Monesteroli e la Scalinata più Incredibile della Liguria

Monesteroli è un minuscolo borgo della Liguria a picco sul mare, accessibile soltanto in barca oppure a piedi. Per essere precisi, si può raggiungere Monesteroli solo attraverso un sentiero ed una ripidissima scalinata di pietra, che conta oltre 1.100 gradini.

I pochi edifici che formano il paesino erano un tempo delle cantine, nelle quali si vinificava l’uva. Oggi, alcune di esse sono del tutto abbandonate, mentre altre (la maggior parte) sono state adattate a case di villeggiatura.

Sembra che Monesteroli debba il suo nome ad un gruppo di monaci, che proprio qui si insediarono in un lontano passato.

monesteroli: la parte finale della scalinata

Percorrendo l’infinita scalinata di Monesteroli, si fatica a credere che un tempo i contadini affrontassero quotidianamente i suoi 400 metri di dislivello con un pesante carico sulle spalle. Vivere qui stabilmente, per gli standard moderni, sarebbe del tutto inconcepibile.

Quando ho appreso dell’esistenza di un luogo così “remoto”, proprio qui in Italia, non ci ho pensato due volte ad inserirlo come tappa del mio imminente viaggio in Liguria!

Sentiero da Campiglia a Monesteroli

Dal punto di vista amministrativo, Monesteroli appartiene a La Spezia: ci troviamo nel tratto di costa compreso tra le celeberrime Cinque Terre (Riomaggiore) e Portovenere, ossia la zona detta “Tramonti“. Il maggiore centro abitato di quest’area, da prendere come riferimento, è Campiglia (420m s.l.m.).

costa dei tramonti, liguria

Seppure esistano delle alternative (come spiegherò più avanti), Campiglia rappresenta il punto di partenza più logico per raggiungere scalinata di Monesteroli. Da qui, il tempo di percorrenza dovrebbe aggirarsi intorno alle 3 ore, andata e ritorno. In ogni caso, considerando le particolari caratteristiche del sentiero, la durata del percorso è estremamente soggettiva.

Sentiero 535 (o sentiero 4b)

Per prima cosa, bisognerà percorrere un lungo tratto del sentiero 535 (noto in passato come sentiero 4b), il quale collega Campiglia alla località di Fossola. Troverete l’imbocco del sentiero, ben segnalato, presso la Locanda Tramonti, a pochi bassi dalla chiesetta e dal belvedere.

Ci si immerge subito tra i vigneti ed i terrazzamenti che si alternano a piccoli boschi di lecci. Il paesaggio offre in diversi punti una vista straordinaria, con l’isola Palmaria e l’isola di Tino ancora visibili in lontananza. Lungo il tratto di costa sottostante, fa capolino di tanto in tanto lo scoglio Ferale, sormontato da una croce bianca.

In corrispondenza del bivio per la località di Schiara (che magari visiterò la prossima volta) si percorre un breve tratto di strada asfaltata, completamente deserta, per poi riprendere il sentiero.

La Fontana di Nozzano

fontana di Nozzano (vicino Campiglia, in liguria)

A meno di un chilometro e mezzo da Campiglia, si incrocia anche un luogo di una certa rilevanza storica, la Fontana di Nozzano. Questa fontana, oggi piena di tritoni, è stata costruita nel 1805 delle truppe di Napoleone, accampate nelle vicinanze.

Approfittatene per dissetarvi e riempire le bottigliette: questo è l’ultimo punto utile per fare rifornimento di acqua. Di ritorno, dopo aver risalito i 1.100 gradini della scalinata di Monesteroli, vi assicuro che l’imperatore francese vi starà un po’ più simpatico!

In questo punto, il sentiero devia bruscamente verso il mare, mentre un altro percorso conduce verso la chiesetta di S. Antonio ed il Colle del Telegrafo.

La Scalinata di Monesteroli: Sentiero 536

Proseguendo, adesso in leggera discesa, si giunge finalmente dinnanzi all’imponente scalinata di Monesteroli, che viene anche indicata sulle mappe come sentiero 536.

All’inizio del percorso, un cartello definisce questa incredibile mulattiera come “Un monumento alla fatica dell’uomo“. Fa una certa impressione pensare a quale sforzo abbia richiesto realizzare un’opera di questo genere.

La prima parte del sentiero 536, per quanto faticosa, è abbastanza agevole: i gradini della scalinata sono piuttosto larghi e non eccessivamente alti. Man mano che ci si avvicina al borgo, il percorso diventa però sempre più ripido: sembra quasi di trovarsi dinnanzi ad un muro.

Una caduta qui avrebbe delle serie ripercussioni, come potete facilmente immaginare: meglio essere prudenti e procedere lentamente.

scalinata di Monesteroli

La macchia mediterranea ai lati della scalinata lascia infine spazio alle casette dai tetti rossi di Monesteroli. Gli edifici sono perlopiù in buono stato, anche se non danno l’impressione di essere visitati regolarmente. È probabile che i proprietari si limitino a trascorrere qui alcune domeniche, per apprezzare la pace che solo un posto di questo genere può dare.

Durante la mia visita a Monesteroli, un sabato di fine maggio, solo una casa era aperta, ed ho potuto scambiare due parole al volo con i proprietari.

Per il resto, ho incontrato soltanto pochi altri visitatori. Quando sono arrivato, nel tardo pomeriggio, la maggior parte di loro era già di ritorno. Difficile rimanere indifferente alla loro faccia stravolta dalla fatica, mentre risalivano l’impervia scalinata.

L’Accesso alla Spiaggia

L’agglomerato di case e cantine è separato dal mare da un dislivello di circa 30/40 metri, e nei mesi più caldi sarà forte la tentazione di concedervi una nuotata.

Prima di arrivare sul posto, non ero certo che ci fosse effettivamente la possibilità di raggiungere la spiaggia di Monesteroli. Molte fonti affermavano infatti che l’ultimo tratto del sentiero fosse inagibile a causa di una frana.

In effetti, una frana ha inequivocabilmente avuto luogo nella baia di Monesteroli, in tempi recenti: la spiaggia è infatti ricoperta da massi e detriti vari precipitati dalla falesia sovrastante. In ogni caso, sia pure con molta fatica e prestando la massima attenzione, quel che rimane del sentiero è tuttora percorribile.

Prima di iniziare la risalita, mi sono quindi potuto posizionare a ridosso dello scoglio Montonaio e sono entrato qualche minuto in acqua. La bella spiaggia, più ampia, che si intravede poco più a nord, sembra invece purtroppo irraggiungibile, quantomeno da Monesteroli.

Come Arrivare a Monesteroli

Per quanto mi riguarda, per visitare Monesteroli ho fatto una lunga deviazione lungo il sentiero da Portovenere a Riomaggiore. Vediamo comunque le varie possibilità per raggiungere il posto in giornata.

Da La Spezia a Monesteroli (via Campiglia)

Come dicevo, l’opzione migliore è quella di raggiungere Monesteroli da La Spezia passando per la frazione di Campiglia. Qui sono presenti un piccolo alimentari, un bar e qualche fontanella: potrete quindi fare rifornimento di viveri prima di incamminarvi.

Se viaggiate in auto, Campiglia è d’altronde il più vicino parcheggio a Monesteroli: potrete posteggiare liberamente l’auto all’ingresso del paese, non distante dall’imbocco del sentiero. Per arrivare da La Spezia, guidate in direzione di Portovenere e giunti presso la borgata Marola, deviate per via Caporacca.

Campiglia è anche servita dagli autobus urbani di La Spezia, sebbene le corse non siano molto frequenti. Controllate gli orari aggiornati della linea 20 sul sito ufficiale.

paesaggio dal sentiero 535 da campiglia a Monesteroli

Da Riomaggiore a Monesteroli

È poi possibile raggiungere Monesteroli da Riomaggiore e quindi dalle Cinque Terre, sebbene il percorso sia decisamente più lungo.

L’itinerario più suggestivo è quello che, partendo dalla coloratissima cittadina ligure, sale al Santuario di Nostra Signora di Montenero, per poi giungere al Colle del Telegrafo.

Si prosegue quindi su strada asfaltata fino alla chiesetta di Sant’Antonio e si imbocca il sentiero 504 che, infine, si ricongiunge alla Scalinata di Monesteroli.

Come Organizzare la Visita

Infine, vi so qualche consiglio generale su come organizzare la vostra gita a Monesteroli nel migliore dei modi.

Monesteroli: Sicurezza

Come avrete intuito, il percorso per Monesteroli non è esattamente adatto a tutti. La fatica richiesta per affrontare la scalinata presuppone una buona forma fisica ed un minimo di allenamento.

scoglio ferale visto dal sentiero 535, tra campiglia e monesteroli

Ad eccezione del tratto che conduce in spiaggia, non ci sono in effetti punti troppo esposti. Bisogna procedere con maggiore cautela solo nell’ultimo segmento, particolarmente ripido.

Al ritorno, in salita, è probabile che sarete costretti a fare molte soste per riprendere fiato, ed il tempo di percorrenza rischia di allungarsi notevolmente. Meglio incamminarsi con un po’ di anticipo ed avere così un buon margine di tempo.

In generale i sentieri sono ben segnalati lungo tutto il percorso. Comunque sia, io vi consiglio vivamente di utilizzare un’app di navigazione per smartphone che sfrutti il GPS. Io utilizzo ormai da anni OSMAND, che non necessita di connessione ad internet, ma ci sono diverse alternative.

Quando Andare a Monesteroli

Come accennato, ho visitato il luogo nella primavera inoltrata e credo che sia proprio questo il periodo migliore per andare a Monesteroli: il caldo non è ancora eccessivo, le giornate sono lunghe e la temperatura dell’acqua è già abbastanza gradevole.

Prima di partire, controllate attentamente le previsioni meteo: meglio evitare di ritrovarsi sulla scalinata sotto la pioggia o in presenza di forte vento!

Monesteroli: Dove Dormire

Ho sentito dire che alcune delle abitazioni che compongono il borgo sono state adibite a strutture per turisti. Tuttavia, né sul posto né sul Web ho trovato alcuna conferma che sia possibile dormire a Monesteroli.

Il punto di riferimento, se volete pernottare vicino Monesteroli, rimane sempre lo stesso: Campiglia. In paese sono presenti diverse strutture ricettive, tra hotel, case vacanze e B&B.

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