Il Ponte della Dogana a Fabbriche di Vallico

Il Ponte della Dogana (noto anche come Ponte Colandi) si trova nel paesino di Fabbriche di Vallico, frazione di Fabbriche di Vergemoli.

Ci troviamo nella provincia di Lucca, ai piedi delle Alpi Apuane, in quell’area stracolma di bellezze naturalistiche e paesaggistiche che è la Garfagnana.

Il Ponte della Dogana non è un monumento molto conosciuto, bensì uno dei piccoli tesori della Toscana ancora escluso dalle rotte del turismo di massa. Una circostanza che, come spesso avviene, ha permesso di preservare l’autenticità del luogo!

Non ricordo esattamente come sono venuto a conoscenza del Ponte Colandi: credo di averne visto una foto su Instagram, su Facebook o su qualche altro social. Sta di fatto che rimasi incantato da questo grazioso ponticello e stabilii che sarebbe stato una delle tappe del mio imminente viaggio in Toscana.

Di seguito, vi darò tutte le informazioni necessarie per visitare il Ponte della Dogana, raccontandovi brevemente la sua storia e spiegandovi come arrivare a Fabbriche di Vergemoli.

Il Ponte della Dogana: un Gioiello Nascosto a Fabbriche di Vallico

Il Ponte della Dogana è stato costruito nel corso del XIV secolo sopra il torrente Turrite Cava, nel punto in cui questo confluisce con un corso d’acqua minore.

ponte della dogana

Un piccolo ponte in pietra con arco a sesto ribassato, lungo una decina di metri, che unisce le due parti di Fabbriche di Vallico. Ancora oggi, benché ormai affiancato da altri collegamenti, il Ponte della Dogana viene quotidianamente attraversato dagli abitanti del borgo.

La parte meridionale dell’abitato, oltre il torrente, viene chiamato Colandi, il che spiega uno dei nomi coi quali quest’opera è conosciuta.

Il riferimento alla dogana si deve invece al fatto che proprio il torrente Turrite Cava costituiva in questa zona il confine tra la Repubblica di Lucca ed il Ducato di Modena. Il Ponte Colandi rappresentava quindi una frontiera fra i due antichi stati ed in sua prossimità si svolgevano le pratiche doganali.

In particolare, la dogana vera e propria era la costruzione ancora oggi presente sul lato meridionale del Ponte Colandi, ad esso integrata. Era anche presente una piccola cella (che in verità non sono stato in grado di individuare), nella quale venivano eventualmente rinchiusi gli evasori.

ponte della dogana (fabbriche di vergemoli)

Benché il suo stato di conservazione sia nel complesso eccellente, negli ultimi tempi erano emerse alcune criticità riguardanti la stabilità della struttura. Per questo motivo, recentemente, il Ponte della Dogana è stato oggetto di un importante restauro, finanziato dal comune di Fabbriche di Vergemoli e conclusosi nel 2017.

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Cosa Vedere nei Dintorni del Ponte Colandi

A poche decine di metri dal Ponte di Colandi, adiacente ad un ristorante, sorge un altro edificio “storico”: un vecchio mulino che sfruttava le acque del torrente per produrre farina. Anche questo sito è stato recentemente recuperato ed è possibile visitarlo su appuntamento.

Dato che vi trovate in zona, vi consiglio di fare una passeggiata fra le viuzze di Fabbriche di Vallico. Il borgo antico è pieno di edifici quattrocenteschi e fra le sue stradine noterete molti elementi architettonici di stampo tardo-medievale.

Nascosta, nel dedalo di viuzze a ridosso della strada principale, sorge anche una bellissima chiesa dedicata a San Giacomo Apostolo, edificata giusto qualche decennio prima del Ponte della Dogana.

In un raggio un po’ più ampio, la cosa più interessante da vedere nei dintorni del Ponte Colandi è probabilmente il paese di Borgo a Mozzano (15Km da Fabbriche di Vallico), presso il quale sorge il più famoso Ponte del Diavolo.

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Come Raggiungere il Ponte Colandi

Vediamo adesso come raggiungere il Ponte della Dogana in auto e con i mezzi pubblici.

Nella mappa qui sopra ho evidenziato la posizione del ponte di Fabbriche di Vallico e quella delle altre località più importanti della zona, oltre ai principali punti di appoggio per gli spostamenti.

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In Auto

Se avete a disposizione un’automobile, raggiungere il Ponte Colandi sarà piuttosto semplice.

Dovrete prendere come riferimento la strada provinciale SP20 (la via Ludovica) che costeggia il Serchio, per poi imboccare la SP37, che raggiunge Fabbriche di Vallico. Partendo da Lucca dovreste impiegare circa 40 minuti, mentre da Borgo a Mozzano meno di 20.

A poche decine di metri dal Ponte Colandi, presso la piazzetta di Fabbriche di Vallico, troverete un piccolo parcheggio.

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Coi Mezzi Pubblici

Raggiungere il Ponte della Dogana coi mezzi pubblici è un po’ più complicato e richiede un’attenta pianificazione.

Fabbriche di Vallico è servita dagli autobus della linea E72, gestiti dalla società CTT Lucca (vedi orari sul sito ufficiale). I pochi autobus che raggiungono il borgo sono pensati su misura per gli studenti: i loro tragitti ed i loro orari sono difficilmente conciliabili con le esigenze dei turisti.

La fermata dalla quale conviene partire è quella situata al bivio tra la SP20 e la SP37, che risale la Valle del Turrite Cava giungendo a Fabbriche di Vergemoli. Questa fermata, che ho indicato sulla mappa sopra, è stata appositamente realizzata (nel bel mezzo del nulla) per permettere le coincidenze.

ponte colandi (fabbriche di vergemoli)

Per arrivare qui dalla vostra località di partenza potete servirvi degli autobus di un’altra linea o – preferibilmente – del treno. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Ghivizzano – Coreglia e di Fornaci di Barga (della linea Lucca-Aulla), anch’esse indicate sulla mappa.

Entrambe queste stazioni, situate sul versante opposto del Serchio, distano poco più di 2,5Km dalla fermata dell’autobus. Potreste quindi valutare di percorrere questo breve tragitto a piedi, così da evitare lunghe attese e giri assurdi in autobus (io ho fatto così).

Per organizzarvi al meglio, vi consiglio di consultare Google Maps, il quale fornisce l’itinerario migliore combinando autobus, treni ed, eventualmente, tragitti a piedi.

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A Piedi

Quella di raggiungere a piedi il Ponte della Dogana è un’opzione da non scartare a priori, quantomeno se siete dei buoni camminatori. Le stazioni ferroviarie menzionate poc’anzi distano sì e no una dozzina di chilometri da Fabbriche di Vallico, distanza tutt’altro che proibitiva per chi è abituato.

Io mi sono spostato a piedi al ritorno, in discesa, ed ho impiegato non più di un paio d’ore senza particolari sforzi. Un po’ più complicato sarebbe il percorso inverso, per il quale bisogna mettere in conto circa 200 metri di dislivello in salita.

Così facendo, non solo non dovrete preoccuparvi di aspettare l’autobus, ma potrete anche ammirare interessanti scorci naturalistici: la SP37 è una strada immersa nel verde, tutt’altro che trafficata, che in diversi punti offre una bella vista sul torrente.

A qualche chilometro da Fabbriche di Vallico vi imbatterete in una struttura che ricorda molto da vicino il Ponte della Dogana: un ponticello in pietra annesso ad un altro edificio. Questo complesso, che in origine era un mulino, è oggi sede di una compagnia di rafting.

Nell’ultimo tratto, prima di giungere al bivio con la SP20, costeggerete invece uno splendido specchio d’acqua color smeraldo, sul quale si riflettono i boschi circostanti. Si tratta di un lago artificiale formato dalla diga che sbarra il Turrite Cava appena prima della sua confluenza nel Serchio.

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