Guida all’Isola di Ouessant (Bretagna)

Da ormai diversi anni desideravo visitare l’Ile d’Ouessant (ossia “Isola di Ognissanti“): da quando avevo sentito alcuni fotografi paesaggisti lodare gli splendidi panorami naturali di questo sperduto angolo della Francia.

Nel 2020, durante un breve viaggio in Bretagna, sono finalmente riuscito a trascorrervi qualche giorno e, benché le aspettative fossero elevatissime, l‘Isola di Ouessant è riuscita comunque a superarle.

paesaggio dell'isola di Ouessant

Lunghe coste frastagliate riservano scorci mozzafiato su scogliere aguzze e su piccoli promontori sferzati dal vento, sorvegliati da maestosi fari fra i più antichi e potenti d’Europa. I tanti sentieri escursionistici che solcano l’Ile d’Ouessant permettono di esplorare in piena libertà infinite lingue di terra che si allungano verso l’oceano, immergendosi in una natura a tratti selvaggia.

Sui campi a ridosso della costa, vedrete pascolare le famose pecore nane d’Ouessant, una specie autoctona ultimamente esportata in ogni parte d’Europa e considerata uno dei simboli dell’isola.

Di seguito, dopo una doverosa introduzione, vi darò qualche consiglio su cosa vedere sull’Isola di Ouessant, vi indicherò come raggiungerla e vi spiegherò come spostarvi al suo interno.

Cosa c’è da Sapere

L’Ile d’Ouessant giace circa 30Km a largo delle coste della Bretagna, segnando il confine fra Mar Celtico e Canale della Manica. Il comune che coincide con l’isola è pertanto quello più occidentale della Francia metropolitana.

Da un’estremità all’altra, l’Isola di Ouessant è lunga circa 8Km, per una larghezza massima che si aggira intorno ai 4. Benché all’inizio del secolo scorso l’isola sfiorasse i 3.000 abitanti, la popolazione attuale è scesa ad appena 800 persone, molte delle quali, peraltro, non vi risiedono stabilmente.

L’Ile d’Ouessant presenta una curiosa forma che i locali riconducono a quella di un granchio, le cui chele corrispondono alle due penisole parallele presenti sul versante occidentale dell’isola.

Il tratto di mare che separa l’Isola di Ouessant dalla Bretagna, il Mar d’Iroise, è da sempre considerato uno dei passaggi più pericolosi al mondo. Non a caso, l’isola è tristemente famosa per i tanti naufragi che si sono verificati a largo delle sue coste.

Nella sala comune dell’ostello presso il quale ho soggiornato era presente una mappa con la posizione di un impressionante numero di relitti, che giacciono sul fondo del mare nei dintorni di Ouessant.

La zona di Stiff in una giornata di sole

Questo spiega anche la presenza dei tanti fari che circondano l’Ile d’Ouessant, molti dei quali antichi di secoli. In qualsiasi punto vi troviate, lungo le coste dell’isola, potete stare certi che ne vedrete almeno uno o due, talvolta anche tre.

Il centro principale dell’isola è Lampaul, unico vero e proprio borgo presente al suo interno. Se intendete visitare l’Ile d’Ouessant per più giorni, vi consiglio vivamente di trovare una sistemazione qui, anche considerando le difficoltà negli spostamenti.

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Come arrivare sull’isola di Ouessant

Adesso che vi ho presentato per sommi capi la natura di quest’isola, prima ancora di parlarvi delle cose da vedere, vi voglio spiegare come arrivare sull’Ile d’Ouessant.

La strada che porta al faro di Stiff

Diciamo innanzitutto che il punto di riferimento principale è la città di Brest, principale centro della Bretagna: vi transiterete quasi certamente se intendete raggiungere l’Ile d’Ouessant. Potete arrivare a Brest in treno partendo da Parigi, per mezzo dei velocissimi TGV: il tempo di percorrenza è di tre ore e mezza o poco più. Sempre in treno, la città è facilmente raggiungibile dai principali centri della Normandia e dalle altre città della Bretagna.

Brest dispone inoltre di un piccolo aeroporto, collegato con un po’ tutte le principali città francesi e con alcune destinazioni straniere (l’unica italiana dovrebbe essere Olbia, in Sardegna).

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In Traghetto

Il mezzo più semplice per raggiungere l’isola di Ouessant è indubbiamente il traghetto: sono previsti collegamenti tutto l’anno sia dalla vicina Le Conquet (principale porto di riferimento) che direttamente da Brest.

Il battello ormeggiato al porto di Stiffe, sull’Ile d’Ouessant

La traversata dura circa un’ora partendo da Le Conquet ed oltre due ore e mezza partendo da Brest. I battelli in partenza da Brest sono gli stessi che transitano poi anche da Le Conquet ed alcuni di essi, prima di raggiungere Ouessant, fermano anche presso la piccola Ile Molene.

In ogni caso, solo alcuni traghetti servono Brest: la maggior parte di essi parte direttamente da Le Conquet. Il numero di collegamenti, partendo da Brest, è infatti notevolmente inferiore.

La principale compagnia di navigazione attiva su questa tratta è la Penn Ar Bed, che opera tutto l’anno sia da Brest che da Le Conquet. Dal loro sito potete controllare gli orari ed acquistare il biglietto online. Vi invieranno una ricevuta in PDF contenente un codice, che dovrete presentare al check-in per ottenere la carta d’imbarco (non è necessario stampare nulla).

Il prezzo del biglietto varia leggermente a seconda del periodo: 15€ a tratta in bassa stagione e 17,50€ nei mesi estivi. Non sembrano essere previsti sconti per il biglietto di andata e ritorno.

In alta stagione, si affianca una seconda compagnia, la Finist’mer, che opera ulteriori collegamenti: potete consultare gli orari sul loro sito ufficiale.

Complessivamente, in bassa stagione è di solito effettuata una sola corsa al giorno, in alcuni casi due, mentre in estate il numero di traversate giornaliere, considerando entrambe le compagnie, è di gran lunga più elevato (fino a 5 o 6 collegamenti al giorno).

Per quanto mi riguarda, sono partito da Le Conquet e prima di proseguire verso Ouessant ho anche trascorso una giornata in questo piacevole paesino. Per tutte le informazioni su come spostarvi da Brest a Le Conquet e su cosa vedere in questo borgo, vi rimando al relativo articolo.

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In aereo

È anche possibile raggiungere l’Isola di Ouessant in aereo: la compagnia Finist’Air opera collegamenti di linea tra il minuscolo scalo presente sull’isola e l’aeroporto di Brest, per mezzo di piccoli aeromobili.

Il tipo di aeromobile impiegato sulla rotta Brest-Ouessant

Può essere la soluzione più comoda (non certo la più economica) nel caso arrivaste a Brest in aereo ed aveste poco tempo a disposizione.

Sono previste 2 partenze quotidiane nei giorni feriali, una soltanto il sabato e nessuna la domenica. Il prezzo del biglietto, in base a quanto si apprende dal sito della compagnia, si aggira intorno ai 75€ a tratta ed il tempo di percorrenza è di circa 20 minuti.

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Come Spostarsi sull’Isola di Ouessant

Sull’isola di Ouessant non è possibile trasportare la propria auto, né si può noleggiarne una: gli unici autorizzati a guidare veicoli a motore sono i residenti stessi.

Per spostarvi dovrete quindi necessariamente noleggiare una bicicletta, muovervi a piedi (possibilità da non scartare se siete buoni camminatori) o servirvi dei rudimentali mezzi pubblici dell’isola (dei quali parlerò dopo).

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Dal Porto di Stiff a Lampaul

Ci si potrebbe legittimamente aspettare che il punto di approdo dei battelli provenienti da Le Conquet e Brest sia situato a Lampaul, unico borgo di Ouessant.

E invece no: il porto di Stiff, presso il quale arriverete, si trova proprio sul versante opposto, a circa 4Km di distanza dal paesino e – verosimilmente – dalla struttura ricettiva presso la quale soggiornerete.

Ad ogni modo, l’organizzazione è davvero ottima: appena sbarcati, troverete ad attendervi diverse navette, che in concomitanza con gli arrivi e le partenze fanno la spola tra il porto e Lampaul. I prezzi di questo servizio sono peraltro decisamente onesti: ho pagato appena 2,50€ per il trasporto, bagaglio incluso.

Un’alternativa è quella di noleggiare una bici al porto stesso, appena arrivati: le compagnie di noleggio si occuperanno di trasportare il vostro bagaglio coi loro furgoni, riconsegnandovelo in paese, e faranno lo stesso quando ripartirete. Del noleggio di bici tornerò comunque a parlare tra poco.

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Trasporto Pubblico e Tour Organizzati

Le stesse navette che collegano il porto di Stiff a Lampaul si occupano anche di quello che potremmo definire il trasporto pubblico dell’isola: su richiesta vi vengono a prendere e vi trasportano ovunque vogliate, un po’ come dei taxi o NCC.

Inoltre, le stesse società organizzano tour guidati di un giorno che toccano i punti più interessanti dell’isola. Un’opzione sicuramente interessante per chi ha poco tempo a disposizione o non ha voglia di pedalare, ma vuole vedere quante più cose possibile.

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Noleggiare Biciclette sull’Isola di Ouessant

Detto ciò, noleggiare una bicicletta rimane indubbiamente l’opzione consigliabile per visitare l’isola di Ouessant in modo economico, seguendo i propri ritmi ed in piena autonomia.

Ci sono tantissimi punti nei quali potrete prendere una bici a noleggio, chiamati location de velo. Come vi dicevo, uno di questi punti è presso il porto di Stiff, mentre altri sono situati perlopiù a Lampaul.

“Location de velo” presso il porto di Stiff

I prezzi, perfettamente allineati fra le varie compagnie, sono forse lievemente più elevati rispetto ad altre destinazioni, ma nel complesso sicuramente abbordabili. Io ho pagato 30€ per tre giorni, ed eventuali giorni aggiuntivi mi sarebbero costati soltanto 5€ ciascuno. Un esborso più che ragionevole considerando la libertà che una bici vi può dare in questo incredibile angolo di Bretagna.

Benché non esattamente pianeggiare, l’isola di Ouessant si presta molto bene ad essere esplorata in bici. Le pendenze non sono mai eccessive, così come le distanze che separato i vari luoghi di interesse.

Sebbene io non sia affatto un ciclista esperto non ho avuto grosse difficoltà a spostarmi in bici e talvolta ho anche pedalato ben oltre il calare del sole senza troppi problemi.

Avendo una bici a disposizione, l’isola di Ouessant è davvero facilmente accessibile in tutti i suoi punti: da un capo all’altro non dovreste impiegare più di 40 minuti, anche proseguendo senza troppa fretta.

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Ile d’Ouessant: Cosa Vedere (Mappa)

Scopriamo adesso cosa vedere sull’Ile d’Ouessant: qui sotto trovate una mappa con la posizione dei principali luoghi di interesse dell’isola, ad ognuno dei quali dedicherò poi un breve paragrafo.

Regolate lo zoom della mappa per visualizzare tutti i luoghi di interesse; i fari sono quelli contrassegnati dal segnaposto blu.

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Lampaul

Lampaul, come vi dicevo, è l’unico vero e proprio borgo presente sull’isola di Ouessant: qui sono concentrate quasi tutte le sue attività commerciali e risiede la maggior parte dei suoi abitanti.

Si tratta di un villaggio molto piccolo, nel quale sono presenti un supermercato Spar (dai prezzi decisamente ma comprensibilmente elevati), qualche pub, un tabaccaio, un panificio, una chiesa e poco altro.

Al centro del paese troverete anche l’ufficio turistico, al quale ho avuto modo di rivolgermi ed i cui dipendenti si sono mostrati cordiali e premurosi. Si tratta insomma del principale punto di riferimento presente sull’isola.

Lampaul è adagiata su una piccola baia, protetta dai due promontori (le due chele del granchio) che costituiscono la punta nord-occidentale e sudoccidentale dell’Isola di Ouessant.

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Pointe de Pern

Pointe de Pern è il capo situato nel punto più occidentale dell’Ile di Ouessant (e quindi dell’intera Francia), nonché uno dei più iconici dell’isola.

Il faro di Nividic sull’Isola di Ouessant

A largo di questo punto, a qualche centinaio di metri dalla costa, sorge il faro di Nividic, costruito fra il 1912 ed il 1936 (sebbene poi disattivato per un lungo periodo). Più vicino alla costa sono presenti due grossi piloni di cemento, che protesi verso il faro creano una curiosa giustapposizione di strutture.

Questi piloni sono ciò che resta dell’antico collegamento della teleferica che collegava il faro alla terraferma e che garantiva l’approvvigionamento di energia elettrica.

A termine del sentiero che conduce a Pointe de Pern, si trovano anche le rovine di alcune antiche costruzioni abbandonate, la cui natura mi è ignota (forse si trattava di un maneggio).

Pointe de Pern (sullo sfondo il faro di Creac’h)

La struttura a destra nella foto era priva di tetto, ma ha offerto (a me e soprattutto alla mia bici) un ottimo riparo dal forte vento che quel giorno soffiava impetuosamente. Per la pioggia mi sono invece dovuto rassegnare: d’altronde è stato l’unico giorno di cattivo tempo, sui tre che ho trascorso sull’isola.

Il faro di Nidivic di sera

Raggiungere Pointe de Pern da Lampaul dovrebbe richiedere circa una ventina di minuti in bicicletta, percorrendo l’unica strada asfaltata presente in questa parte dell’Ile d’Ouessant. Se vi spostate a piedi, vi consiglio invece di percorrere il sentiero costiero, il cui tempo di percorrenza dovrebbe essere di circa un’ora. Lo stesso sentiero, proseguendo verso nord, permette di raggiungere il faro di Créac’h, del quale vi parlerò tra un attimo.

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Faro di Créac’h

In corrispondenza dell’omonimo capo, nella parte nord-occidentale dell’Isola di Ouessant, sorge il faro di Créac’h (parola bretone che significa promontorio).

Faro di Creac’h, il più importante dell’Ile d’Ouessant

Il faro di Créac’h non è soltanto il più potente dell’Ile d’Ouessant, ma addirittura dell’Europa intera, nonché il secondo più potente al mondo. Ciò testimonia l’importanza del punto nel quale è posizionato, il trafficatissimo ingresso nel Canale della Manica. In condizioni ottimali, la sua luce può essere individuata da oltre 60Km di distanza.

Il faro di Créac’h è stato costruito nella seconda metà dell’Ottocento ed è stato elettrificato sul finire dello stesso secolo. Al suo interno è oggi presente un elaboratore che controlla in remoto tutti gli altri fari dell’Isola di Ouessant, nonché alcuni di quelli situati sulla terraferma.

La strada che conduce al faro di Creac’h (ed al museo annesso)

Per arrivare al faro di Créac’h da Lampaul potete seguire la strada asfaltata D81, svoltando a destra presso il bivio. Andando a sinistra si raggiunge invece Pointe de Pern e, come dicevo prima, se siete a piedi potrete spostarvi fra questi due punti anche attraverso il sentiero costiero.

Presso la struttura alla base del faro è stato allestito un piccolo museo dedicato ai fari di Ouessant. Nei dintorni, potrete invece seguire i vari sentieri che seguono il profilo della costa a ridosso della scogliera.

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Penn ar Ru Meur e l’Ile de Keller

Lungo la parte settentrionale dell’Ile d’Ouessant è presente un ampio pianoro che culmina con il capo Penn ar Ru Meur. Questo è il punto più vicino all’Ile de Keller, l’isolotto (nemmeno troppo piccolo) che giace a qualche decina di metri dalle coste di Ouessant.

Panorama della parte settentrionale dell’Isola d’Ouessant (a destra, l’Ile de Keller)

L’isola, in passato appartenuta allo stato, è oggi proprietà privata e quindi inaccessibile ai visitatori; fatta eccezione per i mesi di luglio ed agosto, è completamente disabitata. Nel punto più elevato dell’Ile de Keller sorge il suo unico edificio, ben visibile anche dall’Ile d’Ouessant.

Poco più a ovest di Penn Ar Ru Meur, il sentiero conduce ad un minuscolo molo, Port de Yusin, utilizzato soprattutto in estate (durante la mia visita era deserto).

Il faro di Creac’h in lontananza

Vale la pena proseguire per un breve tratto verso sud (in direzione del faro), così da poter scorgere il ripido susseguirsi di rocce che seguendo il profilo dell’isola precede Pointe de Créac’h.

Adiacente al porticciolo troverete anche una lunga spiaggia ricoperta da scogli acuminati, che affiorano solo durante la bassa marea: un punto perfetto per concedersi una sosta circondati dalla natura.

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Pointe de Cadoran

La piccola penisola che sorge nella zona nord-orientale dell’Ile d’Ouessant prende il nome di Cadoran (o Kadoran).

La vista dal promontorio di Cadoran verso Stiff

Questa è probabilmente la parte più remota dell’intera isola: lungo i due chilometri che la separano dalla strada principale incontrerete soltanto minuscoli gruppi di case in pietra attorniate da campi.

Kadoran è un aspro promontorio esposto per tre lati su ripide falesie e piccole gole rocciose, sulle quali infieriscono le onde. Da qui appare ancora ben visibile Penn Ar Ru Meur, del quale vi ho parlato prima, ed in lontananza potrete scorgere la sagoma del faro di Créac’h. Più vicino, sulla sommità del promontorio attiguo, si stagliano invece le figure del faro di Stiff e della sua torre radar.

Uno strettissimo canale di pochi metri, separa Pointe de Kadoran da un minuscolo isolotto, che porta lo stesso nome (Ile de Kadoran).

Nel complesso penso che questo sia il miglior punto dell’isola di Ouessant, perfetto per fare qualche foto. Infatti, benché avessi ancora a disposizione un paio d’ore di luce, quando sono arrivato qui, ho preferito aspettare il tramonto anziché proseguire nella mia esplorazione.

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Faro di Stiff

Il faro di Stiff è un altro dei fari più importanti presenti sull’isola di Ouessant, nonché il più antico: la sua costruzione risale infatti al 1689.

Come potete vedere dalla foto sotto, il faro è costituito dall’unione due torri: quella più piccola contiene una scala a chiocciola che conduce alla sua sommità, mentre nell’altra trovano spazio i locali un tempo abitati dal personale qui di servizio.

Il faro di Stiff

Durante i mesi estivi il faro è aperto al pubblico: percorrendo 126 scalini potrete raggiungerne la cima ed osservare un bel panorama sull’isola di Ouessant.

Il faro di Stiff è ancora in piedi solo per miracolo: durante la della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi erano infatti sul punto di farlo saltare in aria; pare che a salvarlo sia stata la disobbedienza di un disertore.

A breve distanza dal faro di Stiff si trova una più moderna torre radar, alla cui base è anche presente un punto di atterraggio per gli elicotteri. Ai piedi del promontorio sul quale sorge il faro, protetto da una piccola baia, trova invece spazio il piccolo porto di Stiff, il punto di approdo dei traghetti provenienti da Le Conquet e Brest.

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Penisola di Penn ar Lan

Nella parte sudorientale dell’isola di Ouessant, non distante dal porto di Stiff e dal piccolo aeroporto, è presente un’altra penisola, nota col nome di Penn ar Lan.

Anche in questo caso è presente un sentiero che segue per intero il perimetro della penisola e che offre una bella vista dapprima sul porto e sul faro di Stiff e poi, sul versante opposto, sul minuscolo molo di Porz ar Lan.

La croce di San Paolo

In questo piccolo lembo di terra, nei pressi di una croce in pietra bianca (croix de saint Paul), si trova un cosiddetto cromlech, un gruppo di monoliti risalenti alla preistoria disposti in modo da formare un’ellissi.

La sua funzione non è ancora nota, come spesso avviene per testimonianze archeologiche simili, ma le ipotesi più accreditate sono che si trattasse di una sorta di osservatorio astronomico o di un santuario. Benché di piccole dimensioni (i monoliti sono alti da 60 centimetri ad 1 metro) il sito assume una notevole importanza per gli studiosi, dal momento che costituisce un caso rarissimo fra le isole della Bretagna.

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Penisola di Kerandraon e Faro de la Jument

La penisola di Kerandraon si trova a sud di Lampaul, dalla quale è separata da un’ampia baia. È praticamente il primo posto che ho visitato sull’Ile d’Ouessant, non appena noleggiata la bicicletta. La distanza che la separa dalla “capitale” è di soli 3Km, percorribili in pochi minuti.

Faro della Jument

A conti fatti non credo sia fra i posti più interessanti dell’isola di Ouessant. Sì, c’è una bella vista sull’imponente faro de la Jument e sulla baia di Lampaul, ma nulla di straordinario rispetto alle zone di cui ho parlato finora.

Questa è però una conclusione alla quale sono arrivato solo dopo aver esplorato Ouessant in lungo e in largo: lì per lì, essendo appena arrivato, la penisola di Kerandraon mi era parsa spettacolare. Dopo qualche giorno trascorso sull’Ile d’Ouessant, si rischia quasi di rimanere assuefatti alla sua bellezza!

Il faro de la Jument, visibile in lontananza, è un altro dei fari storici di Ouessant. È stato completato nel 1911 a sostegno dei naviganti in uno dei tratti di mare più pericolosi al mondo. La sua costruzione è stata in buona parte finanziata dalla cospicua donazione di un uomo scampato ad un naufragio in questa zona.

Oggi, il faro è del tutto automatizzato e quindi non più presieduto stabilmente. In passato era piuttosto complicato riuscire a trovare qualcuno disposto ad abitarlo, poiché a causa di un difetto di costruzione, la struttura trema vistosamente.

Il faro de la Jument è stato reso celebre a livello mondiale dal fotografo francese Jean Guichard. Una sequenza di scatti da lui eseguiti nel 1989, durante una violenta tempesta, mostra il faro avvolto da un’onda gigantesca ed il suo guardiano affacciato alla porta, quasi a ricordarci quanto piccolo sia l’uomo, se messo al cospetto della natura.

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Dove dormire ad Ouessant: Hotel, B&B, Ostelli

Vediamo infine dove alloggiare sull’Isola di Ouessant. Come vi dicevo, a mio avviso conviene trovare una sistemazione proprio a Lampaul, così da poter beneficiare di tutti i servizi offerti dal paesino. Ad ogni modo, se anche sceglieste di pernottare in un’altra zona, i tempi di percorrenza in bicicletta non sono mai eccessivi.

Esistono strutture ricettive di vario tipo sull’isola di Ouessant: hotel, bed and breakfast, case vacanze (molto diffuse, a quanto ho visto) ed anche un ostello, gestito dalla Hostelling International.

La mia scelta è ricaduta proprio su questo ostello, un po’ spartano ma comodo, accogliente e ben attrezzato. Se volete prenotare potete farlo, armandovi di tanta pazienza, dal sito della struttura.

In verità io non ho ricevuto alcuna risposta al messaggio inviato attraverso l’apposito modulo ed ho quindi provato a telefonare. Dopo 3 o 4 giorni di tentativi, mi ha finalmente risposto la signora alla reception e, nonostante qualche difficoltà relativa alla lingua, sono finalmente riuscito a prenotare.

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