Imola: Cosa Vedere in un Giorno

L’idea di visitare Imola mi è venuta qualche settimana fa, durante un mio breve soggiorno nella vicina Bologna.

Ritrovandomi con un’intera giornata libera a disposizione, mi sono messo alla ricerca di un luogo nei paraggi che non avessi mai visto e che fosse possibile visitare in giornata.

Mappa alla mano, terminata la fase del “ce l’ho / mi manca“, la scelta è ricaduta proprio su Imola, cittadina che mi ha sempre incuriosito, ma che non avevo ancora avuto modo di visitare.

Detto fatto, il giorno successivo mi sono svegliato di buon’ora e mi sono recato nella piacevole località romagnola che oggi, con questo articolo, cercherò di raccontarvi.

Visitare Imola: Cosa c’è da Sapere

Coi suoi circa 70.000 abitanti, Imola è uno dei centri urbani più popolosi della regione. Nonostante rientri nella provincia di Bologna, la città appartiene culturalmente e geograficamente alla Romagna.

la via emilia ad imola
Scorcio di Imola: la Via Emilia nei pressi di Piazza Matteotti

Sebbene la zona fosse già abitata in precedenza, la fondazione di Imola risale al II secolo a.C, per opera dei Romani. L’insediamento era posto lungo la via Emilia, costruita pochi anni prima, e fu battezzato Forum Cornelii. Solo parecchi secoli dopo, in pieno medioevo, la città assunse il suo nome attuale. Dell’epoca romana, resta oggi ben poco: alcuni reperti rinvenuti a partire dall’800 sono esposti nei musei cittadini ed altri attendono tuttora una collocazione.

I resti di un imponente anfiteatro furono individuati nella seconda metà del XIX secolo. Di lì a poco, iniziarono anche gli scavi che avrebbero dovuto portare al suo recupero. Nel secondo dopoguerra, però, l’intera area sulla quale sorge l’anfiteatro fu completamente edificata, nel contesto della rapida espansione della città.

Il fatto che un monumento di tale interesse sia stato vittima della speculazione edilizia lascia sicuramente attoniti ma d’altro canto, ahimè, non è certo l’unico caso in Italia.

Molto più consistenti, come vedremo, sono le testimonianze del periodo medievale, a cominciare dalla famosa Rocca Sforzesca, uno dei simboli della città.

Tuttavia, l’attrazione che sembra richiamare il maggior numero di visitatori ad Imola è ben più moderna. Mi riferisco all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, il circuito automobilistico che per anni ha ospitato la Formula 1 ed altre importanti manifestazioni sportive.

Ciò che più ho apprezzato di Imola, oltre alle tante cose da vedere, è il fatto che sia una cittadina facilissima da visitare. Il suo centro storico, piuttosto raccolto, si può girare agevolmente anche a piedi o – come usano fare i locali – in bicicletta. Inoltre, si tratta di una destinazione facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

Cosa Vedere a Imola (Mappa)

Fatte le dovute premesse, scopriamo adesso cosa vedere ad Imola. Nella mappa qui sotto ho indicato i luoghi che descriverò in seguito (regolate il livello di zoom per visualizzarli tutti). I segnaposto blu indicano la posizione dei parcheggi più vicini al centro storico.

Rocca Sforzesca di Imola

La Rocca Sforzesca di Imola, principale icona della città, è una fortificazione militare situata ai margini del centro storico. Leggendone la storia, colpisce come questa struttura si sia trovata al centro delle vicende politiche italiane nel corso di tutte le epoche storiche, dal medioevo fino al Novecento.

rocca sforzesca
La Rocca Sforzesca

La Rocca Sforzesca fu edificata probabilmente nella seconda metà del XIII secolo, sui resti di una struttura preesistente, e deve il suo nome alla dinastia che ne era in possesso nel corso del Quattrocento. Fu proprio il giovane Gian Galeazzo Maria Sforza ad occuparsi della ristrutturazione del castello, al fine di adeguarlo alle esigenze difensive del tempo (ossia alla crescente diffusione delle armi da fuoco).

Nel 1499, papa Alessandro VI affidò a Cesare Borgia (che era uno dei suoi figli illegittimi) il compito di conquistare Imola, per annetterla allo Stato Pontificio. L’impresa si rivelo tutt’altro che ardua: per evitare la devastazione della città, i suoi abitanti ne aprirono le porte, consegnandola al sanguinario condottiero.

ritratto di Cesare Borgia
Ritratto di Cesare Borgia

In quegli anni, dalla Rocca Sforzesca transitarono alcuni dei personaggi più illustri del tempo, fra i quali Leonardo da Vinci (incaricato di verificarne la stabilità) e Niccolò Machiavelli. Divenuta Imola parte dello Stato Pontificio, la fortezza perdette la sua funzione difensiva e fu adibita a carcere; tale rimase nei secoli a venire, fino al 1958.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, fra le sue mura erano rinchiusi i 16 prigionieri politici che sarebbero poi stati trucidati nella notte tra il 12 ed il 13 Aprile del 1945 dai fascisti delle Brigate Nere. Questo evento, avvenuto pochi giorni prima della liberazione di Imola, viene oggi ricordato come Eccidio del Pozzo Becca.

A seguito di un lungo restauro, la Rocca Sforzesca di Imola ospita oggi un museo, al cui interno potrete ammirare una ricca collezione di ceramiche e di armi antiche. Un motivo in più per visitarla è la bella vista sui tetti della cittadina che si può osservare dalla sua sommità.

Ormai da diversi anni, durante i mesi estivi viene inoltre allestito, nel cortile interno della Rocca, un popolare cinema all’aperto.

Rocca Sforzesca: Prezzi e Orari

La Rocca Sforzesca è regolarmente aperta al pubblico il venerdì (solo di pomeriggio), il sabato (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19) e la domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19). Gli altri giorni, il museo è visitabile solo su prenotazione.

Il biglietto intero ha un costo di 4€, ma in alternativa potrete scegliere il pass che dà accesso anche al Palazzo Tozzoni (del quale parlerò dopo), al prezzo di 6€. Per bambini e ragazzi di età inferiore a 20 anni l’ingresso è gratuito.

Vi invito comunque a visitare il sito ufficiale del museo per conoscere orari e prezzi aggiornati e per avere maggiorni informazioni su come visitare la Rocca Sforzesca di Imola.

Torre dell’Orologio e Piazza Caduti per la Libertà

Il punto in cui la via Emilia incrocia la via Appia, presso piazza Caduti per la Libertà, viene considerato il cuore di Imola.

via appia e torre dell'orologio ad Imola
La Via Appia con la Torre dell’Orologio sullo sfondo

Con tutta probabilità, questo è il luogo nel quale sorgeva il forum della città romana: lo si deduce sia da alcuni ritrovamenti archeologici nel sottosuolo, sia dalla circostanza che, di norma, il forum si trovasse proprio nell’intersezione tra il cardo (via Appia) ed il decumano (via Emilia).

Sulla piazzetta sorge oggi l’antico Palazzo Comunale, risalente al medioevo ma oggetto di importanti modifiche nel corso del ‘700, sormontato dalla cosiddetta Torre dell’Orologio. Questa torre rappresenta un importante punto di riferimento per gli imolesi, come anche per i turisti: se come me arriverete ad Imola in treno, sarà il primo edificio storico che vedrete, e vi indicherà la strada da seguire per raggiungere il centro.

Si tratta in verità di una torre campanaria: l’orologio, collocato peraltro sulla facciata del palazzo (e non sulla torre in sé), fu aggiunto soltanto nell’800. A donarlo alla città fu un ufficiale giunto al seguito di Napoleone, ed innamoratosi di Imola.

Piazza Matteotti

La via Emilia attraversa dunque ancora oggi il centro storico di Imola, come d’altronde quello di molte altre città della regione.

scorcio di imola
Portici della Via Emilia, tra Piazzetta Caduti per la Libertà e Piazza Matteotti

La parte più interessante del suo percorso cittadino, è sicuramente il punto in cui si affaccia su piazza Matteotti, dopo aver superato un elegantissimo porticato.

Su questa piazza, la più importante di Imola, si affacciano alcuni degli edifici di maggior interesse della città: il municipio, il quattrocentesco palazzo Sersanti e la graziosa Chiesa del Suffragio, edificata a fine ‘600 ma rimaneggiata nel XIX secolo.

Palazzo Tozzoni

Tra i musei di Imola, merita una menzione particolare Palazzo Tozzoni, costruito nel ‘700 ed appartenuto per secoli alla facoltosa famiglia della quale porta il nome. Fu proprio l’ultima erede, Sofia Serristori Tozzoni, a donare nel 1978 l’edificio alla città di Imola, che di lì a poco lo adibì a museo.

All’interno di questo sontuoso palazzo signorile, trionfo del tardo barocco, sono conservati arredi originali ed oggetti di uso comune appartenuti a diverse generazioni dei Tozzoni.

Alle pareti del Salotto Rosso sono ancora appesi i ritratti di alcuni dei principali esponenti della casata. Il cosiddetto Salotto del Papa, invece, era dedicato alla figura di Benedetto XIV, pontefice imparentato con la nobile famiglia.

Tra gli ambienti aperti al pubblico ci sono poi il cortile interno, la grande cucina fornita ancora oggi dei suoi attrezzi originali ed una ricchissima biblioteca.

Gli orari di apertura al pubblico sono gli stessi della Rocca Sforzesca: potete visitare Palazzo Tozzoni il venerdì pomeriggio (15:00-19:00), il sabato e la domenica.

L’ingresso è gratuito per i ragazzi fino a 20 anni, mentre il prezzo del biglietto ordinario è di 4€. Come dicevo prima, è altresì possibile scegliere il biglietto cumulativo che include anche la Rocca, al prezzo di 6€.

Per maggiori dettagli e per informazioni aggiornate, vi rimando al sito ufficiale del museo.

Duomo

Il Duomo di Imola è la cattedrale di San Cassiano, elevata al rango di Basilica Minore nel 1981 da papa Giovanni Paolo II.

Cattedrale di san Cassiano di Imola
Duomo di San Cassiano

La chiesa fu costruita a partire dal 1187, in stile romanico, e nel 1271 venne consacrata per la prima volta. Tuttavia, nel corso dei secoli, tanti sono stati i restauri e gli ammodernamenti della struttura, sia all’interno che all’esterno. Ad eccezione del fonte battesimale (risalente al XVI secolo) sono infatti pochi gli elementi riconducibili alla cattedrale medievale.

Di particolare rilevanza, sono i lavori compiuti a cavallo tra il ‘700 e l’800, per risolvere gravi problemi strutturali. A seguito di queste importanti modifiche, che hanno conferito alla cattedrale di Imola il suo attuale aspetto neoclassico, la chiesa fu riconsacrata nel 1782.

Nella cripta della chiesa sono conservate le spoglie di San Cassiano, San Pier Crisologo, San Proietto e San Maurelio.

Parco Acque Minerali e Monumento ad Ayrton Senna

Poco fuori dal centro, oltrepassato il fiume Santerno, sorge il Parco delle Acque Minerali, uno dei luoghi che più mi incuriosivano di Imola.

fiume santerno
Vista sul fiume Santerno nei pressi dell’autodromo

Questo parco è situato proprio all’interno dell’autodromo, entro il perimetro del circuito, e si può quindi raggiungere solo mediante sottopassaggi. Il suo nome si deve alla scoperta, in questa zona, di alcune sorgenti di acque curative, avvenuta nella prima metà dell’800.

Il parco è piuttosto esteso (circa 11 ettari) ed ingloba al suo interno una collinetta chiamata Monte Castellaccio, presso la quale sono stati rinvenuti reperti risalenti all’età del bronzo. Sono anche presenti alcune aree gioco per bambini, un punto di ristoro ed una discoteca, aperta durante l’estate.

Oggi, questo polmone verde di Imola è un luogo frequentato dai locali per fare jogging o semplicemente per trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta. Il motivo per il quale il Parco delle Acque Minerali richiama un gran numero di visitatori è però un altro.

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Monumento ad Ayrton Senna all’interno del Parco Acque Minerali

Al suo interno si trova infatti un monumento commemorativo dedicato ad Ayrton Senna, il pilota di Formula 1 tragicamente scomparso nel maggio ’94, durante il Gran Premio più sfortunato della storia. La statua di bronzo, realizzata dall’artista toscano Stefano Pierotti è stata posizionata proprio in corrispondenza della Curva del Tamburello, che fu fatale al pilota brasiliano. Come vi dicevo, il parco è interamente circondato dal circuito e questo punto si trova proprio a ridosso della pista.

Non sono mai stato un appassionato di automobilismo e la storia di Senna la conosco solo vagamente. Tuttavia mi ha molto colpito questa statua che raffigura un uomo malinconico, col capo chino, molto lontano dalle pose trionfalistiche che si potrebbero associare ad un campione.

Il Monumento a Senna, benché fosse deserto durante la mia visita, è meta di un continuo pellegrinaggio da parte dei tanti fan del pilota sparsi per il mondo. Di fronte la scultura, lungo la ringhiera che separa il parco dalla pista, vi è infatti una lunga serie di ghirlande di fiori, maglie con dediche, striscioni e bandiere.

Autodromo di Imola

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è l’attrazione che da sola spinge molta gente a visitare Imola: si tratta d’altronde di uno degli impianti di questo tipo più importanti del nostro Paese.

ingresso dell'autodromo di imola

L’idea di dotare Imola di un autodromo nacque sul finire degli anni ’40, mentre in città si discuteva della costruzione di una nuova strada lungo la sponda destra del Santerno. Dell’ambizioso progetto si interessarono i nomi più influenti dell’automobilismo italiano, fra i quali Checco Costa, Enzo Ferrari ed i fratelli Maserati.

Il circuito fu inaugurato nel 1952 e l’anno successivo ospitò per la prima volta sia una competizione motociclistica internazionale che una gara automobilistica. Tuttavia, l’impianto rimase per molto tempo sottoutilizzato: fino agli anni ’70, parte della pista era ancora impiegata anche per il traffico urbano e mancavano le autorizzazioni per la costruzione di box e tribune.

Nonostante già nel 1975 il circuito romagnolo fosse stato preso in considerazione per ospitare la Formula 1 (come alternativa a Monza) dovettero trascorrere altri 5 anni affinché la più importante competizione automobilistica approdasse ad Imola.

Grazie soprattutto alla determinazione di Enzo Ferrari, nel 1980, il 51° Gran Premio d’Italia fu dunque in via eccezionale “rubato” a Monza. A partire dall’anno successivo, invece, Imola divenne ufficialmente sede del Gran Premio di San Marino, restituendo la tappa italiana al circuito brianzolo.

Vista aerea dell'autodromo di Imola
Vista aerea dell’autodromo di Imola

Gli anni ’80 e gli anni ’90 sono stati il periodo d’oro del circuito di Imola: alla Formula 1, nel 1996, si aggiunse infatti il prestigiosissimo Motomondiale. Tuttavia, la massima competizione motociclistica fu presente ad Imola solo per 4 stagioni (fino al 1999) e nel 2006, per decisione della FOM, anche la Formula 1 lasciò il circuito romagnolo.

Per alcuni anni, l’autodromo di Imola rimase completamente chiuso, in attesa che fossero portati a termine i lavori di ammodernamento dell’impianto.

Nel 2008 il circuito è stato infine riaperto, ospitando inizialmente competizioni minori, oltre ad eventi extra-sportivi (concerti musicali, festival e mostre di vario tipo). A questi si sono poi aggiunti il Campionato Mondiale Superbike ed il Mondiale MXGP.

Nel 2020, dopo 14 anni, la Formula 1 è finalmente tornata all’autodromo di Imola, ufficialmente come Gran Premio dell’Emilia-Romagna. La decisione è stata presa nel contesto della pandemia da Covid-19 e del conseguente stravolgimento del calendario per la stagione in corso. Non è ancora chiaro se la tappa romagnola verrà confermata dalla Fia anche nelle prossime edizioni.

L’autodromo si trova poco fuori dal centro di Imola, ad 1,5 Km dalla piazza principale ed a circa 2Km dalla stazione ferroviaria (vedi mappa sopra).

In alcune date, compatibilmente con il calendario degli eventi, è possibile accedere a piedi all’interno dei circuito ad orari stabiliti, solitamente nel tardo pomeriggio o di sera. In alternativa, si può optare per una più esclusiva visita guidata, che vi accompagnerà alla scoperta dei luoghi più significativi del circuito.

Dal 2013, l’autodromo integra anche un museo intitolato a Checco Costa. Al suo interno sono esposte auto e moto d’epoca, nonché immagini e documenti vari che raccontano la storia di questo luogo. Potete trovare maggiori informazioni per visitare l’Autodromo di Imola ed il calendario degli eventi in programma sul sito ufficiale dell’impianto.

Imola: Come Arrivare

Vediamo adesso come raggiungere Imola in auto e con i mezzi pubblici.

In Auto

piazza matteotti ad Imola
Scorcio di Imola: piazza Matteotti e la Chiesa del Suffragio

Se vi spostate in auto e partite da Bologna, Faenza, Forlì, Cesena o Rimini, potrete scegliere di arrivare ad Imola percorrendo sia la via Emilia che l’autostrada A14. Quest’ultima sembra essere l’opzione più veloce, ma non mi sbilancio nel darvi consigli a riguardo, dato che non ho mai guidato in questa zona. Partendo da Ravenna, la via più rapida è l’omonima diramazione dell’autostrada A14.

I tempi di percorrenza si aggirano intorno ai 30/40 minuti partendo da Bologna, Forlì, Cesena o Ravenna ed ai 50 minuti partendo da Rimini o Riccione.

Il centro storico di Imola è una zona a traffico limitato, ma sono presenti dei grandi parcheggi nelle sue vicinanze, anche gratuiti. I più vicini al centro storico sono Bocciofila (vicino la Rocca Sforzesca) e quello situato in prossimità della stazione (ingresso in via Aspromonte).

Esistono anche diversi parcheggi gratuiti vicino l’autodromo di Imola, ad esempio quello di via Graziadei e di via Malsicura, situati a meno di 200 metri dall’ingresso. Nella mappa sopra, ho indicato questi parcheggi con il segnaposto di colore blu.

Coi Mezzi Pubblici

La stazione ferroviaria di Imola (a pochi minuti a piedi dal centro storico) è situata lungo la linea Bologna-Ancona. Il numero di collegamenti quotidiani con il capoluogo e con le altre città attraversate dalla stessa linea (Faenza, Forlì, Cesena, Rimini…) è molto elevato.

Nelle ore di punta c’è almeno un treno ogni 20 minuti da/per Bologna ed almeno uno ogni mezz’ora da/per le altre destinazioni sopra citate. Ciò garantisce ovviamente un’enorme flessibilità anche se vi spostate coi mezzi pubblici.

Anche i collegamenti con Ravenna (raggiunta da una linea secondaria) sono piuttosto frequenti. In alcuni casi potrebbe però essere necessario cambiare treno a Faenza.

Potrete anche scegliere di raggiungere Imola in autobus. Sono previste corse regolari e quotidiane con Bologna e con le altre città vicine. Inoltre, Imola è servita dalla società Flixbus che propone collegamenti diretti anche con Milano ed i suoi aeroporti.

Dove Dormire ad Imola

Come vi dicevo, io ho scelto di visitare Imola in giornata, partendo da Bologna. Penso che tutto sommato la città si presti bene ad una visita di questo tipo, quantomeno se vi accontentate di vedere le attrazioni principali.

Se preferite dedicare più tempo ai luoghi di interesse di Imola, le opzioni per soggiornare in città sono comunque numerose e variegate. Sono infatti presenti numerosi hotel e bed and breakfast, sia nel centro storico che in prossimità dell’autodromo (alcune anche entro il perimetro del circuito). Non sembrano invece esserci, purtroppo, degli ostelli economici.

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