Pontremoli e Dintorni: Cosa Vedere e Come Arrivare

Pontremoli è una delle località più importanti della Lunigiana e sorge proprio al confine fra Toscana, Emilia e Liguria, all’interno della provincia di Massa Carrara.

La prima volta che sono stato a Pontremoli avrò avuto sì e no quattro anni: una semplice gita in famiglia in un giorno come un altro agli inizi degli anni ’90. Non ricordo nulla di quell’esperienza, tranne che ad un certo punto riuscii ad incastrare la testa tra i balaustri in pietra del parapetto, sul lungomagra.

Seguirono interminabili minuti di panico per me e (soprattutto) per quel pover’uomo di mio padre, su cui incombeva l’onere di liberarmi. Credo che chiedendo agli anziani di Pontremoli qualcuno ricorderà ancora le urla demoniache di quel bimbo intrappolato, in quell’ormai lontana domenica di fine estate.

Il primo approccio non fu insomma dei migliori, ma un quarto di secolo più tardi, ormai certo di aver superato il trauma, ho voluto dare una seconda chance alla cittadina.

Nella primavera del 2018 sono infatti tornato a visitare Pontremoli in solitaria, come tappa conclusiva del mio breve viaggio tra Garfagnana e Lunigiana, prima di spostarmi nella vicina Liguria di Levante.

In questa occasione ho trascorso un paio di giorni a Pontremoli ed ho avuto occasione di visitare abbastanza a fondo sia la cittadina che i luoghi di interesse nelle vicinanze.

Di seguito, vi darò dunque qualche suggerimento su cosa vedere a Pontremoli e nei suoi dintorni, dopodiché vi spiegherò come arrivare nella bella cittadina della Lunigiana in auto o coi mezzi pubblici.

Visitare Pontremoli: Cosa c’è da Sapere

Pontremoli conta oggi circa 7000 abitanti e sorge proprio nel punto in cui il torrente Verde confluisce nel fiume Magra.

L’area occupata dall’odierno nucleo urbano era già abitata nella preistoria. Alcuni reperti archeologici qui rinvenuti e risalenti a quel periodo sono conservati proprio nel Castello del Piagnaro, uno dei luoghi di interesse di Pontremoli dei quali vi palerò più avanti.

Con tutta probabilità, l’attuale Pontremoli corrisponde all’antica città di Apua, la capitale degli Apuani, i quali popolavano la zona prima della colonizzazione romana.

L’importanza di Pontremoli, comunque, iniziò a crescere nel corso del medioevo: la cittadina rappresentava infatti un importantissimo snodo per gli spostamenti tra la val Padana, la Liguria e la Toscana.

scorcio di pontremoli

Di qui passa l’itinerario originario della via Francigena descritto da Sigerico e percorso a partire dall’XI secolo dai pellegrini diretti a Roma ed in Terra Santa.

Ancora oggi, Pontremoli è tappa di una miriade di viandanti, sia quelli impegnati nella smisurata via Francigena, sia quelli che percorrono la meno impegnativa via degli Abati, della quale Pontremoli è la destinazione finale.

L’attuale nome di Pontremoli deriva da quello latino Pons Tremulus, che fa certamente riferimento alla presenza di un antico ponte (pons). Questo ponte era forse costruito in legno di pioppo tremulo (populus tremula) oppure caratterizzato dall’essere molto “tremolante”.

La maggior parte delle cose da vedere a Pontremoli risale appunto al medioevo o ai primordi dell’età moderna, sebbene esistano anche interessanti testimonianze del periodo barocco, come ad esempio il Duomo.

Molti dei monumenti e degli edifici storici cittadini sono tuttora ammirabili nel loro autentico splendore, mentre altri sono andati perduti a causa dei tanti conflitti che hanno avuto luogo in questa zona, dalle continue lotte fra gli stati medievali italiani alla Seconda Guerra Mondiale.

Torna all’Indice↑

Cosa Vedere a Pontremoli: Luoghi di Interesse del Centro Storico

Entriamo nel vivo di questa guida e scopriamo cosa vedere a Pontremoli. Nella mappa qui sotto ho indicato tutti i luoghi di interesse della cittadina menzionati più avanti nell’articolo.

Il centro storico è raccolto nella sottile striscia di terra che separa il fiume Magra dal torrente Verde: è qui che si trovano praticamente tutti i luoghi di interesse di Pontremoli. I quartieri della città nuova, invece, si sono sviluppati soprattutto sul versante destro del torrente.

Posizionata com’è alla confluenza di due importanti corsi d’acqua, non sorprende che a Pontremoli siano presenti diversi ponti, alcuni dei quali interessantissimi dal punto di vista storico ed architettonico.

Torna all’Indice↑

Ponte della Cresa

ponte cresa pontremoli

Il Ponte della Cresa, probabilmente il più famoso di Pontremoli, scavalca il torrente Verde mettendo in comunicazione i quartieri nuovi con il centro storico.

Si tratta di un ponte in pietra costruito nel corso del Trecento che, a dispetto delle frequenti piene del torrente, si è preservato pressoché intatto fino ai giorni nostri.

Il greto del torrente, in questo punto, è teatro della più importante manifestazione folkloristica di Pontremoli, la Disfida dei Falò, della quale vi parlerò più avanti.

Torna all’Indice↑

Ponte dei Quattro Santi

Il Ponte dei Quattro Santi è forse quello che più mi è piaciuto di Pontremoli, benché si tratti di una struttura relativamente moderna (è stato costruito nell’Ottocento).

ponte dei quattro santi

Questo ponte rappresenta uno dei migliori punti panoramici di Pontremoli: da qui potrete ammirare l’intero skyline del centro storico, con il castello, la cupola del Duomo e l’onnipresente Campanone.

Sul versante opposto, appaiono invece in lontananza l’oratorio di Nostra Donna e l’adiacente Ponte Cesare Battisti.

Alle estremità del ponte, su entrami i lati, sono situate le statue che raffigurano quattro santi, il che spiega anche il nome con il quale è conosciuto. I santi ritratti, nello specifico, sono san Francesco d’Assisi, san Francesco Fogolla, santa Zita e san Gemignano.

Torna all’Indice↑

Ponte del Casotto

Il Ponte del Casotto è quello situato più vicino al punto in cui il Verde confluisce nel Magra ed è quindi il più meridionale fra quelli presenti nel centro storico di Pontremoli.

La sua figura stilizzata compare, assieme a quella dell’omonima torre, nell’emblema comunale. Non a caso, quello del casotto viene anche chiamato ponte Stemma.

Anche questo ponte risale al tardo medioevo: l’attuale costruzione in muratura è stata edificata nel corso del XIV secolo per poi essere rinforzata nei decenni successivi. La struttura precedente era invece costituita da assi di legna che poggiavano su pilastri di pietra.

Torna all’Indice↑

Ponte del Giubileo

Ponte del Giubileo, detto anche Ponte Cesare Battisti, si trova nella parte meridionale del centro storico, a breve distanza da quello del Casotto.

Ponte del Giubileo a Pontremoli

Il ponte originale, costruito sul finire del Trecento, è stato purtroppo demolito durante l’occupazione tedesca della Lunigiana. Ironia della sorte, il ponte fu fatto crollare proprio il 25 aprile del 1945, come ricorda una targa affissa su un edificio al suo ingresso.

Un paio di anni più tardi, il ponte fu sostituito da una struttura (non particolarmente bella a vedersi) in ferro e cemento. Sul finire del secolo scorso si decise però di ricostruire il ponte medievale in modo fedele all’originale. La nuova opera fu inaugurata il giorno di Pasqua del 2000; da qui il riferimento al Giubileo.

Torna all’Indice↑

Il Castello del Piagnaro

Il Castello del Piagnaro si trova su un colle che domina il centro storico di Pontremoli, nella parte settentrionale della cittadina. Il suo nome deriva dalle cosiddette piagne, le lastre grigie di arenaria utilizzate in Lunigiana per rivestire i tetti degli edifici, incluso quello del castello.

vista di pontremoli con il castello e la chiesa

Questa fortezza militare sembra sia stata originariamente edificata nel XI secolo, periodo nel quale l’importanza di Pontremoli, come vi dicevo, andava rapidamente crescendo.

Assieme alle altre fortificazioni presenti nel centro storico, alcune delle quali sopravvissute fino ai giorni nostri, il Castello del Piagnaro garantiva la difesa di Pontremoli e dell’area circostante, che come abbiamo visto aveva un valore strategico non indifferente.

In diverse occasioni, comunque, il castello subì danni molto gravi, tali da comportarne una distruzione totale o parziale. Più volte, il castello di Pontremoli fu pertanto completamente ricostruito.

L’odierna struttura è il risultato di rifacimenti e restauri che hanno avuto luogo in diverse epoche storiche. La parte più antica giunta fino a noi è quella settentrionale, ed in particolare la grossa torre a pianta semicircolare risalente al XV secolo. La parte meridionale, quella rivolta verso il centro di Pontremoli, è invece stata pesantemente ristrutturata nel corso del Settecento.

Dal cortile sulla sommità del castello è possibile ammirare per intero il panorama di Pontremoli dall’alto, perfettamente incorniciato dai rilievi circostanti.

Torna all’Indice↑

Museo delle Statue Stele Lunigianesi

Un’altra fra le più interessanti cose da vedere a Pontremoli è il Museo delle Statue Stele Lunigianesi: una raccolta unica nel suo genere che trova spazio proprio all’interno del castello.

Dentro il museo sono esposti monoliti che rappresentano figure umane stilizzate, talvolta accompagnate da armi o iscrizioni. Le statue stele furono realizzate in tempi lontanissimi dalle antiche popolazioni che vissero in questa zona fra il IV millennio ed il VI secolo a.C.

Museo delle Statue Stele Lunigianesi

Queste incredibili sculture sono state ricavate dalla pietra arenaria locale e sono state rinvenute nel corso dei secoli in diverse aree della Lunigiana. Quali fossero il loro significato e la loro funzione è ancora ignoto, ma almeno in alcuni casi l’ipotesi più accreditata è che si trattasse di monumenti funebri.

Il museo (qui il sito ufficiale) è stato inaugurato nel 1975 ed un recente ampliamento ne ha raddoppiato la superficie. Potete visitarlo tutti i giorni (Natale escluso) dalle 10:30 fino alle 18:30 o alle 19:30, a seconda della stagione. Il prezzo del biglietto intero è di €7, con riduzioni per over 65, ragazzi e pellegrini di passaggio a Pontremoli.

Torna all’Indice↑

Il Duomo di Pontremoli

La concattedrale di Santa Maria Assunta (o Santa Maria del Popolo) è il Duomo di Pontremoli, nonché l’edificio religioso più importante della cittadina.

La sua costruzione è legata ad un voto popolare alla Madonna, affinché ponesse rimedio all’ondata di peste che colpì l’Italia settentrionale negli anni ’20 del Seicento (quella de I Promessi Sposi, per intenderci).

concattedrale di Santa Maria Assunta (o Santa Maria del Popolo), Duomo di Pontremoli

I lavori iniziarono nel 1636 e si conclusero circa 50 anni più tardi: per far spazio alla nuova chiesa si rese necessario abbattere alcuni edifici preesistenti, inclusa la chiesetta di Santa Maria di Piazza.

Nel contesto di un generale ammodernamento dell’architettura cittadina, l’interno della chiesa fu realizzato in stile barocco, mentre la facciata, conclusa verso la fine dell’Ottocento, è caratterizzata da uno stile neo-rinascimentale.

La grande cupola, alta oltre 40 metri, è ben visibile praticamente da ogni punto di Pontremoli e, come anche il castello e la torre, rappresenta uno dei simboli dello skyline cittadino.

Torna all’Indice↑

Le Altre Chiese di Pontremoli

Oltre al Duomo, Pontremoli può vantare una quantità di luoghi di culto davvero considerevole se rapportata alla sua popolazione.

A breve distanza da piazza della Repubblica, lungo via Garibaldi, sorge ad esempio la piccola chiesa di San Gemignano, patrono della città, preceduta da una altrettanto piccola piazza.

Questa chiesa fu realizzata nella seconda metà del Seicento, in luogo di una più semplice cappella risalente al XI secolo. Sul timpano che sovrasta il portale d’ingresso, poggia la statua raffigurante San Gemignano nell’atto di benedire i fedeli, perfettamente integrata nella sobria facciata bianca.

Un’altra chiesa interessante di Pontremoli è quella di San Pietro, situata nei pressi della stazione ferroviaria. Dall’esterno, questo edificio moderno non comunica molto e si farebbe quasi fatica ad intuire che si tratti di una chiesa, se non fosse per la croce di ferro sulla sua sommità.

la scultura che rappresenta il labirinto dei pellegrini a Pontremoli

Purtroppo, la struttura originale è andata completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e l’edificio attuale è stato ricostruito in chiave moderna negli anni del dopoguerra.

Il pezzo forte di questa chiesa si trova piuttosto al suo interno. Qui è infatti custodita un’antichissima lastra di pietra sulla quale è inciso un labirinto circolare, che i più interpretano come un’allegoria dell’itinerario dei pellegrini.

L’opera è straordinariamente simile a quella scolpita sulla cattedrale di San Martino, a Lucca, nonché presso altri luoghi sacri sparsi per l’Europa, soprattutto lungo la via Francigena.

Torna all’Indice↑

La Torre di Cacciaguerra (Il “Campanone” di Pontremoli)

Fra le numerose torri che formano il profilo di Pontremoli, la più imponente è quella di Cacciaguerra, detta anche “il Campanone“.

Il Campanone di Pontermoli nello skyline cittadino
Il “Campanone” (a sinistra)

Questa torre si trova oggi proprio fra la piazza del Duomo e piazza della Repubblica ed in passato era parte integrante di un’imponente costruzione militare.

Il Campanone era infatti una delle tre torri della cosiddetta fortezza di Cacciaguerra, una sorta di cortina che tagliava in due Pontremoli, da fiume a fiume. La realizzazione di questo sbarramento, voluto da Castruccio Castracani nel 1322, si era reso necessario per placare le violente lotte fra guelfi e ghibellini, che nel XIV secolo coinvolgevano anche Pontremoli.

La separazione fra le due parti di Pontremoli era così netta che le due zone avevano assunto uno specifico nome: Imoborgo quella meridionale e Sommoborgo quello settentrionale, ognuna con una sua piazza (le attuali piazze del Duomo e della Repubblica).

Il Campanone, unica testimonianza superstite di questa fortezza, fu poi rialzato nel Cinquecento e dotato di una cella campanaria vera e propria. Sembra comunque che anche in origine la torre fosse dotata di una campana, per mezzo della quale si poteva avvisare la popolazione di imminenti pericoli.

Torna all’Indice↑

La Disfida dei Falò

Se deciderete di visitare Pontremoli nella seconda metà di gennaio, avrete la possibilità di assistere alla principale manifestazione folkloristica – non solo della cittadina – ma probabilmente dell’intera Lunigiana.

Ogni anno, le sere del 17 e del 31 gennaio, le due parrocchie più importanti di Pontremoli, quella di San Nicolò e quella di San Gemignano, si sfidano per realizzare il miglior falò.

Il 17 gennaio viene acceso il fuoco di San Nicolò, nei pressi del ponte Pompeo Spagnoli (alle spalle del castello), sulle rive del Magra. Due settimane più tardi è la volta del fuoco di San Gemignano, che viene invece acceso sul greto del Verde, dinnanzi al ponte Cresa.

I fuochi possono raggiungere altezze elevatissime e, ovviamente, vince la fazione che riesce a spingersi più in alto.

La cosa interessante di questa manifestazione di Pontremoli è che risale a tempi antichissimi, addirittura precedenti all’avvento del cristianesimo. Quello che era in origine un rito chiaramente pagano fu poi assimilato dalla tradizione cattolica e divenne infine il simbolo dei continui scontri fra guelfi e ghibellini.

Torna all’Indice↑

Pontremoli: Cosa Vedere nei Dintorni

Non ho la pretesa di potervi spiegare in modo approfondito cosa vedere nei dintorni di Pontremoli, dato che ho trascorso in questa zona solo un paio di giorni. Tuttavia, su consiglio di persone del posto ho avuto modo di visitare alcuni borghi situati nelle vicinanze che mi hanno lasciato a bocca aperta per la loro bellezza.

Bagnone

Ho iniziato la mia esplorazione dal comune di Bagnone, paesino dal sapore squisitamente medievale situato a circa 15Km chilometri da Pontremoli.

ponte medievale a bagnone

Già la parte “nuova” (si fa per dire) del paese è molto suggestiva, con angusti passaggi che conducono a cortili isolati e ponticelli in pietra, vecchi di chissà quanti secoli, costruiti sul torrente che attraversa il borgo.

Sulla sommità della collina che domina il paese, sorge poi una cittadella medievale in ottimo stato di conservazione. All’interno del nucleo antico esiste ancora un’antica chiesetta risalente all’anno 1000 dedicata al culto di San Nicola.

cittadella fortificata di bagnone

Potete facilmente raggiungere Bagnone da Pontremoli in diversi modi: io ho semplicemente preso l’autobus della linea 15, che è diretto (ma offre solo pochi collegamenti giornalieri). In alternativa potete dapprima raggiungere Villafranca (sia in bus che in treno) e da lì prendere la coincidenza. Gli orari li trovate su questo sito oppure direttamente su Google Maps.

Torna all’Indice↑

Malgrate

Da Bagnone, ho deciso di tornare alla stazione ferroviaria di Villafranca a piedi (6Km circa), sapendo che lungo il tragitto avrei incontrano altri luoghi di grande interesse.

Con una piccola deviazione si può ad esempio raggiungere il minuscolo centro di Malgrate, un altro dei posti da non perdere nei dintorni di Pontremoli. Anche questo borgo custodisce una cittadella medievale incredibilmente ben conservata, caratterizzata dalla presenza di una torre circolare alta 25 metri.

Torna all’Indice↑

Filetto

La mia ultima tappa della giornata, prima di raggiungere la stazione di Villafranca e rientrare a Pontremoli, è stata il paesino di Filetto.

il borgo di filetto nei dintorni di pontremoli

Anche in questo caso (neanche a dirlo), si tratta di un piccolo borgo medievale, accessibile tramite due sontuose porte situate alle sue estremità. Sulla grande piazza al centro del paese (deserta durante la mia visita) si tengono in estate importanti eventi incentrati sul medioevo ed interessanti rievocazioni storiche.

Nella campagna circostante è ancora presente un bosco che che in passato si pensava avesse ispirato Dante per la sua selva oscura. Proprio in questo luogo sono state rinvenute alcune delle statue stele oggi esposte nel museo di Pontremoli, del quale vi ho parlato prima.

Torna all’Indice↑

Come Arrivare a Pontremoli

Vediamo adesso come arrivare a Pontremoli; vista la centralità della sua posizione, la cittadina è facilmente raggiungibile sia in auto che coi mezzi pubblici.

In Auto

Se vi spostate in automobile, potrete raggiungere Pontremoli grazie all’autostrada A15 Parma-La Spezia, che serve la cittadina. I tempi di percorrenza sono di circa 70 minuti dal centro di Parma e di circa mezz’ora dalla Spezia.

In alternativa potete percorrere la più lenta (ma più panoramica) Statale 62 della Cisa, che nel suo ultimo tratto attraversa la val di Taro e la Lunigiana.

Anche trovare parcheggio a Pontremoli non dovrebbe rappresentare un grosso problema. La cittadina dispone infatti di diversi grandi parcheggi gratuiti, la cui posizione è indicata nella mappa sopra.

Quello più vicino al centro storico è il parcheggio di via Chiosi, adiacente al Ponte della Cresa. In alternativa potete lasciare l’auto in uno del parcheggio di fronte la stazione di Pontremoli o nel parcheggio dei Macelli, anch’esso nella parte meridionale della cittadina.

Torna all’Indice↑

Coi Mezzi Pubblici

Per raggiungere Pontremoli coi mezzi pubblici, la soluzione migliore è probabilmente quella di affidarsi al treno.

La stazione di Pontremoli si trova ad una decina di minuti a piedi dal centro storico ed è servita dalla linea Parma-La Spezia. Questa ferrovia è anche detta Pontremolese, proprio perché la cittadina della Lunigiana rappresenta uno dei principali centri abitati serviti.

Il fiume Magra visto dal Ponte dei Quattro Santi

I tempi di percorrenza medi per raggiungere Pontremoli in treno sono di circa 75 minuti da Parma e di circa 45 minuti dalla Spezia. Per orari e prezzi, visitate il sito di Trenitalia.

Segnalo anche che lungo la stessa linea ferroviaria si trova la stazione di Aulla Lunigiana, capolinea della linea Lucca-Aulla. Con un cambio in questa stazione potrete quindi avere facile accesso alle principali località della Garfagnana.

Se preferite viaggiare in autobus, l’azienda di trasporto pubblico di riferimento è la CTT Nord, che ho già menzionato parlando dei dintorni di Pontremoli.

Torna all’Indice↑

Dove Dormire a Pontremoli

Non serve molto tempo per visitare Pontremoli: la maggior parte delle fonti suggerisce di dedicare un solo giorno alla cittadina, ed anche io ritengo che sia sufficiente.

Se state state facendo base (o vivete) in una città ragionevolmente vicina, potrebbe quindi non essere necessario dormire a Pontremoli.

Detto ciò, restare un giorno in più permetterebbe di soffermarvi più a lungo sulle cose da vedere a Pontremoli e di esplorarne i dintorni, nonché di scoprire la tradizione gastronomica locale.

Vediamo quindi, a conclusione di questo articolo, dove dormire a Pontremoli: la cittadina è una meta turistica piuttosto conosciuta e sono quindi presenti diverse strutture ricettive fra hotel, bed and breakfast e case vacanze.

Pernottare proprio nel centro storico, stretto fra i due fiumi, ha indubbiamente il suo fascino e ci sono diverse opzioni a riguardo.

Una scelta più economica può essere quella di cercare una struttura nei quartieri nuovi, che comunque sono molto vicini al centro. Durante la mia permanenza io ho alloggiato presso un affittacamere a 10 minuti dal Duomo.

Purtroppo, a Pontremoli manca un ostello vero e proprio. Esistono però alcune soluzioni pensate per i pellegrini impegnati sulla via Francigena o lungo la via degli Abati (presumo siano aperti a tutti). Una di queste è il convento dei cappuccini, situato nei pressi del Ponte dei Quattro Santi, a ridosso del centro storico.

Torna all’Indice↑

Lascia un commento