Il Lago di Resia ed il suo Campanile Sommerso

Il lago di Resia è un luogo il cui nome, se non siete della zona, potrebbe forse non dirvi nulla. Basterà però parlare di un campanile sommerso la cui cima emerge dalle acque di un lago affinché la sua immagine affiori nitida alla memoria di molti di voi.

Quand’anche non foste mai stati in Alto Adige, infatti, è molto probabile che abbiate quantomeno visto le fotografie del lago di Resia sui social, in televisione o su qualche sito di viaggi.

Il campanile nel lago è d’altronde uno dei luoghi più famosi del Südtirol, vero e proprio simbolo della Val Venosta ed una fra le mete più visitate delle Alpi italiane.

Lago di Resia – Mappa

Per cominciare, nella mappa qui sotto ho indicato la posizione del lago di Resia e dei principali punti di appoggio per gli spostamenti.

Regolate lo zoom in modo da vedere anche le località vicine.

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Cosa c’è da Sapere

Il lago di Resia sorge a 1500 metri di altitudine nel lembo più settentrionale della Val Venosta, ad una manciata di chilometri dalla triplice frontiera fra Italia, Austria e Svizzera.

Con circa 6 chilometri di lunghezza ed 1 di larghezza nel suo punto più ampio, quello di Resia è di fatto il lago più esteso dell’intero Alto Adige.

Due sono i centri abitati che si affacciano direttamente su di esso: quello di Curon e quello di Resia (sua frazione), i quali contano nel loro complesso circa 2000 abitanti.

In virtù del suo campanile sommerso, il lago di Resia rappresenta da diversi anni una meta turistica di notevole importanza, ma la sua notorietà è cresciuta ulteriormente proprio negli ultimi tempi.

Nel giugno 2020 è stata infatti pubblicata su Netflix la prima stagione della serie televisiva Curon, ambientata sul lago di Resia e la cui trama ruota proprio attorno al campanile sommerso.

A proposito, vi starete forse chiedendo: “Ma cosa mai ci farà un campanile proprio al centro di un lago?”. Scopriamolo assieme, ripercorrendo la (per certi versi drammatica) storia del lago di Resia.

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Storia del Lago di Resia

Il campanile che affiora dalle acque è tutto ciò che rimane dell’antico paese di Curon Venosta, il quale sorgeva un tempo sull’attuale alveo del lago di Resia, in un punto ormai completamente sommerso dalle acque.

Non c’è nessuna catastrofe all’origine dell’allagamento anche se, in un certo senso, la gente del posto potrebbe legittimamente pensarla in modo diverso.

Nel 1950 fu portata a termine la costruzione di una diga per la produzione di energia idroelettrica, il che comportò la formazione di un grande bacino artificiale ed il conseguente sacrificio del piccolo centro di Curon, di lì a poco ricostruito un po’ più a monte.

campanile nel lago di Resia

Il progetto risaliva al ventennio fascista (se non addirittura all’Impero Austo-Ungarico) ed aveva visto la più che comprensibile opposizione dei locali, i quali si appellarono addirittura a Papa Pio XII nel disperato tentativo di scongiurare la realizzazione dell’opera.

A nulla valsero però gli appelli degli abitanti di Curon, i quali furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni e la propria terra a fronte di un indennizzo a giudizio di molti sproporzionato.

La vicenda andò inevitabilmente ad inserirsi nel più ampio quadro delle relazioni fra la regione autonoma dell’Alto Adige ed il governo centrale, allora percepito come straniero ed usurpatore.

Ancora oggi, la realizzazione del lago artificiale di Resia viene ricordata nella zona come un vero e proprio sopruso ai danni della popolazione.

Il lago venutosi a creare unì due dei tre piccoli laghi naturali preesistenti nella zona (quello di Resia e quello di Curon). Il terzo lago, quello di San Valentino alla Muta, giace tuttora poco più a sud e come vedremo rappresenta un’altra interessante attrattiva turistica.

Prima che l’acqua sommergesse il paese di Curon Venosta, tutti i suoi edifici furono demoliti, inclusa la sua chiesetta; attualmente, non c’è quindi nessuna città sommersa sul fondo del lago.

Unico superstite di questa devastazione, il campanile fu risparmiato in quanto edificio di rilevante importanza sotto il profilo storico: la sua costruzione risale infatti alla metà del XIV secolo.

Il campanile giace oggi a qualche decina di metri dalla sponda orientale del lago, non distante dall’abitato della nuova Curon. Nei mesi invernali, quando a causa delle rigide temperature il lago gela completamente, è possibile raggiungerlo anche a piedi.

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Lago di Resia: Leggenda

Può un posto del genere non essere oggetto di misteriose leggende? Beh, in verità, sebbene l’argomento “leggenda del lago di Resia” sia molto ricercato (nel momento in cui scrivo l’articolo, Google lo segnala anche fra le ricerche correlate) non c’è molto da dire a questo riguardo.

L’unica leggenda legata al lago di Resia narra che nelle notti invernali qualcuno senta distintamente risuonare le campane del campanile, benché queste furono rimosse alla vigilia dell’allagamento.

La serie TV Curon prodotta da Netflix, della quale vi ho già accennato, si rifà a questa leggenda, alla quale aggiunge un particolare sinistro: “Chi sente i rintocchi della campane, poi muore“.

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Cosa Fare: Principali Attività sul Lago

Sia nei mesi invernali che, soprattutto, in quelli estivi, il lago di Resia si presta ad una moltitudine di attività all’aperto.

Sempre esposto al vento, il lago è un luogo perfetto per praticare windsurf, kitesurf e, in inverno, snowkite. Proprio per queste ultime due moderne discipline il lago di Resia rappresenta uno di migliori spot a livello europeo e sono infatti presenti delle scuole specializzate.

Il lago è adatto a barche a vela di piccole dimensioni ed ogni anno, in estate, è infatti teatro di un’importante regata internazionale che vede sfidarsi principalmente velisti italiani, svizzeri, austriaci e tedeschi.

Sia sul lago di Resia che nel più piccolo lago di San Valentino alla Muta è anche possibile pescare. Alcune specie che popolano il bacino (notoriamente molto pescoso) sono trote, persici e naselli. Per poter pescare è necessario essere in possesso sia della licenza nazionale che del permesso giornaliero.

A partire da metà luglio, c’è poi la possibilità di prendere parte ad una crociera sul lago di Resia. L’imbarcazione utilizzata, la MS Hubertus, è stata costruita in Baviera all’inizio degli anni ’30 ed è stata in servizio per molto tempo sul lago Tegernsee.

Durante la crociera, il capitano (e proprietario dell’imbarcazione) racconta ai visitatori la storia di Curon, del lago di Resia e del suo campanile sommerso. Il biglietto ha un costo di 10€ per gli adulti e di 5€ per i bambini.

Un altro modo per approfondire la storia del lago e dei suoi borghi è quella di visitare il piccolo museo dell’Alta Val Venosta che spiega le drammatiche vicissitudini del luogo attraverso numerosi documenti fotografici.

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Escursioni nei Dintorni

Vediamo adesso quali escursioni si possono compiere nei dintorni del lago di Resia. Di seguito ho selezionato i percorsi più famosi, alcuni dei quali accessibili a tutti ed altri consigliabili solo agli esperti.

panoramica del lago di Resia dall'alto

Il giro del Lago di Resia è un itinerario lungo circa 15 chilometri che offre interessanti scorci paesaggistici e che si sviluppa in parte su strada asfaltata ed in parte su sterrato. Si può seguire il percorso sia a piedi (a patto di essere abituati a lunghe camminate) che in mountain bike.

Molto più semplice è la passeggiata di circa 5Km che permette di compiere il giro del lago San Valentino alla Muta, lo specchio d’acqua che si trova circa 1,5Km a sud del lago di Resia.

Un sentiero relativamente breve e di media difficoltà permette di raggiungere la triplice frontiera fra italia, Svizzera ed Austria. Nel punto esatto nel quale si incontrano i tre Paesi è stata collocata una pietra con sopra incise le linee di confine. L’imbocco del sentiero si trova nei pressi dell’agriturismo Tendershop, a circa 3Km dalla frazione di Resia.

Gli escursionisti più esperti possono invece raggiungere il Rifugio Pio XI e godere di una straordinaria vista sui rilievi circostanti. Il percorso parte dall’abitato di Melago/Melag (10Km dal lago, servito dai mezzi pubblici) ed il tempo di percorrenza è di poco inferiore alle 5 ore per un dislivello di circa 600 metri.

Se volete altre idee sulle escursioni e sulle passeggiate da compiere nelle vicinanze del Lago di Resia, vi rimando a questo sito, che tratta l’argomento in modo dettagliato.

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Lago di Resia: Come Arrivare

Vediamo adesso come arrivare al lago di Resia partendo da Bolzano, che ovviamente rappresenta il principale punto di riferimento nell’area.

In Auto

Per arrivare al lago di Resia in auto dovrete seguire la SS38 dello Stelvio che lambisce Merano fino al comune di Sluderno, per poi proseguire sulla SS40 che risale la Val Venosta fino a destinazione. Nel complesso la distanza dal capoluogo altoatesino è di circa 100 chilometri.

Il parcheggio più comodo è indubbiamente quello situato proprio dinnanzi il campanile sommerso nel lago. Nel momento in cui scrivo, il prezzo del parcheggio è di 1€ l’ora o 10€ per l’intera giornata. Un altro più piccolo parcheggio (credo gratuito) si trova nella piazzetta di Curon, accanto alla fermata dell’autobus.

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Coi Mezzi Pubblici

Vista la straordinaria efficienza dei trasporti nella provincia autonoma di Bolzano, raggiungere il lago di Resia coi mezzi pubblici si rivelerà facilissimo.

Il campanile del Lago di Resia illuminato di sera

Partendo da Bolzano sono necessari due cambi: bisogna per prima cosa raggiungere Merano (via treno) e qui prendere la coincidenza per il paesino di Malles, la cui stazione ferroviaria è la più vicina al lago di Resia.

Da Malles si prosegue quindi in autobus fino a Curon Venosta; la fermata si trova nella piazzetta del paese, a pochi minuti a piedi dal campanile.

Nel complesso, il tragitto richiede circa due ore e mezza, tempi di coincidenza inclusi. Sul sito della Südtirol Mobil potete trovare l’itinerario migliore e gli orari aggiornati in tempo reale, semplicemente inserendo la vostra località di partenza e quella di arrivo.

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Lago di Resia: Hotel e Strutture Ricettive

In considerazione della sua notorietà, il lago di Resia offre diverse sistemazioni fra hotel, case vacanza ed agriturismo.

La maggior parte delle strutture sono situate nella frazione di Resia, in quella di Curon o sulla sponda meridionale del lago.

Ad ogni modo, non è ovviamente necessario dormire sul lago di Resia se avete soltanto intenzione di vedere il campanile: qualche ora si rivelerà più che sufficiente per andare e tornare.

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