Guida al Faro ed all’Abbazia di Pointe Saint Mathieu

Oggi vi parlerò di Pointe Saint‑Mathieu  (o punta Saint Mathieu), uno degli angoli più incredibili della Bretagna, situato peraltro in una zona dall’altissima densità di luoghi di interesse.

Pointe Saint Mathieu è un piccolo promontorio roccioso che si erge di una ventina di metri sul livello del mare tra le infinite insenature della costa bretone.

Ci troviamo nel Finistere, il dipartimento più occidentale della Francia metropolitana ed indubbiamente una delle aree più interessanti del Paese.

In questo piccolo lembo di terra che si protende verso l’oceano, l’uno accanto all’altro, sorgono un imponente faro, i resti di un’antichissima abbazia dedicata al culto di San Matteo Evangelista ed altri edifici storici di minori dimensioni.

Adiacente a questo – quantomeno – insolito complesso, sul lato opposto della strada, si sviluppa un minuscolo gruppo di costruzioni in pietra, perlopiù adibite a hotel e ristoranti.

Tutto intorno, solo un susseguirsi di campi coltivati, qualche casolare, e le onde dell’Atlantico che si infrangono sugli scogli.

Il Faro di Saint Mathieu

Il faro di Pointe Saint Mathieu, oltre ad essere uno dei fari più belli della costa francese, è fra quelli più potenti: la sua portata supera addirittura i 50Km.

pointe saint mathieu
Il semaforo, i resti dell’abbazia ed il faro di Saint Mathieu

La presenza del faro di Saint Mathieu è sempre stata di cruciale importanza per il traffico marittimo. Esso segnala infatti l’imbocco del Chenal du Four, il canale navigabile anche in bassa marea che collega l’Atlantico alla Manica.

I restauri del 1963 hanno conferito al faro la sua piacevole estetica attuale. Una struttura conica bianca alta 37 metri e suddivisa in varie sezioni, ognuna delle quali delimitata da un bordo grigio e dotata di una piccola finestra.

Nella parte superiore del faro campeggia la scritta “Saint Mathieu“, in colore rosso e ben visibile anche in lontananza.

Il faro attuale fu costruito nel 1835 e fu elettrificato circa 100 anni più tardi, per la precisione nel 1932.

Prima della costruzione del faro di Saint Mathieu, e già a partire dalla fine del XVII secolo, a fornire un punto di riferimento per la navigazione era invece una delle torri dell’abazia (la “Torre dei Fuochi“), sulla quale era stata installata una lanterna.

faro di saint mathieu di notte

Benché oggi sia completamente automatizzato, il faro di Saint Mathieu ha ospitato un guardiano fino a tempi relativamente recenti (2006). Nel 2011 è poi stato inserito, con decreto governativo, nella lista dei monumenti storici francesi.

Il faro di Saint Mathieu è oggi aperto al pubblico, quantomeno durante i periodi di maggiore affluenza turistica. Il biglietto d’ingresso ha un costo di €3,50 (€1,50 per i bambini) e per raggiungere la cima dovrete percorrere una scala interna composta da 163 gradini.

Alla base del faro, presso la boutique, potrete invece acquistare un souvenir, magari – perché no – un modellino in miniatura del faro stesso.

Purtroppo, durante la mia visita (invernale) il faro era chiuso e non ho avuto la possibilità di salire in cima. Avendo esplorato i dintorni posso però facilmente immaginare quanto spettacolare debba essere la vista che si può godere dalla sua sommità!

A breve distanza dal faro di Saint Mathieu, quasi a strapiombo sul mare, sorge un’altra struttura che forse catturerà la vostra attenzione: il Semaforo, anch’esso a servizio del trasporto marittimo.

Sebbene sia di costruzione più recente (inizio del ‘900) e meno rilevante dal punto di vista storico, il semaforo di Saint Mathieu colpisce per la sua eleganza: una torre bianca dalle forme regolari e con rifiniture in mattoni grigi. Sulla sua sommità sono presenti antenne ed apparecchiature varie per gestire le comunicazioni con i natanti.

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L’Abazia di Saint Mathieu

L’abbazia di Pointe Saint-Mathieu (Abbaye Saint-Mathieu de Fine-Terre) è l’edificio che dà il nome alla punta, nonché il più antico (e misterioso) fra quelli qui presenti.

Non è del tutto chiaro a quando risalga la costruzione originale dell’abbazia di Saint Mathieu, ma a tal proposito esistono interessanti teorie.

Secondo quella condivisa dai più, un monastero fu qui edificato nel corso del VI secolo dal monaco bretone San Tanguy, il quale aveva ereditato questo solitario lembo di terra.

abbazia di pointe saint mathieu

Una più affascinante leggenda tramandata oralmente suggerisce invece che l’abazia fu costruita nel IX secolo ad opera di un gruppo di mercanti proveniente dalla provincia del Leon.

Questi, erano di ritorno dall’Egitto, ove si erano recati allo scopo di recuperare – nientepopodimeno che – i resti di San Matteo apostolo, allora custoditi al Cairo.

Quando la loro imbarcazione giunse presso l’odierna Pointe Saint Mathieu, forse a causa di una tempesta, fu sul punto di essere scaraventata contro un grosso scoglio. Tuttavia, la roccia si separò miracolosamente in due parti, lasciando transitare la nave in sicurezza.

Il prodigio fu ricondotto ad un miracolo dell’illustre ospite presente a bordo, San Matteo, appunto. In segno di riconoscenza, l’equipaggio scampato al naufragio decise di fondare qui un’abbazia a lui dedicata e di conservare i resti del santo al suo interno.

Benché si tratti solo di una leggenda non supportata da alcuna testimonianza storica, per tutto il corso del medioevo l’abbazia di Saint Mathieu rivendicò la presenza del cranio di San Matteo fra le sue mura. In seguito, questa preziosa reliquia andò perduta.

Comunque sia, di questa abbazia (benché sicuramente esistita) non rimane più traccia. Le rovine che si possono vedere oggi a Pointe Saint Mathieu sono relative ad un edificio più recente, costruito in luogo di quello originario nel XII secolo e più volte rimaneggiato.

Sul finire del medioevo, l’abazia aveva anche raggiunto una certa importanza nella regione. Attorno ad essa, nel XV secolo, si era venuto a formare un centro di notevoli dimensioni, ben più esteso di quello oggi presente, che secondo alcune fonti contava circa 2000 abitanti.

rovine dell'abbazia di pointe saint mathieu

Nel corso dei secoli, la zona fu continuamente devastata dalle incursioni nemiche ed in particolare dagli eserciti inglesi, ma l’abbazia di Saint Mathieu continuò a sopravvivere e ad essere presidiata.

Quando durante la Rivoluzione Francese, nel 1790, il complesso fu sottratto al clero e divenne proprietà dello stato, vivevano ancora qui 4 monaci.

Di lì a poco, la struttura fu venduta e cadde in stato di abbandono. Le sue pietre furono addirittura asportate e riutilizzate altrove.

I resti oggi visitabili riguardano perlopiù la chiesa annessa all’abbazia e sono situati nello spazio compreso fra il faro ed il semaforo.

La parte meglio conservata è quella più vicina al faro, corrispondente al coro ed al transetto, ancora coperta dalla volta. Relativamente buono è anche lo stato di conservazione delle finestre laterali, rivolte verso sud.

Lungo la navata principale, invece, il soffitto è completamente crollato (ricorda molto la nostra San Galgano) e i grandi archi che la separano da quelle laterali contribuiscono a creare un’atmosfera quasi spettrale.

Le rovine dell’abbazia di Saint Mathieu sono visitabili gratuitamente e liberamente, senza necessità di acquistare nessun biglietto e senza alcun vincolo di orario.

Portale gotico della chiesa di Notre Dame de Grâce

Vicino l’abazia esiste un altro piccolo edificio religioso di piccole dimensioni ancora perfettamente integro. Si tratta della chiesa di Notre Dame de Grâce, oggi declassata a semplice cappella ed aperta al pubblico.

La struttura attuale risale al 1881 ed è quindi piuttosto recente. Nello stesso punto è esistito però un edificio religioso già a partire dal VII secolo, più volte distrutto e ricostruito.

L’unica testimonianza rimanente dei precedenti edifici è il grandioso portale in stile gotico risalente al XIV secolo (a sinistra nella foto notturna).

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Come Arrivare a Pointe Saint Mathieu

Vediamo adesso come arrivare a Pointe Saint Mathieu in auto e coi mezzi pubblici. Nella mappa qui sotto ho indicato la posizione del sito e quella delle altre principali località della zona (regolate lo zoom).

Pointe Saint Mathieu rientra nel comune di Plougonvelin ed è equidistante, grossomodo, dal centro di quest’ultimo ed il grazioso paesino di Le Conquet. La grande città più vicina, dalla quale transiterete certamente se vi trovate in zona, è Brest, che dista circa 25Km.

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Raggiungere Pointe Saint Mathieu in Auto

Se vi spostate in auto, non dovreste incontrare troppe difficoltà nel raggiungere il faro di Saint Mathieu. Da Brest dovrete seguire la strada D789 e poi la D85.

Il tragitto dovrebbe richiedere poco più di mezz’ora ed una volta giunti sul posto potrete lasciare l’auto nel parcheggio gratuito posto a due passi dal faro.

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Raggiungere Pointe Saint Mathieu coi Mezzi Pubblici

Potete anche arrivare a Point Saint Mathieu con i mezzi pubblici, come d’altronde ho fatto io, anche se ciò richiede un’attenta pianificazione.

Il vostro punto di partenza sarà quasi certamente la città di Brest, che potrete raggiungere sia in treno (anche tramite TGV da Parigi) che in aereo. Dalla stazione degli autobus di Brest, adiacente a quella dei treni, dovrete poi prendere l’autobus della linea 11 diretto a Le Conquet (controllate qui gli orari).

Notre Dame de Grâce ed il faro di saint mathieu

Le partenze da Brest non sono però molto numerose e solo una parte delle corse raggiunge effettivamente il faro, mentre le altre sono limitate alla vicina Le Conquet.

Considerando i tempi di attesa e quelli di percorrenza, c’è il rischio di impiegare un’intera giornata per un luogo facilmente visitabile in un paio di ore. Il mio consiglio è quello di tenere a portata di mano mappa ed orari ed organizzarvi in modo da poter visitare nella stessa giornata sia Pointe Saint Mathieu che Le Conquet.

Se siete buoni camminatori potrete anche spostarvi a piedi fra le due località: si tratta di una passeggiata panoramica di circa 4Km sul litorale, per nulla faticosa e addirittura piacevole col bel tempo. Io ho fatto proprio così, sia all’andata che al ritorno, in modo da non dovermi adattare ai restrittivi orari dell’autobus.

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Dove Alloggiare

La visita al faro ed all’abbazia di Pointe Saint Mathieu, come dicevo, non dovrebbe richiedere molto tempo. Pertanto, la soluzione ideale è quella di alloggiare altrove e cercare di visitare anche qualcos’altro nel corso della stessa giornata. Le basi più logiche sono sicuramente Le Conquet e Brest.

In ogni caso, se lo desiderate, potete trascorrere la notte in uno degli alberghi situati proprio davanti al faro. Ciò vi darà anche la possibilità di visitare la zona dopo il calare del sole, nella quiete più assoluta, e di ammirare il faro stagliarsi contro il cielo stellato.

Per quanto mi riguarda, occasione più unica che rara, mi sono addirittura concesso il lusso di un 4 stelle, ed ho soggiornato presso l’Hostellerie De la Pointe Saint Mathieu (che vi consiglio).

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