h3>



<p>Per <strong>arrivare al lago di Resia in auto </strong>dovrete seguire la <strong>SS38 dello Stelvio </strong>che lambisce <em>Merano </em>fino al comune di <em>Sluderno</em>, per poi proseguire sulla <strong>SS40 </strong>che risale la Val Venosta fino a destinazione. Nel complesso la distanza dal capoluogo altoatesino è di circa 100 chilometri.</p>



<p>Il <strong>parcheggio più comodo</strong> è indubbiamente quello situato proprio dinnanzi il campanile sommerso nel lago. Nel momento in cui scrivo, il prezzo del parcheggio è di 1€ l&#8217;ora o 10€ per l&#8217;intera giornata. Un altro più piccolo parcheggio (credo gratuito) si trova nella piazzetta di Curon, accanto alla fermata dell&#8217;autobus.</p>





<h3 class="wp-block-heading" id="mezzi-pubblici">Coi Mezzi Pubblici</h3>



<p>Vista la straordinaria efficienza dei trasporti nella provincia autonoma di Bolzano, <strong>raggiungere il lago di Resia coi mezzi pubblici </strong>si rivelerà facilissimo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-bigger_than_medium"><a href="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia-400x267.jpg" alt="Il campanile del Lago di Resia illuminato di sera" class="wp-image-12645" srcset="https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia-400x267.jpg 400w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia-300x200.jpg 300w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia-800x533.jpg 800w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia-640x427.jpg 640w, https://www.vcomeviaggio.com/wp-content/uploads/campanile-sommerso-lago-resia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure></div>



<p>Partendo da Bolzano sono necessari due cambi: bisogna per prima cosa raggiungere <strong>Merano </strong>(via treno) e qui prendere la coincidenza per il paesino di <strong>Malles</strong>, la cui stazione ferroviaria è la più vicina al lago di Resia. </p>



<p>Da Malles si prosegue quindi in autobus fino a <strong>Curon Venosta</strong>; la fermata si trova nella piazzetta del paese, a pochi minuti a piedi dal campanile.</p>



<p>Nel complesso, il tragitto richiede circa due ore e mezza, tempi di coincidenza inclusi. Sul sito della <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.sii.bz.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Südtirol Mobil</a> potete trovare l&#8217;itinerario migliore e gli orari aggiornati in tempo reale, semplicemente inserendo la vostra località di partenza e quella di arrivo.</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="lago-resia-hotel">Lago di Resia: Hotel e Strutture Ricettive</h2>



<p>In considerazione della sua notorietà, il <strong>lago di Resia </strong>offre diverse sistemazioni fra hotel, case vacanza ed agriturismo.</p>



<p>La maggior parte delle strutture sono situate nella frazione di Resia, in quella di Curon o sulla sponda meridionale del lago.</p>



<p>Ad ogni modo, non è ovviamente necessario dormire sul lago di Resia se avete soltanto intenzione di vedere il campanile: qualche ora si rivelerà più che sufficiente per andare e tornare.</p>


<p>L'articolo <a href="https://www.vcomeviaggio.com/campanile-lago-resia/">Il Lago di Resia ed il suo Campanile Sommerso</a> proviene da <a href="https://www.vcomeviaggio.com">VcomeViaggio</a>.</p>
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