Le Catacombe di Parigi

In questo articolo vi racconterò le catacombe di Parigi (o catacombes de Paris, se preferite), uno dei luoghi più insoliti e per certi versi macabri della ville lumiere, ma anche uno dei più visitati.

Si tratta di un enorme ossuario sotterraneo che – si stima – contenga i resti di circa 6 milioni di persone, perlopiù vissute fra la fine del medioevo e l’inizio dell’età moderna.

Di seguito, vi racconterò innanzitutto la storia delle catacombe di Parigi, per poi spiegarvi come arrivare, come acquistare il biglietto e come si svolge la visita.

Le catacombe di Parigi erano da anni nella mia lista delle cose da vedere nella capitale francese. Tuttavia, più di una volta – ormai giunto presso l’entrata del sito – ho fatto dietro front e mi sono diretto altrove. Solo in occasione del mio quinto viaggio a Parigi sono finalmente riuscito a visitarle. Il motivo? La chilometrica fila all’ingresso ed i conseguenti tempi di attesa.

In effetti, le catacombe di Parigi possono ospitare un massimo di 200 visitatori alla volta e nei periodi di maggiore affluenza questo significa dover aspettare anche delle ore prima di poter varcare l’ingresso. Più avanti, comunque, vi darò qualche consiglio per limitare il più possibile l’attesa o addirittura saltare del tutto la coda.

La Storia delle Catacombe di Parigi

Nel sottosuolo di Parigi esistono delle enormi cave abbandonate, collegate fra loro da una fitta rete di gallerie e cunicoli lunga oltre 285 chilometri.

Le catacombe di Parigi trovano spazio proprio lungo una parte di questi tunnel, ma la zona aperta al pubblico rappresenta solo una frazione dell’intero ossuario. Il complesso di cavità sotterranee, al di là della parte nella quale sono custoditi resti umani, è poi infinitamente più esteso.

L’origine di queste cave si colloca secondo i più tra il XIII ed il XV secolo. Per alcuni secoli, da qui si è estratto il cosiddetto calcare luteziano, o “pietra di Parigi”, materiale di costruzione di molti edifici cittadini. Sul finire del medioevo, comunque, l’attività estrattiva cessò e la presenza delle cave iniziò anzi a divenire problematica.

mappa dei sotterranei di parigi
Mappa dei sotterranei di Parigi risalente all’inizio del ‘900

Lo spazio vuoto nel sottosuolo minava infatti la stabilità degli edifici soprastanti e non di rado si verificavano tragici crolli in loro corrispondenza. Anche per questo motivo, in molte zone di Parigi, non esistono edifici più alti di cinque piani. Nella seconda metà del ‘700 si corse ai ripari e fu istituita una commissione al fine di ispezionare e mettere in sicurezza le antiche cave.

Proprio in quel periodo, però, Parigi viveva un’emergenza ancora più grave.

La città si era infatti ingrandita a dismisura nei secoli precedenti e, dato che più cittadini significano anche più defunti, i suoi cimiteri erano ormai stracolmi.

Le salme venivano generalmente sepolte nei cimiteri parrocchiali: piccoli terreni adiacenti le chiese che, stretti ormai fra gli edifici della città, non potevano essere ampliati.

Particolarmente difficile era la situazione dell’enorme Cimitero degli Innocenti, noto per le sue sepolture approssimative e per il sovraffollamento di corpi che si protraeva ormai da secoli.

Nel corso del ‘700, le condizioni igieniche nell’area del cimitero erano diventate insostenibili: i cadaveri venivano accatastati l’uno sull’altro all’interno di grandi fosse comuni, non interrate bensì in superficie, riempendole fino all’inverosimile.

Tutt’intorno, l’aria era impregnata dal tanfo dei corpi in putrefazione, mentre liquami derivanti dalla decomposizione fuoriuscivano dal cimitero, invadendo le strade.

cimitero degli innocenti
Il cimitero degli Innocenti nel XV secolo

Addirittura, sembra che nel 1780 la parete di una delle fosse comuni del cimitero crollò, a causa dell’eccessivo peso dei resti umani al suo interno. I proprietari del ristorante adiacente (che immagino non fosse particolarmente gettonato) si ritrovarono così alcuni cadaveri nella propria cantina.

Io mi fermo qui, ma le cronache del tempo riportano dettagli così macabri che potrebbero far passare l’appetito per settimane!

Proprio nel 1780, a seguito di fatti di questo genere, il Cimitero degli Innocenti fu definitivamente chiuso. Negli anni successivi, la stessa sorte toccò anche agli altri cimiteri presenti nel centro di Parigi.

A cavallo fra la fine del secolo e l’inizio di quello successivo furono realizzati, per le nuove sepolture, dei grandi cimiteri al di fuori del centro città, a cominciare da quello del Pere Lachaise.

Ma cosa fare dei milioni di resti umani già sepolti presso i cimiteri preesistenti? A qualcuno tornarono a questo punto in mente le vecchie cave abbandonate presenti nel sottosuolo.

Si procedette quindi a dissotterrare quanti più cadaveri possibile, quantomeno quelli che si trovavano più in superficie, ed a trasportarli presso le attuali catacombe di Parigi. Il trasferimento dei resti richiedette ben due anni, dal 1786 al 1788 e si concluse proprio alla vigilia della Rivoluzione Francese.

Già all’inizio del XIX secolo, le catacombe di Parigi godevano di una certa notorietà come meta turistica di nicchia ed a partire dal 1874 sono regolarmente aperte al pubblico.

Torna all’Indice↑

Dentro Le Catacombe di Parigi

Le operazioni di ingresso alle catacombe di Parigi ricordano vagamente i controlli di sicurezza degli aeroporti. Vi sarà chiesto di passare attraverso un metal detector e vi saranno controllati separatamente borse e zaini.

Curiosamente, anche all’uscita vi chiederanno di dare un’occhiata al contenuto del vostro zaino: non sia mai che qualcuno volesse portare con sé un teschio a mo’ di souvenir!

Superata la delicata fase dei controlli, si scende attraverso una scala a chiocciola fino ad una ventina di metri, ad occhio e croce, al di sotto del manto stradale. Vi ritroverete nella prima di tre sale all’interno delle quali la storia delle catacombe di Parigi viene raccontata (in francese ed inglese) attraverso una lunga serie di pannelli illustrativi.

entrata alle catacombe di parigi
Parte iniziale del percorso

Oltrepassate queste camere ci si inoltra lungo un angusto cunicolo dalle pareti in pietra, illuminato dalla fioca luce gialla di alcune lampade alle pareti.

Nella prima parte del percorso non vedrete nulla di particolarmente insolito. Potrete però abituare i vostri occhi alla penombra e ad adattarvi alla temperatura, che viene mantenuta sempre intorno ai 14 gradi.

Qua e là, una targa affissa alle pareti riporta il nome di una via. Durante le prime perlustrazioni delle Catacombe di Parigi, si pensò di trascrivere in alcuni punti il nome della strada che si trovava in superficie: era un modo per fornire una sorta di orientamento ai primi esploratori. Da allora sono però trascorsi oltre due secoli ed è ormai cambiata l’urbanistica della città. Per questo motivo non è così scontato che la strada indicata nelle catacombe coincida ancora con quella presente sopra di voi.

Dopo aver percorso un lungo tratto all’interno di anonimi cunicoli giungerete in un’ampia sala, con ulteriori pannelli illustrativi. Questa è l’anticamera dell’ossuario vero e proprio. Prima di proseguire, noterete forse un’iscrizione dai toni quasi danteschi che avverte: “Arrete! C’est ici l’empire de la mort” (“Fermi! Questo è l’impero della morte”).

muri composti da ossa umane

Da questo punto in poi, le pareti di pietra delle gallerie sono sostituite da veri e propri muri di ossa umane, che si susseguiranno senza soluzione di continuità fino al termine del percorso.

Mi ha molto sorpreso come crani e femori fossero impilati l’uno sull’altro in maniera così ordinata. In effetti, come ho appreso in seguito, le catacombe di Parigi non hanno sempre avuto questo aspetto.

In principio, quando gli scheletri vennero qui trasferiti in massa, le ossa venivano ammassate alla rinfusa lungo i cunicoli delle catacombe, senza andare troppo per il sottile. Solo alcuni anni più tardi si provvedette alla sistemazione dei resti.

percorso interno delle catacombe di parigiIn ogni caso, questa disposizione ordinata riguarda solo la facciata. Anche se il cunicolo attraverso il quale si svolge la visita è piuttosto stretto, il cumulo di ossa ai suoi lati si estende per diversi metri. I resti situati più in profondità, come noterete in alcuni punti, sono tuttora accatastati caoticamente gli uni sugli altri.

Ove possibile, i resti traslati alle catacombe di Parigi sono stati posizionati in base al cimitero di provenienza. In molte parti dell’ossuario, una targa indica il luogo dal quale le ossa sono state prelevate e l’anno in cui è avvenuto il trasferimento.

iscrizione alle catacombe di Parigi
Una targa indica la provenienza delle ossa e l’anno del trasferimento alle catacombe

Ad esempio, quella nella foto indica che le ossa presenti in quel punto provengono dal cimitero di Saint-Laurent, presso l’omonima chiesa tuttora esistente a nord di Parigi.

Qua e là sono state posizionate delle sculture e degli ornamenti anch’essi prelevati, perlopiù, dagli stessi cimiteri dai quali provengono le ossa. Molte sono anche le iscrizioni presenti lungo il percorso, in molti casi versetti della Bibbia in latino.

Alcune ossa portano inevitabilmente il segno del passare del tempo, ma nel complesso mi ha sorpreso il buono stato di conservazione della maggior parte di esse.

teschio alle catacombe di parigiLa morte ha reso tutti uguali i sei milioni di ospiti delle catacombe di Parigi. Eppure, fra la miriade di teschi che incontrerete durante la vostra visita, alcuni sono appartenuti ad illustri personaggi del passato.

Ad esempio, è assodato che le catacombe di Parigi ospitino i resti di Robespierre, uno dei protagonisti della Rivoluzione Francese. Dopo essere passato per la ghigliottina, l’incorruttibile fu sepolto nel cimitero degli Errancis, appositamente istituito per la sepoltura dei condannati a morte.

uno dei tanti teschi presenti alle catacombe di parigiQuesto cimitero fu smantellato alla metà dell’800 e tutti i resti delle persone lì sepolte furono proprio trasferiti nelle catacombe di Parigi, Robespierre incluso.

Qualcuno suggerisce che anche i resti di Madame de Pompadour abbiano avuto la stessa sorte. L’amante di Luigi XV, una fra le donne francesi più potenti di tutti i tempi, fu sepolta presso il Convento dei Cappuccini.

Questa struttura fu tuttavia rasa al suolo nel 1804 per lasciare spazio alla costruzione di una nuova strada. I resti delle persone sepolte nel cimitero annesso vennero traslati anch’essi nelle catacombe.

Torna all’Indice↑

Le Catacombe Proibite di Parigi

Come vi dicevo, le vere e proprie catacombe di Parigi sono solo la punta dell’iceberg dell’intero complesso di cunicoli sotterranei presenti nel sottosuolo cittadino.

Vicolo all’interno delle cave abbandonate di Parigi

Buona parte di questo circuito non è adibito alla conservazione di resti umani, ma i parigini si riferiscono comunque ad esso con il termine catacombe.

Ad eccezione del breve tratto aperto al pubblico, l’accesso alle catacombe di Parigi è severamente proibito. Ciò non sembra comunque scoraggiare gli esploratori più temerari. Interi gruppi di cataphiles (“amanti del sottosuolo”), noncuranti dei divieti e del pericolo, popolano questo immenso, claustrofobico, labirinto.

Fra di loro ci sono appassionati di speleologia, urban explorers o, più frequentemente, giovani attratti dall’occulto e dal proibito. Nei sotterranei di Parigi si riuniscono organizzazioni clandestine e vengono da sempre organizzati feste e rave party illegali. Qualche anno fa, nel 2004, la polizia scovò addirittura un vero e proprio cinema sotterraneo.

Torna all’Indice↑

Catacombe di Parigi: Come Arrivare

Per arrivare alle catacombe di Parigi, la soluzione migliore è quella di servirsi della metropolitana. La fermata della metro più vicina è Denfert-Rochereau, servita dalle linee 4 e 6, oltre che dalla RER B.

L’ingresso delle catacombe si trova proprio dall’altro lato della strada, al numero 1 di Avenue du Colonel Henri Rol-Tanguy. In ogni caso, è probabile che prima ancora di individuare l’insegna che indica l’entrata, noterete la lunga fila di persone in sua prossimità.

Torna all’Indice↑

Prezzi, Orari e Consigli Pratici (e Trucchi per Saltare la Fila)

Le catacombe di Parigi rimangono aperte tutto l’anno sei giorni a settimana (il lunedì è giorno di chiusura) dalle ore 9:45 alle ore 20:30. L’ultimo accesso consentito avviene un’ora prima della chiusura.

Il prezzo del biglietto intero è di €14 per gli adulti e di €12 per i giovani di età compresa fra i 18 ed i 26 anni. I bambini ed i ragazzi al disotto dei 18 anni sono invece ammessi gratuitamente.

A proposito di bambini: formalmente la visita alle catacombe di Parigi è sconsigliata ai più piccoli, poiché alla vista degli scheletri potrebbero impressionarsi.

Non faccio nessuna considerazione a tal proposito, perché ogni bambino è diverso dall’altro e può avere una sua particolare sensibilità. Segnalo comunque che durante la mia visita ho incrociato diverse famiglie con bimbi al seguito.

Oltre che ai bambini piccoli, la visita alle catacombe di Parigi è sconsigliata a chi soffre di claustrofobia, di patologie cardiache ed alle donne incinte.

Inoltre, i vicoli stretti dal terreno accidentato rendono purtroppo impossibile l’accesso a chi utilizza una sedia a rotelle e difficoltoso a chi ha in generale difficoltà motorie.

Se viaggiate in alta stagione (e non solo) dovrete prepararvi, come dicevo ad una lunga attesa per poter accedere alle catacombe di Parigi. Se avete fretta, però, potete anche acquistare una sorta di biglietto prioritario, che ridurrà notevolmente i tempi di attesa.

Il prezzo di questo biglietto, acquistabile online sul sito ufficiale, è di €29 per gli adulti e di €5 per i minori di 18 anni. Chi acquista il biglietto intero avrà in questo caso diritto anche ad un’audioguida (non disponibile però in italiano) il cui costo, se acquistata separatamente, sarebbe di ulteriori 5€.

Torna all’Indice↑

Lascia un commento